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lunedì 19 gennaio 2015

NON ANDATE AL PRONTO SOCCORSO SE NON PER PROBLEMI DA PRONTO SOCCORSO.

NON ANDATE AL PRONTO SOCCORSO SE NON PER PROBLEMI DA PRONTO SOCCORSO. LEGGETE QUI SOTTO MESSAGGIO DAL PS DEL GASLINI. Cercate il vostro medico e sabato e domenica chiamata il ServIzio di Continuità assistenziale (010354022). Si può fare DI Più di meglio??? Si, speriamo chDA CHI ORGANIZZA LA SANITA' e le proposte di noi medici fatte da anni...pardon DECENNI...vengano recepite . Soprattutto in età pediatrica. Ma soprattutto cercate spiegazioni dal vostro medico curante. Trovate proposte fatte da decenni qui. Avevo fatto un articolo il 27 dicembre prevedendo cose regolarmente avvenute: http://ferrandoalberto.blogspot.it/…/se-il-bambino-si-ammal… IN QUESTI GIORNI NUMERO DAVVERO NOTEVOLE DI ACCESSI OLTRE CHE PER COMPLESSITÀ DI ALCUNI CASI .
PURTROPPO, IN SITUAZIONI DI QUESTO TIPO, I TEMPI DI ATTESA SI ALLUNGANO DI MOLTO E I PAZIENTI E I LORO FAMILIARI STAZIONANO IN PRONTO SOCCORSO, CON RISCHIO INFETTIVO, DAL MOMENTO CHE GLI SPAZI SONO LIMITATI , NONOSTANTE TUTTA LA BUONA VOLONTÀ E L'IMPEGNO DEGLI OPERATORI.
DAL MOMENTO CHE SI TRATTA DI UN TREND DI ACCESSI IN ASCESA DA QUALCHE SETTIMANA SI PUÒ PRESUMERE CHE TALE ANDAMENTO PROSEGUIRÀ. Aggiungo io cercate DI UTILIZZARE, QUANTO PIÙ È POSSIBILE, LE STRUTTURE AMBULATORIALI
TUTTO CIÒ ANCHE E SOPRATTUTTO NELL'INTERESSE DEI PICCOLI PAZIENTI CHE AFFRONTANO ATTESE DAVVERO IMPEGNATIVE E, ENTRO CERTI LIMITI, RISCHIOSE.

sabato 27 dicembre 2014

SE IL BAMBINO SI AMMALA DI SABATO E DOMENICA E FESTIVI? CHO GESTISCE LA SANITA' BATTE UN COLPO?

SE IL BAMBINO SI AMMALA DI SABATO E DOMENICA E FESTIVI? SCOMMETTIAMO CHE NEI PROSSIMI GIORNI SUI GIORNALI SI RIPARLERA' DI PRONTO SOCCORSO INTASATI? Lo scandalo è la mancanza della voglia di risolvere un problema scaricando la responsabilità su altri e di mezzo ci va chi ha bisogno!!!!!!!!
PROSSIMO POST SULLO SCANDALO DELLE DIMISSIONI PRECOCI DEL NEONATO SENZA LA SCELTA DEL PEDIATRA CURANTE!!Cari Genitori. In questi giorni i bambini, come in ogni festa si ammalano e mi aspetto che sui giornali appaiano i soliti articoli:Code al PS, Emergenza ospedale ecc. ecc. I medici non si trovano ecc. ecc. Ovviamente in libera professioni si trovano alcuni medici ma QUI STIAMO PARLANDO DI UN SERVIZIO : il nostro SSN che dovrebbe dare un servizio. Per gli adulti c'è la Guardia Medica (più correttamente "Servizio di Continuità assistenziale) ma spesso per moticvi troppo lunghi da esporre, con i bambini ci sono problemi (ci potremo tornare). Oggi mi hanno telefonato alcuni genitori e mi hanno riferito che al PS del Galsini la coda per il "triage" arriva alla porta!!!! Poveri bambini, poveri genitori e poveri tutti noi. 
Ho trovato le proposte che NOI pediatri di famiglia stiamo facendo fin da prima del 2000 alla parte pubblica. ne allego una parte che era stata presentata fin da quando Assessore alla Sanità era Micossi e ripresentata in sede regionale, aziendale e di GORE (Gruppo Operativo Regionale Emergenze ). Nessuna risposta, timore di spendere (come se arrivare al Pronto Soccorso fosse privo di spese economiche, di salute e di malessere). Questo è un esempio di possibile collaborazione tra operatori della sanità e cittadini (come la richiesta della manovre salvavita in comunità e altro).
A breve ci racconteranno le favole preelettorali: chiediamo atti concreti: COSA VOLETE FARE PER I BAMBINI E LE FAMIGLIE? (non solo per questo pensiamo anche ai Nidi). Nel nostro studio per anni abbiamo fatto un servizio di reperibilità festiva e prefestiva (a tariffe sociali) sperando che la parte pubblica ne capisse l'utilità..dopo anni abbiamo sospeso il servizio (le tariffe anche sociali non se le possono permettere tutti e nei bambini il PS è gratuito) ma siamo ancora qui e . Qui sotto stralcio di una proposta del 2001!!!!!
CONTINUITA' ASSISTENZIALE
I Pediatri di Famiglia (PdF) offrono la loro disponibilità per la soluzione del problema della Continuità Assistenziale (CA) che rappresenta per le famiglie uno stato di notevole disagio per l'assenza di un servizio extraospedaliero specialistico che obbliga a ricorrere a strutture di secondo livello con intasamento delle stesse, minor disponibilità quindi a poter affrontare situazioni di vera urgenza, aumento dei ricoveri e lievitazione della spesa sanitaria.
Questo disagio si accentua, secondo le statistiche, nei giorni festivi e nelle ore diurne.
Quindi nasce la necessità di un servizio territoriale che dia risposte alle situazioni non d'urgenza (codici bianchi e verdi) che già sono di pertinenza dei PdF durante la loro normale attività settimanale.
Tale servizio non potrà che essere stanziale, non solo per ovvi motivi organizzativi, ma perchè la trasportabilità del piccolo paziente di fatto è sempre possibile per le situazioni sanitarie in oggetto.
Il servizio si attuerà nei giorni di sabato e domenica, nei festivi e nei pomeriggi dei prefestivi durante le ore diurne perchè è dimostrato che sono quete le ore di maggior afflusso alle strutture di secondo livello.
La sede di effettuazione del servizio sarà l'ambulatorio del PdF la cui apertura avverrà dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 15 alle ore 19 del sabato e della domenica e dei giorni festivi, mentre per i prefestivi si prevede l'apertura dalle ore 15 alle 19.
Si prevede per il comune di Genova l'apertura di 5 ambulatori di PdF, opportunamente distribuiti sul territorio, per i 6 mesi di probabile maggior morbilità (da ottobre ad aprile) e di 3 ambulatori nei sei mesi di minor morbilità (da maggio a settembre).
Gli indirizzi con i numeri di telefono dei PdF di turno saranno pubblicizzati con modalità opportune anche per facilitare e consigliare l'accesso previa prenotazione telefonica e coordinarne l'attività con i servizi di vera urgenza sanitaria cui spetta l'assistenza per i codici gialli e rossi.
I turni dei PdF saranno comunicati agli stessi con largo anticipo per favorirne cambi o sostituzioni.
Il servizio offerto alla popolazione dai PdF dovrà essere reso giuridicamente e legalmente equipollente a quello dei colleghi ospedalieri che operano similmente presso strutture pubbliche per ovviare a incongrue richieste di visite domiciliari al termine del servizio stesso.
La retribuzione del servizio sarà contrattata con il sindacato maggiormente rappresentativo della categoria ; si consiglia una valutazione della compartecipazione degli utenti alla spesa in accordo a quanto stabilito a tal riguardo per l'assistenza per le medesime patologie presso le strutture di secondo livello.
La data di partenza del servizio di CA sarà valutato in base all'accettazione volontaria dei PdF convenzionati sul territorio in cui verrà organizzato il servizio stesso; saranno permesse sostituzioni da parte di Pediatri inseriti nella graduatoria regionale per la Pediatria che opereranno comunque nell'ambulatorio del PdF convenzionato.
Il servizio avrà operatività sperimentale per 12 mesi dopo i quali verranno esaminati parametri di valutazione di efficacia concordati fra Regione, ASL, FIMP e responsabili delle strutture sanitarie di secondo livello.

lunedì 29 ottobre 2012

NON ANDATE AL PRONTO SOCCORSO SE NON E' IL CASO. VACCINO INFLUENZA E RIMEDI DELLA NONNA

Cari Genitori

In questi giorni in aumento le infezioni delle vie respiratorie e battage sul vaccino antinfluenzale RACCOMANDATO COME DETTO OLTRE A CHI HA PATOLOGIE ANCHE PER I BAMBINI FINO A 6 ANNAI E POI DA VALUTARE , IN OGNI FAMIGLIA, IL RISCHIO DELL'INFLUENZA(vedi articolo del Corriere Mercantile). PER LE INFEZIONI delle vie respiratoriei valgono i rimedi della "nonna": sintetizzati in
- Latte (vuol dire bere tanto e va bene, se pice il latte con i miele)
- Lana: non lana allae nostre temperatute ma vuol dire non prendere freddo (ma nenache imbottirsi da sudare)
- Letto: i bambini a letto è impossibile metterli ma un pò di riposo, qualche giorno senza piscina, calcio, danza, atletica e qualche giorno di assenza da scuola fa bene a Vostro figlio e anche agli altri bambini che non si contagiano. Una volta la convalescenza si faceva, al giorno d'oggi si deve lavorare o andare a scuola o fare lo sport anche se si ha la febbre :-(

POI, RISPETTO AD UNA VOLTA, APPENA TIRA UN PELO SI CORRE IN OSPEDALE al PRONTO SOCCORSO. Scusate se parlo da "vecchio" ma "ai miei tempi" facevo le Guardie al Pronto Soccorso del Gaslini. SEmpre a quei tempi il medico che faceva il Pronto Soccorso faceva la Guardia anche per i ricoverati: passavo giornate a fare pochissimo. Al Pronto Soccorso andava chi aveva bisogno. Ora??? l'ho portato venerdì alle 21 per i vermi..... ha avuto una scarica di diarrea..... ha un pò di tosse.... ecc. ecc. risultato Pronto Soccorso affolalti e nell'attesa entro con qualcosa (forse) e mi becco dell'altro (più sicuro). La Regione Liguria ha fatto un poster e istruzioni per i cittadini (Allegata).

Alcuni intanto esternano fortemente: un medico di Napoli del Pronto Soccorso ha scritto al Mattino una lettera che potete trovare qui: http://www.ilmattino.it/articolo.php?id=227780&sez=NAPOLI dal titolo: "Io operatore sanitario odio i finti malati che vengono al Pronto Soccorso senza avere nulla"
Buona Giornata
Alberto Ferrando