MENINGITE B ED EPATITE A: Informazioni, dati aggiornati e raccomandazioni per i genitori
MENINGITE B ED EPATITE A:
Informazioni, dati aggiornati e raccomandazioni per i genitori
A cura del vostro Pediatra — Marzo 2026
LE RACCOMANDAZIONI IN BREVE
MENINGITE B — Niente panico, ma attenzione ai richiami
• In Inghilterra è in corso un focolaio di meningite B tra studenti universitari nel Kent, con 29 casi e 2 decessi. L’evento è legato a un locale notturno ed è circoscritto a quella zona.
• I nostri bambini vaccinati nei primi mesi di vita sono protetti. Tuttavia la protezione può ridursi col tempo: per questo è importante il richiamo in età adolescenziale (11-18 anni), raccomandato dal Calendario per la Vita 2025.
• Il vaccino anti-meningococco B è offerto attivamente e gratuitamente a tutti i lattanti in Liguria ). Per gli adolescenti, molte regioni tra cui la Liguria lo offrono gratuitamente.
• Da noi in Liguria il rischio è bassissimo. Ma ricordate: se vostro figlio è pre-adolescente o adolescente, verificate il libretto vaccinale e chiedete al vostro pediatra se è il momento del richiamo.
EPATITE A — Prudenza alimentare e vaccinazione quando serve
• In Campania sono stati registrati circa 180 casi di epatite A da gennaio 2026, legati principalmente al consumo di frutti di mare crudi. Il Sindaco di Napoli ha vietato la somministrazione di molluschi crudi nei pubblici esercizi.
• Qui in Liguria i casi sono rari, ma la prudenza è d’obbligo: consumate molluschi (cozze, vongole, ostriche) solo dopo adeguata cottura e lavate sempre bene frutta e verdura.
• Esiste un vaccino anti-epatite A molto efficace (95-100%): non è obbligatorio ma è raccomandato per chi viaggia in zone endemiche (dove viene offerto gratuitamente) e per i contatti di casi accertati. In alcune regioni come la Puglia è offerto attivamente ai bambini.
• Nei bambini piccoli l’epatite A spesso decorre senza sintomi evidenti, ma i bambini restano contagiosi: questo contribuisce a sottostimare i casi reali e a favorire la diffusione.
In sintesi: entrambe le malattie sono prevenibili con la vaccinazione.
Parlate con il vostro pediatra per verificare lo stato vaccinale dei vostri figli.
APPROFONDIMENTO
Cari genitori,
in questi giorni molti di voi mi stanno contattando preoccupati per due notizie che circolano sui media e sui social: il focolaio di meningite B in Inghilterra e l’aumento dei casi di epatite A in Campania. È comprensibile che queste notizie generino ansia, soprattutto quando si tratta della salute dei nostri figli. Con questo articolo voglio darvi informazioni chiare, basate sui dati più aggiornati, e soprattutto rassicurarvi sul fatto che entrambe queste malattie sono efficacemente prevenibili grazie alla vaccinazione.
La meningite B: cosa sta succedendo in Inghilterra
I fatti
A metà marzo 2026, le autorità sanitarie britanniche (UKHSA) hanno identificato un focolaio di malattia meningococcica invasiva nella città di Canterbury, nel Kent. Al 21 marzo si contano 20 casi confermati e 9 probabili, di cui 19 dei 20 confermati sono dovuti al meningococco di gruppo B. Il focolaio ha causato purtroppo 2 decessi, entrambi giovani. La maggior parte dei casi riguarda studenti dell’Università del Kent e studenti delle scuole superiori locali. L’origine del cluster è stata ricondotta a un locale notturno di Canterbury dove, tra il 5 e il 7 marzo, si stima siano transitate circa 2.000 persone.
La risposta delle autorità britanniche è stata rapida e massiccia: al 20 marzo erano già state somministrate 4.500 vaccinazioni e oltre 10.500 dosi di antibiotici profilattici. Il Regno Unito vaccina tutti i neonati contro il meningococco B dal 2015 (a 8 settimane, 12 settimane e 1 anno di età), ma gli adolescenti e giovani adulti di oggi non hanno beneficiato di questa vaccinazione infantile e rappresentano quindi la fascia più vulnerabile.
Perché colpisce soprattutto gli adolescenti e i giovani adulti?
Il batterio Neisseria meningitidis si trasmette attraverso le secrezioni respiratorie e la saliva, con contatti stretti e prolungati: baci, condivisione di bicchieri, posate, sigarette elettroniche. Gli ambienti universitari, i dormitori, i locali notturni favoriscono questo tipo di contatto ravvicinato. Molte persone possono essere portatrici asintomatiche del batterio nel rinofaringe, senza ammalarsi ma potendo trasmettere l’infezione. La malattia, quando si manifesta, può essere devastante: progredisce rapidamente, a volte in poche ore, con febbre alta, cefalea intensa, rigidezza del collo, petecchie (macchioline rosse che non scompaiono alla pressione), e può portare a sepsi e meningite con una letalità che varia tra l’8 e il 15%.
La situazione in Italia e in Liguria
In Italia, il sierogruppo B è il più diffuso tra le cause di malattia meningococcica invasiva. Nel periodo 2024-2025 il Regno Unito ha registrato 378 casi complessivi di malattia meningococcica con 31 decessi; in Italia i numeri sono analoghi in proporzione alla popolazione. Tuttavia, va sottolineato che la malattia meningococcica è rara: ciò che è accaduto a Canterbury è un evento eccezionale, definito “senza precedenti” dallo stesso Ministro della Salute britannico.
Qui da noi in Liguria non c’è alcun focolaio in corso. I nostri bambini vaccinati nei primi mesi di vita hanno una buona protezione. Il calendario vaccinale ligure prevede tre dosi nel primo anno di vita (a 3, 5 e 15 mesi). Tuttavia, la protezione del vaccino tende a diminuire nel tempo, ed è per questo che il Calendario Vaccinale per la Vita 2025, elaborato dalle principali società scientifiche italiane (SItI, SIP, FIMP, FIMMG, SIMMG), raccomanda il richiamo in età adolescenziale, sia per chi non è mai stato vaccinato sia per chi ha già ricevuto il ciclo da piccolo. In Liguria il vaccino meningococco B è offerto gratuitamente anche agli adolescenti.
Cosa fare?
1. Se vostro figlio è un lattante o un bambino piccolo e ha già completato il ciclo vaccinale: potete stare tranquilli.
2. Se vostro figlio è un pre-adolescente o adolescente (11-18 anni): controllate il libretto vaccinale. Se non ha mai ricevuto il vaccino MenB, o se è stato vaccinato solo da piccolo, chiedetemi del richiamo. È gratuito.
3. Se vostro figlio dovesse partire per il Regno Unito o per soggiorni in ambienti comunitari (college, campus): è particolarmente importante verificare la copertura vaccinale completa, inclusa quella per i meningococchi ACWY e B.
4. In caso di sintomi sospetti (febbre improvvisa alta, cefalea intensa, rigidezza del collo, petecchie, confusione mentale, mani e piedi freddi): recatevi immediatamente al Pronto Soccorso. La meningite è un’emergenza medica.
L’epatite A: il focolaio in Campania
I fatti
Dalla fine di gennaio 2026, la Campania sta registrando un importante aumento dei casi di epatite A (infezione da virus HAV). Al 21 marzo i casi complessivi in regione sono circa 180, con una concentrazione nelle province di Napoli (84 casi nella sola area napoletana) e Caserta (circa 35 casi), ma con segnalazioni a macchia di leopardo in tutte le ASL campane, oltre che nel Lazio e nel nord della Calabria. L’Ospedale Cotugno di Napoli, centro di riferimento per le malattie infettive, contava al 20 marzo 50 pazienti ricoverati con 14 nuovi ingressi nelle ultime 24 ore. Per dare un’idea della portata: a Napoli l’incidenza è di almeno 10 volte superiore alla media degli ultimi 10 anni e di 41 volte rispetto all’ultimo triennio.
Per confronto, in tutta Italia nel 2024 l’ISS ha registrato 443 casi di epatite A; nei primi sei mesi del 2025 erano già 247 (in aumento rispetto ai 159 dello stesso periodo nel 2024). Quello campano è quindi un cluster molto significativo, attribuito principalmente al consumo di molluschi bivalvi crudi o poco cotti (cozze, vongole, ostriche), in particolare durante le festività natalizie e il Carnevale. Il Sindaco di Napoli ha firmato un’ordinanza che vieta il consumo di frutti di mare crudi nei pubblici esercizi, e la Regione ha rafforzato i controlli su tutta la filiera alimentare.
Cos’è l’epatite A e perché i numeri sono sottostimati
L’epatite A è un’infezione acuta del fegato causata dal virus HAV, che si trasmette per via oro-fecale: attraverso acqua o cibi contaminati oppure per contatto stretto con una persona infetta. Il periodo di incubazione è lungo, tra 15 e 50 giorni, e il virus viene eliminato con le feci già 7-10 giorni prima della comparsa dei sintomi. I sintomi più frequenti sono febbre, malessere, nausea, dolori addominali, urine scure e ittero (colorazione giallastra della pelle e degli occhi).
Un punto fondamentale che voglio sottolineare: nei bambini al di sotto dei 5-6 anni l’infezione decorre spessissimo in modo completamente asintomatico. Il bambino non mostra sintomi, sta apparentemente bene, ma è contagioso. Questo significa che i casi reali sono molto più numerosi di quelli segnalati, e che senza adeguate misure igieniche l’epidemia è destinata ad allargarsi. La buona notizia è che a differenza dell’epatite B e C, l’epatite A non cronicizza: nella stragrande maggioranza dei casi si risolve completamente in 1-2 settimane, anche se il decorso può essere più impegnativo negli adulti e negli anziani.
La situazione in Liguria
Dalle nostre parti i casi di epatite A sono attualmente rari. La Liguria non è coinvolta nel focolaio campano. Tuttavia, poiché i molluschi bivalvi sono parte della nostra tradizione culinaria e la mobilità delle persone e delle merci è elevata, è importante mantenere alcune precauzioni basilari.
Il vaccino anti-epatite A
Esiste un vaccino contro l’epatite A molto efficace, con un’efficacia del 95-100%. Si somministra in due dosi per via intramuscolare, a distanza di circa sei mesi l’una dall’altra, a partire dal 12° mese di vita. In Italia non è tra le vaccinazioni obbligatorie, ma è fortemente raccomandato in diverse situazioni.
Alcune regioni, come la Puglia, hanno storicamente offerto la vaccinazione anti-epatite A in modo attivo e gratuito alla popolazione infantile, con ottimi risultati nel ridurre la circolazione del virus. A livello nazionale, la vaccinazione è offerta gratuitamente ai soggetti a rischio: viaggiatori diretti in zone ad alta endemia, conviventi e contatti stretti di casi accertati, operatori sanitari e alimentari, soggetti con epatopatie croniche. Anche la Campania, in risposta al focolaio in corso, ha potenziato l’offerta vaccinale gratuita per le categorie esposte, inclusa la popolazione pediatrica a rischio.
Cosa fare?
5. Consumate sempre i molluschi bivalvi (cozze, vongole, ostriche) ben cotti: la cottura a 90°C per almeno 5 minuti inattiva il virus. Attenzione: la semplice apertura delle valve non è sufficiente.
6. Lavate accuratamente frutta e verdura;
7. Lavatevi sempre le mani con cura per almeno 20 secondi, soprattutto prima di mangiare e dopo essere stati in bagno.
8. Se state programmando un viaggio in zone endemiche (Africa, Asia, Centro-Sud America, Medio Oriente), consultate il vostro pediatra o il Centro di Medicina dei Viaggi della ASL per valutare la vaccinazione anti-epatite A, che in questo caso viene offerta gratuitamente.
9. Se vostro figlio è stato a contatto con un caso accertato di epatite A, contattate subito il pediatra: il vaccino somministrato entro 14 giorni dall’esposizione può prevenire la malattia.
Il messaggio che voglio lasciarvi
Sia la meningite B che l’epatite A sono malattie serie ma prevenibili con la vaccinazione. Nessuno dei due vaccini è obbligatorio, ma entrambi sono altamente raccomandati dalle autorità sanitarie e dalle principali società scientifiche.
Per quanto riguarda la meningite B, potete stare tranquilli: da noi non c’è alcun allarme. Però, se avete figli pre-adolescenti o adolescenti, questo è il momento giusto per controllare il libretto vaccinale e valutare insieme a me se è opportuno fare il richiamo. È gratuito, è sicuro, e può fare la differenza.
Per quanto riguarda l’epatite A, la situazione campana ci ricorda l’importanza delle buone pratiche igieniche e alimentari. Il pesce va consumato cotto. E se viaggiate o siete in una situazione di rischio, il vaccino c’è, funziona benissimo, e va fatto sia ai bambini che agli adulti.
Come sempre, il mio ambulatorio è a disposizione per qualsiasi dubbio. Non esitate a chiamarmi.
Con affetto,
Il Vostro Pediatra
I NUMERI IN SINTESI
Meningite B — Focolaio di Canterbury (Kent, UK)
• 29 casi totali (20 confermati + 9 probabili) al 21 marzo 2026
• 19 casi confermati su 20 sono meningococco di gruppo B
• 2 decessi (un adolescente e una studentessa universitaria 21enne)
• 4.500 vaccinazioni e oltre 10.500 dosi di antibiotici somministrate
• Focolaio circoscritto all’area di Canterbury, legato al locale notturno Club Chemistry
• In tutto il Regno Unito nel 2024-25: 378 casi di malattia meningococcica, 31 decessi
Epatite A — Focolaio in Campania
• Circa 180 casi in Campania da gennaio a marzo 2026
• 84 casi nella sola area di Napoli, circa 35 a Caserta, 11 a Salerno
• 50 ricoverati al Cotugno di Napoli al 20 marzo, con 14 nuovi ingressi in 24 ore
• Incidenza 10 volte superiore alla media decennale, 41 volte il triennio precedente
• Causa principale: consumo di molluschi bivalvi crudi o poco cotti
• In Italia nel 2024: 443 casi totali; nei primi 6 mesi 2025: 247 casi (dato ISS)
• Segnalazioni anche in Lazio e nord Calabria
BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE
Meningite B
10. UK Health Security Agency (UKHSA). Notified cases of invasive meningococcal disease — Statistical releases. Aggiornamento 22 marzo 2026. gov.uk/government/publications/invasive-meningococcal-disease-statistical-releases
11. UKHSA. Outbreak of invasive meningococcal disease, South East England. CAS Alert, 18 marzo 2026. gov.uk/guidance/outbreak-of-invasive-meningococcal-disease-south-east-england
12. UKHSA. Cases of invasive meningococcal disease confirmed in Kent. Comunicato stampa aggiornato al 22 marzo 2026. gov.uk/government/news/cases-of-invasive-meningococcal-disease-confirmed-in-kent
13. Ministero della Salute. Calendario vaccinale — PNPV 2023-2025. salute.gov.it
14. Calendario Vaccinale per la Vita, 5ª edizione 2025. Documento congiunto SItI, SIP, FIMP, FIMMG, SIMMG.
15. Regione Liguria — Vaccinarsi in Liguria. Calendario vaccinale regionale. vaccinarsinliguria.org
16. Andreoni M. et al. Adolescenti in Italia: coperture vaccinali basse e forti differenze regionali per Meningite B e HPV. Prevenzione e Salute, settembre 2025.
Epatite A
17. ANSA. Boom di casi di epatite A in Campania: come avviene il contagio e cosa fare per prevenirla. 19 marzo 2026.
18. Regione Campania. Comunicato: rafforzamento attività di controllo filiera molluschi bivalvi. 19 marzo 2026.
19. Comune di Napoli. Ordinanza contingibile e urgente: misure urgenti per il contenimento dell’epatite A. 20 marzo 2026. comune.napoli.it
20. Il Mattino. Epatite, su i contagi: 180 casi in Campania, boom a Napoli e Caserta. 21 marzo 2026.
21. Geopop. Aumento dei casi di epatite A in Campania: cosa dice l’ISS sul virus e le misure di prevenzione. 21 marzo 2026.
22. Istituto Superiore di Sanità. SEIEVA — Sistema Epidemiologico Integrato delle Epatiti Virali Acute. Bollettino semestrale, dati al 30 giugno 2025. epicentro.iss.it
23. Vaccinarsi in Liguria. Vaccino anti-epatite A. vaccinarsinliguria.org
24. Vaccinarsi in Puglia. Epatite A: informazioni e prevenzione. vaccinarsinpuglia.org
25. SIMIT (Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali). Comunicato: incremento casi di epatite A. Prof.ssa Cristina Mussini, 20 marzo 2026.
— Articolo aggiornato al 22 marzo 2026 —
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