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sabato 14 dicembre 2019

QUALCHE IDEA PER I REGALI

QUALCHE IDEA PER I REGALI
Cari genitori
Qualche idea per i regali ai bambini e alle famiglie
- Libri per bambini a partire dal cofanetto per neonati: www.natiperleggere.it
- Rivista e libri UPPA: www.uppa.it
- Libri che trovate nelle principali librerie e on line a partire da Amazon (anche in versione digitale)
  Per mamme in attesa e appena arriva un bebè a casa: "Come crescere mio figlio"
  Per l'alimentazione: "Come Nutrire mio figlio"
  Per sapere cosa fare in caso di malattie o incidenti (non deve mancare in ogni casa): Primo Soccorso Pediatrico
  Per la nanna del bebè e di tutti, dalla nascita in poi: Il libro della nanna





lunedì 18 marzo 2019

LA PERDITA DI UN FIGLIO DURANTE LA GRAVIDANZA

LA PERDITA DI UN FIGLIO DURANTE LA GRAVIDANZA
Caro dottore
Ho “perso”,  per un aborto spontaneo, un figlio  al 3 mese di gravidanza e, nonostante, abbia una bella famiglia e una bellissima bambina mi sento molto giù. Caro dottore succede spesso?

Questa è una frase che si sente  frequentemente nell’ambulatorio del pediatra di famiglia. Mamme che comunicano di aver avuto un aborto spontaneo o una morte prematura (aborto spontaneo: la morte avviene prima delle 28 settimane,  morte prematura del feto dalle 28 settimane fino alla nascita del feto) e che non hanno avuto alcuna assistenza o aiuto psicologico. 
Il tema è ancora, purtroppo, un argomento tabù collegato a pregiudizi e sentimenti di colpa. 
Un percentuale alta delle gravidanze si interrompe spontaneamente nel primo trimestre. Il dolore di un aborto spontaneo è un dolore che la società (noi) tende a minimizzare, ignorare, banalizzare e molte donne ancora non ricevono cure appropriate e rispettose quando i loro bambini muoiono durante la gravidanza, o alla nascita.
 L'Organizzazione mondiale della sanità pubblica un'inchiesta sull'argomento, dal titolo "Why we need to talk about losing a baby", mettendo al centro le storie di donne di diversa provenienza geografica che hanno vissuto l'esperienza in prima persona.
L'aborto spontaneo è la causa più comune che porta alla perdita di un figlio durante la gravidanza. (tasso di aborti spontanei del 10-15% tra le donne che sapevano già di essere in cinte). Si stima che ogni anno si verifichino 2,6 milioni di morti premature del feto. 
Quando avviene le mamme debbono elaborare l'angoscia e il lutto e rischiano, se non hanno aiuto per l’elaborazione, di avere conseguenze negative per anni: la maggioranza delle donne riporta sentimenti di vergogna e di colpa, sentendosi, del tutto o in parte, responsabili per la perdita del bambino.
“Date al dolore la parola; il dolore che non parla, sussurra al cuore affranto e gli dice di spezzarsi”.
William Shakespeare, Macbeth: IV, 3
Molte donne tendono a sviluppare problemi di salute mentale che possono durare mesi o anni, anche se successivamente hanno portato a termine altre gravidanze dando alla luce bambini sani. 
I sensi di colpa variamo a seconda delle culture e in alcuni casi  la perdita di un bambino è un'esperienza carica di pregiudizi perché alcune persone credono che ci sia qualcosa che non va nella donna che ha un aborto spontaneo. 
E’ molto triste il fatto che non tutte le donne - e nemmeno i padri – ricevano attenzione, ascolto,  sensibilità e supporto, anche da parte di amici e famigliari,  in un momento così doloroso.
Nella maggior parte dei casi un aborto spontaneo avviene in assenza di patologie o di fattori di rischio anche se molte donne, anche nei paesi più sviluppati dove sono disponibili le migliori procedure sanitarie, non ricevono cure adeguate dopo aver perso un bambino. 
Ricordo comunque che affrontare la gravidanza in buone condizioni di salute evitando fattori di rischio quali dieta non equibrata, alcol, droghe, fumo e farmaci contribuisce a ridurre questa situazione oltre a ridurre i tanti possibili danni al feto e al bambino  (basso peso alla nascita, prematurità, sindrome feto alcolica e altro)
Cosa non fare?
Innazitutto evitare frasi comuni e dette di “non consolazione”, quali: Per fortuna eri incinta solo di tre mesi”, «Vedrai che ne avrai altri» o «tanto hai già un bimbo», pronunciate con le migliori intenzioni, che, anziché accogliere e riconoscere il dolore, possono dare alla donna  l’impressione di essere trattata con sufficienza , di non essere compresa, di essere sola. 
Cosa fare? Innanzi tutto evitare di far finta di niente. Se la mamma vuole ascoltare quanto la mamma vuole raccontare, se vuole raccontare, e accogliere il suo dolore senza dare pareri, cercare improbabili frasi di consolazione. Far sentire la propria vicinanza fisica ed emotiva e, se si vuol dire qualcosa, dire  qualcosa di semplice come “mi dispiace”.
Accogliere  il dolore degli altri non è facile, non si è preparati, non si sa cosa dire. Ma in casi come questi non è necessario trovare le parole, è sufficiente saper ascoltare. Una stretta di mano. Un cenno del capo. Una vicinanza emotiva, se si è in confidenza una abbraccio.
Quando una donna perde un bimbo, in qualunque epoca dell’attesa, deve affrontare un percorso, personale, che, con i suoi tempi e i suoi modi, la porterà a elaborare la perdita. Chi è vicino alla donna la può aiutare, standole vicino e ascoltandola e invitarla a parlare quando vuole con il suo medico, il pediatra o altra persona qualificata (psicologo, pedagogista).
Le emozioni ignorate, non elaborate,  o, peggio,  negate restano lì, in sospeso, a pesare sul cuore che non ha avuto modo di sfogarle e rielaborarle.
Dar voce al dolore, quando ci si sente pronte per farlo, permette di alleggerirne il carico. 

http://www.ilfarmacistaonline.it/studi-e-rapporti/articolo.php?articolo_id=71955

domenica 19 agosto 2018

ELABORAZIONE DEL LUTTO: 'AIUTO AI GENITORI E AI BAMBINI

ELABORAZIONE DEL LUTTO: SEMPRE SULL'AIUTO AI GENITORI E AI BAMBINI Su temi che TUTTI, purtroppo, prima o poi dobbiamo affrontare. 
Dedicate qualche minutino a questo tema anche di persona con il vostro pediatra o con persone competenti. Lettura consigliata su Rivista "un Pediatra per amico"
UN TG IN MENO , UNA LETTURA IN PIU' FA BENE!!!!
A volte per tutelaRE i bambini si fanno errori nascondendo la verità, a volte si è così coinvolti (come il crollo del Ponte di Genova o altre calamità), a volte si assiste in prima persone a tragedie E DOBBIAMO ELABORARE NOI QUANTO AVVENUTO e intanto spiegare ai bambini.
Sapere come comportarsi aiuta tutti. Vi allego quanto scritto in  un una Rivista per Genitori: "Un pediatra per amico" (www.uppa.it) che ha trattato il tema e lo tratterà nel prossimo numero. Rivista che si regge solo sull'abbonamento e non ha alcuna pubblicità (che vuol dire tanto e voi come genitori siete un bersagli delle ottiche commerciali di tanti...ma tutti lo siamo. Ad esempio la TV di Stato per un giorno non ha interrotto, per lutto a Genova la pubblicità...ma dalla TV di Stato, che paghiamo (dobbiamo pagare non abbiamo scelta) vorrei scomparisse del tutto.....oppure lasciatela commerciale ...scusate ho divagato. Qui sotto alcuni consigli e all'articolo alcune risposte a quesiti di genitori:
Parlare di lutto, malattia e violenza con i bambini
Qual è il modo migliore per avvicinare il bambino a temi delicati e a emozioni spiacevoli?
Affrontare con i bambini alcuni temi ed esperienze difficili della vita è spesso un tabù per gli adulti, perché sono i primi ad avere difficoltà nell’accettare i pensieri e le emozioni che suscitano. Ogni genitore, ancor prima di parlarne con il bambino, dovrebbe chiedersi: 
in che rapporto sono con questo argomento? 
Che emozioni mi trasmette? 
A quali esperienze di vita mi rimanda?
Dire sempre la verità
Mentire, tacere, nascondere serve solo a confondere e turbare il bambino e a mettere a rischio, anche profondamente, la fiducia che nutre nei suoi genitori. Il bambino ha diritto di conoscere sempre la verità sulle cose che lo circondano. Naturalmente deve essere una verità adeguata alla sua età e al suo livello di comprensione.

Non avere paura delle emozioni
Spesso non si riesce ad accettare l’idea che il bambino possa provare sofferenza, dispiacere, tristezza, dolore. Compito del genitore è insegnargli a riconoscere queste sensazioni, accettarle, condividerle e anche superarle. Come fare? Dare l’esempio è certamente la strada più efficace.

Prepararsi
Non bisogna aspettare l’ultimo momento per preoccuparci di come affrontare le difficoltà. Rimandare, pensare «tanto a me non succederà» o affidarsi solo all’istinto non dà mai buoni frutti. 
Nello speciale Le parole difficili del prossimo numero di UPPA vi racconteremo quali strategie abbiamo a disposizione per affrontare temi come la morte, la malattia e la violenza, insieme ai bambini. Per non perdere il prossimo numero di UPPA abbonati ora.

Buona lettura,
la redazione di UPPA

Un anno di abbonamento, zero pubblicità

UPPA è la rivista per i genitori, indipendente e senza pubblicità,
scritta e diffusa dagli esperti dell'infanzia dal 2001
https://www.uppa.it/psicologia/bambini-paura-della-morte/

martedì 29 maggio 2018

Consigli per la lettura: criteri per Riviste e per siti


Consigli per la lettura: criteri per Riviste, siti e libri
Consiglio sempre di stare attenti a cosa si legge perchè la cattiva informazione, oltre a far perdere tempo, fa dei danni (la parola ferisce più della spada). E' sempre consigliabile approfondire i temi che ci interessano ma la mole di saperi e conoscenze è enorme e conflitti di interesse sono sempre in agguato per cui in questa società dell'apparenza, girano più facilmente notizie scandalistiche o con titoli accattivanti, quasi sempre, in negativo o catastrofici.
Quali criteri adottare?
1) Cercare esperti e persone di fiducia di persona prima di dr Google (Il vostro medico)
2) Diffidare di Riviste regalate o omaggio o a prezzi stracciati e piene di pubblicità (spesso la pubblicità è la parte più onesta e sincera in quanto dichiarata; ci sono articoli pseudoscientifici che veicolano in modo più o meno occulto pubblicità)
3) Stessa cosa vale per siti e per blog. Evitare siti commerciali e anche siti ove non esiste dichiarazione di trasparenza o di assenza di interessi o, peggio ancora, anonimi.
Direte: cosa leggo?
- Consiglio una sola Rivista che si chiama UPPA: Un pediatra per amico (www.uppa.it). Dal sito potete consultare ari articoli e avere anche un copia gratuita. Non ha pubblicità
- Siti e blog?: Principalmente il mio www.ferrandoalberto.blogspot.it :-)  il sito della Associazione Culturale Pediatri (www.acp.it) oltre al sito di UPPA.
- Libri?
- Prima di tutto libri per voi, per la vostra mente e per i vostri interessi. Poi iniziare a leggere ai bambini fin dai primi mesi di vita (www.natiperleggere.it) e ascoltare la musica
- Libri per bambini? Tutti possono scrivere libri e trovate anche i miei
- "Come crescere mio figlio" consigli dalla prenascita e per tutta le'à pediatrica di prevenzione, informazione e conoscenza
- Primo Soccorso Pediatrico" Per sapere come evitare incidenti e malattie e cosa fare o non fare
- Come nutrire mio figlio: "Siamo quello che mangiamo": mangiamo bene noi per i. nostri figli usando una alimentazione varia e con cibi naturali


giovedì 15 dicembre 2016

Qualche idea per i regali di Natale: LIBRO, Rivista UPPA, Pigotta UNICEF, LIBRI

Qualche idea per i regali di Natale: LIBRO, Rivista UPPA, Pigotta UNICEF, LIBRI
Cari genitori
Ho già dato qualche suggerimento di regali di Natale: libri per bambini e non giochi elettronici per farli parlare ecc. Iersera abbiamo fatto un incontro tra pediatri sulla lettura e sulla musica per bambini: anche qui i regali da fare sono strumenti semplici e on dei Karaoke che producono la musica. La musica la deve produrre giocando il bambino con oggetti semplici e non con musica preformata.
Qualche idea per i regali di Natale: LIBRO, Rivista UPPA, Pigotta UNICEF, LIBRI
Per i bambini trovate sul blog un articolo dal titolo “Meno Giochi ma più gioco” a questo link: http://ferrandoalberto.blogspot.it/2015/10/meno-giochi-ma-piu-gioco-per-i-nostri.html
Qualche idea qui per i genitori:


  1. Abbonamento alla Rivista Un Pediatra per amico (UPPA). Sia inversione cartacea  ed elettronica  elettronica (24 euro) associata alla Nuova Rivista UPPLA (tre numeri all'anno di lettura per i bambini a 33 euro? Abbonamento qui: ABBONATI ORA
  2. Adotta una Pigotta UNICEF: http://pigotta.unicef.it
  3. Libro: "Primo Soccorso pediatrico" NUOVO: sta uscendo nelle librerie adesso (sicuramente Feltrinelli e librerie COOP. Su Amazon un'offerta limitata (ci sono pochi numeri perché sta andando a ruba): https://www.amazon.it/Primo-SOCCORSO-pediatrico-Alberto-Ferrando/dp/8868954117/ref=zg_bs_5329313031_45?_encoding=UTF8&psc=1&refRID=NZAMQ9MX53M5SGD3VHJ5 
  4. Libro: “Come crescere mio figlio” acquistabile sia, in cartaceo (19,99 euro), nelle librerie, a partire da Mondadori e Feltrinelli che on line sui siti di Amazon, Mondadori, Feltrinelli, IBS ecc. sia in versione cartacea (16,92 euro) che elettronica (e-book) a 13,99 euro. Acquisto consigliato da genitori che lo hanno letto (vedete qui recensioni: http://www.amazon.it/crescere-figlio-genitori-risposte-pediatra/dp/886895107X/ref=zg_bs_5329313031_1 )
  5. Libri di pedagogia di Novara e di Aceti

sabato 12 dicembre 2015

REGALI DI NATALE: LIBRO "Come crescere mio figlio, Rivista UPPA, Pigotta UNICEF

Qualche idea per i regali di Natale: LIBRO "Come crescere mio figlio", Rivista UPPA, Pigotta UNICEF
Per i bambini trovate sul blog un articolo dal titolo “Meno Giochi ma più gioco” a questo link: http://ferrandoalberto.blogspot.it/2015/10/meno-giochi-ma-piu-gioco-per-i-nostri.html
Qualche idea qui per i genitori
  1. Libro: “Come crescere mio figlio” acquistabile sia, in cartaceo (19,99 euro), nelle librerie, a partire da Mondadori e Feltrinelli che on line sui siti di Amazon, Mondadori, Feltrinelli, IBS ecc. sia in versione cartacea (16,92 euro) che elettronica (e-book) a 13,99 euro. Acquisto consigliato da genitori che lo hanno letto (vedete qui recensioni: http://www.amazon.it/crescere-figlio-genitori-risposte-pediatra/dp/886895107X/ref=zg_bs_5329313031_1 )
  2. Abbonamento alla Rivista Un Pediatra per amico (UPPA). Sia inversione cartacea (21 euro) che elettronica (15 euro). Abbonamento qui: https://www.uppa.it/abbonamenti/
  3. Adotta una Pigotta UNICEF: http://pigotta.unicef.it





Undici anni, una notte in questura. Disagio e violenza giovanile

  Undici anni, una notte in questura. Disagio e violenza  giovanile Quella notte a Milano non è cominciata sabato pomeriggio. È cominciata a...