Titolo: 🏔️
A tre mesi in montagna? Sì, ma con le giuste cautele (e occhio al fratellino sciatore! ⛷️)
La domanda della mamma
"Caro Dottore, siamo una famiglia che ama la montagna e vorremmo tanto portarci anche il nostro piccolo di tre mesi per qualche giorno di relax.
Fino ad ora però abbiamo sentito di tutto e siamo un po’ confusi! 🤯
Mia madre è terrorizzata: dice che l'aria è troppo rarefatta lassù e che il piccolo potrebbe avere difficoltà a respirare o dormire male.
Dall'altra parte, alcuni amici ci dicono che sono andati anche in alto senza problemi.
Noi vorremmo solo capire come comportarci per non correre rischi inutili.
Fino a che altezza possiamo spingerci con un neonato così piccolo? 🌡️
E poi c'è il fratellino di 4 anni che non vede l'ora di mettere gli sci: come ci organizziamo col freddo per il piccolo che starà fermo nella carrozzina mentre noi guardiamo il grande?
Ah, e le orecchie durante il viaggio? 👂
Vorremmo partire sereni, sapendo di fare la scelta giusta per la salute di entrambi i nostri figli."
La risposta del Pediatra
Cara mamma, prima di tutto fai un bel respiro profondo: il tuo stato d'animo è normalissimo! 🤗 È il classico conflitto tra il desiderio di staccare la spina godendosi la natura e quella vocina interiore (a volte amplificata dalle nonne! 👵) che ci sussurra "e se poi gli fa male?". Tranquillizzati subito: la montagna non è un nemico, anzi, è una risorsa meravigliosa per tutta la famiglia, a patto di affrontarla con buon senso e gradualità.
Partiamo dal "nodo" dell'altitudine, che è quello che vi spaventa di più. Le nonne spesso ricordano regole di un tempo, ma oggi la scienza ci rassicura molto.
Le più recenti linee guida della Società Italiana di Pediatria e della Commissione Medica del CAI ci dicono che un lattante sano può tollerare quote fino ai 2000 metri. ✅
Tuttavia, per un bimbo di soli tre mesi, il mio consiglio "da papà e da pediatra" è di mantenere un approccio dolce: una quota compresa tra i 1500 e i 1800 metri è la vostra "zona di comfort" ideale.
A queste altezze l'organismo del piccolo si adatta senza stress alla ridotta pressione dell'ossigeno.
Quindi sì, potete partire, ma senza cercare record di scalata! 🚫🏔️
Il vero momento delicato, però, è il viaggio. 🚗 Le orecchie dei bambini sono sensibilissime ai cambi di pressione.
Durante la discesa (o la salita rapida), offrigli spesso il seno Fermando!! Non staccate mai le cinture di sicurezza in viaggio) o il ciuccio: la deglutizione aiuta a compensare lo sbalzo di pressione ed evita quel fastidioso "tappo" che a noi adulti dà solo noia, ma a loro può fare male.
Se vuoi approfondire proprio questo aspetto tecnico, trovi un mio articolo storico ma sempre validissimo qui sul blog 👉 A che altitudine si può portare il bambino?.
Ora veniamo alla gestione "logistica" con il fratellino sciatore ⛷️.
È fantastico che lui voglia già sciare, ma attenzione: mentre lui si muove e suda, e voi vi scaldate camminando, il piccolo nella carrozzina o nello zaino è fermo. ❄️
Il freddo per lui arriva molto prima che per voi. Vestilo rigorosamente "a cipolla" 🧅, così da poter aggiungere o togliere strati velocemente se il tempo cambia (e in montagna cambia in un attimo!).
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