mercoledì 6 gennaio 2016

LINGUA A CARTA GEOGRAFICA

LINGUA A CARTA GEOGRAFICA
La lingua a carta geografica (conosciuta anche come glossite migratoria benigna, glossite areata migrante, lingua geografica) si riscontra in  circa il 2% della popolazione.
La lingua normalmente presenta la superficie ricoperta, uniformemente,  da minuscole protrusioni denominate papille. Nella lingua a carta geografica compaiono delle chiazze prive di papille, Chiazze irregolari, di colore rosso, talora con un bordino di colore biancastro che le circonda che conferiscono alla superficie linguale l’aspetto di una carta geografica, di una mappa, da qui nasce il nome.


Le chiazze della lingua possono apparire e scomparire, passare in una zona e migrare in un’altra parte della lingua, cambiando forma e dimensioni in un breve periodo di tempo. Possono scomparire e poi tornare o essere quasi sempre presenti, in un decorso indefinibile.

Le macchie cambiano forma, sede e dimensioni nello spazio di pochi giorni. Il fenomeno dura alcuni mesi o anni e può scomparire e ripresentarsi
In alcuni casi si possono avere bruciore o fastidio a seguito del contatto con alcuni cibi aciduli o caldi.
L’intervento  del medico  serve per … rassicurare che non esiste una malattia.
-       non causata  da mancanza di vitamine, come una volta si credeva
-       non è una forma di irritazione o allergia e non, quindi,  richiede alcun intervento, né terapia.
Le cause della “lingua a carta geografica” sono sconosciute. In alcuni casi è stata riscontrata familiarità ed ereditarietà.
Si può solo dire con certezza che non è stato individuato alcun agente infettivo, come causa della sua insorgenza e che, dunque, non è catalogabile tra le malattie infettive, così pure è da escludere che sia contagiosa.
Sono state anche segnalate associazioni con la dermatite seborroica e con l’atopia, soprattutto asma e rinite, ma collegamenti con la malattia allergica non sono stati ancora dimostrati. Alcuni casi  presentano carenza di zinco.
Fattori precipitanti sono considerati: lo stress, patologie gastriche e nell’adulto lassunzione di alcolici, cibi salati o speziati (noccioline salate), l’uso di sostanze anti-tartaro e agenti sbiancanti presenti nei dentifrici o collutori.





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