🧒 SULLE SCALE CON IL BAMBINO IN BRACCIO: UN GESTO QUOTIDIANO CHE PUÒ DIVENTARE TRAGICO
Un consiglio pratico dal pediatra, dopo la morte del piccolo di 5 mesi a Chieri
Lunedì 23 febbraio 2026, alle 22, si è spento Riccardo, un bambino di cinque mesi, dopo essere caduto dalle scale della sua casa a Chieri, nel Torinese. La mamma lo aveva preso in braccio per scendere in cucina e preparargli il latte, ma è stata colta da un improvviso malore. Il piccolo le è scivolato dalle braccia ed è rotolato lungo i gradini fino in fondo, battendo violentemente la testa sul pavimento.
Una tragedia che lascia sgomenti. E che mi ha spinto a scrivere questo articolo, non per alimentare ansie, ma perché esistono piccole abitudini quotidiane che — con un cambiamento semplice — possono fare una grande differenza.
Non è la prima volta
Nel mio lavoro di pediatra, in decenni di attività, ho visto personalmente due casi di mamme cadute mentre portavano il bambino in braccio. Per fortuna, in entrambe le occasioni le conseguenze per il bambino sono state lievi. Le mamme, invece, nell'istinto di proteggere il piccolo non hanno protetto se stesse, riportando traumi che per fortuna si sono risolti.
Non esiste in Italia un registro nazionale degli incidenti di questo tipo. Gli episodi finiscono talvolta nelle cronache locali, raramente in quelle nazionali, solo quando le conseguenze sono gravi. Questo non significa che siano rari: significa che non vengono tracciati sistematicamente. Gli incidenti rappresentano la prima causa ricovero nei bambini, e la fascia da 0 a 1 anno è quella a rischio di gravità maggiore. Le cadute, in tutte le loro forme, sono la causa più frequente.
Perché le scale sono il punto critico
Tenere un neonato o un lattante in braccio è naturale, istintivo, bellissimo. Il problema non è il gesto in sé, ma il contesto in cui lo facciamo.
Sulle scale, la situazione cambia radicalmente:
- Una scivolata, un malore improvviso, un capogiro (anche in una persona giovane e sana) si trasformano in pochi secondi in una caduta di più gradini.
- Il genitore, nell'istinto di proteggere il bambino, spesso non si protegge e non può frenare la caduta.
- Il bambino piccolo, senza controllo del capo e con la testa proporzionalmente grande e pesante, è estremamente vulnerabile al trauma cranico.
Il caso di Chieri è emblematico: la madre aveva già accusato mal di testa dalla mattina, ma nessuno avrebbe potuto prevedere quel malore improvviso mentre scendeva le scale. Il punto non è la colpa — non c'è colpa — ma la prevenzione.
Il consiglio pratico: il marsupio o la fascia
La soluzione più semplice ed efficace esiste già, è economica, è nota nel mondo del babywearing, e andrebbe raccomandata sistematicamente:
Quando devi salire o scendere le scale con un bambino sotto i 3 anni, usate un marsupio ergonomico o una fascia portabebè.
Marsupio e fascia offrono indiscutibili vantaggi pratici su percorsi accidentati e in presenza di scale. Il marsupio può essere utilizzato già nelle prime settimane di vita: non provoca alcun danno alla schiena del neonato, favorisce il corretto sviluppo delle anche e riduce la plagiocefalia.
Soprattutto: con il bambino agganciato al corpo del genitore, anche in caso di scivolata o malore, il piccolo non vola via.
Il corpo del genitore fa da ammortizzatore; la caduta, se avviene, è controllata.
Una nota sul marsupio ergonomico
Non tutti i marsupi sono uguali. I prodotti non certificati possono presentare cuciture deboli, scarsa distribuzione del peso e posizioni di seduta non sicure. Quando scegliete un marsupio o una fascia per un neonato, verificate che rispetti gli standard ergonomici (gambe a "M", schiena a "C") e che sia certificato.
Una cosa che mi sento di dire ai genitori
Nessuno è immune da un capogiro improvviso. Nessuno si aspetta di avere un malore mentre scende le scale di casa. La mamma di Riccardo non ha commesso nessun errore: stava facendo la cosa più normale del mondo.
Proprio per questo vale la pena adottare una piccola precauzione stabile, un'abitudine, non una risposta alla paura. Il messaggio non è "abbiate paura di portare il vostro bambino in braccio".
Il messaggio è: sulle scale, affidatevi a qualcosa che non cede se voi cedete.
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