🛑 Bullismo a scuola: non voltiamoci dall'altra parte
Come pediatra 🩺, non vorrei dover parlare di questo, soprattutto di domenica. Eppure, ultimamente ricevo troppe segnalazioni di casi di bullismo nelle nostre scuole. E non posso tacere.
Il problema non è solo l'atto in sé, ma la reazione che spesso ne consegue. In alcuni casi fortunati la situazione viene analizzata e si prendono provvedimenti. Ma in troppi altri casi cala il silenzio 🤫.
Omertà. Si fa finta di niente, si minimizza ("sono cose da ragazzi"), magari per non offendere la famiglia del "bullo" o per quieto vivere.
Questo atteggiamento è pericoloso ⚠️.
Non dobbiamo piangere solo quando la cronaca ci sbatte in faccia la tragedia irreparabile. Dobbiamo agire prima.
👥 Aiutare la vittima, ma anche il bullo
C'è un aspetto fondamentale che spesso sfugge: in queste storie ci sono spesso due vittime.
- 💔 Chi subisce il bullismo: Oltre al danno fisico (a volte minimo), riporta ferite emotive e psicologiche profonde che richiedono tempo e aiuto per essere curate.
- 🆘 Chi compie il bullismo: Il ragazzo che maltratta spesso manifesta un disagio. Se lo etichettiamo solo come "cattivo" e lo isoliamo, o peggio, se ignoriamo il suo comportamento, non lo aiuteremo mai a capire, a elaborare il danno fatto e a cambiare. Rischiamo di cristallizzarlo in un ruolo negativo per sempre.
Ognuno di noi – genitori, insegnanti, istituzioni – deve farsi carico di questa responsabilità 🤝. Non giriamoci dall'altra parte.
⚠️ Rischi:
- Il rischio del silenzio:
Ignorare il problema normalizza la violenza e lascia soli i ragazzi.
La vittima può sviluppare traumi a lungo termine; il bullo, se non corretto ed educato all'empatia, rischia una deriva comportamentale sempre più grave.
- Mancanza di rete: Spesso manca un coordinamento reale tra famiglia, scuola e specialisti, lasciando che i casi vengano gestiti sull'onda dell'emotività o insabbiati.
🗓️ Cosa dobbiamo fare?
- 👂 Ascolto attivo: Se tuo figlio racconta un episodio, anche piccolo, non sminuirlo. Ascolta.
- 📢 Nessuna omertà: Se sei a conoscenza di dinamiche di classe tossiche, parlane con gli insegnanti o con i rappresentanti. Far emergere il problema è il primo atto di cura.
- ❤️ Empatia verso tutti: Se il "problema" riguarda tuo figlio (vittima o autore), cerca il dialogo e il supporto di professionisti. L'obiettivo non è punire, ma educare e riparare.
Buona domenica, con l'augurio di prenderci cura, davvero, delle nostre comunità scolastiche 👋.
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