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giovedì 21 febbraio 2019

TERRORISMO MEDIATICO: Morte di un bambino

TERRORISMO MEDIATICO: Morte di un bambino
Cari genitori non entro in merito alla notizia perché bisogna conoscere la vicenda che riporto qui sotto e aspettare i risultati dell'autopsia. Intanto la notizia è un pugno allo stomaco e crea non poca ansia e genera paure, a tutti.
Le notizie della morte improvvisa di qualsiasi persona fa star male tutti e se la morte improvvisa colpisce un bambino piccolo ancora di più..ma la vera notizia si ha quando si può dare, o anche solo ipotizzare, la colpa a qualcuno.
Ricordo che chi scrive i titoli non è il giornalista che scrive l'articolo.
Spesso basta leggere l'articolo per verificare che quanto riportato nel titolo non corrisponde ai contenuti scritti dal giornalista.
Nel titolo in oggetto un piccolo capolavoro negativo che risponde al detto, negativo, di un certo tipo di giornalismo: "No bad news no news" (se non sono cattive notizie non sono notizie).
In questo caso: cattiva notizie (Morte di un neonato) associata ad una malattia banale (raffreddore che in questo periodo è frequentissimo) per cui il bambino è stato visitato in ospedale e dimesso (qualcuno può leggere una causalità tra raffreddore e malasanità :-( ).
In altri quotidiani viene specificato che il bambino è stato visitato il 31 gennaio. Al PS, sempre il 31, viene visitato e dimesso in quanto tutti i parametri erano nella norma. Il 2 gennaio il decesso.
Ricordo che certe malattie insorgono in poche ore e che un bambino sanissimo (ma anche un adulto) alla visita può anche dopo poco tempo sviluppare una malattia grave (polmonite, sepsi ecc.).
Come fare per evitare? Difficile in alcune malattie "fulminanti" ma il consiglio che fornisco sempre è quello di contattare un medico se vedete che vostro figlio/figlia appare diverso dal solito e presenta malessere e non è "il solito bambino"...anche se fosse stato visitato poche ore prima.
Si parla, in questo caso, di broncopolmonite "ab ingestis" (da inalazione nelle vie respiratorie di latte o altri liquidi). Come può succedere? Purtroppo la polmonite esiste, nel bambino piccolo può essere "fulminante" e causata da germi o, seppur raramente, da inalazione di alimenti.
Quante polmoniti o broncopolmoniti insorgono nei giorni successivi alla comparsa di febbre e a volte anche sotto terapia antibiotica. I genitori che conoscono il bambino debbono fidarsi di se stessi, di come vedono il bambino, e rivolgersi ad un medico se notano che il bebè appare diverso dal solito (mogio o al contrario molto agitato , se respira male, se non reagisce come il solito) perchè chi conosce di più il bambino è chi vive con il bambino: i genitori.
Intanto uniamoci nel dolore di quanto avvenuto e evitiamo processi mediatici in attesa dei risultati della autopsia.

martedì 16 maggio 2017

Morte improvvisa del lattante, Prevenzione SIDS e nanna sicura

Morte improvvisa del lattante, Prevenzione SIDS e nanna sicura
Cari genitori
Ricevo varie domande Sille cause di morte improvvisa del lattante a seguito del decesso del bambino, in comunità, ai Camandoli segnalato alcuni giorni fa.
In sintesi:
- la causa può essere stabilita solo dalla valutazione dell'autopsia insieme alla storia clinica e alla scena della  tragedia.
- la cosa più frequente si chiama SIDS ma non tutte le morti improvvise sono SIDS (Sudden Infant Death Sindrome) o morte in culla o morte bianca (possono essere state causate da infezioni, cardiopatie, anomalie neurologiche, n alcuni casi maltrattamento)
- IL RIGURGITO NON rientra tra le cause di morte improvvisa ma, se presente, è una conseguenza e non una causa.
Cosa fare per prevenire? Qui alcuni consigli di dimostrata efficacia per ridurre questa drammatica situazione
https://ferrandoalberto.blogspot.it/2014/06/nanna-sicura-e-consigli-su-lettino.html
Un Caro saluto
Alberto Ferrando
Pediatra

sabato 25 febbraio 2017

ENERGY DRINK E RISCHIO IPERTENSIONE, SOVRAPPESO E MORTE IMPROVVISA (alcol, spinello ecc.)

ENERGY DRINK E RISCHIO IPERTENSIONE, SOVRAPPESO E MORTE IMPROVVISA
(importante saperlo per fare scelte consapevoli. Così come è importante sapere dei danni, irreversibili per uso frequente o abituale dello spinello in età pediatrica e fino ai 22-25 anni)

Cari genitori e, soprattutto Ragazze e Ragazzi
Qui sotto la mail, di qualche tempo fa, da parte di un papà che riferisce di una pubblicità inviata a studenti universitari.
Sotto trovate qualche spiegazione ma intanto vi segnalo che  il consumo degli Energy   Drink (a base di caffeina) oltre a causare ipertensione  aritmie e aumentare il rischio di obesità sono stati messi in relazione a danni maggiori quali  la morte improvvisa (segnalato  da Andrea Gardini in questo scritto: ABUSO DI ENERGY DRINK:
Nei giovani è un fenomeno in costante ascesa. Rischio di morte improvvisa aritmica: un problema sottovalutato? (http://www.cardiolink.it/articoli/index.php?id=12484&Itemid)".  
Gli energy drink possono indurre ipertensione, tachicardia, disidratazione, sovrappeso o obesità, oltre a mascherare gli effetti dell'alcol, rendendo le ubriacature assai più pericolose perché meno percepite. In ogni lattina ci sono , in media, circa nove zollette di zucchero....."secondo alcuni studi il consumo eccessivo di alcol unito a queste bevande è legato a un aumento di ricoveri in Pronto soccorso dovuti in primo luogo a incidenti stradali e risse".
NON SONO QUINDI BEVANDE DI CUI ABUSARE E IL CUI USO DEVE ESSERE ATTENTAMENTE VALUTATO.
Alberto Ferrando

Caro Ferrando, scusa se ti disturbo ma ti volevo segnalare questa “pubblicità”, che in questi giorni viene inviata ai  nostri studenti, naturalmente non si tratta più di bambini, ma volevo condividere,  lo stesso, con te la mia indignazione di padre e di insegnante .  Il messaggio è : “se non ce la fai usa questo prodotto”, più avanti magari con lo stesso spirito proveranno la cocaina, sicuramente “più efficace” .

Sarà anche vero che mettono le ali, ma sono accusati di poter indurre ipertensione, tachicardia, disidratazione, sovrappeso o obesità, oltre che di mascherare gli effetti dell'alcol, rendendo le ubriacature assai più pericolose perché meno percepite. Gli energy sono i grandi protagonisti del mercato dei soft drink degli ultimi anni da molti punti di vista:Molte autorità sanitarie, nazionali e internazionali, se ne stanno occupando, con decisioni più o meno restrittive, via via che vengono pubblicati studi specifici. 


La nota distintiva degli energy drink è la caffeina: una lattina da 250 millilitri ne contiene in media 80 milligrammi, cioè quanto una tazzina di caffè, ma alcune marche arrivano a 2-300 milligrammi, dose che può provocare tachicardia, ansia, tremori, insonnia e dipendenza. In aggiunta, ci sono quasi sempre altri stimolanti come il guaranà (che contiene caffeina) e il ginseng; l'aminoacido taurina (un grammo circa in una lattina di Red Bull), considerato uno stimolante cardiaco che, se assunto in eccesso, può causare ipertensione; il glucuronolattone, che dovrebbe stimolare memoria e concentrazione; l'inositolo, che migliora l'umore e anche l'utilizzo della serotonina; e, in ogni lattina, in media circa nove zollette di zucchero.


Abbastanza, quindi, per considerarli assai poco consigliabili ai ragazzi. In effetti in Danimarca non ne hanno autorizzato la vendita e in Norvegia sono in vendita solo in farmacia. La Francia li ha ammessi solo di recente con un etichetta che recita: "Da consumare con moderazione, sconsigliata alle donne incinte e ai bambini". La Gran Bretagna ne sconsiglia l'uso in gravidanza, ai minorenni e a chi ha un rischio cardiovascolare, mentre l'Unione europea si limita a imporre la dicitura "alto contenuto di caffeina", e la Fda americana non impone vincoli. Il Canada fa scrivere che l'energy drink non dovrebbe essere bevuto insieme all'alcol, perché questo è uno dei grandi problemi causati da questi drink: secondo alcuni studi il consumo eccessivo di alcol unito a queste bevande è legato a un aumento di ricoveri in Pronto soccorso dovuti in primo luogo a incidenti stradali e risse.


martedì 2 agosto 2016

MORTE IMPROVVISA: SI PUO' PREVENIRE?? ancora un morto sul campo di calcio: consigli e filmati

MORTE IMPROVVISA: SI PUO’ PREVENIRE?: ANAMNESI E DEFIBRILLATORE: CONSIGLI E FILMATI
Trovate la foto da cui si vede come con la "rianimazione cardiopolmonare" e con l'utilizza del defibrillatore, si salva fino al 80% dei soggetti, . Purtroppo il 100% non esiste. Senza defibrillatore e rianimazione la percentuale ...non esiste :-(
Non passa settimana che non si legga della morte improvvisa di persone, anche giovani. 
Oggi sui giornali questo ragazzo:
morte-un-campo-calcio
Molti mi chiedono come è possibile? Purtroppo è possibile e bisogna agire su due versanti. Agendo su entrambi nn si potranno mai azzerare le morti ma ridurre significativamente si. L'arrivo del 118 è sempre tardivo perché dopo 5 minuti di mancanza di sangue al cervello le possibilità di recuperare una persona in arresto cardiaco sono bassissime
RINNOVO L'INVITO DI VERIFICARE SE DOVE VA VOSTRO FIGLIO SONO IN GRADO DI ASSICURARE UNA ASSISTENZA IN URGENZA
(vedete foto):
1)   PREVENZIONE PRIMARIA: individuare  soggetti a rischio di morte improvvisa. A tuttoggi i medici non sono concordi sull’utilità di fare un ECG e la cronaca ci riporta casi di atleti professionisti sottoposti a controlli sofisticati eppure deceduti improvvisamente (Morosini, Bovolenta e tanti atleti di categorie minori). L’indagine più utile per valutare un rischio a tuttoggi è la storia clinica e famigliare secondo quanto raccomanda la “American Heart Association” (che potete scaricare qui ANAMNESI PER RISCHIO CARDIOVASCOLARE SECONDO AAP
2)    PREVENZIONE SECONDARIA: saper fare rianimazione cardiopolmonare e avere un defibrillatore. Purtroppo abbiamo assistito a 2 rinvii della applicazione della legge. L’ultimo a 30 novembre. L’elenco dei morti in questo periodo è lungo e temo si allungherà ancora. Ma faccio appello a tutti: se anche non c’è la legge possiamo ovviare comprando un apparecchietto che costa quanto uno smart phone e facendo un Corso che costa quanto un biglietto di teatro. Se si interviene nei primi minuti dopo un arresto cardiaco ci sono tante possibilità di recuperare la persona colta da arresto (vedete la foto: 80% di recupero se si interviene nei primi 2 minuti. E guardate il filmato di una ragazza resuscitata sul campo). Dopo 5 minuti le possibilità sono bassissime e l’arrivo del 118, dell’elicottero e di tutte le risorse disponibili non sono più in grado di recuperare. A volte il cuore riparte…ma il cervello no L (L’ho sperimentato con mio padre e con un amico: mio padre è morto e l’amico è al centro dei grandi comi da 1 anno  :-( )




GUARDATE QUESTO FILMATO :-(  QUI SOPRA E INVECE LA BELLA STORIA QUI SOTTO OVE E' STATO USATO IL DEFIBRILLATORE








MORTE IMPROVVISA: SI PUO' PREVENIRE?? ancora un morto sul campo di calcio: consigli e filmati

MORTE IMPROVVISA: SI PUO’ PREVENIRE?: ANAMNESI E DEFIBRILLATORE: CONSIGLI E FILMATI
Trovate la foto da cui si vede come con la "rianimazione cardiopolmonare" e con l'utilizza del defibrillatore, si salva fino al 80% dei soggetti, . Purtroppo il 100% non esiste. Senza defibrillatore e rianimazione la percentuale ...non esiste :-(
Non passa settimana che non si legga della morte improvvisa di persone, anche giovani. 
Oggi sui giornali questo ragazzo:
morte-un-campo-calcio
Molti mi chiedono come è possibile? Purtroppo è possibile e bisogna agire su due versanti. Agendo su entrambi nn si potranno mai azzerare le morti ma ridurre significativamente si. L'arrivo del 118 è sempre tardivo perché dopo 5 minuti di mancanza di sangue al cervello le possibilità di recuperare una persona in arresto cardiaco sono bassissime
RINNOVO L'INVITO DI VERIFICARE SE DOVE VA VOSTRO FIGLIO SONO IN GRADO DI ASSICURARE UNA ASSISTENZA IN URGENZA
(vedete foto):
1)   PREVENZIONE PRIMARIA: individuare  soggetti a rischio di morte improvvisa. A tuttoggi i medici non sono concordi sull’utilità di fare un ECG e la cronaca ci riporta casi di atleti professionisti sottoposti a controlli sofisticati eppure deceduti improvvisamente (Morosini, Bovolenta e tanti atleti di categorie minori). L’indagine più utile per valutare un rischio a tuttoggi è la storia clinica e famigliare secondo quanto raccomanda la “American Heart Association” (che potete scaricare qui ANAMNESI PER RISCHIO CARDIOVASCOLARE SECONDO AAP
2)    PREVENZIONE SECONDARIA: saper fare rianimazione cardiopolmonare e avere un defibrillatore. Purtroppo abbiamo assistito a 2 rinvii della applicazione della legge. L’ultimo a 30 novembre. L’elenco dei morti in questo periodo è lungo e temo si allungherà ancora. Ma faccio appello a tutti: se anche non c’è la legge possiamo ovviare comprando un apparecchietto che costa quanto uno smart phone e facendo un Corso che costa quanto un biglietto di teatro. Se si interviene nei primi minuti dopo un arresto cardiaco ci sono tante possibilità di recuperare la persona colta da arresto (vedete la foto: 80% di recupero se si interviene nei primi 2 minuti. E guardate il filmato di una ragazza resuscitata sul campo). Dopo 5 minuti le possibilità sono bassissime e l’arrivo del 118, dell’elicottero e di tutte le risorse disponibili non sono più in grado di recuperare. A volte il cuore riparte…ma il cervello no L (L’ho sperimentato con mio padre e con un amico: mio padre è morto e l’amico è al centro dei grandi comi da 1 anno  :-( )




GUARDATE QUESTO FILMATO :-(  QUI SOPRA E INVECE LA BELLA STORIA QUI SOTTO OVE E' STATO USATO IL DEFIBRILLATORE







MORTE IMPROVVISA: SI PUO' PREVENIRE?? DUE CASI IN POCHI GIORNI

MORTE IMPROVVISA: SI PUO’ PREVENIRE?: ANAMNESI E DEFIBRILLATORE:
Trovate la foto da cui si vede come con la "resuscitazione" avviene, se si utilizza il defibrillatore, nell'80% dei soggetti. Purtroppo il 100% non esiste. Senza defibrillatore e rianimazione la percentuale ...non esiste :-(

Non passa settimana che non si legga della morte improvvisa di persone, anche giovani. Molti mi chiedono come è possibile? Purtroppo è possibile e bisogna agire su due versanti. Agendo su entrambi nn si potranno mai azzerare le morti ma ridurre significativamente si. L'arrivo del 118 è sempre tardivo perché dopo 5 minuti di mancanza di sangue al cervello le possibilità di recuperare una persona in arresto cardiaco sono bassissime
RINNOVO L'INVITO DI VERIFICARE SE DOVE VA VOSTRO FIGLIO SONO IN GRADO DI ASSICURARE UNA ASSISTENZA IN URGENZA
(vedete foto):
1)   PREVENZIONE PRIMARIA: individuare  soggetti a rischio di morte improvvisa. A tuttoggi i medici non sono concordi sull’utilità di fare un ECG e la cronaca ci riporta casi di atleti professionisti sottoposti a controlli sofisticati eppure deceduti improvvisamente (Morosini, Bovolenta e tanti atleti di categorie minori). L’indagine più utile per valutare un rischio a tuttoggi è la storia clinica e famigliare secondo quanto raccomanda la “American Heart Association” (che potete scaricare qui ANAMNESI PER RISCHIO CARDIOVASCOLARE SECONDO AAP
2)    PREVENZIONE SECONDARIA: saper fare rianimazione cardiopolmonare e avere un defibrillatore. Purtroppo abbiamo assistito a 2 rinvii della applicazione della legge. L’ultimo a 30 novembre. L’elenco dei morti in questo periodo è lungo e temo si allungherà ancora. Ma faccio appello a tutti: se anche non c’è la legge possiamo ovviare comprando un apparecchietto che costa quanto uno smart phone e facendo un Corso che costa quanto un biglietto di teatro. Se si interviene nei primi minuti dopo un arresto cardiaco ci sono tante possibilità di recuperare la persona colta da arresto (vedete la foto: 80% di recupero se si interviene nei primi 2 minuti. E guardate il filmato di una ragazza resuscitata sul campo). Dopo 5 minuti le possibilità sono bassissime e l’arrivo del 118, dell’elicottero e di tutte le risorse disponibili non sono più in grado di recuperare. A volte il cuore riparte…ma il cervello no L (L’ho sperimentato con mio padre e con un amico: mio padre è morto e l’amico è al cetro dei grandi comi da 1 anno L)






sabato 23 luglio 2016

MORTE IMPROVVISA: LA PREVENZIONE DI QUESTE TRAGEDIE DIPENDE ANCHE DA TE E DA NOI

MORTE IMPROVVISA: LA PREVENZIONE DI QUESTE TRAGEDIE DIPENDE ANCHE DA TE E DA NOI (leggete: sapere è la base per fare dei cambiamenti). Bisogna agire prima dell'arrivo dell'ambulanza: pochi minuti fanno la differenza tra la vita e la morte.
Di ieri la notizia di un ragazzino di 13 anni morto in piscina. Questa notizia è di giugno ma la invio perché invito a smetterla con la frase "Piove Governo ladro"!!! Sappiamo che il Governo ha rinviata la legge per i defibrillatori al 30 novembre ma TU MAMMA E TU PAPA' (E NONNI E AMICI) avete bisogno di una legge per tutelare vostra figlia/figlio?? SE fa sport basta chiedere se il personale della struttura è in grado di intervenire e se presso la stessa esiste un defibrillatore. Se così non fosse, insieme ad altri genitori , ovviare (costa quanto uno smart phone)!!!! E se si incontrano resistenze e blocchi (Tipica la frase siamo "a norma di legge") pensare che in quella struttura non hanno a cuore la salute del bambino e cercare un'altra struttura. Esempi a Genova ne abbiamo: BUFALA (Comune e Casa della Salute, oltre a varie pubbliche assistenze (mi ricordo la resuscitazione fatta a Bavari anni fa), la scuola Contubernio d'Albertis e altre. http://www.today.it/citta/bimba-morta-scuola-di-danza-rimini.html
Sul blog un mio articolo sulla Morte improvvisa qui: http://ferrandoalberto.blogspot.it/2016/07/si-possono-prevenire-le-morti.html


venerdì 22 luglio 2016

SI POSSONO PREVENIRE LE MORTI IMPROVVISE?? SICURAMENTE NE AVREMMOMENO SE FOSSE DISPONIBILE IL DEFIBRILLATORE E SI ATTUASSERO LE MANOVRE DI RIANMAZIONE CARDIOPOLMONARE


SI POSSONO PREVENIRE LE MORTI IMPROVVISE?? SICURAMENTE NE AVREMMOMENO SE FOSSE DISPONIBILE IL DEFIBRILLATORE E SI ATTUASSERO LE MANOVRE DI RIANIMAZIONE CARDIOPOLMONARE (GUARDATE ANCHE I VIDEO uno dove è stato usato il defibrillatore, l'altro no!).  Se la società di vostro figlio non ha defibrillatore e non hanno fatto il corso il consiglio, morale, mio è di convincerli ad attrezzarsi o di cercare altra società.
A seguito della recente tragedia del bambino morto improvvisamente, sembra, per arresto cardiaco (http://www.ottopagine.it/av/cronaca/84278/arresto-cardiaco-a-bordo-piscina-antonio-muore-a-13-anni.shtml?utm_source=dlvr.it&utm_medium=facebook) mi giungono varie domande sulla utilità della valutazione medico sportiva per prevenzione.
La risposta non è agevole ma anticipo che nessun esame e valutazione potrà mai azzerare i casi di morte improvvisa..ma se si sanno fare le manovre di rianimazione cardiopolmonare e si utilizza il defibrillatore si aumenta notevolmente la possibilità di una sopravvivenza post arresto.
Quante morti , o situazioni a rischio, sono avvenute in atleti controllati e supercontrollati che hanno avuto, nonostante gli esami che hanno fatto una morte improvvisa (pensiamo solo agli italiani Morosini e Bovolenta ma seguardiamo gli atleti a livello dilettantesco sono molti di più).
MA L’USO DE DEFIBRILLATORE NON SERVE SOLO A CHI FA LO SPORT MA DEVE ESSERE DIFFUSO NELLE COMUNITA’ SCUOLE, CENTRI COMMERCIALI, STAZIONI, AEROSPORTI ECC.
A tuttoggi non esiste tra gli esperti un parere unanime dell’utilità di fare esami, che in Italia facciamo, in quanto vari studi italiani hanno dimostrato la riduzione della mortalità a seguito di attenta valutazione medico sportiva ma tali dati non sono stati confermati in studi in altri paesi.
Allego qui sotto uno scritto che avevo fatto quando era scattato l’obbligo di fare l’ECG per attività sportiva non agonistica rammentando come la cosa più utile per cercare di identificare, e prevenire, morti improvvise, spesso trascurata, è l’anamnesi (storia clinica della famiglia e della persona). Quindi non un esame ma una serie di domande che trovate in fondo a questo articolo. SE  vengono identificati fattori di rischio scatta la necessità di eseguire esami di accertamento. (qui sotto).
A tutela della salute Balduzzi aveva fatto una legge divista in due parti:
1)   ECG a tutti messa in attuazione subito: “senza oneri a carico dello Stato” ergo a carico del cittadino
2)   Defibrillatori e corsi di rianimazione a tutte le Società affiliate CONI per cui sono già intervenuti due, vergognosi e dannosi, rinvii: l’ultimo al 30 novembre . E questo è veramente avvilente

ECG PER SPORT SERVE???? e MANOVRE DI RIANIMAZIONE, DEFIBRILLATORE E ANAMNESI
Scusate se ritorno sull'ECG per attività sportiva non agonistica. (Trovate un mio articolo qui www.iarr.eu/index.php?option=com_content&view=article&id=330:l-ecg-e-la-visita-per-l-idoneita-sportiva-non-agonistica&catid=89&Itemid=569) . ma è una riflessione che faccio dopo la recente tragedia di un giovane calciatore morto improvvisamente (e, suppongo sottoposto come Morosini e altri calciatori e sportivi ad attente valutazioni cliniche dei laboratorio).
Facendo gli esami si trascurano, a volte, altre cose alternato, se non più, importanti. Nella valutazione di fattori di rischio una delle cose più importanti, e spesso disattese, è una:
1) attenta storia clinica (si dice anamnesi). Trovate qui sotto il questionario utilizzato dalla Accademia Americana di pediatria. Atrettanto importante è saper fare :
2) Rianimazione cardiopolmonare e avere a disposizione un defibrillatore semiautomatico
La mia critica non è tanto all'ECG che attualmente rappresenta ul ulteriore onere per le famiglie ma un invito a non dimenticare le cose essenziali ANAMNESI E SAPER FARE RIANIMAZIONE E AVERE A PORTATA  UN DEFIBRILLATORE-

Domande da fare a chi pratica attività fisica (AAP) :


1) Svenuto o sul punto di svenire DURANTE o DOPO l’esercizio fisico?

2) Disturbi( dolori, crampi o senso di costrizione) al torace durante sforzo fisico?

3) Avvertito battiti irregolari al cuore (tachicardia improvvisa o battiti extra o mancanza di battito) durante esercizio fisico?

4)  In qualche visita precedente qualche dottore ti ha mai detto che potresti avere qualche problema al cuore? (Pressione alta, colesterolo alto, soffi al  cuore, infezione al cuore, malattia di Kawasaki o altro?)

5) Qualche dottore ti ha mai prescritto esami per il cuore?(per es  ECG di base e/o sotto sforzo, ecocardiogramma etc.?) come sono risultati?

6) Mai sentito stordito o avvertito respiro inaspettatamente corto durante esercizio (piu’dell’atteso per lo sforzo)?

7)  Mai avuto convulsioni non spiegate dai medici?

8)  Ti senti molto piu’ stanco e avverti respiro corto piu’ facilmente dei tuoi amici durante l’esercizio fisico?

9)  C’e’ qualche parente (stretto o lontano) deceduto prima dei 50 anni per problemi cardiaci accertati oppure per morte improvvisa non spiegata (includendo annegamenti, incidenti d’auto inspiegati, SIDS)?

10) Qualcuno in famiglia e’ affetto da: cardiomiopatia Ipertrofica?  Sindrome di Marfan? Cardiomiopatia Ventricolare Destra Aritmogena?  Sindrome del QT lungo? Sindrome del QT corto? Sindrome di Brugada?  Tachicardia Ventricolare Polimorfa Catecolaminergica?

11) Qualcuno nella tua famiglia ha avuto problemi di cuore, impianto di Pace Maker o Defibrillatore cardiaco?


12) Qualcuno in famiglia ha avuto inspiegati svenimenti, non spiegate convulsioni oppure e’ stato sul punto di annegare?

Calciatore Ekeng morto sul campo a maggio 2016: non viene praticata rianimazione né defibrillazione

Claire Crawford Resuscitata con rianimazione cardiopolmonare e uso del defibrillatore nel febbraio 2016




Bambini e lutto Cosa dire, cosa evitare e quando chiedere aiuto

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