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domenica 22 marzo 2015

GUARDIA MEDICA ..PEDIATRICA O NON PEDIATRICA??? E BASTA!! FACCIAMOCI SENTIRE

Cari Genitori

Ad ogni week end appaiono appelli su Social Network (Facebook soprattutto) di richieste di aiuto da parte di famiglie che hanno il bambino ammalato.... Talora anche offensive ...ma capisco la preoccupazione e il fatto di non trovare il medico fa pensare e scrivere certe frasi.
La pediatra di famiglia (pediatra di libera scelta) esiste dal 1978 (legge 833) e prevede un pediatra per ogni bambino gratuitamente fino a 14 (16) anni!!! I pediatri operano in regime di Convenzione e, almeno in Liguria, il pediatra offre la sua attività professionale da lunedì a venerdì. Sabato e domenica esiste un Servizo detto di "Continuità assistenziale" (ex Guardia Medica) che serve per problemi insorti nel week end e di notte. DIRETE NON E' UNA GUARDIA PEDIATRICA...VERO MA SONO SEMPRE MEDICI!!!! E Il Servizio Sanitario Regionale e Nazionale DEVE tutelare la salute.
Per quanto riguarda la Guardia Medica da anni (decenni?) stiamo proponendo un servizio di disponibilità per week end e prefestivi e festivi :per chi vuole posso fornire dettagli) per i bambini ma nessun cenno di risposta dai "gestori" della sanità!!!! . 
Di certo posso dire che il Sevizio pubblico esistente VALE ANCHE PER I BAMBINI. Quindi non è accettabile che venga detto di rivolgersi a servizi privati o di rivolgersi al gaslini. Con questo spirito , come pediatri di famiglia, abbiamo fatto 3 anni fa un Corso di pediatria  a tutti imedici di Guardia Medica offrendo anche il tirocinio in studio GRATUITAMENTE. Per aiutare i Colleghi e per la tutela dei bambini. 
Si assiste spesso  a varie pantomie per ogni piccola o grande epidemia o supposta tale. Posso solo dire che come pediatri siamo disponibili organizzandoci e cercando di fare un servizio a farci carico della cosa (come abbiamo scritto e detto da anni alla ASL e in Regione)  ma che, intanto la Guardia Medica esiste anche per i bambini. Vi prego di segnalare per un miglioramento del servizio eventuali inconvenienti, disguidi o anche situazioni ove le cose funzionano. Perchè si pubblicano solo le cose negative ma esistono tante cose che funzionano e che, insieme, noi e voi , dobbiamo difendere. Se non vogliono fare quanto proponiamo si può ripetere un Corso di pediatria per i medici come abbiamo fatto tre anni fa. Ma fatevi sentire anche voi. NON MUGUGNATE SOLO SU INTERNET. ORA CI SONO LE ELEZIONI REGIONALI GIUSTO??? CHIEDIAMO COSA VOGLIONO FARE PER I BAMBINI E LE FAMIGLIE, E ANCHE PER I SABATI E DOMENICHE!!!
Alberto Ferrando



sabato 27 dicembre 2014

SE IL BAMBINO SI AMMALA DI SABATO E DOMENICA E FESTIVI? CHO GESTISCE LA SANITA' BATTE UN COLPO?

SE IL BAMBINO SI AMMALA DI SABATO E DOMENICA E FESTIVI? SCOMMETTIAMO CHE NEI PROSSIMI GIORNI SUI GIORNALI SI RIPARLERA' DI PRONTO SOCCORSO INTASATI? Lo scandalo è la mancanza della voglia di risolvere un problema scaricando la responsabilità su altri e di mezzo ci va chi ha bisogno!!!!!!!!
PROSSIMO POST SULLO SCANDALO DELLE DIMISSIONI PRECOCI DEL NEONATO SENZA LA SCELTA DEL PEDIATRA CURANTE!!Cari Genitori. In questi giorni i bambini, come in ogni festa si ammalano e mi aspetto che sui giornali appaiano i soliti articoli:Code al PS, Emergenza ospedale ecc. ecc. I medici non si trovano ecc. ecc. Ovviamente in libera professioni si trovano alcuni medici ma QUI STIAMO PARLANDO DI UN SERVIZIO : il nostro SSN che dovrebbe dare un servizio. Per gli adulti c'è la Guardia Medica (più correttamente "Servizio di Continuità assistenziale) ma spesso per moticvi troppo lunghi da esporre, con i bambini ci sono problemi (ci potremo tornare). Oggi mi hanno telefonato alcuni genitori e mi hanno riferito che al PS del Galsini la coda per il "triage" arriva alla porta!!!! Poveri bambini, poveri genitori e poveri tutti noi. 
Ho trovato le proposte che NOI pediatri di famiglia stiamo facendo fin da prima del 2000 alla parte pubblica. ne allego una parte che era stata presentata fin da quando Assessore alla Sanità era Micossi e ripresentata in sede regionale, aziendale e di GORE (Gruppo Operativo Regionale Emergenze ). Nessuna risposta, timore di spendere (come se arrivare al Pronto Soccorso fosse privo di spese economiche, di salute e di malessere). Questo è un esempio di possibile collaborazione tra operatori della sanità e cittadini (come la richiesta della manovre salvavita in comunità e altro).
A breve ci racconteranno le favole preelettorali: chiediamo atti concreti: COSA VOLETE FARE PER I BAMBINI E LE FAMIGLIE? (non solo per questo pensiamo anche ai Nidi). Nel nostro studio per anni abbiamo fatto un servizio di reperibilità festiva e prefestiva (a tariffe sociali) sperando che la parte pubblica ne capisse l'utilità..dopo anni abbiamo sospeso il servizio (le tariffe anche sociali non se le possono permettere tutti e nei bambini il PS è gratuito) ma siamo ancora qui e . Qui sotto stralcio di una proposta del 2001!!!!!
CONTINUITA' ASSISTENZIALE
I Pediatri di Famiglia (PdF) offrono la loro disponibilità per la soluzione del problema della Continuità Assistenziale (CA) che rappresenta per le famiglie uno stato di notevole disagio per l'assenza di un servizio extraospedaliero specialistico che obbliga a ricorrere a strutture di secondo livello con intasamento delle stesse, minor disponibilità quindi a poter affrontare situazioni di vera urgenza, aumento dei ricoveri e lievitazione della spesa sanitaria.
Questo disagio si accentua, secondo le statistiche, nei giorni festivi e nelle ore diurne.
Quindi nasce la necessità di un servizio territoriale che dia risposte alle situazioni non d'urgenza (codici bianchi e verdi) che già sono di pertinenza dei PdF durante la loro normale attività settimanale.
Tale servizio non potrà che essere stanziale, non solo per ovvi motivi organizzativi, ma perchè la trasportabilità del piccolo paziente di fatto è sempre possibile per le situazioni sanitarie in oggetto.
Il servizio si attuerà nei giorni di sabato e domenica, nei festivi e nei pomeriggi dei prefestivi durante le ore diurne perchè è dimostrato che sono quete le ore di maggior afflusso alle strutture di secondo livello.
La sede di effettuazione del servizio sarà l'ambulatorio del PdF la cui apertura avverrà dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 15 alle ore 19 del sabato e della domenica e dei giorni festivi, mentre per i prefestivi si prevede l'apertura dalle ore 15 alle 19.
Si prevede per il comune di Genova l'apertura di 5 ambulatori di PdF, opportunamente distribuiti sul territorio, per i 6 mesi di probabile maggior morbilità (da ottobre ad aprile) e di 3 ambulatori nei sei mesi di minor morbilità (da maggio a settembre).
Gli indirizzi con i numeri di telefono dei PdF di turno saranno pubblicizzati con modalità opportune anche per facilitare e consigliare l'accesso previa prenotazione telefonica e coordinarne l'attività con i servizi di vera urgenza sanitaria cui spetta l'assistenza per i codici gialli e rossi.
I turni dei PdF saranno comunicati agli stessi con largo anticipo per favorirne cambi o sostituzioni.
Il servizio offerto alla popolazione dai PdF dovrà essere reso giuridicamente e legalmente equipollente a quello dei colleghi ospedalieri che operano similmente presso strutture pubbliche per ovviare a incongrue richieste di visite domiciliari al termine del servizio stesso.
La retribuzione del servizio sarà contrattata con il sindacato maggiormente rappresentativo della categoria ; si consiglia una valutazione della compartecipazione degli utenti alla spesa in accordo a quanto stabilito a tal riguardo per l'assistenza per le medesime patologie presso le strutture di secondo livello.
La data di partenza del servizio di CA sarà valutato in base all'accettazione volontaria dei PdF convenzionati sul territorio in cui verrà organizzato il servizio stesso; saranno permesse sostituzioni da parte di Pediatri inseriti nella graduatoria regionale per la Pediatria che opereranno comunque nell'ambulatorio del PdF convenzionato.
Il servizio avrà operatività sperimentale per 12 mesi dopo i quali verranno esaminati parametri di valutazione di efficacia concordati fra Regione, ASL, FIMP e responsabili delle strutture sanitarie di secondo livello.

domenica 27 maggio 2012

GUARDIA MEDICA E DROGHE AL VOLANTE

Cari genitori
Due risposte dell'amico pediatra Giorgio Conforti sul Secolo di oggi. Per quanto riguarda la Guardia Medica da anni (decenni?) stiamo proponendo un servizio di disponibilità per week end e prefestivi e festivi descritto da Conforti nell'articolo (per chi vuole posso fornire dettagli) per i bambini ma nessun cenno di risposta. Di certo posso dire che il Sevizio pubblico esistente VALE ANCHE PER I BAMBINI. Quindi non è accettabile che venga detto di rivolgersi a servizi privati o di rivolgersi al gaslini. Con questo spirito , come pediatri di famiglia, abbiamo fatto 3 anni fa un Corso di pediatria  a tutti imedici di Guardia Medica offrendo anche il tirocinio in studio GRATUITAMENTE. Per aiutare i Colleghi e per la tutela dei bambini. Ora assisterete a varie pantomie per ogni piccola o grande epidemia o supposta tale. Posso solo dire che come pediatri siamo disponibili organizzandoci e cercando di fare un servizio a farci carico della cosa (come abbiamo scritto e detto da anni alla ASL e in Regione)  ma che, intanto la Guardia Medica esiste anche per i bambini. Vi prego di segnalare per un miglioramento del servizio eventuali inconvenienti, disguidi o anche situazioni ove le cose funzionano. Perchè si pubblicano solo le cose negative ma esistono tante cose che funzionano e che, insieme, noi e voi , dobbiamo difendere. Se non vogliono fare quanto proponiamo si può ropetere un Corso di pediatria per i medici come abbiamo fatto tre anni fa. Ma fatevi sentire anche voi
Buona Domenica
Alberto Ferrando

mercoledì 4 gennaio 2012

LA SALUTE DIPENDE DA NOI e non solo dalla presenza di servizi O DI 118

Tanta preoccupazione per la febbre e poca nessuna per la sicurezza. Dati veramente "disarmanti" se pensiamo che uno scontro a 50 Km all'ora equivale ad una caduta dal 3 piano. Buttereste qualcosa dal 3 piano??. Guardae che dati. MA VOI SICURAMENTE USATE IL SEGGIOLINO E LE CINTURE VERO?



(DIRE - Notiziario Minori)

A Bologna, solo il 35% dei genitori utilizza il seggiolino per trasportare in auto i propri figli e tra mamma e papa' sono decisamente i secondi quelli piu' "sprovveduti" in tema di sicurezza (solo il 25% ne fa uso). Lo rivela un'indagine realizzata per il 4^ anno consecutivo da Quintegia, societa' trevigiana che operanei settori ricerca e formazione per l'automotive, in collaborazione con Sicurauto.it, il portale dedicato alla sicurezza e ai diritti degli automobilisti. Lo studio sui comportamenti dei genitori, condotto in diverse citta' italiane (Bologna, Roma, Milano, Napoli, Torino, Palermo, Mestre) su un campione di 900 automobilisti, e' giunto a risultati per nulla confortanti, ma migliori rispetto all'anno passato, quando solo il 24% dei genitori utilizzava il seggiolino.

I dati Istat 2010 per Bologna parlano chiaro: sono i passeggeri tra 0 e 9 anni ad occupare una posizione non trascurabile nel panorama delle vittime di incidenti stradali, 5.225 i bambini coinvolti l'anno scorso; 2.164 invece gli incidenti avvenuti a Bologna con 2336 auto coinvolte. Nonostante una lieve diminuzione del numero di incidenti (-1,9%), dei feriti(-1,5%) e del numero di morti (-3,5%) rispetto al 2009, le autovetture rimangono la categoria maggiormente interessata da incidenti stradali (67,8% dei veicoli). L'indagine e' stata realizzata nell'ambito di"Bimbisicuramente", campagna di sensibilizzazione sulla sicurezza dei bambini in auto volta alla correzione dei comportamenti che possono presentare una minaccia per i piccoli.





domenica 30 ottobre 2011

WEEK END E MEDICI. E BASTA!!! Fatti e soluzioni e non problemi

Carissimi genitori
Ieri mi hanno telefonato per una intervista per la mancanza dei medici nel ponte (VEDI SOTTO). Il giorno prima solito articolo che non si trovano i medici nelle feste. La situazione è vecchia e presentata con poca chiarezza se non strumentale e il miglio modo di difendersi, sapete bene, è quello di attaccare gli altri (in questo caso i medici).
Quando mi sono laureato nel lontano 1975 il medico sul territorio (e in ospedale) non aveva orari. Ricordo di colleghi trovati addormentati al volante sfiniti per la stanchezza in occasione di epidemie influenzali. Il medico, allora chiamato "sciu megu", aveva autorità, carisma ecc. ..pian piano , con il cambiamento della società e il boom di laureati, tra cui i medici, la figura del medico si è ridimensionata, si sono stabiliti criteri di valutazione impiegatizi e di orari tipo, in ospedale, il timbro del cartellino per valutare il lavoro. Questo per i buoni medici è stato quanto mai avvilente. Ricordo che venivo sgridato da un addetto al timbro dei cartellini perchè DOVEVO timbrare tra le 7,30 e le 8,30 e , anni dopo, venivo di nuovo ripreso perchè passavo troppo tempo in ospedale :-(((
Scusate la premessa ma la sanità in Italia è cambiata e si è passati, come medici, da un ruolo professionale a un ruolo di "SISTEMA" con regole, dettate dall'alto, precise per cui si doveva e si deve sottostare a orari, non si poteva fare più di tot ore di straordinario, spesso NON pagato, e si rischiava se si lavorava di più!!!!
Non era tutto oro, problemi, allora come ora ce ne erano. Ora assistiamo (leggete sotto) alla solita inutile manfrina dei ponti. E vi scrive uno che non riesce a entrare nella mentalità burocratica e impiegatizia che vorrebbero dare al medico (infatti anche di domenica sono qui a disturbarvi)!!! Siccome la sanità al giorno d'oggi è regolata da leggi, contratti, normative ecc. è singolare che chi dirige ogni tanto si svegli e dica stupito: i medici vanno in ferie?? Dopo aver fatto dei contratti che prevedono fgiorni di ferie e regole per il lavoro!!!!! I medici convenzionati hanno, come tutti i dipendenti e i convenzionati, un contratto che prevede obblighi e doveri ma anche pause e riposo per cui la "Guardia Medica" (continuità assistenziale termine corretto) è stata creata per sostituire il medico curante quando non poteva lavorare (per contratto: sigh e sic!).
Direte E GIUSTAMENTE: ma e i bambini ? e il rapporto di fiducia?? Sappiate che da almeno 10 anni (lo chiamo progetto Barolo perchè ormai ha anni di vita, è un progetto DOC e stagionato ma non attuato) abbiamo proposto ad ASL e a Regione soluzioni alla assistenza nei ponti e nei week end. Soluzioni che prevedono l'apertura di punti di visita nei vari distretti di genova (almeno partivamo di lì) ove anche sabato e domenica almeno una famiglia poteva trovare un pediatra, una infermiera (e un MMG). 10 anni fa ci eravamo visti al gaslini per valutare apertura di poli ambulatoriali, abbiamo scritto, detto, FATTO (in pediatrie di gruppo abbiamo fatto la prova), abbiamo presentato il progetto in sede uffiìciale come Commissione Pediatrica dell'Ordine dei Medici oltre 5 anni fa ma...lettera morta, abbiamo più recentemente riproposto attraverso una rete pediatrica costruita per fare proposte in Regione per il Piano Sanitario Regionale (PSR), rete pediatrica costituita da TUTTI i referenti regionali della pediatria sia dell'ospedale che dell'Università che del territorio. Il documento è stato anche consegnato a chi di dovere ma... ci ritroviamo nel week ende con la solita e inutile polemica e articoli sui quotidiani che servono a chi???? Neanche a chi deve vendere i quotidiani perchè è una notizia che non fa più notizia. Fa solo male spargere veleno e critiche. Voglio solo dirvi che, siccome sono "de coccio" rifaremo le proposte ma, come in una famiglia, ci deve essere la possibilità di un confronto e la voglia di affrontare, e risolvere, il problema. ANCHE COME ASPIRANTE GARANTE (che non sarò mai, a meno che chi dirige non decida di cambiare modo di gestire la nostra società pensando agli interessi della gente, perchè non ho tessere nè interessi e non sono uno yes man) DOBBIAMO DARE INFORMAZIONI CHIARE E NON CONFLITTI CHE FANNO MALE SOPRATTUTTO A CHI HA PIU' BISOGNO DI AIUTO!!
Dimenticavo la proposta è stata fatta anche per l'ulTima pandemia anche al tavolo regionale del coordinamento Emergenze (GORE: Gruppo operativo ristretto Emergenze) ma l'unica cosa ottenuta è stata una reperibilità telefonica (meglio che niente).
Concludo con una massima italiana: non si fanno le nozze con i fichi secchi e una genovese: non si può "sciussa" (soffiare) e "sciurbi" (succhiare). La sanità è un sistema ove in questi anni sono prevalsi gli aspetti manageriali, economici e di mercato su quelli umani e relazionali e chi fa fare corsi di gestione e di "management" (che a volte sono di "menaggiament" :-) ) e pianificazioni economiche dovrebbe proporre, organizzare e almeno dialogare con coloro che hanno poi la gestione della salute di tutti noi e ANCHE cone le rappresentanze dei cittadini. Rappresentanze con cui vogliamo collaborare perchè la gestione della salute ha un solo obiettivo: la salute di tutti i cittadini (e anche di chi opera in sanità) e il lavoro nostro deve essere fatto PER il cittadino, CON il cittadino soprattutto se bisognoso e dobbiamo sederci a un tavolo di discussione e di proposte: medici, direttori, politici e cittadini.
Basta articoli di veleni e incomprensioni.
Alberto Ferrando