venerdì 8 ottobre 2021

Violenza e maltrattamento alle donne. Se mamme è violenza e maltrattamento anche dei bambini

 Violenza e maltrattamento alle donne. Se mamme è violenza e maltrattamento anche dei bambini

Ho fatto sul tema vari post che trovate a questo link:

https://ferrandoalberto.blogspot.com/search?q=maltrattamento

Ricordate il numero di telefono antiviolenza 1522 e anche l'app dedicata da scaricare sul telefonino



giovedì 7 ottobre 2021

CHE FUTURO AI NOSTRI RAGAZZI? NON SIAMO IN GRADO DI RISOLVERE IL PROBLEMA DEL PESO DELLO ZAINO L

CHE FUTURO AI NOSTRI RAGAZZI? NON SIAMO IN GRADO DI RISOLVERE IL PROBLEMA DEL PESO DELLO ZAINO L

Sto ricevendo varie e varie lettere di genitori obbligati ad accompagnare i figli a scuola in auto per…il peso dello zaino. Altro che pedibus e bicibus.

La mia non è un atto di accusa o di critica ma un invito a pensare insieme a cosa si può fare ragionando insieme e trovando la soluzione per ogni scuola e ogni bambino.

Ho già fatto vari post (link in fondo all’articolo) ed esistono iniziative di SCUOLE SENZA LO ZAINO (link in fondo all’articolo). 

Si dice volere è potere no??? Se non si riesce vuol dire che non si vuole?


Allego parte di una lettera di genitori:

“Mi permetto di scriverle in quanto mi ricordo un suo articolo per la sensibilizzazione sul peso dello zaino che gli studenti devono portare quotidianamente.

Infatti, vorrei segnalarle che il peso medio dello zaino che mio figlio deve portare tutti giorni è di 9 kg. (scuola media). Ben superiore a quella percentuale del 10-15% che Miur e il Ministero della Salute hanno indicato come massimo. 

Stamattina con il peso di 9.3, lo zaino era cosi scoppiante” che non siamo riusciti ad introdurre nemmeno la merenda. 

So che il mio grido si perderà nel vuoto, perchè se nulla è stato fatto prima dell'era covid 19, ora le scuole hanno la scusa pronta……..

Si potrebbe …..Si potrebbero fare molte cose se si vuole”. 

https://www.senzazaino.it

https://ferrandoalberto.blogspot.com/search?q=zaino






martedì 28 settembre 2021

Stati Generali dell'educazione A GENOVA: operatori, famiglie e bambini insieme

Stati Generali dell'educazione A GENOVA: operatori, famiglie e bambini insieme: Vi aspettiamo

Cari genitori, nonni, bambini, educatori, d'operatori della sanità, bambini: il 8 e il 9 si svolge un GRANDE evento ove, finalmente in Liguria, si parla di bambini e di famiglie e di educazione.

NON parleremo contro qualcosa o qualcuno ma cosa fare INSIEME peri bambini, gli adolescenti e le famiglie.

VI ASPETTO

ISCRIZIONE AGLI STATI GENERALI DELL'EDUCAZIONE 







sabato 25 settembre 2021

venerdì 24 settembre 2021

Attacco ai virologi o necessità di informazioni chiare e non conflittuali??

 Attacco ai virologi o necessità di informazioni chiare e non conflittuali??

In questi giorni si discute di una proposta che limiterebbe la visibilità dei sanitari sui media.
Sanitari che hanno già fatto varie dichiarazioni. 
All’inizio della pandemia avevo fatto una proposta ai nostri decisori politici (allora Conte e Speranza) sapendo tutti che questa pandemia portava con sé un’altra pericolosa epidemia: l’"INFODEMIA” definita dall'Oms come«abbondanza di informazioni, alcune accurate e altre no, che rendono difficile per le persone trovare fonti affidabili quando ne hanno bisogno» e favorita anche dalle "fake news". Fake news a volte provenienti anche da sanitari ed esperti.
Approfondimento infodemia qui: https://it.wikipedia.org/wiki/Infodemiologia.
Siccome i danni psicologici da infodemia possono essere notevoli e molti derivano da una cattiva e conflittuale comunicazione, anche ad opera di operatori sanitari, la proposta era quella di convocare al Ministero della Salute i rappresentanti delle Società Scientifiche riconosciute dal Ministero della Salute e raccolte nella Federazione Italiana delle Società Medico Scientifiche, FISM, (www.fism.it) e vari esperti individuati dal Ministero.
A costoro chiedere un documento di consenso  a cui i vari esperti si debbono attenere.
L’ideale sarebbe una comunicazione istituzionale univoca ma, siccome questo sarebbe difficile da attuare, chiedere almeno che i vari esperti si attenessero a quanto stabilito in occasione degli incontri ed evitassero opinioni personali seguite spesso da smentite o sconfessate da altri esperti.
Cosa ben espressa dalla Casellati, Presidente del Senato in questo suo intervento: https://www.youtube.com/watch?v=5D17JoCvfN4 .
Sicuramente è importante avere una informazione ma abbiamo bisogno, sia come cittadini che come operatori, di una informazione chiara e non di una informazione, come è avvenuto, ridondante, ossessiva ed eccessiva e talora, se non spesso, conflittuale o ad effetto.

Un Caro saluto
Alberto Ferrando

 



martedì 21 settembre 2021

COVID-19: vaccino sotto ai 12 anni ??

COVID-19: vaccino sotto ai 12 anni ?? 

Pfizer e BioNTech hanno annunciato i risultati del vaccino anti Covid nei bambini sotto i 12 anni e lo hanno definito «sicuro e altamente efficace». 

Ora scatta l’iter burocratico-scientifico, che attraverso le autorità regolatorie — l’Agenzia europea del farmaco (Ema) e la Food and Drugs Administration americana (Fda) — dovrà vagliare i risultati del trial aziendale e decidere se autorizzare l’estensione della campagna ai più piccoli. 
Di certo, il vaccino accenderà molte discussioni e sentiremo il mantra  «giù le mani dai bambini» e probabilmente polemiche e manifestazioni di vario tipo. 
Ma intanto abbiamo alcuni dati su cui ragionare:

1.    1) Negli Stati Uniti «su 5 nuovi casi uno riguarda un minore e la variante Delta ha portato il numero di ricoveri pediatrici (anche in terapia intensiva) a un livello mai visto nel corso della pandemia, soprattutto in seguito alla riapertura delle scuole». 

2.    Da luglio i casi pediatrici di Covid sono aumentati del 240%. 

3.    I bambini hanno un rischio basso di ammalarsi seriamente di Covid, ma una piccola percentuale sviluppa la sindrome infiammatoria multisistemica (MIS-C), potenzialmente pericolosa. 
Altri soffrono di long Covid e presentano sintomi persistenti per mesi.
2) Inoltre, anche se si infettano spesso in modo asintomatico, possono contagiare insegnanti, genitori, nonni e soprattutto persone immunodepresse che (nonostante il vaccino) rischiano la morte per Sars-CoV-2.

4.    3) La Fda sta valutando il rischio (rarissimo) di effetti collaterali post vaccino nei bambini e nei giovani, in particolare l’attenzione si è concentrata sui casi di miocardite e pericardite.
Ma un grande studio, basato sulle cartelle cliniche di due milioni di over 16, ha mostrato che le probabilità di sviluppare questa infiammazione cardiaca sono molto più alte nei minori che contraggono Covid, rispetto a quelli che vengono vaccinati. 
https://www.cdc.gov/mmwr/volumes/70/wr/mm7035e5.htm?s_cid=mm7035e5_w#contribAff 

5.    4) I pediatri italiani sono a favore del vaccino ai bambini sotto gli 11 anni, una volta fatte le necessarie verifiche. La posizione espressa sul sito della Sip (Società italiana di pediatria), è chiarissima: da www.sip.it : «Auspichiamo la possibilità che il vaccino contro il Covid, confermando i promettenti dati ad oggi disponibili, dimostri la propria efficacia e la propria sicurezza anche nei soggetti da 0 a 12 anni in modo che, completato l’iter previsto dalle norme, anche i più piccoli possano usufruire della stessa possibilità di prevenzione contro il Sars-COV 2». 
«I dati della letteratura scientifica internazionale confermano che, seppur raramente, il Covid può determinare il decesso anche in età evolutiva e che non sono rari i casi gravi, in particolare la Mis-C (Multisystem Inflammatory Syndrome in Children). Sosteniamo con fermezza il diritto di tutti i soggetti in età evolutiva a poter fruire delle vaccinazioni disponibili per le fasce di età in cui già esiste un vaccino autorizzato (12-16 anni) e di poter offrire, appena disponibili, la stessa opportunità anche ai soggetti in età inferiore ai 12 anni».

Per questo è importante il contributo di un grande scienziato come Enrico Bucci che scrive «al netto del prevedibile entusiasmo che una notizia come questa può provocare» — il compito di «richiamare alla cautela, che non significa, si badi bene, negazione dell’utilità di questo vaccino e della vaccinazione dei bambini in generale (tutt’altro)». Il manuale della cautela si articola nei seguenti punti: 

1.    L’unica cosa che conta è la decisione dei regolatori.

2.    1) Il trial «ha arruolato bambini da 6 mesi di età a 11 anni, e sono disponibili i primi risultati sui 2.268 partecipanti da 5 anni in su». Dunque, «il numero di individui cui è stata somministrata la doppia dose di vaccino appare molto ridotto rispetto agli studi che sono stati condotti sugli adulti; questo è accettabile, ma la confidenza statistica sui risultati ottenuti ovviamente ne risente».

3.    «Il periodo di osservazione per gli effetti collaterali è ancora molto breve; questi sono cioè risultati ad interim, incoraggianti e certo utili, ma che necessitano di essere integrati per arrivare al traguardo fissato dal protocollo clinico, con un tempo di osservazione più lungo di così».

4.    2) Quanto alla dose utilizzata e alla sua efficacia, «sebbene la risposta osservata in termini di immunità indotta sia eccellente, è pur vero che non è stata ancora misurata davvero l’efficacia clinica, una misura più difficile nei bambini, che si ammalano per ora di meno, e che richiede pertanto un periodo di osservazione più lungo».

Bucci fa un appello alla cautela: "non è invece un appello a dubitare dell’utilità della vaccinazione pediatrica contro Sars-COV-2. Abbiamo urgente bisogno di dati e vaccini funzionanti nei bambini, perché quella fascia di popolazione è al momento completamente scoperta, costituendo una prateria epidemica di facile accesso al patogeno; e finché non porremo qualche ostacolo, questa parte della popolazione, oltre ai continenti poco vaccinati, costituirà ovviamente un terreno in cui le mutazioni avverranno e l’evoluzione del virus proseguirà veloce". 
Dunque, il trial di Pfizer e BioNTech è un’ottima notizia ma è solo un comunicato aziendale: dopodiché, servono «dati consolidati e il parere di chi, per mestiere, deve rassicurarci circa il fatto che le cose stiano effettivamente come le aziende raccontano». Intanto, lo scienziato raccomanda vigilanza nelle scuole, con il rispetto delle misure di sicurezza. Ma in attesa del responso sul vaccino, quello che serve è, «soprattutto se si è genitori ancora non vaccinati, rimediare al più presto a questa mancanza, per la sicurezza propria, ma anche dei bambini».

Dobbiamo evitare inutili e dannose guerre di religione. Il vaccino sotto gli 11 anni è importante perché quella fascia —insieme ai Paesi a bassa immunizzazione — è il serbatoio in cui il virus cercherà disperatamente di mutare per salvarsi, è bene sia chiaro a tutti. 

Che sia necessario aspettare ed avere altri dati è altrettanto ovvio.