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mercoledì 25 ottobre 2017

La “Congiura dei somari” ovvero Preoccupazione su antivaxx, freevaxx, manimanvaxx

La “Congiura dei somari” ovvero Preoccupazione su antivaxx, freevaxx, manimanvaxx
Cari genitori
Rispondo spesso a genitori che hanno dubbi sui vaccini, sia via mail che in occasione di incontri pubblici, oltre che “personalmente di persona” (alla Montalbano). Consiglio sempre un colloquio di persona con il proprio medico. Le scelte sulla salute non si fanno a Telequiz e varietà e manifestazioni di piazza.
Sono un fautore della spiegazione, del rispetto e della educazione ed evito, se possibile, polemiche o toni accesi. Stessa cosa vorrei avvenisse anche dall’altra parte.
Rispetto è anche quello il rispetto dei ruoli: io non vado a spiegare a un panettiere come si fa il pane né a un ingegnere come si costruisce un ponte. Vorrei che anche gli altri parlassero di cose che hanno studiato e non letto sul bollettino di qualsiasi tipo.
Con alcuni è molto difficile perché, anche in occasione di incontri, non seguono queste regole ma soprattutto mi preoccupano certi atteggiamento nei confronti dei bambini che si poirtano dietro (sembra a far vedere quanto sono bravi). Vedo gente con fare “saccente” che, di fronte ai figli, ingaggia una battaglia personale contro ipotetici complotti e, secondo me,  il possibile danno educativo supera il danno, almeno per ora, da non vaccinazione. Alla TV ricordo una mamma che urlava con forza ad una manifestazione “novaxx, freevaxx, manimanvaxx” e un bambino si tappava le orecchie per non sentire. Giusto educare i bambini a ragionare con la propria testa e a documentarsi ma attenzione a non instillare dubbi e paure che possano minare la sua fiducia nei confronti di qualcuno  in quanto potrebbe dubitare di, man mano che cresce, di tutto. Non avere punti di riferimento e dubitare poi anche della stessa famiglia. 
In una riunione recente ove informavo sui vaccini ho assistito ad uno show ove la gente del pubblico, poco interessata ad ascoltare ma pronta a esprimere il parere,  erano venuta con stampati e copie su obbligo, alluminio, esami prevaccinali, polivaccini, studio Signum ecc. ecc. coordinati tra loro a esprimere opinioni copiate qual e là ripetendo cose riportate da Internet (ove si trova tutto e il contrario di tutto).
Ripeto non mi piacciono i toni forti né qualsiasi forma di violenza, anche verbale, ma a gente che fa così si adatta molto bene la presentazione del libro di Burioni: “La conigura dei somari”
Chi è il Somaro? È un essere umano tanto babbeo da ritenersi tanto intelligente da riuscire a sapere e capire le cose senza averle studiate. Di Somari, Roberto Burioni ne ha incontrati parecchi: sono quelli che, pur non avendo la minima nozione di medicina o di biologia, pur non sapendo cos'è un virus e come funziona un vaccino, pretendono di convincerci che "dieci vaccini sono troppi", "le malattie guariscono da sole o grazie ai rimedi naturali", "le vaccinazioni obbligatorie servono solo ad arricchire le industrie farmaceutiche e quelli che sono sul loro libro paga". Il fatto è che la scienza non è democratica: come ha detto Piero Angela, la velocità della luce non si decide per alzata di mano. Nella scienza, possono dire la loro solo quelli che per anni hanno sudato sui libri, hanno sottoposto le proprie ipotesi a una rigorosa procedura di esperimenti e controlli, possiedono un metodo che consente di distinguere la verità dalla bugia. Certo, la scienza è imperfetta, fatta da uomini ancora più imperfetti, le verità che ci offre sono sempre parziali e mai troppo sicure. Però vale la pena fidarsi, perché l'alternativa è costituita dal buio, dall'oscurantismo e, quando si scherza con la salute propria e altrui, dalla morte. La scienza sarà anche poca cosa, ma - come dimostra questo libro con abbondanza di dati, numeri, tabelle, storie vere di trionfi e fallimenti - è tutto quello su cui possiamo contare: non ci conviene buttarla via.




martedì 19 luglio 2016

VACCINI: QUALI E QUANDO??

VACCINI: QUALI E QUANDO??
I VACCINI SONO UN'OPPORTUNITA'DI SALUTE PER TUO FIGLIO, CHE TU GENITORE PUOI DECIDERE DI DARE, O MENO, DOPO UN'INFORMAZIONE DA PARTE DEL TUO PEDIATRA, FACENDO UNA SCELTA CONSAPEVOLE. RAPPRESENTANO UN DIRITTO E NON UN DOVERE. SE DUBBI INFORMATEVI E SOPRATTUTTO CHIEDETE UNA INFORMAZIONE E SPIEGAZIONI DAL VOSTRO PEDIATRA.
Non affidatevi solo a Internet ove trovate tutto e il contrario di tutto
Le vaccinazioni rappresentano il modo più naturale, sicuro ed efficace per ottenere la protezione da molte malattie infettive. Nei nostri giorni è difficile capirlo perché moltissime malattie, proprio grazie alle vaccinazioni, sembrano scomparse e non fanno più paura, ma, se non si continua a vaccinare, possono ripresentarsi.
I vaccini sono oggi molto sicuri, ma esistono ancora immotivate paure sui possibili effetti collaterali, alimentate non solo dai ricordi degli effetti delle vecchie vaccinazioni, ma anche da notizie scientificamente infondate che stranamente hanno ampia diffusione.
E’̀ bene ricordare che un medico ha l'obbligo di segnalare qualsiasi reazione sospetta ad un vaccino (anche se lieve) e che le attuali vaccinazioni non provocano mai la malattia dalla quale devono proteggere. Il pediatra è tenuto, altresì, a spiegare i vantaggi possibili a fronte dei pericoli o degli effetti collaterali che può provocare, il famoso rapporto rischio/beneficio
Gli effetti collaterali gravi, che possono essere dovuti ad una vaccinazione, meno frequenti delle reazioni a farmaci e a reazioni allergiche agli alimenti (allegia/anafilassi a cibo) sono eccezionali, molto più rari di avere una complicazione in seguito alla malattia naturale. In altre parole, è̀ molto meno rischioso vaccinarsi che contrarre la malattia vera.
Tra le complicazioni gravi anche se rarissime, vanno ricordate le reazioni di natura allergica (shock anafilattico), meno frequenti di una reazione allergica alla somministrazione di antibiotici e che si manifestano quasi immediatamente, dopo la somministrazione del vaccino. Per questo è bene aspettare 15-20 minuti, prima di allontanarsi dallo Studio. LE VACCINAZIONI VANNO FATTE IN UNO STUDIO ATTREZZATO E NON NEL DOMICILIO DELLA FAMIGLIA.

Eccezionali sono oggi con i nuovi vaccini le complicazioni a carico del Sistema Nervoso, peraltro difficili da mettere in relazione diretta con la attuali vaccinazioni.
Si possono avere, meno raramente, degli effetti collaterali lievi, legati alla vaccinazione:
• febbre, che può comparire entro poche ore dall'iniezione (o dopo 5-10 giorni nel caso della vaccinazione antimorbillosa);
• gonfiore e dolore nella sede di somministrazione, che può essere dovuta al vaccino
(come spesso accade nei richiami dell'antitetanica e antidifterica) oppure ad una reazione agli eccipienti del vaccino (conservanti, stabilizzanti, adiuvanti); in entrambi i casi tutto scompare dopo qualche giorno, senza necessità di alcuna terapia;
• pianto persistente, che può comparire a distanza varia dalla vaccinazione e avere una durata anche di 3-4 ore, con difficoltà del bambino ad alimentarsi e a dormire.
Non c'è da preoccuparsi se nel punto di iniezione si forma un piccolo nodulo non dolente: in genere si risolve spontaneamente entro qualche settimana.
Dopo l'iniezione cosa fare se reazioni?:
- Se la febbre supera i 38°(38,5° rettali) è̀ opportuno utilizzare un antifebbrile (paracetamolo: in gocce: 4 gocce/kg di peso/dose; o in sciroppo 0,5 ml/kg/dose (il peso del bambino diviso 2 = quanti ml somministrare) da ripetere, se necessario, ogni 4-6 ore) o, nel bambino dopo i 6 mesi il ibuprofene
Tali farmaci sono indicati anche nei casi di pianto persistente dopo la vaccinazione. Infatti hanno azione antipiretica (abbassano la febbre) e antidolorifica per cui si possono usare anche se non è presente la febbre ma solamente dolore.

Consulta il pediatra se il tuo bambino ha:
- una temperatura superiore a 39°;
- piange da oltre 3 ore e non riesci a calmarlo; ….se siete preoccupati.
Ricordate di segnalare al pediatra qualsiasi effetto che pensiate possa essere legato ad una vaccinazione

CALENDARIO DELLE VACCINAZIONI
Quali malattie si possono prevenire con le vaccinazioni?
1. La difterite è una grave infezione della gola che può̀ interessare l’intero organismo e portare a morte. In Europa sono stati segnalati migliaia di casi e recentemente due morti in Spagna e in Belgio (non esiste terapia efficace)
2. Il tetano è̀ provocato da un bacillo che entra attraverso le ferite, produce una tossina che paralizza i muscoli. (non esiste terapia efficace: si può solo prevenire con lavaccinazione)

3. La pertosse è̀ una malattia dei bronchi che dura molte settimane e può essere mortale nei bambini molto piccoli. (esiste terapia antibiotica che attenua la malattia ma se instaurata precocemente):
4. La poliomielite è causata da un virus che penetra dall’intestino e blocca i nervi che escono dalla spina dorsale; può dare una paralisi permanente. NON ESISTE ALCUNA TERAPIA
5. L’epatite B è una delle malattie che colpiscono il fegato; si prende con contatti attraverso il sangue (per esempio siringhe infette). Può provocare la cirrosi. LA TERAPIA Può ARRESTARE EVOLUZIONE
6. La meningite da emofilo, germe che può causare anche una gravissima infezione della gola (epiglottite). MORTALITA’ ALTISSIMA ANCHE CON TERAPIA
(QUESTI 6 VACCINI SONO MESSI NELLA STESSA INIEZIONE DETTA, APPUNTO, ESAVALENTE CHE VIENE FATTA NELLA COSCIA)
7. La meningite da pneumococco, batterio responsabile anche di gravi infezioni del sangue nei bambini piccoli, di polmoniti e di otiti. MORTALITA’ ALTISSIMA ANCHE CON TERAPIA
8. La meningite da meningococco tipo C, che colpisce in particolare i bambini piccoli e egli adolescenti e può essere causa di una gravissima sepsi. MORTALITA’ ALTISSIMA ANCHE CON TERAPIA. SI FA DAL 61 GIORNO DI VITA INSIEME ALL’ESAVALENTE
9. Il morbillo è una malattia con febbre alta, tosse e macchioline; a volte può causare conseguenze gravi (per esempio encefalite) e la morte. NON ESISTE TERAPIA E O SI VACCINA OFAIL SUO DECORSO E NON SI POSSONO PREVENIRE LE COMPLICAZIONI
10.La parotite (orecchioni) è̀ una malattia dovuta ad un virus che provoca gonfiore dietro alle orecchie, dolore, febbre; a volte dà complicazioni al pancreas e sordità.
11. La rosolia non è̀ una malattia pericolosa, ma se viene presa in gravidanza può dare gravissimi danni al bambino che deve nascere. Inoltre nell’adulto può essere grave. PRINCIPLAE CAUSA DI DANNI AL FETO SE CONTRATTA IN GRAVIDANZA
12. La varicella dà bollicine, prurito, febbre; è̀ molto contagiosa e frequente, di solito ha un decorso benigno ma fastidioso e anche se le complicazioni sono rare, data la frequenza della malattia si possono avere in un numero considerevole. CAUSA DI DANNI AL FETO SE CONTRATTA IN GRAVIDANZA. PERICOLOSISSIMA IN SOGGETTI IMMUNODEFICIENTI.
13. L’influenza è̀ una malattia con febbre alta, mal di gola, tosse che dura circa una settimana e di solito guarisce spontaneamente. Può essere grave in situazioni particolari (malattie croniche) e nei bambini sotto i due anni, in particolare se frequentano le comunità.
14. L’epatite A è una malattia che colpisce il fegato. Si prende mangiando alimenti infetti e dal contatto con i malati. Bisogna vaccinarsi quando ci sono epidemie o se si desidera fare un viaggio in zone a rischio.
15. La gastroenterite da Rotavirus che è̀ la causa più frequente della diarrea acuta grave, spesso determina disidratazione e può portare alla necessità di ricoveri, specialmente nei bambini più piccoli. VA FATTA NEI PRIMI MESI DI VITA E SI SOMMINISTRA PER BOCCA
16. I Papillomavirus sono la causa frequente di infezioni dell’apparato genitale, alcuni tipi (16-18) possono dar luogo al cancro della cervice uterina.
Altri tipi (6-11) possono essere responsabili di lesioni dei genitali esterni a tipo condilomi. ATTUALMENTE VIENE OFFERTA ALLE RAGAZZE e ai ragazzi DAL 11 ANNO DI VITA

17) Vaccinazione antimeningococco B raccomandata già dal primo anno di vita.


domenica 3 luglio 2016

Vaccini: tutto quello che dovete sapere: Corso per genitori a distanza

Vaccini: tutto quello che dovete sapere: Corso per genitori a distanza
Bellissimo Corso a distanza (lo fate sul computer) per genitori con attestazione finale.
Il Corso è stato realizzato dalla Regione del Veneto in collaborazione con Zadig Editore.
L'obiettivo è fornire a tutti informazioni nel campo delle vaccinazioni e consentire a ciascuno di approfondire le proprie conoscenze e di valutarle attraverso 5 divertenti giochi, al fine di prendere una decisione consapevole riguardo alle vaccinazioni. Tutto il materiale è documentato e il sito affidabilissimo. Solita raccomandazione: non andate su siti "bufala".
Qui sotto la prima pagina generale di spiegazioni...poi  chiedete al vostro pediatra ma intanto, se ci si basa su siti affidabili, chi fa da sé...
Il sito è www.formars.it
QUELLI CHE DOMANDANO...
“Per rafforzare le difese è meglio prendersi la malattia?”
X Falso, meglio che l’organismo acquisisca le difese senza rischiare le complicanze di certe malattie
Sebbene generalmente l’immunità [glossario] fornita dall’infezione naturale duri tutta la vita (anche se non è vero per tutte le malattie infettive), prendendo la malattia ci si espone però al rischio di complicazioni anche gravi, un rischio più elevato di quello delle probabili reazioni avverse [glossario] da vaccino [scheda malattia]. Si potrebbe dire che nel caso delle vaccinazioni “il gioco vale la candela”.
“I vaccini indeboliscono le difese naturali del sistema immunitario e alterano il suo equilibrio?”
X Falso, i vaccini “allenano” le difese dell’organismo
È vero il contrario: il vaccino stimola la memoria immunitaria [glossario] e consente quindi al nostro organismo di reagire prontamente quando verrà a contatto con il virus o il batterio [glossario] responsabile della malattia. Il vaccino in altre parole al- lena il nostro corpo a essere più forte e combattivo.
Inoltre non bisogna dimenticare che le malattie infettive, come il morbillo o la vari- cella, indeboliscono il sistema immunitario e facilitano l’ingresso di altri germi che si sovrappongono e possono far peggiorare la situazione.
Anche le ipotesi di squilibri tra le diverse funzioni del sistema immunitario per effetto dei vaccini sono state dettagliatamente studiate e sconfessate.

“Per proteggere un bambino dalle malattie infettive basta allattarlo al seno?”
X Falso, l’allattamento al seno è un indiscutibile aiuto per aumentare le difese del bambino, ma non è sufficiente a proteggerlo dalle malattie
L’allattamento al seno in modo esclusivo nei primi 6 mesi di vita contribuisce in modo molto importante a proteggere il bambino dalle infezioni attraverso il passaggio dalla mamma di anticorpi [glossario] e di altre sostanze che diminuiscono il rischio di in- fezioni, soprattutto quelle dell’apparato gastrointestinale e respiratorio. Inoltre, du- rante la gravidanza la madre trasmette al bambino, attraverso la placenta, anticorpi che potranno proteggerlo solo per i primissimi mesi di vita. Se la madre non ha an- ticorpi, non avendo superato la malattia o non essendo stata vaccinata, non potrà trasmetterli né durante la gravidanza attraverso la placenta, né dopo la nascita at- traverso il latte. Il latte materno, tuttavia, non elimina il rischio di infezioni, e fornisce una protezione immunitaria parziale. 
WWW.FORMARS.IT


sabato 2 luglio 2016

In Emilia Romagna i vaccini obbligatori diventano obbligatori...Siamo proprio un paese strano

In Emilia Romagna i vaccini obbligatori diventano obbligatori...http://bologna.repubblica.it/cronaca/2016/07/01/news/vaccini_obbligatori_per_chi_va_all_asilo_in_emilia_romagna-143200031/
Siamo proprio un paese strano
 In Emilia Romagna obbligatori i vaccini obbligatori (L ), ma non subito ma tra 1 anno. E i non obbligatori??? Alla fantasia di tutti!!!: I vaccini obbligatori sono 4 (quattro) :tetano, difterite, polio, epatite B e difterite. I vaccini raccomandati12 (dodici) : pertosse, hemophilus influenzae, rotavirus, pneumococco, mningococco C, meningococco B, varicella,  Morbillo, parotite e rosolia, influenza, papillomavirus)
Dobbiamo promuovere i vaccini…MA CON L’INFORMAZIONE E L’ALLEANZA E NON CON L’OBBLIGO. O, se si segue la strada dell’obbligo si cerchi di farlo coordinati a livello nazionale spiegando prima le motivazioni.
Come pediatra che promuove l’informazione e la diffusione delle vaccinazioni NON SONO D’ACCORDO CHE Per frequentare  la scuola i vaccini “obbligatori” debbano diventare  “obbligatori”!!! (già questo è un paradosso…se sono obbligatori….). Anche perché la maggior parte dei vaccini non sono obbligatori.
Oppure se si decide per l’obbligi che la scelta avvenga a livello nazionale ma anche per le atre malattie (abbiamo avuto vari morti da meningiti prevenibili con i vaccini, ricoveri da prtosse, varicella, morbillo ecc.)
Perché direte??
Perché si era scelta la strada della informazione (che non è stata fatta adeguatamente se non in  qualche provincia o Regione, come il Veneto mi sembra) delle famiglie.
I vaccini dovevano (e debbono per me) rappresentare una scelta consapevole ma…informazione non è stata fatta a alle famiglie in modo organizzato. Informazione e formazione non è stata fatta ad operatori sanitari, ogni ASL ha operato in autonomia con scelte diverse anche tra ASL vicine. Questo ha alimentato e aumentato dubbi, timori e paure. In alcune sedi vaccinali anzi sembra che facessero a gara a disincentivare le vaccinazioni, a partire da appuntamenti a mesi..

Ritengo che un percorso vaccinale efficiente ed efficace è possibile  non obbligando i genitori alla vaccinazione dei propri figli  ma attraverso una corretta informazione e comunicazione basata sul rapporto di fiducia tra cittadini e operatori del sistema sanitario che restituisca al sistema vaccinale il consenso necessario per uno stato di salute omogeneo a tutti gli abitanti del nostro Paese.

Dal 1991 nessun vaccino è stato messo come obbligatorio ma, da allora, la vaccinazione è stata vista come un DIRITTO e non un DOVERE che la famiglia esercita CONSAPEVOLMENTE dopo una informazione completa da parte degli operatori sanitari.

Ripeto che nulla è stato fatto da Istituzioni (MINISTERO, REGIONI, ASL E ORDINI PROFESSIONALI) per promuovere questa cultura né è stato fatto qualcosa per arginare la diffusione di informazioni in palese contrasto con l’evidenza scientifica e che stanno contribuendo al calo delle vaccinazioni e ai conseguenti rischi di salute per tutti.

Ma facciamo un attimo il punto sulla situazione. Riassumendo in Italia esistono due tipi di vaccini: obbligatori e raccomandati.
I primi sono la vaccinazione antidifterica,  antipoliomielitica, antitetanica,  antiepatite virale B. Nel secondo gruppo rientrano invece tutti gli altri: pertosse, morbillo, parotite, rosolia, varicella,  infezioni da Haemophilus Influenza b (Hib), meningococco C, meningococco B, Altri tipi di meningococco, pneumococco, rotavirus, influenza e papillomavirus. Va detto però che i vaccini non obbligatori, ad eccezione dei nuovi  (quelli contro la meningite da meningococco), rientrano nei Lea (i livelli essenziali di assistenza).

Non tutte le Regioni li offrono gratuitamente perché ogni Regione può adottare una politica diversa, con un effetto a macchia di leopardo che comporta una Sanità diversa da Regione a Regione, in palese contrasto col dettato della nostra Costituzione.
Infatti, non è accettabile che non possa esistere un Servizio vaccinale unico, nazionale, affinchè ad ogni bambino, e in particolare ai più svantaggiati dal punto di vista sociale, va garantita la possibilità di avere lo stesso tipo di accesso alle cure e alla prevenzione primaria.
Questa disomogeneità è sicuramente anche una delle cause della disaffezione e del trend di riduzione delle coperture vaccinali cui stiamo forse troppo passivamente assistendo da alcuni anni.
Questo puzzle provoca disorientamento e in alcuni casi contraddittorietà di comportamenti sia del personale sanitario sia nella popolazione che ha sempre meno certezze sui vaccini necessari.
Non è accettabile che il calendario vaccinale oggi in uso, per esempio, a Palermo sia diverso da quello di Milano. Abbiamo bisogno di un sistema vaccinale realmente nazionale, basato sui principi di appropriatezza e di priorità e che sia facilmente accessibile e in grado di effettuare e diffondere rapidamente valutazioni dei rischi epidemiologici e dei benefici ottenibili con le vaccinazioni.
Un sistema in grado di riferire rapidamente sulle coperture effettive e sul peso reale delle reazioni avverse attribuibili ai vaccini, così che gli anti-vaccinatori non possano impunemente amplificare la paura della gente.
Ritengo che un percorso vaccinale efficiente ed efficace è possibile  non obbligando i genitori alla vaccinazione dei propri figli  ma attraverso una corretta informazione e comunicazione basata sul rapporto di fiducia tra cittadini e operatori del sistema sanitario che restituisca al sistema vaccinale il consenso necessario per uno stato di salute omogeneo a tutti gli abitanti del nostro Paese.
Negli anni la differenza tra vaccinazioni raccomandate e obbligatorie, non prevedibile dagli allora legislatori dell’obbligo vaccinale, ha portato problemi crescenti man mano che la lista delle vaccinazioni non obbligatorie è andata crescendo. Donato Greco di Epicentro ne cita solo alcune:
    la percezione della popolazione e degli operatori sanitarie che le obbligatorie fossero quelle buone, mentre le raccomandate fossero di serie B
    la scarsa attenzione degli operatori e delle aziende sanitarie verso le vaccinazioni: un rituale obbligato e automatico che non richiedeva alcun impegno di comunicazione medico-genitori, né azioni di modernizzazione del processo (anagrafi vaccinali, registri, follow up, registri degli effetti collaterali, verifiche di efficacia e qualità ecc). Si tratta di aspetti emersi con le vaccinazioni raccomandate
    la depressione della ricerca e della comunicazione sui vaccini: una nicchia protetta di mercato fisso a basso rendimento, e quindi a scarso investimento
    la deresponsabilizzazione della dirigenza sanitaria verso le vaccinazioni raccomandate: siamo arrivati, in anni recenti, a numerosi casi di direttori generali di Asl che, furiosamente impegnati nei pareggi di bilancio, hanno lesinato i pochi denari necessari alle vaccinazioni raccomandate, limitandosi a quelle obbligatorie. la deresponsabilizzazione del medico: perché devo assumermi una sia pur piccola responsabilità di contenzioso per eventuali effetti collaterali, prescrivendo un vaccino che non è obbligatorio?...
    il sostegno ai movimenti antivaccinali che proprio sull’obbligo vaccinale fanno proseliti
    la deresponsabilizzazione dell’individuo verso la prevenzione, vista non come un necessario impegno personale, ma delegata all’autorità, in stile populisticamente comodo ma non efficace.

Un altro punto a favore del calo vaccinale è forse anche da imputare al numero dei vaccini obbligatori somministrati. Il Codacons già a suo tempo aveva denunciato a diverse Procure della Repubblica la pratica seguita dal SSN  di iniettare ai bambini un vaccino esavalente, nonostante la legge riconosca solo 4 vaccini obbligatori. Nello specifico –il D.M. 7 aprile 1999 riconosce come obbligatori  l’antidifterite, l’antitetanica, l’antipoliomelite e l’antiepatite virale B. Tuttavia nelle Asl, viene fornito ed iniettato ai piccoli un vaccino esavalente che contiene anche due vaccini facoltativi ossia pertosse ed infezioni da Haemophilus influenzale di tipo b. T. Questa modalità deve essere necessariamente  chiarita ai genitori  che si sono confusi dal bombardamento di notizie attraverso i social network.

In ultimo bisogna anche tenere conto che in tutto il mondo occidentale esiste il diritto alla prevenzione vaccinale ma non l’obbligo di legge alla vaccinazione. I risultati sono soddisfacenti con programmi di offerta attiva da parte dei servizi sanitari che prendono in carico il bimbo nuovo arrivato.
 Oggi il concetto di “obbligatorietà” confligge con il concetto di “promozione” della salute che è alla base di qualsiasi efficace azione preventiva: la promozione, evidentemente, coniuga la responsabilità dell’individuo con quella della comunità che, con le sue istituzioni, garantisce l’esigibilità del diritto universale alla salute, e quindi il sacrosanto diritto al bambino di non ammalare di una malattia per la quale esiste un vaccino efficace e sicuro.