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martedì 1 settembre 2020

APRONO LE SCUOLE: COSA SI FA SE SI AMMALA?

 APRONO LE SCUOLE: COSA SI FA SE SI AMMALA?

Vi invio il documento elaborato dalla Federazione Medici Pediatri e condiviso dai pediatri su cosa e come fare in caso di malattia dei bambini in questo periodo

COMUNICAZIONE AI GENITORI

Cari genitori, carissime famiglie, una delle domande che vi starete ponendo in vista dell’autunno/inverno in caso di malattia acuta febbrile del vostro bambino è quella relativa ai periodi di quarantena che dovrete rispettare.

Qui di seguito alcuni degli scenari piu’ frequenti, vediamoli insieme

Domanda: il mio bambino si ammala (a scuola o a casa), cosa succede?

Il tuo pediatra di famiglia o il tuo medico di famiglia valuta se far eseguire il tampone. In attesa del risultato del tampone diagnostico che il vostro medico curante avrà richiesto (dovrebbe arrivare in 24 ore) è consigliabile per i conviventi ed i contatti stretti del bambino:

  • -  prudenza nei rapporti sociali (seguire le raccomandazioni in tema di distanziamento, igiene delle mani e uso corretto delle mascherine)

  • -  evitare contatti soprattutto con le persone a rischio, per età o condizione clinica

  • -  quando e se possibile, rimanere a casa

    Domanda: cosa accade ai compagni di classe?

    I compagni di classe vanno a scuola normalmente fino a quando non si conosce il risultato del tampone del loro piccolo amico.

    Domanda: cosa accade in caso di risultato positivo?

    In caso di tampone positivo il bambino ed i suoi contatti stretti vengono posti in isolamento fiduciario che dura 14 giorni. Comunque, le procedure diagnostiche per il tuo bambino e per i suoi contatti stretti, verranno prese in carico dal Servizio di Igiene Pubblica in base alla evoluzione.

    Domanda: quando potrà rientrare a scuola

    Per il rientro in comunità bisognerà attendere la guarigione clinica (cioè la totale assenza di sintomi). La conferma di avvenuta guarigione prevede l’effettuazione di due tamponi a distanza di 24 ore l’uno dall’altro. Se entrambi i tamponi risulteranno negativi la persona potrà definirsi guarita, altrimenti proseguirà l’isolamento.

    Domanda: cosa accade ai compagni di classe?

    Il Servizio di Igiene Pubblica provvederà a dare istruzioni alla Scuola, ai Professori ed agli alunni di quella classe. I contatti stretti individuati dal Dipartimento di Prevenzione, saranno posti in quarantena per 14 giorni dalla data dell’ultimo contatto con il caso confermato. Il Dipartimento di Prevenzione deciderà la strategia più adatta circa eventuali screening al personale scolastico e agli alunni.

    Domanda: cosa accade ai genitori dei compagni di classe?

I genitori dei bambini della classe in attesa del risultato del tampone diagnostico dovranno avere prudenza nei rapporti sociali. Le successive azioni verranno, di volta in volta ed in base ai risultati del tampone, comunicate dal Servizio di Igiene Pubblica.

Domanda: cosa accade in caso di risultato negativo?
In caso di tampone negativo, i contatti a casa e a scuola non devono fare niente

Domanda: quando potrà rientrare a scuola?

Il bambino dovrà rimanere a casa fino a guarigione clinica seguendo le indicazioni del proprio medico di fiducia (Pediatra di Famiglia o Medico di Famiglia) che redigerà una attestazione che il bambino/studente può rientrare scuola poiché è stato seguito il percorso diagnostico-terapeutico e di prevenzione per COVID-19 come disposto da documenti nazionali e regionali.

Potrebbe accadere che in caso di tampone naso-oro faringeo negativo, nel bambino con persistenza della sintomatologia (sospetta per infezione da SARS-CoV-2), a giudizio del pediatra o medico curante, si debba ripete il test a distanza di 2-3 gg. In questo caso il bambino deve restare a casa fino a guarigione clinica e a conferma negativa del secondo test.




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