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sabato 13 ottobre 2018

Malattie di questi giorni: vomito, diarrea e otite

Malattie di questi giorni: vomito, diarrea e otite
Cari genitori
In questi giorni tanti episodi di vomito e diarrea e di otite.
Che fare? Consultate il vostro pediatra e trovate consigli sul mio blog e dettagliate nel libro "Primo Soccorso Pediatrico".
Potete scaricare le locandine su diarrea , mal d'orecchie e febbre sul sito dei pediatri liguri (concordate con il Gaslini).
Per i pigri e istruzioni iniziali:
- Se il bambino sofferente e mogio o, al contrario, molto agitato va visitato rapidamente, lo stesso se ha meno di 1 anno di età. Negli altri casi:
- Vomito: non dare da bere per 1 ora e poi dare 1 cucchiaino di bevande ,meglio fredde, ogni 2-3 minuti
- Non dare farmaci per il vomito se non su indicazione medica
DIARREA: Non va bloccata, i fermenti lattici servono a poco o niente (almeno all'inizio): offrire da bere acqua e sali minerali, pesare il bambino e meno mangia e meglio è
-Male alle orecchie: antidolorifico (paracetamolo o ibuprofene) nelle prime 24 -72 ore. Non gocce senza visita medica.
Poi leggete qui www.ferrrandoalberto.blogspot.com (cercate la malattia)
FEBBRE, MAL ALLE ORECCHIE E VOMITO E DIARREA o consultate il libro "Primo Soccorso Pediatrico"

venerdì 9 marzo 2018

Che malattie girano? Ripasso sul soffocamento

Che malattie girano? Ripasso sul soffocamento
Il Bollettino epidemiologico della Liguria indica una lieve ripresa dell'influenza (soprattutto il tipo B), per ora maggiore negli adulti, insieme ad  un preoccupante aumento dell'isolamento del virus responsabile, nei bambini, della bronchiolite. Attenzione ai bagni di età inferiore a 1-2 anni.
Aumento in questi giorni delle infezioni gastrointestinali con vomito e diarrea.
Segnalo qui per i neo iscritti i collegamenti per rivedere la manovra antisoffocamento e le diapositive di un Corso sugli incidenti con la spiegazione delle manovre antisoffocamento.
Trovate tutto anche nel libro: Primo Soccorso Pediatrico che trovate nelle principali librerie e on line.
https://www.slideshare.net/aferrand/traumi-e-incidenti-baby-sitter-2017: Diapositive
https://ferrandoalberto.blogspot.it/2016/07/manovra-antisoffocamento-poster-e-video.html: video e poster. Trovate tutto nel libro: Primo
Alberto Ferrando





domenica 17 dicembre 2017

MI SVEGLIO AL MATTINO E...QUANTI MALATI...DI COSA??

MI SVEGLIO AL MATTINO E...QUANTI MALATI...DI COSA??Cari genitori
In questi giorni tanti bambini malati. Di cosa?.
Faccio un rapido elenco e per la terapia chiedete al vostri pediatra e trovate approfondimenti anche sul mio blog e nei miei libri (soprattutto "Primo Soccorso pediatrico" ove trovate tutte le principali malattie che attaccano i nostri bambini).
NON E' IL CASO, SALVO SEGNI DI PERICOLO (che trovate negli articoli e nei libri, o su indicazione del. vostro pediatra,) CORRERE AL PRONTO SOCCORSO.
Esiste il servizio di Guardia Medica Gratuita e il Servizio di Guardia Medica Privata.
- VOMITO: spesso precede male di pancia, diarrea e febbre. Cosa fare? Non dare da mangiare. era bere e ...leggete qui: https://ferrandoalberto.blogspot.it/2016/12/vomito-attenti-ai-farmaci-e-agli.html
- FEBBRE CON PUNTATE OLTRE 39: forma virale. Talora non funziona il paracetamolo e funziona di più il "ibuprofene".  Preoccupatevi se il bambino è diverso dal solito rispetto al solito anche quando la febbre scende. Comunque per le prime 24-48 oretta febbre non scenderà molto
Che fare? leggete qui e qui
- MAL DI GOLA DA STREPTOCOCCO E SCARLATTINA: Leggete qui
- MALE ALLE ORECCHIE: consigli qui
- MALATTIA MANO BOCCA PIEDE: consigli qui
- RAFFREDDORI E TOSSE.

sabato 29 aprile 2017

Domanda di mamma: vomito e febbre...aiuto che faccio??

Domanda di mamma: vomito e febbre...aiuto che faccio??Da ieri ricevo varie telefonate di questo tipo:
Caro dott. Mio figlio ha vomito da ieri e ora ha anche febbre e diarrea. Cosa posso fare per fermare il vomito??
Cara mamma
Sta girando una forma virale e la terapia è prima di tutto ......senza farmaci. Unico antiemetico permesso è lo zenzero. Gli altri, nei bambini, causano più danni che benefici. (Unica eccezione un farmaco che può essere somministrato solo in ospedale: ondansentron).  Ovviamente se febbre usi antipiretico: paracetamolo e NON ibuprofene che, in caso di disidratazione, può dare problemi.
Se quanto scritto qui sotto non sortisce effetto e il bambino diventa mogio o non urina e non riesce a bere è necessario rivolgersi a un Pronto Soccorso :
VOMITO COSA FARE
• Digiuno totale per cibi solidi e liquidi per almeno 1 ora dopo il vomito, anche se il bambino richiede di mangiare o bere.
• Dopo 1 ora somministrare un poco alla volta dei liquidi (un cucchiaino ogni 2-3 minuti) anche leggermente zuccherati. Aumentare gradualmente la quantità nelle ore successive.
• Se rivomita tenere il bambino a digiuno per 1 ora e poi ricominciare come indicato in precedenza. Dopo 4-6 ore dall’ultimo episodio di vomito si possono dare al bambino piccole quantità di cibi leggeri, dando la preferenza a carboidrati (cracker, pane, riso, patate bollite). Il bambino alimentato al seno può riprendere regolarmente le poppate, frazionandole.
• Cercare, senza forzarlo, di farlo bere, anche poco ma spesso.
VOMITO COSA NON FARE
 • Non forzare il bambino a mangiare e a bere.
 • Non ricorrere a farmaci per il controllo del vomito (possono causare effetti indesiderati):
• in età pediatrica la metoclopramide non va mai somministrata sotto l’anno di età mentre da 1 anno a 18 anni l’utilizzo è limitato esclusivamente alla terapia di seconda linea di nausea e vomito postoperatori accertati e alla prevenzione di nausea e vomito ritardati indotti da chemioterapia; altri farmaci, come il domperidone, vanno somministrati solo su indicazione del pediatra: l’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) ha segnalato effetti collaterali.

Per la diarrea ?? Mai bloccare e consultate il blog o trovate risposte nel libro "Primo o Soccorso pediatrico" ma ricordate:
• OFFRIRE DA BERE SALI MINERALI
Pesare il bambino ogni giorno per valutare l’entità della perdita del peso (la diarrea si distingue in lieve, media e grave in base alla perdita, rispettivamente, del 5, 10 o 15% del peso).
• Verificare lo stato di idratazione del bambino valutando anche quanto urina.
•........
Ferrando, Alberto. Primo Soccorso Pediatrico: Cosa sapere, cosa fare, cosa non fare. Manuale per i genitori, i nonni e tutti coloro che vivono a contatto con i bambini. (Italian Edition) (posizioni nel Kindle 497-513). Edizioni LSWR. Edizione del Kindle. 


sabato 17 dicembre 2016

VOMITO – ATTENTI AI FARMACI E AGLI INTERVENTI INUTILI

VOMITO – ATTENTI AI FARMACI E AGLI INTERVENTI INUTILI:
Se vomita non dare da bere per mezz'ora e poi dare da bere poco per volta (inutile dare antivomito e poi dare un biccchierone di liquidi che vomiterebbe subito).
• Digiuno totale per cibi solidi e liquidi per almeno 1 ora dopo il vomito, anche se il bambino richiede di mangiare o bere.
• Dopo 1 ora somministrare un poco alla volta dei liquidi (un cucchiaino ogni 2-3 minuti) anche leggermente zuccherati. Aumentare gradualmente la quantità nelle ore successive.
• Se rivomita tenere il bambino a digiuno per 1 ora e poi ricominciare come indicato in precedenza. Dopo 4-6 ore dall’ultimo episodio di vomito si possono dare al bambino piccole quantità di cibi leggeri, dando la preferenza a carboidrati (cracker, pane, riso, patate bollite). Il bambino alimentato al seno può riprendere regolarmente le poppate, frazionandole.
• Cercare, senza forzarlo, di farlo bere, anche poco ma spesso.
Consultare il pediatra se il bambino:
• ha meno di 3 mesi;
• ha febbre elevata e/o forte mal di testa;
• non ha urinato nelle ultime 8 ore;
• vomita con sangue;
• ha difficoltà a camminare o è confuso;
• ha mal di pancia continuo che non si attenua; • ha ingerito sostanze tossiche e/o velenose;
• ha subito un trauma cranico.
·      PROIBITO IL PLASIL (METOCLOPRAMIDE) SOTTO AI 14 – 16 ANNI DI ETA'
·      DOMPERIDONE (PER…ON): segnalati effetti collaterali e limitazioni d’uso per anche per mancata dimostrazione di efficacia: http://www.medicoebambino.com/?id=AP1405_10.html
·      BIOCHETASI ??? Consiglio il generico (acqua e zucchero) ma male non fa
·      ZENZERO:  buon profilo di sicurezza ma utilizzabile nelle forme con vomito meno intenso può valere la pena fare un tentativo con prodotti simili.

Articolo qui su cosa fare per diarrea e altri disturbi e cosa non fare:


domenica 14 febbraio 2016

MIO FIGLIO VOMITA

MIO FIGLIO VOMITA
Da ieri tanti bambini vomitano ripetutamente. Ad alcuni è già venuta la febbre e nei prossimi giorni verrà la diarrea (vedete qui cosa fare): http://ferrandoalberto.blogspot.it/2015/11/vomito-e-diarrea-che-fare-e-cosa-non.html
Cosa fare se vomita 
Se vomita non dare da bere per mezz’ora (anche 1 ora)  almeno dall’ultimo vomito 
poi dare da bere poco per volta (inutile dare antivomito e poi dare un bicchierone di liquidi che vomiterebbe subito).
Cosa vuol dire poco per volta? All'inizio mezzo cucchiaino ogni 5 minuti, se non vomita 1 cucchiaio ogni 2-3 minuti. POCO POCO per volta perché rischia di vomitare di nuovo se assume troppi liquidi insieme. A volte basta che dia una "golata" per fare ricomparire il vomito.
QUALI LIQUIDI? Acqua o acqua zuccherata fredda , anche gassata nei bambini grandi
Proibita la metoclopramide sotto i 14 anni di età ma anche altri farmaci (come il domperidone) sono stati segnalati per effetti collaterali dall’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco). 
NON forzate a mangiare, anzi trattenete se volesse mangiare


martedì 3 novembre 2015

VOMITO E DIARREA CHE FARE E COSA NON FARE? AGGIORNAMENTO DI MALATTIE

Cari Genitori
Varie richieste su cosa fare per monito e diarrea che incollo qui sotto tratti dal libro "Come crescere mio figlio" ove trovate tanti consigli di prevenzione (esiste sia in formato cartaceo che in e-book: http://www.amazon.it/crescere-figlio-genitori-risposte-pediatra/dp/886895107X/ref=zg_bs_5329313031_18) . 
Trovate altre notizie anche sul blog e oltre a vomito e diarrea ci sono tanti "acciacchetti di stagione": raffreddore, tosse (anche molto forti),vari casi di varicella. Ma oggi parliamo di vomito e diarrea:
"Terapia fondamentale : (allegata foto di come si trasmettono le infezioni)
La terapia principale è bere acqua e sali minerali (buste che si trovano in farmacia da sciogliere in acqua). Non lasciategli alternative da bere: deve bere i sali minerali. Non date bevande zuccherate quali succhi di frutta o bevande gassate zuccherate perché non contengono sali minerali. La quantità di soluzione che il bambino dovrebbe bere dipende dal suo peso e dalla perdita che avviene. Un calcolo rapido si fa in base al peso del bambino che dovrebbe assumere 100 ml per ogni kg di peso nelle 24 ore: per esempio, per un bambino di 10 kg sarebbe di 1 litro al giorno. 
È normale che mangi poco e, soprattutto, se vomita non dategli del cibo, anzi, se volesse mangiare cercate di trattenerlo e dategli piccoli assaggi di cibo in dosi frazionate e fate fare piccolissimi pasti. 
Farmaci 
Talvolta i farmaci possono essere un alibi. Il farmaco indispensabile al vostro bambino sono i liquidi (acqua) e i sali minerali che servono a ristabilire il “mare interno”e a evitare disidratazioni che possono richiedere un ricovero. In caso di febbre antipiretico per bocca se ha diarrea o per supposta se ha vomito (paracetamolo, in caso di diarrea è meglio non somministrare ibuprofene). Se ha diarrea acquosa non date farmaci per adulti per fermarla. La diarrea non va bloccata, se non in situazioni eccezionali poiché serve per eliminare la causa della diarrea (germi, tossine). 
Fermenti lattici e probiotici Possono rivelarsi inutili se non date i sali minerali. Quindi non sono una terapia ma un “optional”i cui benefici si avranno nei giorni successivi ma non nella fase acuta, quella più importante e seria in cui se non si adottano comportamenti corretti si rischia un ricovero per procedere a una idratazione per fleboclisi. Cosa fare se vomita 
Se vomita non dare da bere per mezz’ora almeno dall’ultimo vomito e poi dare da bere poco per volta (inutile dare antivomito e poi dare un bicchierone di liquidi che vomiterebbe subito). Proibita la metoclopramide sotto i 14 anni di età ma anche altri farmaci (come il domperidone) sono stati segnalati per effetti collaterali dall’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco). Dopo l’episodio acuto il bambino riprenderà appetito da solo, se non lo avete forzato troppo a mangiare e alcuni torneranno con l’intestino normale, altri diventeranno stitici per qualche giorno e un’altra parte di bambini potrebbe presentare un “intestino accelerato”con emissione di feci morbide per un periodo anche di settimane o più....altro sul libro e in altre parti sul blog

sabato 15 agosto 2015

FARMACI E VACCINI E ALTRO IN VACANZA

FARMACI IN VACANZA E INFORMAZIONI, VACCINAZIONI ECC.
Se andate all'estero informatevi accuratamente e eventualmente fate una  assicurazione sanitaria.
Informatevi di sicurezza, vaccinazioni su  vari siti
- Ministero degli Esteri (sito della Farnesina)
- Vaccinazioni  http://www.vaccinarsi.org/viaggi-e-vaccinazioni/vaccinazioni-per-viaggiatori.html : Guida interattiva a seconda del paese
ESISTE PRESSO OGNI ASL UN CENTRO DI MEDICINA DEI VIAGGI.
IMPORTANTISSIMO SE SOFFRITE DI MALATTIE CRONICHE portare la dose di farmaci anche in eccesso (ASMA, DIABETE, IPERTENSIONE ECC.).-
CONTROLLATE DOCUMENTI ANCHE DEI BAMBINI

FARMACI DA PORTARE:
ELENCO DEI FARMACI DA PORTARE E FARMACI OCCUPASPAZIO INUTILI O POCO UTILI (DA  non portare).
E' sempre utile, quando si va in vacanza, portare qualche medicina con sè per attuare un primo "piccolo intervento" in caso di problemi del piccolo, (ma non solo del piccolo in quanto purtroppo in vacanza si possono ammalare anche i genitori). Ci sono bambini che si ammalano poco o niente e aspettano proprio le meritate ed agognate vacanze per accusare qualche malessere.
Questo è un elenco e consigli generali ma , nel dettaglio e nello specifico, chiedete al Vostro pediatra curante.
Non possiamo in queste poche righe fare un elenco esauriente che possa andare bene per tutti i bambini di tutte le età e per tutto quello che potrebbero prendersi, possiamo però darvi alcune indicazioni utili di massima. 
DIPENDE ANCHE DA DOVE ANDIAMO. In Italia abbiamo farmacie in abbondanza e molti farmaci vengono venduti senza ricetta. Se andare all’estero la situazione può essere diversa in quanto in alcuni paesi come l’Inghilterra è molto difficile avere alcuni farmaci (come gli antibiotici) senza prescrizione medica (anzi è impossibile). Così come negli Sati Uniti.In questi  casi fondamentale avere qualche farmaco, adatto al bambino. Adatto in che senso?  ogni bambino è diverso dagli altri. Per esempio c'è chi sopporta molto bene la febbre e chi no. C'è il bambino che guarisce spontaneamente in pochi giorni e quello, un pochino più debole o più sfortunato, in cui anche un banale raffreddore dura più a lungo oppure si conclude con una bronchite o un male alle orecchie.
Quindi la terapia, in qualsiasi età, va personalizzata su "quel bambino" in "quel momento".
Inoltre chi conosce di più il bambino sono i suoi genitori e in particolare la mamma che con uno solo sguardo, dopo le prime malattie di "allenamento" soprattutto dopo l'inserimento all'asilo nido o alla scuola materna, è, in genere, in grado di valutare le condizioni del bambino e sa cosa fare, magari con l'aiuto, anche a distanza, del proprio pediatra che consigliamo di contattare, prima della partenza, per un consiglio "personalizzato" sulle medicine da portare con sè.
Quanto sopra riportato è ancora più evidente ed importante nei bambini affetti da alcune patologie come asma o otiti ricorrenti in cui è assolutamente indispensabile l'intervento precoce dei genitori, o del bambino stesso quando è più grandicello, nelle prime fasi della malattia e che solo il bambino stesso o i suoi genitori sono in grado di cogliere. Tale intervento è possibile grazie ad una azione di educazione della famiglia, e del bambino, da parte del proprio pediatra.
Altro parametro importante è l'età del bambino. Infatti sotto i tre mesi di età è sempre meglio contattare, prima di somministrare un farmaco, il pediatra. Tale consiglio  è, comunque, valido per tutte le età. Non somministrate farmaci se non quelli che vi ha consigliato il vostro   medico curante e contattatelo se avete la tentazione di dargli dei farmaci consigliati da amici, conoscenti, parenti ecc. E per farmaci intendo TUTTO (erbe, prodotti naturali, omeopatici ecc. in quanto possono interferire con altri farmaci o alimenti. NON DATE ERBE CHE NON SINO STATE CONTROLLATE.
Prendiamo ora in considerazione i sintomi o i segni che più facilmente può presentare un bambino e  quello che un genitore può fare, in linea di massima, per bambino dai 3 mesi di età in poi.
Ricordiamo comunque, anche a costo di essere noiosi, che nel dubbio è sempre opportuno telefonare al pediatra , anche se siete in vacanza, in quanto conosce il bambino.               
Quanto scriviamo comunque può essere fatto in attesa del colloquio con il medico:
Febbre (usare solo paracetamolo e ibuprofene: vedete altri articoli sul blog): http://ferrandoalberto.blogspot.it/search?q=FEBBRE
Qualsiasi sia la causa dell'aumento di temperatura (Attività fisca intensa, colpo di calore, infezione)   se riscontrate febbre superiore a 38°C effettivi (ascellari o 38,5 rettali) somministrate un antipiretico per bocca o per via rettale  (meglio per bocca sempre).
Nelle prime 24-48 ore se non sono presenti altri sintomi potete limitarvi ad una terapia sul sintomo febbre. Coprite poco il bambino e offrite da bere più spesso del solito e non forzate il b. a mangiare; se la temperatura è inf a 38°, il b. appare in buone condizioni potete permettere brevi uscite cercando di evitare sudate o, improbabili, "colpi" di freddo.
Evitate, in preda alla preoccupazione, di mettervi in viaggio per tornare a casa nelle ore calde della giornata, meglio attendere qualche ora quando la febbre è calata o inizia a scendere. A volte un bambino presenta una puntata febbrile e il giorno successivo non presenta più nulla.
FARMACI: per la febbre utilizzate il paracetamolo (nomi commerciali Tachipirina, Efferalgan, Puernol, Acetamol, Levadol, paracetamolo, ecc) per bocca (gocce, sciroppo, compresse solubili) o per via rettale. Se il bambino non vomita è sempre preferibile somministrare i farmaci per bocca. OPPURE IBUPROFENE
DOLORE: STESSO DISCORSO e stessi farmaci. Prodotti con codeina PROIBITI !!!
DIARREA: Prevenzione (lavarsi le mani) e attenzione al cibo. Se viene: 
-       Bere tanto con sali minerali (bustine che vendono in ogni farmacia) o preparati liquidi da soli o associati a probiotici (che NON servono a fermare la diarrea)
-       Mangiare poco
-       Se diarrea acquosa farmacao “Racecadotril” (nome chimico (nome commerciale Tiorfix) tre volte al dì. Ai bambini non dare loperamide
-       SE potete pesate il bambino ogni 24 ore
-       FERMENTI LATTICI E PROBIOTICI A NULLA SERVONO SE NON FATE QUANTO SOPRA

VOMITO: non date farmaci. La maggior parte dei vomiti si fermano Non somministrando da bere o mangiare per almeno 1 ora dall’ultimo vomito e poi somministrando da bere poco per volta. MAI DARE METOCLOPRAMIDE (PLASIL) SOTTO AI 14 ANNI

TOSSE: Farmaci solo se vostro figlio offrisse di asma (e il genitore e il ragazzo sono istruiti su quali farmaci avere SEMPRE CON SE’). Se tosse secca o con catarro bere tanto, miele e se presenti altri disturbi contattare un medico. Se tosse secca ed irritativa un sedativo della tosse

PUNTURE DI INSETTO: POMATA di cortisone e antibiotico e PREVENZIONE e se reazione marcata con prurito e gonfiore antistaminico (cetirizina o oxatomide)

ELENCO, APPROSSIMATIVO, DI FARMACI E ALTRO DA PORTARE CON SE’ IN BASE ANCHE A DOVE ANDATE E ALLA ETA’ DEL BAMBINO:
-       ANTIPIRETICI E ANTIDOLORIFICI: PARACETAMOLO, IBUPROFENE per bocca e per supposte (in caso di vomito. Preferire sempre la somministrazione per bocca)
-       ANTIBIOTICO (soprattutto se andate all’estero) polbvere da ricostituire al momento o bustine o cp che si sciolgono in acqua
-       SALI MINERALI  e TIORFIX pe la diarrea
-       SEDATIVO DELLA TOSSE
-       POMATE CORSTISONICO E ANTIBIOTICHE
-       ANTISTAMINICO
-       DISINFETTANTI
-       CEROTTI PER FERITE: STERI FIX (possono evitarvi corse al Pronto Soccorso sostituendo i punti)
-       FARMACI PER PATOLOGIE SPECIFICHE: asma, diabete, pneumopatie croniche, infezioni recidivanti O per situazioni particolari (mal di montagna)

Farmaci occupaspazio inutili o poco utili:
-       Mucolitici, espettoranti, balsamici per la tosse
-       Pomate per traumi e ustioni
-       Probiotici e fermenti lattici
-       Ricostituenti e vitamine (STATE andando in vacanza)

martedì 4 agosto 2015

COME SI TRASMETTONO LE MALATTIE INFETTIVE: MANO BOCCA, PIEDI E VOMITO E DIARREA

Cari Genitori
Mi segnalano dei casi di malattia mano bocca piedi..ma non solo anche di mal di gola, febbri senza disturbi e soprattutto episodi di vomito  diarrea.
Trovate qui la malattia mani, bocca e piedi: http://ferrandoalberto.blogspot.it/search?q=mano+bocca
ove trovate scritto: " Il contagio avviene per contatto diretto con secrezioni nasali, saliva (quindi starnuti, colpi di tosse o semplicemente parlando) di pazienti nella prima settimana di malattia o per contatto orale di feci di pazienti anche a distanza di tempo. PER QUESTO MOTIVO E’ PARTICOLARMENTE IMPORTANTE IL LAVAGGIO ACCURATO DELLE MANI SIA DEI BEMBINI CHE DEL PERSONALE DEGLI ASILI, SCUOLE E DEI FAMILIARI". 
ALCUNI GENITORI CHIEDONO COME SI TRASMETTONO LE MALATTIE
Tratto la mio libro: "Come crescere mio figlio" (ora disponibile anche in formato ebook:  http://www.amazon.it/Come-crescere-mio-figlio-genitori-ebook/dp/B0133NW5V2/ref=sr_1_1?s=books&ie=UTF8&qid=1438696651&sr=1-1&keywords=FERRANDO ) I microrganismI che causano malattie possono essere trasmessi al bambino attraverso cibi od oggetti che si portano alla bocca contaminati dalle feci di un soggetto malato o portatore sano del microrganismo. Nel caso delle salmonelle gli alimenti più frequentemente contaminati sono le uova e i prodotti da loro derivati. Le infezioni virali inoltre si possono diffondere anche attraverso le goccioline di saliva, tramite la tosse o gli starnuti.
Le vie di infezione sono principalmente 5 oltre alla via “aerogena” con il passaggio da individuo a individuo attraverso particelle della saliva trasportate dall’aria mentre si parla o si tossisce.
Le 5 modalità (gli anglosassoni parlano delle 5F)
Faeces (feci) Necessaria un’accurata igiene in quanto la via di contagio detta “orofecale” prevede il contatto di feci con le mani e una igiene delle stesse non adeguata.
Fingers (dita) IMPORTANTE lavare le mani.
Fomites (oggetti, suppellettili) Alcuni virus possono sopravvivere anche per settimane su superfici dell’ambiente.
Food (cibo)
Flies (mosche) Passando su varie sostanze gli insetti possono fare da veicoli per alcune infezioni.
Quindi tante infezioni, non solo gastrointestinali, ove i virus vengono eliminati con le feci possono essere trasmesse anche attraverso oggetti (fomites)
 

lunedì 18 maggio 2015

CHE FARMACI IN VACANZA??


FARMACI DA PORTARE:
ELENCO DEI FARMACI DA PORTARE E FARMACI OCCUPASPAZIO INUTILI O POCO UTILI (DA  non portare).
E' sempre utile, quando si va in vacanza, portare qualche medicina con sè per attuare un primo "piccolo intervento" in caso di problemi del piccolo, (ma non solo del piccolo in quanto purtroppo in vacanza si possono ammalare anche i genitori). Ci sono bambini che si ammalano poco o niente e aspettano proprio le meritate ed agognate vacanze per accusare qualche malessere.
Questo è un elenco e consigli generali ma , nel dettaglio e nello specifico, chiedete al Vostro pediatra curante.
Non possiamo in queste poche righe fare un elenco esauriente che possa andare bene per tutti i bambini di tutte le età e per tutto quello che potrebbero prendersi, possiamo però darvi alcune indicazioni utili di massima. 
DIPENDE ANCHE DA DOVE ANDIAMO. In Italia abbiamo farmacie in abbondanza e molti farmaci vengono venduti senza ricetta. Se andare all’estero la situazione può essere diversa in quanto in alcuni paesi come l’Inghilterra è molto difficile avere alcuni farmaci (come gli antibiotici) senza prescrizione medica (anzi è impossibile). Così come negli Sati Uniti.In questi  casi fondamentale avere qualche farmaco, adatto al bambino. Adatto in che senso?  ogni bambino è diverso dagli altri. Per esempio c'è chi sopporta molto bene la febbre e chi no. C'è il bambino che guarisce spontaneamente in pochi giorni e quello, un pochino più debole o più sfortunato, in cui anche un banale raffreddore dura più a lungo oppure si conclude con una bronchite o un male alle orecchie.
Quindi la terapia, in qualsiasi età, va personalizzata su "quel bambino" in "quel momento".
Inoltre chi conosce di più il bambino sono i suoi genitori e in particolare la mamma che con uno solo sguardo, dopo le prime malattie di "allenamento" soprattutto dopo l'inserimento all'asilo nido o alla scuola materna, è, in genere, in grado di valutare le condizioni del bambino e sa cosa fare, magari con l'aiuto, anche a distanza, del proprio pediatra che consigliamo di contattare, prima della partenza, per un consiglio "personalizzato" sulle medicine da portare con sè.
Quanto sopra riportato è ancora più evidente ed importante nei bambini affetti da alcune patologie come asma o otiti ricorrenti in cui è assolutamente indispensabile l'intervento precoce dei genitori, o del bambino stesso quando è più grandicello, nelle prime fasi della malattia e che solo il bambino stesso o i suoi genitori sono in grado di cogliere. Tale intervento è possibile grazie ad una azione di educazione della famiglia, e del bambino, da parte del proprio pediatra.
Altro parametro importante è l'età del bambino. Infatti sotto i tre mesi di età è sempre meglio contattare, prima di somministrare un farmaco, il pediatra. Tale consiglio  è, comunque, valido per tutte le età. Non somministrate farmaci se non quelli che vi ha consigliato il vostro   medico curante e contattatelo se avete la tentazione di dargli dei farmaci consigliati da amici, conoscenti, parenti ecc. E per farmaci intendo TUTTO (erbe, prodotti naturali, omeopatici ecc. in quanto possono interferire con altri farmaci o alimenti. NON DATE ERBE CHE NON SINO STATE CONTROLLATE.
Prendiamo ora in considerazione i sintomi o i segni che più facilmente può presentare un bambino e  quello che un genitore può fare, in linea di massima, per bambino dai 3 mesi di età in poi.
Ricordiamo comunque, anche a costo di essere noiosi, che nel dubbio è sempre opportuno telefonare al pediatra , anche se siete in vacanza, in quanto conosce il bambino.               
Quanto scriviamo comunque può essere fatto in attesa del colloquio con il medico:
Febbre (usare solo paracetamolo e ibuprofene: vedete altri articoli sul blog): http://ferrandoalberto.blogspot.it/search?q=FEBBRE
Qualsiasi sia la causa dell'aumento di temperatura (Attività fisca intensa, colpo di calore, infezione)   se riscontrate febbre superiore a 38°C effettivi (ascellari o 38,5 rettali) somministrate un antipiretico per bocca o per via rettale  (meglio per bocca sempre).
Nelle prime 24-48 ore se non sono presenti altri sintomi potete limitarvi ad una terapia sul sintomo febbre. Coprite poco il bambino e offrite da bere più spesso del solito e non forzate il b. a mangiare; se la temperatura è inf a 38°, il b. appare in buone condizioni potete permettere brevi uscite cercando di evitare sudate o, improbabili, "colpi" di freddo.
Evitate, in preda alla preoccupazione, di mettervi in viaggio per tornare a casa nelle ore calde della giornata, meglio attendere qualche ora quando la febbre è calata o inizia a scendere. A volte un bambino presenta una puntata febbrile e il giorno successivo non presenta più nulla.
FARMACI: per la febbre utilizzate il paracetamolo (nomi commerciali Tachipirina, Efferalgan, Puernol, Acetamol, Levadol, paracetamolo, ecc) per bocca (gocce, sciroppo, compresse solubili) o per via rettale. Se il bambino non vomita è sempre preferibile somministrare i farmaci per bocca. OPPURE IBUPROFENE
DOLORE: STESSO DISCORSO e stessi farmaci. Prodotti con codeina PROIBITI !!!
DIARREA: Prevenzione (lavarsi le mani) e attenzione al cibo. Se viene: 
-       Bere tanto con sali minerali (bustine che vendono in ogni farmacia) o preparati liquidi da soli o associati a probiotici (che NON servono a fermare la diarrea)
-       Mangiare poco
-       Se diarrea acquosa farmacao “Racecadotril” (nome chimico (nome commerciale Torfix) tre volte al dì. Ai bambini non dare loperamide
-       SE potete pesate il bambino ogni 24 ore
-       FERMENTI LATTICI E PROBIOTICI A NULLA SERVONO SE NON FATE QUANTO SOPRA

VOMITO: non date farmaci. La maggior parte dei vomiti si fermano Non somministrando da bere o mangiare per almeno 1 ora dall’ultimo vomito e poi somministrando da bere poco per volta. MAI DARE METOCLOPRAMIDE (PLASIN) SOTTO AI 14 ANNI

TOSSE: Farmaci solo se vostro figlio offrisse di asma (e il genitore e il ragazzo sono istruiti su quali farmaci avere SEMPRE CON SE’). Se tosse secca o con catarro bere tanto, miele e se presenti altri disturbi contattare un medico. Se tosse secca ed irritativa un sedativo della tosse

PUNTURE DI INSETTO: POMATA di cortisone e antibiotico e PREVENZIONE e se reazione marcata con prurito e gonfiore antistaminico (cetirizina o oxatomide)

ELENCO, APPROSSIMATIVO, DI FARMACI E ALTRO DA PORTARE CON SE’ IN BASE ANCHE A DOVE ANDATE E ALLA ETA’ DEL BAMBINO:
-       ANTIPIRETICI E ANTIDOLORIFICI: PARACETAMOLO, IBUPROFENE per bocca e per supposte (in caso di vomito. Preferire sempre la somministrazione per bocca)
-       ANTIBIOTICO (soprattutto se andate all’estero) polbvere da ricostituire al momento o bustine o cp che si sciolgono in acqua
-       SALI MINERALI  e TIORFIX pe la diarrea
-       SEDATIVO DELLA TOSSE
-       POMATE CORSTISONICO E ANTIBIOTICHE
-       ANTISTAMINICO
-       DISINFETTANTI
-       CEROTTI PER FERITE: STERI FIX (possono evitarvi corse al Pronto Soccorso sostituendo i punti)
-       FARMACI PER PATOLOGIE SPECIFICHE: asma, diabete, pneumopatie croniche, infezioni recidivanti O per situazioni particolari (mal di montagna)

Farmaci occupaspazio inutili o poco utili:
-       Mucolitici, espettoranti, balsamici per la tosse
-       Pomate per traumi e ustioni
-       Probiotici e fermenti lattici
-       Ricostituenti e vitamine (STATE andando in vacanza)



sabato 21 marzo 2015

Periodo di cacca (ovvero diarrea e vomito)

Periodo di cacca (ovvero diarrea e vomito)
Cari genitori 
E' proprio un periodo di "cacca" intendo dire che continuano ad imperversare gastroenteriti con diarrea spesso preceduta da vomito  da mal di pancia e/o da febbre. Qui sotto qualche spiegazione ma intanto Vi fornisco pochi concetti generali che trovate anche nel depliant fatto da pediatri e infermiere del Gaslini e del territorio e che potete scaricare qui:       http://www.apel-pediatri.org/attachments/735_pieghevoli%20vomito_v3.pdf
1) Sono infezioni, quasi sempre, virali che causano disturbi da pochi giorni a oltre 1-2 settimane
2) PESATE IL BAMBINO OGNI 24 ORE. SE PERDE MENO DEL 5%  del peso (per esempio mezzo Kg se pesa 10 kg) LA FORMA E' LEGGERA. SE PERDE IL 10% DEL PESO è GRAVE E POTREBBE RICHIEDERE UN RICOVERO. Come segni di gravità valutate anche l'umore del bambino (se è il solito state tranquilli) e quanta pipì fa (se si riesce perché a volte la popò è così sciolta che nn si riesce a capire)

3) TERAPIA FONDAMENTALE: BERE ACQUA E SALI MINERALI: buste che si trovano in farmacia da sciogliere in acqua. Non lasciategli alternative da bere: DEVE bere quelle al limite diluite in qualche bevanda o nel latte. Alcuni nomi: Dicodral, Reidrax, Sodioral, Idravita, Reuterin idro (associata a fermenti lattici) ecc. ecc.

4) E' NORMALE CHE MANGI POCO. Soprattutto se vomita non forzate a mangiare e fate fare piccolissimi pasti. Può mangiare quello che mangiava in precedenza. IMPORTANTE è bere

5) FARMACI??? A volte sono un alibi IL FARMACO indispensabile sono i liquidi (acqua) e i sali minerali che servono a ristabilire il "mare interno" e ad evitare disidratazioni che possono richiedere un ricovero.

DIRETE MA QUALCOSA POSSO DARE? Si antipiretico per bocca se diarrea o per supposta se vomito (Paracetamolo come Tachipirina o Efferalgan o Ibuprofene come Nurofen p Antalfebal o analoghi).

Se diarrea acquosa NON date farmaci per adulti. si può dare un farmaco dal nome chimico impossibile (racecadotril, nome commerciale Tiorfix) o una specie di argilla, diosmectite (nome commerciale Diosmectale e altri) ASSOLUTAMENTE INUTILI SE NON DATE DA BERE E SALI MINERALI.

FERMENTI LATTICI? Non mi oppongo, sempre inutili se non date i sali minerali ma ridurrebbero la diarrea di qualche ora (diarrea media di 4 giorni e mezzo invece di 5 giorni) per cui rappresentano una terapia accessoria alle fondamentali: bere e sali minerali e pesare il bambino.

6) Se vomita non dare da bere per mezz'ora e poi dare da bere poco per volta (inutile dare anitivomito e poi dare un biccchierone di liquidi che vomiterebbe subito). PROIBITO IL PLASIL (METOCLOPRAMIDE) SOTTO AI 14 ANNI DI ETA'

7) Dopo l'episodio acuto il bambino riprenderà appetito da solo se on lo avete forzato troppo a mangiare e alcuni torneranno con l'intestino normale, altri diventeranno stitici per qualche giorno e un'altra parte di bambini potrebbe presentare un "intestino accelerato" con emissione di feci morbide per perido anche di settimane o più


Un Caro Saluto


Alberto Ferrando




La diarrea è causata, nella maggior parte dei casi, da infezioni virali (Rotavirus, adenovirus responsabili di oltre il 50% dei casi di diarrea) o, meno frequentemente batteriche (Salmonella o altri batteri come particolari tipi di Escherichia Coli, Yersinia enterocolitica, Campilobacter jeunj, shigella).  Le infezioni batteriche sono più frequenti nel periodo estivo mentre i virus, soprattutto il Rotavirus, nel periodo invernale. Da circa 1 anno è disponibile un vaccino per le infezioni da Rotavirus che va fatto entro il 6 mese di vita e protegge da molte, ma non tutte, leinfezioni. Si ritiene che protegga dal 75% delle infezioni gravi (tali da richiedere il ricovero). I


Il microrganismo che causa la malattia può essere stato trasmesso al bambino attraverso cibi od oggetti che si portano alla bocca contaminati dalle feci di un soggetto malato o portatore sano del microrganismo. Nel caso delle salmonelle gli alimenti più frequentemente contaminati sono le uova e i prodotti da loro derivati. Le infezioni virali inoltre si possono diffondere anche attraverso le goccioline di saliva, tramite la tosse o gli starnuti.


Nel tubo digerente i batteri e i virus causano l'infiammazione e la distruzione di parte del rivestimento della parete intestinale. L'infiammazione porta alla produzione di muco e, nei casi più importanti, di pus e di sangue che vengono quindi persi con le feci.

Se anche lo stomaco è interessato si può presentare il vomito che è il segno della infezione e della mancata digestione del cibo. Attraverso la diarrea e il vomito il bambino può perdere molti liquidi che contengono sali minerali necessari al funzionamento dell'organismo  con conseguente rischio di disidratazione.

Una gastroenterite acuta, non grave, la durata media è di circa 3/5 giorni anche se disturbi “minori” (perdita di appetito, dolori addominali e alterazioni dell’alvo possono durare più a lungo).

La cura


Di solito non si usano farmaci che hanno un ruolo assolutamente secondario rispetto ad altri provvedimenti terapeutici infatti la terapia fondamentale della diarrea è poco costosa  apparentemente semplice ed a “bassa tecnologia”: la reidratazione orale. diarrea e vomito NON sono una malattia ma sono sintomi.  Sono meccanismi usati dal nostro organismo per difendersi (come febbre e tosse).  Con la diarrea ed il vomito il nostro organismo cerca di espellere gli "aggressori" (ovviamente facendo ciò espelle anche liquidi, cibo indigerito, cellule dell'intestino sfaldato).Infatti, la cura più importante consiste nel far bere al bambino una soluzione che contiene i sali minerali. In questo modo potrà riprendere le sostanze perse con il vomito e la diarrea evitando una disidratazione più grave. È necessario che i genitori, informati dal pediatra, facciano tutto il possibile per far bere al bambino questa soluzione. E’ necessario inoltre:

-  non tenere a portata di mano del bambino altre bevande (acqua, succhi di frutta, coca cola, ecc.) perché vostro figlio certamente le preferirà alla soluzione,
- far bere la soluzione a piccoli sorsi, con un cucchiaino, un cucchiaio o con la cannuccia; non datela troppo velocemente perché ciò potrebbe provocare il vomito. La soluzione è di sapore più gradevole se conservata in frigorifero.
- La quantità di soluzione che il bambino dovrebbe bere dipende dalla sua perdita di peso. Di solito dovrebbe essere 100 ml ogni chilogrammo di peso nelle 24 ore: ad esempio per un bambino di 10 kg sarebbe di 1 litro al giorno. 
- se proprio il bambino non vuole la soluzione potete mescolarla a piccole quantità di altri liquidi come 1'acqua, la camomilla e il tè che non devono essere zuccherati e neppure vi devono essere aggiunti biscotti o altro.


Dieta

La rialimentazione deve iniziare non appena la reidratazione è conclusa. Gli alimenti da utilizzare sono: latte materno (liberamente), latte vaccino intero o formula precedentemente usata a concentrazione piena (salvo casi particolari o la ricomparsa di diarrea per intolleranza al lattosio che può intervenire nel 6% dei bambini); carboidrati complessi (patate, riso, pasta), carni magre, yogurt, frutta e vegetali; da evitare alimenti ricchi di grassi e zuccheri semplici. Il timore che la precoce reintroduzione degli alimenti in corso di gastroenterite acuta potesse riesacerbare la stessa e causare l’instaurarsi di una diarrea protratta  ha condotto a prescrizioni di lunghi digiuni e rialimentazioni con diete fortemente ipocaloriche. L’evidenza ha dimostrato invece l’esatto contrario. Le  restrizioni dietetiche, infatti, associate alla naturale inappetenza presente nella fase acuta, concorrono ad un apporto calorico insufficiente inducendo il protrarsi della malattia o l’insorgenza  di complicanze.

Spesso è il bambino che si rifiuta di mangiare cercando così di difendere il suo intestino dal cibo la cui digestione è difficoltosa. Non bisogna insistere per far mangiare il bambino. È compito del medico decidere come modificarla di giorno in giorno.

Un discorso a parte meritano gli antibiotici. Nella stragrande maggioranza dei casi non è necessario alcun antibiotico poiché la causa della diarrea o è un virus o un microbo non pericoloso. 
Nel caso delle enteriti da salmonelle comuni la terapia antibiotica oltre a non essere utile è anche dannosa perché aumenta il periodo durante il quale le salmonelle rimangono nell'intestino.


Istruzioni per i genitori


- Pesare il bambino: la perdita di peso è il parametro più importante in quanto ci indica il grado di disidratazione (lieve per perdita del peso 9%).

La quantità di peso persa è consente di valutare la possibilità di una terapia a domicilio o la necessità di un ricovero in ospedale per praticare una reidratazione non possibile per bocca. Se la perdita del peso raggiunge il 10% in breve periodo è indicato un ricovero.
(Oltre alla perdita di peso è molto importante il comportamento del bambino. Esiste infatti un particolare tipo di disidratazione detta ipertonica in cui il bambino perde relativamente pochi liquidi e non appare particolarmente disidratato in quanto i sali nell’organismo non solo non si riducono ma addirittura aumentano. In tale, rara ma grave, situazione, che appare più frequentemente nel bambino molto piccolo o con problemi neurologici o trattato con soluzioni con un contenuto eccessivamente alto di sali, il bambino appare particolarmente irritabile  e nervoso)
- Abbassare la temperatura se è presente febbre con paracetamolo per bocca o con supposte se è presente vomito oltre a tenere poco coperto il bambino
- Non dare da bere o da mangiare per almeno mezz’ora da un episodio di vomito, poi offrire da bere molto gradualmente; all’inizio un cucchiaino ogni 5 minuti
- Quando il bambino non vomita più dopo 1-2 ore offrire da bere abbondantemente (vedi sopra) liquidi con i sali minerali, se è presente la diarrea, e incominciare gradualmente una rialimentazione senza  forzare il bambino a mangiare e se il bambino lo richiede. Offrire da bere (o da mangiare se il bambino lo richiede) con la formula del "poco e spesso" cioè un cucchiaino o mezzo cucchiaio ogni 15-20 minuti sopratutto liquidi con sali minerali (in commercio ne esistono vari tipi).
- NON somministrate farmaci antidiarroici, se non su indicazione del vostro pediatra, e non pensate di risolvere tutto dando dei fermenti lattici.
In alcuni casi i familiari sono più preoccupati dal fatto che il bambino non mangia che dalla diarrea e dal vomito. La riduzione di alimenti introdotti rappresenta invece, di fatto, la terapia iniziale del vomito e della diarrea. Quindi non insistete per far mangiare il bambino.
In altri casi all’opposto addirittura si tiene “a stecchetto” il bambino per più giorni anche se il bambino richiede da mangiare o gli si somministrano diete molto ristrette. Neanche questo comportamento è corretto: bisogna rispettare il senso di fame del bambino senza cadere in eccessi in un senso o nell’altro.
Il vostro pediatra saprà consigliarvi, anche telefonicamente, sul comportamento da tenere.

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