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lunedì 30 gennaio 2012

IL PEDIATRA SOLO FINO A 6 ANNI


Cari genitori
Segnalo questa iniziativa da parte della Fed. Italiana Medici pediatri. Raccolgono le testimonianze dei genitori. Prego chi può/vuole di inviare il commento lasciando anche la città (anche per distinguere le nostre segnalazioni). Collegatevi al sito www.fimp.org

Il problema:
Esiste una proposta di riordino delle cure primarie che prevede in futuro l’assistenza pediatrica limitatamente all’età pediatrica 0-6 anni. a 6 anni e 1 giorno i bambini dovranno, se passa la proposta, essere seguiti dal medico di medicina generale. Il pediatra sarà uno specialista (a pagamento o si vedrà. Di fatto non sarà disponibile come ora).  I genitori sinora hanno avuto l’opportunità di affidare le cure dei propri figli ai pediatri di famiglia dalla nascita sino ai 14 anni e, per il bambino cronico, sino all’età di 16. Anche se in Italia, come in tutto il mondo si intende età pediatrica l'età da 0 a 18 anni (Personalmente vorrei fare il pediatra da prima della nascita fino a oltre 18 anni).
A 6 anni!!!! Quando iniziano la scuola e avrebbero bisogno di più considerazione. E per cosa se non per risparmiare sui bambini e sulle famiglie. Triste. Penso ai 16-18-20 enni che venogono e mi chiamano tuttora (ho anche un "bambino" di 35 anni). Si sta mettendo tutto in saldo fallimentare.

La proposta del Ministro. La proposta è stata avanzata in sede tecnica ministeriale ed è contenuta nella bozza di Riordino delle Cure Primarie del ministro della Salute, Renato Balduzzi, e della Conferanza Stato-Regioni in vista del prossimo Patto per la Salute secondo la quale l’assistenza pediatrica di base viene ridimensionata al solo periodo 0-6 anni.

mercoledì 4 gennaio 2012

LA SALUTE DIPENDE DA NOI e non solo dalla presenza di servizi O DI 118

Tanta preoccupazione per la febbre e poca nessuna per la sicurezza. Dati veramente "disarmanti" se pensiamo che uno scontro a 50 Km all'ora equivale ad una caduta dal 3 piano. Buttereste qualcosa dal 3 piano??. Guardae che dati. MA VOI SICURAMENTE USATE IL SEGGIOLINO E LE CINTURE VERO?



(DIRE - Notiziario Minori)

A Bologna, solo il 35% dei genitori utilizza il seggiolino per trasportare in auto i propri figli e tra mamma e papa' sono decisamente i secondi quelli piu' "sprovveduti" in tema di sicurezza (solo il 25% ne fa uso). Lo rivela un'indagine realizzata per il 4^ anno consecutivo da Quintegia, societa' trevigiana che operanei settori ricerca e formazione per l'automotive, in collaborazione con Sicurauto.it, il portale dedicato alla sicurezza e ai diritti degli automobilisti. Lo studio sui comportamenti dei genitori, condotto in diverse citta' italiane (Bologna, Roma, Milano, Napoli, Torino, Palermo, Mestre) su un campione di 900 automobilisti, e' giunto a risultati per nulla confortanti, ma migliori rispetto all'anno passato, quando solo il 24% dei genitori utilizzava il seggiolino.

I dati Istat 2010 per Bologna parlano chiaro: sono i passeggeri tra 0 e 9 anni ad occupare una posizione non trascurabile nel panorama delle vittime di incidenti stradali, 5.225 i bambini coinvolti l'anno scorso; 2.164 invece gli incidenti avvenuti a Bologna con 2336 auto coinvolte. Nonostante una lieve diminuzione del numero di incidenti (-1,9%), dei feriti(-1,5%) e del numero di morti (-3,5%) rispetto al 2009, le autovetture rimangono la categoria maggiormente interessata da incidenti stradali (67,8% dei veicoli). L'indagine e' stata realizzata nell'ambito di"Bimbisicuramente", campagna di sensibilizzazione sulla sicurezza dei bambini in auto volta alla correzione dei comportamenti che possono presentare una minaccia per i piccoli.





ASSISTENZA NEI GIORNI PREFESTIVI E FESTIVI

A QUESTO LINK IL PROGETTO PROPOSTO
http://www.apel-pediatri.it/Leggi/PSR%202006/Continuit%C3%A0%20assistenziale.doc



OGGETTO: SERVIZI MEDICI NEI GIORNI PREFESTIVI E FESTIVI:



Cari Genitori

Vi invio questo carteggio che riguarda il tema della assistenza NEI GIORNI PREFESTIVI E FESTIVI PER I MEDI I CONVENZIONATI (medici di Medicina Generale, MMG e Pediatri di Libera Scelta, PLS) CON IL Servizio Sanitario Nazionale (SSN)



Carissimi Genitori

Questa mail solo per informare che domani, giornata prefestiva, lo studio sarà chiuso nel pomeriggio e anche l'attività di segreteria sarà disponibile fino alle ore 10 del mattino.

Per qualsiasi necessità siete pregati di telefonare in giornata o domani mattina entro le ore 10 in studio (0103776394) o sul mio cellulare (3388687583)

In caso di necessità potete contattarmi via mail o telefono (cell 3388687583) anche se ricordo che nei giorni prefestivi e festivi è in funzione il servizio di continuità assistenziale (010354022).



Sul tema potremo tornare in quanto da anni abbiamo fatto proposte per servizi pediatrici a cui non è stato dato un seguito. (VEDI: http://www.apel-pediatri.it/Leggi/PSR%202006/Continuit%C3%A0%20assistenziale.doc ) Attualmente rimane la buona disponibilità di alcuni pediatri a essere rintracciabili.



Un Caro Saluto e BUone Feste

Alberto Ferrando

MAIL DI UNA MAMMA:
Caro Dott. Ferrando,

sarebbe proprio necessario che esistesse un sistema per sabato e domenica anche per i bambini ... negli anni scorsi ho avuto necessità di chiamare il servizio assistenza nei giorni festivi, ma in alcune occasioni mi hanno detto che per i bambini non sono competenti e quindi era meglio che mi rivolgessi direttamente al Pronto soccorso del Gaslini per avere maggiori informazioni su come dare le cure a mia figlia neonata.

Cordialmente

Roberta



RISPOSTA:

Cara Roberta reinvio una mail che avevo già inviato a Ottobre:

“……Sappiate che da almeno 10 anni abbiamo proposto ad ASL e a Regione soluzioni alla assistenza nei ponti e nei week end. Soluzioni che prevedono l'apertura di punti di visita nei vari distretti di genova (almeno partivamo di lì) ove anche sabato e domenica almeno una famiglia poteva trovare un pediatra, una infermiera (e un medico di medicina generale, MMG). 10 anni fa ci eravamo visti al gaslini per valutare apertura di poli ambulatoriali, abbiamo scritto, detto, FATTO (in pediatrie di gruppo abbiamo fatto la prova), abbiamo presentato il progetto in sede ufficiale come Commissione Pediatrica dell'Ordine dei Medici oltre 5 anni fa ma...lettera morta, abbiamo più recentemente riproposto attraverso una rete pediatrica costruita per fare proposte in Regione per il Piano Sanitario Regionale (PSR), rete pediatrica costituita da TUTTI i referenti regionali della pediatria sia dell'ospedale che dell'Università che del territorio. Il documento è stato anche consegnato a chi di dovere ma... ci ritroviamo in alcuni week end con la solita e inutile polemica e articoli sui quotidiani che servono a chi???? Neanche a chi deve vendere i quotidiani perchè è una notizia che non fa più notizia. Fa solo male spargere veleno e critiche. Voglio solo dirvi che, siccome sono "de coccio" rifaremo le proposte ma, come in una famiglia, ci deve essere la possibilità di un confronto e la voglia di affrontare, e risolvere, il problema. ANCHE COME ASPIRANTE GARANTE (che non sarò mai, a meno che chi dirige non decida di cambiare modo di gestire la nostra società pensando agli interessi della gente, perchè non ho tessere nè interessi e non sono uno yes man) DOBBIAMO DARE INFORMAZIONI CHIARE E NON CONFLITTI CHE FANNO MALE SOPRATTUTTO A CHI HA PIU' BISOGNO DI AIUTO!!

Dimenticavo la proposta è stata fatta anche per l'ulTima pandemia anche al tavolo regionale del coordinamento Emergenze (GORE: Gruppo operativo ristretto Emergenze) ma l'unica cosa ottenuta è stata una reperibilità telefonica (meglio che niente).
Concludo con una massima italiana: non si fanno le nozze con i fichi secchi e una genovese: non si può "sciussa" (soffiare) e "sciurbi" (succhiare). La sanità è un sistema ove in questi anni sono prevalsi gli aspetti manageriali, economici e di mercato su quelli umani e relazionali e chi fa fare corsi di gestione e di "management" (che a volte sono di "menaggiament" :-) ) e pianificazioni economiche dovrebbe proporre, organizzare e almeno dialogare con coloro che hanno poi la gestione della salute di tutti noi e ANCHE cone le rappresentanze dei cittadini. Rappresentanze con cui vogliamo collaborare perchè la gestione della salute ha un solo obiettivo: la salute di tutti i cittadini (e anche di chi opera in sanità) e il lavoro nostro deve essere fatto PER il cittadino, CON il cittadino soprattutto se bisognoso e dobbiamo sederci a un tavolo di discussione e di proposte: medici, direttori, politici e cittadini.



Alberto Ferrando

Prof. Alberto Ferrando
Pediatra di famiglia
Cellulare 3388687583
Prof. a contratto in Pediatria ambulatoriale

Vice Presidente Ordine dei Medici della Provincia di Genova
Pres. Fed. Reg. Ordini dei Medici della Liguria

Vice Presidente Ass. pediatri LIguri (APEL)

domenica 30 ottobre 2011

WEEK END E MEDICI. E BASTA!!! Fatti e soluzioni e non problemi

Carissimi genitori
Ieri mi hanno telefonato per una intervista per la mancanza dei medici nel ponte (VEDI SOTTO). Il giorno prima solito articolo che non si trovano i medici nelle feste. La situazione è vecchia e presentata con poca chiarezza se non strumentale e il miglio modo di difendersi, sapete bene, è quello di attaccare gli altri (in questo caso i medici).
Quando mi sono laureato nel lontano 1975 il medico sul territorio (e in ospedale) non aveva orari. Ricordo di colleghi trovati addormentati al volante sfiniti per la stanchezza in occasione di epidemie influenzali. Il medico, allora chiamato "sciu megu", aveva autorità, carisma ecc. ..pian piano , con il cambiamento della società e il boom di laureati, tra cui i medici, la figura del medico si è ridimensionata, si sono stabiliti criteri di valutazione impiegatizi e di orari tipo, in ospedale, il timbro del cartellino per valutare il lavoro. Questo per i buoni medici è stato quanto mai avvilente. Ricordo che venivo sgridato da un addetto al timbro dei cartellini perchè DOVEVO timbrare tra le 7,30 e le 8,30 e , anni dopo, venivo di nuovo ripreso perchè passavo troppo tempo in ospedale :-(((
Scusate la premessa ma la sanità in Italia è cambiata e si è passati, come medici, da un ruolo professionale a un ruolo di "SISTEMA" con regole, dettate dall'alto, precise per cui si doveva e si deve sottostare a orari, non si poteva fare più di tot ore di straordinario, spesso NON pagato, e si rischiava se si lavorava di più!!!!
Non era tutto oro, problemi, allora come ora ce ne erano. Ora assistiamo (leggete sotto) alla solita inutile manfrina dei ponti. E vi scrive uno che non riesce a entrare nella mentalità burocratica e impiegatizia che vorrebbero dare al medico (infatti anche di domenica sono qui a disturbarvi)!!! Siccome la sanità al giorno d'oggi è regolata da leggi, contratti, normative ecc. è singolare che chi dirige ogni tanto si svegli e dica stupito: i medici vanno in ferie?? Dopo aver fatto dei contratti che prevedono fgiorni di ferie e regole per il lavoro!!!!! I medici convenzionati hanno, come tutti i dipendenti e i convenzionati, un contratto che prevede obblighi e doveri ma anche pause e riposo per cui la "Guardia Medica" (continuità assistenziale termine corretto) è stata creata per sostituire il medico curante quando non poteva lavorare (per contratto: sigh e sic!).
Direte E GIUSTAMENTE: ma e i bambini ? e il rapporto di fiducia?? Sappiate che da almeno 10 anni (lo chiamo progetto Barolo perchè ormai ha anni di vita, è un progetto DOC e stagionato ma non attuato) abbiamo proposto ad ASL e a Regione soluzioni alla assistenza nei ponti e nei week end. Soluzioni che prevedono l'apertura di punti di visita nei vari distretti di genova (almeno partivamo di lì) ove anche sabato e domenica almeno una famiglia poteva trovare un pediatra, una infermiera (e un MMG). 10 anni fa ci eravamo visti al gaslini per valutare apertura di poli ambulatoriali, abbiamo scritto, detto, FATTO (in pediatrie di gruppo abbiamo fatto la prova), abbiamo presentato il progetto in sede uffiìciale come Commissione Pediatrica dell'Ordine dei Medici oltre 5 anni fa ma...lettera morta, abbiamo più recentemente riproposto attraverso una rete pediatrica costruita per fare proposte in Regione per il Piano Sanitario Regionale (PSR), rete pediatrica costituita da TUTTI i referenti regionali della pediatria sia dell'ospedale che dell'Università che del territorio. Il documento è stato anche consegnato a chi di dovere ma... ci ritroviamo nel week ende con la solita e inutile polemica e articoli sui quotidiani che servono a chi???? Neanche a chi deve vendere i quotidiani perchè è una notizia che non fa più notizia. Fa solo male spargere veleno e critiche. Voglio solo dirvi che, siccome sono "de coccio" rifaremo le proposte ma, come in una famiglia, ci deve essere la possibilità di un confronto e la voglia di affrontare, e risolvere, il problema. ANCHE COME ASPIRANTE GARANTE (che non sarò mai, a meno che chi dirige non decida di cambiare modo di gestire la nostra società pensando agli interessi della gente, perchè non ho tessere nè interessi e non sono uno yes man) DOBBIAMO DARE INFORMAZIONI CHIARE E NON CONFLITTI CHE FANNO MALE SOPRATTUTTO A CHI HA PIU' BISOGNO DI AIUTO!!
Dimenticavo la proposta è stata fatta anche per l'ulTima pandemia anche al tavolo regionale del coordinamento Emergenze (GORE: Gruppo operativo ristretto Emergenze) ma l'unica cosa ottenuta è stata una reperibilità telefonica (meglio che niente).
Concludo con una massima italiana: non si fanno le nozze con i fichi secchi e una genovese: non si può "sciussa" (soffiare) e "sciurbi" (succhiare). La sanità è un sistema ove in questi anni sono prevalsi gli aspetti manageriali, economici e di mercato su quelli umani e relazionali e chi fa fare corsi di gestione e di "management" (che a volte sono di "menaggiament" :-) ) e pianificazioni economiche dovrebbe proporre, organizzare e almeno dialogare con coloro che hanno poi la gestione della salute di tutti noi e ANCHE cone le rappresentanze dei cittadini. Rappresentanze con cui vogliamo collaborare perchè la gestione della salute ha un solo obiettivo: la salute di tutti i cittadini (e anche di chi opera in sanità) e il lavoro nostro deve essere fatto PER il cittadino, CON il cittadino soprattutto se bisognoso e dobbiamo sederci a un tavolo di discussione e di proposte: medici, direttori, politici e cittadini.
Basta articoli di veleni e incomprensioni.
Alberto Ferrando



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