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giovedì 31 agosto 2017

Puntura di ragno violino

Puntura di RAGNO VIOLINO
Cari genitori
Qui una foto di un braccio di un papà (con censura perché la lesione è impressionante).di Genova Centro a seguito della puntura di un ragno "violino". Altri casi segnalati in Liguria da pediatri. La casa è stata disinfestata. Cosa fare? Se dolore improvviso avvisate il vostro medico o andate subito al PS dopo avere disinfettato immediatamente. Approfondimenti sul mio libro e in altre parti del blog: https://www.amazon.it/Primo-SOCCORSO-pediatrico-Alberto-Ferrando/dp/8868954117/ref=zg_bs_5329313031_10?_encoding=UTF8&psc=1&refRID=3P6G10414A0MMJCE649Q
 

sabato 24 settembre 2016

FERMENTI LATTICI, PROBIOTICI E BELINDIBIOTICI Quando il marketing precede la scienza

FERMENTI LATTICI, PROBIOTICI E BELINDIBIOTICI
Quando il marketing precede la scienza
I fermenti lattici sono sicuramente utili...nell'ordine a chi li produce, ai grossisti e a chi li vende...poi magari aumentando i consumi possono incrementare il PIL.... E a chi li prende per pochi giorni di antibiotico??? Forse non fanno male ma è ancora da verificare.
D'altronde a volte è difficile non consigliare medicine visto che "Il desiderio di prendere medicine è forse la grande caratteristica che differenzia l’uomo dagli altri animali.
(William Osler)".
Ma anche alla Tv dicono che vanno bene per: andare di corpo se si è stitici, di ridurre di andare di corpo se avete la diarrea, di ridurre gonfiore e flatulenze, di ridurre il colesterolo, di ridurre le allergie se assunti per tutta la vita per 6 generazioni precedenti (questa poi è bellissima: si ipotizza che forse, potrebbe essere, non si sa mai …e si manda il messaggio di darli per anni senza avere la dimostrazione di una efficacia: è uno dei meccanismi promozionali e di pubblicità più subdoli), di far migliorare dermatiti…. Vengono,inutilmente, consigliati per cicli diterapie antibiotiche. Per qualsiasi cosa c’è un probiotico. Non c’è cada farmaceutica che non ne produca a botte di miliardi di microrganismi. Cosa c’è di vero??? Esistono interessanti studi in atto sul cosìdett "microbiota" e sul trapianto di feci ma per ora si può dire che"I microrganismi non hanno effetto sulle persone sane".
Ovviamente qualche  studio che dica che funzionano esiste….ma anche la ricerca scientifica è suscettibile di avere degli influssi da parte del marketing. Anche opinion leader sostengono l’utilità di cose poco utili, se non inutili, per la salute (ma utili per altri motivi). ( Il termine usato per alcuni opinion leader che scrivono è “pennivendoli” e per quelli che parlano “Juke box” L , fate voi).
Ssecondo alcuni scienziati il marketing che promuove l’uso di probiotici anche nelle persone sane potrebbe aver superato di gran lunga le conoscenze scientifiche al riguardo.
 Una revisione sulla Rivista “Genome Medicine” sembra concludere che l’efficacia nei soggetti sani non esiste. L’articolo ha indagato la relazione tra il consumo di probiotici e le condizioni del microbiota fecale, l’insieme di microorganismi simbionti che ospitiamo nel nostro tratto intestinale (più famosi come “flora intestinale”). Qui trovate una breve recensione: https://oggiscienza.it/2016/05/13/probiotici-flora-intestinale-microbiota/.
Qualche beneficio, per alcuni nelle gastroenteriti è stato dimostrato….ma parliamo di benefici marginali  (ricordo che la terapia fondamentale nelle gastrenteriti è quella di bere acqua con sali minerali) o di interessanti ipotesi di studio ancora da dimostrare.

Per ora, nei soggetti sani si può dire che è stato ottenuto quanto oltre 30 anni fa diceva un tale Henry Gadsen, direttore di una importante casa farmaceutica : “non vedo l’ora di inventare un farmaco da dare a tutti i sani”….ci sono riusciti

lunedì 10 agosto 2015

Morso di vipera: cosa fare, cosa non fare, come prevenire

Morso di vipera: cosa fare, cosa non fare, come prevenire
Una volta si portava dietro per precauzione il siero antivipera quando si andava in campagna o in montagna, ma ora, a parte il problema della conservazione, che imponeva di rinnovarlo ad ogni stagione.
Da anni, in base a vari studi ed una attenta valutazion,e si è stabilito  che l'uso del siero al di fuori delle strutture ospedaliere, può essere non solo inutile, ma anche in molti casi pericoloso.

COSA FARE SE MORSI DA UN SERPENTE?
Morso di vipera
Quando una persona è morso da un rettile è di fondamentale importanza tenere conto delle seguenti variabili:
1. il rettile potrebbe non essere una vipera*; Leggete qui: http://www.trafoi.net/pdf/vipera.pdf2
2. se il rettile è una vipera (riconosciuta), potrebbe non aver inoculato il veleno (cosiddetto "morso secco"), o averne inoculato una dose ridotta.
Questo dato ha portato alla definizione di un protocollo diagnostico - terapeutico, che partendo dal presupposto che "morso di vipera" non significa "avvelenamento da morso di vipera", orienta al trattamento del paziente (sintomi e alterazioni ematochimiche) e non del veleno.

Cosa fare in caso di morso di vipera (o nel dubbio)
Innanzitutto, è fondamentale tranquillizzare il paziente e quindi:

1                     immobilizzare l'arto con stecca o altri mezzi di fortuna al fine di impedire i movimenti e applicare un bendaggio elastico, leggero ed ampio  a monte del morso;
2                     trasportare il paziente al più vicino ospedale (per i pazienti che si trovano in zone impervie o lontane da un ospedale si rammenta di far riferimento al servizio 118 che provvederà con 1'eliambulanza ad un tra sporto rapido e protetto);
3                     evitare le manovre tradizionali quali, taglio e suzione, che oltre a non essere efficaci possono causare danni iatrogeni della parte interessata ed aumentare la diffusione del veleno;
4                     evitare la somministrazione di siero (immunoglobuline di origine equina) al di fuori dell'ambiente ospedaliero per il rischio di shock anafilattico.
Inoltre qualsiasi paziente con morso di vipera accertato o anche solo sospetto deve essere tenuto in osservazione per almeno 8/12 ore; solo in base alla visita medica ed al risultato di esami specifici si dovrà procedere, da parte di personale specializzato, alla somministrazione del siero.

COSA FARE PER PREVENIRE IL MORSO? O ridurre al minimo il pericolo:
1      Fare rumore e battere a terra con bastoni, soprattutto nell'erba alta
2      indossare scarpe alte alla caviglia, calzettoni spessi, e pantaloni lunghi
3      evitare di sedersi su pietraie e controllare prima di sedersi
4      chiudere le borse e non abbandonare giacche e maglioni per terra
5      fare attenzione a dove si mettono le mani in quanto le vipere si mettono infatti fra le foglie e sotto le pietre.

Quando somministrare il siero antiofidico
La somministrazione del siero è indicata solo se il paziente diventa sintomatico, e in particolare nei casi in cui compaiono:
alterazioni dei parametri emocoagulativi;
ipotensione grave o shock;
sintomi gastroenterici importanti e prolungati;
aritmie cardiache, dispnea;
edema imponente dell'arto coinvolto.
Il siero deve essere somministrato in infusione endovenosa lenta, diluito in 100-250 ml di fisiologica; si sottolinea che il sito di inoculazione del veleno è raggiunto in 2 ore dall' 1,4-6% del siero se somministrato per via intramuscolare o sottocutanea, dall'85% se somministrato per via endovenosa.L'adesione al suddetto protocollo ha permesso di evidenziare come (a seconda delle casistiche riportate) solo per il 10-20% dei pazienti con morso di vipera accertato o sospetto si rende necessaria la somministrazione di siero.
Per concludere
Tenuto conto dei rischi correlati alla somministrazione di siero eterologo, nonché della necessità di una attenta valutazione e monitoraggio dei parametri clinici e di laboratorio prima della sua somministrazione, risulta evidente che l'uso del siero antiofidico deve essere riservato all'ambiente ospedaliero: un suo uso al di fuori dell'ambiente ospedaliero, oltre che scarsamente efficace (potrebbe essere somministrato solo per via intramuscolare o sottocutanea), esporrebbe il paziente a rischio di reazioni gravi in ambiente non attrezzato per fronteggiarle.
* La vipera ha un corpo tozzo e coda corta, la testa triangolare, appuntita e piatta e ben staccata dal corpo con una piccola depressione tra l’occhio e la narice,  l’occhio a pupilla verticale