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venerdì 6 gennaio 2012

BUONA EPIFANIA E RITIRO CINTURA SEGGIOLONE IKEA

Buona Epifania
Uscite tanto (ma copritevi le temperature si sono un pò abbassate e c'è molto vento) con le cinture di sicurezza ben allacciate in auto, sul seggiolone, sul passeggino ecc.. Le previsioni di malattie? Vomito e diarrea (vedete cosa fare qui: http://medico-bambini-genova.blogautore.repubblica.it/2011/12/14/diarrea-e-vomito/ ), febbri e tossi e mal di gola. TRovate sui blog e sul sito quache istruzione e ricordate che il criterio più importante se preoccuparvi o meno è lo stato di benessere o malessere del bambino. Ovvio che se ha febbre è mogio (vedete come sta quando sfebbra). ma preoccupatevi di più quando è mogio, diverso dal solito anche se non ha febbre. Vostro figlio lo conoscete di più Voi genitori che qualsiasi altro. PER LA FEBBRE SOLO PARACETAMOLO E, DOPO I 6 MESI, IBUPROFENE NON USATE ALTRI ANTINFIAMMATORI O ASPIRINA (se non in casi particolari su indicazione medica)
QUI SOTTO UNA INFORMAZIONE DI SICUREZZA SU UN DIFETTO DI UNA CINTURA DI UN SEGGIOLONE.
Alberto Ferrando

IKEA invita i clienti a sostituire la cintura del seggiolone ANTILOP prodotto dal fornitore N. 17389 e con data di produzione 0607-0911 (AAMM – anno e mese) a contattare immediatamente il Servizio Clienti o utilizzare la CHAT dedicata. contatta il Servizio Clienti IKEA al numero verde 800 92 46 46, dalle 9 alle 20, da lunedì a sabato, per ricevere gratuitamente la sostituzione della cintura.

Questa operazione non riguarda altri seggioloni.
Buona Epifania

mercoledì 4 gennaio 2012

ASSISTENZA NEI GIORNI PREFESTIVI E FESTIVI

A QUESTO LINK IL PROGETTO PROPOSTO
http://www.apel-pediatri.it/Leggi/PSR%202006/Continuit%C3%A0%20assistenziale.doc



OGGETTO: SERVIZI MEDICI NEI GIORNI PREFESTIVI E FESTIVI:



Cari Genitori

Vi invio questo carteggio che riguarda il tema della assistenza NEI GIORNI PREFESTIVI E FESTIVI PER I MEDI I CONVENZIONATI (medici di Medicina Generale, MMG e Pediatri di Libera Scelta, PLS) CON IL Servizio Sanitario Nazionale (SSN)



Carissimi Genitori

Questa mail solo per informare che domani, giornata prefestiva, lo studio sarà chiuso nel pomeriggio e anche l'attività di segreteria sarà disponibile fino alle ore 10 del mattino.

Per qualsiasi necessità siete pregati di telefonare in giornata o domani mattina entro le ore 10 in studio (0103776394) o sul mio cellulare (3388687583)

In caso di necessità potete contattarmi via mail o telefono (cell 3388687583) anche se ricordo che nei giorni prefestivi e festivi è in funzione il servizio di continuità assistenziale (010354022).



Sul tema potremo tornare in quanto da anni abbiamo fatto proposte per servizi pediatrici a cui non è stato dato un seguito. (VEDI: http://www.apel-pediatri.it/Leggi/PSR%202006/Continuit%C3%A0%20assistenziale.doc ) Attualmente rimane la buona disponibilità di alcuni pediatri a essere rintracciabili.



Un Caro Saluto e BUone Feste

Alberto Ferrando

MAIL DI UNA MAMMA:
Caro Dott. Ferrando,

sarebbe proprio necessario che esistesse un sistema per sabato e domenica anche per i bambini ... negli anni scorsi ho avuto necessità di chiamare il servizio assistenza nei giorni festivi, ma in alcune occasioni mi hanno detto che per i bambini non sono competenti e quindi era meglio che mi rivolgessi direttamente al Pronto soccorso del Gaslini per avere maggiori informazioni su come dare le cure a mia figlia neonata.

Cordialmente

Roberta



RISPOSTA:

Cara Roberta reinvio una mail che avevo già inviato a Ottobre:

“……Sappiate che da almeno 10 anni abbiamo proposto ad ASL e a Regione soluzioni alla assistenza nei ponti e nei week end. Soluzioni che prevedono l'apertura di punti di visita nei vari distretti di genova (almeno partivamo di lì) ove anche sabato e domenica almeno una famiglia poteva trovare un pediatra, una infermiera (e un medico di medicina generale, MMG). 10 anni fa ci eravamo visti al gaslini per valutare apertura di poli ambulatoriali, abbiamo scritto, detto, FATTO (in pediatrie di gruppo abbiamo fatto la prova), abbiamo presentato il progetto in sede ufficiale come Commissione Pediatrica dell'Ordine dei Medici oltre 5 anni fa ma...lettera morta, abbiamo più recentemente riproposto attraverso una rete pediatrica costruita per fare proposte in Regione per il Piano Sanitario Regionale (PSR), rete pediatrica costituita da TUTTI i referenti regionali della pediatria sia dell'ospedale che dell'Università che del territorio. Il documento è stato anche consegnato a chi di dovere ma... ci ritroviamo in alcuni week end con la solita e inutile polemica e articoli sui quotidiani che servono a chi???? Neanche a chi deve vendere i quotidiani perchè è una notizia che non fa più notizia. Fa solo male spargere veleno e critiche. Voglio solo dirvi che, siccome sono "de coccio" rifaremo le proposte ma, come in una famiglia, ci deve essere la possibilità di un confronto e la voglia di affrontare, e risolvere, il problema. ANCHE COME ASPIRANTE GARANTE (che non sarò mai, a meno che chi dirige non decida di cambiare modo di gestire la nostra società pensando agli interessi della gente, perchè non ho tessere nè interessi e non sono uno yes man) DOBBIAMO DARE INFORMAZIONI CHIARE E NON CONFLITTI CHE FANNO MALE SOPRATTUTTO A CHI HA PIU' BISOGNO DI AIUTO!!

Dimenticavo la proposta è stata fatta anche per l'ulTima pandemia anche al tavolo regionale del coordinamento Emergenze (GORE: Gruppo operativo ristretto Emergenze) ma l'unica cosa ottenuta è stata una reperibilità telefonica (meglio che niente).
Concludo con una massima italiana: non si fanno le nozze con i fichi secchi e una genovese: non si può "sciussa" (soffiare) e "sciurbi" (succhiare). La sanità è un sistema ove in questi anni sono prevalsi gli aspetti manageriali, economici e di mercato su quelli umani e relazionali e chi fa fare corsi di gestione e di "management" (che a volte sono di "menaggiament" :-) ) e pianificazioni economiche dovrebbe proporre, organizzare e almeno dialogare con coloro che hanno poi la gestione della salute di tutti noi e ANCHE cone le rappresentanze dei cittadini. Rappresentanze con cui vogliamo collaborare perchè la gestione della salute ha un solo obiettivo: la salute di tutti i cittadini (e anche di chi opera in sanità) e il lavoro nostro deve essere fatto PER il cittadino, CON il cittadino soprattutto se bisognoso e dobbiamo sederci a un tavolo di discussione e di proposte: medici, direttori, politici e cittadini.



Alberto Ferrando

Prof. Alberto Ferrando
Pediatra di famiglia
Cellulare 3388687583
Prof. a contratto in Pediatria ambulatoriale

Vice Presidente Ordine dei Medici della Provincia di Genova
Pres. Fed. Reg. Ordini dei Medici della Liguria

Vice Presidente Ass. pediatri LIguri (APEL)

lunedì 26 dicembre 2011

Manovra disostruzione vie aeree

Cari amici,
spesso sul blog sottolineiamo l'importanza della manovra di disostruzione delle vie aeree e cerchiamo di diffonderla a quante più persone possibili. Lavorando nello studio pediatrico, quotidianamente vedo le nostre infermiere monica e Daniela che la spiegano a mamme, papà, tate e nonni..e la rispiegano a chi lo richiede.. Lo scorso anno Emma (allora 5 anni) si ingozzò con un boccone di bresaola..due pacche e via disostruita.. Ieri: pranzo di Natale, Alice (9anni 1/2) mangia un pezzetto di lardo che le rimane in gola: diventa cianotica.. io prontamente mi sono alzata e alla terza pacca sono riescita a farla vomitare liberandola... sono stati attimi lunghissimi e molto drammatici perchè avevo l'impressione di non riuscire (e forse di pacche gliene ho date anche quattro o cinque, dottore mi perdoni..) poteva finire in tragedia..ecosì mi ritrovo per l'ennesima volta a consigliarvi a tutti quanti di imparare questa manovra e di esigere che nelle scuole e negli asili il personale che sta con i vostri figli durante i pranzi la sappia fare.
un caro augurio a tutti quanti
paola

BUON S. STEFANO. CROZZA E ALCOL E GIOCO D'AZZARDO

Cari genitori e ragazzi

Buon S. Stefano e lo voglio celebrare con Voi facendovi, spero, un pò sorridere e un pò meditare su due piaghe della Società che condizionano anche in molti casi le nsotre famiglie. PIù dell'influenza, più delle malattie infettive: LE DIPENDENZE DA SOSTANZE E SOPRATUTTO DA ALCOL E DA GIOCO D'AZZARDO.
Meditiamoci sui danni non subito evidenti con un sorriso guardando questo video ma riflettete a quanta gente gioca nei local, a quanti si sono rovinati e al veleno legale più pubblicizzato l'alcol. Almeno siamo consapevoli di questo e non del...bere e giocare consapevolmente. Magari iniziamo l'anno nuovo con il fioretto di non comprare più dei gratta e vinci e di riflettere, per i nostri figli, sull'alcol.

Buon Santo Stefano e Buone Vacanze per chi è da qualche parte

Alberto Ferrando

http://www.youtube.com/watch?v=X0gO3r_JKbQ&feature=youtube_gdata_player

lunedì 19 dicembre 2011

Antibiotici SOLO QUANDO SERVE


Oggi sul Secolo XIX questo articolo (allegato). ne abbiamo parlato in questi giorni in occasione di epsidodi di scarlattina e di mal di gola. IN QUESTI SCAI: scarlattina o mal di gola causata da un particolare battere (streptococco piogene) documentato dalla clinica quando chiara (gola rossa con puntini rossi sul palato, macchie sul corpo, dato di altri casi ecc.) o dal tampone faringeo eseguito dal pediatra in ambulatorio l'antibiotico VA dato. In altri casi di mal di gola (7 casi su 10) o forme virali o anche otiti o bronchiti NON VA dato nel bambino senza altre patologie. Qui sotto alcune considerazioni:

ANTIBIOTICI
Dalla scoperta degli antibiotici la mortalità per alcune malattie, come la polmonite e la meningite, e la gravità per altre, come la scarlattina, si è modificata radicalmente. Da quando disponiamo di questa meravigliosa categoria di farmaci abbiamo però, purtroppo, assistito ad un loro abuso. Alcuni li somministrerebbero subito per qualsiasi infezione forse perché pensano che l’antibiotico possa prevenire e curare tutto. Così non è in quanto le infezioni possono essere causate, principalmente, da due grandi categorie di agenti infettanti: i virus ed i batteri. Gli antibiotici funzionano contro i batteri ma non hanno alcuna utilità contro i virus. Esempi di malattie virali sono l’influenza, le malattie dei bambini (morbillo, rosolia, varicella, quinta e sesta malattia) eccetto la scarlattina, che è causata da un battere, per cui, in un bambino con normali difese immunologiche, non ha alcun senso somministrare un antibiotico in corso di malattie virali. L’antibiotico non va dato di “routine” come “copertura antibiotica” in corso di malattie virali; tale uso non ha nessuna base scientifica, nel soggetto normale, e può esporre solo a complicazioni da farmaci.
Un fattore determinante per la guarigione è la risposta del nostro organismo, infatti nelle persone con riduzione del sistema immunitario non si riescono a sconfiggere le infezioni neanche con forti antibiotici somministrati per via endovenosa.
Il problema causato dall’uso eccessivo degli antibiotici è la “resistenza batterica”: i germi sviluppano una resistenza agli antibiotici somministrati, per cui si rischia che in occasione di una infezione più grave l’antibiotico dato troppo e , a volte, inutilmente non funzioni.
La scelta dell’antibiotico deve sempre essere fatta dal pediatra in base al tipo di infezione, all’età del bambino, ai fattori di rischio di quel determinato bambino. In alcuni casi è necessario fare alcuni esami che il pediatra potrà eseguire nel proprio ambulatorio (tampone faringeo, esame urine e altri) che aiuterà a decidere se dare o meno una terapia antibiotica.
Recentemente è stato dimostrato che anche infezioni che una volta venivano sempre trattate con antibiotici (bronchiti, otiti) possono guarire senza di questi proprio a riprova dell’importanza della risposta dell’organismo. Anche altre infezioni batteriche come le salmonellosi che danno diarrea (non le salmonelle del tifo o del paratifo) guariscono, nel bambino con sistema immunitario a posto senza antibiotico che addirittura può favorire lo stato di portatore.
Vi lasciamo pochi concetti generali in quanto nel singolo individuo con infezione solo il pediatra curante sarà in grado di valutare se dare o meno l’antibiotico: l’antibiotico va dato quando serve (sicurezza o quasi di infezione batterica), per quanto serve (non cicli di pochi giorni) e quello che serve. Altri concetti da sfatare sono quelli che l’antibiotico “butta giù”, fa passare l’appetito o che con il caldo è meglio non darli. L’ antibiotico, a meno che non determini reazioni secondarie o delle allergie, non butta affatto giù ma la sensazione di stanchezza e la mancanza di appetito sono, in genere, imputabili alla infezione che con l’antibiotico si vuole debellare.
Non deve mai essere somministrato dai genitori senza aver consultato il proprio medico.


venerdì 16 dicembre 2011

Attenti ALLA CORRETTA INFORMAZIONE

Attenti ALLA CORRETTA INFORMAZIONE
Cari genitori
Scusate se vi scrivo di nuovo ma ho appena letto dei suggerimenti sulla febbre di un sito ove si danno OTTIMI consigli eccetto uno ove si dice di NON usare ibuprofene. Vi lascio il link ( http://www.paginemamma.it/it/617/slideshow/detail_149259_sos-febbre.aspx?c1=149259) perchè tutti i consigli sono corretti eccetto uno : quello che si deve dare solo il paracetamolo e che non si deve dare ibuprofene, (Non posso fare i nomi commerciali ma sono farmaci notissimi.
Personalmente uso entrambi in base alla risposta del bambino. esistono pubblicazioni che documenterebbero una efficacia maggiore dell'ibuprofene (ma usciranno altri che diranno il contrario :-( ).
E' in atto una competizione tra ditte a botte anche di articoli scientifici: il paracetamolo è un importante fattore di rischio secondo alcuni di asma in età adulta se usato eccessivamente da bambino.... allora escono altri che dicono che l'ibuprofene fa male....
Consiglio: chiedete al vostro pediatra e usate in ogni modo pochi farmaci. Gli unici due permessi in età pediatrica sono i farmaci citati. MAI ASPIRINA O GOCCE DI ALTRO TIPO O ANTINFIAMMATORI FINO A 14 ANNI.
Intanto cercate di leggere solo siti non sponsorizzati. Nell'articolo in questione probabilmente il referente scientifico ha dato questo messaggio e non dipende dal sito che appare, per il resto, ben fatto.
POCHI FARMACI AI BAMBINI E LA FEBBRE NON DOBBIAMO PER FORZA ABBASSARLA. QUADO PREOCCUPARSI? SICURAMENTE SE IL BAMBINO E' MOGIO ANCHE SENZA FEBBRE.
ALBERTO FERRANDO

mercoledì 14 dicembre 2011

A GRAN RICHIESTA: VOMITO E DIARREA PICCOLA EPIDEMIA





Cari genitori e ragazzi


In questi giorni ci sono stati vari bambini , e adulti, con infezioni gastrointestinali (vomito e/o diarrea accompagnati o preceduti da mal di pancia e/o da febbre). Qui sotto qualche spiegazione ma intanto Vi fornisco pochi concetti generali:

1) Sono infezioni, quasi sempre, virali che causano disturbi da pochi giorni a oltre 1-2 settimane

2) PESATE IL BAMBINO OGNI 24 ORE. SE PERDE MENDO DEL 5% del peso (per esempio mezzo Kg se pesa 10 kg) LA FORMA E' LEGGERA. SE PERDE IL 10% DEL PESO è GRAVE E POTREBBE RICHIEDERE UN RICOVERO. Come segni di gravità valutate anche l'umore del bambino (se è il solito state tranquilli) e quanta pipì fa

3) TERAPIA FONDAMENTALE: BERE ACQUA E SALI MINERALI: buste che si trovano in farmacia da sciogliere in acqua. Non lasciategli alternative da bere: DEVE bere quelle al limite diluite in qualche bevanda o nel latte. Alcuni nomi: Dicodral, Reidrax, Sodioral, Idravita, Reuterin idro (associata a fermenti lattici) ecc. ecc.

4) E' NORMALE CHE MANGI POCO. Soprattutto se vomita non forzate a mangiare e fate fare piccolissimi pasti. Può mangiare quello che mangiava in precedenza. IMPORTANTE è bere

5) FARMACI??? A volte sono un alibi IL FARMACO indispensabile sono i liquidi (acqua) e i sali minerali che servono a ristabilire il "mare interno" e ad evitare disidratazioni che possono richiedere un ricovero.

DIRETE MA QUALCOSA POSSO DARE? Si antipiretico per bocca se diarrea o per supposta se vomito (Paracetamolo come Tachipirina o Efferalgan o Ibuprofene come Nurofen p Antalfebal o analoghi).

Se diarrea acquosa NON date farmaci per adulti. si può dare un farmaco dal nome chimico impossibile (racecadotril, nome commerciale Tiorfix) o una specie di argilla, diosmectite (nome commerciale Diosmectale e altri) ASSOLUTAMENTE INUTILI SE NON DATE DA BERE E SALI MINERALI.

FERMENTI LATTICI? Non mi oppongo, sempre inutili se non date i sali minerali ma ridurrebbero la diarrea di qualche ora (diarrea media di 4 giorni e mezzo invece di 5 giorni) per cui rappresentano una terapia accessoria alle fondamentali: bere e sali minerali e pesare il bambino.

6) Se vomita non dare da bere per mezz'ora e poi dare da bere poco per volta (inutile dare anitivomito e poi dare un biccchierone di liquidi che vomiterebbe subito). PROIBITO IL PLASIL (METOCLOPRAMIDE) SOTTO AI 14 ANNI DI ETA'

7) Dopo l'episodio acuto il bambino riprenderà appetito da solo se on lo avete forzato troppo a mangiare e alcuni torneranno con l'intestino normale, altri diventeranno stitici per qualche giorno e un'altra parte di bambini potrebbe presentare un "intestino accelerato" con emissione di feci morbide per perido anche di settimane o più


Un Caro Saluto


Alberto Ferrando




La diarrea è causata, nella maggior parte dei casi, da infezioni virali (Rotavirus, adenovirus responsabili di oltre il 50% dei casi di diarrea) o, meno frequentemente batteriche (Salmonella o altri batteri come particolari tipi di Escherichia Coli, Yersinia enterocolitica, Campilobacter jeunj, shigella). Le infezioni batteriche sono più frequenti nel periodo estivo mentre i virus, soprattutto il Rotavirus, nel periodo invernale. Da circa 1 anno è disponibile un vaccino per le infezioni da Rotavirus che va fatto entro il 6 mese di vita e protegge da molte, ma non tutte, leinfezioni. Si ritiene che protegga dal 75% delle infezioni gravi (tali da richiedere il ricovero). I


Il microrganismo che causa la malattia può essere stato trasmesso al bambino attraverso cibi od oggetti che si portano alla bocca contaminati dalle feci di un soggetto malato o portatore sano del microrganismo. Nel caso delle salmonelle gli alimenti più frequentemente contaminati sono le uova e i prodotti da loro derivati. Le infezioni virali inoltre si possono diffondere anche attraverso le goccioline di saliva, tramite la tosse o gli starnuti.


Nel tubo digerente i batteri e i virus causano l'infiammazione e la distruzione di parte del rivestimento della parete intestinale. L'infiammazione porta alla produzione di muco e, nei casi più importanti, di pus e di sangue che vengono quindi persi con le feci.

Se anche lo stomaco è interessato si può presentare il vomito che è il segno della infezione e della mancata digestione del cibo. Attraverso la diarrea e il vomito il bambino può perdere molti liquidi che contengono sali minerali necessari al funzionamento dell'organismo con conseguente rischio di disidratazione.

Una gastroenterite acuta, non grave, la durata media è di circa 3/5 giorni anche se disturbi “minori” (perdita di appetito, dolori addominali e alterazioni dell’alvo possono durare più a lungo).

La cura


Di solito non si usano farmaci che hanno un ruolo assolutamente secondario rispetto ad altri provvedimenti terapeutici infatti la terapia fondamentale della diarrea è poco costosa apparentemente semplice ed a “bassa tecnologia”: la reidratazione orale. diarrea e vomito NON sono una malattia ma sono sintomi. Sono meccanismi usati dal nostro organismo per difendersi (come febbre e tosse). Con la diarrea ed il vomito il nostro organismo cerca di espellere gli "aggressori" (ovviamente facendo ciò espelle anche liquidi, cibo indigerito, cellule dell'intestino sfaldato).Infatti, la cura più importante consiste nel far bere al bambino una soluzione che contiene i sali minerali. In questo modo potrà riprendere le sostanze perse con il vomito e la diarrea evitando una disidratazione più grave. È necessario che i genitori, informati dal pediatra, facciano tutto il possibile per far bere al bambino questa soluzione. E’ necessario inoltre:

- non tenere a portata di mano del bambino altre bevande (acqua, succhi di frutta, coca cola, ecc.) perché vostro figlio certamente le preferirà alla soluzione,
- far bere la soluzione a piccoli sorsi, con un cucchiaino, un cucchiaio o con la cannuccia; non datela troppo velocemente perché ciò potrebbe provocare il vomito. La soluzione è di sapore più gradevole se conservata in frigorifero.
- La quantità di soluzione che il bambino dovrebbe bere dipende dalla sua perdita di peso. Di solito dovrebbe essere 100 ml ogni chilogrammo di peso nelle 24 ore: ad esempio per un bambino di 10 kg sarebbe di 1 litro al giorno.
- se proprio il bambino non vuole la soluzione potete mescolarla a piccole quantità di altri liquidi come 1'acqua, la camomilla e il tè che non devono essere zuccherati e neppure vi devono essere aggiunti biscotti o altro.


Dieta

La rialimentazione deve iniziare non appena la reidratazione è conclusa. Gli alimenti da utilizzare sono: latte materno (liberamente), latte vaccino intero o formula precedentemente usata a concentrazione piena (salvo casi particolari o la ricomparsa di diarrea per intolleranza al lattosio che può intervenire nel 6% dei bambini); carboidrati complessi (patate, riso, pasta), carni magre, yogurt, frutta e vegetali; da evitare alimenti ricchi di grassi e zuccheri semplici. Il timore che la precoce reintroduzione degli alimenti in corso di gastroenterite acuta potesse riesacerbare la stessa e causare l’instaurarsi di una diarrea protratta ha condotto a prescrizioni di lunghi digiuni e rialimentazioni con diete fortemente ipocaloriche. L’evidenza ha dimostrato invece l’esatto contrario. Le restrizioni dietetiche, infatti, associate alla naturale inappetenza presente nella fase acuta, concorrono ad un apporto calorico insufficiente inducendo il protrarsi della malattia o l’insorgenza di complicanze.

Spesso è il bambino che si rifiuta di mangiare cercando così di difendere il suo intestino dal cibo la cui digestione è difficoltosa. Non bisogna insistere per far mangiare il bambino. È compito del medico decidere come modificarla di giorno in giorno.

Un discorso a parte meritano gli antibiotici. Nella stragrande maggioranza dei casi non è necessario alcun antibiotico poiché la causa della diarrea o è un virus o un microbo non pericoloso.
Nel caso delle enteriti da salmonelle comuni la terapia antibiotica oltre a non essere utile è anche dannosa perché aumenta il periodo durante il quale le salmonelle rimangono nell'intestino.

Istruzioni per i genitori


- Pesare il bambino: la perdita di peso è il parametro più importante in quanto ci indica il grado di disidratazione (lieve per perdita del peso 9%).

La quantità di peso persa è consente di valutare la possibilità di una terapia a domicilio o la necessità di un ricovero in ospedale per praticare una reidratazione non possibile per bocca. Se la perdita del peso raggiunge il 10% in breve periodo è indicato un ricovero.

(Oltre alla perdita di peso è molto importante il comportamento del bambino. Esiste infatti un particolare tipo di disidratazione detta ipertonica in cui il bambino perde relativamente pochi liquidi e non appare particolarmente disidratato in quanto i sali nell’organismo non solo non si riducono ma addirittura aumentano. In tale, rara ma grave, situazione, che appare più frequentemente nel bambino molto piccolo o con problemi neurologici o trattato con soluzioni con un contenuto eccessivamente alto di sali, il bambino appare particolarmente irritabile e nervoso)

- Abbassare la temperatura se è presente febbre con paracetamolo per bocca o con supposte se è presente vomito oltre a tenere poco coperto il bambino

- Non dare da bere o da mangiare per almeno mezz’ora da un episodio di vomito, poi offrire da bere molto gradualmente; all’inizio un cucchiaino ogni 5 minuti

- Quando il bambino non vomita più dopo 1-2 ore offrire da bere abbondantemente (vedi sopra) liquidi con i sali minerali, se è presente la diarrea, e incominciare gradualmente una rialimentazione senza forzare il bambino a mangiare e se il bambino lo richiede. Offrire da bere (o da mangiare se il bambino lo richiede) con la formula del "poco e spesso" cioè un cucchiaino o mezzo cucchiaio ogni 15-20 minuti sopratutto liquidi con sali minerali (in commercio ne esistono vari tipi).

- NON somministrate farmaci antidiarroici, se non su indicazione del vostro pediatra, e non pensate di risolvere tutto dando dei fermenti lattici.


In alcuni casi i familiari sono più preoccupati dal fatto che il bambino non mangia che dalla diarrea e dal vomito. La riduzione di alimenti introdotti rappresenta invece, di fatto, la terapia iniziale del vomito e della diarrea. Quindi non insistete per far mangiare il bambino.

In altri casi all’opposto addirittura si tiene “a stecchetto” il bambino per più giorni anche se il bambino richiede da mangiare o gli si somministrano diete molto ristrette. Neanche questo comportamento è corretto: bisogna rispettare il senso di fame del bambino senza cadere in eccessi in un senso o nell’altro.

Il vostro pediatra saprà consigliarvi, anche telefonicamente, sul comportamento da tenere.





martedì 6 dicembre 2011

QUINTA MALATTIA O MEGALOERITEMA EPIDEMICO

QUINTA MALATTIA O MEGALOERITEMA EPIDEMICO
In alcune zone di genova sono segnalate epidemia di quinta malattia. Cosa è??
Intanto il bambino non va messo in isolamento. leggete qui



La quinta malattia, detta anche eritema infettivo o megaloeritema epidemico è malattia esantematica (vuol dire con macchie) causato dal Parvovirus B19(PV- B19.

Colpisce per lo più i bambini tra i 4 e i 10 anni, ma può manifestarsi anche in età adulta. Il contagio avviene per via respiratoria tramite le goccioline di saliva infette. Il rischio di trasmissione è presente dalla settimana prima dell’inizio dei sintomi, fino alla comparsa delle manifestazioni cutanee.

Nei bambini sani la malattia non presenta alcun pericolo. Inoltre il fatto che il contagio è massimo quando ancora non sono comparse le macchie , non rende necessario la sospensione della frequenza scolastica.



Il periodo di incubazione oscilla tra 1 e 2 settimane , fino a un massimo di 3 settimane.

In genere non è presente febbre e solo raramente è presente febbricola, raffreddore o mal di gola.

Si distinguno tre fasi

1)comparsa sulle guance di un eritema simile all’eritema solare; bocca, mento e fronte non sono interessati per cui l’ aspetto è definito “a guance schiaffeggiate”. Scompare nel giro di 2-4 giorni. Ma può ripresentarsi se il bambino suda o è “accaldato”

2) dopo 1-4 giorni l’eruzione si estende agli arti e ai glutei, risparmiando gomiti, dorso e torace; compaiono lesioni maculo-papulose, isolate o confluenti, di colore roseo con un aspetto “a rete” o “a ghirlanda”. Nonostante il nome “malattia dalle guance schiaffeggiate” sia sinonimo della malattia, l’aspetto reticolare è ciò che distingue l’esantema della quinta malattia dagli altri.

3) fase della riacutizzazione dei sintomi. La quinta malattia ha una durata 2 a 4-5 settimane, con possibili ricomparse dell’esantema in caso di bagni caldi, particolari situazioni di stress o esposizione al sole o attività sportiva con intensa sudorazione.

La terapia è solo sintomatica (idratazione ed eventuale paracetamolo se febbre). Sono da evitare l’esposizione al sole e i bagni prolungati in acqua.



Nei bambini, di solito, questa malattia non lascia conseguenze, mentre negli adolescenti e negli adulti può raramente causare artriti o dolori articolari che si risolvono però nel giro di pochi giorni.

Non esiste un vaccino data la benignità della patologia. Inoltre per la tipica evoluzione della malattia non è possibile attuare forme di prevenzione.

lunedì 5 dicembre 2011

pappa e bambini: omogeneizzati o cibi freschi?





Cari Genitori







Vi invio questo articolo sul tema alimentazione dei bambini della Rivista UPPA (un pediatra per amico). Chi mi conosce sa che da sempre ho consigliato, soprattutto, cibi genuini e che nello svezzamento, almeno nelle fasi iniziali, i prodotti per bambini non vanno nè indicati categoricamente ma neanche demonizzati. Molto meglio un omogeneizzato o un liofilizzato as alimenti di cui non si conosce la filiera alimentare che non assicurano una freschezza o genuinità. Non sarà capitato solo a me di comprare frutta che da acerba marcisce in mezza giornata. Cercate cibi genuini e freschi ma non fate la faccia schifata di fronte a omogeneizzati.



Anni fa alcuni talebani volevano dare il latte della centrale ai lattanti. Ora NESSUNO lo consiglia più sotto a un anno di vita!!!!



Concordo con l'articolo di UPPA qui sotto. Secca molto anche a me la società "PUBBLICITOCRATICA" che viviamo ma cerchiamo di non fare troppa dietrologia. La pubblicità fa il suo mestiere: vendere ma non è detto che quello che pubblicizza sia dannoso.



UNA COSA IMPORTANTE, forse la più importante, è educare il bambino con l'esempio mangiando bene noi adulti dedicando tempo al cibo e non tenere la TV in cucina. E se arriviamo in casa tardi e non abbiamo tempo di passare un'ora in cucina? Meglio un bel biberon o una pappa pronta ad una mamma stressata o che corre come speedy Gonzales. Avere un bambino è una occasione per mangiare bene noi genitori, soprattutto noi. Guardate quanti bambini in giro che mangiano porcherie ma che nei primi mesi e anni erano tenuti nella bambagia.



Non sapete fare da mangiare?? Imparate magari con un libro tipo "W la pappa" (che è molto antiomogeneizzati) che offre tante ricette per tutta la famiglia.







Buona serata







Alberto Ferrando




Nell`arco di pochi giorni si sono verificati due eventi, che non possono non interessare le famiglie.
Plasmon, famosa ditta di prodotti per l`alimentazione dei bambini, ha lanciato una campagna di pubblicità comparativa, nella quale sostiene che la pastina e i biscotti prodotti dalla Barilla, un`altrettanto famosa ditta di prodotti alimentari, non dovrebbero essere utilizzati per i bambini fino a 3 anni: conterrebbero dosi troppo alte di pesticidi.
Il presidente di un sindacato di pediatri ha diramato un comunicato i cui contenuti sono sostanzialmente gli stessi (senza citare però nomi commerciali), ma con un`aggiunta: sono i pediatri che garantiscono sull`alimentazione dei bambini piccoli.
Si tratta di una normale guerra commerciale e di un`altrettanto normale presa di posizione "scientifica", oppure c`è in ballo qualcosa di più?
Intanto la coincidenza di questi due eventi è quantomeno curiosa: difficile sfuggire al sospetto che si tratti di un`azione coordinata. Se così fosse, sarebbe deplorevole che un`organizzazione di pediatri (anche se si tratta solo di un sindacato e non di una società scientifica) si fosse accordata con una multinazionale per influenzare gli acquisti delle famiglie italiane. Ma noi non ci occuperemo di questo aspetto, perché ci sembra, tutto sommato marginale.
Le vere questioni in ballo, a nostro parere, sono tre: è vero che gli alimenti destinati al mercato contengono sostanze potenzialmente tossiche? E` indispensabile che i bambini si alimentino esclusivamente con prodotti industriali studiati per loro, oppure possono utilizzare il cibo di tutti? Sono i pediatri che devono gestire l`alimentazione dei bambini, o sono le famiglie che devono curare un`alimentazione sana per tutti, compresi i figli piccoli?
Alla prima domanda si può rispondere così: sappiamo che la legge italiana prevede un doppio standard per quello che riguarda i prodotti alimentari (le concentrazioni di pesticidi ammesse per i prodotti destinati al bambini sono molto inferiori a quelle ammesse per i prodotti destinati agli adulti), ma se esiste il sospetto che concentrazioni ritenute sicure per gli adulti possano essere pericolose, allora si fissino concentrazioni più basse, se non vogliamo ridurci tutti ad una dieta a base di biscottini solubili e pennette. Se invece i limiti per i pesticidi ammessi nei prodotti per adulti sono sicuri, va benissimo che esistano in commercio prodotti ancora meno "inquinati", ma sarà anche bene che le famiglie si sentano libere di scegliere, senza subire campagne terroristiche.
La seconda risposta non può non tenere conto di una doppia considerazione: quello che si mangia fino a tre anni rappresenta una quota infinitesimale di quanto si mangi in tutta la vita; i bambini non mangiano solo pastina e biscottini e neppure si alimentano esclusivamente con vasetti e scatolette "prescritti" dal pediatra, ma, grazie al cielo, sgranocchiano croste di pane e pezzi di pizza, affondano i primi dentini in ciambelloni preparati dalle mani amorose delle loro mamme ecc. ecc. E allora come la mettiamo? La vita di ciascuno sarebbe composta da due fasi: la prima (breve) tutta a base di baby food (e giù botte sulle manine, se si allungano su una fetta di panettone), e la seconda (lunghissima) in cui si mangia di tutto. Ma la nostra salute sarebbe condizionata in maniera determinante da una parte di quello che si mangia nei primi tre anni, cioè da una quota sostanzialmente irrilevante degli alimenti introdotti nel corso della vita. Non ci sembra un`ipotesi verosimile.
E veniamo alla terza questione che, come pediatri, ci riguarda più da vicino. La letteratura scientifica internazionale ci offre continuamente nuove dimostrazione dei danni che la medicina ha fatto quando ha deciso di appropriarsi della gestione dell`alimentazione dei bambini, sottraendola alla responsabilità delle famiglie ed espropriando così le mamme del loro "sapere", tramandato da generazioni. Tanto per fare un esempio che tutti possono capire, la crescente diffusione delle allergie alimentari dipende in gran parte, ormai lo sappiamo per certo, dalle "regole", dalle "esclusioni" e della insensata"progressività" che proprio noi pediatri abbiamo imposto fin`ora alle famiglie. Lo stesso divieto di aggiungere sale alle pappe dei bambini (che noi pediatri abbiamo imposto per decenni) sembra essere, oltre che non giustificato da alcuna evidenza scientifica, responsabile di una parte dei disturbi della condotta alimentare dei bambini piccoli. E allora, vogliamo imparare dall`esperienza, come si addice a chi vanta un background scientifico, oppure no? Vogliamo che la pediatria progredisca e acquisisca un ruolo sempre più consapevole nella difesa dei bambini dalle malattie, oppure preferiamo fermarci alla vecchia figura del pediatra, alle prese con i "dosaggi" delle patate e delle carote nel brodo vegetale o con la "prescrizione" (sul ricettario, mi raccomando!) di questo o quell`alimento in vendita, chissà perché, in Farmacia?
Noi non possiamo che ribadire la nostra proposta: bambini allattati al seno nei primi mesi, e poi alimentazione sana ed equilibrata per tutta la famiglia, con prodotti sicuri e gustosi.
Che le ditte produttrici di alimenti per grandi e piccini si facciano pure tutte le guerre che vogliono. Noi pediatri preferiamo starne fuori.

sabato 3 dicembre 2011

Pediatri e alluvione (Art. sul Corriere Mercantile di oggi)


Cari genitori

Ne abbiamo già parlato e trovate sul sito www.ferrandoalberto.it un documento sul tema per la scuola. Intanto le nostre Associazioni pediatriche APEL e FIMP , oltre a sensibilizzare tutti i Colleghi sul tema, hanno devoluto 6000 euro (dai fondi propri derivanti da quote dei pediatri di famiglia) alla Caritas per aiuti per alluvione

Buona giornata

Alberto Ferrando





giovedì 24 novembre 2011

Società di pediatri e pubblicità Barilla. Pesticidi

Abbiamo parlato del post della FIMP sugli omogeneizzati. Ora appare questo di un'altra società "scientifica".

Per i pesticidi intanto alcune precisazioni (fornite dal Collega Michele Fiore)



Il problema delle sostanze presenti nei cibi per adulti è "molto semplice": ci sono dei limiti di tolleranza che per legge devono essere rispettati.


La scienza medica sa rispondere se queste sostanza fanno male a lungo andare? Questo è il problema. Perchè nei bambini piccoli il problema è l'ipotetico effetto accumulo. Più è rapido l'accrescimento e e maggiore è il possibile danno.


Certamente lo stesso possiamo dire per i metalli pesanti. In una conferenza stampa del Prof Giovannini, personalità indiscussa nel campo dell'alimentazione pediatrica, ... sentirlo è stato un cazzotto nello stomaco! Tutti i pesci grandi accumulano "rumenta" che poi gli umani mangiano ...


Allora la domanda diventa: è possibile eliminare tutti gli inquinanti dagli alimenti? No, non credo e quanto fanno male? ... boh? chi lo sa? ... e nei bambini ?




Subject: SIP (SOCIETA' ITALIANA DI PEDIATRIA) e Barilla Nutrition & Health Journal Club.htm




Carissimi tutti

Quanto sotto non è un pubblicità alla Barilla ?
Cosa ne pensate? Personalmente credo fortemente che la credibilità e autorevolezza di una società scientifica si debba manifestare anche nello stare attenti a non entrare in politiche commerciali. Indipendentemente dal fatto che il portale sia fatto bene o meno. Ma la SIP non ha già abbonamento a Riviste? Non ha esperti e società nei vari settori? Deve ricorrere alla Barilla? Compito di una società scientifica è quello della formazione e aggiornamento indipendentemente dal conflitto di interesse o da possibili conflitti di interesse.


Ad alcuni apparirà una inezia ma legare il proprio nome o società ad un marchio fa parte delle strategie di marketing in cui noi pediatri e professionisti in genere non dovrebbero favorire.





Comunque governa il valore "economico" nella nostra società e sono io fuori dai tempi?


SulForum APAL si sta discutendo di ECM e anche di società scientifiche, di autorevolezza di gestione nostra dell'ECM e di indipendenza da interessi commerciali. Non mi pare che la nostra autorevolezza aumenti se per avere pubblicazioni selezionate (come?) la nostra principale società scientifica si affida agli esperi di Barilla invece che ai suoi esperti della società o gruppi di studio o società affiliate. Noi spacchiamo un capello in 4 per RCT, bias di pubblicazioni ecc e poi ci affidiamo ad altri per la selezione della bibliografia?


Soprattutto in un periodo in cui la bibliografia è facilmente accessibile? E in una pletora di società scientifiche che non dovrebbero favorire situazioni di mercato?





Scusate l sfogo ma quando una cosa la fa una società di pediatri di famiglia insorgono tutti, quando lo fa un'altra no





Ciao





Alberto Ferrando













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Carissimi,

sempre più frequentemente ci troviamo a dover


valutare e affrontare, nei nostri pazienti, problemi


di crescita o di salute correlati a errate abitudini


alimentari: basti pensare alla prevalenza di


sovrappeso e obesità che quotidianamente osserviamo nei


nostri ambulatori.

A conferma del ruolo primario della nutrizione in


Pediatria, la letteratura scientifica produce un numero


sempre crescente di nuove evidenze: sul solo database


Pubmed sono stati sino ad oggi pubblicati, dall’inizio


del 2011, circa 1.400 articoli su temi relativi alla nutrizione in età pediatrica*.

Pensando, da un lato, a quanto sia importante rimanere


aggiornati e costantemente “sintonizzati” sulle


novità scientifiche in campo nutrizionale, dall’altro


a quanto una ricerca attiva e metodica della letteratura


sia spesso una priorità poco realistica nella pianificazione


del nostro tempo, desidero segnalarvi un servizio di


aggiornamento scientifico che ritengo utile per facilitare


il raggiungimento di questo obiettivo: il “Nutrition &


Health Journal Club”. Questo servizio è offerto da Barilla,


con cui la Società Italiana di Pediatria ha recentemente


firmato un protocollo di intesa, a testimonianza concreta,

e coerente, del suo impegno nel promuovere abitudini

alimentari corrette e salutari,


anche attraverso l’erogazione di servizi utili per il Medico italiano.

“Nutrition & Health Journal Club” (NHJC) è una


rassegna stampa online ad accesso riservato ai soli


Medici italiani, che propone una selezione aggiornata


della letteratura scientifica in tema “nutrizione e salute”,


con focus specifico sui benefici della Dieta Mediterranea.


Gli articoli del NHJC, prevalentemente riferiti a news della letteratura


scientifica internazionale, includono sia una sintesi in italiano


dei messaggi principali, sia l’abstract originale della


pubblicazione. Sono anche presenti notizie riprese dalle


principali fonti media, come quotidiani e agenzie stampa


nel settore salute.
La pubblicazione del NHJC ha cadenza quindicinale:


una newsletter dedicata comunica la pubblicazione


di ogni nuova edizione e presenta in anteprima i nuovi contenuti.

Gli articoli del NHJC sono frequentemente dedicati a


temi di interesse pediatrico: nel 2011, il 17% circa


di tutti gli articoli pubblicati era inerente la Pediatria,


oltre a un’edizione speciale specificamente dedicata


al ruolo dell'alimentazione nella crescita sana di bambini e


adolescenti.

Potete trovare ulteriori informazioni e le istruzioni


per la registrazione al servizio sul sito http://www.nutritionhealth.it/

Augurandomi che questa segnalazione sia gradita


e utile, Vi saluto molto cordialmente.

Alberto G. Ugazio



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