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venerdì 1 maggio 2015

CORSI DI PRIMO SOCCORSO PEDIATRICO, SOFFOCAMENTO E RIANIMAZIONE: date e dettagli

Cari Genitori e Insegnanti e Colleghi
Nel mese di maggio abbiamo vari impegni sulla manovra antisoffocamento GRATUITI
Il 16 Maggio a Voltri con UNICEF e a Sturla. Per chi vuole fare di più anche Corsi certificati a pagamento di BLS e defibrillatore e di PRIMO SOCCORSO PEDIATRICO
Sono state stabilite le date per il Corso di Primo Soccorso Pediatrico7/05 14/05 e 21/05 che si svolgeranno presso il Centro LIBERAMENTE i Corso Buenos Aires . L'orario del corso sarà dalle 19 alle 23/23.30 circa.
Allegate locandine e spiegazioni di alcuni eventi. Trovate dettagli sul blog www.preveniamoinsieme.blogspot.it.
Per informazioni e prenotazioni mandate mail a salvamento@apel-pediatri.it




lunedì 19 gennaio 2015

NON ANDATE AL PRONTO SOCCORSO SE NON PER PROBLEMI DA PRONTO SOCCORSO.

NON ANDATE AL PRONTO SOCCORSO SE NON PER PROBLEMI DA PRONTO SOCCORSO. LEGGETE QUI SOTTO MESSAGGIO DAL PS DEL GASLINI. Cercate il vostro medico e sabato e domenica chiamata il ServIzio di Continuità assistenziale (010354022). Si può fare DI Più di meglio??? Si, speriamo chDA CHI ORGANIZZA LA SANITA' e le proposte di noi medici fatte da anni...pardon DECENNI...vengano recepite . Soprattutto in età pediatrica. Ma soprattutto cercate spiegazioni dal vostro medico curante. Trovate proposte fatte da decenni qui. Avevo fatto un articolo il 27 dicembre prevedendo cose regolarmente avvenute: http://ferrandoalberto.blogspot.it/…/se-il-bambino-si-ammal… IN QUESTI GIORNI NUMERO DAVVERO NOTEVOLE DI ACCESSI OLTRE CHE PER COMPLESSITÀ DI ALCUNI CASI .
PURTROPPO, IN SITUAZIONI DI QUESTO TIPO, I TEMPI DI ATTESA SI ALLUNGANO DI MOLTO E I PAZIENTI E I LORO FAMILIARI STAZIONANO IN PRONTO SOCCORSO, CON RISCHIO INFETTIVO, DAL MOMENTO CHE GLI SPAZI SONO LIMITATI , NONOSTANTE TUTTA LA BUONA VOLONTÀ E L'IMPEGNO DEGLI OPERATORI.
DAL MOMENTO CHE SI TRATTA DI UN TREND DI ACCESSI IN ASCESA DA QUALCHE SETTIMANA SI PUÒ PRESUMERE CHE TALE ANDAMENTO PROSEGUIRÀ. Aggiungo io cercate DI UTILIZZARE, QUANTO PIÙ È POSSIBILE, LE STRUTTURE AMBULATORIALI
TUTTO CIÒ ANCHE E SOPRATTUTTO NELL'INTERESSE DEI PICCOLI PAZIENTI CHE AFFRONTANO ATTESE DAVVERO IMPEGNATIVE E, ENTRO CERTI LIMITI, RISCHIOSE.

mercoledì 17 dicembre 2014

MAMMA SALVA BAMBINO

Questo pomeriggio lezione  di distruzione da corpo estraneo a genitori, insegnanti. Parte teorica e poi tutti sul manichino coadiuvato da Michele Fiore Paola Santagata Federica Cappanera.
E QUESTA SERA HO AVUTO UN GRANDE REGALO CHE VOGLIO CONDIVIDERE CON VOI: MAMMA SALVA IL FIGLIO DA SOFFOCAMENTO GRAZIE ALLA SUA PRONTEZZA DI SPIRITO E AL FATTO CHE IL SUO PEDIATRA LE ABBIA SPIEGATO COSA FARE PRESSO IL NSOTRO STUDIO: "
Buonasera dottore....ad Elisa stasera a cena un pezzo di pane e' rimasto bloccato in gola, e ....insomma, non riusciva a respirare, di solito tossisce subito e poi le vengono gli occhi rossi e poi passa, ma stasera e' andata diversamente...il tempo di slacciarla dal rialzo e' sembrato infinito, non riuscivo, poi però credo che un angelo mi abbia assistita e giù con le pacche, uno, due, e al terzo colpo il pezzo di pane e' uscito...beh, volevo ringraziare lei ed il dottor Ferrando per aver contribuito a far si che ogni tanto vada a guardarmi su internet i filmati sulla manovra di disostruZione, grazie, grazie, grazie mille"








giovedì 23 ottobre 2014

CERTIFICATI PER SPORT, LUDICO MOTORI E ECG e spese per le famiglie

CERTIFICATI PER SPORT, LUDICO MOTORI E ECG e spese per le famiglie
Cari genitori
Mentre si parla di dare dei soldi alle famiglie con bambini di certo, con un decreto legge, se ne tolgono. Infatti per fare un certificato per attività sportiva non agonistica è necessario (vedi Gazzetta Ufficiale) aver fatto un ECG nell'arco della vita SENZA ONERI AGGIUNTIVI A CARICO DEL SERVIZIO SANITARIO: TRADOTTO: a carico delle famiglie (oltre il costo del certificato e della attività sportiva).
Decreto qui: http://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario;jsessionid=Ds8Vq5m0H-8qCERKysV44A__.ntc-as3-guri2a?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2014-10-18&atto.codiceRedazionale=14A08029&elenco30giorni=false
Il medico NON può fare richiesta sul ricettario regionale. Inoltre tenete conto che il costo con il ricettario regionale è di circa 21 euro mentre in alcuni laboratori viene a costare di meno.
NON SOLO: i certificati possono essere fatti esclusivamente dal medico curante (medico di medicina generale o pediatra) per i propri assistiti o dal medico dello sport (per es. un cardiologo non può fare certificati :-( ).
Su queste cose da oltre un anno cerchiamo di ovviare ma interessi superiori a quelli del benessere e della salute dei bambini hanno prevalso.
Direte serve...non sembra ma ne discuteremo in altre occasioni.

Nel decreto Balduzzi che ha previsto questo è abrogato anche l'obblico della certificazione per attività di tipo ludico-ricreativo motorio...bene direte un certificato in meno. NO!!! perchè abolito l'obbligo non vuol dire che le società non abbiano la FACOLTA' di richiederlo e siccome siamo una società che delega le responsabilità alla burocrazia viene richiesto (ovviamente :-( a carico delle povere famiglie). Serve? Non sembra ma intanto viene richiesto.

Allego il parere dell'avvocato Lorenzo Cuocolo sul tema e in allegato una circolare della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici.
Ergo nulla cambia rispetto a prima. (Proprio vero che cambia tutto per non cambiare niente: Il Gattopardo)

Alberto Ferrando

Al fine di salvaguardare la salute dei cittadini che praticano un’attività sportiva non agonistica o amatoriale, il d.l. 158/2012, convertito con modificazioni dalla l. 189/2012, all’art. 7, c. 11, aveva introdotto l’obbligo d’idonea certificazione medica.
Questa previsione è stata modificata dal d.l. 69/2013, convertito con modificazioni dalla l. 98/2013, il cui art. 42-bis, c. 1, ha soppresso l’obbligo di idonea certificazione medica per le attività ludico-motorie e amatoriali, pur mantenendolo fermo per l’attività sportiva non agonistica.
Da ultimo, l’8.8.2014, il Ministero della Salute, con proprio Decreto, ha dettato le linee guida nelle quali è chiarito cosa si intenda per attività ludico-motoria, amatoriale o attività non agonistica
In particolare, è definita attività sportiva ludico-amatoriale quella praticata da soggetti non iscritti presso società o enti di promozione sportiva, svolta al di fuori di ogni contesto di gare o competizioni e finalizzata al raggiungimento del benessere psico-fisico della persona (come ad esempio jogging, yoga, danza, palestra, nuoto).
Per praticare attività sportiva ludico-amatoriale, dunque, a termini di legge, non è più obbligatorio presentare una certificazione medica. Non di meno, un grande numero di palestre, piscine, associazioni sportive (non facenti capo alle Federazioni Nazionali Sportive), continua a richiedere, come condizione per l’iscrizione dell’utente, la presentazione del certificato medico.
Questa circostanza è conseguenza del fatto che palestre, piscine o associazioni sportive, quali imprese private, tendono a voler limitare i propri rischi al minimo, e ciò anche con riguardo agli incidenti che possono avvenire nei propri locali. Questi soggetti, dunque, si tutelano sottoscrivendo polizze, nelle quali è spesso previsto, affinché l’assicuratore risponda degli eventuali danni, che la palestra chieda all’utente una idonea certificazione medica.
Ciò, ovviamente, risponde alla necessità propria dell’assicuratore di poter raccogliere tutti i dati necessari al fine di valutare il rischio connesso alla stipulazione della polizza, ed il certificato medico, ovviamente, appare come un documento fondamentale.
D’altro canto, l’assicurazione è sicuramente una garanzia di sicurezza non solo per la palestra, ma anche per lo stesso utente finale, il quale, nel caso di infortunio, potrà vedersi liquidato, da parte dell’assicurazione, l’eventuale danno subìto in modo più semplice, certo e veloce.
Di conseguenza, se pure è vero che la disciplina normativa vigente non impone più l’obbligo di produrre idoneo certificato medico per poter svolgere attività sportiva ludico-amatoriale, non di meno permane in capo a palestre, piscine o associazioni la facoltà di richiederlo.
Tale facoltà trova il proprio fondamento nel generale principio dell’autonomia contrattuale privata, con riferimento specifico al potere di determinare liberamente il contenuto di un contratto nei limiti imposti dalla legge. In questo caso, in particolare, non sembra che la richiesta di produrre un certificato medico – quand’anche non richiesto espressamente dalla legge – si ponga in contrasto con essa, apparendo, al contrario, strumento con il quale, come già detto, si perseguono interessi privati assolutamente legittimi.

giovedì 16 ottobre 2014

La bufala dei vaccini e dell'autismo: ulteriori dettagli

Dal blog Galileonet

Vaccini e autismo, la storia di una "Wakefield mother"


Quando Andrew Wakefield fabbricava la bufala sul possibile legame tra vaccini e autismo – di cui ancora oggi, malgrado l’assenza di prove ribadita più volte dalla comunità scientifica, ci portiamo dietro le conseguenze, anche in Italia – era il 1998. Bufala costruita dall’ex medico sì, ma con la complicità anche di una mamma di un bambino autistico. A svelare i retroscena dell’ultimo capitolo della vicenda autismo e vaccini è ancora una volta il giornalista Brian Deer, lo stesso che nel 2004 aveva cominciato a investigare sul caso, contribuendo a svelare la frode scientifica di Wakefield, radiato poi dal Medical Register nel 2010.
Deer infatti dal suo blog torna a parlare della vicenda a seguito del rilascio di una sentenza della Court of Protection inglese in cui si parla della mamma di un bambino autistico che avrebbe mentito sullo stato di salute del figlio, montando una serie di pesanti accuse contro il vaccino incriminato (lo ricordiamo, il trivalenteper morbillo, parotite e rosolia, MMR).
Secondo quanto riferisce il giornalista, la mamma del bambino (anonima per protegger l’identità del figlio) avrebbe sostenuto che questi, subito dopo aver ricevuto il vaccino nel 1991, allora di 18 mesi, cominciò a piangere, ebbe le convulsioni, perse il contatto visivo, la voglia di giocare, fino a rimanere in uno stato vegetativo per sei mesi. Tutto falso, secondo quanto scrive anche il giudice Justice Baker: “M è autistico. Non ci sono evidenze che il suo disturbo sia stato causato dalla vaccinazione MMR. I racconti dei suoi genitori circa la sua reazione avversa alla vaccinazione sono inventati”. E sebbene sicuramente questa signori ami il figlio e tenga alla sua salute, potremmo essere di fronte a un cosiddetto caso di Sindrome di Münchhausen per procura (Msp, un modo per portare l’attenzione su se stessa). Se con l’aiuto del marito e degli assistenti sociali l’atteggiamento della madre non cambierà la corte sarà costretta ad intervenire per limitare il coinvolgimento della donna nella vita del figlio.
Donna (britannica) che in America, continua Deer, sarebbe stata probabilmente chiamata mother warrior, una madre guerriera, pronta a tutto per provare il legame tra i vaccini e il disturbo autistico del figlio. Vittima, a sua volta, della paura innescata da Wakefield, tanto che il giornalista ha coniato un nuovo termine per queste mamme: le Wakefield mothersquelle pronte a lottare in difesa e supporto delle teorie del medico britannico, a tutela dei diritti dei propri figli.
Una sentenza che forse, dopo anni, sembra segnare un cambio di atteggiamento sulla spinosa questione. È la prima volta infatti che un giudice si dimostra così categorico e “sprezzante” - scrive Deer – nei confronti di un genitore di un bambino disabile. Genitore che avrebbe, a quanto pare, mentito portando avanti la sua battaglia contro i produttori del vaccino MMR, ma cominciando solo molti anni dopo (nove) l’avvenuta vaccinazione del figlio a fabbricare diagnosi e disturbi (come un’ ”enterocolite autistica”, in realtà solo stitichezza), spesso inutili e limitando la possibilità di una maggiore indipendenza per il ragazzo, ormai ventiquattrenne.
Ma non solo: apparsa nei raduni pubblici, sui media, la donna ha portato avanti la sua battaglia denunciando non solo i produttori di MMR ma anche giudici, medici e giornalisti. Tutto a partire dal 2000, presentando richiesta di risarcimento poco dopo essere venuta a sapere delle teorie di Wakefield. “Dal 2000 in poi”, avrebbe raccontato il giudice: “iIgenitori di M, e in particolare la madre, hanno fornito racconti sempre più vividi di una estrema reazione all’iniezione somministrata ad M”. Infatti, la corte sostiene che i dettagli riferiti dalla donna, a volte con referti medici o meno, fossero fin troppo particolareggiati per essere riportati con tanta fedeltà a distanza di così tanto tempo. Tra quelli senza riscontri medici sono citati i disturbi più vari: dalla malattia di Lyme, alla sordità, all’artrite, alla perdita di sensibilità delle mani fino alle convulsioni. Tutti disturbi ai quali la donna avrebbe risposto spesso con costosi rimedi, dai farmaci all’osteopatia cranica, alla terapia con ossigeno, senza tralasciare integratori vitaminici e composti omeopatici.
E nel quadro generale non mancano le più trite teorie cospiratorie: medici che vogliono nascondere i danni causati dal vaccino MMR, con la complicità dei giudici, e governi che attraverso gli assistenti sociali tramano per togliere i bambini autistici dai loro genitori.
http://www.galileonet.it/articles/543d3316a5717a52930000a0?utm_campaign=Newsatme&utm_content=Vaccini%2Be%2Bautismo%2C%2Bla%2Bstoria%2Bdi%2Buna%2B%22Wakefield%2Bmother%22&utm_medium=news%40me&utm_source=mail%2Balert

13enne accoltella insegnante !!! Genitori, se ci siete, battete un colpo

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