lunedì 3 agosto 2020

SHOCK ANAFILATTICO: IMPORTANZA DI DIAGNOSTICARLA E DI SOMMINISTRARE IMMEDIATAMENTE ADRENALINA.

SHOCK ANAFILATTICO: IMPORTANZA DI DIAGNOSTICARLA E DI SOMMINISTRARE IMMEDIATAMENTE ADRENALINA. 

Una mia amica ha un figlio con anafilassi. Cosa è e cosa si può fare. Mi ha parlato di un farmaco che deve avere sempre con sé ?  

Cara mamma, Con il termine anafilassi (dal greco ana + phylaxis = iper-protezione) si intende una reazione allergica grave a rapida evoluzione in cui si manifestano isegni e sintomi cutanei e sistemici (che interessano, cioè, l’intero organismo) con esito potenzialmente fatale. 

La sindrome nella piena espressione comprende orticaria (pomfi) e/o angioedema con ipotensione (drammatico abbassamento della pressione del sangue) e broncospasmo fino all’arresto cardio/respiratorio (shock anafilattico).

L’anafilassi prevede una prima fase detta di “sensibilizzazione” nei confronti di un allergene ed una successiva fase con sintomi scatenata alla riesposizione allo stesso allergene (alimento, farmaco, puntura di insetto tra i più frequenti).
L’anafilassi può avvenire in individui dopo l’esposizione ad una sostanza cui essi sono allergici. Tale sostanza può anche essere stata tollerata in passato. Le sostanze che più comunemente possono scatenare una anafilassi sono gli alimenti, i farmaci e le punture di insetti.
Si stima che fino al 15% della popolazione sia a rischio di anafilassi. I dati epidemiologici suggeriscono che l’anafilassi, attualmente, accada con maggiore probabilità nei posti di frequente aggregazione umana (mense, ristoranti, scuole, posti di lavoro, etc.) piuttosto che in ambiente sanitario. La maggior parte dei casi avviene tra i bambini e gli adolescenti. Fino ai 15 anni di età sembra esserci una maggiore predilezione per il sesso maschile, dopo i 15 anni per quello femminile.
Perchè è necessario consultare l’Allergologo ed Immunologo Clinico dopo una reazione anafilattica?
Qualora ci sia stato un ricovero in Pronto Soccorso per anafilassi o ci sia un qualsiasi dubbio sul fatto che si sia avuta una reazione anafilattica, è necessario richiedere un consulto dello specialista in Allergologia ed Immunologia Clinica per i seguenti scopi:
1. Confermare o smentire la diagnosi di anafilassi;
2. Identificare l’agente scatenante attraverso il racconto dell’accaduto, i test cutanei ed i test in vitro;
3. Ricevere una adeguata educazione sulla prevenzione e sull’iniziale trattamento di possibili episodi futuri;
4. Iniziare un trattamento immunoterapico specificoquando sia disponibile ed indicato.
Sulla base del racconto del paziente (anamnesi), l’Allergologo può decidere di effettuare test cutanei, consigliare l’esecuzione di test su sangue e, qualche volta, dei test di provocazione per confermare la causa dell’anafilassi.
Cause di anafilassi
Malgrado tutti gli alimenti possano scatenare una reazione anafilattica, alcuni di essi sono più spesso responsabili di tali reazioni (leggi articoli sulle “Allergie Alimentari” e “Convivere con l’Allergia Alimentare: evitare gli allergeni nella vita di tutti i giorni“). Tra gli alimenti più spesso coinvolti nell’anafilassi troviamo le arachidi, le nocciole, i molluschi, il latte e le uova. Una forma particolare di anafilassi è quella indotta dall’esercizio fisico in cui oltre all’assunzione di particolari alimenti è sempre presente l’attività fisica.
Come per gli alimenti, anche tutti i farmaci possono provocare delle reazioni allergiche. Quelli più comunemente coinvolti in reazioni allergiche sono gli antibiotici seguiti dai farmaci antiepilettici, i vaccini, antipertensivi, i mezzi di contrasto radiografici, gli antidolorifici etc. (leggi anche l’articolo “Allergie e reazioni avverse a farmaci“).
Le punture di alcuni insetti come le vespe, le api e calabroni possono provocare reazioni allergiche fatali (leggi anche l’articolo “Allergia al veleno di Imenotteri“). E’ fondamentale sapere che per tali veleni è possibile sottoporsi ad immunoterapia specifica iposensibilizzante dotata di straordinaria efficacia nella prevenzione di future reazioni in caso di ripuntura.
Il lattice delle gomma è sempre più spesso coinvolto in reazioni allergich. Nei soggetti allergici a tale sostanza è fondamentale una politica di evitamento sia in ambiente sanitario (molti strumenti medici sono fatti in lattice) che in ambiente domestico (leggi anche l’articolo “Allergia al lattice della gomma“).
Cosa fare in caso di nuova reazione. In generale possiamo dire che in caso di insorgenza di sintomi premonitori (prurito, calore diffuso, disfonia, etc.) verrà consigliata la somministrazione di antistaminici ed, eventualmente, cortisonici. In caso di grave reazione sistemica con coinvolgimento respiratorio e/o cardiovascolare e nell’impossibilità di raggiungere rapidamente un Pronto Soccorso, verrà consigliato l’utilizzo di adrenalina autoiniettabile o “normale” diluita adeguatamente (vedi dopo). La somministrazione tempestiva di tale farmaco nelle prime fasi dell’anafilassi severa migliora le possibilità di sopravvivenza e di rapido recupero grazie alla sua azione rapida e potente.
Come utilizzare correttamente l’adrenalina autoiniettabile: vedi filmato: http://www.youtube.com/watch?v=Wvk1KibTs_4
In confezione pronta all’uso (costo circa 80 euro) è ottenibile gratuitamente da parte del paziente con diagnosi di anafilassi dietro prescrizione in fascia H da parte di uno specialista ospedaliero in Allergologia ed Immunologia Clinica.
Esiste un altro tipo di adrenalina, di basso costo che presenta alcuni inconvenienti:
-       Deve essere conservata in frigorifero (può resisterà all'ambiente ma va cambiata con una certa regolarità)
-       Sensibile alla luce
-       Soprattutto va diluita per cui nel momento del bisogno è necessario diluire in soluzione fisiologica (VEDI DOPO)
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-   ADRENALINA “normale”. Costo: 1,29 – 3,81 euro per 5 fialeDEVE ESSERE DILUITA CON SOLUZIONE FISIOLOGICA IN QUESTO MODO: Dobbiamo avere, insieme alla adrenalina delle siringhe da 10 ml e delle fiale di soluzione fisiologica di 10 ml:
Si diluisce l'adrenalina in fiale da 1 ml con 9 ml di fisiologica.SE ne somministra 1 ml per ogni 10 Kg di peso  L'Adrenalina può essere conservata a temperatura ambiente, magari rinnovando spesso l'acquisto visto il prezzo decisamente basso.


sabato 1 agosto 2020

Risposte a domande dei genitori su Il Secolo XIX: - Impetigine, colpo di calore, nanna nel lettone e asimmetrie della testa

Risposte a domande dei genitori su Il Secolo XIX:
- Impetigine e colpo di calore
- nanna nel lettone e asimmetrie della testa
Approfondimenti nel mio blog e nei  miei libri Primo Soccorso pediatrico e Come fare la nanna



domenica 26 luglio 2020

B ambino rischia di soffocare per una noce ad Avellino + un caso personale del passato

Bambino rischia di soffocare per una noce ad Avellino + un caso personale del passato
Cari genitori, nonni ed educatori
Parlo spesso del rischio del soffocamento da corpo estraneo. La morte di un bambino è terribile, è devastante, sempre. 
Ancora di più, anche se non è certo possibile quantizzare un enorme dolore quale la morte di un bambini, se improvvisa, inaspettata, mentre il bambino gioca o mangia. 
Come succede quando qualcosa va di traverso e si soffoca
Da decenni (e dopo aver dovuto vivere di persona questo dolore per due mie piccole bambine soffocate mentre mangiavano) come pediatri stiamo cercando di sensibilizzare tutti.  
Le istituzioni non ci vogliono però sentire :-( spiegazioni in fondo* e poi ** perchè voglio darvi la notizia che trovate dettagliata qui: www.facebook.com/faropediatrico/posts/3326512304065916
Bambino di 3 anni a cui è andata "di traverso" una noce. Non ha causato soffocamento ma era rimasta nei bronchi.
Anni fa era capitato anche a me  (cerbottana in omaggio in un sacchetto di patatine). La cerbottana si era "inceppata" e chi ha la mia età sa che viene istintivo inspirare profondamente per farla risalire nella canna. Questa inspirazione però può far entrare nelle vie respiratorie l'oggetto.
Così era stato per un "mio" bambino in periodo pre TAC e esami che avrebbero risolto tutto in poco tempo.
Importante era stata, e lo è tuttora, l'anamnesi, cioè la raccolta dei dati da parte della famiglia e del bambino.
Il sospetto di un corpo estraneo era alta ma c'è voluto l'impegno un grande amico, purtroppo morto prematuramente, per far ricordare ai genitori che "sì il bambino era rimasto senza respiro, era diventato cianotico, ma poi era stato bene...la pallina della cerbottana si era infilata in un bronco e permetteva al bambino di respirare....ma poi aveva dato disturbi.
Tutto questo per dire che dobbiamo tenere presente un corpo estraneo non solo per il rischio di morte da soffocamento in  pochi minuto:(PER QUESTO MOTIVO IL PRIMO SISTEMA DI EMERGENZA E' CHI E' VICINO AL BAMBINO ) ma anche perchè se il corpo estraneo è piccolo può dare disturbi successivamente, di vario tipo.
Fondamentale insegnare ai bambini, con il nostro esempio a mangiare correttamente:
- seduti con il busto ritto
- masticando adeguatamente
- evitando distrazioni
Se l'ostruzione è totale si deve praticare la manovra che trovate inel primo filmato. Nel successivo la manovra è spiegata dai figli della brava pediatra Marianna Caso. 

* Fino a 4 anni fa in Liguria  avevamo ottenuto un accordo con la ASL 3 che aveva previsto un corso ai pediatri di famiglia (che avevamo svolto gratuitamente come istruttori di rianimazione cardiopolmonare). I pediatri dovevano munirsi di manichino e all'età del bambino di 4-6 mesi (manovra sotto l'anno di età) e dal 13 mese la manovra dopo l'anno di età e fino all'età adulta.
I pediatri che avevano aderito al progetto (80%)  spiegava, faceva vedere su manichino e faceva fare a genitori, nonni e tate la manovra. Dall'insediamento di ALISA sono stati bloccati progetti come questo :-(
**Grazie a una iniziativa bipartisan con la consulenza mia, di E. Piccotti del Gaslini e di M. Chiossi dell'ospedale di Lavagna  (i consiglieri regionali Rosso, Melis, Ferrando V - non io) hanno fatto approvare una delibera regionale che trovate a questo indirizzo: https://www.dropbox.com/s/b05btjul85ocm6r/soffocamentolegge%20regionale%20manovre%20salvavita%202019.pdf?dl=0.
Ma a che punto siamo?? Per ora guardate il filmato. I bambini contano poco e la manovra è affidata alla buona volontà dei singoli. 



giovedì 16 luglio 2020

Un messaggio chiaro

UN MESSAGGIO CHIARO
Oramai appare COVID-19 in Italia sia in fase di tregua, con pochi contagi che fanno intravedere una progressiva endemizzazione del virus. 
Segnalazioni personali del Gaslini e da ospedali pediatrici riferiscono che da mesi non si rilevano positività nei tamponi rinofaringei ai bambini.
Bambini che si sono dimostrati, in vari studi meno ricettivi al virus e scarsamente contagianti. Infatti la maggior parte di bambini venuti a contatto con il virus lo hanno preso da genitori oda adulti in genere.
Intanto nessuno ha pensato ai bambini, alla socialità e ai danni da isolamento. Direttive e leggi hanno reso diffocoltoso l'apertura dei centri estivi e, mentre per Come abbiamo detto spesso, basandoci sulla osservazione classica della stagionalità dei virus respiratori nei climi non-tropicali, iil calcio ci si è rapidamente organizzati, i nostri bambini sono destinati all'oblio :-(
Arriverà una seconda ondata nell'autunno???? Nessuno può rispondere e vari esperti stanno dando pareri e opinioni in libertà cercando chi di sdrammatizzare e chi di tragicizzare.
Il risultato è una grande confusione e persone divise in negazionisti e in isolazionisti.
Risultato?? Da una parte alcuni fanno il "Covid Party" e altri si isolano (e isolano i bambini).
Una seconda ondata di COVID-19 a fine autunno/inizio inverno è una possibilità molto reale. 
La gravità di questa ondata, ovviamente, non la possiamo conoscere, ma sarebbe irresponsabile non essere pronti a qualsiasi evenienza.
Purtroppo sul territorio non si sta pensando ad ora a nessuna organizzazione. Tuttora in Regione vige l'indicazione della Agenzia Regionale ALISA che in caso di febbre il bambino va seguito...telefonicamente o bisogna avvisare i gruppi territoriali (GSAT) o Gaslini.
Ma dobbiamo far tornare i bambini insieme.
Quanto è avvenuto in questi giorni nei centri estivi deve servire come rodaggio per l'autunno.
NON E' ACCETTABILE NON INIZIARE A PENSARE A STRATEGIE CONDIVISE CON UN GRANDE COINVOLGIMENTO DEL TERRITORIO. SI CONTINUA A RAGIONARE IN UNA OTTICA OSPEDALOCENTRICA.
Dal punto di vista pratico la preparazione e l'organizzazione è fondamentale e dovrebbe prevedere:
- Il sistema 3T: Testare (Fare tamponi), tracciare (seguire e fare i tamponi ai contatti) e trattare (fare diagnosi precoci e terapie precoci sul territorio)
- proteggere ospedali, luoghi di degenza e RSA, 
- rafforzare la medicina del territorio, 
- permettere una diagnosi precoce e con risposteimmediate
- adottare terapie precoci, triage rapido dei casi, implementazione nuovi protocolli di cura (anticorpi, antivirali, plasma, etc). 
Tutte cose che, se fatte bene, per tempo e con le dovute RISORSE, ridurranno enormemente i morti da COVID. Accettando poi con serenità il fatto che il rischio zero non esiste (come non esiste per nessun’altra malattia) ed evitando di ricorrere a misure “straordinarie” che hanno un effetto devastante a livello socio-economico.
Se invece non saremo preparati, e la situazione dovesse, sfuggire di mano come a marzo scorso in alcune zone d’Italia, l'unica opzione possible poi diventerebbe richiudere tutto – un’opzione che porterebbe ad enormi sofferenze per la popolazione. 

Con questa mia segnalo e denuncio che in questa fase di tregua estiva (che mi auguro, come tutti che prosegua indefinitamente).
Prepararsi a livello sanitario ed in modo adeguato ad una possibile seconda ondata di COVID-19 è una PRECISA RESPONSABILITA’ POLITICA ED ISTITUZIONALE, a partire dal Governo, dai ministeri rilevanti e dai loro comitati consultivi, e dalle strutture sanitarie loco-regionali. Il tutto senza cercare di scaricare questa responsabilità sui cittadini, che in uno stato democratico devono essere protetti dalle istituzioni sanitarie stesse mentre continuano a svolgere i loro diritti e doveri costituzionali.
Tratto da Le Pillole di Ottimismo: https://www.facebook.com/pillolediottimismo