martedì 21 novembre 2017

Labbro leporino - labiopalatoschisi

Labbro leporino e Labiopalatoschisi
DEFINIZIONE:
La Labiopalatoschisi (LPS) si presenta in circa 1 bambino su 750-1000. E’ più frequente nei maschi (2:1 rapporto M:F)
Nota comunemente come "labbro leporino" si presenta esternamente con un'interruzione (schisi) del labbro superiore, della gengiva e del palato. 
Quando la schisi interessa solo il palato si definisce Palatoschisi (PS) .Nella labiolapatoschisi l’interessamento coinvolge labbro, naso, gengiva e tutto il palato.
L’anomalia può presentarsi isolata o associata ad altre anomalie. La LBS si associa a circa 200 malattie rare, la PS in circa 400.
Importante quindi, anche ai fini di una consulenza genetica, un corretto e completo inquadramento della forma
A, Schisi del labbro superiore . B, Schisi del  palato. C Schisi incompleta monolaterale del labbro e del palato. D, Schisi completa del palatop e del labbro monolaterale. E, Schisi complete bilaterale del labbro e del palato.
(da Shaw WC: Orthodontics and occlusal management, Oxford, England, 1993, Butterworth-Heinemann, modificato).
Le cause
Esiste una predisposizione ereditaria che può "saltare" anche diverse generazioni. Ricorrenza fino al 30% in caso di labiopalatoschisi, del 50% per palatoschisi
Le cause sono ancora in gran parte sconosciute; l'assunzione di alcuni medicinali e talune malattie infettive contratte all'inizio della gravidanza possono talvolta provocare malformazioni, ma in questo caso si parla caratteristicamente di eziologia multifattoriale. 
Il fumo materno aumenta del 20% il rischio di LPS e PS.
Importanza della informazione e comunicazione:
La nascita di un bambino con Labiopalatoschisi rappresenta sempre trauma per la famiglia. Necessario spiegare subito il buon esito delle cure se affidati ad un centro di riferimento composto da più figure professionali (chirurgo plastico, pediatra, genetista, psicologo, otorinolaringoiatra, audiologo, logopedista ed ortodontista) che predisporrà un piano personalizzato di trattamento in base alla situazione del bambino.
Molto utili , per le famiglie ma anche per i professionisti) le associazioni di genitori da consigliare come riferimentio e i gruppi di malati sui social (vedi Fonti)
Il primo problema
Il primo problema da affrontare è mettere il bambino in condizione di alimentarsi agevolmente e quindi di crescere bene.
Nella Labioschisi isolata il bambino non ha difficoltà, in genere, ad alimentarsi al seno o ad una tettarella normale.
Nella Palatoschisi, e soprattutto, nella Labiopalatoschisi, a causa della comunicazione diretta tra bocca e naso, il bambino ha difficoltà a succhiare. In tal caso potrà essere aiutato a mangiare agevolmente, anche se con tempi più lunghi, con alcuni accorgimenti, come allargando semplicemente i buchi della tettarella, alimentandolo con un cucchiaino, e/o con l'applicazione di una placca in resina acrilica all'interno della cavità orale, in modo da creare una separazione artificiale tra cavità orale e nasale e favorire progressivamente l'allineamento delle arcate alveolari, sì da rendere più agevole l'intervento chirurgico.
È da evitare assolutamente l'alimentazione prolungata attraverso una sonda naso-gastrica (gavage). Se tale tecnica può essere indispensabile in rare e gravi forme di Palatoschisi, deve essere sostituita al più presto con uno dei metodi precedentemente descritti. La quantità, la composizione degli alimenti, lo svezzamento sono analoghi a quelli dei bambini coetanei.
Tempi d'intervento
I tempi vanno stabiliti dal team e spiegati ai genitori. Indicativamente:
Labioschisi
si corregge con un unico intervento chirurgico eseguito al terzo-sesto mese di vita, con una degenza post-operatoria in genere di 3 giorni.
Palatoschisi:
la chiusura del palato viene eseguita intorno ai sei mesi di vita. La precocità dell'intervento è indispensabile per permettere al bambino di sviluppare un corretto linguaggio, fatte le dovute eccezioni per i casi complessi con patologie associate.
Labiopalatoschisi monolaterale:
a tre-sei mesi il bambino viene sottoposto all'intervento chirurgico di ricostruzione del naso, del labbro, della gengiva e del palato anteriore. A mesi di distanza dal primo intervento verrà sottoposto alla ricostruzione del palato molle.
Trattamenti post-intervento
Dopo l'intervento principale sono necessarie valutazioni personalizzate in base alla situazione del bambino.
Valutazione logopedica, otorinolaringoiatrica (il paziente affetto da Palatoschisi o Labiopalatoschisi, per gli stretti rapporti anatomici tra palato e orecchio, può presentare ipoacusia per difetto di scarico dell'orecchio medio con conseguenti problemi di vibrazione degli ossicini, staffa incudine e martello, responsabili della trasmissione dei suoni), odontoiatrica/ortodontica.
Il raggiungimento di buoni risultati, dal punto di vista anatomo-funzionale, è strettamente legato all’osservazione del protocollo multidisciplinare. E’ molto importante l’opera di incoraggiamento e di convincimento che il pediatra-medico curante  può esercitare nei confronti del paziente e della sua famiglia.
Protocolli per il trattamento della Labiopalatoschisi:
LABIOSCHISI


Nascita
Visita team polispecialistico
3-6 mesi
Ricostruzione naso/labbro mono-bilaterale
PALATOSCHISI


Nascita
Visita team polispecialistico
6 mesi
Ricostruzione palato
3 anni
Eventuale correzione dell'insufficienza velofaringea (incapacità del palato molle – "velo" – di chiudere il rinofaringe e di impedire la fuga d'aria nel naso: l'eloquio diventa così fortemente "nasale")
LABIOPALATOSCHISI


Nascita
Visita team polispecialistico
3-4 mesi
Ricostruzione naso, labbro mono-bilaterale e palatoplastica
7-9 mesi
Ricostruzione del palato
3 anni
Eventuale correzione dell'insufficienza velofaringea
8-10 anni
Gengivoplastica con innesto dell'osso se necessario
16/18 anni
Eventuale modellamento finale e/o eventuale chirurgia ortognatica che consente di correggere deformità e anomalie dello scheletro facciale e dei denti.
LABIOSCHISI e SCHISI GENGIVA


Nascita
Visita team polispecialistico
3-6 mesi
Ricostruzione naso, labbro ed eventualmente gengiva
8-10 anni
Gengivoplastica con innesto di osso se necessario
16/18 anni
Eventuale modellamento finale
FONTI:
Associazione AISMEL: www.aismel-labiopalatoschisi.it
Parliamo di labiopalatoschisi: www.infolabiopalatoschisi.it





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