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venerdì 8 maggio 2015

CORSI SALVAVITA GRATUITI E A PAGAMENTO

Cari Genitori e insegnanti e ragazzi
Un elenco dei corsi che offriamo per la sicurezza di bambini e adulti. A partire dalla manovra antisoffocamento (corsi gratuiti) ai Corsi CERTIFICATI con brevetto di animazione cardiopolmonare con autorizzazione all'uso del defibrillatore (Società Salvamento Academy accreditata in Regione Liguria) e I Corsi di Primo Soccorso Pediatrico.
Ricordo che le Società sportive accreditate CONI debbono entro il 2015 avere a disposizione il defibrillatore e personale in grado di utilizzarlo che abbiano fatto un Corso abilitante quale il nostro (e altri disponibili).
MA LA COSA PIU' IMPORTANTE E' PRENDERE COSCIENZA CHE OGNUNO PUO' SALVARE UNA VITA....E OGNUNO DI NOI PUO' ESSERE SALVATO SE SI DIFFONDONO QUESTE MANOVRE
DATE MESE DI MAGGIO
EVENTI GRATUITI
13 Maggio dalle 14 alle 18 all'uscita del Metro a S. Giorgio (caricamento) nella manifestazione "LA SALUTE IN FIERA" organizzata dal SISM (Segretariato Italiano Studenti di Medicina). Sarà presente la dott.ssa Alessia Morreale oltre a me (fino alle 16 poi debbo andare a:
13 Maggio dalle 16,30 alle 18: Asilo Colombo in Via Apparizione (Ferrando)
15 Maggio dalle 17 con Ass. for Heart (Marco de Martino) Giardino di Vico Indoratori 22R
16 Maggio dalle 15 Asilo il Pulcino Lele (Voltri) (Ferrando)
16 Maggio dalle 17 Sportiva Sturla
27 Maggio alle 18 Associazione Cara in Via Ceccardi  
PER PRENOTAZIONI VEDETE LOCANDINE QUI SOTTO O MANDATE MAIL A SALVAMENTO@APEL-PEDIATRI.IT
EVENTI A PAGAMENTO
21 MAGGIO. CORSO DI PRIMO SOCCORSO PEDIATRICO (vedete sotto) (Ferrando) presso Centro Liberamente in Corso Buenos Aires
22 MAGGIO (da confermare) corso di BLSD






  































I NOSTRI CORSI
Corsi gratuiti
-      Masstraining:
Evento formativo sul tema “Manovre per la disostruzione delle vie aeree da corpo estraneo”.

Il tema è, purtroppo, più che mai attuale come riporta recentemente  e periodicamente la cronaca.   50 BAMBINI ALL'ANNO IN ITALIA MUOIONO PER SOFFOCAMENTO. Basta veramente poco – un piccolo boccone, un biscotto, UNA caramella ...- per ostruire le vie respiratorie di un bimbo o di un adulto e soffocarlo.

Fondamentale quindi è la prevenzione e la conoscenza: cosa fare e come comportarsi in queste situazioni!

Il nostro obiettivo è proprio quello di organizzare  eventi formativi destinati a tutta la cittadinanza al fine di diffondere ed insegnare, anche con prova pratica su appositi manichini, le manovre per la disostruzione delle vie aeree.



 Corsi a pagamento
- Corso BLS_D 

Il corso BLS and AED (adulto e pediatrico) è un corso di primo soccorso per l'uso del defibrillatore
Il programma prevede un percorso formativo semplice, studiato appositamente per ricevere un addestramento di base sul primo soccorso (BLS) e alla RCP (rianimazione cardio polmonare) sono state inoltre incluse le manovre di disostruzione da corpo estraneo.
Consigliato in particolare per: studenti, docenti, sportivi, istruttori, forze dell’ordine, volontari, professionisti, semplici cittadini.
Durata del corso: 4-5 ore circa (BLS and AED per adulto e pediatrico)
Nota importante: è necessario precisare che per un soccorritore occasionale è consentito utilizzare il defibrillatore semiautomatico esterno (AED) solo se preventivamente autorizzato secondo quanto previsto dal D.L. 18 marzo 2011 n. 273, G.U. 129 del 06/06/2011.
Basic Life Support – Primo Soccorso di Base



- Corso Primo Soccorso Pediatrico costo 81euro:

Un innovativo progetto della Salvamento Academy che prevede una sessione teorica con il Dott. Ferrando Alberto (Pediatra)  sul Primo Soccorso Pediatrico e Corso Advanced sulle Manovre Disostruzione e Rianimazione Lattante/Bambino.
Inoltre, verranno trattate ed approfondite importanti tematiche quali:
-      la febbre
- le convulsioni
- i vaccini
- asma e aereosol
- ferite e piccoli traumi
- sHock anafilattico e allergie
- trattamento delle piccole bruciature
- piccoli incidenti in casa: cosa fare ?
- sessione pratica con manichino QCPR lattante
Alla fine della sessione teorica che approfondisce queste tematiche, si passa alla parte pratica con i manichini QCPR ( simulatori di nuova generazione con alte prestazioni monitorate tramite il computer ) con il Dottor Alberto Ferrando e gli istruttori della rete nazionale Salvamento Academy.
Questo corso è una vera novità, in quanto permette a chi vive con un bambino di approfondire le tematiche di primo soccorso che spesso possono cogliere impreparato chi si trova accanto. A tutti il KIT di Primo Soccorso con libro, attestato,tesserino, poster e verificatore degli oggetti pericolosi.
Consigliato in particolare per: genitori, nonni, personale scolastico e delle mense, baby sitter, animatori, allenatori delle giovanili.
Durata del corso: 5 ore circa

Per ulteriori informazioni:








sabato 2 maggio 2015

sono tutti dislessici??? TROPPI PER ESSERE VERO

Sono tutti dislessici??? TROPPI PER ESSERE VERO
ATTENTI ALLA MEDICALIZZAZIONE E AGLI SCREENING: DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO (DSA): DISLESSIA, DISCALCULIA ECC
Cari genitori
ATTENTI AGLI SCREENING A SCUOLA. PARLATENE PRIMA CON IL VOSTRO PEDIATRA E  CON L'INSEGNANTE DI VOSTRO FIGLIO.
Da decenni stiamo cercando di diffondere la cultura della dislessia (la più nota) e dei Disturbi specifici dell'apprendimento (E NON SOLO..INCIDENTI E RIANIMAZIONE E EDUCAZIONE ECC. ECC).
Ora alcune scuole  di Genova, MA NON SOLO, dietro ad una legge ( la art.3, legge n. 170/2010 ) partono con  screening fatti da privati!!!!!
Allego un link di una campagna di informazione sollecitata da pedagogisti "TROPPI PER ESSERE VERO" CHE ALLERTA SUI RISCHI DELLA IPERDIAGNOSI, della medicalizzazione di un problema (che esiste) ma è opinione di noi pediatri che si stia esagerando e che probabilmente (leggete il documento) si creeranno problemi di altro tipo: http://www.cronacasociale.com/#!TROPPI-PER-ESSERE-VERO-SONO-TUTTI-DISLESSICI/cjds/4D69864E-AB64-45F3-AF71-8B75A7A134F6
LA LEGGE CITATA PARLA CHIARO E NON DICE DI FARE UNO SCREENING MA: "E' compito delle scuole di ogni ordine e grado, comprese le scuole dell'infanzia, attivare, previa apposita comunicazione alle famiglie interessate, interventi tempestivi, idonei ad individuare i casi sospetti di DSA degli studenti, sulla base dei protocolli regionali di cui all'articolo 7, comma 1. L'esito di tali attività non costituisce, comunque, una diagnosi di DSA".
COME VEDETE SI PARLA DI INDIVIDUARE CASI SOSPETTI E DI FAMIGLIE INTERESSATE. AL CENTRO C'è LA SCUOLA. Leggete qui: lo specialista interviene successivamente ma le fasi iniziali sono degli insegnanti: http://istruzione.umbria.it/news2012/dsa/materiali/morganti_finale.pdf
 Ho sentito parlare di screening gratuito: ATTENTI: prima di aderire parlate con il Vostro pediatra.
NOI COME GENITORI E OPERATORI DOBBIAMO VALUTARE COME SONO FATTE LE COSE, CHI FA LE COSE E SE QUANTO FATTO E' UTILE PER I NOSTRI BAMBINI.
Ricordo che la SALUTE è il terzo mercato  economico in Italia e molte cose hanno obiettivi guadagno di salute, altre di guadagno economico (a volte , ed è comprensibile, di entrambi.
Cosa sono?? Trovate una bella spiegazione qui:
http://istruzione.umbria.it/news2012/dsa/materiali/morganti_finale.pdf

RICORDATE CHE OGNI SCREENING HA DEI
FALSI POSITIVI: PERSONE NORMALI CON ESAME ALTERATO
FALSI NEGATIVI: PERSONA MALATA ED ESAME NORMALE
Ed è importante che siano impostati  possibilmente nel  pubblico o facenti parte di una rete accreditata e costruita con i pediatri curanti  per affrontare il secondo e più importante passo: LA TERAPIA CON ASPETTI SULLA PERSONA, SULLA FAMIGLIA E SULLA ECONOMIA DELLA STESSA.


venerdì 1 maggio 2015

CORSI DI PRIMO SOCCORSO PEDIATRICO, SOFFOCAMENTO E RIANIMAZIONE: date e dettagli

Cari Genitori e Insegnanti e Colleghi
Nel mese di maggio abbiamo vari impegni sulla manovra antisoffocamento GRATUITI
Il 16 Maggio a Voltri con UNICEF e a Sturla. Per chi vuole fare di più anche Corsi certificati a pagamento di BLS e defibrillatore e di PRIMO SOCCORSO PEDIATRICO
Sono state stabilite le date per il Corso di Primo Soccorso Pediatrico7/05 14/05 e 21/05 che si svolgeranno presso il Centro LIBERAMENTE i Corso Buenos Aires . L'orario del corso sarà dalle 19 alle 23/23.30 circa.
Allegate locandine e spiegazioni di alcuni eventi. Trovate dettagli sul blog www.preveniamoinsieme.blogspot.it.
Per informazioni e prenotazioni mandate mail a salvamento@apel-pediatri.it




mercoledì 15 aprile 2015

Mass training alla Biblioteca DE Amicis

Mass training alla Biblioteca DE Amicis
Oggi circa 80 persone (genitori, insegnanti, bambini e ragazzi) a fare lezione sulla manovra antisoffocamento con docenti: Francesco Langella, Alberto Ferrando, Michele Fiore, Alessia Morreale, Paola Santagata coadiuvati da Roberta Baldi.
Qui foto e a breve filmato













venerdì 3 aprile 2015

PAPA' SALVA BAMBINO DA SOFFOCAMENTO: IMPARATE LE MANOVRE SALVAVITA!!!!!

PAPA' SALVA BAMBINO DA SOFFOCAMENTO
L'altra sera, come ogni sera, dopo cena Tommaso ha voluto il suo biscotto preferito (una mescolanza)  ma, a differenza delle altre volte, ha preso il suo dolcino ed è scappato a gambe levate sul divano, con tutto il biscotto in bocca ed ha iniziato a rotolarsi sulla penisola.
Il tutto è accaduto in una frazione di secondo...un rantolo, è diventato cianotico e si è portato le mani al collo.
Fortunatamente, mio marito gli era corso dietro per paura che succedesse proprio questo... l'ha subito preso, messo in posizione da manuale e alla seconda pacca tra le scapole ha sputato il biscotto...Tommaso non ha neanche pianto, ha guardato il padre come nulla fosse accaduto e gli ha sorriso ( mio marito invece era bianco come un lenzuolo).
In questi brevi attimi io ero in camera del piccolo che stavo riordinando i giochi e sono stata chiamata da mio marito a fatto praticamente accaduto.
Dottore, noi, grazie a Lei e alle "sue ragazze", abbiamo seguito le dimostrazioni sulla manovra nel suo studio... ci ha sensibilizzato sull'argomento ( a me totalmente sconosciuto prima di diventare mamma ed incontrarla) a tal punto che ho voluto partecipare ai suoi corsi di primo soccorso pediatrico e di BLSD  (e mio marito si è letto entrambi i libri che lasciate ad ogni corso) non per essere la prima della classe ma perchè mi spaventava l'idea di essere impotente davanti a certi eventi  così spiacevoli e ahimè così frequenti.

Chissà perchè pensiamo sempre che a noi non possa mai accadere... ma l'altra sera ho avuto conferma del contrario.

Credo che ne io ne mio marito smetteremo mai di ringraziarVI!!!!!
Buona Pasqua a Lei, alla sua famiglia e al suo meraviglioso STAFF!

mercoledì 25 marzo 2015

Obbligatoria in Lombardia la manovra di disostruzione da corpo estraneo

La Lombardia rende la disostruzione pediatrica obbligatoria per legge

Cari Genitori e insegnanti, tate, baysitter e politici, Manager, ecc
Da anni ho un sogno: che invece di parlare e promettere , a parole, soprattutto poco prima delle elezioni (ogni anno quasi ne abbiamo una comunale, regionale, nazionale ecc.) si facesse qualcosa. Un piccolo GRANDE esempio viene dalla Lombardia: SONO STRACONTENTO CHE IN LOMBARDIA ABBIANO FATTO LA LEGGE...e noi in Liguria??  Un anno fa sono partito io da Genova, a spese mie fino a Milano , per andare in due Istituti Comprensivi a fare un Corso di 8 ore!!!!  A Genova abbiamo preparato , gratuitamente MIGLIAIA DI OPERATORI E INSEGNANTI. Dopo anni discorsi di noi pediatri e non solo, di progetti regionali ove si va, come volontariato , nelle scuole a spiegare e far vedere le manovre salvavita, il corretto uso del 118...(VEDETE QUI CHE BELLA COSA FATTA CON LA REGIONE:http://ferrandoalberto.blogspot.co.at/2015/01/corsi-di-primo-soccorso-nelle-scuole.html noi continuiamo, coordinati da parte di volenterosi della Regione mentre in Lombardia fanno quello che serve (ALMENO PER SUPERARE ILMURO DI INDIFFERENZA): UNA LEGGE OVE SI DICE che la manovra la debbono conoscere: genitori, nonni, insegnanti, addetti al servizio di ristorazione scolastica, personale che opera a contatto dei bambini, baby sitter, tate, zie, amiche ecc. ecc.
Intanto sul nostro blog www.preveniamoinsieme.blogspot.it e sul sito dei pediatri liguri (www.apel-pediatri.org ) trovate i corsi e anche i filmati  che facciamo gratuitamente (e possibilità di approfondire con Corsi di Primo Soccorso Pediatrico e di BLSD) ma...Vi assicuro inizio ad essere  stanco e in pochi non riusciamo a rispondere alle richieste di tutti...anche se ci proviamo....MA INCONTRIAMO MURI DI INDIFFERENZA, DI "NON E' OBBLIGATORIO" ...per cui che fare??? Per le regionali due domande ai politici:
- Si vuol fare il Garante dell'Infanzia?
- Si prova a fare una leggina per superare gli ostacoli alla diffusione della manovra salvavita?

La Lombardia rende la disostruzione pediatrica obbligatoria per legge http://www.ilcittadinomb.it/stories/Cronaca/la-lombardia-rende-la-disostruzione-pediatrica-obbligatoria-per-legge_1112046_11/

Il consiglio regionale della Lombardia ha approvato la legge che rende obbligatoria la conoscenza delle manovre di disostruzione per gli operatori di tutti i centri, scuole e asili, che hanno a che fare quotidianamente con i bambini. Esulta l’associazione Salvagente Monza.


Il consiglio regionale della Lombardia ha approvato la legge che rende obbligatoria la conoscenza delle manovre di disostruzione per gli operatori di tutti i centri, scuole e asili, che hanno a che fare quotidianamente con i bambini. .........
Il testo inserisce l’obbligatorietà dei corsi nei requisiti per l’accreditamento delle strutture sociali e sociosanitarie e prevede che Regione Lombardia istituisca una premialità sia nei bandi che nell’erogazione di contributi alle scuole dell’infanzia. Inoltre tutte le realtà che si occupano di minori devono prevedere percorsi formativi sulle tecniche salvavita per il personale docente, non docente e le famiglie.

.......... Proprio come a Seattle, che ha inserito l’obbligatorietà dei corsi per i docenti ma anche per gli studenti. #ComeaSeattle è l’hashtag lanciato da Salvagente Monza, in prima linea nel sostegno del progetto anche nella riforma della scuola a livello nazionale. Le statistiche dicono che ogni anno, in Italia, circa 50 bambini muoiono per ostruzione delle vie aeree a causa di un mancato pronto intervento. Un bambino alla settimana.
«Con questa legge si va a risolvere un problema grave perché purtroppo ad oggi la maggioranza degli insegnanti e degli educatori non conosce queste semplici manovre. A ciò va sommato che non vi è tra i cittadini la capacità di intervenire in presenza di queste emergenze, nonostante le manovre corrette da effettuare siano estremamente semplici e riuscirebbero a risolvere la situazione nel 98% dei casi».
«Abbiamo voluto dire si a una legge  volta  a sostenere le attività di formazione sulle tecniche di disostruzione pediatrica  perché crediamo in questo progetto e siamo convinti della necessità di affermare il principio della  necessità di prevenire  gravi  incidenti  e traumi dei bambini»,

sabato 21 marzo 2015

Periodo di cacca (ovvero diarrea e vomito)

Periodo di cacca (ovvero diarrea e vomito)
Cari genitori 
E' proprio un periodo di "cacca" intendo dire che continuano ad imperversare gastroenteriti con diarrea spesso preceduta da vomito  da mal di pancia e/o da febbre. Qui sotto qualche spiegazione ma intanto Vi fornisco pochi concetti generali che trovate anche nel depliant fatto da pediatri e infermiere del Gaslini e del territorio e che potete scaricare qui:       http://www.apel-pediatri.org/attachments/735_pieghevoli%20vomito_v3.pdf
1) Sono infezioni, quasi sempre, virali che causano disturbi da pochi giorni a oltre 1-2 settimane
2) PESATE IL BAMBINO OGNI 24 ORE. SE PERDE MENO DEL 5%  del peso (per esempio mezzo Kg se pesa 10 kg) LA FORMA E' LEGGERA. SE PERDE IL 10% DEL PESO è GRAVE E POTREBBE RICHIEDERE UN RICOVERO. Come segni di gravità valutate anche l'umore del bambino (se è il solito state tranquilli) e quanta pipì fa (se si riesce perché a volte la popò è così sciolta che nn si riesce a capire)

3) TERAPIA FONDAMENTALE: BERE ACQUA E SALI MINERALI: buste che si trovano in farmacia da sciogliere in acqua. Non lasciategli alternative da bere: DEVE bere quelle al limite diluite in qualche bevanda o nel latte. Alcuni nomi: Dicodral, Reidrax, Sodioral, Idravita, Reuterin idro (associata a fermenti lattici) ecc. ecc.

4) E' NORMALE CHE MANGI POCO. Soprattutto se vomita non forzate a mangiare e fate fare piccolissimi pasti. Può mangiare quello che mangiava in precedenza. IMPORTANTE è bere

5) FARMACI??? A volte sono un alibi IL FARMACO indispensabile sono i liquidi (acqua) e i sali minerali che servono a ristabilire il "mare interno" e ad evitare disidratazioni che possono richiedere un ricovero.

DIRETE MA QUALCOSA POSSO DARE? Si antipiretico per bocca se diarrea o per supposta se vomito (Paracetamolo come Tachipirina o Efferalgan o Ibuprofene come Nurofen p Antalfebal o analoghi).

Se diarrea acquosa NON date farmaci per adulti. si può dare un farmaco dal nome chimico impossibile (racecadotril, nome commerciale Tiorfix) o una specie di argilla, diosmectite (nome commerciale Diosmectale e altri) ASSOLUTAMENTE INUTILI SE NON DATE DA BERE E SALI MINERALI.

FERMENTI LATTICI? Non mi oppongo, sempre inutili se non date i sali minerali ma ridurrebbero la diarrea di qualche ora (diarrea media di 4 giorni e mezzo invece di 5 giorni) per cui rappresentano una terapia accessoria alle fondamentali: bere e sali minerali e pesare il bambino.

6) Se vomita non dare da bere per mezz'ora e poi dare da bere poco per volta (inutile dare anitivomito e poi dare un biccchierone di liquidi che vomiterebbe subito). PROIBITO IL PLASIL (METOCLOPRAMIDE) SOTTO AI 14 ANNI DI ETA'

7) Dopo l'episodio acuto il bambino riprenderà appetito da solo se on lo avete forzato troppo a mangiare e alcuni torneranno con l'intestino normale, altri diventeranno stitici per qualche giorno e un'altra parte di bambini potrebbe presentare un "intestino accelerato" con emissione di feci morbide per perido anche di settimane o più


Un Caro Saluto


Alberto Ferrando




La diarrea è causata, nella maggior parte dei casi, da infezioni virali (Rotavirus, adenovirus responsabili di oltre il 50% dei casi di diarrea) o, meno frequentemente batteriche (Salmonella o altri batteri come particolari tipi di Escherichia Coli, Yersinia enterocolitica, Campilobacter jeunj, shigella).  Le infezioni batteriche sono più frequenti nel periodo estivo mentre i virus, soprattutto il Rotavirus, nel periodo invernale. Da circa 1 anno è disponibile un vaccino per le infezioni da Rotavirus che va fatto entro il 6 mese di vita e protegge da molte, ma non tutte, leinfezioni. Si ritiene che protegga dal 75% delle infezioni gravi (tali da richiedere il ricovero). I


Il microrganismo che causa la malattia può essere stato trasmesso al bambino attraverso cibi od oggetti che si portano alla bocca contaminati dalle feci di un soggetto malato o portatore sano del microrganismo. Nel caso delle salmonelle gli alimenti più frequentemente contaminati sono le uova e i prodotti da loro derivati. Le infezioni virali inoltre si possono diffondere anche attraverso le goccioline di saliva, tramite la tosse o gli starnuti.


Nel tubo digerente i batteri e i virus causano l'infiammazione e la distruzione di parte del rivestimento della parete intestinale. L'infiammazione porta alla produzione di muco e, nei casi più importanti, di pus e di sangue che vengono quindi persi con le feci.

Se anche lo stomaco è interessato si può presentare il vomito che è il segno della infezione e della mancata digestione del cibo. Attraverso la diarrea e il vomito il bambino può perdere molti liquidi che contengono sali minerali necessari al funzionamento dell'organismo  con conseguente rischio di disidratazione.

Una gastroenterite acuta, non grave, la durata media è di circa 3/5 giorni anche se disturbi “minori” (perdita di appetito, dolori addominali e alterazioni dell’alvo possono durare più a lungo).

La cura


Di solito non si usano farmaci che hanno un ruolo assolutamente secondario rispetto ad altri provvedimenti terapeutici infatti la terapia fondamentale della diarrea è poco costosa  apparentemente semplice ed a “bassa tecnologia”: la reidratazione orale. diarrea e vomito NON sono una malattia ma sono sintomi.  Sono meccanismi usati dal nostro organismo per difendersi (come febbre e tosse).  Con la diarrea ed il vomito il nostro organismo cerca di espellere gli "aggressori" (ovviamente facendo ciò espelle anche liquidi, cibo indigerito, cellule dell'intestino sfaldato).Infatti, la cura più importante consiste nel far bere al bambino una soluzione che contiene i sali minerali. In questo modo potrà riprendere le sostanze perse con il vomito e la diarrea evitando una disidratazione più grave. È necessario che i genitori, informati dal pediatra, facciano tutto il possibile per far bere al bambino questa soluzione. E’ necessario inoltre:

-  non tenere a portata di mano del bambino altre bevande (acqua, succhi di frutta, coca cola, ecc.) perché vostro figlio certamente le preferirà alla soluzione,
- far bere la soluzione a piccoli sorsi, con un cucchiaino, un cucchiaio o con la cannuccia; non datela troppo velocemente perché ciò potrebbe provocare il vomito. La soluzione è di sapore più gradevole se conservata in frigorifero.
- La quantità di soluzione che il bambino dovrebbe bere dipende dalla sua perdita di peso. Di solito dovrebbe essere 100 ml ogni chilogrammo di peso nelle 24 ore: ad esempio per un bambino di 10 kg sarebbe di 1 litro al giorno. 
- se proprio il bambino non vuole la soluzione potete mescolarla a piccole quantità di altri liquidi come 1'acqua, la camomilla e il tè che non devono essere zuccherati e neppure vi devono essere aggiunti biscotti o altro.


Dieta

La rialimentazione deve iniziare non appena la reidratazione è conclusa. Gli alimenti da utilizzare sono: latte materno (liberamente), latte vaccino intero o formula precedentemente usata a concentrazione piena (salvo casi particolari o la ricomparsa di diarrea per intolleranza al lattosio che può intervenire nel 6% dei bambini); carboidrati complessi (patate, riso, pasta), carni magre, yogurt, frutta e vegetali; da evitare alimenti ricchi di grassi e zuccheri semplici. Il timore che la precoce reintroduzione degli alimenti in corso di gastroenterite acuta potesse riesacerbare la stessa e causare l’instaurarsi di una diarrea protratta  ha condotto a prescrizioni di lunghi digiuni e rialimentazioni con diete fortemente ipocaloriche. L’evidenza ha dimostrato invece l’esatto contrario. Le  restrizioni dietetiche, infatti, associate alla naturale inappetenza presente nella fase acuta, concorrono ad un apporto calorico insufficiente inducendo il protrarsi della malattia o l’insorgenza  di complicanze.

Spesso è il bambino che si rifiuta di mangiare cercando così di difendere il suo intestino dal cibo la cui digestione è difficoltosa. Non bisogna insistere per far mangiare il bambino. È compito del medico decidere come modificarla di giorno in giorno.

Un discorso a parte meritano gli antibiotici. Nella stragrande maggioranza dei casi non è necessario alcun antibiotico poiché la causa della diarrea o è un virus o un microbo non pericoloso. 
Nel caso delle enteriti da salmonelle comuni la terapia antibiotica oltre a non essere utile è anche dannosa perché aumenta il periodo durante il quale le salmonelle rimangono nell'intestino.


Istruzioni per i genitori


- Pesare il bambino: la perdita di peso è il parametro più importante in quanto ci indica il grado di disidratazione (lieve per perdita del peso 9%).

La quantità di peso persa è consente di valutare la possibilità di una terapia a domicilio o la necessità di un ricovero in ospedale per praticare una reidratazione non possibile per bocca. Se la perdita del peso raggiunge il 10% in breve periodo è indicato un ricovero.
(Oltre alla perdita di peso è molto importante il comportamento del bambino. Esiste infatti un particolare tipo di disidratazione detta ipertonica in cui il bambino perde relativamente pochi liquidi e non appare particolarmente disidratato in quanto i sali nell’organismo non solo non si riducono ma addirittura aumentano. In tale, rara ma grave, situazione, che appare più frequentemente nel bambino molto piccolo o con problemi neurologici o trattato con soluzioni con un contenuto eccessivamente alto di sali, il bambino appare particolarmente irritabile  e nervoso)
- Abbassare la temperatura se è presente febbre con paracetamolo per bocca o con supposte se è presente vomito oltre a tenere poco coperto il bambino
- Non dare da bere o da mangiare per almeno mezz’ora da un episodio di vomito, poi offrire da bere molto gradualmente; all’inizio un cucchiaino ogni 5 minuti
- Quando il bambino non vomita più dopo 1-2 ore offrire da bere abbondantemente (vedi sopra) liquidi con i sali minerali, se è presente la diarrea, e incominciare gradualmente una rialimentazione senza  forzare il bambino a mangiare e se il bambino lo richiede. Offrire da bere (o da mangiare se il bambino lo richiede) con la formula del "poco e spesso" cioè un cucchiaino o mezzo cucchiaio ogni 15-20 minuti sopratutto liquidi con sali minerali (in commercio ne esistono vari tipi).
- NON somministrate farmaci antidiarroici, se non su indicazione del vostro pediatra, e non pensate di risolvere tutto dando dei fermenti lattici.
In alcuni casi i familiari sono più preoccupati dal fatto che il bambino non mangia che dalla diarrea e dal vomito. La riduzione di alimenti introdotti rappresenta invece, di fatto, la terapia iniziale del vomito e della diarrea. Quindi non insistete per far mangiare il bambino.
In altri casi all’opposto addirittura si tiene “a stecchetto” il bambino per più giorni anche se il bambino richiede da mangiare o gli si somministrano diete molto ristrette. Neanche questo comportamento è corretto: bisogna rispettare il senso di fame del bambino senza cadere in eccessi in un senso o nell’altro.
Il vostro pediatra saprà consigliarvi, anche telefonicamente, sul comportamento da tenere.

martedì 10 marzo 2015

Viaggio in montagna con il bebè. A che altezza? Che farmaci? Per il sole?

Viaggio in montagna con il bebè. A che altezza? Che farmaci? Per il sole?
A CHE ALTITUDINE SI PUO’ PORTARE IL BAMBINO?
In linea di massima è consigliabile per i bambini di età inferiore a 1 anno portare i bambini ad altezze non superiori a 1500 metri anche se molti bambini stanno benissimo ad altezze superiori. Altitudini superiori a 2000 metri non sono consigliabili per un lattante: a prescindere da problemi di temperatura, l'alta quota determina irritabilità, inappetenza e disturbi del sonno.
In occasione di rapide variazioni di altitudine si possono avere problemi di compensazione della pressione fra l'orecchio medio e l'esterno, con conseguente trauma (barotrauma, si dice) sul timpano. Ciò è vero soprattutto per chi, piccolo o grande, ha difficoltà a respirare con il naso, magari per un lieve raffreddore. Noi avvertiamo il problema dapprima con la sensazione di "orecchio tappato", che se prosegue può tramutarsi in vero e proprio dolore; il lattante segnala normalmente il disagio piangendo.
Per prevenire il disturbo è utile stimolare la deglutizione (tenendo il succhiotto durante il viaggio o fermandosi ogni tanto per una sorsata dal biberon); allattare in auto può essere un modo per unire l'utile al dilettevole, ma non è raccomandabile farlo per ragioni di sicurezza. Una volta in montagna, il bambino si troverà benissimo anche in caso di clima freddo..

VIAGGIO IN AUTO:
La causa principale di lesioni ai bambini è rappresentato dagli incidenti. Abituatevi, fin dai primi giorni di vita del bambino a controllare dove è posto e gli oggetti che possono venire a contatto con lui. In auto il bambino va sempre posto nel seggiolino omologato di sicurezza. Non permettetegli mai di viaggiare in braccio con voi.
I seggiolini per auto sono obbligatori dal 1988, ma solo con il nuovo Codice della strada (entrato in vigore dal 1° ottobre 1993) sono state emanate norme precise per il loro utilizzo.
Per trasportare i neonati si può utilizzare una apposita navicella "di sicurezza", da sistemare sul sedile posteriore e da fissare con speciali cinture in dotazione. Il neonato viene trattenuto all’interno da una fascia antiribaltamento situata all’altezza dell’addome. La culla ha una speciale imbottitura antiurto di polistirolo ma, per evitare che il piccolo si sposti all’interno della navicella durante il viaggio a causa degli scossoni dell’auto, sarà utile collocare ai lati del bambino due copertine.
Il posto più sicuro sia per un bambino piccolo che per un bambino grande è in tutti i casi il sedile posteriore dell’auto: secondo l’Accademia Americana di Pediatria il rischio di trauma è maggiore del 29% per i bambini sul sedile anteriore, anche se non c’è l’air-bag.
Ricordiamo infine che i bambini sotto i 3 anni di età possono viaggiare seduti sul sedile posteriore, senza seggiolino di sicurezza e comunque sempre accompagnati da una persona di almeno sedici anni, purché l'automobile sia sprovvista di un sistema di ritenuta, in altre parole se il modello dell'auto non è così recente da possedere gli attacchi per le cinture per i sedili posteriori.
Se il bambino”soffre l’auto” (cinetosi) il vostro pediatra potrà consigliarvi l’utilizzo di alcuni farmaci. In genere si utilizzano dei farmaci antistaminici  che hanno un effetto antiemetico, calmano il vomito, danno sonnolenza e talora fanno aumentare l’appetito (tale fenomeno è un effetto secondario e non bisogna somministrare tali farmaci  per questo motivo. Normalmente il bambino al di sotto dei 2-3 anni, salvo rare eccezioni, non soffre di mal d’autoi e piuttosto in viaggio si addormenta.

FARMACI DA PORTARE:
E' sempre utile, quando si va in vacanza, portare qualche medicina con sè per attuare un primo "piccolo intervento" in caso di problemi del piccolo, (ma non solo del piccolo in quanto purtroppo in vacanza si possono ammalare anche i genitori). Ci sono bambini che si ammalano poco o niente e aspettano proprio le meritate ed agognate vacanze per accusare qualche malessere.
Non possiamo in queste poche righe fare un elenco esauriente che possa andare bene per tutti i bambini di tutte le età e per tutto quello che potrebbero prendersi, possiamo però darvi alcune indicazioni utili di massima.
Innanzitutto teniamo conto che ogni bambino è diverso dagli altri. C'è chi sopporta molto bene la febbre e chi no. C'è il bambino che guarisce spontaneamente in pochi giorni e quello, un pochino più debole o più sfortunato, in cui anche un banale raffreddore dura più a lungo oppure si conclude con una bronchite o un male alle orecchie.
Quindi la terapia, in qualsiasi età, va personalizzata su "quel bambino" in "quel momento".
Inoltre chi conosce di più il bambino sono i suoi genitori e in particolare la mamma che con uno solo sguardo, dopo le prime malattie di "allenamento" soprattutto dopo l'inserimento all'asilo nido o alla scuola materna, è, in genere, in grado di valutare le condizioni del bambino e sa cosa fare, magari con l'aiuto, anche a distanza, del proprio pediatra che consigliamo di contattare, prima della partenza, per un consiglio "personalizzato" sulle medicine da portare con sè.
Quanto sopra riportato è ancora più evidente ed importante nei bambini affetti da alcune patologie come asma o otiti ricorrenti in cui è assolutamente indispensabile l'intervento precoce dei genitori, o del bambino stesso quando è più grandicello, nelle prime fasi della malattia e che solo il bambino stesso o i suoi genitori sono in grado di cogliere. Tale intervento è possibile grazie ad una azione di educazione della famiglia, e del bambino, da parte del proprio pediatra.
Altro parametro importante è l'età del bambino. Infatti sotto i tre mesi di età è sempre meglio contattare, prima di somministrare un farmaco, il pediatra. Tale consiglio  è, comunque, valido per tutte le età. Non somministrate farmaci se non quelli che vi ha consigliato il vostro   medico curante e contattatelo se avete la tentazione di dargli dei farmaci consigliati da amici, conoscenti, parenti ecc.
Prendiamo ora in considerazione i sintomi o i segni che più facilmente può presentare un bambino e  quello che un genitore può fare, in linea di massima, per bambino dai 3 mesi di età in poi.
Ricordiamo comunque, anche a costo di essere noiosi, che nel dubbio è sempre opportuno telefonare al pediatra , anche se siete in vacanza, in quanto conosce il bambino.               
Quanto scriviamo comunque può essere fatto in attesa del colloquio con il medico:
Febbre (nei prossimi numeri dedicheremo una puntata intera all'argomento febbre):
Qualsiasi sia la causa dell'aumento di temperatura (Attività fisca intensa, colpo di calore, infezione)   se riscontrate febbre superiore a 38°C effettivi
(ascellari o 38,5 rettali) somministrate un antipiretico per bocca o per via rettale
Nelle prime 24-48 ore se non sono presenti altri sintomi potete limitarvi ad una terapia sul sintomo febbre. Coprite poco il bambino e offrite da bere più spesso del solito e non forzate il b. a mangiare; se la temperatura è inf a 38°, il b. appare in buone condizioni potete permettere brevi uscite cercando di evitare sudate o, improbabili, "colpi" di freddo.
Evitate, in preda alla preoccupazione, di mettervi in viaggio per tornare a casa nelle ore calde della giornata, meglio attendere qualche ora quando la febbre è calata o
inizia a scendere. A volte un bambino presenta una puntata febbrile e il giorno successivo non presenta più nulla.
FARMACI: per la febbre utilizzate il paracetamolo (nomi commerciali Tachipirina, Efferalgan, Puernol, Acetamol, Levadol, paracetamolo, ecc) per bocca (gocce, sciroppo, compresse solubili) o per via rettale. Se il bambino non vomita è sempre preferibile somministrare i farmaci per bocca. Non utlizzate, se non dopo consulto con il medico altri farmaci antipiretici o farmaci antinfiammatori. Non utilizzate mai, in età pediatrica, acido acetilsalicilico (aspirina, Kilios, Cemirit ecc.) per la possibilità, seppur rara, di gravi effetti collaterali.
NON somministrate antibiotici in quanto inutili nelle infezioni causate da virus (raffreddore, tracheite, gastroenterite) e, anche nelle infezioni causate da batteri, spesso l'organismo reagisce senza necessità di antibiotico (la maggior parte delle otiti).
MALE alle orecchie:
Il bambino può avere male alle orecchie per otite o per "catarro" tubarico secondario ad accumulo di secrezioni nelle alte vie respiratorie. Anche in questo caso nelle prime 24-48 ore somministrate il paracetamolo che ha una buona azione antidolorifica. Le gocce auricolari a base di anestetici antiinfiammatori e antibiotici hanno uno scarso effetto sul dolore. Utili sono i lavaggi nasali. Ricordate che non esiste rapporto tra entità del dolore e gravità della malattia. A volte un bambino piange durante la notte in modo inconsolabile e. dopo 1-2 somministrazioni di paracetamolo, sembra non aver avuto più nulla. Anche in questo caso, nei bambini di età superiore ai 6 mesi, non somministrate antibiotico, se non su indicazione del pediatra, nelle prime 24-72 ore.
VOMITO: anche qui nessun farmaco. Non date nulla da bere al bambino per almeno un'ora  dall'ultimo episodio di vomito anche se piange e si dispera dalla sete, limitatevi a bagnargli le labbra.  Dopo 1 ora iniziate a dare 1 cucchiaino scarso dibevande meglio fredde e gassate, sopra all'età di 2 anni anche qualche cucchiaino di Coca Cola senza caffeina, inizialmente ogni 5 minuti, poi più frequentemente.



IL BAMBINO E IL SOLE:
l’esposizione al sole ha effetti benefici per la produzione di vitamina D ma può essere nociva e deve quindi seguire alcune regole, soprattutto nel primo anno di vita, in cui la pelle del bambino è molto delicata e particolarmente sensibile alla disidratazione. Una  buona protezione dal sole durante l’infanzia costituisce una ottima forma di prevenzione contro i tumori della pelle nell’età adulta che sono strettamente associati con l’esposizione solare intensa ed intermittente durante l’infanzia e l’adolescenza. Il rischio è collegato alla durata di esposizione a pelle scoperta e alle scottature solari subite.
I raggi del sole  si dividono infatti in ultravioletti (UV-A ed UV-B) ed in infrarossi. I primi stimolano la produzione di un pigmento colorato contenuto nella pelle, la melanina, in grado di scurire la cute. Gli ultravioletti di tipo A (UV-A) che, raggiungendo lo strato più profondo della pelle, il derma, sono in grado di abbronzarci mentre gli UV-B si fermano negli strati più superficiali, provocando la dilatazione dei capillari e, alla lunga, determinando arrossamenti ed irritazioni della cute. I raggi infrarossi invece scaldano la pelle senza abbronzarla e, amplificando l’azione dei raggi ultravioletti di tipo B, aumentano la possibilità di scottature ed eritemi.
In montagna i raggi del sole sono meno filtrati che al mare, il pericolo di scottature aumenta e quindi la pelle va protetta con attenzione ancora maggiore! Attenzione alle giornate nuvolose perché i raggi ultravioletti (soprattutto UV-B) filtrano anche attraverso le nuvole e non solo abbronzano poco, ma è più facile che provochino scottature. Rammentare che i filtri solari perdono le loro proprietà con il passare del tempo e quindi non andrebbero riutilizzati se avanzati dall’anno precedente.

Ricordatevi di usare quindi creme a solari per i vostri bambini e per voi. Utilizzate inoltre occhiali con filtri solari per proteggere gli occhi dal riverbero della luce.