domenica 11 febbraio 2018

DOVE DEVE DORMIRE IL BEBE': LETTONE O ??

DOVE DEVE DORMIRE IL BEBE': LETTONE O??
PREMESSA:
Ogni bambino è diverso dall’altro come unica è la relazione che si instaura tra bambino, mamma e famiglia:
Ci sono bambini che, da subito, dormono di notte (all’inizio 2-3 ore, poi si svegliano per mangiare. Arrivare a 4-5 ore all’inizio è un lusso).  
Ci sono genitori che “stanno male” appena sentono il pianto del bambino e altri che tollerano pianti prolungati……ma se piange bisogna capire perché (sono più preoccupato per chi tollera pianti prolungati).
Parlate con il vostro pediatra curante e fate una scelta di coppia.
Io consiglio di far dormire il bambino vicino alla mamma, nel suo lettino o nelle culle da affiancare al lettone evitando di farlo dormire nel lettone….ma la scelta dipende da tanti fattori: caratteristiche del sonno del bambino, “cuore” di mamma e anche di papà. Delicati sono i primi mesi.
Dormire nel lettone è un fattore citato di rischio della morte in culla (molto meno di altri fattori) ma è assolutamente da evitarsi in caso di madri fumatrici, dedite alle droghe, sottoposte a farmaci che agiscono sul sistema nervoso, obese o con disturbi del sonno o quando si dorme insieme su divani, poltrone o letti ad acqua. Trovate vari pareri e consigli in questi articoli con interviste a pedagogisti…poi ognuno deve trovare la sua soluzione con l’aiuto del pediatra curante.
Alcuni consigli di base (che vanno adattati poi a ogni bebè):
-       Cercare di farlo addormentare con i suoi mezzi
-       Non accorrere al primo piantino (a volte fanno rumori nel sonno e poi si riaddormentano)
-       Se piange non vuol dire che abbia sempre fame, a volte basta un tocco, una carezza
-       Non estromettere il coniuge, in genere il padre, dal lettone
-       Come dice lo psicoterapoeuta Pellai: “Come regola generale  il lettone è il luogo del riposo di mamma e papà, non di mamma, papà e bambini. Per questi ultimi, il posto ideale dove fare la nanna è la culla o il lettino. Come ogni regola, però, anche questa può avere qualche eccezione. Soprattutto nei primi mesi di vita di un neonato: se i ritmi delle poppate sono ancora un po’ confusi e i risvegli molto frequenti, infatti, il lettone può diventare un “salvavita” per una mamma che allatta. L’idea è quella di alleviare la sua stanchezza, di tutelare il suo benessere e, di conseguenza, quello del bimbo".
-       Se leggerete quanto qui sotto (e le centinaia di libri sul tema) ricordatevi quanto diceva il famoso pediatra Franco Panizon: “ a questo punto, ciascuno è quanto meno autorizzato a “andare dove lo porta il cuore”: a chiedere a se stesso (e non ad una “scienza del comportamento” ancora, e speriamo a lungo, assai fragile) come comportarsi, senza pentimenti e senza timore di condanne”.






1 commento:

  1. Il mio bambino (anche se sto moltissimo con lui e, a 19 mesi passati, proseguo l'allattamento al senso in parallelo con lo svezzamento) ama dormire da solo nel suo lettino in camera con noi e vedo che ama la sua autonomia e il suo spazio. Solo la mattina lo metto nel lettone e lo coccoliamo, magari ci riaddormentiamo insieme per un altro po': per me è la cosa più bella del mondo. Sono pienamente d'accordo con il senso dell'articolo: tutto deve essere spontaneo, naturale, basato e tarato sulla sensibilità individuale di bambino e mamma/genitori, non può esserci una regola imposta, specialmente da certi pediatri (non il Dott. Ferrando) che dettano regole tassative in tutto, ingenerando sensi di colpa e facendo stare male i bambini e ancora peggio i genitori. Del resto, penso a quei contesti nei quali di letto e di stanze in casa ce ne sono solo uno, e a volte non c'è nemmeno una casa: spesso, a mio parere, "nel lettone no", "la tetta no" ecc...sono fisime mentali che ci autocostruiamo per eccessivo benessere. Questo è il mio personale pensiero.

    RispondiElimina

Chi si prende cura di chi si prende cura «Da soli non ce la facciamo»

Chi si prende cura di chi si prende cura «Da soli non ce la facciamo» So che questo articolo verrà letto poco. Non parla male di nessuno, no...