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sabato 31 marzo 2018

:-( :-( STAI MALE SABATO, DOMENICA E NEI FESTIVI?? SEMPRE LA SOLITA STORIA: DEVI ANDARE AL PRONTO SOCCORSO :-(

:-( :-( STAI MALE SABATO, DOMENICA E NEI FESTIVI?? SEMPRE LA SOLITA STORIA: DEVI ANDARE AL PRONTO SOCCORSO :-( : MANCA UNA REGIA SOVRA-AZIENDALE. Ogn i ospedale, giustamente, in assenza di organizzazione generale, fa da sé.
Se uno sta male nei giorni festivi perchè va in ospedale (con conseguenti code e attese e intasamenti dei PS????? Direte perchè Non si trovano i medici nel loro ambulatorio????RISPOSTA GIUSTA!!!! BRAVI.
E allora perchè non aprire gli ambulatori dei medici al sabato e domenica, almeno alcuni,  per offrire ai cittadini il medico ed evitare di andare al PS????
Sarebbe agevole e più comodo per chi sta male e ridurrebbe il rischio di prendere qualche altra malattia  (eccetto le urgenze che spettano al PS e al sistema dell'emergenza).
OBIEZIONI???  I costi??? Diciamo che esistono studi che dicono che si risparmierebbe anche economicamente....per usare le parole della Regione sarebbe un uso "razionale" ed "appropriato" delle risorse e un "efficientamente" nonché una "valorizzazione" della medicina del territorio che per operare ha bisogno di un" potenziamento" (non odiatemi sono le parole utilizzate per il Piano Sanitario regionale ove i parloloni abbondano ma le soluzioni pratiche e utili x chi sta male...meno).
Ah. per chi dicesse che i medici non si trovano per "colpa"  (mancata disponibilità) dei medici sappiate che, se si vogliono cercare le colpe vanno ricercate  in chi "governa" il sistema sanitario perchè i medici da anni propongo queste soluzioni, da prima del  2000 (vedi qui un progettino dei pediatri del 2006 depositato in Regione): http://www.apel-pediatri.it/Leggi/PSR%202006/Continuità%20assistenziale.doc
http://www.ilsecoloxix.it/p/levante/2018/03/31/ACzkLAYC-personale_soccorso_programmati.shtml


lunedì 16 febbraio 2015

INFLUENZA......SPERIAMO . LA SITUAZIONE PEDIATRICA. Su Il Secolo XIX di oggi

Cari genitori

Temo che questa settimana non ci riservi un miglioramento della situazione generale dell'influenza (e delle altre malattie che ci sono). Il telefono stamane è estremamente "caldo", le visite in studio al limite dell'umano (per bambini, famiglie e medici), i Pronto Soccorso affollati e i posti letto esauriti :-( Magari per l'anno prossimo se vaccinassimo un po' di più... e se si potenziasse  l'assistenza fuori dall'ospedale?).
Come si presenta? Febbre alta (arriva a 40 e oltre),cala poco con antipiretici (in alcuni cala di più con ibuprofene che con paracetamolo) e poi compare tosse molto forte. Terapia? Bere tanto, riposo, non forzare a mangiare. Per la tosse umidificazione e...poi si chiama il medico.
Dopo i primi giorni di febbre alta la febbre può durare vari giorni, anche una settimana. In alcuni casi ha un andamento in due fasi: scompare per 1-2 giorni, o quasi, e poi risale.
PREVENZIONE: Evitare locali chiusi con tanta gente soprattutto ai bambini piccoli e alle donne in gravidanza: SONO A RISCHIO MAGGIORMENTE DI COMPLICAZIONI. Qui sotto Articolo del Secolo di oggi con la situazione pediatrica e con un mio invito finale a pensare ad una assistenza pediatrica nei giorni festivi (sul quotidiano altri interessanti articoli).

sabato 27 dicembre 2014

SE IL BAMBINO SI AMMALA DI SABATO E DOMENICA E FESTIVI? CHO GESTISCE LA SANITA' BATTE UN COLPO?

SE IL BAMBINO SI AMMALA DI SABATO E DOMENICA E FESTIVI? SCOMMETTIAMO CHE NEI PROSSIMI GIORNI SUI GIORNALI SI RIPARLERA' DI PRONTO SOCCORSO INTASATI? Lo scandalo è la mancanza della voglia di risolvere un problema scaricando la responsabilità su altri e di mezzo ci va chi ha bisogno!!!!!!!!
PROSSIMO POST SULLO SCANDALO DELLE DIMISSIONI PRECOCI DEL NEONATO SENZA LA SCELTA DEL PEDIATRA CURANTE!!Cari Genitori. In questi giorni i bambini, come in ogni festa si ammalano e mi aspetto che sui giornali appaiano i soliti articoli:Code al PS, Emergenza ospedale ecc. ecc. I medici non si trovano ecc. ecc. Ovviamente in libera professioni si trovano alcuni medici ma QUI STIAMO PARLANDO DI UN SERVIZIO : il nostro SSN che dovrebbe dare un servizio. Per gli adulti c'è la Guardia Medica (più correttamente "Servizio di Continuità assistenziale) ma spesso per moticvi troppo lunghi da esporre, con i bambini ci sono problemi (ci potremo tornare). Oggi mi hanno telefonato alcuni genitori e mi hanno riferito che al PS del Galsini la coda per il "triage" arriva alla porta!!!! Poveri bambini, poveri genitori e poveri tutti noi. 
Ho trovato le proposte che NOI pediatri di famiglia stiamo facendo fin da prima del 2000 alla parte pubblica. ne allego una parte che era stata presentata fin da quando Assessore alla Sanità era Micossi e ripresentata in sede regionale, aziendale e di GORE (Gruppo Operativo Regionale Emergenze ). Nessuna risposta, timore di spendere (come se arrivare al Pronto Soccorso fosse privo di spese economiche, di salute e di malessere). Questo è un esempio di possibile collaborazione tra operatori della sanità e cittadini (come la richiesta della manovre salvavita in comunità e altro).
A breve ci racconteranno le favole preelettorali: chiediamo atti concreti: COSA VOLETE FARE PER I BAMBINI E LE FAMIGLIE? (non solo per questo pensiamo anche ai Nidi). Nel nostro studio per anni abbiamo fatto un servizio di reperibilità festiva e prefestiva (a tariffe sociali) sperando che la parte pubblica ne capisse l'utilità..dopo anni abbiamo sospeso il servizio (le tariffe anche sociali non se le possono permettere tutti e nei bambini il PS è gratuito) ma siamo ancora qui e . Qui sotto stralcio di una proposta del 2001!!!!!
CONTINUITA' ASSISTENZIALE
I Pediatri di Famiglia (PdF) offrono la loro disponibilità per la soluzione del problema della Continuità Assistenziale (CA) che rappresenta per le famiglie uno stato di notevole disagio per l'assenza di un servizio extraospedaliero specialistico che obbliga a ricorrere a strutture di secondo livello con intasamento delle stesse, minor disponibilità quindi a poter affrontare situazioni di vera urgenza, aumento dei ricoveri e lievitazione della spesa sanitaria.
Questo disagio si accentua, secondo le statistiche, nei giorni festivi e nelle ore diurne.
Quindi nasce la necessità di un servizio territoriale che dia risposte alle situazioni non d'urgenza (codici bianchi e verdi) che già sono di pertinenza dei PdF durante la loro normale attività settimanale.
Tale servizio non potrà che essere stanziale, non solo per ovvi motivi organizzativi, ma perchè la trasportabilità del piccolo paziente di fatto è sempre possibile per le situazioni sanitarie in oggetto.
Il servizio si attuerà nei giorni di sabato e domenica, nei festivi e nei pomeriggi dei prefestivi durante le ore diurne perchè è dimostrato che sono quete le ore di maggior afflusso alle strutture di secondo livello.
La sede di effettuazione del servizio sarà l'ambulatorio del PdF la cui apertura avverrà dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 15 alle ore 19 del sabato e della domenica e dei giorni festivi, mentre per i prefestivi si prevede l'apertura dalle ore 15 alle 19.
Si prevede per il comune di Genova l'apertura di 5 ambulatori di PdF, opportunamente distribuiti sul territorio, per i 6 mesi di probabile maggior morbilità (da ottobre ad aprile) e di 3 ambulatori nei sei mesi di minor morbilità (da maggio a settembre).
Gli indirizzi con i numeri di telefono dei PdF di turno saranno pubblicizzati con modalità opportune anche per facilitare e consigliare l'accesso previa prenotazione telefonica e coordinarne l'attività con i servizi di vera urgenza sanitaria cui spetta l'assistenza per i codici gialli e rossi.
I turni dei PdF saranno comunicati agli stessi con largo anticipo per favorirne cambi o sostituzioni.
Il servizio offerto alla popolazione dai PdF dovrà essere reso giuridicamente e legalmente equipollente a quello dei colleghi ospedalieri che operano similmente presso strutture pubbliche per ovviare a incongrue richieste di visite domiciliari al termine del servizio stesso.
La retribuzione del servizio sarà contrattata con il sindacato maggiormente rappresentativo della categoria ; si consiglia una valutazione della compartecipazione degli utenti alla spesa in accordo a quanto stabilito a tal riguardo per l'assistenza per le medesime patologie presso le strutture di secondo livello.
La data di partenza del servizio di CA sarà valutato in base all'accettazione volontaria dei PdF convenzionati sul territorio in cui verrà organizzato il servizio stesso; saranno permesse sostituzioni da parte di Pediatri inseriti nella graduatoria regionale per la Pediatria che opereranno comunque nell'ambulatorio del PdF convenzionato.
Il servizio avrà operatività sperimentale per 12 mesi dopo i quali verranno esaminati parametri di valutazione di efficacia concordati fra Regione, ASL, FIMP e responsabili delle strutture sanitarie di secondo livello.

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