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giovedì 29 dicembre 2016

Meningite: facciamo chiarezza sui vaccini

Meningite: facciamo chiarezza sui vaccini (o almeno ci provo)
Cari genitori
Ricevo tante domande sui vaccini per la meningite. Risposte specifiche per voi e per i vostri figli le potete avere solo dal vostro pediatra e medico curante
Comunque cerco di fare un pò di sintesi.
  • Non esiste  un vaccino che offra una copertura al 100%. Questo spiega i pochi casi avvenuti in soggetti vaccinati e la necessità  di raggiungere  nella popolazione  un alto numero di vaccinati
  • La meningite, meglio dire le meningiti, sono causate da tanti germi e disponiamo dei vaccini per i germi che più frequentemente  le causano:
1 - Hemophilus infuenzae: si fa dal 61 giorno di vita insieme ad altri nella stessa siringa (esavalente: polio, tetano, difterite, epatite B, pertosse e appunto hemophiulus). Interessa i primi periodi della vita e le età avanzate
2 - Pneumococco: si fa dal 61 giorno nella stessa seduta vaccinale dell'esavalente (ridure il rischio del 75%: i pneumococchi sono 90 e noi abbiamo il vaccino tredicivalente contro tredici dei 90: i più frequenti)
3 - meningococco C: si fa dal 13 mese di vita (si può fare anche prima) e si raccomanda un richiamo dal 12  anno (VEDI DOPO) eccetto che in Toscana ove è stato deciso di fare un richiamo prima. Si può fare, su richiesta a 13 mesi e offerto gratuitamente ai 12 anni,  il vaccino contro altri tipi di meningococco: A, C, W135 e Y , vaccino quadrivalente  quindi sono solo il C. 
4 - meningococco B offerto in Liguria gratuitamente ai nati nel 2015 (vedi dopo) . 

Ricordo che un interessamento del sistema nervoso centrale avviene anche per altre malattie per cui abbiamo vaccini: morbillo, varicella e parotite epidemica

MENINGOCOCCO TIPO C: la Toscana ha deciso di fare delle modifiche alla vaccinazione per il meningococco di tipo C in quanto alcuni studi hanno rilevato che molti bambini hanno un calo degli anticorpi a distanza di 5-7 anni. Il calendario nazionale prevede la dose di richiamo a 12 anni mentre in Toscana si consiglia a 6 anni. 
COSA FARE? Da un punto di vista generale vaccinare il maggior numero di bambini per evitare la circolazione del meningococco. Poi chiedere al vostro pediatra in base a fattori di rischio personali (deficit immunitari, soggiorno in zone a rischio) se fare o meno un richiamo in più.

MENINGOCOCCO TIPO B: in Liguria la vaccinazione viene offerto in modo attivo e gratuito ai nati dal 2015. In altre età viene fatto con un copagamento. Anche qui chiedete al vostro medico curante sia per il bambino che per voi adulti


domenica 18 dicembre 2016

MENINGITE IN BAMBINO VACCINATO: COME MAI?

MENINGITE IN BAMBINO VACCINATO: COME MAI?
E’ di ieri la notizia di un caso, grave, di meningite da meningocco tipo C in un bambino di 4 anni vaccinato contro la meningite nel 2013.
È la seconda volta in meno di un mese che viene colpito dal batterio un bambino vaccinato. Era già successo il 22 novembre scorso, sempre a Firenze, in un bambino di otto anni. In quel caso però la vaccinazione risaliva al 2009 e aveva comunque mitigato l’aggressività dell’infezione.
Ricordiamo  che nelle vaccinazioni possono esserci i cosiddetti casi di ‘vaccine failure‘, ovvero di mancata risposta al vaccino. 
Infatti nessun vaccino è efficace al 100% nel prevenire nel singolo individuo la malattia. Per questo motivo è necessario vaccinare tutti i bambini (e fare i richiami che, per il meningococco tipo C, sembrano necessari dopo 7-8 anni dalla prima vaccinazione).
Solo inducendo un'immunità sociale (detta con un termine che non mi piace"di gregge" si riduce la circolazione del germe e così si copriranno anche i bambini, e gli adulti, in cui la vaccinazione non ha avuto successo e anche coloro che non possono, per vari motivi, essere vaccinati.
Per quanto riguarda il meningococco C numeri non consentono dubbi (da FIMP prevenzione)i : l'efficacia del vaccino è inoppugnabile, sia nel proteggere i singoli individui, sia nell'indurre una efficacissima immunità  di gregge. Il grafico vi indica i casi di meningite C che si sono verificati in UK da quando si vaccina a tappeto e quelli che si sarebbero verificati senza l'immunità sociale (di gregge, o “herd immunity”). 
Per cui cui questi singoli casi sfortunati non sono un segno dell'inefficacia dei vaccini, ma dell'importanza della vaccinazione collettiva per proteggere la comunità e i più sfortunati da malattie terribili.

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