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giovedì 29 dicembre 2016

Meningite: facciamo chiarezza sui vaccini

Meningite: facciamo chiarezza sui vaccini (o almeno ci provo)
Cari genitori
Ricevo tante domande sui vaccini per la meningite. Risposte specifiche per voi e per i vostri figli le potete avere solo dal vostro pediatra e medico curante
Comunque cerco di fare un pò di sintesi.
  • Non esiste  un vaccino che offra una copertura al 100%. Questo spiega i pochi casi avvenuti in soggetti vaccinati e la necessità  di raggiungere  nella popolazione  un alto numero di vaccinati
  • La meningite, meglio dire le meningiti, sono causate da tanti germi e disponiamo dei vaccini per i germi che più frequentemente  le causano:
1 - Hemophilus infuenzae: si fa dal 61 giorno di vita insieme ad altri nella stessa siringa (esavalente: polio, tetano, difterite, epatite B, pertosse e appunto hemophiulus). Interessa i primi periodi della vita e le età avanzate
2 - Pneumococco: si fa dal 61 giorno nella stessa seduta vaccinale dell'esavalente (ridure il rischio del 75%: i pneumococchi sono 90 e noi abbiamo il vaccino tredicivalente contro tredici dei 90: i più frequenti)
3 - meningococco C: si fa dal 13 mese di vita (si può fare anche prima) e si raccomanda un richiamo dal 12  anno (VEDI DOPO) eccetto che in Toscana ove è stato deciso di fare un richiamo prima. Si può fare, su richiesta a 13 mesi e offerto gratuitamente ai 12 anni,  il vaccino contro altri tipi di meningococco: A, C, W135 e Y , vaccino quadrivalente  quindi sono solo il C. 
4 - meningococco B offerto in Liguria gratuitamente ai nati nel 2015 (vedi dopo) . 

Ricordo che un interessamento del sistema nervoso centrale avviene anche per altre malattie per cui abbiamo vaccini: morbillo, varicella e parotite epidemica

MENINGOCOCCO TIPO C: la Toscana ha deciso di fare delle modifiche alla vaccinazione per il meningococco di tipo C in quanto alcuni studi hanno rilevato che molti bambini hanno un calo degli anticorpi a distanza di 5-7 anni. Il calendario nazionale prevede la dose di richiamo a 12 anni mentre in Toscana si consiglia a 6 anni. 
COSA FARE? Da un punto di vista generale vaccinare il maggior numero di bambini per evitare la circolazione del meningococco. Poi chiedere al vostro pediatra in base a fattori di rischio personali (deficit immunitari, soggiorno in zone a rischio) se fare o meno un richiamo in più.

MENINGOCOCCO TIPO B: in Liguria la vaccinazione viene offerto in modo attivo e gratuito ai nati dal 2015. In altre età viene fatto con un copagamento. Anche qui chiedete al vostro medico curante sia per il bambino che per voi adulti


mercoledì 22 aprile 2015

Vaccino antimeningococco B e vaccini antimeningite

VACCINI PER LA MENINGITE...DOTTORE COSA FACCIO??
Cari Tutti
Ho già trattato il tema e molti mi chiedono cosa consiglio...Cari .... è una meningite (quando va bene), una sepsi quando va meno bene. Vuol dire una infezione che non dà il tempo all'organismo di reagire. Per carità rara..ma attraversereste la strada ad occhi chiusi tanto passano poche auto??
IO ho il dovere della informazione come medico e di dare, a chi lo richiede, consigli. Ma come si fa a non consigliare un vaccino per una infezione grave??
Intanto in Toscana ad oggi:  "Quarta morte per meningite in Toscana: diciassette casi dall'inizio dell'anno"
Quando e quanto??
Allego le tabelle vaccinali









sabato 15 febbraio 2014

DANNI DA NON VACCINAZIONE. MITI SUI VACCINI

Cari genitori
Un interessante articolo pubblicato sulla "Stampa" sui Vaccini 
Purtroppo iniziamo ad avere i danni (morti) da NON vaccinazione anche qui in Italia . In particolare solo negli ultimi mesi due casi di meningiti (DI QUELLE PREVENIBILI CON I VACCINI). 
Qui sotto un decalogo dell'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) che stima in un milione e mezzo le morti da non vaccinazione nei paesi in via di sviluppo ove si muore per tanti motivi: inquinamento dell'acqua, fame ecc e anche per malattie che sarebbero prevedibili con i vaccini...che costano e non possono permetterseli.  Siamo in una società globale ove, per egoismo umano, si sta più male: chi ha i soldi sta male per averne di più e aumentano le malattie nervose e psico- somatiche e non sono disponibili soldi per un minimo di sussistenza per chi non ne ha
Nel mondo sono migliaia gli uomini e le donne che ogni anno muoiono a causa di credenze irrazionali che inducono molti a non seguire le migliori prassi di prevenzione. La ritrosia verso la pratica vaccinatoria ha alla base motivi diversi. Vediamo i principali IN QUESTO ARTICOLO: http://www.lastampa.it/2014/02/12/scienza/tuttoscienze/lirrazionalit-come-un-virus-ma-un-vaccino-ci-salver-fDG3Xy32yJIXX2NVyZww8M/pagina.html 
"Se è vero che la paura per il rischio di autismo nasce da un vero studio scientifico, pubblicato negli Anni 90 e poi ritratto dalla letteratura per acclarati errori (una massa enorme di studi scientifici indica invece la mancanza di ogni associazione tra vaccinazioni ed autismo), altre credenze nascono da indagini giornalistiche che, non essendo in genere condotte da persone specializzate, presentano quasi sempre serie lacune metodologiche. Esiste, poi,la solita atavica paura verso quello che non conosciamo, unita al fascino irresistibile per le trame oscure".

MITI SUI VACCINI (DA ORGANIZZAZIONE MONDIALE DELLA SANITA')

Mito 1: migliore igiene e sanificazione fanno scomparire le malattie. I vaccini non sono necessari. FALSO
Fatto 1: Le malattie che oggi si possono evitare con la vaccinazione torneranno se fermiamo i programmi di vaccinazione. Mentre una migliore igiene, il lavaggio delle mani e l'aiuto di acqua pulita protegge dalle malattie infettive, molte infezioni possono diffondersi indipendentemente dal livello di ifgiene. Se le persone non sono vaccinate,  malattie che sono diventate non comuni, come la poliomielite e il morbillo, tornerebbero ad esserlo molto velocemente.
 


Mito 2: I vaccini hanno diversi effetti collaterali dannosi a lungo termine che sono ancora sconosciuti. La vaccinazione può anche essere fatale. FALSO
Fatto 2: I vaccini sono molto sicuri. La maggior parte delle reazioni ai vaccini sono di solito lievi e temporanee, come ad esempio un braccio dolorante o febbre lieve. Eventi sanitari molto gravi sono estremamente rari e sono attentamente monitorati e studiati. C’è molta più probabilità di essere gravemente colpiti da una malattia prevenibile con il vaccino che da un vaccino. Ad esempio, nel caso di poliomielite, la malattia può causare paralisi, il morbillo può causare l'encefalite e la cecità, e alcune malattie prevenibili da vaccino possono anche portare alla morte. Mentre qualsiasi grave lesione o morte causati dai vaccini sono eventi rarissimi, i benefici della vaccinazione superano di gran lunga i rischi, e molti, molti più malati e morti si sarebbero verificato senza vaccini.

3: Il vaccino combinato contro difterite, tetano e pertosse (tosse convulsa) e il vaccino contro la poliomielite provocano la sindrome da morte improvvisa del lattante. FALSO
Fatto 3: Non vi è alcun nesso di causalità tra la somministrazione dei vaccini e morte improvvisa del lattante, tuttavia, questi vaccini vengono somministrati in un momento in cui i bambini possono soffrire di sindrome da morte improvvisa del lattante (SIDS). In altre parole, i decessi per SIDS sono co-incidentali alla vaccinazione e l’evento si sarebbe verificato anche in assenza di vaccinazione. E 'importante ricordare che queste quattro malattie sono pericolose per la vita e i bambini che non sono stati vaccinati sono a grave rischio di morte o di gravi disabilità.

Mito 4: Le malattie prevenibili da vaccino sono quasi debellate nel mio paese, quindi non c'è motivo di essere vaccinati. FALSO
Fatto 4: Anche se molte malattie prevenibili da vaccino sono diventati non comuni in molti paesi, gli agenti infettivi che le causano continuano a circolare in alcune parti del mondo. In un mondo altamente interconnesso, questi agenti possono attraversare i confini geografici e infettare chi non è protetto. In Europa occidentale, ad esempio, focolai di morbillo si sono verificati nelle popolazioni non vaccinate in Austria, Belgio, Danimarca, Francia, Germania, Italia, Spagna, Svizzera e Regno Unito dal 2005. Per questo la vaccinazione serve sia per proteggerci che perproteggere coloro che ci circondano. Programmi di vaccinazione di successo dipendono dalla collaborazione di ogni individuo al fine di garantire il bene di tutti. Non dobbiamo fare solo affidamento sugli altri per fermare la diffusione della malattia, anche noi dobbiamo fare quello che possiamo.

Mito 5: Le malattie infantili prevenibili con vaccino sono solo un fatto spiacevole della vita. FALSO
Fatto 5: Le malattie prevenibili da vaccino non devono essere 'fatti della vita ".  Malattie come il morbillo, la parotite e la rosolia sono gravi e possono portare a gravi complicazioni in bambini e adulti, compresa la polmonite, l'encefalite, la cecità, la diarrea, le infezioni dell'orecchio, la sindrome da rosolia congenita (se una donna si infetta con la rosolia in gravidanza), e la morte. Tutte queste malattie e la sofferenza da loro derivante  possono essere prevenute con i vaccini. La mancata vaccinazione contro queste malattie lascia i bambini inutilmente vulnerabili.

Mito 6: Somministrare a un bambino più di un vaccino alla volta può aumentare il rischio di effetti collaterali dannosi, che possono sovraccaricare il sistema immunitario del bambino. FALSO
Fatto 6: Evidenze scientifiche dimostrano che somministrare più vaccini contemporaneamente non ha effetti negativi sul sistema immunitario di un bambino. I bambini sono esposti a diverse centinaia di sostanze estranee che scatenano una risposta immunitaria ogni giorno. Il semplice atto di mangiare cibo introduce nuovi antigeni nel corpo, e di numerosi batteri vivi in bocca e il naso. Un bambino è esposto a molti più antigeni da un raffreddore o mal di gola comune di quanto non sia dai vaccini. Il principale vantaggio di somministrare diversi vaccini in una volta sta nel minor numero di visite cliniche, che consente di risparmiare tempo e denaro, ed i bambini hanno maggiori probabilità di completare le vaccinazioni raccomandate in programma. Inoltre, quando è possibile avere una vaccinazione combinata, ad esempio per morbillo, parotite e rosolia, ciò significa un minor numero di iniezioni.

Mito 7: L'influenza è solo un fastidio, e il vaccino non è molto efficace. FALSO
Fatto 7: L'influenza è molto più di un fastidio. Si tratta di una grave malattia che uccide 300. 000-500. 000 persone in tutto il mondo ogni anno. Le donne in gravidanza, i bambini piccoli, gli anziani con problemi di salute e chiunque con una condizione cronica, come l'asma o malattie cardiache, sono a maggior rischio di infezioni gravi e di morte. Vaccinare le donne in gravidanza ha il vantaggio di proteggere i loro neonati (attualmente non esiste un vaccino per i bambini sotto i sei mesi). La vaccinazione offre immunità ai tre ceppi più diffusi che circolano in ogni stagione. E 'il modo migliore per ridurre le probabilità di una grave influenza e di diffonderla agli altri. Evitare l'influenza significa evitare costi di cure mediche supplementari e costi sociali legati alla malattia.

Mito 8: E 'meglio essere vaccinati attraverso la malattia che attraverso i vaccini. FALSO
Infatti 8: I vaccini interagiscono con il sistema immunitario per produrre una risposta immunitaria simile a quella prodotta dall'infezione naturale, ma non causano la malattia evitandone i rischi connessi ele complicanze. Al contrario, il prezzo pagato per ottenere l'immunità attraverso l'infezione naturale potrebbe essere il ritardo mentale da Haemophilus influenzae di tipo b (Hib), difetti di nascita da rosolia, il cancro al fegato da virus dell'epatite B, o la morte per morbillo.

Mito 9: I vaccini contengono mercurio che è pericoloso. FALSO
Fatto 9: Il Tiomersale, contiene mercurio ed è un composto organico aggiunto ad alcuni vaccini come conservante. E 'il conservante più utilizzato per i vaccini che sono forniti in fiale multidose. Non ci sono prove che suggeriscono che la quantità di tiomersale usata nei vaccini rappresenti un rischio per la salute.

Mito 10: I vaccini causano l'autismo FALSO
Fatto 10: Lo studio del 1998 che ha sollevato preoccupazioni circa un possibile legame tra il morbillo-parotite-rosolia (MMR) e l'autismo è stato risultato essere estremamente carente, e il documento è stato ritirato dalla rivista che lo pubblicò. Purtroppo, la sua pubblicazione ha provocato un panico che ha portato alla caduta dei tassi di immunizzazione, e successive epidemie di queste malattie. Non ci sono prove di un legame tra il vaccino MMR e l'autismo o disturbi autistici.



domenica 17 marzo 2013

Vaccini e antivaccinatori

Cari Genitori Vi allego una presentazione con immagini un pò pesanti sui vaccini. Nata da una situazione di denunci di un medico in quanto un altro medico anti vaccini aveva detto che i problemi del bambino erano stati caussati dalle vaccinazioni. Dopo anni di aspettative, di speranze (finalmente sapevano, credevano, che cosa aveva fatto male al figlio arriva la doccia fredda: condannati a pagare le spese: oltre al danno le beffe. Che responsabilità morale coloro che cavalcano il movimento antivaccinale. Da decenni escono questi movimenti che determinano un calo dei vaccini e dopo decenni andiamo a valutare i danni. Raccomando sempre di parlare con il proprio medcio, di chiedere spiegazioni. Chiedo di ascltarmi e di fare le domande ma alcuni sono impreganti da una tale ideologia che , con il linguaggio del corpo, dicono che ne sanno più loro degli altri e che è inutile spiegare. Penso che cosro non riuscirò a seguirli. Tra medico e famiglia deve esserci e crearsi una atmosfera di fiducgia e di rispetto reciproco. Se manda da una delle due parti è meglio scegliere un altro pediatra. Almeno ascoltare, dire le proprie motivazioni  e ascoltare quelle degli altri. Genitori.la gestione, e la responsabilità di allevare il bambino è vostra: il pediatra aiuta, consiglia, indica, discute NON giudica ma chiede rispetto e dialogo. Con alcuni nn c'è. I pediatri sono tantio e forse è meglio che alcuni cambino pediatra. RELAZIONE QUI: Vaccini e Anti vaccinatori fimp 1 4 ottobre 2008-1

CASO DI TETANO NEONATALE

giovedì 7 marzo 2013

Vaccini più li conosci e più ti ci affidi


I pediatri dicono che...
“Vaccini, più li conosci più ti ci affidi”
tratto dalla Rivista "Mondo Gaslini" di dicembre 2012 consultabile online: http://www.gaslini.org/servizi/Menu/dinamica.aspx?idArea=16853&idCat=17115&ID=20940
Gli ultimi anni hanno portato a un significativo aumento dell’offerta vaccinale, passando dalle 4 clas- siche vaccinazioni (anti polio,teta- nica, difterica, antiepatite B) a un totale di 15 (antipertosse, mor- billo-parotite-rosolia-varicella, papilloma virus, rotavirus, antin-fluenzale e le 3 contro 3 forme di meningite). 
Certo sono molte, certo ne arriveranno altre molto utili, certo non sono troppe stante la consapevolezza che il nostro sistema immunitario è in grado di rispondere attivamente e positivamente a centinaia di stimoli “esterni” al nostro organismo senza alcuna difficoltà: si pensi, infatti, che solo bevendo il latte introduciamo decine di proteine “non nostre” delle quali invece ci serviamo come fonte alimentare. Quindi sfatiamo luoghi comuni sull’eccessivo numero (arriverà il vaccino contro la malaria, spe- riamo in quello contro l’AIDS e la tubercolosi) come evitiamo il paradosso di limitarci a quelle “ob- bligatorie”, di fatto assai meno utili al nostro bambino rispetto a quelle “raccomandate”, che possono far evitare rischi infettivi molto più consistenti nel numero e nella gravità.
Il genitore per orientarsi in questo fitto calendario di scadenze ravvicinate ha nel Pediatra di Fami- glia la fonte di informazione più affidabile preferendo una informazione aggiornata ma soprattutto personalizzata e tutte le statistiche dimostrano che questo è il percorso più seguito.
Infatti il Pediatra è coinvolto nel 75% dei colloqui pre vaccinali, cui segue l’Ufficio di Igiene della ASL, poi parenti e amici, il punto nascita e, buoni ultimi, i mass media e internet. 
Quindi non va enfatizzata la rete come distributore,nel bene o nel male, di informazioni più o meno corrette anche se questo trend potrebbe aumentare. Purtroppo l’accesso a Internet non è modulabile da classifiche di affidabilità tanto che digitando la parola “vaccini” su un qualunque motore di ricerca, spuntano fra i primi della lista molti siti di antivaccinatori, gruppi di persone che fanno dello slogan “anti” il proprio vessillo. Anche qui in realtà i numeri dimostrano altro: in Liguria i bambini vaccinati nel primo anno di età superano il 98% prova che l’assistenza funziona egregiamente e la ricaduta sulla salute è molto valida causando la progressiva diminuzione, fino alla scomparsa, di malattie un tempo temute per le gravi conseguenze. 
Per loro fortuna i genitori di oggi hanno meno conoscenza di cosa voglia dire un bambino affetto, ad esempio, da morbillo, malattia potenzialmente grave, che provoca una forma di meningite ogni 1000 casi e altre complica-zioni come polmoniti e otiti. 
Oppure un caso di pertosse in un’età precoce, contagiato da un giovane adulto che non ha più effet- tuato richiami vaccinali o non più protetto dalla malattia stessa contratta precedentemente e che non dà immunità permanente; oppure ancora una rosolia contratta in gravidanza preludio a gravissimi rischi nel feto o ad una nascita che può accompagnarsi a gravi complicazioni come cardiopatie, cataratta o handicap neurosensoriali. Quindi chiedere sempre al proprio Pediatra di Famiglia per avere indicazioni e ricevere rassi- curazioni sui possibili effetti av- versi, nella consapevolezza che la miglior scelta è sempre a favore della prevenzione attiva.
Per informazioni:
www.apel-pediatri.org
Dr Giorgio Conforti Dr. Alberto Ferrando Pediatri di Genova 

mercoledì 30 gennaio 2013

MENINGITE A GENOVA. PREVENZIONE.COME SI MANIFESTA

Cari genitori

Caso di meningite NON da meningococco di Sestri Ponente ricoverato al Gaslini. Cosa vuol dire? Che non si deve fare, come si sarebbe fatto in caso di meningite da meningococco, profilassi con antibiotico. NESSUNA profilassi.

Alberto Ferrando


Intanto  ricordate i vaccini
Ricordiamo i vaccini anche se non tutte le meningiti sono prevenibili con gli stessi in quanto vari germi possono causare la meningite.
I più frequenti e prevenibili nel bambino sono:
- Hemophilus infuenzae: si fa dal 61 giorno di vita insieme ad altri nella stessa siringa (esavalente: polio, tetano, difterite, epatite B, pertosse e appunto hemophiulus)
- Pneumococco: di fa dal 61 giorno nella stessa seduta vaccinale dell'esavalente (ridure il rischio del 75%: i pneumococchi sono 90 e noi abbiamo il vaccino tredicivalente contro tredici dei 90: i più frequenti)
- meningococco C: si fa dal 13 mese di vita (si può fare anche prima) e si raccomada al 15 anno in quanto è una meningite frequente negli adolescenti a cui si può fare il vaccino contro alri tipi di meningococoo: A, C, W135 e Y 
- a brevissimo disponibile il vaccino contro il meningococco B

COME SI MANIFESTA UNA MENINGITE?
La meningite acuta può presentarsi con due quadri predominanti: una forma acuta con shock improvviso e alterazione dello stato di coscienza associata ad anomalie della coagulazione (che si manifestano sulla cute sotto forma di “petecchie” che sono delle piccole macchie di colore rosso intenso che non scompaiono con la pressione contrariamente a quanto avviene per tutti i tipi di macchie da malattie dei bambini o da allergia) che può avere un esito tragico, se non viene immediatamente intrapresa terapia antibiotica, entro 24 ore ed una forma più lenta preceduta da manifestazioni generali simil-influenzali con disturbi a carico dell’apparato respiratorio o intestinali.
I sintomi presenti più frequentemente oltre a quelli generali comuni a qualsiasi influenza o infezione virale come febbre, dolori muscolari, scarso appetito, tachicardia, dolori muscolari ed ossei sono:
 macchie diffuse come petecchie o di altro tipo e segni della infiammazione delle meningi (una specie di sacchetto che contiene il cervello) che si manifestano con “rigidità nucale” che si evidenzia con alcune semplici manovre: dolore alla estensione della gamba dopo aver flesso l’anca sul bacino (segno di Kernig) e flessione involontaria delle ginocchia e delle anche dopo aver sollevato il capo facendo stare il paziente in posizione supina (segno di Brudzinski).
Purtroppo nel bambino piccolo sotto i due anni questi segni possono essere assenti.
Altri segni e sintomi che possono indicare una meningite sono: mal di testa (che è spesso presente anche solo in concomitanza della febbre ma che, in assenza di meningite si risolve dopo che la febbre è passata o la temperatura corporea si è ridotta), vomito a digiuno (anche questo sintomo si presenta in occasione di febbre nei bambini piccoli o accompagna una infezione gastrointestinale quale quella che sta tenendo a casa molte famiglie liguri), fontanella “bombata”, cioè sporgente in fuori, alterazione dello stato di coscienza con irritabilità o torpore.
Può essere presente anche fotofobia (la luce dà fastidio) anche se ricordiamo che anche questo disturbo, come la febbre, la cefalea, il vomito, i dolori muscolari ecc. possono essere presenti in qualsiasi episodio febbrile del bambino.
Dopo aver letto queste poche righe probabilmente avrete un certo stato di agitazione e di ansia che, a dire il vero, viene anche ai medici quando leggono o scrivono, come il sottoscritto, di certe patologie. Cercate comunque di  valutare non quanta febbre ha il bambino ma lo stato generale, l’umore ed il comportamento del bambino che sarà ab ingstischiaramente alterato se la febbre è alta ma dovrebbe tornare normale, o quasi, quando la febbre scende. Esistono situazioni, come la sesta malattia (detta anche febbre dei tre giorni), in cui la febbre è alta, sui 40° C, scende poco con l’antipiretico ma il bambino appare, tutto sommato, in discrete condizioni generali. Se il bambino appare, anche in assenza di febbre molto irritabile e lamentoso e molto diverso dal solito (e chi meglio di voi genitori conosce il proprio figlio) soprattutto se sono presenti disturbi particolari come fontanella tesa, strabismo acuto o convulsioni è giusto cercare immediatamente conforto nel medico. (Vedete anche articoli precedenti sulla febbre).
Un Caro Saluto
Alberto Ferrando

mercoledì 5 dicembre 2012

Importanza dei vaccini e bufale vaccinali

Cari Genitori
Vi segnalo sul blog della repubblica edizione di Genova http://medico-bambini-genova.blogautore.repubblica.it  questa domanda e risposta sui presunti e NON dimostrati danni da vaccino antimorbillo.
Link qui: http://medico-bambini-genova.blogautore.repubblica.it/2012/05/04/attenti-al-morbillo/

Incollo qui il foglio generale dei consigli che consegno in occasione delle visite prima della vaccinazione:

COSA SAPERE SULLE VACCINAZIONI 
I vaccini sono una opportunità di salute per tuo figlio.  
RAPPRESENTANO UN DIRITTO E NON UN DOVERE CHE TU GENITORE PUOI DECIDERE DI DARE, O MENO, DOPO UNA INFORMAZIONE DA PARTE DEL TUO PEDIATRA FACENDO UNA SCELTA CONSAPEVOLE.
Le vaccinazioni rappresentano il modo piu` naturale, sicuro ed efficace per ottenere la protezione da molte malattie infettive. Nei nostri giorni è difficile capirlo perche´ moltissime malattie, proprio grazie alle vaccinazioni, non si vedono piu` e non fanno piu` paura,  ma queste malattie, esistono ancora e, se non si continua a vaccinare, possono ripresentarsi. 
I vaccini sono oggi molto sicuri, ma esistono ancora immotivate paure sui possibili effetti collaterali, alimentate non solo dai ricordi degli effetti delle vecchie vaccinazioni, ma anche da notizie scientificamente infondate che stranamente hanno ampia diffusione.
E'` bene ricordare che esiste l'obbligo per un medico di segnalare qualsiasi reazione sospetta ad un vaccino (anche se lieve) e che le attuali vaccinazioni non provocano mai la malattia dalla quale devono proteggere. 
IL TUO PEDIATRA TI SPIEGHERA' I VANTAGGI POSSIBILI A FRONTE DEI PERICOLI O EFFETTI COLLATERALI CHE OGNI INTERVENTO MEDICO(non solo anche alimentare: pensate alle allergie alimentari) PUO' AVERE (RAPPORTO RISCGIO/BENEFICIO).
Gli effetti collaterali gravi, che possono essere dovuti ad una vaccinazione, sono eccezionali, molto piu` rari di avere una complicazione in seguito alla malattia naturale. In altre parole, è` molto meno rischioso vaccinarsi che prendere la malattia vera.
Tra le complicazioni gravi anche se rarissime, vanno ricordate le reazioni di natura allergica (shock anafilattico), meno frequenti di una reazione allergica alla somministrazione di antibiotici e che si manifestano quasi immediatamente, dopo la somministrazione del vaccino. Per questo e` bene aspettare un certo periodo, prima di allontanarsi dallo Studio. LE VACCINAZIONI VANNO FATTE IN UNO STUDIO ATTREZZATO E NON A DOMICILIO DELLA FAMIGLIA.
Eccezionali sono oggi con i nuovi vaccini le complicazioni a carico del Sistema Nervoso, peraltro difficili da mettere in relazione diretta con la attuali vaccinazioni. 
Si possono avere, meno raramente, degli effetti collaterali lievi, legati alla vaccinazione:
• febbre, che puo` comparire entro poche ore dall'iniezione (o dopo 5-10 giorni nel caso della vaccinazione antimorbillosa);
• gonfiore e dolore nella sede di somministrazione, che puo` essere dovuta al vaccino 
(come spesso accade nei richiami dell'antitetanica e antidifterica) oppure ad una reazione agli eccipienti del vaccino (conservanti, stabilizzanti, adiuvanti); in entrambi i casi tutto scompare dopo qualche giorno, senza necessita` di alcuna terapia; 
• pianto persistente che puo` comparire a distanza varia dalla vaccinazione e avere una durata anche di 3-4 ore, con difficolta` del bambino ad alimentarsi e a dormire. 
Non c'e` da preoccuparsi se nel punto di iniezione si forma un piccolo nodulo non dolente: in genere si risolve spontaneamente entro qualche settimana. 

Dopo le punture....cosa puoi fare se il tuo bambino non sta bene 
Se la febbre supera i 38°(38,5° rettali) è` opportuno utilizzare un antifebbrile (paracetamolo: in gocce: 4 gocce/kg di peso/dose; o in sciroppo 0,5 ml/kg/dose (il peso del bambino diviso 2 = quanti ml somministrare) da ripetere, se necessario, ogni 4-6 ore) o, nel bambino dopo i 6 mesi il ibuprofene
Tali farmaci sono` indicati anche nei casi di pianto persistente dopo la vaccinazione. Infatti hanno azione antipiretica (abbassano la febbre) e antidolorifica per cui si possono usare anche se non è presente la febbre ma solamente dolore.
Consulta il pediatra se il tuo bambino ha: 
- una temperatura superiore a 39°;
- piange da oltre 3 ore e non riesci a calmarlo; ….se siete preoccupati. 
Ricorda di segnalare al tuo pediatra qualsiasi effetto che pensi possa essere legato ad una vaccinazione 

CALENDARIO DELLE VACCINAZIONI 
Quali malattie si possono prevenire con le vaccinazioni? 
1.La difterite e` una grave infezione della gola che può` interessare l'intero organismo e portare a morte. In Europa sono stati segnalati migliaia di casi
2.Il tetano è` provocato da un bacillo che entra attraverso le ferite, produce una tossina che paralizza i muscoli. 
3.La pertosse è` una malattia dei bronchi che dura molte settimane e puo` essere mortale nei bambini molto piccoli. 
4.La poliomielite e` causata da un virus che penetra dall'intestino e blocca i nervi che escono dalla spina dorsale; puo` dare una paralisi permanente. 
5.L'epatite B e` una delle malattie che colpiscono il fegato; si prende con contatti attraverso il sangue (per esempio siringhe infette). Puo` provocare la cirrosi. 
6.La meningite da emofilo ,germe che puo` causare anche una gravissima infezione della gola (epiglottite). 
(QUESTI 6 VACCINI SONO MESSI NELLA STESSA PUNTURA DETTA, APPUNTO, ESAVALENTE CHE VIENE FATTA NELLA COSCIA)
7.La meningite da pneumococco , batterio responsabile anche di gravi infezioni del sangue nei bambini piccoli, di polmoniti e di otiti. 
8.La meningite da meningococco tipo C , che colpisce in particolare i bambini piccoli e egli adolescenti e puo` essere causa di una gravissima sepsi. 
9.Il morbillo e` una malattia con febbre alta, tosse e macchioline; a volte puo` causare conseguenze gravi (per esempio encefalite) e la morte. 
10.La parotite (orecchioni) è` una malattia dovuta ad un virus che provoca gonfiore dietro alle orecchie, dolore, febbre; a volte da` complicazioni al pancreas e sordita`. 
11.La rosolia non è` una malattia pericolosa, ma se viene presa in gravidanza puo` dare gravissimi danni al bambino che deve nascere. Inoltre nell'adulto puo` essere grave. 
12.La varicella da` bollicine, prurito, febbre; è` molto contagiosa e frequente, di solito ha un decorso benigno ma fastidioso e anche se le complicazioni sono rare, data la frequenza della malattia si possono avere in un numero considerevole. 
13.L'influenza è` una malattia con febbre alta, mal di gola, tosse che dura circa una settimana e di solito guarisce spontaneamente. Puo` essere grave in situazioni particolari (malattie croniche) e nei bambini sotto i due anni, in particolare se frequentano le comunita`. 
14.L'epatite A e` una malattia che colpisce il fegato. Si prende mangiando alimenti infetti e dal contatto con i malati. Bisogna vaccinarsi quando ci sono epidemie o se si desidera fare un viaggio in zone a rischio. 
15.La gastroenterite da Rotavirus che è` la causa piu` frequente della diarrea acuta grave, spesso determina disidratazione e puo` portare alla necessita` di ricoveri, specialmente nei bambini piu` piccoli. VA FATTA NEI PRIMI MESI DI VITA E SI SOMMINISTRA PER BOCCA
16.I Papillomavirus sono la causa frequente di infezioni dell'apparato genitale, alcuni tipi (16-18) possono dar luogo al cancro della cervice uterina.
Altri tipi (6-11) possono essere responsabili di lesioni dei genitali esterni a tipo condilomi. ATTUALMENTE VIENE OFFERTA ALLE RAGAZZE DAL 11 ANNO DI VITA