mercoledì 19 giugno 2013

CONSIGLI PER VIAGGI 4: Meduse e tracine e scorfani. Che fare?


Acqua di mare. Sicuramente il “pericolo” più frequente viene dalle meduse. L’incontro con questo animale marino non è certamente dei più piacevoli (provate a chiedere a chi lo ha speri- mentato), i suoi tentacoli contengono una sostanza molto urticante che al contatto con la pelle determina estre- mo dolore e bruciore, lasciando spesso la loro impronta. I rimedi   naturali consigliati sono dati dall’ammoniaca (attenzione! potenzialmente pericolosa se usata male), da impacchi con pomate antiistamini-che e taluni riportano anche i benefici dell’aceto. RIMUOVETE I TENTACOLI SE PRESENTI E RICORDATE CHE La tossina della medusa è “termolabile” (viene neutralizzata dal calore), si possono pertanto ottenere buoni risultati applicando del calore (come con le pietre riscaldate dal sole stando attenti che non ustionino) sulle lesioni cutanee. NON IL FREDDO!!!!!! In mare poi si può fare conoscenza anche con la spina dorsale della tracina, un pesce che di solito vive in fondali bassi (spesso a riva) e sabbiosi. Nell’aculeo della spina è contenuto un veleno potentissimo che nell’uomo, fortunatamente non è letale, causa un dolore tanto intenso da poter determinare, anche se raramente, una breve perdita di conoscenza, più frequentemente il piede colpito diventerà molto gonfio e dolorosissimo. Stesso discorso per lo scorfano, anche se in questo caso il contatto diretto è più difficile vivendo in fondali più profondi e scogliosi. In effetti è più facile pungersi con la spina del capo dello scorfano mentre si sta preparando una succulenta zuppa di mare che camminando in mare.
I rimedi per la puntura di questi pesci sono rappresentati essenzialmente dall’immersione della parte colpita in acqua salata calda per un periodo non inferiore ai 60 minuti.

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