giovedì 5 dicembre 2019

Morti da meningite a Genova e a Brescia: VACCINATE I BAMBINI E GLI ADOLESCENTI

Morti da  meningite a Genova e a Brescia: VACCINATE I BAMBINI E GLI ADOLESCENTI
18 novembre e 5 Dicembre 2019
Entrambe in piena salute, sono morte  in poche ore di una meningite causata da un batterio temibile: il meningococco di tipo C.
Una malattia terribile che si presenta in maniera simile a infezioni innocue e precipita in brevissimo tempo, anche poche ore senza dare la possibilità di instaurare terapie efficaci in 1 caso su 10 . In alcuni casi se si riesce a intervenire precocemente si salva la vita con esiti permanenti come abbiamo la testimonianza di Bebe Vio.
In questi giorni molti adulti chiedono pareri sulla utilità o meno di vaccinarsi.
Se vaccinano tutti bambini e gli adolescenti tra i 12 e i 18 anni  riusciremmo, come avvenuto in Inghilterra, a bloccare la circolazione del meningococco C e così si proteggono anche gli adulti.  E'0 un beneficio della immunità di comunità, sociale (che si chiamava, con un brutto termine, una volta, di gregge).
Ricordo che il vaccino antimeningocco C ( Meglio fare il quadrivalente anti meningococco C, A, Y e W) viene offerto ai bambini dai 13 mesi di vita gratuitamente  (con il copagamento se si sceglie il quadrivalente, scelta, ripeto, preferibile in quanto anche se il tipo C è il più frequente  in Italia abbiamo meningiti da altri tipi com, appunto il Y, A e W, oltre al meningococco B che viene fatto a parte). Il tetravalente viene offerto gratuitamente a tutti i ragazzi dai 12 anni di età in poi.

Un caro saluto





mercoledì 4 dicembre 2019

NON VUOLE FARE SPORT

NON VUOLE FARE SPORT
Mio figlio, di 7 anni, non mostra grande interesse per l’attività sportiva o altre attività ludico-ricreative come gli altri suoi coetanei ma  sembra desiderare soltanto di stare tranquillo a casa dopo le lezioni scolastiche. Mi devo preoccupare?

Tanti genitori o nonni sono preoccupati che il bambino non faccia mai abbastanza attività fisica e, spesso, “impongono” delle attività dicendogli che saranno utili da grande (ad es. il nuoto).
Altri genitori chiedono al bambino “cosa ti piacerebbe fare?” e davanti ad un mancato interesse del piccolo, si fanno promotori  di suggerire un “menu” di proposte che talvolta lo portano in confusione.
Questo atteggiamento da parte degli adulti è controproducente perché il desiderio per una determinata attività deve sfociare da un interesse che il piccolo matura piano piano come scelta personale.
Nel suo caso, cara mamma, non bisogna assolutamente insistere e neppure preoccuparsi perché prima o poi sarà il bambino a voler fare qualche attività che i suoi amici praticano e farà, quindi, le sue scelte. Dobbiamo inoltre tener conto del temperamento del “nostro” bambino. Ci sono bambini che  passano con entusiasmo, e rapidamente,  da una attività all’altra, mentre altri hanno bisogno di tempi più lunghi per decidere.
Per questo è indispensabile che il bambino si senta affiancato dai genitori che possono consigliare delle esperienze per avvicinarlo all’attività motoria o ad altre attività espressive in forma di gioco (concerto, teatro, evento sportivo) in modo da stimolare la sua curiosità e la sua voglia di provare senza “ansie da prestazione”. 
La cosa importante è comunque adattare le proposte e i ritmi dell’attività alle caratteristiche del bambino. Sarà poi lui a decidere, con i suoi tempi ad appassionarsi per quell’attività.



Arriva a casa: quanti gradi di temperatura? Può uscire? ARIATERAPIA

Arriva a casa: quanti gradi di temperatura? Può uscire?
Nei primi mesi di vita  il bambino potrebbe soffrire il freddo, e anche il caldo, di  più di un bambino più grande o di un adulto. Spetta quindi a noi adulti vestirlo in modo adeguato e farlo soggiornare in locali con una temperatura e un grado di umidità adeguati  a consentirgli uno stato di benessere.
In genere, per il timore che il bambino possa avere troppo freddo, viene coperto troppo o fatto stare in locali con temperatura eccessiva. 
Ricordate che le mani, e i piedi, dei bambini nel primo mese di vita, talora nei primi mesi, sono freddi ma questo non significa che abbiano freddo o che siano coperti poco. Anzi a volte capita di visitate dei bambini che pur avendo le mani fredde siano sudati. Per valutare se il bambino ha freddo o caldo toccatelo con le vostre mani, possibilmente non gelate, dietro al collo. Se è sudato questo è un segno indubitabile che fa tropo caldo o è coperto troppo.
Nel caso di un neonato a termine, sano, vestito, l'ambiente in casa dovrebbe avere una  temperatura di 20-22° di giorno e un poco di meno di notte  ed  una umidità relativa del 40-60%.
Per un neonato pretermine di peso superiore ai 2 kg, tenuto vestito nel lettino, l'ambiente dovrebbe essere ad  una temperatura intorno ai 24° con una umidità relativa intorno al 50%.
Dopo il primo mese di vita la temperatura può essere sui 20 gradi di giorno e 18 gradi di notte.
Inoltre Il b. può uscire fin dai primi giorni di vita. E’necessario adeguare le uscite all’età del bambino ed al tempo e, comunque, salvo rare eccezioni, il bambino che esce tanto e con qualsiasi tempo sta meglio, è più tranquillo e si ammala di meno del bambino che sta tanto in casa. Può e deve uscire in qualsiasi stagione se il peso ha superato i 2,5 Kg. 
Ricordate che Il bambino è riparato dal vento nei primi mesi di vita dal carrozzino e, nei mesi successivi, esistono delle protezioni da mettere al passeggino. 
Il bambino va vestito “a strati”, leggero sotto e coperto sopra, in modo da poterlo tenere "sempre a temperatura giusta"    anche quando si passa dall'ambiente aperto ad uno chiuso (ristorante, negozio etc.)
Quando uscite privilegiate le passeggiate in zone con poco traffico e aperte, e con poco traffico e inquinamentoQuando viaggiate in auto evitate le ore in cui il traffico è maggiore e potreste rimanere coinvolti in codeSe fa caldo utilizzate tranquillamente l’aria condizionata senza esagerare.
Uscire poi è tonico, stimolante, aumenta le difese, favorisce il sonno, stimola l'appetito...per dettagli: