venerdì 22 gennaio 2021

Giochi da "fuori di testa": morte a 10 da soffocamento per "un gioco"

 Giochi da "fuori di testa": morte da soffocamento a 10 anni per "un gioco".
In questi giorni abbiamo avuto una tragedia in Sicilia: soffocamento e morte di una bambina di 10 anni avvenuta a seguito di un "gioco" (si fa per dire) fatto per gareggiare su un un social (Tik Tok)*.

Ne avevo parlato in altri post** *** che trovate qui sotto. 
Purtroppo non è un caso isolato. 
Le morti da questo tipo di giochi sono frequenti e in aumento come gli atti autolesionisti in età pediatrica, e non solo in adolescenza . 
Sono descritte morti dagli 8 anni in su.
Questi atti riflettono disagio e sofferenza ed è limitativo prendersela con Internet, Tok, Tok e i social. Che pure hanno un loro ruolo. Se mettete su un motore di ricerca "How to play choking games" trovate 32 milioni di links e se selezionate solo i filmati si arriva a 1 milione e mezzo!!!!!

Cosa è? E' una sorta di sfida estrema che consisterebbe nello sperimentare una carenza di ossigeno, fin quasi allo svenimento. 
Trovate qui sotto testimonianze di genitori e spiegazioni.
Il papà di un ragazzo di 14 anni morto per choking game aveva lanciato questo appello a tutti:
“Fate il più possibile per far capire ai vostri figli che possono SEMPRE parlare con voi, qualunque stronzata gli venga in mente di fare devono saper trovare in voi una sponda, una guida che li aiuti a capire se e quali rischi non hanno valutato. Noi pensiamo di averlo sempre fatto con Igor, eppure non è bastato. Quindi cercate di fare ancora di più, perché tutti i ragazzi nella loro adolescenza saranno accompagnati dal senso di onnipotenza che se da una parte gli permette di affrontare il mondo, dall’altra può essere fatale.”
La mamma: “Sono stata la prima a volere che questa vicenda fosse resa nota” ha detto la mamma al Giornale di Lecco. “L’ho fatto per un motivo solo: voglio che tutti i ragazzi sappiano che comprimersi la carotide è pericoloso, fatale. E’una manovra che non va assolutamente compita se non con a fianco un medico rianimatore. Non solo ma questa fantomatica euforia di cui alcuni siti parlano è falsa. Nessuno purtroppo è mai tornato indietro per dircelo”.
*Lo chiamano 'passing out', 'fainting game', 'space monkey'. Ma è conosciuto anche come 'breathing the Zoo', 'bum rushing' e 'funky chicken'. Ha tanti nomi ma spesso finisce con un unico, tragico, epilogo. Si tratta del 'blackout game', la sfida a rischio di morte  diffusa sul web.
Il 'blackout game', noto anche come 'gioco dello svenimento', è una sorta di gioco del soffocamento che spinge a privarsi dell'ossigeno per periodi sempre più prolungati. Una sfida che può essere praticata da soli o in compagnia, usando corde, sciarpe o le braccia di un amico strette attorno al al collo. Un gioco pericoloso perché spesso risulta fatale. Alcune persone muoiono soffocate nel tentativo di assicurarsi di perdere i sensi.

*https://www.ilmessaggero.it/italia/tik_tok_bambina_morta_soffocata_palermo_blackout_challenge_cosa_e_successo_21_gennaio_2021-5715322.html

**https://ferrandoalberto.blogspot.com/2018/04/giochi-da-fuori-di-testane-conoscete.html

***https://ferrandoalberto.blogspot.com/2018/09/giochi-mortali-blackout-o-dico-del.html







giovedì 21 gennaio 2021

Due video interessanti sulla COVID-19 e bambini e famiglie: Non è solo una PANDEMIA ma è una SINDEMIA

Due video interessanti sulla COVID-19 e bambini e famiglie: Non è solo una PANDEMIA ma è una SINDEMIA

COSA E' UNA SINDEMIA?
Risposte alle domande sul mondo dell’infanzia e dell’adolescenza (ogni settimana). CLICCA QUI











AGGIORNAMENTO SU COVID-19 E BAMBINI E FAMIGLIE (ogni 2 settimane)
Introduzione: Alberto Ferrando.
Screening nelle scuole: Luigi Canepa (direttore dei Consultori ASL 3)
Didattica a Distanza e pro e contro: Fiorenza Giribone (Psicologa ASL 3)
Casi con sintomi al Gaslini: Raffaele Spiazzi.
Aiuti alle famiglie: Simonetta Saveri - Agenzia per la Famiglia.
Covid e scuola: Luisa Giordani e Andrea Giacobbe (dirigenti scolastici)
Fargilità, dipendenza e Covid-19: Lorenzo Sampietro (direttore sociosanitario ASL 3)
Interventi dei pediatri: Michele Fiore, Giorgio Conforti, Gianni Semprini)
CI VEDIAMO TRA 2 SETTIMANE. CLICCA QUI















sabato 16 gennaio 2021

Ritorno alla attività sportiva agonistica dopo infezione da Covid-19 (anche asintomatico)

 Ritorno alla attività sportiva agonistica dopo infezione da Covid-19 (anche asintomatico):

Vi invio per informazione quanto stabilito dal Ministero della salute 

Se vostro figlio risulta positivo al tampone per COVID-19 anche senza avere disturbi o con pochi disturbi potrà riprendere attività sportiva, agonistica, solo DOPO 30 GIORNI (vedete dopo) e dopo aver eseguito visita medico sportiva e prova da sforzo, ecocardiografia color Doppler e spirometria.

NON è specificato se gli esami saranno eseguiti a carico del SSN o a carico delle famigli o delle Società.

Ad ora nulla è stato definito per attività sportiva NON agonistica

I criteri per definire l'agonismo sono definiti in base allo sport e all'età che può partire, a seconda dello sport, dagli 8 anni in su.(vedi sotto le tabelle della FMSI: Federazione Medico Sportiva Italiana)

Il Ministero della salute ha predisposto il 14 gennaio un protocollo per il ritorno ad attività sportiva dopo infezione da virus Sars-CoV-2 che prevede "delle misure preventive finalizzate a garantire la sicurezza non solo degli atleti che si sottopongono a visita, ma anche del medico valutatore, degli operatori sanitari e di tutto il personale operante presso l'ambulatorio di medicina dello sport." (sa un pò di medicina difensiva ma andiamo avanti).

Vengono istituite tre possibilità (testo che trovate in fondo all'articolo)

"A.1 Atleti che hanno presentato "infezione asintomatica o presintomatica" o "Malattia lieve" e che comunque non siano ricorsi a ricovero ospedaliero e/o terapie antibiotiche, cortisoniche o epariniche a causa di infezione da Sars-COV-2;

A.2 Atleti che hanno presentato "Malattia moderata" o che comunque siano ricorsi a ricovero ospedaliero e/o terapie antibiotiche, cortisoniche o epariniche a causa di infezione da Sars-COV-2;

A.3 Atleti che hanno presentato "Malattia severa" o "Malattia critica"."

Prendiamo in considerazione la situazione più frequente in età pediatrica: la A1 (Infezione asintomatica o presintomatica, cioè positività al tampone senza disturbi o con febbre o tosse. Nelle altre situazioni gli accertamenti aumentano

L'atleta (il bambino) dovrò fare in base al Protocollo ministeriale:

Nel gruppo A1 si raccomanda di integrare la visita medica e gli esami strumentali e di laboratorio previsti dalle normative per la certificazione alla pratica della specifica disciplina sportiva con i seguenti approfondimenti diagnostici:

1. Test ergometrico incrementale massimale con monitoraggio elettrocardiografico (ECG) e valutazione della saturazione di Oa riposo, durante e dopo il test;

2. Ecocardiogramma color-Doppler;

3. Esame spirometrico con determinazione di: capacità vitale forzata (FVC), volume espiratorio forzato al primo secondo (FEV-1), indice di Tiffenau, picco di flusso espiratorio e flussi a volumi intermedi, e massima ventilazione volontaria (MVV); tali esami spirometrici dovranno essere eseguiti anche per gli sport della Tabella A dell'ALL 1 del Decreto ministeriale 18 febbraio 1982 - Norme per la tutela sanitaria dell'attività sportiva agonistica.

INOLTRE: I summenzionati esami vanno eseguiti non prima che siano trascorsi 30 giorni dall'avvenuta guarigione da Sars- Cov-2 accertata secondo la normativa vigente, o non prima comunque che siano trascorsi 30 giorni dall'avvenuta scomparsa dei sintomi per gli atleti che non hanno ricevuto una diagnosi certa di infezione da Sars-COV-2 mediante test molecolare.

Acquisita l'idoneità o l'attestazione di "Ritorno all'attività", l'atleta potrà riprendere gradualmente gli allenamenti e/o l'attività, sotto l'attento controllo del Responsabile sanitario della società sportiva.

Qualora l'atleta dilettante necessiti, per motivi agonistici di livello nazionale o internazionale, di ridurre il periodo intercorrente tra l'avvenuta guarigione e la ripresa dell'attività, potrà essere adottato, su giudizio del medico valutatore, il protocollo di esami e test previsto dalla Federazione Medico Sportiva Italiana per la ripresa dell'attività sportiva degli atleti professionisti. (per consultazione https://fmsi.it/images/img/archivio/protocollo_FMSI_ripresa-att-sport_20200430-3.pdf)

TABELLA PER ATTIVITA' SPORTIVA NON AGONISTICA: https://www.fmsi.it/images/img/tabella_eta-agonistiche_rev.2018.07.03.pdf

PROTOCOLLO DEL MINISTERO DELLA SALUTE:  http://www.sport.governo.it/it/notizie/idoneita-allattivita-sportiva-in-atleti-guariti-da-covid-19-e-con-diagnosi-da-sar-cov-2/?fbclid=IwAR3USTqyfTwVk9Q-PBE0J4d-hpqmWKur9cYLvjUNFZc_c9SDWqWhQySgHh4




venerdì 15 gennaio 2021

Incontri per famiglie, scuola e ragazze e ragazzi in diretta

Incontri per famiglie, scuola e ragazze e ragazzi in diretta 

Care e Cari Genitori e ragazze e ragazzi 

1) Martedì 19 alle ore 9,30: Risposte a vostre domande su PRIMOCANALE TV (Canale 10). Possibile telefonare a fare domande via whatsapp in diretta

2) Martedì 20 gennaio, ore 14,30, diretta sul canale "Good Mornig Genova" intervista a me su Covid-19 e Infanzia e adolescenza

3) Mercoledì 20 alle ore 18,30 diretta sul gruppo "Insieme per la salute dei bambini": «COVID-19 salute, scuola e vaccinazioni»: Effetti della pandemia sull’infanzia e sulla adolescenza. Parliamone insieme con pediatri, ASL 3, Ist. «Gaslini», dirigenti scolastici,  Ordine degli psicologi e Agenzia per la famiglia del Comune di Genova