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giovedì 13 maggio 2021

Libri che aiutano: da prima della nascita alla adolescenza

 Libri che aiutano: da prima della nascita alla adolescenza

Ricordo libri che ho scritto ove ho cercato di sintetizzare, per genitori, neo genitori, aspiranti genitori, nonne e nonni, educatori esperienze di oltre 40 anni di professione pediatrica.

Ad ora 4 libri

Uno con consigli generali dalla Prenascita alla adolescenza (Come crescere mio figlio)

Uno sulla alimentazione (che non è solo nutrizione): Come nutrire mio figlio.

Uno sul sonno (Il libro della nanna) e l'ultimo cu cosa fare e non fare in caso di malattia o incidente (Primo Soccorso pediatrico)







mercoledì 22 gennaio 2020

Recensione del libro "Il libro della nanna".

Recensione del libro "Il libro della nanna".
Ricordo l'importanza del corretto intervento in caso di malattie e/o di incidenti: trovate sintetiche risposte nel libro "Primo Soccorso Pediatrico". Dalla febbre alle ferite alla manovra antisoffocamento a...tante cose pratiche
Problemi con il cibo? Utile "Come nutrire mio figlio"
In attesa di un bambino o non sai cosa fare nelle età successive? "Come crescere mio figlio"
Trovate i libri nelle principali librerie e su Amazon e altre librerie online




sabato 14 dicembre 2019

QUALCHE IDEA PER I REGALI

QUALCHE IDEA PER I REGALI
Cari genitori
Qualche idea per i regali ai bambini e alle famiglie
- Libri per bambini a partire dal cofanetto per neonati: www.natiperleggere.it
- Rivista e libri UPPA: www.uppa.it
- Libri che trovate nelle principali librerie e on line a partire da Amazon (anche in versione digitale)
  Per mamme in attesa e appena arriva un bebè a casa: "Come crescere mio figlio"
  Per l'alimentazione: "Come Nutrire mio figlio"
  Per sapere cosa fare in caso di malattie o incidenti (non deve mancare in ogni casa): Primo Soccorso Pediatrico
  Per la nanna del bebè e di tutti, dalla nascita in poi: Il libro della nanna





martedì 22 ottobre 2019

RITUALI PER LA NANNA tratti da "IL LIBRO DELLA NANNA"

RITUALI PER LA NANNA tratti da "IL LIBRO DELLA NANNA"
(tratto dal mio quarto libro: "Libro per la nanna" appena uscito
Per fa fare la nanna ai bambini deve istituire alcuni rituali. 
Ta questi utile ed importante è la lettura di un libro: vedere NATI PER LEGGERE.
Iniziativa che ha compiuto 20 anni, diffusa su tutto il territorio nazionale e che ha sedi regionali e, in Liguria, una sede molto attiva.
                                               Un bambino che legge sarà un adulto che pensa. (Anonimo)
Lettura di un libro
Uno dei rituali del sonno più utili e validi è rappresentato, fin dai primi mesi di vita, dalla lettura ad alta voce.
I benefici della lettura sono molteplici: è dimostrato che leggere ai bambini, fin dai primi mesi di vita, consente loro di  acquisire più immaginazione e migliori capacità espressive.
La lettura ad alta voce è piacevole e crea l'abitudine all'ascolto e aumenta la capacità di attenzione del bambino. L'elemento che più conta, sia per la lettura, sia per la musica, é lo 
stare insieme, un momento speciale che può arricchire e rinforzare il legame genitore-bambino e, di conseguenza, favorire la separazione nel momento della nanna.
La lettura ad alta voce va inserita nell’ambito del rituale della buonanotte, scegliendo quando e dove farlo in modo abbastanza regolare (seppure senza rigidità): ad esempio, prima o dopo il bagnetto, la pappa o altre attività inserite nella routine pre-nanna. In questo modo il bambino saprà quando aspettarsi questo momento e proverà piacere nel vedere confermate le proprie aspettative e si potrà preparare alla nanna in modo più sereno. 
E’ bene che la lettura diventi un appuntamento fisso, un rituale anche di pochi minuti, che il bambino aspetta e desidera. Quando sarà diventata un’abitudine, sarà di conforto anche in momenti critici come in caso di malattia.
Un aspetto interessante della lettura serale, come di altre attività, è rappresentato dal fatto che, spesso, i bambini chiedono di rileggere lo stesso libro più e più volte, tanto che a noi genitori sembra di saperlo “a memoria” e di non poterne più. 
Tra i motivi vari ipotizzati del perché la spiegazione più attendibile è quella che il bambino con la rilettura può provare un’emozione nuova, ovvero il piacere dell’ascolto in assenza dell’ansia di non sapere come andrà a finire la storia.
A volte i bambini, nei primi anni, imparano la favola a memoria ma vogliono continuare a sentirsela raccontare
A tal proposito, riporto le parole di Rita Valentino Merletti, autrice del testo “Leggere ad alta voce”: 
“Certo che lo sapevo a memoria, infatti quello che volevo davvero non erano le parole della storia; volevo essere sicura, ma proprio assolutamente sicura, di risentire mia madre ridere di gusto nel rileggere per l’ennesima volta del litigio fra mastro Geppetto e mastro Ciliegia, volevo rivedere la sua espressione solenne quando leggeva della morte della Fata dai capelli turchini, volevo riprovare con lei la paura che sentiva Pinocchio quando, stretto tra le mani del Pescatore verde, rischiava di finire fritto in padella”.
È importante scegliere libri e materiali adatti all’età e alle caratteristiche di ciascun bambino
-       dalla nascita fino ai tre-quattro mesi saranno meno attratti dalle figure e molto di più dai suoni, in particolare da quelli della voce umana, pertanto è utile scegliere libri con ninne nanne, rime, filastrocche e, in ogni caso, ritmi cadenzati in grado di mantenere viva la loro attenzione. 
-       Dai 6 ai 12 mesi si possono proporre i primi libri, piccoli, robusti e maneggevoli come giocattoli, di dimensioni e materiali, impermeabili e che non possano essere spezzati o rotti per il rischio di soffocamento, adatti all’esplorazione tattile e orale (i bambini iniziano a conoscere il mondo circostante attraverso la bocca) oltre che visiva, ma sempre accompagnati dalla parola proferita ad alta voce, affinché l’esperienza dell’oggetto-libro si associ alla memoria del racconto.
-       Dai 12 ai 24 mesi il bambino sarà attratto da libri con grandi illustrazioni colorate, figure a contorni netti, tinte nitide e libri animati che si muovono, suonano, si compongono, facili da sfogliare e con storie semplici da ascoltare e riascoltare, che ripropongano i momenti cruciali della giornata (risveglio, pappa, bagno, sonno, gioco), offrendo riferimenti temporali che lo rassicurano.
-       Il libro a questa età può essere foriero di esperienze sensoriali (tattili, visive, uditive) ma anche emozionali (sorpresa, paura) e morali (messaggi educativi). 
-       Cambiare il tono della voce e il ritmo della narrazione, dare voce e mimica ai diversi personaggi, permettere al bambino di guardare le figure e girare le pagine mentre si legge, rende la storia più viva e accresce l’interesse.
-       Cercare libri che piacciono anche a noi, perché la lettura condivisa deve rappresentare un momento piacevole per entrambi: solo così riusciremo a trasmettere realmente il piacere della lettura ai nostri figli!

La bibliografia di “Nati per Leggere”  in “Una guida per genitori e futuri lettori” propone la sezione di libri “Prima della buonanotte”. 
Tra ninne nanne e filastrocche, storie della buonanotte e strutture ripetitive conosciute, la scelta è vasta. Il silenzio dell’ambiente e l’ascolto della voce del papà e della mamma (o di nonni, zie, fratelli e sorelle grandi) farà da cornice all’ascolto di storie che incantano e accompagnano nel sonno i bambini.




sabato 13 ottobre 2018

Malattie di questi giorni: vomito, diarrea e otite

Malattie di questi giorni: vomito, diarrea e otite
Cari genitori
In questi giorni tanti episodi di vomito e diarrea e di otite.
Che fare? Consultate il vostro pediatra e trovate consigli sul mio blog e dettagliate nel libro "Primo Soccorso Pediatrico".
Potete scaricare le locandine su diarrea , mal d'orecchie e febbre sul sito dei pediatri liguri (concordate con il Gaslini).
Per i pigri e istruzioni iniziali:
- Se il bambino sofferente e mogio o, al contrario, molto agitato va visitato rapidamente, lo stesso se ha meno di 1 anno di età. Negli altri casi:
- Vomito: non dare da bere per 1 ora e poi dare 1 cucchiaino di bevande ,meglio fredde, ogni 2-3 minuti
- Non dare farmaci per il vomito se non su indicazione medica
DIARREA: Non va bloccata, i fermenti lattici servono a poco o niente (almeno all'inizio): offrire da bere acqua e sali minerali, pesare il bambino e meno mangia e meglio è
-Male alle orecchie: antidolorifico (paracetamolo o ibuprofene) nelle prime 24 -72 ore. Non gocce senza visita medica.
Poi leggete qui www.ferrrandoalberto.blogspot.com (cercate la malattia)
FEBBRE, MAL ALLE ORECCHIE E VOMITO E DIARREA o consultate il libro "Primo Soccorso Pediatrico"

mercoledì 20 giugno 2018

Genova: bambino di 2 anni salvato da soffocamento dalla tata

Genova: bambino di 2 anni salvato da soffocamento dalla tata
Cari Genitori ricevo oggi questo bel messaggio da parte di una mamma: "..la ragazza che mi aiuta con i bambini...ha fatto la Manovra antisoffocamento a mio figlio di 2 anni e mezzo. Non respirava più :-(
Io ero appena uscita di casa. Fortunatamente ha funzionato. Il bambino ha sputato l'oggetto, ha pianto per un po' ma poi si è rimesso a giocare".
La ragazza aveva partecipato a un "Corso Montessori"ove aveva appreso la manovra e i genitori, e i nonni, avevano tutti imparato a fare la manovra salvavita.
Trovate filmati e poster a questo link e in tutti i miei libri:
Link:https://ferrandoalberto.blogspot.com/2016/07/manovra-antisoffocamento-poster-e-video.html
Libri: https://www.amazon.it/s/ref=nb_sb_noss?__mk_it_IT=ÅMÅŽÕÑ&url=search-alias%3Dstripbooks&field-keywords=Ferrando+alberto
Un Caro saluto
Alberto Ferrando




martedì 29 maggio 2018

Consigli per la lettura: criteri per Riviste e per siti


Consigli per la lettura: criteri per Riviste, siti e libri
Consiglio sempre di stare attenti a cosa si legge perchè la cattiva informazione, oltre a far perdere tempo, fa dei danni (la parola ferisce più della spada). E' sempre consigliabile approfondire i temi che ci interessano ma la mole di saperi e conoscenze è enorme e conflitti di interesse sono sempre in agguato per cui in questa società dell'apparenza, girano più facilmente notizie scandalistiche o con titoli accattivanti, quasi sempre, in negativo o catastrofici.
Quali criteri adottare?
1) Cercare esperti e persone di fiducia di persona prima di dr Google (Il vostro medico)
2) Diffidare di Riviste regalate o omaggio o a prezzi stracciati e piene di pubblicità (spesso la pubblicità è la parte più onesta e sincera in quanto dichiarata; ci sono articoli pseudoscientifici che veicolano in modo più o meno occulto pubblicità)
3) Stessa cosa vale per siti e per blog. Evitare siti commerciali e anche siti ove non esiste dichiarazione di trasparenza o di assenza di interessi o, peggio ancora, anonimi.
Direte: cosa leggo?
- Consiglio una sola Rivista che si chiama UPPA: Un pediatra per amico (www.uppa.it). Dal sito potete consultare ari articoli e avere anche un copia gratuita. Non ha pubblicità
- Siti e blog?: Principalmente il mio www.ferrandoalberto.blogspot.it :-)  il sito della Associazione Culturale Pediatri (www.acp.it) oltre al sito di UPPA.
- Libri?
- Prima di tutto libri per voi, per la vostra mente e per i vostri interessi. Poi iniziare a leggere ai bambini fin dai primi mesi di vita (www.natiperleggere.it) e ascoltare la musica
- Libri per bambini? Tutti possono scrivere libri e trovate anche i miei
- "Come crescere mio figlio" consigli dalla prenascita e per tutta le'à pediatrica di prevenzione, informazione e conoscenza
- Primo Soccorso Pediatrico" Per sapere come evitare incidenti e malattie e cosa fare o non fare
- Come nutrire mio figlio: "Siamo quello che mangiamo": mangiamo bene noi per i. nostri figli usando una alimentazione varia e con cibi naturali


giovedì 24 maggio 2018

Incontri e informativa Privacy

Incontri e informativa Privacy
Vi segnalo questi incontri
- Domani: Sanità in Liguria con Franco Henriquet e Arcangelo Merella e il sottoscritto a Sestri Ponente
- Lunedì 4: Primo Soccorso Pediatrico: incontro a Cogoleto alle 18,30
- Mercoledì 13: Manovra antisoffocamento presso Associazione Cara in Piazza della Vittoria
Locandine qui sotto




PRIVACY:
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Il titolare del trattamento
Il titolare del trattamento dei dati raccolti è il Dott. Alberto Ferrando 

Diritti degli interessati
I soggetti hanno il diritto in qualunque momento il diritto di chiedere la cancellazione, 
Le richieste vanno rivolte:
- via e-mail, all'indirizzo: alberto.ferrando1@gmail.com


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venerdì 2 marzo 2018

AUMENTO DI CASI DI BRONCHIOLITE

AUMENTO DI CASI DI BRONCHIOLITE: 
I dati liguri dell'influenza  indicano una riduzione in questa settimana dell'influenza e delle infezioni simili all'influenza (ILI): Influenza like illness).
Per l'età pediatrica desta qualche preoccupazione l'isolamento di campioni del Virus Respiratorio Sinciziale (VRS) che è il principale responsabile di una particolare bronchite del bambino piccolo (sotto ai due anni) chiamata BRONCHIOLITE (vedi sotto per sòpiegazioni) che
NON E’  causata dal freddo ma dal fatto che, per il freddo, si sta in locali chiusi e aumenta la possibilità di contagio e aumenta la diffusione del virus.
Molti hanno poco rispetto dei bambini piccoli che debbono uscire ma NON stare in luoghi chiusi e affollati e non hanno bisogno di alitate in faccia e di bacini sulle manine (se non dai genitori e dai nonni SE SANI!!).
In questi giorni sono aumentati, in tutta Italia, i ricoveri per bronchiolite  causata da virus respiratori, soprattutto il già citato VRS (Virus respiratorio sinciziale) e virus parainfluenzali per i quali NON ESISTE cura, l'unica è non prendere  il virus evitando contatti con soggetti affetti...magari bambini grandi o adulti che hanno poco o solo un raffreddore.
SE avete bambini nei primi mesi di vita non fateli stare in contatto con tante persone , e se in casa qualcuno ha raffreddore è utile mettersi la mascherina (e lavare accuratamente le mani). Al piccolino/a non interessa stare in braccio e essere sbaciucchiato da tanta gente. Tenetevelo in braccio voi e quando dorme...di là in camera lontano da ospiti e vicini.  E arieggiate la stanza e non fatelo sbaciucchiare da tutti.
ALTRA COSA USCITE, USCITE, USCITE. Fa male stare in locali chiusi con tanta gente e non andare all'aria aperta, ovviamente,  coprendosi adeguatamente. 
Nelle infezioni virali (rafreddore, tosse, catarro, bronchiolite), l'antibiotico NON SERVE A NULLA e NON si debbono dare prodotti per la tosse (mucolitici) sotto ai 2 – 3 anni. Unica cosa da fare lavaggi nasali, umidificazione ...e se peggiora. Cosa vuol dire peggiorare???: Innanzitutto umore diverso,  dorme male, non mangia e respira male con una frequenza aumentata (oltre 50-60 atti respiratori al minuto). 
Mi spiace dovervi agitare ma se lo sapete magari avete la forza di reagire a tutti coloro che vogliono il bebè in braccio o lo baciano trasmettendo, potenzialmente, virus.
COME SI MANIFESTA??
Si manifesta con difficoltà respiratoria (affanno e frequenza respiratoria superiore ai 40-50 atti al minuto), con respirazione difficoltosa (rientramenti al giugulo e movimenti dell'addome) che richiede spesso ricovero in quanto l'unica terapia, in caso di difficoltà respiratoria, è la somministrazione di ossigeno e una abbondante idratazione. A nulla, servono antibiotico e cortisone anche se vengono utilizzati , soprattutto in situazioni di rischio.
COME SI DIAGNOSTICA???? Difficoltà respiratoria (affanno), febbre  spesso assente, tosse variabile (potrebbe essere anche assente), condizioni generali scadenti. Il criterio principale per il ricovero è, oltre allo stato generale, la riduzione della saturazione di ossigeno ottenuta con il saturimetro da parte del pediatra.
COME SI CURA?? Come detto sopra: idratazione generale ( bere) e locale ( aerosol). Altre terapie solo su  indicazione del pediatra broncodilatatori e/o adrenalina. Se saturazione bassa: ossigeno (in ospedale)
E SOPRATTUTTO COME SI PREVIENE??? Soprattutto nei bambini sotto l'anno di età e in particolate sotto ai 3-4 mesi di vita evitando contatti con tante persone. Una delle cause principali di ricovero è il passaggio del virus dal fratellino o sorellina che vanno all'asilo al lattante. In questo caso da valutare se la situazione familiare consente di tenere il bambino grande che va all'asilo nido o all'asilo a casa nei primi mesi di vita del lattantino.
SEGNO DI ALLARME LA DIFFICOLTA' RESPIRATORIA E SEGNO DI PREOCCUPAZIONE L'ETA' DEL BAMBINO: SOTTTO AI 3 MESI QUASI SEMPRE NEESSARIO IL RICOVERO

SCHEDA BRONCHIOLITE: (modificata dal sito www.sip.it)
La bronchiolite è una malattia che colpisce i bimbi più piccoli, soprattutto quelli di pochi mesi, di solito causata da alcuni virus molto diffusi e poco pericolosi per i grandi. Spesso i genitori o i fratellini hanno solo il raffreddore. I sintomi della bronchiolite sono: tosse, febbre e difficoltà a respirare.
1. Come si cura?
Non ci sono cure specifiche per la bronchiolite! Per aiutare il vostro bambino a respirare meglio vi consigliamo di:
- lavare il naso con la soluzione ipertonica;
- eseguire degli aereosol con la soluzione salina;
- offrire pasti più piccoli del solito ma più frequenti.
2. Quando il bambino deve essere ricoverato?
Quando ha difficoltà a respirare e quando non riesce a mangiare a sufficienza. Il ricovero in ospedale può servire a somministrare ossigeno e/o liquidi con una flebo o un sondino. Queste terapie sono dette “di supporto” perché non ci sono cure specifiche per la bronchiolite!
3. Cosa dovete controllare a casa?
La cosa più importante è controllare come il bambino respira: osservate se respira in modo molto veloce e se sono presenti dei “rientramenti” sotto il torace. Il pediatra durante la visita vi spiegherà come fare. Osservate anche il comportamento del vostro bimbo: è normale che sia meno vivace del solito, ma in caso di dubbio contattate il pediatra. Cercate di capire quanto mangia il vostro bambino. Se il bambino è allattato al seno può essere utile controllare il peso al mattino per verificare che non cali. A volte può servire tirare il latte della mamma e proporlo con il biberon per affaticare meno il bambino durante il pasto.
4. Come si contrae il virus della bronchiolite?
Il virus che causa più frequentemente la bronchiolite si chiama virus respiratorio sinciziale. Questo virus si diffonde facilmente da persona a persona. Quando una persona affetta dal virus tossisce o starnutisce rilascia in aria delle minuscole particelle che contengono il virus. Se queste particelle vengono respirate o si depositano sulla bocca o sugli occhi si può essere contagiati. La stessa cosa accade se si toccano oggetti sui quali si sono deposte queste particelle e poi ci si tocca la bocca o il naso o gli occhi.
5. Come potete evitare che il vostro bambino prenda la bronchiolite?
- Lavatevi le mani prima di toccare o prendere in braccio il bambino e chiedete agli altri di fare lo stesso.
- Non toccatevi gli occhi, la bocca o il naso mentre accudite il bambino.
- Chiedete a chi starnutisce o ha la tosse di non avvicinarsi al bambino, di mettersi le mani davanti alla bocca e di lavarsi frequentemente le mani.
- Pulite le superfici potenzialmente contaminate (seggiolone, giocattoli, maniglie delle porte).
- Non esponete il vostro bambino al fumo passivo.

Tratto, e modificato,  da Area Pediatrica volume 18 n. 4 Ottobre-dicembre 2017