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domenica 7 aprile 2019

MUORE A MILANO A 4 MESI PER SEPSI DA PNEUMOCOCCO: MAMMA CHIEDE

MUORE A MILANO A 4 MESI PER SEPSI DA PNEUMOCOCCO: AMMA CHIEDE
Ricevo questa notizia da una mamma che mi scrive:
“Buona sera Dottore. Lei fonte preziosa per noi mamme e papà. Può gentilmente dirci qualcosa di più su questa malattia? Il vaccino può aiutare oppure no? Questa bambina di 4 mesi sarà stata vaccinata... Grazie
La notizia: “Una bambina di quattro mesi è morta nella serata di ieri, venerdì 5 marzo, all'ospedale De Marchi di Milano. La piccola è deceduta pochi minuti dopo l'arrivo al nosocomio, dove era stata trasportata d'urgenza dall'ospedale di Busto Arsizio (Varese). È stata disposta l'autopsia, che si è conclusa poche ore fa. I risultati escludono una patologia da meningococco: il decesso è stato causato da sepsi da pneumococco”

RISPOSTA:
Purtroppo cara mamma le sepsi (infezioni così gravi, violente e improvvise) e le meningiti acute, fulminanti, possono insorgere ad ogni età e si sono drasticamente ridotte con l’uso dei vaccini ma…non abbiamo i vaccini per tutte le infezioni.
Si manifestano con febbre altissima, compromissione marcata dello stato generale e macchie cutanee tipo capillari rotti che non scompaiono con la pressione (con le dita o, come si vede bene nella foto ,comprimendo con un bicchiere, come succede in tutti gli altri tipi di macchie. Si chiamano petecchie 
Sono causate dai germi che più comunemente causano meningite. I germi in causa sono:
- pneumococco…veramente dovremmo dire i pneumococchi in quanto sono 90 i vari tipi è tra i germi che causano sepsi e meningiti prevenibili con le vaccinazioni.
- Hemophilus influenzae capsulato
- meningococchi

1) Per i pneumococchi abbiamo il vaccino deca (contro 10) o tredicivalente contro 10 o 13 dei 90 tipi di pneumococco. La vaccinazione si pratica dal 61 giorni di vita nella stessa seduta, ma in puntura separata, delle altre vaccinazioni raccomandate che sono il vaccino esavalente e quello (per bocca) contro il Rotavirus
2) L’hemophilus inflenza fa parte del vaccino esavalente (insieme a tetano, difterite, polio, epatite B e pertosse
3) Meningococchi: esiste un vaccino per il meningococco B e un altro per il ceppo detto C da solo o insieme ad altri 3 tipi detti A, Y, e W (quadrivalente, consigliato dal 13 mese di vita)
A 4 mesi la bambina ha fatto probabilmente solo un vaccino e la copertura non è ottimale (per questo motivo è importante vaccinare il maggior numero possibile di vaccini) che si ha dopo la seconda e la terza dose di richiamo.
Per il meningococco da tenere presente che con la vaccinazione riduciamo il rischio del 70-80% in quanto, come detto, non esiste, finora , il vaccino contro tutti i tipi di pneumococco.

Ricordo anche che In Caso di meningite NON da meningococco non si deve fare, come si sarebbe fatto in caso di meningite da meningococco, profilassi con antibiotico. NESSUNA profilassi

COME SI MANIFESTA UNA MENINGITE? La SEPSI E’ ANCORA PEGGIO
La meningite acuta può presentarsi con due quadri predominanti: una forma acuta con shock improvviso e alterazione dello stato di coscienza associata ad anomalie della coagulazione (che si manifestano sulla cute sotto forma di “petecchie” che sono delle piccole macchie di colore rosso intenso che non scompaiono con la pressione contrariamente a quanto avviene per tutti i tipi di macchie da malattie dei bambini o da allergia) che può avere un esito tragico, se non viene immediatamente intrapresa terapia antibiotica, entro 24 ore ed una forma più lenta preceduta da manifestazioni generali simil-influenzali con disturbi a carico dell’apparato respiratorio o intestinali.
I sintomi presenti più frequentemente oltre a quelli generali comuni a qualsiasi influenza o infezione virale come febbre, dolori muscolari, scarso appetito, tachicardia, dolori muscolari ed ossei sono:
• - macchie diffuse come petecchie o di altro tipo e
• - segni della infiammazione delle meningi (una specie di sacchetto che contiene il cervello) che si manifestano con “rigidità nucale” che si evidenzia con alcune semplici manovre: dolore alla estensione della gamba dopo aver flesso l’anca sul bacino (segno di Kernig) e flessione involontaria delle ginocchia e delle anche dopo aver sollevato il capo facendo stare il paziente in posizione supina (segno di Brudzinski).

Purtroppo nel bambino piccolo sotto i due anni questi segni possono essere assenti.
Altri segni e sintomi che possono indicare una meningite sono:
• - mal di testa (che è spesso presente anche solo in concomitanza della febbre ma che, in assenza di meningite si risolve dopo che la febbre è passata o la temperatura corporea si è ridotta),
• - vomito a digiuno (anche questo sintomo si presenta in occasione di febbre nei bambini piccoli o accompagna una infezione gastrointestinale quale quella che sta tenendo a casa molte famiglie liguri),
• - fontanella “bombata”, cioè sporgente in fuori, alterazione dello stato di coscienza con irritabilità o torpore.

- Può essere presente anche fotofobia (la luce dà fastidio) anche se ricordiamo che anche questo disturbo, come la febbre, la cefalea, il vomito, i dolori muscolari ecc. possono essere presenti in qualsiasi episodio febbrile del bambino.
Dopo aver letto queste poche righe probabilmente avrete un certo stato di agitazione e di ansia che, a dire il vero, viene anche ai medici quando leggono o scrivono, come il sottoscritto, di certe patologie. Cercate comunque di valutare non quanta febbre ha il bambino ma lo stato generale, l’umore ed il comportamento del bambino che sarà chiaramente alterato se la febbre è alta ma dovrebbe tornare normale, o quasi, quando la febbre scende.
Esistono situazioni, come la sesta malattia (detta anche febbre dei tre giorni), in cui la febbre è alta, sui 40° C, scende poco con l’antipiretico ma il bambino appare, tutto sommato, in discrete condizioni generali. Se il bambino appare, anche in assenza di febbre molto irritabile e lamentoso e molto diverso dal solito (e chi meglio di voi genitori conosce il proprio figlio) soprattutto se sono presenti disturbi particolari come fontanella tesa, strabismo acuto o convulsioni è giusto cercare immediatamente conforto nel medico. (Vedete anche articoli sulla febbre).
Un Caro Saluto
Alberto Ferrando
FONTE

martedì 6 novembre 2018

VACCINATi PER PROTEGGERE TE E CHI TI STA VICINO

VACCINATi PER PROTEGGERE TE E CHI TI STA VICINO
CARI Genitori
Oggi mi sono vaccinato per l'influenza e per il pneumococco. Per proteggere me ma anche, e soprattutto per proteggere i miei piccoli assistiti. L'influenza può causare nei bambini piccoli complicazioni molto più frequentemente che nell'adulto.
Un sanitario (ma anche tutti coloro che sono a contatto con soggetti "fragili" come bambini, anziani, persone affette da immunodeficienza) ha il dovere morale e deontologico di proteggere la salute di chi assiste e per questo motivo oggi presso l'ordine dei Medici di Genova, voluta dalla Commissione vaccini e supportata dalla ASL 3 (dott. Bottaro, Direttore della ASL 3 e dott.ssa Opisso responsabile del Servizio di Igiene e di validi collaboratori) è stata organizzata l’iniziativa “Non farti INFLUENZAre...Vaccinati e proteggi i tuoi pazienti” (Sottotitolo: Sul vaccino influenzale, l’Ordine ci mette la faccia) volto a testimoniare ai medici  iscritti l’importanza preventiva e deontologica di vaccinarsi annualmente contro l’influenza.
Se avete bambini di età inferiore a 6 mesi o se siete nel secondo o terzo trimestre di gravidanza la vaccinazione per l'influenza della mamma, e dei contatti, è l'unico modo per proteggerlo (oltre ad evitare contatti in luoghi chiusi con estranei)









giovedì 25 ottobre 2018

Meningite a Genova...nessuna prevenzione se non è da meningococco

Meningite a Genova...nessuna prevenzione se non è da meningococco
Cari Genitori
Vari genitori hanno telefonato allarmati in quanto giura voce di un caso si Meningite a Sanpierdarena. Dopo un giro di telefonate , allo stato attuale, sembra un adulto con meningite da PNEUMOCOCCO per cui non esiste pericolo di contagi...

In Caso di meningite NON da meningococco non si deve fare, come si sarebbe fatto in caso di meningite da meningococco, profilassi con antibiotico. NESSUNA profilassi

Intanto  ricordate i vaccini
Ricordiamo i vaccini anche se non tutte le meningiti sono prevenibili con gli stessi in quanto vari germi possono causare la meningite.
I più frequenti e prevenibili nel bambino sono:
  1. - Hemophilus infuenzae: si fa dal 61 giorno di vita insieme ad altri nella stessa siringa (esavalente: polio, tetano, difterite, epatite B, pertosse e appunto hemophiulus)
  2. - Pneumococco: di fa dal 61 giorno nella stessa seduta vaccinale dell'esavalente (ridure il rischio del 75%: i pneumococchi sono 90 e noi abbiamo il vaccino tredicivalente contro tredici dei 90: i più frequenti)
  3. - meningococco C: si fa dal 13 mese di vita (si può fare anche prima) e si raccomanda al 15 anno in quanto è una meningite frequente negli adolescenti (si può fare, su richiesta  il vaccino contro altri tipi di meningococoo: A, C, W135 e Y , vaccino quadrivalente).
  4. - Da poco è disponibile vaccino contro il meningococco B offerto in Liguria gratuitamente ai nati nel 2015 ma dobbiamo avere acora le disposizioni pratiche di cui vi farremo sapere quanto prima

COME SI MANIFESTA UNA MENINGITE?
La meningite acuta può presentarsi con due quadri predominanti: una forma acuta con shock improvviso e alterazione dello stato di coscienza associata ad anomalie della coagulazione (che si manifestano sulla cute sotto forma di “petecchie” che sono delle piccole macchie di colore rosso intenso che non scompaiono con la pressione contrariamente a quanto avviene per tutti i tipi di macchie da malattie dei bambini o da allergia) che può avere un esito tragico, se non viene immediatamente intrapresa terapia antibiotica, entro 24 ore ed una forma più lenta preceduta da manifestazioni generali simil-influenzali con disturbi a carico dell’apparato respiratorio o intestinali.
I sintomi presenti più frequentemente oltre a quelli generali comuni a qualsiasi influenza o infezione virale come febbre, dolori muscolari, scarso appetito, tachicardia, dolori muscolari ed ossei sono:
  • -       macchie diffuse come petecchie o di altro tipo e
  • -       segni della infiammazione delle meningi (una specie di sacchetto che contiene il cervello) che si manifestano con “rigidità nucale” che si evidenzia con alcune semplici manovre: dolore alla estensione della gamba dopo aver flesso l’anca sul bacino (segno di Kernig) e flessione involontaria delle ginocchia e delle anche dopo aver sollevato il capo facendo stare il paziente in posizione supina (segno di Brudzinski).

Purtroppo nel bambino piccolo sotto i due anni questi segni possono essere assenti.
Altri segni e sintomi che possono indicare una meningite sono: 
  • -       mal di testa (che è spesso presente anche solo in concomitanza della febbre ma che, in assenza di meningite si risolve dopo che la febbre è passata o la temperatura corporea si è ridotta),
  • -       vomito a digiuno (anche questo sintomo si presenta in occasione di febbre nei bambini piccoli o accompagna una infezione gastrointestinale quale quella che sta tenendo a casa molte famiglie liguri), 
  • -       fontanella “bombata”, cioè sporgente in fuori, alterazione dello stato di coscienza con irritabilità o torpore.

-       Può essere presente anche fotofobia (la luce dà fastidio) anche se ricordiamo che anche questo disturbo, come la febbre, la cefalea, il vomito, i dolori muscolari ecc. possono essere presenti in qualsiasi episodio febbrile del bambino.
Dopo aver letto queste poche righe probabilmente avrete un certo stato di agitazione e di ansia che, a dire il vero, viene anche ai medici quando leggono o scrivono, come il sottoscritto, di certe patologie. Cercate comunque di  valutare non quanta febbre ha il bambino ma lo stato generale, l’umore ed il comportamento del bambino che sarà chiaramente alterato se la febbre è alta ma dovrebbe tornare normale, o quasi, quando la febbre scende. 
Esistono situazioni, come la sesta malattia (detta anche febbre dei tre giorni), in cui la febbre è alta, sui 40° C, scende poco con l’antipiretico ma il bambino appare, tutto sommato, in discrete condizioni generali. Se il bambino appare, anche in assenza di febbre molto irritabile e lamentoso e molto diverso dal solito (e chi meglio di voi genitori conosce il proprio figlio) soprattutto se sono presenti disturbi particolari come fontanella tesa, strabismo acuto o convulsioni è giusto cercare immediatamente conforto nel medico. (Vedete anche articoli sulla febbre).
Un Caro Saluto
Alberto Ferrando


giovedì 29 dicembre 2016

Meningite: facciamo chiarezza sui vaccini

Meningite: facciamo chiarezza sui vaccini (o almeno ci provo)
Cari genitori
Ricevo tante domande sui vaccini per la meningite. Risposte specifiche per voi e per i vostri figli le potete avere solo dal vostro pediatra e medico curante
Comunque cerco di fare un pò di sintesi.
  • Non esiste  un vaccino che offra una copertura al 100%. Questo spiega i pochi casi avvenuti in soggetti vaccinati e la necessità  di raggiungere  nella popolazione  un alto numero di vaccinati
  • La meningite, meglio dire le meningiti, sono causate da tanti germi e disponiamo dei vaccini per i germi che più frequentemente  le causano:
1 - Hemophilus infuenzae: si fa dal 61 giorno di vita insieme ad altri nella stessa siringa (esavalente: polio, tetano, difterite, epatite B, pertosse e appunto hemophiulus). Interessa i primi periodi della vita e le età avanzate
2 - Pneumococco: si fa dal 61 giorno nella stessa seduta vaccinale dell'esavalente (ridure il rischio del 75%: i pneumococchi sono 90 e noi abbiamo il vaccino tredicivalente contro tredici dei 90: i più frequenti)
3 - meningococco C: si fa dal 13 mese di vita (si può fare anche prima) e si raccomanda un richiamo dal 12  anno (VEDI DOPO) eccetto che in Toscana ove è stato deciso di fare un richiamo prima. Si può fare, su richiesta a 13 mesi e offerto gratuitamente ai 12 anni,  il vaccino contro altri tipi di meningococco: A, C, W135 e Y , vaccino quadrivalente  quindi sono solo il C. 
4 - meningococco B offerto in Liguria gratuitamente ai nati nel 2015 (vedi dopo) . 

Ricordo che un interessamento del sistema nervoso centrale avviene anche per altre malattie per cui abbiamo vaccini: morbillo, varicella e parotite epidemica

MENINGOCOCCO TIPO C: la Toscana ha deciso di fare delle modifiche alla vaccinazione per il meningococco di tipo C in quanto alcuni studi hanno rilevato che molti bambini hanno un calo degli anticorpi a distanza di 5-7 anni. Il calendario nazionale prevede la dose di richiamo a 12 anni mentre in Toscana si consiglia a 6 anni. 
COSA FARE? Da un punto di vista generale vaccinare il maggior numero di bambini per evitare la circolazione del meningococco. Poi chiedere al vostro pediatra in base a fattori di rischio personali (deficit immunitari, soggiorno in zone a rischio) se fare o meno un richiamo in più.

MENINGOCOCCO TIPO B: in Liguria la vaccinazione viene offerto in modo attivo e gratuito ai nati dal 2015. In altre età viene fatto con un copagamento. Anche qui chiedete al vostro medico curante sia per il bambino che per voi adulti


domenica 3 gennaio 2016

PROMUOVIAMO I VACCINI…MA CON L’INFORMAZIONE E L’ALLEANZA E NON CON L’OBBLIGO. IN FONDO VACCINI ANTIMENINGITI E CALENDARIO

PROMUOVIAMO I VACCINI…MA CON L’INFORMAZIONE E L’ALLEANZA E NON CON L’OBBLIGO. IN FONDO VACCINI ANTIMENINGITI E CALENDARIO
Consiglio sempre  un colloquio, di persona,  sul tema con il vostro pediatra che vi saprà consigliare e guidare nella scelta e nel "mare" delle vaccinazioni (qui sotto trovate il calendario vaccinale).
Ricordo che i vaccini sono stati una delle principali  scoperte della medicina e che hanno cambiato la storia di molte malattie.
Ce ne sono altre  cose di cui si parla poco:gli incidenti, la maggior parte prevedibili e prevenibili.
ESSERE GENITORI vuol dire ragionare a 360 gradi.
ESISTE POI UN VACCINO Più IMPORTANTE DI TUTTI. Non in punture ma si debbono fare vari richiami: L'EDUCAZIONE DEL FIGLIO: esistono studi che documentano come educazione e quindi regole (e non comandi) migliorano il sistema nervoso del bambino.

Ritengo che un percorso vaccinale efficiente ed efficace è possibile  attraverso una corretta informazione e comunicazione basata sul rapporto di fiducia tra cittadini e operatori del sistema sanitario che restituisca al sistema vaccinale il consenso necessario per uno stato di salute omogeneo a tutti gli abitanti del nostro Paese.
Dal 1991 nessun vaccino è stato messo come obbligatorio ma, da allora, la vaccinazione è stata vista come un DIRITTO e non un DOVERE che la famiglia esercita CONSAPEVOLMENTE dopo una informazione completa da parte degli operatori sanitari.
In Italia esistono due tipi di vaccini: obbligatori e raccomandati.
OBBLIGATORI SONO RIMASTI I
  • -       antidifterica, 
  • -       antipoliomielitica,
  • -       antitetanica, 
  • -       antiepatite virale B.

DAL 1991 NESSU VACCINO E’ PIU’ OBBLIGATORIO. I VACCINI SONO PER LE SEGUENTI MALATTIE:
  • -       pertosse,
  • -       morbillo,
  • -       parotite,
  • -       rosolia,
  • -       varicella,  i
  • -       nfezioni da Haemophilus Influenza b (Hib),
  • -       meningococco C,
  • -       meningococco B,
  • -       Altri tipi di meningococco,
  • -       pneumococco,
  • -       rotavirus,
  • -       influenza
  • -       papillomavirus.
  • -       Epatite A

Va detto che molti vaccini raccomandati (non obbligatori), ad eccezione dei nuovi  (quelli contro la meningite da meningococco), rientrano nei Lea (i livelli essenziali di assistenza).
Non tutte le Regioni li offrono gratuitamente perché ogni Regione può adottare una politica diversa, con un effetto a macchia di leopardo che comporta una Sanità diversa da Regione a Regione, in palese contrasto col dettato della nostra Costituzione.
Infatti, non è accettabile che non possa esistere un Servizio vaccinale unico, nazionale, affinchè ad ogni bambino, e in particolare ai più svantaggiati dal punto di vista sociale, va garantita la possibilità di avere lo stesso tipo di accesso alle cure e alla prevenzione primaria.
Questa disomogeneità è sicuramente anche una delle cause della disaffezione e del trend di riduzione delle coperture vaccinali cui stiamo forse troppo passivamente assistendo da alcuni anni.
Questo puzzle provoca disorientamento e in alcuni casi contraddittorietà di comportamenti sia del personale sanitario sia nella popolazione che ha sempre meno certezze sui vaccini necessari.
Non è accettabile che il calendario vaccinale oggi in uso, per esempio, a Palermo sia diverso da quello di Milano. Abbiamo bisogno di un sistema vaccinale realmente nazionale, basato sui principi di appropriatezza e di priorità e che sia facilmente accessibile e in grado di effettuare e diffondere rapidamente valutazioni dei rischi epidemiologici e dei benefici ottenibili con le vaccinazioni.


VACCINI CONTRO LA MENINGITE E CALENDARIO VACCINALE
Esistono vaccini per vari tipi di meningiti. Provo a fare un po’ di chiarezza anche alla luce del “nuovo” vaccino per la meningite di tipo “B” e alle innumerevoli richieste di voi genitori. \Ricordo che non tutte le meningiti sono prevenibili con gli i vaccini  in quanto esistono vari germi che possono causare la meningite. Ma con i vaccini attuali “copriamo” e preveniamo la maggior parte di meningiti in età pediatrica
I più frequenti e prevenibili nel bambino sono:
1  - Hemophilus infuenzae: si fa dal 61 giorno di vita insieme ad altri nella stessa siringa (esavalente: polio, tetano, difterite, epatite B, pertosse e appunto hemophilus)
2  - Pneumococco: di fa dal 61 giorno nella stessa seduta vaccinale dell'esavalente (riduce il rischio del 75%: i pneumococchi sono 90 e noi abbiamo il vaccino tredicivalente contro tredici dei 90: i più frequenti)
3  - Meningococco C: si fa dal 13 mese di vita (si può fare anche prima) in concomitanza con il vaccino contro morbillo, rosolia e parotite. Si raccomanda un richiamo al 15 anno in quanto è una meningite frequente negli adolescenti (si può fare, su richiesta e con copagamento in Liguria,   il vaccino contro altri tipi di meningococco: A, W135 e Y, insieme al C , vaccino quadrivalente).
4   Meningococco B: Da poco è disponibile vaccino contro il meningococco B offerto in Liguria gratuitamente ai nati nel 2015  e disponibile in co-pagamento per altre età (65 euro a dose). Richiede, purtroppo, più sedute vaccinao e lo schema, che trovate qui sotto è:
•   - Età da 2 a 5 mesi: tre dosi a distanza di almeno 1 mese. Richiamo tra i 12 e i 15 mesi
•   - Età da 6 a 11 mesi: DUE dosi a distanza di almeno 2 mesi. RICHIAMO nel secondo anno
•   - Età da 12 a 23 mesi: DUE dosi a distanza di almeno 2 mesi. RICHIAMO a distanza di 12-23 mesi
•   - Età da 2 a 10 anni: DUE dosi a distanza di almeno 2 mesi. RICHIAMO: allo stato attuale non stabilito
•   - Da 11 anni all’adulto: DUE dosi a distanza di almeno 2 mesi. RICHIAMO: allo stato attuale non stabilito
Qui L'ULTIMO calendario vaccinale raccomandato (suscettibile di modifiche  anche a livello regionale)pubblicato recentemente dalle Soc. Scientifiche di Pediatria e di Igiene









sabato 29 agosto 2015

VACCINO ANTIMENINGOCOCCO B: QUANTA CONFUSIONE

VACCINO ANTIMENINGOCOCCO B: QUANTA CONFUSIONE
Gentilissimo Dr.Ferrando,vorrei che facesse chiarezza sulla vaccinazione per il Meningococco tipo B. Potrebbe esser utile farla? Perche in Toscana è obbligatoria e la passa la Asl e in Liguria c'è cosi poca informazione? Il caso di oggi pone dei dubbi anche sul vaccinar noi adulti. La ringrazio,…Elvira

Cara Elvira
Alcune precisazioni
1)    I vaccini non sono obbligatori in quanto vano visti come un diritto e non un dovere. Sono rimasti “obbligatori” in Italia solo 4 vaccinazioni: Tetano, difterite, poliomielite e epatite B. Dal 1991 nessun vaccino è obbligatorio ma raprresenta una scelta consapevole della famiglia che deve ricevere una adeguata informazione
2)   Perché sono rimasti obbligatori?? Perché in Italia è facile fare le leggi e difficile togierle ma anche se obbligatori tali di fatto non sono perché, grazie ad una circolare ministeriale (Bindi Berlinguer) i bambini possono frequentare la scuola (torno a ripetere: siamo in Italia L )
3)   In questi anni un esempio di federalismo attuato (uno dei pochi) è stato quello sanitario: ogni regione decide per sé. Pe questo motivo in Toscana viene offerto (non obbligato) il vaccino Men B. Anche in Liguria viene offerto gratuitamente ai nati nel 2015. Gli altri? Pagano un ticket abbastanza salato (65-70 euro a vaccino)
4)   Come mai? Cara Elvira e cari tutti: le scelte in sanità non vengono concordate con chi opera a contatto della gente e trovo molto ingiusto quanto scelto ma tanto tutti mugugnano ma nessuno prende carta e penna e scrive a chi di dovere. Siamo un popolo abituato alle angherie e sopraffazioni…ma potremmo un po’ reagire, Chi di dovere sono: dirigenti delle ASL, Regione e politici.
5)   Intanto cosa fare? Non consigliare una vaccinazione per una malattia ad alta mortalità e con un alto numero di esiti invalidanti perché non è frequente??? Direi che non è rispettosa e anche se rara (ma ricordo grave) non si può non informare le famiglie e la vaccinazione dovrebbe essere consigliata in tutta l’età pediatria (e probabilmente anche oltre)
6)   SE poi il problema è economico che i vari politici lo dicano apertamente

IN SINTESI E PRE CONCLUDERE: PARLATE CON IL VOSTRO PEDIATRA E CONSIDERATE ATTENTAMENTE L’OPPORTUNITA’ DI FARE/NON FARE LE VACCINAZIONI PER LA MENINGITE (E NON SOLO). QUALI SONO? TROVATE QUI UN ARTICOLO ESPLICATIVO: http://ferrandoalberto.blogspot.fr/2015/08/menigite-quali-vaccini-cosa-fare-se.html

Undici anni, una notte in questura. Disagio e violenza giovanile

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