Lettera aperta ai Genitori
Cari Genitori
Abbiamo tutti (Voi genitori, i nonni, i pediatri e tutte le
persone che stanno intorno ad un bambino) lo stesso obiettivo: Avere un bambino
in buona salute, educato bene a vivere con gli altri e nella Società e con sé
stesso. E’ un compito formidabile in una società tesa quasi esclusivamente al
bene economico.
Può accadere, e accadrà, che ci si debba confrontare con
culture, pensieri ed idee diverse o anche a confrontarsi con idee date in
periodi diversi (un esempio: fino al 1990 facevamo dormire i bambini a pancia
in giù, da allora vari studi hanno dimostrato che debbono dormire a pancia in
su. Ovviamente i nonni rimangono spesso perplessi e ..si discute..a volte si
litiga) ma, se abbiamo a cuore la salute del bambino, non avverranno
contrapposizioni o liti, o non debbono avvenire, ma confronteremo le nostre idee
ed opinioni tenendo sempre comunque conto che chi ha il diritto/dovere di
educare e di gestire la salute del bambino è la famiglia.
Il pediatra può consigliare, suggerire in base ai dati della
scienza medica, quando esistenti, ma la scelta è sempre della famiglia (salvo
situazioni particolari). Questo vale per l’alimentazione, per la prevenzione
(vedete la cintura di sicurezza di dimostrata efficacia ma spesso non utilizzata), per la cura delle
malattie. In questi anni stanno aumentando a dismisura, grazie anche a Internet
e ai Social network, notizie infondate, talora vere “bufale”, che molti fanno
girare aumentando gli effetti collaterali delle notizie errate: paura, stati di
ansia e soprattutto non fare cose utili per la salute. C’è chi lo fa per
ignoranza e chi lo fa per motivi di facile individuazione legati alla nostra
società. Cerchiamo di parlarne ma utilizzate anche voi i vostri filtri di
conoscenza e il vostro cervello. Non fate girare bufale o almeno verificate
prima. Affidatevi a siti verificati e controllati. Cercate di instaurare un
rapporto di fiducia con un medico in carne e ossa e non virtuale. Questo vale
per terapie, vaccini, diete di moda ecc. Una tendenza attuale, veramente
preoccupante,è quella di affidare la scelta in campo medico alle sentenze,
spesso di primo grado, dei tribunali o alle dichiarazioni di qualche professionista
delle leggi che utilizzando lo strumento
che conosce, la legge appunto, la applica alla salute che ha altre
regole, quelle della scienza. Altro tema che “tira” è “naturale” è bello e
buono. Cari Genitori i veleni più validi ed efficaci esistono in natura:
diffidate…dietro al naturale spesso si nasconde quello che fa tirare anche altre
medicine tra cui le medicine “alternative” che hanno un che di magico oltre che
“di naturale”. Ma la vera motivazione che muove tanti (tutti o quasi) è il
guadagno economico.
Vi diranno e direte: ma VOI medici guadagnate con le
prescrizioni di antibiotici, di vaccini e avete rapporti con le industrie!!!
Fate fare tante cose solo per guadagno!!! Per alcuni è così, come per chi fa il
“naturale” o l’alternativo ma fare di tutta l’erba un fascio è sbagliato, oltre
che stupido e dannoso.
Mi permetto di scrivere queste poche righe testimoniando
anche la mia assenza di alcun interesse, cosa che ho in comune con tanti medici
e professionisti della salute. Ma alcuni lo hanno dichiarato: Negli USA e in
Francia è stato fatto un “Sunshine act” (alla luce del sole) a breve sarà
disponibile per tutti un sito che consentirà di valutare i rapporti tra
Industria del farmaco e singolo medico. Aggiungo che chi fa ricerca non può non
avere dei rapporti (il pubblico investe poco in ricerca) ma sarebbe anche interessante
che venissero pubblicati gli interessi che alcuni medici possono avere con
legali, società di prodotti naturali, di cosmesi, omeopatici o alternativi di
vario tipo.
Personalmente ho aderito ad una campagna nata negli USA,
spontaneamente a partire dai medici, creata da una anestesista americana; Leana
WEN, autrice di un libro: “Perché i medici non ascoltano” (Why doctors don’t
listen) e che ha creato un fruppo Facebook con un manifesto di trasparenza. Il
mio lo trovate qui: http://www.ferrandoalberto.eu/joomla/manifesto-di-trasparenza.html
NON SONO SOLO. Tanti fanno come me. Concludo segnalandovi
una iniziativa di cui Vi riparlerò nata all’interno di “Slow Meicine” e che si
chiama “Fare di più non significa fare meglio”: per ora in sintesi: non
eccediamo in terapie e in esami, non perché costano economicamente ma perché
non servono a niente e possono avere effetti collaterali sia pscologici che
fisici. L’Organizzazione Mondiale della Sanità stima che dal 20- al 40% della
spesa sanitaria è fatta per esami inutili (aggiungo che fare cose inutili oltre
ad una perdita di tempo può essere dannoso).
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