venerdì 22 luglio 2016

SI POSSONO PREVENIRE LE MORTI IMPROVVISE?? SICURAMENTE NE AVREMMOMENO SE FOSSE DISPONIBILE IL DEFIBRILLATORE E SI ATTUASSERO LE MANOVRE DI RIANMAZIONE CARDIOPOLMONARE


SI POSSONO PREVENIRE LE MORTI IMPROVVISE?? SICURAMENTE NE AVREMMOMENO SE FOSSE DISPONIBILE IL DEFIBRILLATORE E SI ATTUASSERO LE MANOVRE DI RIANIMAZIONE CARDIOPOLMONARE (GUARDATE ANCHE I VIDEO uno dove è stato usato il defibrillatore, l'altro no!).  Se la società di vostro figlio non ha defibrillatore e non hanno fatto il corso il consiglio, morale, mio è di convincerli ad attrezzarsi o di cercare altra società.
A seguito della recente tragedia del bambino morto improvvisamente, sembra, per arresto cardiaco (http://www.ottopagine.it/av/cronaca/84278/arresto-cardiaco-a-bordo-piscina-antonio-muore-a-13-anni.shtml?utm_source=dlvr.it&utm_medium=facebook) mi giungono varie domande sulla utilità della valutazione medico sportiva per prevenzione.
La risposta non è agevole ma anticipo che nessun esame e valutazione potrà mai azzerare i casi di morte improvvisa..ma se si sanno fare le manovre di rianimazione cardiopolmonare e si utilizza il defibrillatore si aumenta notevolmente la possibilità di una sopravvivenza post arresto.
Quante morti , o situazioni a rischio, sono avvenute in atleti controllati e supercontrollati che hanno avuto, nonostante gli esami che hanno fatto una morte improvvisa (pensiamo solo agli italiani Morosini e Bovolenta ma seguardiamo gli atleti a livello dilettantesco sono molti di più).
MA L’USO DE DEFIBRILLATORE NON SERVE SOLO A CHI FA LO SPORT MA DEVE ESSERE DIFFUSO NELLE COMUNITA’ SCUOLE, CENTRI COMMERCIALI, STAZIONI, AEROSPORTI ECC.
A tuttoggi non esiste tra gli esperti un parere unanime dell’utilità di fare esami, che in Italia facciamo, in quanto vari studi italiani hanno dimostrato la riduzione della mortalità a seguito di attenta valutazione medico sportiva ma tali dati non sono stati confermati in studi in altri paesi.
Allego qui sotto uno scritto che avevo fatto quando era scattato l’obbligo di fare l’ECG per attività sportiva non agonistica rammentando come la cosa più utile per cercare di identificare, e prevenire, morti improvvise, spesso trascurata, è l’anamnesi (storia clinica della famiglia e della persona). Quindi non un esame ma una serie di domande che trovate in fondo a questo articolo. SE  vengono identificati fattori di rischio scatta la necessità di eseguire esami di accertamento. (qui sotto).
A tutela della salute Balduzzi aveva fatto una legge divista in due parti:
1)   ECG a tutti messa in attuazione subito: “senza oneri a carico dello Stato” ergo a carico del cittadino
2)   Defibrillatori e corsi di rianimazione a tutte le Società affiliate CONI per cui sono già intervenuti due, vergognosi e dannosi, rinvii: l’ultimo al 30 novembre . E questo è veramente avvilente

ECG PER SPORT SERVE???? e MANOVRE DI RIANIMAZIONE, DEFIBRILLATORE E ANAMNESI
Scusate se ritorno sull'ECG per attività sportiva non agonistica. (Trovate un mio articolo qui www.iarr.eu/index.php?option=com_content&view=article&id=330:l-ecg-e-la-visita-per-l-idoneita-sportiva-non-agonistica&catid=89&Itemid=569) . ma è una riflessione che faccio dopo la recente tragedia di un giovane calciatore morto improvvisamente (e, suppongo sottoposto come Morosini e altri calciatori e sportivi ad attente valutazioni cliniche dei laboratorio).
Facendo gli esami si trascurano, a volte, altre cose alternato, se non più, importanti. Nella valutazione di fattori di rischio una delle cose più importanti, e spesso disattese, è una:
1) attenta storia clinica (si dice anamnesi). Trovate qui sotto il questionario utilizzato dalla Accademia Americana di pediatria. Atrettanto importante è saper fare :
2) Rianimazione cardiopolmonare e avere a disposizione un defibrillatore semiautomatico
La mia critica non è tanto all'ECG che attualmente rappresenta ul ulteriore onere per le famiglie ma un invito a non dimenticare le cose essenziali ANAMNESI E SAPER FARE RIANIMAZIONE E AVERE A PORTATA  UN DEFIBRILLATORE-

Domande da fare a chi pratica attività fisica (AAP) :


1) Svenuto o sul punto di svenire DURANTE o DOPO l’esercizio fisico?

2) Disturbi( dolori, crampi o senso di costrizione) al torace durante sforzo fisico?

3) Avvertito battiti irregolari al cuore (tachicardia improvvisa o battiti extra o mancanza di battito) durante esercizio fisico?

4)  In qualche visita precedente qualche dottore ti ha mai detto che potresti avere qualche problema al cuore? (Pressione alta, colesterolo alto, soffi al  cuore, infezione al cuore, malattia di Kawasaki o altro?)

5) Qualche dottore ti ha mai prescritto esami per il cuore?(per es  ECG di base e/o sotto sforzo, ecocardiogramma etc.?) come sono risultati?

6) Mai sentito stordito o avvertito respiro inaspettatamente corto durante esercizio (piu’dell’atteso per lo sforzo)?

7)  Mai avuto convulsioni non spiegate dai medici?

8)  Ti senti molto piu’ stanco e avverti respiro corto piu’ facilmente dei tuoi amici durante l’esercizio fisico?

9)  C’e’ qualche parente (stretto o lontano) deceduto prima dei 50 anni per problemi cardiaci accertati oppure per morte improvvisa non spiegata (includendo annegamenti, incidenti d’auto inspiegati, SIDS)?

10) Qualcuno in famiglia e’ affetto da: cardiomiopatia Ipertrofica?  Sindrome di Marfan? Cardiomiopatia Ventricolare Destra Aritmogena?  Sindrome del QT lungo? Sindrome del QT corto? Sindrome di Brugada?  Tachicardia Ventricolare Polimorfa Catecolaminergica?

11) Qualcuno nella tua famiglia ha avuto problemi di cuore, impianto di Pace Maker o Defibrillatore cardiaco?


12) Qualcuno in famiglia ha avuto inspiegati svenimenti, non spiegate convulsioni oppure e’ stato sul punto di annegare?

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Calciatore Ekeng morto sul campo a maggio 2016: non viene praticata rianimazione né defibrillazione

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Claire Crawford Resuscitata con rianimazione cardiopolmonare e uso del defibrillatore nel febbraio 2016




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