venerdì 27 marzo 2026

Altro caso di soffocamento: ricoverato è grave

 Altro caso di soffocamento: ricoverato è grave

🚨 OGNI SECONDO CONTA: a Ceprano un boccone manda all’ospedale un settantaduenne. Non aspettare il 118 — agisci subito.

La manovra antisoffocamento eseguita immediatamente dai presenti è l’unica vera ancora di salvezza. Il 118 arriva quando il cervello ha già pagato il prezzo più alto.

 

📋 SINTESI PER IL LETTORE — I punti chiave

⏱️

Il cervello subisce danni irreversibili dopo 4–6 minuti senza ossigeno. Ogni secondo perso prima di agire conta.

🚑

Il 118 arriva in media in 8–12 minuti: troppo tardi per evitare danni neurologici gravi.

👐

La manovra di Heimlich (adulti) e le percussioni dorsali (lattanti) si imparano rapidamente e possono salvare una vita.

📊

In Italia: ~80.000 episodi di soffocamento/anno; ~1.000 ricoveri/anno solo in età pediatrica; dati europei: 500 bambini morti/anno in Europa.

⚠️

La statistica «1 morto a settimana» citata in rete si riferisce ai soli bambini e è probabilmente sovrastimata: i dati ISTAT reali (metodo post-2003) sono inferiori. Anche 1 solo decesso evitabile è inaccettabile.

 

 

 

📊 I dati sul soffocamento in Italia: cosa dice davvero la ricerca

La statistica «50 morti l’anno, uno a settimana» è ampiamente citata sui media, ma merita una verifica. Il sito Autosvezzamento.it ha richiesto i dati ufficiali direttamente all’ISTAT, scoprendo che quella cifra si riferisce esclusivamente ai bambini e che dopo il 2003 — con l’introduzione del «concatenamento morboso» nei certificati di morte — i numeri reali risultano sensibilmente più bassi. Per adulti e anziani non esistono statistiche nazionali aggregate altrettanto precise. Ecco un quadro onesto dei dati disponibili.

 

Fascia d’età

Peso sul totale accidentale

Stima decessi/anno (IT)

Note

0–4 anni

27% delle morti accidentali

Dato non definitivo*

Fascia più a rischio; vie aeree più piccole

5–9 anni

11,5% delle morti accidentali

Ridotto ma significativo

 

10–14 anni

4,7% delle morti accidentali

In calo con l’età

 

Adulti (15–64 anni)

Dati non sistematizzati

Non disponibili in forma aggregata

Alcolismo, patologie neurol. aumentano il rischio

Anziani (65+ anni)

Dati non sistematizzati

Non disponibili in forma aggregata

Deglutizione ridotta, patologie neurol., demenze

* Il dato «50/anno» spesso citato è basato su vecchie metodologie (pre-2003). Con il metodo attuale ISTAT (concatenamento morboso) i numeri risultano inferiori. Fonte: Autosvezzamento.it / ISTAT.

 

Dati europei e ospedalizzazioni in Italia (fonte: Ministero della Salute / SIPPS)

Indicatore

Dato

Decessi annui bambini in Europa da soffocamento

~500 (fonte: linee guida Ministero Salute 2017)

Quota italiana stimata (SIPPS)

~10% del totale europeo = circa 50/anno (bambini, dato pre-2003)

Episodi totali di soffocamento in Italia (tutte le età)

Non meno di 80.000/anno

Episodi che richiedono ospedalizzazione

~12% = circa 9.600/anno

Ricoveri ospedalieri pediatrici per corpo estraneo (trend stabile)

~1.000/anno (solo età pediatrica)

Incidenti avvenuti sotto supervisione adulto

Quasi il 50% (fonte: Registro Susy Safe)

 

⏱️ La finestra temporale: perché ogni minuto è decisivo

Tempo dall’ostruzione

Cosa accade al cervello

Cosa dovrebbe succedere

0–60 secondi

Nessun danno se si interviene

→ Manovra antisoffocamento SUBITO da chi è presente

1–4 minuti

Ipossia progressiva; possibile perdita di coscienza

→ Continuare manovre + RCP se perde coscienza

4–6 minuti

Inizio del danno neuronale

→ Zona critica: spesso è qui che arriva il 118

Oltre 8–10 minuti

Danni cerebrali irreversibili nella maggior parte dei casi

→ Sopravvivenza possibile ma spesso con grave disabilità

 

 #soffocamento, #chocking, #heimlich, #ferrandoalberto, #manovrasalvavita

 

📝 L’ARTICOLO

Ogni volta che leggo una notizia come quella arrivata da Ceprano, sento uno stringimento al petto che non riesco a ignorare. 💔

Un uomo di settantadue anni. Un pasto. Un boccone andato di traverso. E una corsa disperata in ospedale, in condizioni gravi, con la vita appesa a quei minuti maledetti tra il momento in cui ha smesso di respirare e l’arrivo dei soccorsi.

Quei minuti che, troppo spesso, non bastano.

 

Lo scrivo da medico, da pediatra, da persona che da anni si batte perché queste tragedie non accadano più. Lo scrivo con rispetto per quest’uomo e per la sua famiglia. E con una certezza che mi accompagna ogni giorno: se qualcuno di presente avesse saputo cosa fare, forse oggi racconteremmo una storia diversa.

😢 Storie che si ripetono, dolori che non si dimenticano

Basterebbe scorrere le notizie di queste ultime settimane per capire quanto questo problema sia drammaticamente sottovalutato.

- 25 marzo, a Frosinone — a pochi chilometri da Ceprano — un uomo ha rischiato di perdere la vita mentre cenava in una pizzeria: un boccone di pizza finito nelle vie aeree, la scena consumata sotto gli occhi degli altri clienti terrorizzati, l’ambulanza scortata dalle volanti della polizia fino all’ospedale Spaziani. Un pasto in compagnia trasformato in un incubo.

- 4 marzo, un giovane di soli 33 anni — Christian Cesario, giornalista sportivo di Gioia del Colle — aveva appena finito di fare un’intervista quando un boccone di mozzarella gli è andato di traverso. I soccorsi sono stati immediati. Ma quando le manovre di disostruzione sono state eseguite, il suo cuore si era già fermato. Quaranta minuti di tentativi. Inutili.

 Trentatré anni. ⏱️ Un’intera vita davanti. Spezzata in pochi minuti.

 - a Settimo Torinese, un uomo di 58 anni è riuscito ad aprire la porta di casa e a suonare al campanello dei vicini nel disperato tentativo di chiedere aiuto. Si è accasciato davanti a loro. I vicini lo hanno guardato morire senza poter far nulla. Non perché non volessero aiutarlo. Perché nessuno aveva mai insegnato loro cosa fare.

Questa è la cosa che mi spezza più di tutto. 😞

🚨 IL MESSAGGIO PIU’ IMPORTANTE: agire subito, non aspettare

Voglio essere diretto, con la chiarezza che questo argomento merita.

 

Il 118 fa un lavoro straordinario. Ma anche nell’ipotesi più favorevole — una grande città, notte, traffico scarso — l’ambulanza impiega almeno 8–12 minuti a raggiungere il luogo dell’emergenza. In aree periferiche o rurali, anche molto di più.

Il cervello, senza ossigeno, inizia a subire danni già dopo 4–6 minuti. Oltre gli 8–10 minuti, quei danni sono nella maggior parte dei casi irreversibili.

Questo significa che quando l’ambulanza arriva, il danno è spesso già fatto. Non è colpa dei soccorritori: è la fisica del corpo umano.

La morte non è l’unico esito che dobbiamo temere. 😔 Sopravvivere con grave disabilità neurologica permanente è un destino che nessuno vorrebbe per sé o per chi ama.

 🦸 Chi salva non è il medico. È chi è lì.

Qualche settimana fa, a Piscina in provincia di Torino, uno studente delle medie stava mangiando la merenda quando un boccone gli è andato di traverso. Un docente di matematica — Stefano Beltrami — si è subito reso conto del problema e ha praticato la manovra di Heimlich. Lo studente ha ripreso a respirare. I sanitari del 118 sono arrivati dopo: non c’era più bisogno di loro.

Un insegnante di matematica. 👏 Non un medico. Non un rianimatore. Una persona comune che aveva imparato cosa fare.

Il paradigma da costruire, tutti insieme, è questo: il primo soccorritore è chiunque sia presente. La mamma. Il papà. La nonna. La zia. La babysitter. Il cameriere. Il commensale accanto. L’insegnante. Il vicino.

 👐 Come agire: le manovre in sintesi

Situazione

Manovra

Note importanti

Ostruzione parziale (tossisce, parla, piange)

NON eseguire manovre. Incoraggiare a tossire forte.

Monitorare; chiamare il 118 se peggiora.

Bambino >1 anno / Adulto (non respira, non parla, cianotico)

5 pacche interscapolari + 5 compressioni addominali (Heimlich). Alternare.

Chiamare il 118 subito. Se perde coscienza: RCP.

Lattante <1 anno (non respira, non piange)

5 pacche dorsali (prono sull’avambraccio) + 5 compressioni toraciche con con il palmo della mano.

⚠️ MAI la manovra di Heimlich addominale nel lattante.

Adulto da solo (nessun soccorritore presente)

Tossire più forte possibile. Premere l’addome sul bordo di un tavolo o sulla spalliera di una sedia.

Auto-manovra di emergenza in attesa di soccorsi.

 

❤️ Un appello che viene dal cuore

Se stai leggendo questo articolo, ti chiedo una cosa sola — una cosa concreta, che puoi fare questa settimana.

Cerca un corso di primo soccorso nella tua città. Portaci il tuo partner, i nonni, la babysitter, gli insegnanti dei tuoi figli. Non farlo perché te lo chiede un pediatra su un blog. Fallo perché imparare a salvare una vita è uno degli atti d’amore più concreti che possiamo offrire a chi ci sta vicino.

Non aspettare che succeda a qualcuno che ami. Non aspettare di trovarti in quella stanza, in quella pizzeria, con qualcuno che non respira — e sentirti impotente come quei vicini di Settimo Torinese.

 

Impara adesso. 💪

 

Perché un giorno, quel giorno che nessuno di noi vorrebbe mai vivere, sapere cosa fare sarà l’unica cosa che conta davvero.

 

 

 

👨‍⚕️ Alberto Ferrando — Pediatra

Per trovare un corso di disostruzione pediatrica e adulti nella tua zona, chiedi al tuo pediatra o al tuo medico di famiglia, alla Croce Rossa o alle varie Associazioni di volontariato. Non rimandare.

 

Fonti: ISTAT (decessi per causa); Ministero della Salute, Linee di indirizzo per la prevenzione del soffocamento da cibo in età pediatrica (2017); SIPPS; Registro internazionale Susy Safe; Autosvezzamento.it (analisi dati ISTAT); Fondazione Umberto Veronesi.






mercoledì 25 marzo 2026

Guida per i Genitori su malattie attuali– Dott. Alberto Ferrando

 Guida per i Genitori – Dott. Alberto Ferrando Pediatra, Presidente Associazione Pediatri Extraospedalieri della Liguria


Questa guida nasce da un'intervista televisiva del Dott. Ferrando e raccoglie in modo semplice i consigli più utili per chi ha bambini in Liguria.

Si parla di quattro argomenti pratici: testo intero qui: https://www.dropbox.com/scl/fi/8ahm9ipz8k81gxu4k5v5n/2026-Primocanale-Consigli_Genitori_Ferrando.docx?rlkey=yjsny11gnce2hm35gxy8vhl44&dl=0

🦠 Gastroenterite — come gestire vomito e diarrea a casa, quando idratare, quando andare al Pronto Soccorso e cosa non fare (come forzare il bambino a mangiare o affidarsi ai soli fermenti lattici).

🔴 Varicella — perché servono due dosi di vaccino, cosa fare se il bambino è stato vaccinato una volta sola, e il vaccino per il Fuoco di Sant'Antonio negli adulti over 65.

💉 Vaccini in Liguria — il calendario completo aggiornato (DGR n. 916/2023), con tutti i vaccini gratuiti dalla nascita ai 18 anni e oltre: cosa fare, quando farlo e come prenotare.

😴 Sonno e scuola — come aiutare il bambino a dormire meglio e quando è giusto tenerlo a casa da scuola dopo una malattia.

https://www.dropbox.com/scl/fi/8ahm9ipz8k81gxu4k5v5n/2026-Primocanale-Consigli_Genitori_Ferrando.docx?rlkey=yjsny11gnce2hm35gxy8vhl44&dl=0

#pediatria #vaccini #Liguria #bambinisani #consigliperigenitori #ferrandoalberto #varicella



domenica 22 marzo 2026

MENINGITE B ED EPATITE A: Informazioni, dati aggiornati e raccomandazioni per i genitori

  MENINGITE B ED EPATITE A: Informazioni, dati aggiornati e raccomandazioni per i genitori

MENINGITE B ED EPATITE A:

Informazioni, dati aggiornati e raccomandazioni per i genitori

A cura del vostro Pediatra — Marzo 2026

 

  LE RACCOMANDAZIONI IN BREVE  

MENINGITE B — Niente panico, ma attenzione ai richiami

       In Inghilterra è in corso un focolaio di meningite B tra studenti universitari nel Kent, con 29 casi e 2 decessi. L’evento è legato a un locale notturno ed è circoscritto a quella zona.

       I nostri bambini vaccinati nei primi mesi di vita sono protetti. Tuttavia la protezione può ridursi col tempo: per questo è importante il richiamo in età adolescenziale (11-18 anni), raccomandato dal Calendario per la Vita 2025.

       Il vaccino anti-meningococco B è offerto attivamente e gratuitamente a tutti i lattanti in Liguria ). Per gli adolescenti, molte regioni tra cui la Liguria lo offrono gratuitamente.

       Da noi in Liguria il rischio è bassissimo. Ma ricordate: se vostro figlio è pre-adolescente o adolescente, verificate il libretto vaccinale e chiedete al vostro pediatra se è il momento del richiamo.

EPATITE A — Prudenza alimentare e vaccinazione quando serve

       In Campania sono stati registrati circa 180 casi di epatite A da gennaio 2026, legati principalmente al consumo di frutti di mare crudi. Il Sindaco di Napoli ha vietato la somministrazione di molluschi crudi nei pubblici esercizi.

       Qui in Liguria i casi sono rari, ma la prudenza è d’obbligo: consumate molluschi (cozze, vongole, ostriche) solo dopo adeguata cottura e lavate sempre bene frutta e verdura.

       Esiste un vaccino anti-epatite A molto efficace (95-100%): non è obbligatorio ma è raccomandato per chi viaggia in zone endemiche (dove viene offerto gratuitamente) e per i contatti di casi accertati. In alcune regioni come la Puglia è offerto attivamente ai bambini.

       Nei bambini piccoli l’epatite A spesso decorre senza sintomi evidenti, ma i bambini restano contagiosi: questo contribuisce a sottostimare i casi reali e a favorire la diffusione.

  In sintesi: entrambe le malattie sono prevenibili con la vaccinazione.  

  Parlate con il vostro pediatra per verificare lo stato vaccinale dei vostri figli.  


 

APPROFONDIMENTO

Cari genitori,

in questi giorni molti di voi mi stanno contattando preoccupati per due notizie che circolano sui media e sui social: il focolaio di meningite B in Inghilterra e l’aumento dei casi di epatite A in Campania. È comprensibile che queste notizie generino ansia, soprattutto quando si tratta della salute dei nostri figli. Con questo articolo voglio darvi informazioni chiare, basate sui dati più aggiornati, e soprattutto rassicurarvi sul fatto che entrambe queste malattie sono efficacemente prevenibili grazie alla vaccinazione.

La meningite B: cosa sta succedendo in Inghilterra

I fatti

A metà marzo 2026, le autorità sanitarie britanniche (UKHSA) hanno identificato un focolaio di malattia meningococcica invasiva nella città di Canterbury, nel Kent. Al 21 marzo si contano 20 casi confermati e 9 probabili, di cui 19 dei 20 confermati sono dovuti al meningococco di gruppo B. Il focolaio ha causato purtroppo 2 decessi, entrambi giovani. La maggior parte dei casi riguarda studenti dell’Università del Kent e studenti delle scuole superiori locali. L’origine del cluster è stata ricondotta a un locale notturno di Canterbury dove, tra il 5 e il 7 marzo, si stima siano transitate circa 2.000 persone.

La risposta delle autorità britanniche è stata rapida e massiccia: al 20 marzo erano già state somministrate 4.500 vaccinazioni e oltre 10.500 dosi di antibiotici profilattici. Il Regno Unito vaccina tutti i neonati contro il meningococco B dal 2015 (a 8 settimane, 12 settimane e 1 anno di età), ma gli adolescenti e giovani adulti di oggi non hanno beneficiato di questa vaccinazione infantile e rappresentano quindi la fascia più vulnerabile.

Perché colpisce soprattutto gli adolescenti e i giovani adulti?

Il batterio Neisseria meningitidis si trasmette attraverso le secrezioni respiratorie e la saliva, con contatti stretti e prolungati: baci, condivisione di bicchieri, posate, sigarette elettroniche. Gli ambienti universitari, i dormitori, i locali notturni favoriscono questo tipo di contatto ravvicinato. Molte persone possono essere portatrici asintomatiche del batterio nel rinofaringe, senza ammalarsi ma potendo trasmettere l’infezione. La malattia, quando si manifesta, può essere devastante: progredisce rapidamente, a volte in poche ore, con febbre alta, cefalea intensa, rigidezza del collo, petecchie (macchioline rosse che non scompaiono alla pressione), e può portare a sepsi e meningite con una letalità che varia tra l’8 e il 15%.

La situazione in Italia e in Liguria

In Italia, il sierogruppo B è il più diffuso tra le cause di malattia meningococcica invasiva. Nel periodo 2024-2025 il Regno Unito ha registrato 378 casi complessivi di malattia meningococcica con 31 decessi; in Italia i numeri sono analoghi in proporzione alla popolazione. Tuttavia, va sottolineato che la malattia meningococcica è rara: ciò che è accaduto a Canterbury è un evento eccezionale, definito “senza precedenti” dallo stesso Ministro della Salute britannico.

Qui da noi in Liguria non c’è alcun focolaio in corso. I nostri bambini vaccinati nei primi mesi di vita hanno una buona protezione. Il calendario vaccinale ligure prevede tre dosi nel primo anno di vita (a 3, 5 e 15 mesi). Tuttavia, la protezione del vaccino tende a diminuire nel tempo, ed è per questo che il Calendario Vaccinale per la Vita 2025, elaborato dalle principali società scientifiche italiane (SItI, SIP, FIMP, FIMMG, SIMMG), raccomanda il richiamo in età adolescenziale, sia per chi non è mai stato vaccinato sia per chi ha già ricevuto il ciclo da piccolo. In Liguria il vaccino meningococco B è offerto gratuitamente anche agli adolescenti.

Cosa fare?

1.     Se vostro figlio è un lattante o un bambino piccolo e ha già completato il ciclo vaccinale: potete stare tranquilli.

2.    Se vostro figlio è un pre-adolescente o adolescente (11-18 anni): controllate il libretto vaccinale. Se non ha mai ricevuto il vaccino MenB, o se è stato vaccinato solo da piccolo, chiedetemi del richiamo. È gratuito.

3.    Se vostro figlio dovesse partire per il Regno Unito o per soggiorni in ambienti comunitari (college, campus): è particolarmente importante verificare la copertura vaccinale completa, inclusa quella per i meningococchi ACWY e B.

4.    In caso di sintomi sospetti (febbre improvvisa alta, cefalea intensa, rigidezza del collo, petecchie, confusione mentale, mani e piedi freddi): recatevi immediatamente al Pronto Soccorso. La meningite è un’emergenza medica.

L’epatite A: il focolaio in Campania

I fatti

Dalla fine di gennaio 2026, la Campania sta registrando un importante aumento dei casi di epatite A (infezione da virus HAV). Al 21 marzo i casi complessivi in regione sono circa 180, con una concentrazione nelle province di Napoli (84 casi nella sola area napoletana) e Caserta (circa 35 casi), ma con segnalazioni a macchia di leopardo in tutte le ASL campane, oltre che nel Lazio e nel nord della Calabria. L’Ospedale Cotugno di Napoli, centro di riferimento per le malattie infettive, contava al 20 marzo 50 pazienti ricoverati con 14 nuovi ingressi nelle ultime 24 ore. Per dare un’idea della portata: a Napoli l’incidenza è di almeno 10 volte superiore alla media degli ultimi 10 anni e di 41 volte rispetto all’ultimo triennio.

Per confronto, in tutta Italia nel 2024 l’ISS ha registrato 443 casi di epatite A; nei primi sei mesi del 2025 erano già 247 (in aumento rispetto ai 159 dello stesso periodo nel 2024). Quello campano è quindi un cluster molto significativo, attribuito principalmente al consumo di molluschi bivalvi crudi o poco cotti (cozze, vongole, ostriche), in particolare durante le festività natalizie e il Carnevale. Il Sindaco di Napoli ha firmato un’ordinanza che vieta il consumo di frutti di mare crudi nei pubblici esercizi, e la Regione ha rafforzato i controlli su tutta la filiera alimentare.

Cos’è l’epatite A e perché i numeri sono sottostimati

L’epatite A è un’infezione acuta del fegato causata dal virus HAV, che si trasmette per via oro-fecale: attraverso acqua o cibi contaminati oppure per contatto stretto con una persona infetta. Il periodo di incubazione è lungo, tra 15 e 50 giorni, e il virus viene eliminato con le feci già 7-10 giorni prima della comparsa dei sintomi. I sintomi più frequenti sono febbre, malessere, nausea, dolori addominali, urine scure e ittero (colorazione giallastra della pelle e degli occhi).

Un punto fondamentale che voglio sottolineare: nei bambini al di sotto dei 5-6 anni l’infezione decorre spessissimo in modo completamente asintomatico. Il bambino non mostra sintomi, sta apparentemente bene, ma è contagioso. Questo significa che i casi reali sono molto più numerosi di quelli segnalati, e che senza adeguate misure igieniche l’epidemia è destinata ad allargarsi. La buona notizia è che a differenza dell’epatite B e C, l’epatite A non cronicizza: nella stragrande maggioranza dei casi si risolve completamente in 1-2 settimane, anche se il decorso può essere più impegnativo negli adulti e negli anziani.

La situazione in Liguria

Dalle nostre parti i casi di epatite A sono attualmente rari. La Liguria non è coinvolta nel focolaio campano. Tuttavia, poiché i molluschi bivalvi sono parte della nostra tradizione culinaria e la mobilità delle persone e delle merci è elevata, è importante mantenere alcune precauzioni basilari.

Il vaccino anti-epatite A

Esiste un vaccino contro l’epatite A molto efficace, con un’efficacia del 95-100%. Si somministra in due dosi per via intramuscolare, a distanza di circa sei mesi l’una dall’altra, a partire dal 12° mese di vita. In Italia non è tra le vaccinazioni obbligatorie, ma è fortemente raccomandato in diverse situazioni.

Alcune regioni, come la Puglia, hanno storicamente offerto la vaccinazione anti-epatite A in modo attivo e gratuito alla popolazione infantile, con ottimi risultati nel ridurre la circolazione del virus. A livello nazionale, la vaccinazione è offerta gratuitamente ai soggetti a rischio: viaggiatori diretti in zone ad alta endemia, conviventi e contatti stretti di casi accertati, operatori sanitari e alimentari, soggetti con epatopatie croniche. Anche la Campania, in risposta al focolaio in corso, ha potenziato l’offerta vaccinale gratuita per le categorie esposte, inclusa la popolazione pediatrica a rischio.

Cosa fare?

5.    Consumate sempre i molluschi bivalvi (cozze, vongole, ostriche) ben cotti: la cottura a 90°C per almeno 5 minuti inattiva il virus. Attenzione: la semplice apertura delle valve non è sufficiente.

6.    Lavate accuratamente frutta e verdura; 

7.     Lavatevi sempre le mani con cura per almeno 20 secondi, soprattutto prima di mangiare e dopo essere stati in bagno.

8.    Se state programmando un viaggio in zone endemiche (Africa, Asia, Centro-Sud America, Medio Oriente), consultate il vostro pediatra o il Centro di Medicina dei Viaggi della ASL per valutare la vaccinazione anti-epatite A, che in questo caso viene offerta gratuitamente.

9.    Se vostro figlio è stato a contatto con un caso accertato di epatite A, contattate subito il pediatra: il vaccino somministrato entro 14 giorni dall’esposizione può prevenire la malattia.

Il messaggio che voglio lasciarvi

Sia la meningite B che l’epatite A sono malattie serie ma prevenibili con la vaccinazione. Nessuno dei due vaccini è obbligatorio, ma entrambi sono altamente raccomandati dalle autorità sanitarie e dalle principali società scientifiche.

Per quanto riguarda la meningite B, potete stare tranquilli: da noi non c’è alcun allarme. Però, se avete figli pre-adolescenti o adolescenti, questo è il momento giusto per controllare il libretto vaccinale e valutare insieme a me se è opportuno fare il richiamo. È gratuito, è sicuro, e può fare la differenza.

Per quanto riguarda l’epatite A, la situazione campana ci ricorda l’importanza delle buone pratiche igieniche e alimentari. Il pesce va consumato cotto. E se viaggiate o siete in una situazione di rischio, il vaccino c’è, funziona benissimo, e va fatto sia ai bambini che agli adulti.

Come sempre, il mio ambulatorio è a disposizione per qualsiasi dubbio. Non esitate a chiamarmi.

Con affetto,

Il Vostro Pediatra


 

I NUMERI IN SINTESI

Meningite B — Focolaio di Canterbury (Kent, UK)

       29 casi totali (20 confermati + 9 probabili) al 21 marzo 2026

       19 casi confermati su 20 sono meningococco di gruppo B

       2 decessi (un adolescente e una studentessa universitaria 21enne)

       4.500 vaccinazioni e oltre 10.500 dosi di antibiotici somministrate

       Focolaio circoscritto all’area di Canterbury, legato al locale notturno Club Chemistry

       In tutto il Regno Unito nel 2024-25: 378 casi di malattia meningococcica, 31 decessi

Epatite A — Focolaio in Campania

       Circa 180 casi in Campania da gennaio a marzo 2026

       84 casi nella sola area di Napoli, circa 35 a Caserta, 11 a Salerno

       50 ricoverati al Cotugno di Napoli al 20 marzo, con 14 nuovi ingressi in 24 ore

       Incidenza 10 volte superiore alla media decennale, 41 volte il triennio precedente

       Causa principale: consumo di molluschi bivalvi crudi o poco cotti

       In Italia nel 2024: 443 casi totali; nei primi 6 mesi 2025: 247 casi (dato ISS)

       Segnalazioni anche in Lazio e nord Calabria


 

BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE

Meningite B

10. UK Health Security Agency (UKHSA). Notified cases of invasive meningococcal disease — Statistical releases. Aggiornamento 22 marzo 2026. gov.uk/government/publications/invasive-meningococcal-disease-statistical-releases

11.  UKHSA. Outbreak of invasive meningococcal disease, South East England. CAS Alert, 18 marzo 2026. gov.uk/guidance/outbreak-of-invasive-meningococcal-disease-south-east-england

12.  UKHSA. Cases of invasive meningococcal disease confirmed in Kent. Comunicato stampa aggiornato al 22 marzo 2026. gov.uk/government/news/cases-of-invasive-meningococcal-disease-confirmed-in-kent

13.  Ministero della Salute. Calendario vaccinale — PNPV 2023-2025. salute.gov.it

14.  Calendario Vaccinale per la Vita, 5ª edizione 2025. Documento congiunto SItI, SIP, FIMP, FIMMG, SIMMG.

15.  Regione Liguria — Vaccinarsi in Liguria. Calendario vaccinale regionale. vaccinarsinliguria.org

16.  Andreoni M. et al. Adolescenti in Italia: coperture vaccinali basse e forti differenze regionali per Meningite B e HPV. Prevenzione e Salute, settembre 2025.

Epatite A

17.  ANSA. Boom di casi di epatite A in Campania: come avviene il contagio e cosa fare per prevenirla. 19 marzo 2026.

18. Regione Campania. Comunicato: rafforzamento attività di controllo filiera molluschi bivalvi. 19 marzo 2026.

19.  Comune di Napoli. Ordinanza contingibile e urgente: misure urgenti per il contenimento dell’epatite A. 20 marzo 2026. comune.napoli.it

20. Il Mattino. Epatite, su i contagi: 180 casi in Campania, boom a Napoli e Caserta. 21 marzo 2026.

21.  Geopop. Aumento dei casi di epatite A in Campania: cosa dice l’ISS sul virus e le misure di prevenzione. 21 marzo 2026.

22. Istituto Superiore di Sanità. SEIEVA — Sistema Epidemiologico Integrato delle Epatiti Virali Acute. Bollettino semestrale, dati al 30 giugno 2025. epicentro.iss.it

23. Vaccinarsi in Liguria. Vaccino anti-epatite A. vaccinarsinliguria.org

24. Vaccinarsi in Puglia. Epatite A: informazioni e prevenzione. vaccinarsinpuglia.org

25. SIMIT (Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali). Comunicato: incremento casi di epatite A. Prof.ssa Cristina Mussini, 20 marzo 2026.

— Articolo aggiornato al 22 marzo 2026 —

#meningiteB

#epatite A

#vaccinazioni

#mitili

#ferrandoalberto