giovedì 14 giugno 2012

OBESITA' E CHIRURGIA NEI BAMBINI


Cari Genitori
Leggo questa notizia da una agenzia stampa  (VEDI SOTTO: TERAPIA CHIRURGICA PER OBESITA’ INFANTILE). Notizia che mi lascia perplesso (e attonito). Ora stiamo attenti. Non dici che non esistano obesità francamente patologiche e che potrebbero necessitare di terapie anche chirurgiche ma….la maggior parte di obesità sono secondarie al binomio: “POCO MOVIMENTO/TANTO CIBO”-ERGO NON PREOCCUPATEVI SE VOSTRO FIGLIO/FIGLIA NON “MI” MANGIA
Qui sotto alcuni commenti di due colleghi pediatria apparsi sul nostro forum di discussione E IN FONDO LA NOTIZIA:
la chirurgia bariatrica (chirurgica)  nel bambino è secondo me una follia. hanno provato alcuni a inserire il palloncino in ragazzi con Prader Willy ed il risultato è stato pessimo. Non mi meraviglio del risultato: mi meraviglio dell'approccio. il prossimo ottobre dal 17 al 19 si svolgerà il 22° workshop dell'european childhood obesity group a Palma di Majorca. uno degli argomenti è proprio la super obesità ed i suoi trattamenti. Il programma preliminare è disponibile sul sito dell'ecog www.ecog-obesity.eu  (Caroli)
La novità è che si sta accogliendo trionfalmente in Italia
Chissà cosa stiamo facendo
Riassumendo, negli ultimi 30 anni siamo stati capaci, come società, di
1.             aumentare la sterilità
2.             disgregare la famiglia
3.             viziare i pochi nati fino all'inverosimile
4.             rimpinzarli di porcherie
5.             privarli di una scuola decente
6.             ridefinire le loro malattie in funzione dei permessi lavorativi dei genitori
7.             togliere loro gli spazi aperti
8.             negare loro la spensieratezza del tempo libero
9.             ridurre le prospettive di lavoro stabile e di pensione (Verga)
10.          ecc. ecc. e ora, dopo averli rimpinzati: intervento chirurgico ?


CHIRURGIA: ALLARME OBESITA' PER 1 BIMBO SU 3, RECORD CAMPANIA 49% =
      AL BAMBINO GESU' DI ROMA ESPERTI A CONFRONTO SU BISTURI
ANTI-GRASSO DA PICCOLI

      Roma, 13 giu. (Adnkronos Salute) - Obesi e colpiti sin dall'eta'
infantile da ipertensione, ipercolesterolemia, steatosi epatica (o
fegato grasso) e iperinsulinemia, l'anticamera del diabete e di altre
patologie. Sono il 33% dei piccoli italiani, con picchi come la
Campania (49%), seguita dalla Calabria (39%) e dal Lazio (31%). Per i
casi piu' gravi spesso non c'e' tempo di aspettare gli esiti di un
cambiamento nello stile di vita ed e' quindi necessario l'intervento
chirurgico. Oggi gli specialisti hanno a disposizione la riduzione
dello stomaco (o sleeve gastrectomy), il bendaggio gastrico, il
'bypass' gastrico e il palloncino intragastrico.

      Queste procedure sono al centro del convegno che vede riuniti a
Roma i massimi esperti di chirurgia pediatrica per il secondo
congresso congiunto dell'European Paediatric Surgeons Association
(Eups)-British Association of Paediatric Surgeons (Baps). L'evento e'
organizzato in collaborazione con l'ospedale capitolino Bambino Gesu',
che ha avviato un programma di selezione dei primi candidati italiani
a beneficiare di queste tecniche risolutive.

      "In un bambino interrompere il trend dell'obesita' e del fegato
grasso significa evitare una riduzione dell'aspettativa di vita di 15
anni", avvertono gli esperti. Se diete e aiuti dello psicologo
falliscono, ecco che "il palloncino intragastrico - affermano - e' una
delle soluzioni interventistiche che presenta i maggiori vantaggi per
il paziente".


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