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lunedì 27 gennaio 2020

BAMBINO AFFETTO DA MENINGITE A GENOVA. PREVENZIONE.COME SI MANIFESTA
Cari genitori
Caso di meningite a Genova in un bambino di 5 anni. Ricoverato al Gaslini siamo in attesa di notizie. Intanto, oltre a pregare per il bambino, vi fornisco qualche informazione:
- Meningite da meningococco (attualmente non si sa ancora il stereotipo)
- Partita la profilassi antibiotica all'asilo del Centro città
- La profilassi si pratica ai contatti stretti (parenti, famigliari e chi sta a contatto per tante ore (più di 8 con il soggetto che ha manifestato i sintomi) 
- LA PROFILASSI ANTIBIOTICA NON VA FATTA A TUTTI E IN TUTTI I CASI ma va riservata ai contatti stretti e solo in casi particolari di meningite. A QUESTO LINK CIRCOLARE DELLA REGIONE LIGURIA DEL 2008 (ultima a mia conoscenza) ne fosse uscita una più recente…smentitemi e aggiornatemi): http://www.apel-pediatri.it/Leggi/Leggi%20regionali/Protocollo%20Diagnostico%20e%20terapeutico%20della%20malattie%20batteriche%20invasiveburr1066.pdf
Intanto  ricordate i vaccini
Ricordo i vaccini anche se non tutte le meningiti sono prevenibili con gli stessi in quanto vari germi possono causare la meningite.
I più frequenti e prevenibili nel bambino sono:
  1. - Hemophilus infuenzae: si fa dal 61 giorno di vita insieme ad altri nella stessa siringa (esavalente: polio, tetano, difterite, epatite B, pertosse e appunto hemophiulus)
  2. - Pneumococco: di fa dal 61 giorno nella stessa seduta vaccinale dell'esavalente (ridure il rischio del 75%: i pneumococchi sono 90 e noi abbiamo il vaccino tredicivalente contro tredici dei 90: i più frequenti)
  3. - meningococco C: si fa dal 13 mese di vita (si può fare anche prima) e si raccomanda al 15 anno in quanto è una meningite frequente negli adolescenti (si può fare, su richiesta  il vaccino contro altri tipi di meningococoo: A, C, W135 e Y , vaccino quadrivalente).
  4. - Da poco è disponibile vaccino contro il meningococco B offerto in Liguria gratuitamente ai nati nel 2015 ma dobbiamo avere acora le disposizioni pratiche di cui vi farremo sapere quanto prima
COME SI MANIFESTA UNA MENINGITE?
La meningite acuta può presentarsi con due quadri predominanti: una forma acuta con shock improvviso e alterazione dello stato di coscienza associata ad anomalie della coagulazione (che si manifestano sulla cute sotto forma di “petecchie” che sono delle piccole macchie di colore rosso intenso che non scompaiono con la pressione contrariamente a quanto avviene per tutti i tipi di macchie da malattie dei bambini o da allergia) che può avere un esito tragico, se non viene immediatamente intrapresa terapia antibiotica, entro 24 ore ed una forma più lenta preceduta da manifestazioni generali simil-influenzali con disturbi a carico dell’apparato respiratorio o intestinali.
I sintomi presenti più frequentemente oltre a quelli generali comuni a qualsiasi influenza o infezione virale come febbre, dolori muscolari, scarso appetito, tachicardia, dolori muscolari ed ossei sono:
  • -       macchie diffuse come petecchie o di altro tipo e
  • -       segni della infiammazione delle meningi (una specie di sacchetto che contiene il cervello) che si manifestano con “rigidità nucale” che si evidenzia con alcune semplici manovre: dolore alla estensione della gamba dopo aver flesso l’anca sul bacino (segno di Kernig) e flessione involontaria delle ginocchia e delle anche dopo aver sollevato il capo facendo stare il paziente in posizione supina (segno di Brudzinski).

Purtroppo nel bambino piccolo sotto i due anni questi segni possono essere assenti.
Altri segni e sintomi che possono indicare una meningite sono: 
  • -       mal di testa (che è spesso presente anche solo in concomitanza della febbre ma che, in assenza di meningite si risolve dopo che la febbre è passata o la temperatura corporea si è ridotta),
  • -       vomito a digiuno (anche questo sintomo si presenta in occasione di febbre nei bambini piccoli o accompagna una infezione gastrointestinale quale quella che sta tenendo a casa molte famiglie liguri), 
  • -       fontanella “bombata”, cioè sporgente in fuori, alterazione dello stato di coscienza con irritabilità o torpore.

-       Può essere presente anche fotofobia (la luce dà fastidio) anche se ricordiamo che anche questo disturbo, come la febbre, la cefalea, il vomito, i dolori muscolari ecc. possono essere presenti in qualsiasi episodio febbrile del bambino.
Dopo aver letto queste poche righe probabilmente avrete un certo stato di agitazione e di ansia che, a dire il vero, viene anche ai medici quando leggono o scrivono, come il sottoscritto, di certe patologie. Cercate comunque di  valutare non quanta febbre ha il bambino ma lo stato generale, l’umore ed il comportamento del bambino che sarà chiaramente alterato se la febbre è alta ma dovrebbe tornare normale, o quasi, quando la febbre scende. 
Esistono situazioni, come la sesta malattia (detta anche febbre dei tre giorni), in cui la febbre è alta, sui 40° C, scende poco con l’antipiretico ma il bambino appare, tutto sommato, in discrete condizioni generali. Se il bambino appare, anche in assenza di febbre molto irritabile e lamentoso e molto diverso dal solito (e chi meglio di voi genitori conosce il proprio figlio) soprattutto se sono presenti disturbi particolari come fontanella tesa, strabismo acuto o convulsioni è giusto cercare immediatamente conforto nel medico. (Vedete anche articoli sulla febbre).
Un Caro Saluto
Alberto Ferrando


mercoledì 1 gennaio 2020

MENINGITE E SEPSI: DUE CASI A DICEMBRE A GENOVA , UNO A NOVEMBRE

MENINGITE E SEPSI: DUE CASI A DICEMBRE A GENOVA , UNO A NOVEMBRE
In pochi giorni a Genova abbiamo avuto due adulti deceduti per una "sepsi" da meningococco tipo C (confermato in un caso, donna di 36 anni,  in attesa di risultati nell'altro, ragazzo di 25 anni).
Una ragazza DI 27 anni era deceduto il 18 Novembre
Cosa è la sepsi? E' una grave infezione che in poco tempo (minuti. poche ore) se non trattata conduce alla morte. Una infezione più grave della meningite e causata dagli stessi germi (soprattutto meningococchi, hemophilus influenzae, pneumococco, vedi sotto).
Sono infezioni prevenibili con le vaccinazioni che sono offerte in modo attivo e gratuito in età pediatrica e in situazioni di rischio.
Queste vaccinazioni non  sono controindicate a nessuna età.
La meningite è una malattia terribile che si presenta in maniera simile a infezioni innocue e precipita in brevissimo tempo, anche poche ore senza dare la possibilità di instaurare terapie efficaci in 1 caso su 10 .
In alcuni casi se si riesce a intervenire precocemente si salva la vita con esiti permanenti come abbiamo la testimonianza di Bebe Vio.
In questi giorni molti adulti chiedono pareri sulla utilità o meno di vaccinarsi. Sentite il vostro medico curante e intanto cerchiamo di vaccinare tutti i bambini!!!!!
Se vaccinassimo tutti bambini e gli adolescenti tra i 12 e i 18 anni  riusciremmo, come avvenuto in Inghilterra, a bloccare la circolazione del meningococco C e così si proteggono anche gli adulti.
E' un beneficio della immunità di comunità, sociale (che si chiamava, con un brutto termine, una volta, di gregge).
Ricordo che il vaccino antimeningocco C ( Meglio fare il quadrivalente anti meningococco C, A, Y e W) viene offerto ai bambini dai 13 mesi di vita gratuitamente  (con il copagamento se si sceglie il quadrivalente, scelta, ripeto, preferibile in quanto anche se il tipo C è il più frequente  in Italia abbiamo meningiti da altri tipi com, appunto il Y, A e W, oltre al meningococco B che viene fatto a parte). Il tetravalente viene offerto gratuitamente a tutti i ragazzi dai 12 anni di età in poi.
I VACCINI DISPONIBILI ANTIMENNINGITE SONO
- ANTIHEMOPHILUS INFLUENZAE che si pratica a tutti i bambini dal 61 giorno di vita nel vaccino chiamato esavalente (insieme a tetano, difterite, poliomielite, epatite B e pertosse) con richiami dopo 2 mesi e prima del compimento di 1 anno di età
- Antipneumococco che viene offerto a tutti i bambini dal 61 giorno di vita con richiami fatti insieme al vaccino esavalente
- ANTIMENINGOCOCCO. I vaccini per il meningococco sono:
ANTIMENINGOCOCCO C (o, meglio, il quadrivalente anti C, A, Y, W) CHE si pratica dai 13 mesi di età e poi al 12 anno di età
- ANTIMENINGOCOCCO B (3-4 dosi nel primo anno di età)

RIPETO LA VACCINAZIONE ANTIMENGOCOCCO C ( o antio A, C, Y, W) protegge sia da meningite sia da sepsi
https://www.genova24.it/2020/01/meningite-e-allarme-a-genova-tre-giorni-fa-morto-anche-un-25enne-di-cornigliano-228610/
http://www.ansa.it/liguria/notizie/2020/01/01/muore-per-sospetta-meningite-a-s.martino_4958d72f-ff66-40dc-8454-2f71db4677d9.html










































giovedì 9 febbraio 2017

ADULTI E VACCINAZIONE ANTIMENINGOCOCCICA

ADULTI E VACCINAZIONE ANTIMENINGOCOCCICA
Ricevo tante domande sulla opportunità di. vaccinare gli adulti. Allego quanto elaborato dalla Regione Toscana, ove la frequenza di meningite è più alta anche se non si può parlare di epidemia.
Raccomandazioni da considerare anche in altre realtà territoriali.
Di seguito l'elenco di persone a rischio per attività (lavorativa o di altro tipo).
Chiedete comunque al vostro medico curante.

Perché i bar, i ristoranti e i pub sono luoghi a rischio?
In letteratura molti studi hanno individuato un’associazione tra incremento del rischio di malattia meningococcica e frequentazione/lavoro presso bar, ristoranti e pub. Gli autori indicano che il meningococco trova una facile trasmissione in situazioni “affollate” e con poca ventilazione. In particolare nelle ore di picco serali questi luoghi possono essere molto frequentati e ciò facilita la trasmissione diretta dei droplets, vale a dire di quelle goccioline invisibili di saliva che vengono emesse durante il semplice atto di “parlare”.
Inoltre, altri noti fattori di rischio si presentano in modo intrinseco in questi luoghi: il fumo attivo e passivo, il consumo di alcolici e lo scambio di drink. Ciò fa sì che si presenti una sinergia tra tali fattori che determina un esponenziale incremento del rischio di trasmissione del meningococco.
Infine, le note caratteristiche genetiche di iper-trasmissibilità e di iper-virulenza del ceppo di meningococco C-ST11 facilitano la sua trasmissione.

Raccomandazioni e rinnovo alla vaccinazione 
A causa dell’elevata virulenza, trasmissibilità e patogenicità del ceppo di meningococco C-ST11 circolante in Toscana, e poiché l’incremento dei casi di malattia da meningococco C rimane tutt’oggi continuo, la vaccinazione antimeningococco C è raccomandata a tutta la popolazione.
Le indagini epidemiologiche condotte dall’ARS hanno permesso di individuare che vi è un rischio aumentato di contrarre la malattia da meningococco C per i seguenti gruppi target, per i quali pertanto la vaccinazione antimeningococco C è fortemente raccomandata:
  1. Discoteche, club, locali notturni (lavoratori/frequentatori) in particolare dei locali dell’Empolese, di Firenze, Prato e Pistoia
  2. Ristoranti, bar, pub, circoli (lavoratori/clienti)
  3. Scuole di ogni grado inclusi asili nido e università (studenti e lavoratori a ogni titolo)
  4. Palestre-associazioni sportive-ricreative (lavatori/frequentatori)
  5. Settore sanità
  6. Fumatori e soggetti esposti a fumo passivo
  7. Consumatori di sostanze stupefacenti
  • Il rischio di contrarre la malattia da meningococco C incrementa anche per coloro che non rientrano direttamente nelle suddette categorie di rischio ma che hanno contatti stretti con soggetti che vi rientrano.
  • Il rischio di contrarre la malattia da meningococco C incrementa se si è contemporaneamente appartenenti a più dei suddetti gruppi (esempio: studente, fumatore, frequentatore di discoteche).

lunedì 14 novembre 2016

CARO DOTTORE VACCINO MIO FIGLIO ADOLESCENTE (O GIOVANE ADULTO?) PER IL MENINGOCOCCO?? – Meningite da Movida o da discoteca

CARO DOTTORE VACCINO MIO FIGLIO ADOLESCENTE  (O GIOVANE ADULTO?) PER IL MENINGOCOCCO??  – Meningite da Movida o da discoteca
Le meningiti sono più frequenti in due gruppi di età: primi anni di vita e nel periodo della adolescenza e del giovane adulto.
Possiamo chiamarle meningite “da “movida” o da “discoteca”che interessa soprattutto i giovani che “socializzano” in gruppo, spesso in locali chiusi a stretto contatti.
Per proteggerli esiste la vaccinazione che protegge il singolo e se si vaccinano in tanti protegge con  una protezione “sociale” (detta con un termine non esaltante “di gregge”) gli altri.
Vaccinandosi  non si protegge solo chi si vaccina ma anche chi gli è a contatto .
I germi della meningite (meningococchi e altri)  trovano “normalmente” nella gola e nel naso di molte persone in uno stato di equilibrio con i germi “buoni” che si trovano nel nostro organismo. Questi germi “cattivi” possono essere passati  ad altri con i colpi di tosse, con uno starnuto, parlando con foga o con un bacio. Per questo se si vaccina un gran numero di persone si riducono i possibili “untori” sani. Se aumenta il numero di “untori” aumenta la possibilità di avere infezioni L.
Quindi si alla vaccinazione per meningococco tra gli adolescenti e i giovani adulti e non solo ai bambini piccoli.

Non si sa perché e come mai la malattia si manifesti in una persona ma  con la vaccinazione  diffusa per la meningite meningococcica si aumenta l’immunità “sociale” (di gregge)  che riduce la circolazione del germe e si riducono di conseguenza i casi di malattia.



venerdì 12 agosto 2016

MENINGITE A FRAMURA: ISOLAMENTO, PROFILASSI A CHI VA FATTA E COME

MENINGITE A FRAMURA: ISOLAMENTO, PROFILASSI  A CHI VA FATTA E COME

Cari Genitori
Da ieri, ancora prima della segnalazione ufficiale, ricevo richieste di informazioni per il “caso” di meningite verificatosi in una ragazza genovese in vacanza a Framura a cui va il mio pensiero e la preghiera per una evoluzione favorevole
COSE IMPORTANTI DA SAPERE:
Il meningococco è sensibile alle variazioni di temperatura e all’essiccamento per cui è sufficiente procedere ad una accurata pulizia degli oggetti contaminati dalle secrezioni del naso e della gola del malato e ad una prolungata aerazione degli ambienti.
Nel caso di collettività (caserme, colonie, convitti, dormitori ) o situazioni di sovraffollamento, è bene tenere separate le persone e ventilare bene gli ambienti di vita e di riposo di tutti coloro che sono particolarmente esposti all’infezione.
NON FUGGITE DALLE VACANZE E CHIEDETE AL VOSTRO MEDICO

A CHI FARE LA PROFILASSI CON ANTIBIOTICO?
 ALLE PERSONE “ad alto rischio” E va iniziata il più presto possibile.
- contatti conviventi: specialmente bambini piccoli.
- contatti dei bambini degli asili nido e contatti dei bambini di scuole materne, purché i contatti siano stati sufficientemente intimi da aver condiviso stoviglie. Nel caso degli asili nido sono considerati tali tutti i presenti, anche il personale di assistenza; nel caso delle scuole materne solo i bambini della sezione, e quelli che hanno condiviso con il caso indice il locale di riposo pomeridiano.
- Esposizione diretta alle secrezioni del paziente affetto attraverso baci, condivisione dello spazzolino da denti, delle posate.
- Soggetto che ha mangiato o dormito frequentemente nella stessa abitazione del paziente indice (in questo gruppo vanno valutate le persone che frequentano dormitori collegi, caserme e affini).
- Contatti non protetti durante intubazione endotracheale o respirazione bocca-bocca.

Persone a basso rischio: Chemioprofilassi non raccomandata
-       contatto casuale: nessuna storia di esposizione diretta alle secrezioni orali del malato, per esempio compagni di classe o di lavoro.
-       contatto indiretto: contatto esclusivamente con un contatto ad alto rischio, nessun contatto diretto con il paziente indice.
-       L’esposizione durante la frequenza di altre collettività: piscine, palestre, discoteche, etc andrà’ di volta in volta valutata con il Servizio di Igiene Pubblica, tenendo conto dell’entità del rischio, valutato in termini di intimità del contatto.

-       La probabilità di osservare casi secondari ad un primo caso di malattia meningococica è stata stimata di circa 4 su 1000 soggetti esposti nell’ambito familiare (STRETTO E PROLUNGATO CONTATTO); Nella casistica italiana il numero di casi secondari è molto basso: meno del 2% di tutti i malati notificati.
-       VANNO IDENTIFICATI I conviventi e contatti stretti nel periodo di 10 giorni precedenti l’ultimo contatto con l’ammalato a partire dalla data della diagnosi. I 10 giorni sono il tempo massimo previsto per la sorveglianza sanitaria, trascorsi 10 giorni dall’ultimo contatto, gli individui esposti non sono considerati a rischio.
-       Va avviata una stretta sorveglianza sanitaria dei contatti familiari, scolastici, di lavoro, per 10 giorni: gli individui esposti che presentino febbre devono essere subito visitati; se indicata, deve essere instaurata terapia antibiotica adeguata.

COME FARE LA PROFILASSI: SCHEMI ANTIBIOTICI
RIFAMPICINA: Lo schema consigliato è di 10 mg/Kg (massimo 600 mg) ogni 12 ore per 2 giorni per os.
Per gli adulti la dose è di 600 mg per 2 volte al giorno per 2 giorni.
(Schema alternativo, utilizzato nei casi dovuti a meningite da hemophilus influenzae: 20 mg una volta al giorno per 4 giorni si è rivelato efficace per la prevenzione della malattia da meningococco).
NOTATE: La chemioprofilassi con rifampicina va limitata ai soli casi considerati ad alto rischio; poiché il suo uso è stato associato a comparsa di ceppi resistenti, questo farmaco non è raccomandato per una profilassi di massa.
CEFTRIAXONE in singola somministrazione IM : 125 mg per i bambini di meno di 12 anni; 250 mg per quelli di più di 12 anni;
CIPROFLOXACINA 500 mg in dose singola per os; non è consigliata sotto i 18 anni e nelle donne gravide.

INFORMAZIONE SANITARIA
In caso di meningite meningococcica molta importanza riveste il ruolo di una informazione sanitaria accurata e tempestiva relativamente alla malattia ed al rischio di trasmissione.
Deve essere data ampia disponibilità alla partecipazione ad incontri collettivi (es. scuole ) o a risposte individuali (es. telefonate); in particolari casi l’immediata comunicazione delle informazioni ai media, alle scuole ed ad altri gruppi a rischio può servire a ridurre l’ansia nella comunità e contribuire a limitare le richieste di intervento a provvedimenti ragionevoli.



La meningite è da meningococco, ad oggi non si sa ancora il tipo, per cui è indicata la profilassi, con antibiotico, dei contatti ad alto rischio (vedi sopra). A distanza di pochi giorni abbiamo avuto in Italia, vari casi di meningite da meningococco:
-       Ragazza di 24 anni a Milano, morta
-       Ragazza italiana , morta a Vienna, mentre rientrava dalla Giornata Mondiale della Gioventù 2016 di Cracovia
-       Ragazza toscana ricoverata a Firenze e che aveva fatto un viaggio in aereo a e da Palermo
-       Ieri ragazza di 17 anni di Genova, in vacanza  a Framura, ricoverata a La Spezia.
La raccomandazione è di fare PROFILASSI AI CASI “A RISCHIO” (CONTATTI DIRETTI) E NON AI CONTATTI DEI CONTATTI.
Un farmaco utilizzato negli adulti è la Ciprofloxacina : UNA PASTIGLIA SOLO che NON può essere somministrato a donne in gravidanza e a ragazzi sotto ai 18 anni.
Nei bambini la RIFAMPICINA.
Per indicazioni dettagliate  e alternative vedete tabella allegata e articolo qui: http://www.apel-pediatri.it/Materiale/Profilassi%20meningite.pdf

Incidenza della meningite da meningococco (3-6 casi/1.000.000 abitanti, più bassa rispetto alla media europea di 14,5 casi ogni 1.000.000 di abitanti), con circa 180 casi segnalati ogni anno.
Una quota sempre crescente di meningococchi identificati in Italia negli ultimi anni (69%) è risultata appartenere al sierogruppo B mentre il sierogruppo C è stato identificato nel 24% dei pazienti ed la restante proporzione è divisa tra gruppo A e W135, che sono più rari.
In genere, nella popolazione generale, esiste una consistente proporzione di soggetti che sono colonizzati dal batterio nel rino-faringe, i cosiddetti portatori sani.
La prevalenza di portatori sani può oscillare entro limiti ampi, dall’1-2% fino al 15-20% della popolazione sana, salvo raggiungere livelli assai elevati (60-70%) in comunità chiuse e circostanze particolari.



SINTOMI, INCUBAZIONE, PROFILASSI –
La meningite è un'affezione acuta del sistema nervoso centrale caratterizzata dall'infiammazione delle meningi (le membrane protettive che ricoprono l'encefalo e il midollo spinale). La forma più grave pericolosa è queIla batterica, innescata dal germe del meningococco. I sintomi della meningite, comunque, sono indipendenti dall'agente che causa la malattia.
I più tipici, secondo il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica, includono:
- irrigidimento della parte posteriore del collo (rigidità nucale)
- febbre alta
- mal di testa
- vomito o nausea
- alterazione del livello di coscienza
-convulsioni.
PERIODO DI INCUBAZIONE - Può variare a seconda dell'agente causale e della presentazione clinica. Per la forma batterica, il periodo di incubazione della meningite va dai 2 ai 10 giorni. Per quella virale invece, il tempo è più breve e va dai 3 ai 6 giorni. La malattia è contagiosa soltanto durante la fase acuta. I 10 giorni sono il tempo massimo previsto per la sorveglianza sanitaria, tenuto conto del massimo periodo di incubazione della malattia. Chi è venuto a contatto con il soggetto colpito dalla malattia, passati 10 giorni dall'esposizione non è più considerato a rischio.

COSA FARE - Il trattamento della meningite batterica si basa soprattutto sulla terapia antibiotica. L’identificazione del batterio che causa la malattia è importante sia per orientare la terapia antibiotica di chi è stato colpito dalla malattia, sia per definire se è necessaria la profilassi antibiotica delle persone che hanno avuto contatti con la persona contagiata.

martedì 19 luglio 2016

VACCINI: QUALI E QUANDO??

VACCINI: QUALI E QUANDO??
I VACCINI SONO UN'OPPORTUNITA'DI SALUTE PER TUO FIGLIO, CHE TU GENITORE PUOI DECIDERE DI DARE, O MENO, DOPO UN'INFORMAZIONE DA PARTE DEL TUO PEDIATRA, FACENDO UNA SCELTA CONSAPEVOLE. RAPPRESENTANO UN DIRITTO E NON UN DOVERE. SE DUBBI INFORMATEVI E SOPRATTUTTO CHIEDETE UNA INFORMAZIONE E SPIEGAZIONI DAL VOSTRO PEDIATRA.
Non affidatevi solo a Internet ove trovate tutto e il contrario di tutto
Le vaccinazioni rappresentano il modo più naturale, sicuro ed efficace per ottenere la protezione da molte malattie infettive. Nei nostri giorni è difficile capirlo perché moltissime malattie, proprio grazie alle vaccinazioni, sembrano scomparse e non fanno più paura, ma, se non si continua a vaccinare, possono ripresentarsi.
I vaccini sono oggi molto sicuri, ma esistono ancora immotivate paure sui possibili effetti collaterali, alimentate non solo dai ricordi degli effetti delle vecchie vaccinazioni, ma anche da notizie scientificamente infondate che stranamente hanno ampia diffusione.
E’̀ bene ricordare che un medico ha l'obbligo di segnalare qualsiasi reazione sospetta ad un vaccino (anche se lieve) e che le attuali vaccinazioni non provocano mai la malattia dalla quale devono proteggere. Il pediatra è tenuto, altresì, a spiegare i vantaggi possibili a fronte dei pericoli o degli effetti collaterali che può provocare, il famoso rapporto rischio/beneficio
Gli effetti collaterali gravi, che possono essere dovuti ad una vaccinazione, meno frequenti delle reazioni a farmaci e a reazioni allergiche agli alimenti (allegia/anafilassi a cibo) sono eccezionali, molto più rari di avere una complicazione in seguito alla malattia naturale. In altre parole, è̀ molto meno rischioso vaccinarsi che contrarre la malattia vera.
Tra le complicazioni gravi anche se rarissime, vanno ricordate le reazioni di natura allergica (shock anafilattico), meno frequenti di una reazione allergica alla somministrazione di antibiotici e che si manifestano quasi immediatamente, dopo la somministrazione del vaccino. Per questo è bene aspettare 15-20 minuti, prima di allontanarsi dallo Studio. LE VACCINAZIONI VANNO FATTE IN UNO STUDIO ATTREZZATO E NON NEL DOMICILIO DELLA FAMIGLIA.

Eccezionali sono oggi con i nuovi vaccini le complicazioni a carico del Sistema Nervoso, peraltro difficili da mettere in relazione diretta con la attuali vaccinazioni.
Si possono avere, meno raramente, degli effetti collaterali lievi, legati alla vaccinazione:
• febbre, che può comparire entro poche ore dall'iniezione (o dopo 5-10 giorni nel caso della vaccinazione antimorbillosa);
• gonfiore e dolore nella sede di somministrazione, che può essere dovuta al vaccino
(come spesso accade nei richiami dell'antitetanica e antidifterica) oppure ad una reazione agli eccipienti del vaccino (conservanti, stabilizzanti, adiuvanti); in entrambi i casi tutto scompare dopo qualche giorno, senza necessità di alcuna terapia;
• pianto persistente, che può comparire a distanza varia dalla vaccinazione e avere una durata anche di 3-4 ore, con difficoltà del bambino ad alimentarsi e a dormire.
Non c'è da preoccuparsi se nel punto di iniezione si forma un piccolo nodulo non dolente: in genere si risolve spontaneamente entro qualche settimana.
Dopo l'iniezione cosa fare se reazioni?:
- Se la febbre supera i 38°(38,5° rettali) è̀ opportuno utilizzare un antifebbrile (paracetamolo: in gocce: 4 gocce/kg di peso/dose; o in sciroppo 0,5 ml/kg/dose (il peso del bambino diviso 2 = quanti ml somministrare) da ripetere, se necessario, ogni 4-6 ore) o, nel bambino dopo i 6 mesi il ibuprofene
Tali farmaci sono indicati anche nei casi di pianto persistente dopo la vaccinazione. Infatti hanno azione antipiretica (abbassano la febbre) e antidolorifica per cui si possono usare anche se non è presente la febbre ma solamente dolore.

Consulta il pediatra se il tuo bambino ha:
- una temperatura superiore a 39°;
- piange da oltre 3 ore e non riesci a calmarlo; ….se siete preoccupati.
Ricordate di segnalare al pediatra qualsiasi effetto che pensiate possa essere legato ad una vaccinazione

CALENDARIO DELLE VACCINAZIONI
Quali malattie si possono prevenire con le vaccinazioni?
1. La difterite è una grave infezione della gola che può̀ interessare l’intero organismo e portare a morte. In Europa sono stati segnalati migliaia di casi e recentemente due morti in Spagna e in Belgio (non esiste terapia efficace)
2. Il tetano è̀ provocato da un bacillo che entra attraverso le ferite, produce una tossina che paralizza i muscoli. (non esiste terapia efficace: si può solo prevenire con lavaccinazione)

3. La pertosse è̀ una malattia dei bronchi che dura molte settimane e può essere mortale nei bambini molto piccoli. (esiste terapia antibiotica che attenua la malattia ma se instaurata precocemente):
4. La poliomielite è causata da un virus che penetra dall’intestino e blocca i nervi che escono dalla spina dorsale; può dare una paralisi permanente. NON ESISTE ALCUNA TERAPIA
5. L’epatite B è una delle malattie che colpiscono il fegato; si prende con contatti attraverso il sangue (per esempio siringhe infette). Può provocare la cirrosi. LA TERAPIA Può ARRESTARE EVOLUZIONE
6. La meningite da emofilo, germe che può causare anche una gravissima infezione della gola (epiglottite). MORTALITA’ ALTISSIMA ANCHE CON TERAPIA
(QUESTI 6 VACCINI SONO MESSI NELLA STESSA INIEZIONE DETTA, APPUNTO, ESAVALENTE CHE VIENE FATTA NELLA COSCIA)
7. La meningite da pneumococco, batterio responsabile anche di gravi infezioni del sangue nei bambini piccoli, di polmoniti e di otiti. MORTALITA’ ALTISSIMA ANCHE CON TERAPIA
8. La meningite da meningococco tipo C, che colpisce in particolare i bambini piccoli e egli adolescenti e può essere causa di una gravissima sepsi. MORTALITA’ ALTISSIMA ANCHE CON TERAPIA. SI FA DAL 61 GIORNO DI VITA INSIEME ALL’ESAVALENTE
9. Il morbillo è una malattia con febbre alta, tosse e macchioline; a volte può causare conseguenze gravi (per esempio encefalite) e la morte. NON ESISTE TERAPIA E O SI VACCINA OFAIL SUO DECORSO E NON SI POSSONO PREVENIRE LE COMPLICAZIONI
10.La parotite (orecchioni) è̀ una malattia dovuta ad un virus che provoca gonfiore dietro alle orecchie, dolore, febbre; a volte dà complicazioni al pancreas e sordità.
11. La rosolia non è̀ una malattia pericolosa, ma se viene presa in gravidanza può dare gravissimi danni al bambino che deve nascere. Inoltre nell’adulto può essere grave. PRINCIPLAE CAUSA DI DANNI AL FETO SE CONTRATTA IN GRAVIDANZA
12. La varicella dà bollicine, prurito, febbre; è̀ molto contagiosa e frequente, di solito ha un decorso benigno ma fastidioso e anche se le complicazioni sono rare, data la frequenza della malattia si possono avere in un numero considerevole. CAUSA DI DANNI AL FETO SE CONTRATTA IN GRAVIDANZA. PERICOLOSISSIMA IN SOGGETTI IMMUNODEFICIENTI.
13. L’influenza è̀ una malattia con febbre alta, mal di gola, tosse che dura circa una settimana e di solito guarisce spontaneamente. Può essere grave in situazioni particolari (malattie croniche) e nei bambini sotto i due anni, in particolare se frequentano le comunità.
14. L’epatite A è una malattia che colpisce il fegato. Si prende mangiando alimenti infetti e dal contatto con i malati. Bisogna vaccinarsi quando ci sono epidemie o se si desidera fare un viaggio in zone a rischio.
15. La gastroenterite da Rotavirus che è̀ la causa più frequente della diarrea acuta grave, spesso determina disidratazione e può portare alla necessità di ricoveri, specialmente nei bambini più piccoli. VA FATTA NEI PRIMI MESI DI VITA E SI SOMMINISTRA PER BOCCA
16. I Papillomavirus sono la causa frequente di infezioni dell’apparato genitale, alcuni tipi (16-18) possono dar luogo al cancro della cervice uterina.
Altri tipi (6-11) possono essere responsabili di lesioni dei genitali esterni a tipo condilomi. ATTUALMENTE VIENE OFFERTA ALLE RAGAZZE e ai ragazzi DAL 11 ANNO DI VITA

17) Vaccinazione antimeningococco B raccomandata già dal primo anno di vita.


Undici anni, una notte in questura. Disagio e violenza giovanile

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