venerdì 17 settembre 2021

Sul Secolo di oggi risposte a Long Covid e immunostimolanti ai bambini: versione estesa

 Sul Secolo di oggi risposte a domande Long Covid e immunostimolanti ai bambini: articolo a stampa e versione estesa che, per motivazioni di stampa, è stata ridotta:

LONG COVID: COLPISCE ANCHE I RAGAZZI?

Caro dottore

Sento parlare del long Covid e ho incontrato la mamma di un ragazzo che da circa 1 anno ha disturbi, all’inizio anche abbastanza seri? Con il vaccino si può evitare? Come si manifesta?

 

Cara mamma

Purtroppo il long Covid esiste anche in età pediatrica e non sono stati decsritti casi dopo il vaccino (ad ora fattibile dai 12 anni lo previene) ma solo dopo aver contratto il virus. La maggior parte delle persone che hanno contratto il Covid-19 riesce a recuperare completamente entro due mesi. Alcuni, invece, pur avendo avuto pochi disturbi (forme paucisintomatiche) continuano a presentare disturbi e manifestazioni cliniche per più tempo tali, a volte, da impedire alla persona che ne soffre di ritornare a condurre una vita normale. 

Il Long Covid (o sindrome post Covid-19) è una sindrome post-virale che può dare problemi anche per parecchie settimane e mesi dopo la negativizzazione, e cioè dopo la guarigione e la conseguente eliminazione del virus dall’organismo.

Si distinguono, ad ora due forme: Covid-19 sintomatico subacuto se i sintomi si presentano tra la quarta e la dodicesima settimana dalla malattia acuta E di long Covid se i sintomi si presentano anche dopo la dodicesima settimana dalla malattia acuta.

Il problema è , molto, rilevante  in quanto, secondo dati recenti la percentuale di persone guarite che necessitano di assistenza sanitaria anche a distanza di settimane o mesi dalla negatività al test si aggirerebbe intorno al 50% (quindi una persona su due).

I sintomi del Long Covid possono interessare diversi organi e possono a volte essere subdoli tali da far pensare a disturbi psicosomatici e la persona etichettata come ansiosa o depressa.

Il sintomo principale è la stanchezza, seguito dalla perdita del gusto e dell’olfatto. Frequenti i problemi di memoria e di concentrazione tali da impedire ai ragazzi un buon rendimento scolastico. Possono essere presenti poi vari sintomi, non associati necessariamente quali: dolori muscolari, vertigini, mal di testa, difficoltà nel sonno, respiro corto, palpitazioni (soprattutto al passaggio dalla posizione distesa in piedi) e battito irregolare, ansia o stress, disturbi gastrointestinali.

In alcuni a distanza di mesi si manifesta perdita di capelli e debolezza delle unghie.

Ad oggi, purtroppo non esistono terapie specifiche e si è costretti a convivere con i sintomi fino alla loro regressione e cercare per quanto possibile di alleviarli con l’aiuto del proprio medico curante.

Non sono decsritti casi dopo la vaccinazione, anzi, dati recenti indicherebbero un piccolo miglioramento dei sintomi da Long Covid in persone che avevano già contratto l’infezione da coronavirus e che si sono sottoposte al vaccino. In uno studio si è visto che a distanza di almeno una settimana dalla prima dose, il 57% dei 900 partecipanti ha riferito meno sintomi di Long Covid.

 

 

FARMACI IMMUNOSTIMOLANTI...SI? NO? BOH?

 

Caro dottore consiglia prima dell’inizio delle scuole una terapia con immunostimolanti?


Tra poco iniziano asili e scuole e molti genitori chiedono consigli su cosa fare per prevenire, per aumentare le difese dell'organismo, per evitare che si ammali
Opinione a caldo? In alcuni funzionano in altri fanno fresco. Non so quanto siano utili a chi li prende o a chi li vende. Ne esitono tanti tipi naturali, omeopatici ecc 

Consiglio di Chiedere al vostro pediatra e ricordate che 

Dico subito che NON esiste un farmaco che non faccia ammalare. 

Un azione immunostimolante sicura lo hanno corretti stili di vita: mangiare bene e privilegiare carne bianca, pesce e tanta verdura e frutta (5 porzioni al giorno) , riposare bene (andare a letto presto, fare attività fisica senza esagerazioni. POI,…poi vengono anche i farmaci e cerchiamo , prima di tutto che non siano dannosi (rapporto rischio/beneficio), poi valutiamo anche che la spesa giustifichi il, supposto, beneficio.
Poi....dipende dal bambino, dalla situazione famigliare: quanto si è ammalato l'anno scorso, che tipo di infezioni ha avuto per cui, pur essendo critico con l'uso a tappeto ed indiscriminato, dei vari immunostimolanti ammetto che in alcuni casi li utilizzo.

Esistono tanti, tanti farmaci con riferite funzioni immunostimolanti e che sicuramente servono a …chi li vende… a creare e alimentare il mercato…ma talora anche a chi li prende. Non sappiamo però a chi ne trarrà beneficio. Per alcuni farmaci sembra ci sia una riduzione del 30% di infezioni (ma magari uno si ammala come prima e altri meno o niente). 
Altri hanno una efficacia pari a quella di bere un bicchiere di acqua.
Ce ne sono per tutti i gusti, naturali (dalla pappa reale alla echinacea, al resveratorolo, ora di moda, per non dimenticare erbe varie come escolzia ma non dimentichiamo la vitamina C, zinco), omeopatici (un noto prodotto che va per la maggiore ha una concentrazione che equivale ad assumere gocce di acqua diluite come se nell’oceano indiano fosse stato disciolto un cuore e un fegato di anatra: si questi sono i costituenti), omotossicologici, fiori di Bach, tradizionali. Tra questi vari tipi di lisati batterici (estratti da batteri che aiutano a produrre che stimolerebbero un tipo di immunità) e farmaci che aumentano un alto tipo di immunità.

Questi farmaci "immunostimolanti", chiamati a volte erroneamente vaccini ma non sono vaccini. Esistono dati dalla letteratura medica che indicano una certa efficacia di alcuni di questi farmaci ma la constatazione pratica è quella che ci sono bambini che pur facendo una "overdose" di farmaci si ammalano come prima della somministrazione di questi ed altri bambini che passano indenni attraverso tutte le malattie che affliggono i piccoli compagni, pur non assumendo alcun farmaco.

 

Intanto facciamoli riposare bene, mangiare bene e fare attività fisica, e se possibile, programmare dei “cambi di aria” almeno nei week end…poi valuteremo se e che farmaco dare.

Per ultimo ma non ultimo: abituate i bambini ad andare a letto prima perché la prima causa di stanchezza è il mancato riposo notturno doivuto ad abitudini estive: alzarsi al mattino tardi e andare a letto tardi

 


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