lunedì 12 gennaio 2026

"Farmaci che mancano": consigli pratici per i genitori

"Farmaci che mancano": consigli pratici per i genitori

In questi giorni sta circolando molto sui social e sulle chat dei genitori una "Lettera Aperta" firmata da Marco Macrì, papà di un bimbo con disabilità, dal titolo forte: "Epilessia, asma, cuore: lo Stato lascia vuoti gli scaffali".

Molti di voi mi hanno scritto preoccupati chiedendomi: è vero? O è il solito allarmismo da clickbait?

Come pediatra e come presidente APEL, ho ritenuto doveroso non fermarmi al titolo, ma verificare i dati ufficiali dell’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) aggiornati a questo inizio 2026.
La risposta breve è: sì, purtroppo è vero. La denuncia di Macrì fotografa una realtà con cui noi medici ci scontriamo quotidianamente. Non è "allarmismo", è una difficoltà clinica reale che richiede consapevolezza, non panico.

Ecco cosa sta succedendo e, soprattutto, cosa dovete sapere e fare se vi trovate in difficoltà.

I Dati: oltre i numeri, c'è la vita dei bambini

La lettera cita numeri precisi: circa 604 farmaci "privi di alternativa terapeutica". È un dato corretto che va spiegato. Per l'AIFA, un farmaco ha un'alternativa se esiste un "equivalente" (generico) con la stessa molecola.
Tuttavia, in pediatria la realtà è più complessa.

Se manca un farmaco in bustine o in sciroppo e l'unica alternativa rimasta è la compressa da ingoiare, per l'AIFA l'alternativa "esiste", ma per un bambino di 2 anni o per un paziente disabile con problemi di deglutizione, quell'alternativa di fatto non c'è. È qui che la denuncia dei genitori colpisce nel segno.

I Farmaci "Pilastri" che faticano ad arrivare

La lettera cita farmaci che non sono "accessori", ma salvavita o essenziali per la cronicità. Vediamo la situazione attuale (Gennaio 2026) per quelli più comuni in ambito pediatrico:

  1. Depakin (Acido Valproico) in bustine/granulato: È un farmaco fondamentale per l'epilessia. Le formulazioni granulari (quelle che si mettono nella pappa o nello yogurt) sono state oggetto di carenze intermittenti dovute a problemi produttivi industriali segnalati già a fine 2025. Per un genitore, non avere la certezza della terapia antiepilettica è fonte di angoscia giustificata.

  2. Ventolin (Salbutamolo): Il "puffer" blu per l'asma. È carente a macchia di leopardo da mesi. La richiesta è altissima e, costando molto poco in Italia, spesso i lotti vengono venduti all'estero dove rendono di più (fenomeno dell'export parallelo), costringendo l'AIFA a blocchi di emergenza.

  3. Altri farmaci: Vengono citati il Cardirene (antiaggregante) e il Kayexalate (per il potassio). Anche qui, le difficoltà di approvvigionamento sono confermate dalle note informative per i farmacisti.

Perché succede?

Non è un complotto, ma un problema strutturale del mercato globale.

  • Produzione concentrata: La maggior parte dei principi attivi mondiali viene prodotta in pochi stabilimenti in Asia. Se uno si ferma, il mondo resta senza.

  • Prezzi bassi: I farmaci essenziali in Italia hanno prezzi molto calmierati. Questo è un bene per il portafoglio, ma rende il nostro mercato poco "attrattivo" per le multinazionali quando la produzione scarseggia.

CONSIGLI PRATICI: Cosa fare se il farmaco non si trova?

Come genitori non possiamo risolvere i problemi della macroeconomia, ma possiamo gestire l'emergenza. Ecco i miei consigli pratici per non farsi prendere dal panico:

  1. Giocate d'anticipo (ma senza accaparramento):
    Non riducetevi all'ultima bustina o all'ultimo puff. Quando mancano 10-15 giorni alla fine della scatola, andate in farmacia. Se il farmaco manca, avremo il tempo di trovare una soluzione. ATTENZIONE: Non fate scorte di 10 scatole "per sicurezza". Questo comportamento svuota gli scaffali e danneggia gli altri bambini che ne hanno bisogno oggi.

  2. Non interrompete MAI la terapia autonomamente:
    Se il farmacista vi dice "non c'è", non tornate a casa aspettando che arrivi. Chiamate subito il vostro pediatra. Per l'epilessia o l'asma, saltare le dosi è pericoloso.

  3. Il "Piano B" esiste (cambio forma o molecola):
    Spesso, se manca lo sciroppo, potremmo prescrivere le compresse da frantumare (se il farmaco lo permette!) o un equivalente generico che magari non conoscete ma che ha la stessa efficacia. Non fatelo da soli: il cambio va guidato dal medico.

  4. La risorsa preziosa: le Farmacie Galeniche:
    Molti non lo sanno, ma i farmacisti possono "produrre" i farmaci nel loro laboratorio. Se manca un dosaggio industriale di un farmaco essenziale, una farmacia preparatrice può allestire lo sciroppo o le capsule partendo dalla materia prima, su ricetta medica. Cercate nella vostra zona le farmacie che fanno preparazioni galeniche: sono spesso la salvezza nelle carenze pediatriche.

  5. Fidatevi del vostro Pediatra (e non di Google):
    Noi medici riceviamo bollettini settimanali sulle carenze e sulle alternative autorizzate. Se un farmaco manca, quasi sempre sappiamo come sostituirlo in sicurezza.

In conclusione:
La lettera di Marco Macrì dice il vero e fa bene a tenere alta l'attenzione. È inaccettabile che nel 2026 le famiglie debbano fare la caccia al tesoro per curare i figli.
Noi pediatri siamo al vostro fianco: segnalateci le difficoltà e troveremo insieme la strada per garantire la continuità delle cure.

Condividete questo articolo per informare altri genitori senza creare allarmismi 

#Pediatra #SaluteBambini #CarenzaFarmaci #GenitoriInformati #FarmaciSalvavita #ConsigliPediatra #Epilessia #Asma



Nessun commento:

Posta un commento