🧭 Le 5 Regole d'Oro per "Litigare Bene"
1. La Regola del "Tempo Fuori" (Cooling Off) ⏱️
Se la rabbia sale e senti che stai per urlare o dire cose di cui ti pentirai, fermati.
- Cosa fare: Di' chiaramente: "In questo momento siamo troppo arrabbiati per parlarne. Riprendiamo il discorso tra un'ora (o domani)".
- Perché: Quando il cervello è in preda all'emozione pura, la parte logica si spegne. Discutere in quel momento è inutile e dannoso.
2. Attaccate il Problema, non la Persona 🚫👤
Evita frasi che etichettano tuo figlio (es. "Sei il solito pigro", "Sei un irresponsabile").
- Cosa fare: Concentrati sul fatto specifico. Invece di "Sei un disordinato", prova con: "Mi dà fastidio trovare i vestiti per terra perché inciampo e la stanza diventa inagibile".
- Perché: L'attacco personale spinge l'adolescente a difendersi o a contrattaccare, chiudendo ogni canale di ascolto.
3. Non Cercate il "Colpevole", ma la Soluzione 💡
In un litigio tra adulti e adolescenti non vince chi urla di più, ma chi riesce a trovare un compromesso accettabile.
- Cosa fare: Chiedi a lui/lei: "Ok, siamo in disaccordo su questo orario. Quale pensi possa essere una soluzione che rispetti sia il tuo desiderio di stare fuori, sia il mio bisogno di sapere che sei al sicuro?".
- Perché: Coinvolgerli nella soluzione insegna loro la responsabilità e la negoziazione, competenze vitali per la vita adulta.
4. Ascolto Attivo (anche se non sei d'accordo) 👂
Spesso i ragazzi urlano perché sentono di non essere ascoltati o presi sul serio.
- Cosa fare: Lasciali parlare senza interrompere. Poi sintetizza: "Quindi tu mi stai dicendo che ti senti soffocato se ti chiamo ogni ora, ho capito bene?".
- Perché: Sentirsi compresi abbassa immediatamente il livello di aggressività, anche se le regole restano ferme.
5. Evita “spiegoni": Non dare spiegazioni infinite 🤐
Gli adolescenti detestano i "predicozzi" lunghi mezz'ora.
- Cosa fare: Sii sintetico, chiaro e fermo sui valori non negoziabili. Meno parole usi, più peso avranno quelle che pronunci.
🚩 Quando il litigio deve preoccupare? (Il parere del Pediatra)
È normale discutere, ma presta attenzione se compaiono questi segnali:
- Violenza fisica o distruzione di oggetti.
- Insulti gravi e costanti che mirano a distruggere l'autostima.
- Silenzio punitivo che dura giorni (ritiro sociale).
- Negazione totale di ogni regola o dialogo.
In questi casi, non aspettare che la situazione degeneri: parlarne con il pediatra è il primo passo per capire se serve il supporto di uno specialista della relazione.
🗓️ Cosa fare poi?
Se hai avuto un brutto scontro nel weekend, lunedì mattina prova a fare un passo verso di lui/lei senza riaprire la ferita. Un semplice: "Mi è dispiaciuto per come abbiamo litigato ieri. Ci tengo a te e vorrei che trovassimo un modo migliore per dircelo" può fare miracoli per riaprire la porta della stanza (e del cuore). ❤️
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