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giovedì 23 gennaio 2025

Paracetamolo o Ibuprofene? Quale scegliere per i bambini con febbre o dolore?

 Paracetamolo o Ibuprofene? Quale scegliere per i bambini con febbre o dolore?

Quando i bambini hanno febbre o dolore, è naturale per i genitori chiedersi quale farmaco sia meglio utilizzare. Provo a spoegare in modo semplice le differenze tra paracetamolo e ibuprofene, due farmaci comunemente usati, per aiutare a scegliere quello più adatto. 


🏨 Paracetamolo (Tachipirina, Efferalgan, Sanipirina, Paracetamolo EG, Paracetamolo DOC, Acetamol, Perfalgan)

Cosa fa?

  • Abbassa la febbre e allevia il dolore (es. mal di testa, mal di denti, dolori muscolari).
  • Non ha una grande azione contro l’infiammazione.

Come funziona?

  • Agisce sul sistema nervoso centrale riducendo la febbre e il dolore.

Quando usarlo?

  • Ideale per febbre e dolori senza infiammazione.

Dose per bambini:

  • 10-15 mg per ogni kg di peso del bambino per bocca. Si può somministrare ogni 4-6 ore, fino a un massimo di 4 volte al giorno.

Attenzione: 🚫 Mai superare la dose massima giornaliera di 60 mg per kg di peso senza indicazione medica.


🏥 Ibuprofene (Nurofen, Antalfebal, Brufen, Ibuprofene EG, Ibuprofene DOC, Momentkid, Dolorfast)

Cosa fa?

  • Abbassa la febbre, allevia il dolore e riduce l'infiammazione (utile per mal di gola, dolori articolari o dopo un trauma).

Come funziona?

  • Blocca la produzione di sostanze chimiche che causano infiammazione, dolore e febbre.

Quando usarlo?

  • Indicato per febbre alta, dolori con infiammazione o per condizioni come il mal di denti e l'otite.

Dose per bambini:

  • 5-10 mg per ogni kg di peso del bambino. Si può somministrare ogni 6-8 ore, fino a un massimo di 3 volte al giorno.

Attenzione: 🚫 Non somministrare ai bambini sotto i 3 mesi o con problemi di stomaco o reni senza consiglio medico.


💡 Quando usare l'uno o l'altro?

  • Paracetamolo:
    • Se il tuo bambino ha solo febbre o dolore moderato.
    • È più delicato sullo stomaco.
  • Ibuprofene:
    • Per febbre alta che non scende con il paracetamolo.
    • Per dolore con infiammazione (es. mal di gola, dolori articolari).

🏩 Puoi alternarli?

  • In alcuni casi il medico potrebbe consigliare di alternare paracetamolo e ibuprofene in caso di mancato funzionamento di uno dei due
  • Attenzione: mantieni un intervallo di almeno 4 ore tra una somministrazione e l'altra.

🚫 Quando NON usarli?

  • Non dare mai paracetamolo o ibuprofene senza controllare il peso del bambino per calcolare la dose corretta.
  • Non usare ibuprofene in caso di vomito, diarrea o disidratazione e in corso di varicella.
  • Non prolungare l’uso di entrambi i farmaci per più di 3 giorni senza consultare un medico.

🚨 Segnali d'allarme: consulta subito il pediatra se...

  • La febbre dura più di 3 giorni.
  • Il bambino ha difficoltà a respirare o appare molto debole.
  • Compare un’eruzione cutanea inspiegabile.
  • Non riesce a bere o sembra molto disidratato.

Per qualsiasi dubbio, non esitare a chiedere al tuo pediatra! 👶❤️



sabato 10 dicembre 2022

Febbre, febbre, febbre....cosa sapere. Tutto su paracetamolo e ibuprofene

FEBBRE, FEBBRE, FEBBRE...ESSENZIALE DA sapevo E E TUTTO SU PARACETAMOLO E IBUPROFENE

Argomento sempiterno di cui non si finisce mai di parlare e molto di attualità. Trovate nel blog vari articoli ma qui sintetizzo in un depliant fatto insieme al gaslini qualche anno fa.

Per la terapia (paracetamolo e/o ibuprofene) demando a questo articolo dell'amica e Collega Laura Reali pubblicata sul sito UPPA  https://www.uppa.it/paracetamolo-ibuprofene-vademecum. MAIai bambini altri farmaci (come aspirina o altri antinfiammatori o cortisone per la febbre ai bambini).

Comunque nel dubbio contattate sempre il vostro pediatra







martedì 28 aprile 2020

FILMATI DI PRIMO SOCCORSO. ULTIMO Stitichezza: TUTTO QUELLO CHE I GENITORI, NONNI ED EDUCATORI DOVREBBERO SAPERE.

FILMATI DI PRIMO SOCCORSO:
ANAFILASSI E ALLERGIA GRAVE
COME SOMMINISTRARE FARMACI PER ASMA E COME SI USA L'ADRENALINA

QUI TUTTE LE PUNTATE PRECEDENTI
PRIMO SOCCORSO:
1 Puntata: la febbre
2 Puntata: LE CONVULSIONI
3 Puntata: Il dolore (male alle orecchie, mal di denti, mal di testa)
4 Puntata: Dolori di crescita, male ai muscoli, alle articolazioni, dolore toracico, dolore alla schiena, mal di pancia
5 Puntata: Dolore addominale: appendicite, invalidazione
6 Puntata: Stitichezza, dolore ai genitali
7 Puntata: Vomito e diarrea
8 Puntata: Anafilassi e allergia grave
9 Puntata Come somministrare l'adrenalina e come dare farmaci per l'asma con il distanziatore

Anafilassi e allergia grave

Come somministrare l'adrenalina e come dare farmaci per l'asma con il distanziatore
Vomito e diarrea 

Stitichezza, dolore ai genitali

Dolore addominale: appendicite, invaginazione ecc.

Dolori di crescita, male ai muscoli, alle articolazioni, dolore toracico, dolore alla schiena, mal di pancia
DOLORE: generale, mal d'orecchie, mal di denti, mal di testa

CONVULSIONI FEBBRILI E NON
LA FEBBRE

lunedì 27 aprile 2020

CORSO ON LINE IN VIDEO DI PRIMO SOCCORSO PEDIATRICO

CORSO ON LINE IN VIDEO DI PRIMO SOCCORSO PEDIATRICO: domani le convulsioni
Oggi Corso sulla febbre: cosa fare e cosa non fare, dove va misurata, quando preoccuparsi, quando dare l'antipiretico e quale.

giovedì 2 aprile 2020

PRIMA VISITA A UN NEONATO. 14 e 15 puntata: Il Sonno 6 e 7 parte: Risvegli Notturni, Sleep regressions e "Perchè non dorme"

PRIMA VISITA A UN NEONATO.
14 e 15 puntata:  Il Sonno Risvegli Notturni, Sleep regressions e "Perchè non dorme"

PUNTATE PRECEDENTI:
QUANDO NASCE UN BAMBINO: dalla prima alla settima puntata
1) #iorestoacasa (prima del coronavirus era "esco anche con la bufera"
2) La mamma ha sempre ragione
3) Non ascoltare consigli
4) Cose normali del neonato/lattante
5) Vaccinazioni nel primo anno di vita
6) La febbre
7) Allattamento
8) I nonni
9) Sonno - prima parte
10) Sonno - seconda parte
11) Il sonno - terza parte. Esiste un metodo per far dormire i bambini valido per tutti?
12)  Il sonno - quarta parte. Prepararsi alla nanna
13) Il Sonno quinta parte: I rituali della nanna ( e coronavirus)
14) Il sonno 6 parte: Risvegli notturni e "Sleep regressions"
15) Il sonno 7 parte: Perchè non dorme
Il sonno 7 parte: Perchè non dorme
Il Sonno: Risvegli notturni e Sleep Regressions


13) Il Sonno quinta parte: I rituali della nanna ( e coronavirus)

12) Il sonno quarta parte: Prepararsi alla nanna


















11) Il sonno - terza parte. Esiste un metodo per far dormire i bambini valido per tutti?

Decima Puntata: Il sonno 2
Ambiente della nanna, dove deve dormire, in quale lettino o nel lettone?
Le 7 regole della Leche League per la nanna sicura
Consigli UNICEF



INOLTRE: PRIMO SOCCORSO: trauma cranico, ferite, ustioni, avvelenamenti e intossicazioni: cosa fare e cosa non fare con l'"Agenzia per la famiglia" del Comune di Genova


Trovate anche i video precedenti che sono visibili anche sul mio canale Youtube
Approfondimenti sulla pagina e sul canale Youtube della "Agenzia per la famiglia" del Comune di Genova
IL SONNO -PARTE 2: SEDE, LETTINO/LETTONE. METODI PER FAR DORMIRE?...PROPSEGUE


PRIMO SOCCORSO: trauma cranico, ferite, ustioni, avvelenamenti e intossicazioni: cosa fare e cosa non fare


Il Sonno - Prima parte
I nonni

ALLATTAMENTO

LA FEBBRE


Quinta puntata: Le vaccinazioni nel primo anno di vita


Quarta Puntata: Cose normali


Terza Puntata: Non ascoltare i consigli


Seconda puntata: la mamma ha sempre ragione


Prima puntata: #iorestoacasa (Prima era uscire tanto e il più possibile anche con la bufera)

venerdì 31 gennaio 2020

Imperversa l'Influenza (e il Virus respiratorio sinciziale)

Imperversa l'Influenza (e il Virus respiratorio sinciziale)
Che fare?? Se non avete fatto il vaccino cercare di evitare situazioni che vi pongano a rischio. Soprattutto se "a rischio" per qualche patologia o per età: soprattutto i bambini nei primi anni di vita e soprattutto sotto ai 6 mesi. Cosa fare?
- evitare di frequentare locali chiusi e affollati
- evitare contatti con gente ammalata
- lavare e far lavare accuratamente le mani
- se in casa qualcuno è ammalato fargli indossare la mascherina
Se si sta male???
Bere tanto (acqua),
Mangiare poco
Riposo
Farmaci?? Se piace latte e miele e antipiretico quando la febbre sale e "fa star male" (vedi istruzioni sul blog www.ferrandoalberto.blogspot.it e questo depliant fatto dai pediatria di famiglia e dagli operatori (pediatri e infermiere) del Gaslini:
FEBBRE






lunedì 6 gennaio 2020

TUTTO FEBBRE: COSA NON FARE E COSA FARE: RISPOSTA A MAMMA

TUTTO FEBBRE: COSA NON FARE E COSA FARE: RISPOSTA A MAMMA
Caro dottore, come mi devo comportare in caso di febbre? La febbre molto alta può essere pericolosa? I vecchi rimedi della nonna, come le spugnature, funzionano? Lo debbo coprire qua do ha la febbre per farlo sudare? Altri mi consigliano di fare impacchi freddi ....Mi aiuti. 

Innanzi tutto la febbre è un meccanismo di difesa del nostro corpo che non va per forza combattuta e abbassata a meno che il bambino, o l’adulto, non stia male per la febbre. 
Alcuni "accusano"  vari disturbi come malessere, dolori, debolezza , cefalea, anche a temperature inferiori ai 38, altri reggono temperature più elevatezze.
A questo link potete scaricare i consigli per genitori elaborati dal Gaslini e dai pediatri di famiglia: 
Trova risposte per tutti i problemi di malattie e incidenti nel mio libro "Primo Soccorso Pediatrico" che trova nelle principali librerie e online a partire da Amazon
-       Non coprire il bambino (“terapia fisica della febbre”): sebbene nell’immaginario comune ci sia l’atto di coprirsi in corso di febbre, in realtà questo va contro le leggi più elementari di fisica e termodinamica.  E' necessario rispettare il "ciclo della febbre": quando la febbre sale, soprattutto se sale rapidamente, il bambino può avere freddo e manifestarlo con dei "brividi". Bisogna coprire il piccolo solo quando questi mostra i famosi “brividi” che sono un segno di ascesa della febbre. Se vogliamo far disperdere calore dobbiamo scoprire (e non coprire) il corpo, quando la temperatura si è “stabilizzata” ed il piccolo non manifesta più i “brividi”.  Quindi il piccolo non va messo sotto le coperte, non ha bisogno di essere vestito come un esquimese, anzi va vestito con abiti di tessuto leggere e traspirante proprio per favorire lo scambio di calore.  L’esempio che io da sempre faccio è quello della torta.  Se io voglio assaggiare subito la succulenta torta della mamma appena sfornata, non la coprirò di certo per farla raffreddare!
-       Bagnetto e “spugnature” (“terapia fisica della febbre”): NON usare il ghiaccio in testa per far scendere la febbre.  NON usare impacchi di alcol.  Solo in alcuni casi, vanno bene invece gli strofinacci bagnati con acqua, posti alla fronte, alle braccia ed alle gambe (“spugnature”).  Utile (quando la temperatura è elevata, maggiore di 39,5°C) calare, per pochi minuti, il bimbo in un bagnetto con acqua NON fredda.  L’eccesso di freddo (ghiaccio ed acqua gelata) inganna l’apparato regolatore della temperatura corporea (detto centro della febbre, situato nel cervello) producendo un effetto paradosso, la temperatura si abbassa per poi innalzarsi rapidamente e con più vigore.Molti genitori sono convinti che il rialzo febbrile da solo, sia sinonimo di malattia o addirittura possa essere causa di danno cerebrale. In realtà la febbre è solo un sintomo, non una malattia, e rappresenta, come dicevamo, una reazione di difesa del nostro organismo a seguito di varie cause fra cui le infezioni (virali, batteriche o da altri microrganismi patogeni), che spesso colpiscono i bambini e gli adulti,  soprattutto in certi periodi dell'anno in concomitanza con le epidemie di influenze e sindromi influenzali, tuttavia la temperatura corporea dei bambini può aumentare anche per cause "fisiche" come il caldo umido, la prolungata esposizione al sole, al risveglio del mattino, dopo un pianto o uno sforzo prolungato, dopo i pasti o dopo aver bevuto bevande calde.  La temperatura può aumentare anche per reazione a farmaci (p.es. dopo le vaccinazioni) o sostanze tossiche; può precedere, accompagnare o seguire l'eruzione di un dentino  e il bambino non presenta alcun altro sintomo (stiamo attenti a non attribuire ai denti la responsabilità di febbri superiori a 38,5° - 39° gradi e che perdurano nei giorni).

Ricordare  che la febbre è un sintomo e non una malattia, tuttavia dobbiamo considerare che spesso determina: astenia, malessere, ridotta efficienza mentale, cefalea, inappetenza, stipsi (da rallentato transito intestinale), nausea e/o vomito (da “acidosi”) , dolori diffusi muscolari e/o articolari, sopore e sonnolenza o stati di agitazione.
Il criterio principale di preoccupazione è uno: “come sta il bambino?” Ricordatevi che vostro figlio lo conoscete più voi di chiunque altro, medico compreso, solo voi siete in grado di dare risposte che sono fondamentali, per il pediatra, nella valutazione dello stato febbrile e generale del bimbo. E’ utile disporre di alcuni elementi che ci facciano capire se dobbiamo preoccuparci o meno, in quanto i bambini si possono ammalare anche quando siete in viaggio o in vacanza, nei giorni festivi quando è più difficile reperire il proprio pediatra. In linea di massima state (o almeno cercate di stare) tranquilli se il bambino, anche se, ha febbre ma “sta bene” (gioca, salta, “mangiucchia”, è attivo e risponde agli stimoli ambientali); viceversa iniziate a preoccuparvi se il bambino è “mogio” sofferente o abbattuto anche quando la febbre scende dopo aver somministrato un antipiretico. Preoccupatevi se inizia a muoversi poco o a non rispondere agli stimoli, anche dopo che la temperatura è scesa. Altro criterio di preoccupazione, anche in assenza di febbre, è l’alterata respirazione come una frequenza superiore ai 40-50 al minuto o una difficoltà a respirare.  Quando il bambino ha la febbre, nel dubbio, chiamate subito il pediatra soprattutto se è una delle sue prime febbri, anche se il bambino sta abbastanza bene non così potrebbero stare i nonni e voi stessi.
Ricordatevi che, spesso, la causa della febbre non è evidenziabile ad una visita effettuata precocemente. L’intervallo di tempo tra la comparsa della febbre ed i segni della malattia che ha provocato la febbre (p. es.  localizzazione dell’infezione) può essere di 24 ore ed oltre (come è il caso di molte bronchiti o “piccole” broncopolmoniti” che compaiono in fase di risoluzione della febbre).  Quindi una visita precoce può non essere in grado di far porre la diagnosi che diverrà chiara dopo qualche giorno.  Esempio paradigmatico è una banale malattia virale chiamata “sesta malattia”. Questa è una malattia esantematica (esantema significa "fioritura" e qui vuol dire malattia con eruzione sulla pelle) caratterizzata da presenza di febbre elevata (anche 39-40°C), senza altri sintomi evidenti; dopo circa 3 giorni di febbre il bambino si sfebbra spontaneamente e sulla pelle compaiono delle “macchie”.
Tenendo presente tutti questi criteri si ricordi che:.
-       Si definisce febbre: una temperatura ascellare superiore a 37,2°C; rettale superiore a 38°C; orale superiore a 37,6°C.
-       Non si misura la febbre seil bambino sta bene, gioca, mangia, dorme e salta per la casa. Se, nonostante il consiglio, la misurate ricontrollatela dopo una mezz'ora (dal risveglio, dal pianto, dal pranzo, dalla corsa ecc.).
-       La febbre si misura:  ascella (richiede collaborazione ed è la sede consigliata), inguine, ano (richiede accortenza).
-       Il termometro può essere: a mercurio più affidabile ma ormai non più in commercio, elettronico leggermente meno affidabile e preciso, le strisce a "cristalli liquidi" le ritengo molto poco precise. Il  termometro auricolare è consigliato da alcuni pediatri (è rapido e consente di misurare la temperatura rapidamente) ma richiede una certa pratica.
-       Non si forza il bimbo a mangiareperché è normale non aver voglia di mangiare in corso di malattia (ma spesso anche per un adulto).  Preferisca piccoli pasti e facilmente digeribili. Riprenderà spontaneamente a chiedere cibo man mano che la malattia evolverà verso la guarigione.
-       Offrire da bere (“terapia fisica della febbre”): è un ottimo rimedio per combattere la febbre, fa parte dell’armamentario terapeutico al pari dei farmaci.
-       Non coprire il bambino (“terapia fisica della febbre”)sebbene nell’immaginario comune ci sia l’atto di coprirsi in corso di febbre, in realtà questo va contro le leggi più elementari di fisica e termodinamica.  E' necessario rispettare il "ciclo della febbre": quando la febbre sale, soprattutto se sale rapidamente, il bambino può avere freddo e manifestarlo con dei "brividi". Bisogna coprire il piccolo solo quando questi mostra i famosi “brividi” che sono un segno di ascesa della febbre. Se vogliamo far disperdere calore dobbiamo scoprire (e non coprire) il corpo, quando la temperatura si è “stabilizzata” ed il piccolo non manifesta più i “brividi”.  Quindi il piccolo non va messo sotto le coperte, non ha bisogno di essere vestito come un esquimese, anzi va vestito con abiti di tessuto leggere e traspirante proprio per favorire lo scambio di calore.  L’esempio che io da sempre faccio è quello della torta.  Se io voglio assaggiare subito la succulenta torta della mamma appena sfornata, non la coprirò di certo per farla raffreddare!
-       Bagnetto e “spugnature” (“terapia fisica della febbre”): NON usare il ghiaccio in testa per far scendere la febbre.  NON usare impacchi di alcol.  Solo in alcuni casi, vanno bene invece gli strofinacci bagnati con acqua, posti alla fronte, alle braccia ed alle gambe (“spugnature”).  Utile (quando la temperatura è elevata, maggiore di 39,5°C) calare, per pochi minuti, il bimbo in un bagnetto con acqua NON fredda.  L’eccesso di freddo (ghiaccio ed acqua gelata) inganna l’apparato regolatore della temperatura corporea (detto centro della febbre, situato nel cervello) producendo un effetto paradosso, la temperatura si abbassa per poi innalzarsi rapidamente e con più vigore.
-       Quando dare dei farmaci per abbassare la febbre: la febbre di per se non necessita, se il bimbo la tollera bene, di essere abbassata per forza. Anzi la febbre aiuta l'organismo a combattere meglio contro virus e batteri. Unico scopo dei farmaci antifebbrili è quello di far stare meglio il bambino. La scelta di abbassare la febbre deve essere presa in base a come sta, complessivamente, il bambino oppure se la febbre supera i 38,5°C (ascellare) o 39°C (rettale).  A volte invece accade che il bambino presenti un certo stato di "sofferenza" anche con febbre inferiore a 38° e, in tal caso, il farmaco antifebbrile verrà somministrato pur in presenza di  temperature più basse di quelle appena dette.
-       Quali farmaci dare: il vostro pediatra vi consiglierà su quali farmaci tenere in casa per la febbre. In età pediatrica si utilizza il paracetamolo. Farmaco alternativo, sufficientemente studiato in età pediatrica rispetto alla efficacia e alla sicurezza l'Ibuprofene. Ricordate che qualsiasi farmaco diate a vostro figlio potrebbe non far tornare la temperatura nella norma ma farla scendere di 1-2 °C.
-       Quali farmaci NON dare:  acido acetilsalicilico (aspirina) non deve essere usato fino ai 15 anni di età perché si è visto che il suo uso è associato ad una malattia gravissima, seppur rara, la sindrome di Reye. La Noramidopirina in gocce può provocare, seppur raramente, una riduzione dei globuli bianchi (agranulocitosi). Non utilizzate farmaci anti-infiammatori per adulti (se non su indicazione del vostro pediatra) per i possibili effetti collaterali a carico dell’apparato gastrointestinale o altri tipi di  reazioni avverse al farmaco.
-       Il bambino con la febbre può uscire: è assolutamente infondato il timore che fare uscire un bambino con febbre comporti dei problemi di salute. Chiaramente non è il caso di portarlo ai giardinetti, al mare o a fare una gita.  Può uscire, invece, per andare presso l’ambulatorio del pediatra oppure per andare a casa dei nonni se i genitori devono andare a lavorare. D'altronde tutti i genitori accompagnano il bambino con febbre in ospedale, nei giorni festivi se non rintracciano il loro pediatra o quando si trovano in vacanza fuori città.
-       NON correte in ospedale: cercate di contattare il vostro pediatra al più presto se:
– se siete alla prima esperienza di febbre – a prescindere dall’età;
– se il bambino ha meno di tre/sei mesi;
- se il bambino presenta sintomi quali difficoltà alla respirazione, dolore addominale con vomito, sopore, stato confusionale, convulsioni, collo rigido (a prescindere dall’età) o non vi “sembra normale” (vedi sopra);
- se la febbre supera i 40°C – a prescindere dall’età,
-       dopo le prime 24 ore di febbre – per bambini di età fra i 6 ed i 12 mesi che non presentino alcun sintomo di quelli riportati in precedenza
-       dopo le prime 24 - 48 ore di febbre – se il bambino vi sembra “normale” (vedi sopra).
Quando si contatta il pediatra:
1.              tenete a portata di mano carta e penna per appuntare eventuali consigli telefonici.
2.              riferite il peso e l’età del vostro bimbo.
3.              riferite la temperatura, il tipo di termometro usato e dove avete misurato la temperatura
4.              riferite la durata della febbre
5.              riferite con precisione gli eventuali sintomi presenti
6.              riferite eventuali farmaci somministrati (tutti: convenzionali, fitoterapici, omeopatici etc.)
riferite se il bambino ha avuto, nei giorni precedenti, contatti con altre persone malate.
Un cordiale saluto
Dr. Alberto Ferrando



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