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mercoledì 1 gennaio 2020

MENINGITE E SEPSI: DUE CASI A DICEMBRE A GENOVA , UNO A NOVEMBRE

MENINGITE E SEPSI: DUE CASI A DICEMBRE A GENOVA , UNO A NOVEMBRE
In pochi giorni a Genova abbiamo avuto due adulti deceduti per una "sepsi" da meningococco tipo C (confermato in un caso, donna di 36 anni,  in attesa di risultati nell'altro, ragazzo di 25 anni).
Una ragazza DI 27 anni era deceduto il 18 Novembre
Cosa è la sepsi? E' una grave infezione che in poco tempo (minuti. poche ore) se non trattata conduce alla morte. Una infezione più grave della meningite e causata dagli stessi germi (soprattutto meningococchi, hemophilus influenzae, pneumococco, vedi sotto).
Sono infezioni prevenibili con le vaccinazioni che sono offerte in modo attivo e gratuito in età pediatrica e in situazioni di rischio.
Queste vaccinazioni non  sono controindicate a nessuna età.
La meningite è una malattia terribile che si presenta in maniera simile a infezioni innocue e precipita in brevissimo tempo, anche poche ore senza dare la possibilità di instaurare terapie efficaci in 1 caso su 10 .
In alcuni casi se si riesce a intervenire precocemente si salva la vita con esiti permanenti come abbiamo la testimonianza di Bebe Vio.
In questi giorni molti adulti chiedono pareri sulla utilità o meno di vaccinarsi. Sentite il vostro medico curante e intanto cerchiamo di vaccinare tutti i bambini!!!!!
Se vaccinassimo tutti bambini e gli adolescenti tra i 12 e i 18 anni  riusciremmo, come avvenuto in Inghilterra, a bloccare la circolazione del meningococco C e così si proteggono anche gli adulti.
E' un beneficio della immunità di comunità, sociale (che si chiamava, con un brutto termine, una volta, di gregge).
Ricordo che il vaccino antimeningocco C ( Meglio fare il quadrivalente anti meningococco C, A, Y e W) viene offerto ai bambini dai 13 mesi di vita gratuitamente  (con il copagamento se si sceglie il quadrivalente, scelta, ripeto, preferibile in quanto anche se il tipo C è il più frequente  in Italia abbiamo meningiti da altri tipi com, appunto il Y, A e W, oltre al meningococco B che viene fatto a parte). Il tetravalente viene offerto gratuitamente a tutti i ragazzi dai 12 anni di età in poi.
I VACCINI DISPONIBILI ANTIMENNINGITE SONO
- ANTIHEMOPHILUS INFLUENZAE che si pratica a tutti i bambini dal 61 giorno di vita nel vaccino chiamato esavalente (insieme a tetano, difterite, poliomielite, epatite B e pertosse) con richiami dopo 2 mesi e prima del compimento di 1 anno di età
- Antipneumococco che viene offerto a tutti i bambini dal 61 giorno di vita con richiami fatti insieme al vaccino esavalente
- ANTIMENINGOCOCCO. I vaccini per il meningococco sono:
ANTIMENINGOCOCCO C (o, meglio, il quadrivalente anti C, A, Y, W) CHE si pratica dai 13 mesi di età e poi al 12 anno di età
- ANTIMENINGOCOCCO B (3-4 dosi nel primo anno di età)

RIPETO LA VACCINAZIONE ANTIMENGOCOCCO C ( o antio A, C, Y, W) protegge sia da meningite sia da sepsi
https://www.genova24.it/2020/01/meningite-e-allarme-a-genova-tre-giorni-fa-morto-anche-un-25enne-di-cornigliano-228610/
http://www.ansa.it/liguria/notizie/2020/01/01/muore-per-sospetta-meningite-a-s.martino_4958d72f-ff66-40dc-8454-2f71db4677d9.html










































lunedì 14 ottobre 2019

VACCINI: CALENDARIO PER LA VITA 2019

Qui sotto la quarta edizione del Calendario per la vita, documento che raccoglie le proposte di Calendario Vaccinale Ideale sulla base delle evidenze scientifiche e frutto della collaborazione degli esperti delle società scientifiche italiane che si occupano di vaccinazioni e di cure primarie del bambino e dell’adulto: la Società italiana di igiene medicina preventiva e sanità pubblica (Siti), la Società italiana di pediatria (Sip), la Federazione italiana medici pediatri (Fimp) e la Federazione italiana medici di medicina generale (Fimg).
RACCOMANDATA la  vaccinazione contro il menigococco B anche in adolescenza
Proposta di utilizzare il vaccino  antimeningococco ACWY a partire dall’anno di vita invece del "solo" C
ESTESA lofferta del vaccino HPV alle venticinquenni al primo screening cervicale e alle donne trattate per lesioni precancerose,
Proposto l’abbassamento progressivo dell’offerta gratuita dell’anti-influenzale dai 65 anni, prima ai 60 e poi ai 50 anni ed i bambini di età 6 mesi – 6 anni.
RACCOMANDATA LA vaccinazione delle donne in gravidanza contro influenza e pertosse (dTpa). Queste due vaccinazioni possono rappresentare veri e propri presidi salva-vita sia per la madre, sia per il neonato, vista la notevole pericolosità delle relative malattie se contratte nelle prime fasi di vita o in gravidanza;
DOCUMENTO COMPLETO QUI















DTP: Difterite, tetano pertosse
IPV: antipolio
Hib: antihemophilus influenza
QUESTI VACCINI SONO MESSI NELLA STESSA SIRINGA E IL VACCINO SI CHIAMA ESAVALENTE
PCV: antipneumococco
MPRV: antimorbillo, rosolia, varicella e parotite (orecchioni)
HPV: antipapillomavirus
Men B: antimeningococco B
Mec A, C, W, Y: antimeningococco A, C, W, Y

giovedì 11 ottobre 2018

ISCRIVETEVI A SIMEDET. RELAZIONE SU VACCINI COMUNICAZIONE E DUBBI SUI VACCINI

ISCRIVETEVI A SIMEDET. RELAZIONE SU VACCINI COMUNICAZIONE E DUBBI SUI VACCINI
Ieri a Roma ho partecipato al Convegno sui vaccini parlando insieme a relatori di fama nazionale e internazionale. Grande successo della nuova Società SIMEDET di cui sono referente per la Regione Liguria. Invitoi a iscrivervi per tutte LE PROFESSIONI SANITARIE E NON. E' la prima società multiprofessionale che offre possibilità di scambio culturale , e dignità, a tutte le professioni: non solo medici ma anche infermieri, psicologi, pedagogisti, logopedisti ecc.
Ho parlato di VACCINI e COMUMNICAZIONE: IMPORTANZA E PESOD DEI SOCIAL MEDIA: la mia relazione visibile qui (manca qualche slide): https://www.slideshare.net/aferrand/vaccini-simedet-2018-per-slidegarerelazione. Per informazioni contattatemi e consultate il sito www.simedet.eu
A. breve altri progetti tra cui la Manovra antisoffocamento, allattamento al seno ecc. ecc.
TRovate link a vari siti sui vaccini. Tra tutti i consigli trovo i filmati di Roberta Villa i più logici, sensati e comunicativi.
https://www.youtube.com/results?search_query=roberta+villa 






mercoledì 5 settembre 2018

VACCINI E LA COMUNICAZIONE: PESO ED IMPORTANZA DEI SOCIAL

VACCINI E LA COMUNICAZIONE: PESO ED IMPORTANZA DEI SOCIAL
Il tema della comunicazione è stato, in questi ultimi decenni, poco considerato, se non trascurato, nella formazione degli operatori sanitari. Pur essendo la comunicazione la base per instaurare una relazione con la persona assistita e il mezzo per stabilire un rapporto di fiducia. 
La preparazione dei sanitari è tuttora prevalentemente incentrata sulle tecniche e sulle metodiche diagnostiche e sulla cultura della malattia: medicina centrata sulla malattia più che sulla persona.
Il passaggio della medicina da un rapporto paternalistico alla autonomia, e autodeterminazione, della persona ha determinato, inoltre, nuovi e differenti modelli comunicativi la cui base è rappresentata dall’ascolto attivo. 
Non solo, la maggiore disponibilità̀ di informazione, attraverso internet e i social, associata ad una maggior consapevolezza accentua l’autonomia del paziente, che rivendica con forza il proprio diritto di scelta, come nel campo delle vaccinazioni, all’interno della relazione di cura, che dovrebbe essere duale e simmetrica.
I professionisti della sanità, (ma non solo loro: anche il mondo della scuola) in questi anni hanno “subito” la crescita di internet, e dei social, ignorandoli e con atteggiamenti spesso di sufficienza e fastidio. 
Al contrario molti cittadini, associazioni, e, ahimè, anche alcuni operatori sanitari, hanno capito da subito l’importanza di questi mezzi di comunicazione di massa utilizzandoli e diffondendo notizie spesso non corrispondenti alla realtà, se non falsi, con messaggi che hanno contribuito a creare un atteggiamento ostile e negativo dei confronti della medicina ufficiale puntando sulla diffusione di timori o paure e disseminando notizie negative (se non catastrofiche). Nel campo dei vaccini hanno creato e alimentato paure che hanno contribuito a determinare un calo delle coperture.
Una analisi critica non deve essere tale solo per cosa hanno fatto “altri” ma anche nei confronti del “nostro” operato (o non operato) come sanitari. 
Negli anni 2000 la frase più frequentemente utilizzata da professionisti “punti di riferimento” nel campo dei vaccini era “non ti curar di loro ma passa e va” e così mentre si diffondevano interventi  a laici (non operatori sanitari) pubblici e sul web con posizioni critiche ai vaccini la medicina ufficiale affrontava il tema dei vaccini esclusivamente  tra operatori sanitari (prevalentemente tra igienisti e pediatri) in ambiti congressuali spesso sponsorizzati da case farmaceutiche produttrici di vaccini.  
Nulla/scarsa attenzione è stata dedicata nei decenni scorsi alla informazione delle persone e l’atteggiamento di molti professionisti è rimasto improntato ad atteggiamenti di paternalismo e di superiorità ignorando i principi emergenti e attuali della autonomia del cittadino e del diritto alla autodeterminazione mal sopportata e trattata con atteggiamenti di critica, di superiorità e di giudizio. 
Nell’ultimo decennio si sta osservando una presa di coscienza da parte dei sanitari dell’importanza della comunicazione anche virtuale  ma tuttora i siti  con posizioni critiche o ostili ai vaccini prevalgono, nelle ricerche sui motori di ricerca, ai siti ufficiali spesso poco indicizzati. La presa di coscienza, in questi ultimi anni, ha creato reazioni, finalmente, da parte dei professionisti con toni diversi: chi cerca di informare e chi ha atteggiamenti direttivi e giudicanti.
La recente legge sull’obbligo (DL Lorenzin) ha accentuato la situazione creando due fronti ostili e contrapposti: da una parte la medicina ufficiale e dall’altra i no o freevax. Ad alcuni  può apparire una guerra tra la scienza e l’ignoranza ma alcuni possono interpretarla in una ottica, molto alla moda, “complottista”: l’establishment contro i principi di libertà, autonomia e autodeterminazione del cittadino. Establishemnt in combutta con le multinazionali del farmaco.
La scesa in campo della politica ha accentuato la conflittualità e la diffusione di notizie inesatte se non false (ad esempio 10 vaccini sono troppi) e alimentato la confusione dei cittadini.
Forse abbiamo perso di vista, discutendo sui media, su Internet e sul virtuale che la persona, sana o ammalata, che vuole consigli o richiede diagnosi e terapia cerca spesso di informarsi su Internet e  sui social ma ha sempre bisogno, e oggi ancora di più di una volta di una “persona” umana, e non solo del virtuale, con cui comunicare, avere informazioni corrette (che confronterà con quanto ottenuto in rete) e stabilire una relazione che se porta all’instaurarsi del rapporto di fiducia potrà rappresentare per la persona assistita quello che la stella polare rappresentava per il navigante: il punto di riferimento. 
Il bisogno di ricevere informazioni “viso a viso” dai sanitari potrebbe apparire minore, meno importante rispetto a pochi decenni fa ma l’esperienza quotidiana a contatto con le famiglie dice   che le cose non stanno così. Lo si nota nella pratica clinica, lo ritroviamo nei reclami che giungono agli URP, nelle segnalazioni agli ordini professionali e anche nelle segnalazioni alla procura, lo sentiamo ancora dire dai pazienti e dai sanitari: “la comunicazione sanitario-paziente è importante!”. E’ la base per una corretta medicina a partire dalla anamnesi alla compliance diagnostica e terapeutica al fare/non fare vaccini.
Altri fattori da considerare oltre a rivalutare e valorizzare la comunicazione di persona:
-      Utilizzare come singoli professionisti e associazioni scientifiche Internet per informare correttamente le persone con dati sicuri e documentati e con evidenza scientifica
-      Investire in informazione e formazione dei sanitari non solo su temi “tecnico-scirntifici” ma anche nel campo della comunicazione sia di persona che “virtuale” (siti, blog, social network)
-      Investire in “media education” sui ragazzi nelle scuole e sui genitori
-      Presa chiara di posizione delle Istituzioni su affermazioni anti o poco scientifiche (a partire dagli Ordini ai Comuni, Regioni e Stato) diffuse  da laici e soprattutto se diffuse da sanitari

-      Evitare nella formazione dei sanitari e nelle informazioni ai cittadini situazioni a rischio di “conflitto di interessi” (pur se legali e non illecite) favorendo eventi “indipendenti” e sponsorizzati da Istituzioni


venerdì 31 agosto 2018

UNICEF/VACCINAZIONILANCIA PETIZIONE ON-LINE‘PROTEGGI UN BAMBINO, PROTEGGILI TUTTI.

UNICEF/VACCINAZIONILANCIA PETIZIONE ON-LINE‘PROTEGGI UN BAMBINO, PROTEGGILI TUTTI. I VACCINI SALVANO LA VITA”
 E’ possibile aderire alla petizioneall’indirizzo: firma.unicef.it
30 agosto 2018- L’UNICEF Italia lancia “Proteggi un bambino, proteggili tutti. I vaccini salvano la vita”, nuova petizione on-line per sostenere le vaccinazioni in Italia e nel mondo, promuovere campagne per una corretta informazione sui vaccini e raggiungere l’immunizzazione universale contro le malattie prevenibili in tutti i paesi.
Nonostante gli enormi progressi fatti, nel 2017 circa 20 milioni di bambini nel mondo non hanno ricevuto un ciclo completo di vaccinazioni: di questi, 8 milioni vivono in condizioni di vulnerabilità anche a causa di conflitti o emergenze. 
In Italia, pur avendo raggiunto risultati straordinari grazie all'utilizzo delle vaccinazioni, negli ultimi anni si è assistito ad una progressiva riduzione delle coperture vaccinali anche in età pediatrica. L’Italia è tra i 7 paesi dei 53 europei dove nei primi 6 mesi di quest’anno si sono verificati oltre 1.000 casi di contagi da morbillo tra adulti e bambini. 
Le vaccinazioni salvano la vita di milioni di bambini e bambine proteggendoli da malattie e disabilità. Un bambino vaccinato, è un bambino protetto per sè stesso e per gli altri. 

Con questa petizione l’UNICEF Italia chiede al Governo e al Parlamento di:

-       semplificare l'accesso di tutti i bambini e le bambine ai servizi di vaccinazione: eliminando le disparità regionali, garantendo procedure snelle per le prenotazioni, riducendo i tempi di attesa e assicurando ai genitori, o chi ne fa le veci, l'accesso a informazioni corrette affinché possano comprendere pienamente i benefici dell’immunizzazione;

-      attuare, il prima possibile, una campagna - rivolta a tutti coloro che hanno la responsabilità della salute dei più piccoli - che spieghi in maniera chiara l’importanza delle vaccinazioni non solo come scelta di salute personale, ma anche come strumento essenziale per la protezione dei gruppi più vulnerabili di bambini e bambine la cui salute può essere protetta solo garantendo che chi entra in contatto con loro sia vaccinato;

- finanziare, attraverso la cooperazione internazionale, programmi di vaccinazione pediatrica nei paesi più poveri, investendo, in particolare, nelle aree colpite da emergenze o conflitti maggiormente esposti al rischio di epidemie.

Le adesioni raccolte verranno poi portate all’attenzione del Presidente del Consiglio Conte e ai Presidenti della Camera e del Senato Fico e Alberti Casellati, destinatari della petizione.  
È scientificamente dimostrato che la migliore prevenzione consiste nell’assicurare una copertura vaccinale estremamente elevata: l’immunità di gregge protegge, infatti, anche i bambini più vulnerabili che non possono essere vaccinati.
L’UNICEF fornisce ogni anno neipaesi più poveri del mondo vaccini sufficienti per raggiungere circalametàdei bambini sotto i 5 anni, salvandoli così dalla morte o da malattie invalidanti: nel 2017 abbiamo fornito 2,44 miliardi di dosi di vaccini per l'infanzia in 102 Paesi.




domenica 5 agosto 2018

I BAMBINI, E LE FAMIGLIE, HANNO BISOGNO DI TANTO E NON SOLO (SI FA PER DIRE) DI VACCINI. INIZAmo a far lavare le mani!!!!

I BAMBINI, E LE FAMIGLIE,  HANNO BISOGNO DI TANTO E NON SOLO (SI FA PER DIRE) DI VACCINI. INIZAmo a far lavare le mani!!!!
Cari Genitori
Dilaga la polemica (un pò strumentalizzata) sui vaccini. Lotte partitiche ove spesso chi parla non ha competenze o non ha acceso il cervello prima di mettere in moto la lingua.
RAGGIUNGERE IL 95% DI VACCINATI VUOL DIRE AVER ASSOLTI I  DOVERI DELLA SOCIETA' (CIOE' DI TUTTI NOI) NEI CONFRONTI DEI BAMBINI E DELLE FAMIGLIE?
Direi proprio di no perchè la prevenzione delle malattie infettive non si limita ai vaccini ma anche alle norme igieniche disattese in molte comunità. Quante malattie non dispongono di vaccinazioni e non sono prevedibili se non mediante misure igieniche? Faccio un rapido elenco delle più frequenti: malattia mano bocca piedi, quinta malattia, scarlattina, infezioni da streptococco, sesta malattia, pidocchi, ossiuri, infezioni gastrointestinali ( per uno  dei virus più frequenti, il rotavirus esiste un Vaccino che va fatto entro i sei mesi di vita del bambino). Direte quali le misure?  Costano poco ma non si fanno e sono:  LAVAGGI DELLE MANI, INSEGNARE AI BAMBINI COME STErNURTIRE (non nelle mani perchè con le mani i virus si diffondono dappertutto), igiene degli ambienti, ventilazione degli ambienti che debbono essere aereati, far soggiornare i bambini all'aperto e avere classi poco numerose. QUESTO NON SI FA. Sento di collette per comprare il sapone a scuola ove aggiungo non si fa lavare i denti ai bambini adducendo problemi igienici!!!!!!
Per non parlare dell'inquinamento davanti alle scuole (tutti in auto)...si fa qualcosa???
- PREMESSA: i vaccini sono un diritto che ogni bambino deve avere per tutelare la salute fin da prima della nascita (vedi pertosse e influenza per cui la mamma in attesa va informata e consigliata di vaccinarsi, ovviamente per l'influenza solo in periodo epidemico) e sono anche un diritto per l'adolescente e preadolescente (Meningococco e vaccini antipapillomavirus) l'adulto perchè un richiamo di alcuni vaccini va fatto ogni 10 anni e a una certa età sono consigliati vari vaccini (influenza, pneumococco, herpes zoster). SI VEDE GIA' DA QUESTO ELENCO COME PARLARE SOLO DI OBBLIGO PER ALCUNI VACCINI E' MOLTO MOLTO LIMITATIVO RISPETTO AI VACCINI UTILI PER LA SALUTE SIA DEL SINGOLO CHE DELLA SOCIETA'.
Quindi? i vaccini sono uno strumenti di tutela sella salute per tutti e anche per chi, per vari motivi, non può essere vaccinato. Raggiungere una percentuale di vaccinati del 95% tutela la salute anche dei non vaccinati. MA ANCHE LE MISURE IGIENICHE SERVONO nei casi di malattie infettive non prevedibili con i vaccini.
LA SCELTA DELL'OBBLIGO E' UNA SCELTA POLITICA  perchè la scelta della scienza è una sola: VACCINARE. E  la scelta politica deve tenere conto della scienza (VACCINARE) e anche come raggiungere il maggior numero di persone (non solo bambini). NON entro nel merito ma se si obbliga si deve comunque spiegare perchè, per quanto come mai finora le istituzioni si siano disinteressate dei vaccini (il morbillo lo si doveva eradicare già oltre 10 anni fa: UN FALLIMENTO organizzativo e politico.
E RIFACCIO UN APPELLO ALLE ISTITUZIONI PER AVVIARE PROCESSI INFORMATIVI ED EDUCATIVI PER BAMBINI E FAMIGLIE E OPERATORI SANITARI CON FIGURE PROFESSIONALI QUALIFICATE EVITANDO DI SEGURE L'ESEMPIO NEGATIVO DEI MEDIA: DIFFONDERE LA DISINFORMAZIONE.




sabato 4 agosto 2018

VACCINI: NON NASCONDIAMOCI DIETRO ALL'OBBLIGO...SERVE BEN ALTRO: PENSIAMO AI NOSTRI FIGLI PER IL LORO BENE QUALI E COSA FARE?

VACCINI: NON NASCONDIAMOCI DIETRO ALL'OBBLIGO...SERVE BEN ALTRO: PENSIAMO AI NOSTRI FIGLI PER IL LORO BENE QUALI E COSA FARE?
Articolo completo qui: https://ferrandoalberto.blogspot.com/2018/08/vaccini-obbligatori-si-no-boh.html
Cari genitori
Slitta l'obbligo dei vaccini al 2019 (leggi qui) , tanto per cambiare scoppia la polemica tra fazioni politiche , e anche tra medici. Si sentono frasi "pesanti" come questa (tratta dal Corriere della Sera): "la  vicepresidente del Senato Paola Taverna spiega che la misura serve per «permettere alle famiglie di vaccinare i propri figli e di farlo in ambienti che siano in grado di accoglierli, non come i centri vaccinali di oggi, simili più a quelli dove si mandano le bestie».!!!!!
Ripercorrendo un pò il percorso in termini molto sintetici la Lorenzin ha fatto una legge senza valutare
Dott. Alberto Ferrando
Pediatra
_________
Articolo completo qui: https://ferrandoalberto.blogspot.com/2018/08/vaccini-obbligatori-si-no-boh.html
Cari genitori
Slitta l'obbligo dei vaccini al 2019 (leggi qui) , tanto per cambiare scoppia la polemica tra fazioni politiche , e anche tra medici. Si sentono frasi "pesanti" come questa (tratta dal Corriere della Sera): "la  vicepresidente del Senato Paola Taverna spiega che la misura serve per «permettere alle famiglie di vaccinare i propri figli e di farlo in ambienti che siano in grado di accoglierli, non come i centri vaccinali di oggi, simili più a quelli dove si mandano le bestie».!!!!!
Ripercorrendo un pò il percorso in termini molto sintetici la Lorenzin ha fatto una legge senza valutare
Dott. Alberto Ferrando
Pediatra
_________
Cari genitori
Slitta l'obbligo dei vaccini al 2019 (leggi qui) , tanto per cambiare scoppia la polemica tra fazioni politiche , e anche tra medici. Si sentono frasi "pesanti" come questa (tratta dal Corriere della Sera): "la  vicepresidente del Senato Paola Taverna spiega che la misura serve per «permettere alle famiglie di vaccinare i propri figli e di farlo in ambienti che siano in grado di accoglierli, non come i centri vaccinali di oggi, simili più a quelli dove si mandano le bestie».!!!!!
Ripercorrendo un pò il percorso in termini molto sintetici la Lorenzin ha fatto una legge senza valutare l'organizzazione che implica l'obbligo e senza mettere in atto i meccanismi per offrire una spiegazione e motivare i genitori dubbiosi o indecisi a vaccinare con percorsi formativi E TECNICHE DI COMUNICAZIONE. La cattiva comunicazione o la comunicazione non corretta ha sempre rappresentato una delle cause ,  se non la causa principale, nella mia esperienza, di mancata vaccinazione: superficialità, informazioni disparate, non coordinate e confuse date da differenti operatori sanitari. 
Ma pensate un attimo ai due povere bambini (e relative famiglie) morti per pertosse a Bergamo!!!!! Quanti hanno informato i genitori che il vaccino antipertosse va consigliato in gravidanza??? E quante mamme a cui , da anni si consiglia, hanno risposte negative da parte di altri professionisti della salute???  Mettiamo l'obbligo anche qui!!!! SI MA A TUTTI GLI OPERATORI SANITARI DI INFORMARE. Per non parlare del vaccino antirotavirus, ANTIMENINGOCOCCO C, ANTIMENINGOCOCCO B, ANTIPNEUMOCOCCO, ANTIPAPILLOMAVIRUS che NON sono stati, neanche con il decreto sull'obbligo , appunto, obbligatori. 
Un obbligo difficile da mantenere e che ha messo in difficoltà scuola, servizi vaccinali e operatori. Per i fautori dell'obbligo perché non metterlo anche per i sanitari e per chi opera a contatto dei bambini? 
SPERIAMO IN UNA LEGGE RAPIDA CHE METTA AL PRIMO PUNDO LA MEDIA EDUCATIONE E L'INDFORMAZIONE A TUTTI e il contrasto, istituzionale, alle fake news e che valuti se, come ad esempio il morbillo, non sia urgente prendere dei provvedimenti rapidi e urgenti.
SPERIAMO IN UNA LEGGE  meglio pensata che promuova informazione e conoscenza sia a operatori sanitari (non solo medici ma tutti) che ai cittadini per far capire che i vaccini sono un DIRITTO di salute dei bambini.
SPERIAMO che Ministero, Regioni , Comuni e tutte le Istituzioni si rendano conto dell'importanza delle vaccinazioni per la salute pubblica e non patrocinino, come hanno fatto e ancora recentemente hanno cercato di fare, eventi CONTRO le vaccinazioni (luglio di quest0'anno in una località della Riviera). E che la comunità scientifica, insieme alle Istituzioni fornisca informazione comune, indipendente e pronta ad ogni tentativo di disinformazione con azioni coordinate ed istituzionali. 
SPERIAMO che personaggi pubblici parlino dopo aver messo in moto il cervello o si documentino prima di dire inesattezze sui vaccini e anche ci si pensi bene prima di confermare alla TV di Stato uno che fa dichiarazioni antivaccinali dicendo inesattezze non perdonabili a chi avrebbe il dovere di fare una informazione corretta (vedete qui intervista )
Intanto qui alcuni link utili a partire da:
Trovate materiale a questi link:

PROMUOVIAMO I VACCINI…MA CON L’INFORMAZIONE E L’ALLEANZA E NON CON L’OBBLIGO. 
Consiglio sempre  un colloquio, di persona,  sul tema con il vostro pediatra che vi saprà consigliare e guidare nella scelta e nel "mare" delle vaccinazioni (qui sotto trovate il calendario vaccinale).
Ricordo che i vaccini sono stati una delle principali  scoperte della medicina e che hanno cambiato la storia di molte malattie.
Ce ne sono altre  cose di cui si parla poco:gli incidenti, la maggior parte prevedibili e prevenibili.
ESSERE GENITORI vuol dire ragionare a 360 gradi. 
ESISTE POI UN VACCINO Più IMPORTANTE DI TUTTI. Non in punture ma si debbono fare vari richiami: L'EDUCAZIONE DEL FIGLIO: esistono studi che documentano come educazione e quindi regole (e non comandi) migliorano il sistema nervoso del bambino. (VEDI COME ESEMPIO NEGATIVO. "BRAVI" RAGAZZI CHE TIRANO LE UOVA A PERSONE PER LA STRADA :-( )

Ritengo che un percorso vaccinale efficiente ed efficace è possibile  attraverso una corretta informazione e comunicazione basata sul rapporto di fiducia tra cittadini e operatori del sistema sanitario che restituisca al sistema vaccinale il consenso necessario per uno stato di salute omogeneo a tutti gli abitanti del nostro Paese.
Dal 1991 nessun vaccino è stato messo come obbligatorio ma, da allora, la vaccinazione è stata vista come un DIRITTO e non un DOVERE che la famiglia esercita CONSAPEVOLMENTE dopo una informazione completa da parte degli operatori sanitari.

QUALI ERANO LE VACCINAZIONI OBBLIGATORIE?
Attualmente la legge sull’obbligo vaccinale per l’accesso a scuola prevedeva età compresa fino a 16. anni le seguenti vaccinazioni in base all’anno di nascita  (l’obbligo vaccinale vale anche per l’iscrizione dei minori a centri di formazione professionale regionale ed alle scuole private non paritarie) :
-       - obbligatorie “in via permanente”: anti-poliomielitica, anti-difterica, anti-tetanica, anti-epatite B, anti-pertosse, anti-Haemophilus Influenzae tipo b (praticabili con una unica iniezione di vaccino detto esavalente, come da calendario vaccinale); 
-       - obbligatorie “sino a diversa successiva valutazione” : anti-morbillo, anti-rosolia, anti-parotite, anti-varicella.  Il Ministero della Salute, sulla base della verifica dei dati epidemiologici e delle coperture vaccinali eventualmente raggiunte, decorsi tre anni dalla data di entrata in vigore della legge, potrà disporre la cessazione della stessa obbligatorietà.
NON SONO OBBLIGATORIE LE VACCINAZIONI ANTIMENINGOCOCCO C (O di A, C, Y, W 128), 
LA VACCINAZIONE ANTOVARICELLA E' OBBLIGATORIA SOLO PER I NATI DAL 2017


CHI SONO I MINORI ESONERATI DALL’OBBLIGO VACCINALE?
I soggetti che hanno già contratto la malattia infettiva prevenibile con la vaccinazione (documentata dagli esiti dell’analisi sierologica) ed i soggetti che si trovano in particolari condizioni cliniche (opportunamente documentate dal Medico di Medicina Generale o dal Pediatra di Libera Scelta) a causa delle quali è controindicata la vaccinazione.
ELENCO VACCINI OBBLIGATORI SECONDO IL DECRETO LORENZIN DEL 2017. 



martedì 16 gennaio 2018

VACCINI: CHE VERGOGNA LA POLITICA E CERTI POLITICI. Dichiarazioni di Salvini e risposte. VOGLIAMO INFORMAZIONI CHIARE E NION DI OPERSONE CHE PARLANO SENZA CONOSCERE O PARLANO SOLO MALE DEGLI ALTRI

VACCINI: CHE VERGOGNA LA POLITICA E CERTI POLITICI. Dichiarazioni di Salvini e risposte. VOGLIAMO INFORMAZIONI CHIARE E NION DI OPERSONE CHE PARLANO SENZA CONOSCERE O PARLANO SOLO MALE DEGLI ALTRI
Cari Genitori
Veramente triste la polemica pre-elettorale sulle vaccinazioni. Triste e vergognosa da parte di tutti che pontificano con ipocrisia con cara/nulla conoscenza di quanto dicono.
Per decenni nessuna risposta dalla politica su interventi preventivi quali i vaccini. Ho ancora una lettera inviata all'ora Ministro alla Sanità Livia Turco come Associazioni mediche e Federazione Regionale degli Ordini (2007). Anche a livello regionale nessuna posizione. Anzi alcuni invitavano obiettori ai vaccini in sedi istituzionali!!!! Ovvio calo delle vaccinazioni, pseudoscienziati che diventano star dello spettacolo e Tutto a un tratto si passa dalla autodeterminazione del cittadino, alla scelta libera e consapevole all'obbligo. Scelta che sta dando dei risultati sembra ma che riportano indietro la medicina ai periodi del paternalismo medico che decide il bene del cittadino senza il coinvolgimento e l'informazione, la comunicazione, la relazione ma in modo autoritario :-(
Ora si strumentalizza il tutto per le elezioni: sia Salvini che chi gli risponde. Non voglio difendere nessuno ma la discussione non è tra chi vuole vaccinare e chi no ma tra chi sostiene l'obbligo e chi no. Ricordo orto poi che l'obbligo per morbillo, rosolia, parotite e varicella va rivalutato tra 3 anni per cui potrebbe essere tolto l'obbligo. Invece titoloni e tanto bla bla bla e cattiva informazione ai cittadini. Valutiamo chi votiamo e chi fa davvero politiche sulle famiglie e non su chi la spara più grossa o urla più forte o, peggio ancora, parla solo per parlare male degli altri.
Il mio parere? Scritto in tempi non sospetti, gennaio 2016: PROMUOVIAMO I VACCINI…MA CON L’INFORMAZIONE E L’ALLEANZA E NON CON L’OBBLIGO.


domenica 3 gennaio 2016

PROMUOVIAMO I VACCINI…MA CON L’INFORMAZIONE E L’ALLEANZA E NON CON L’OBBLIGO. IN FONDO VACCINI ANTIMENINGITI E CALENDARIO

PROMUOVIAMO I VACCINI…MA CON L’INFORMAZIONE E L’ALLEANZA E NON CON L’OBBLIGO. IN FONDO VACCINI ANTIMENINGITI E CALENDARIO
Consiglio sempre  un colloquio, di persona,  sul tema con il vostro pediatra che vi saprà consigliare e guidare nella scelta e nel "mare" delle vaccinazioni (qui sotto trovate il calendario vaccinale).
Ricordo che i vaccini sono stati una delle principali  scoperte della medicina e che hanno cambiato la storia di molte malattie.
Ce ne sono altre  cose di cui si parla poco:gli incidenti, la maggior parte prevedibili e prevenibili.
ESSERE GENITORI vuol dire ragionare a 360 gradi. 
ESISTE POI UN VACCINO Più IMPORTANTE DI TUTTI. Non in punture ma si debbono fare vari richiami: L'EDUCAZIONE DEL FIGLIO: esistono studi che documentano come educazione e quindi regole (e non comandi) migliorano il sistema nervoso del bambino.

Ritengo che un percorso vaccinale efficiente ed efficace è possibile  attraverso una corretta informazione e comunicazione basata sul rapporto di fiducia tra cittadini e operatori del sistema sanitario che restituisca al sistema vaccinale il consenso necessario per uno stato di salute omogeneo a tutti gli abitanti del nostro Paese.
Dal 1991 nessun vaccino è stato messo come obbligatorio ma, da allora, la vaccinazione è stata vista come un DIRITTO e non un DOVERE che la famiglia esercita CONSAPEVOLMENTE dopo una informazione completa da parte degli operatori sanitari.
In Italia esistono due tipi di vaccini: obbligatori e raccomandati.
OBBLIGATORI SONO RIMASTI I
  • -       antidifterica, 
  • -       antipoliomielitica,
  • -       antitetanica, 
  • -       antiepatite virale B.

DAL 1991 NESSU VACCINO E’ PIU’ OBBLIGATORIO. I VACCINI SONO PER LE SEGUENTI MALATTIE:
  • -       pertosse,
  • -       morbillo,
  • -       parotite,
  • -       rosolia,
  • -       varicella,  i
  • -       nfezioni da Haemophilus Influenza b (Hib),
  • -       meningococco C,
  • -       meningococco B,
  • -       Altri tipi di meningococco,
  • -       pneumococco,
  • -       rotavirus,
  • -       influenza
  • -       papillomavirus.
  • -       Epatite A

Va detto che molti vaccini raccomandati (non obbligatori), ad eccezione dei nuovi  (quelli contro la meningite da meningococco), rientrano nei Lea (i livelli essenziali di assistenza).
Non tutte le Regioni li offrono gratuitamente perché ogni Regione può adottare una politica diversa, con un effetto a macchia di leopardo che comporta una Sanità diversa da Regione a Regione, in palese contrasto col dettato della nostra Costituzione.
Infatti, non è accettabile che non possa esistere un Servizio vaccinale unico, nazionale, affinchè ad ogni bambino, e in particolare ai più svantaggiati dal punto di vista sociale, va garantita la possibilità di avere lo stesso tipo di accesso alle cure e alla prevenzione primaria.
Questa disomogeneità è sicuramente anche una delle cause della disaffezione e del trend di riduzione delle coperture vaccinali cui stiamo forse troppo passivamente assistendo da alcuni anni.
Questo puzzle provoca disorientamento e in alcuni casi contraddittorietà di comportamenti sia del personale sanitario sia nella popolazione che ha sempre meno certezze sui vaccini necessari.
Non è accettabile che il calendario vaccinale oggi in uso, per esempio, a Palermo sia diverso da quello di Milano. Abbiamo bisogno di un sistema vaccinale realmente nazionale, basato sui principi di appropriatezza e di priorità e che sia facilmente accessibile e in grado di effettuare e diffondere rapidamente valutazioni dei rischi epidemiologici e dei benefici ottenibili con le vaccinazioni.


VACCINI CONTRO LA MENINGITE E CALENDARIO VACCINALE
Esistono vaccini per vari tipi di meningiti. Provo a fare un po’ di chiarezza anche alla luce del “nuovo” vaccino per la meningite di tipo “B” e alle innumerevoli richieste di voi genitori. \Ricordo che non tutte le meningiti sono prevenibili con gli i vaccini  in quanto esistono vari germi che possono causare la meningite. Ma con i vaccini attuali “copriamo” e preveniamo la maggior parte di meningiti in età pediatrica
I più frequenti e prevenibili nel bambino sono:
1  - Hemophilus infuenzae: si fa dal 61 giorno di vita insieme ad altri nella stessa siringa (esavalente: polio, tetano, difterite, epatite B, pertosse e appunto hemophilus)
2  - Pneumococco: di fa dal 61 giorno nella stessa seduta vaccinale dell'esavalente (riduce il rischio del 75%: i pneumococchi sono 90 e noi abbiamo il vaccino tredicivalente contro tredici dei 90: i più frequenti)
3  - Meningococco C: si fa dal 13 mese di vita (si può fare anche prima) in concomitanza con il vaccino contro morbillo, rosolia e parotite. Si raccomanda un richiamo al 15 anno in quanto è una meningite frequente negli adolescenti (si può fare, su richiesta e con copagamento in Liguria,   il vaccino contro altri tipi di meningococco: A, W135 e Y, insieme al C , vaccino quadrivalente).
4   Meningococco B: Da poco è disponibile vaccino contro il meningococco B offerto in Liguria gratuitamente ai nati nel 2015  e disponibile in co-pagamento per altre età (65 euro a dose). Richiede, purtroppo, più sedute vaccinao e lo schema, che trovate qui sotto è:
•   - Età da 2 a 5 mesi: tre dosi a distanza di almeno 1 mese. Richiamo tra i 12 e i 15 mesi
•   - Età da 6 a 11 mesi: DUE dosi a distanza di almeno 2 mesi. RICHIAMO nel secondo anno
•   - Età da 12 a 23 mesi: DUE dosi a distanza di almeno 2 mesi. RICHIAMO a distanza di 12-23 mesi
•   - Età da 2 a 10 anni: DUE dosi a distanza di almeno 2 mesi. RICHIAMO: allo stato attuale non stabilito
•   - Da 11 anni all’adulto: DUE dosi a distanza di almeno 2 mesi. RICHIAMO: allo stato attuale non stabilito
Qui L'ULTIMO calendario vaccinale raccomandato (suscettibile di modifiche  anche a livello regionale)pubblicato recentemente dalle Soc. Scientifiche di Pediatria e di Igiene

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