domenica 8 marzo 2026

8 marzo: festa della donna, ma la vera festa è il rispetto per tutto l'anno

🌼 8 marzo: festa della donna, ma la vera festa è il rispetto per tutto l'anno 💛

Oggi desidero rivolgere i miei più sinceri e affettuosi auguri a tutte le donne: madri, nonne, zie, sorelle, figlie, amiche e colleghe🌷
L’8 marzo è una giornata preziosa, un'occasione luminosa per celebrare i grandi traguardi raggiunti, la forza, la resilienza e il contributo insostituibile che le donne offrono quotidianamente alle nostre vite. I progressi fatti nel tempo sono innegabili e dobbiamo esserne felici. 

Al tempo stesso, vorrei che vivessimo questa ricorrenza sentendoci tutti parte di una grande squadra🤝
La vera festa, il vero omaggio che possiamo fare, è coltivare il rispetto reciproco ogni singolo giorno dell'anno, andando ben oltre il pur bellissimo gesto di regalare un rametto di mimosa. 
🌼

Siamo una comunità in cammino e, guardandoci attorno, sappiamo che abbiamo ancora strada da fare insieme.
I dati (come quelli riportati dall’ISTAT per il 2024 e il 2025) ci ricordano purtroppo che femminicidi e violenza di genere restano una ferita aperta per tutta la nostra società. 
💔

Condivido con voi una riflessione che nasce dalla mia pratica quotidiana e di cui abbiamo parlato spesso.

Il mancato rispetto verso una donna si traduce, in modo quasi inevitabile, in un maltrattamento verso i bambini👶

Quando i più piccoli assistono alla svalutazione o all'aggressività verso la figura materna, subiscono quella che la letteratura medica definisce “violenza assistita”.

Talvolta in ambulatorio incontro bambini che esprimono un forte disagio attraverso disturbi del sonno, ansia o dolori fisici ricorrenti senza una causa organica. Spesso, quei sintomi sono lo specchio silenzioso di una tensione domesticache i bambini assorbono come spugne. 🧠💔

Dobbiamo anche aiutarci a riconoscere le forme di sofferenza più sottili.

Pensiamo al cosiddetto mom shaming, quel giudizio costante e non richiesto che spesso piove sulle scelte genitoriali di una madre. È un atteggiamento che logora e fa sentire sole. Possiamo fare molto meglio di così: possiamo sostituire la critica con il supportola parola tagliente con la mano tesa🤲

 

Il cambiamento passa attraverso tutti noi.

L’educazione ai sentimenti, all’affettività e alla parità deve iniziare fin dai primissimi giorni di vita. Non è un compito che si può delegare: richiede un’alleanza forte tra famiglie, scuole e intere comunità educanti🏫👨‍👩‍👧‍👦
Lavorando fianco a fianco, possiamo crescere bambini e bambine consapevoli, sereni e capaci di relazioni sane
🌱


⚠️  I numeri ufficiali sulle violenze domestiche e sui maltrattamenti sono purtroppo sottostimati (fenomeno del sommerso): molte situazioni non vengono denunciate per paura, vergogna o dipendenza economica. Inoltre, la presa in carico psicologica dei minori vittime di violenza assistita richiede risorse territoriali che non sempre sono disponibili in modo rapido e capillare.


🔎  Possiamo iniziare la settimana con un impegno semplice ma concreto: abbandonare il giudizio verso le altre famiglie e le altre madri, offrendo invece ascolto ed empatia.
Nelle nostre case possiamo mostrare ai nostri figli che il rispetto non è un concetto astratto, ma si costruisce ogni giorno nel modo in cui ci parliamo, collaboriamo e ci prendiamo cura gli uni degli altri
❤️

☎️ In caso di violenza o pericolo:
Il numero nazionale antiviolenza e stalking 1522 è gratuito e attivo 24 ore su 24.


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