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giovedì 13 maggio 2021

Libri che aiutano: da prima della nascita alla adolescenza

 Libri che aiutano: da prima della nascita alla adolescenza

Ricordo libri che ho scritto ove ho cercato di sintetizzare, per genitori, neo genitori, aspiranti genitori, nonne e nonni, educatori esperienze di oltre 40 anni di professione pediatrica.

Ad ora 4 libri

Uno con consigli generali dalla Prenascita alla adolescenza (Come crescere mio figlio)

Uno sulla alimentazione (che non è solo nutrizione): Come nutrire mio figlio.

Uno sul sonno (Il libro della nanna) e l'ultimo cu cosa fare e non fare in caso di malattia o incidente (Primo Soccorso pediatrico)







venerdì 10 gennaio 2020

DORMIRE NEL LETTONE: SI Può?

DORMIRE NEL LETTONE: SI Può?
(Argomento trattato e discusso a lungo nel libro "fate la nanna": cliccate qui)
Di solito quando si parla di dormire nel letto dei genitori si utilizza il termine co-sleeping (dormire insieme al bambino). A mio parere il termine, che deriva da sleep (dormire) e co (insieme), è poco chiaro. Può indicare il fatto di dormire con il bebè nello stesso letto, o divano o poltrona o dormire accanto al letto dei genitori, nella propria culla o lettino.
Per maggiore chiarezza è preferibile usare  il termine “condivisione del letto” (bed sharing o co-bedding), cioè dormire nello stesso letto dei genitori.
Questa pratica, condivisa da molti genitori, ancora oggi è piuttosto controversa, in particolare negli Stati Uniti, dove il dibattito da parte della comunità scientifica è molto acceso. L’American Academy of Pediatrics la sconsiglia, specie nei primi mesi di vita, e suggerisce di condividere la stessa camera, ma non lo stesso letto.
Negli ultimi anni sono stati pubblicati alcuni studi che hanno messo in dubbio la sicurezza della condivisione del letto con i genitori anche in assenza dei fattori di rischio (fumo o consumo di alcol dei genitori, assunzione di farmaci in grado di alterare la capacità di risveglio da parte dei genitori, condizioni di stanchezza inusuali e tali da rendere difficile la risposta alle sollecitazioni del bambino o il sovraffollamento in casa).
Alcuni  studi però hanno mostrato dei limiti metodologici che rischiano di aumentare il disorientamento dei genitori e che potrebbero scoraggiare le mamme dall’allattamento esclusivo al seno (che più frequentemente si associa alla condivisione del letto), privando il bambino degli ormai noti effetti protettivi dell’allattamento rispetto al rischio della SIDS.
NANNA NEL LETTONE
Per quanto riguarda il dormire nello stesso letto dei genitori (cobedding o bed-sharing) può succedere che, anche se una coppia sceglie, come consigliato dalla maggior parte dei pediatri,  di non far dormire il bambino nel lettone , accada che, per stanchezza della mamma , si addormenti nello stesso. 
In questo caso bisogna verificare che esistano delle situazioni di sicurezza ben descritte in un libro  dalla “Leache league” che sono:
MAMMA
1.Non deve essere fumatrice. 
Se la mamma ha fumato in gravidanza, il rischio SIDS è più alto e ciò rimane inalterato indipendentemente da dove si mette a dormire il bambino. Maggiore è il numero dei fumatori in casa, maggiore è il rischio. 
2.Deve essere sobria (niente droghe, alcol o farmaci che causano sonnolenza). L’alterazione della coscienza più frequente è data dall’alcol che può comportare un sonno innaturalmente profondo e tale da porre a rischio (per rotolamento, per schiacciamento) il neonato/lattante. Il rischio aumenta notevolmente se si condivide una superficie non sicura come un divano o una poltrona.
Lo stesso discorso vale anche per i farmaci che causano sonnolenza o per altre droghe. Essere sobria significa essere in uno stato che non ostacoli la normale “capacità di veglia”, quindi dormire sufficientemente. Qualora ciò non fosse possibile è utile far dormire il bambino in un lettino attaccato al letto.
3.Deve allattare. Una mamma che allatta adotta una “posizione a guscio” che mette al sicuro il bambino. La stessa posizione viene adottata anche in caso di integrazione con alcune poppate di latte artificiale mentre se l’alimentazione è esclusivamente artificiale non si assume la posizione di sicurezza e i rischi della condivisione del letto possono aumentare. 
BAMBINO
4. Il bambino deve essere sano e nato a termine (tra la 37a e la 41a settimana). In caso di prematurità sarebbe opportuno trovare un’alternativa alla 
5.Il bambino deve essere posizionato sulla schiena quando non è allattato. Dormire a pancia in su, non sul fianco. Evitare anche la posizione sul fianco.
6. Il bambini non deve essere fasciato ma vestito con una tutina o un pigiama leggero. Una volta, temendo che i neonati potessero prendere freddo, si coprivano fino all’inverosimile e, siccome le loro manine sono quasi sempre fredde, a volte venivano sottoposti a delle vere e proprie saune.
7. La sede del sonno deve avere una superficie sicura
•Evitare superfici infossate o troppo morbide;
•evitare superfici con spazi ove il bambino potrebbe rischiare di rimanere incastrato tra materasso e testiera, sponde o pareti;
•evitare che animali possano infilarsi tra la mamma e il bambino;
•evitare divani e sedie a dondolo;
•evitare di dormire con animali domestici;
•liberare il letto da cuscini, peluche, piumoni, coperte pesanti ed evitare lacci e cordini (laccio per ciuccio, collanine di vario tipo);
•verificare che il letto non presenti dei rischi (altezza troppo elevata da terra, presenza di spigoli e fessure o punti affilati);
•prevedere un tappeto o superficie morbida in caso di caduta dal letto.”
INOLTRE alcune raccomandazioni:




sabato 14 dicembre 2019

QUALCHE IDEA PER I REGALI

QUALCHE IDEA PER I REGALI
Cari genitori
Qualche idea per i regali ai bambini e alle famiglie
- Libri per bambini a partire dal cofanetto per neonati: www.natiperleggere.it
- Rivista e libri UPPA: www.uppa.it
- Libri che trovate nelle principali librerie e on line a partire da Amazon (anche in versione digitale)
  Per mamme in attesa e appena arriva un bebè a casa: "Come crescere mio figlio"
  Per l'alimentazione: "Come Nutrire mio figlio"
  Per sapere cosa fare in caso di malattie o incidenti (non deve mancare in ogni casa): Primo Soccorso Pediatrico
  Per la nanna del bebè e di tutti, dalla nascita in poi: Il libro della nanna





lunedì 16 settembre 2019

IL LIBRO DELLA NANNA E' USCITO

IL LIBRO DELLA NANNA E' USCITO
Me lo sono comprato, come autore, in attesa delle copie previste per l'autore su Amazon.
Fino ad ieri non era nelle librerie ma a breve dovrebbe essere nelle librerie più importanti o attente ai bambini e ai genitori.
Tratto della fisiologia del sonno del bambino  fin dalla pancia della mamma fino all'adolescenza (18 anni e oltre). Non è un libro "solo" sul sonno in quanto il sonno dipende da tanti fattori quali il temperamento del bambino, lo stato di salute dei genitori e i rapporti e le relazioni della coppia e della famiglia. IL sonno è anche un esempio di educazione, di genitorialità, di "responsività" tra mamma, papà e figlio/figlia.
NON è un manuale per il sonno anche se spiego i vari metodi per il sonno (validi per tutti...e per nessuno). Non serve solo se il bambino non dorme in quanto i consigli per la nanna e per le buone abitudini del sonno vanno applicate a tutti i bambini cercando si capire il temperamento di ognuno ...e cercando di capire noi stessi.
"Il libro affronta lo sviluppo del sonno nelle varie età del bambino e fornisce consigli pratici per l’addormentamento sin dalle prime settimane di vita. Include informazioni utili sul sonno dei bambini, su come, quanto e dove devono dormire e le misure da adottare per una nanna sicura.
Sono illustrati i metodi per il sonno più efficaci affinché i genitori abbiano la possibilità di valutare se applicarli in base al temperamento del bambino. L’importante è sapere che non esistono soluzioni universali e valide per tutti: ogni bambino, ogni famiglia, ogni relazione mamma-bambino-famiglia è unica, e solo i genitori, a contatto con il figlio, possono decidere quale sia la scelta migliore. È fondamentale usare il buon senso e farsi guidare dal proprio istinto, perché le mamme e i papà sanno di più di quello che pensano di sapere. Per il sonno, come per l’alimentazione e l’educazione, è necessario avere informazioni complete e corrette, ma poi è il “cuore” che decide e comanda e che aiuterà i genitori a trovare la soluzione migliore.
Una parte del libro è dedicata ai disturbi del sonno e a come affrontarli e un’altra fornisce i dati sul sonno ricavati da un’indagine conoscitiva svolta dall’autore cui hanno partecipato oltre 1800 mamme. La parte conclusiva del libro è dedicata alle domande e risposte sul tema del sonno. L’autore è un pediatra che opera da oltre 40 anni a contatto diretto con le famiglie.
Un Caro Saluto
Alberto Ferrando