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L'angolo di Filippo: Recensione del fim THE JUDGE
lunedì 25 agosto 2014
QUALE SPORT? NON SOLO CALCIO: DECALOGO PER LO SPORT
Aggiungo che importante è fare attività fisica e fino a 6 anni lo sport migliore...siete voi genitori (così fate movimento anche voi). E anche dopo i 6 anni. Dopo le riflessioni di Filippo trovate anche le mie e il decalogo dello sport che dobbiamo rispettare per rispetto dei bambini.
mercoledì 10 aprile 2013
Il fu Mattia Pascal, recensione di Filippo Dagnino
giovedì 21 marzo 2013
RECENSIONE DEL FILM “DJANGO UNCHAINED” A cura di Filippo Dagnino
lunedì 18 marzo 2013
"Il giocatore" di F.Dostoevskij, recensione a cura di Filippo Dagnino
lunedì 11 marzo 2013
Il Lago Ciad, di Filippo Dagnino
lunedì 4 marzo 2013
lunedì 25 febbraio 2013
sabato 29 ottobre 2011
FAST FOOD: LA DIETA MORDI, INGRASSA E FUGGI! di Filippo Dagnino
Da ormai un po’ di tempo il “fast food” (dall’inglese “cibo servito veloce”) è diventato una moda. Come tutti ben sappiamo si tratta di un modello di alimentazione nato negli Stati Uniti e diffuso ormai in tutto il mondo.
Il piatto base dei fast food è l’hamburger servito con patatine fritte, salsine varie e bevande gassate.
Molti ragazzi, ma anche molte famiglie con bambini piccoli adorano consumare il cibo dei fast food (detto anche cibo spazzatura), perché è rapido, con prezzi accessibili, servito in un ambiente informale, lontano dagli schemi tradizionali della cucina familiare e soprattutto è la soluzione (in modo particolare per i giovani) quando “non si sa cosa fare”.
Beh è indubbio che i cibi dei fast food fanno venire l’acquolina proprio a tutti, grandi e piccini.
Ma cosa lo aiuta ad essere così invitante? La pubblicità.
Recentemente mi è capitato di vedere la pubblicità della nuova “prelibatezza” lanciata sul mercato dalla più grande catena di fast food: una specie di tortillas farcita con insalata, pomodoro e pollo fritto condito con svariate salse.
Effettivamente il messaggio passato nelle ore fondamentali della giornata (cena e pranzo) è un invito alla prova perché il prodotto è presentato così bene che non puoi pensare di perdertelo.
E allora un ragazzino (come me ad esempio) cosa deve fare?
Credo che innanzitutto sia importante l’informazione: è bene infatti ricordare che il cibo dei fast food così attraente, è comunque poco salutare perché ricco di grassi e di zuccheri.
Ma al di là di questo, ritengo importante un’altra osservazione: la filosofia del “cibo rapido” ci allontana dal gusto della convivialità, dal piacere del mangiar bene, seduti a tavola in tutta tranquillità scambiando anche alcune parole con i nostri amici di tavolata.
Insomma rischiamo, per seguire una moda, di perderci momenti piacevoli e non frenetici della nostra vita.
E’ chiaro comunque che ogni persona è libera di scegliere ed è consapevole delle proprie scelte basate su gusti e desideri squisitamente personali legati al proprio stile di vita e di cultura.
Ritengo tuttavia che soprattutto per le nuove generazioni sia necessaria una maggiore informazione e sensibilizzazione, anche nei confronti delle famiglie per farci riscoprire i valori dello stare a tavola ed il piacere della buona cucina casalinga.
Filippo Dagnino
lunedì 17 ottobre 2011
Quale sport per i nostri figli?
vi propongo una bellissima riflessione del nostro amico Filippo sugli sport per i ragazzi.
Paola
NON SOLO CALCIO!
Eccoci dopo le meritatissime vacanze! Per almeno tre mesi siamo stati lontani da libri, verifiche e dalle nostre molteplici attività sportive e non….
Alcune mamme, durante l’estate, avranno pensato , magari chiacchierando con l’amica sotto l’ombrellone, quale sport far praticare al proprio figlio questo autunno.
Ed indovinate quale è il più gettonato? Il calcio….
Oggi infatti il calcio è considerato dalla maggior parte delle persone lo sport per eccellenza e dunque “l’unico” sport possibile per i propri figli.
Addirittura alcuni, non sono nemmeno ancora genitori, e già ti dicono:”Mio figlio nascerà con le scarpe da pallone ai piedi!” Mica dicono che nascerà con la racchetta da tennis!
Mi sono quindi chiesto (essendo un ragazzino) che tipo di meccanismo ci sia dietro questo comportamento?
Sono arrivato alla conclusione che il calcio impera perché ovunque sentiamo parlare solo di questa palla rotonda.
Se apriamo un giornale noteremo che almeno due o tre pagine sono dedicate a questo sport; accendiamo la televisione e nei programmi sportivi sentiamo parlare principalmente di partite… persino alla radio sentiamo solo nominare il pallone.
Quindi alla fine ci troviamo coinvolti (genitori e figli) in questo turbine del “solo calcio”!
E così facendo ci perdiamo per strada altri sport, meno nominati del calcio, ma altrettanto degni di nota.
Ad esempio avete mai pensato di proporre ai vostri figli un bel corso di vela?
E’ uno sport completo perché sfrutta la forza del tuo corpo unitamente alla capacità di ragionare e pensare velocemente alla tattica da usare per sfruttare al massimo il vento ed avere la meglio sul tuo avversario.
Inoltre la vela può essere praticata in estate ed in inverno… cosa c’è di più bello di una giornata in mezzo al mare accarezzato dal vento?
E se non piace il mare, potete pensare ad un altro sport alternativo come la scherma.
Nella scherma è necessaria una buona preparazione atletica, per migliorare la velocità di gambe e braccia, e tanto esercizio di concentrazione. Perdere la calma significa infatti regalare punti al tuo avversario.
E se anche la scherma non convincesse perché non provare con l’atletica, il rugby, il tennis, il nuoto sincronizzato, la ginnastica artistica o ritmica al posto delle tanto gettonate danza classica e moderna.
Insomma credo che per noi ragazzi l’importante sia poter scegliere per andare oltre i soliti schemi e per trovare uno sport che proponga divertimento (… dopo tante ore di scuola!!!) e creatività. Uno sport che non riduca, soprattutto i bambini di piccola età a caricature di campioni professionisti, e che ritrovi il suo ruolo educativo insegnando, a ragazzi e genitori, la cultura sportiva del “non vincere a tutti i costi”.
lunedì 3 ottobre 2011
"Defiance- I giorni del coraggio" Scheda del libro a cura di Filippo Dagnino
AUTORE: Nechama Tec
CASA EDITRICE: Sperling & Kupfer
ANNO DI STAMPA: 2009
LUOGO E PERIODO DI AMBIENTAZIONE: foreste della Bielorussia durante la Seconda guerra mondiale
PERSONAGGI PRINCIPALI: Tuvia Bielski, Zus Bielski, Asael Bielski, Lilka Bielski ( moglie di Tuvia)
LINGUAGGIO: narrativo
BREVE TRAMA: Siamo nell’estate del 1941 e i nazisti stanno elaborando lo sterminio totale degli ebrei d’Europa. Intanto le truppe di Hitler occupano la Polonia e le SS rastrellano gli ebrei. È proprio in questo momento che i fratelli Tuvia, Zus e Asael Bielski, polacchi ma di origine ebrea, decidono di ribellarsi alla rappresaglia dei nazisti. Infatti, i tre fratelli Bielski vanno a rifugiarsi nelle foreste della Bielorussia e formano un “Otriad”, una piccola comunità che combatte, con gli altri ebrei sopravvissuti i rastrellamenti nazisti. L’Otriad Bielski resiste agli attacchi nazisti, stringe un’alleanza con i partigiani russi e, dopo mille difficoltà dovute alle malattie, al freddo, all’inverno e a personalità antipatiche all’interno dell’Otriad, si prepara alla resistenza finale…
MESSAGGIO DELL’AUTORE: Ancora una volta vengono ricordati a tutto il mondo gli orrori della Seconda guerra mondiale con particolare accento sull’olocausto: lo sterminio degli ebrei d’Europa.
I messaggi più significativi da parte dell’autore sono la SPERANZA e la SOLIDARIETA’ senza le quali i fratelli Bielski non sarebbero riusciti nella loro ardua impresa: la riconquista della libertà.
COMMENTO PERSONALE: “DEFIANCE” è un libro interessante e molto coinvolgente. Personalmente credo sia importante leggere quanto più possibile su questo periodo così terrificante per non dimenticare. E mi rivolgo soprattutto ai ragazzi come me: più leggiamo, più ci documentiamo su questi orrori e più saremo in grado di prevenire o quanto meno di arginare in futuro disastri irreparabili.*****
Da non perdere anche il film!
mercoledì 14 settembre 2011
venerdì 12 agosto 2011
"Per Passione" Scheda del libro a cura di Filippo Dagnino
TITOLO: PER PASSIONE
AUTORE: Aldo Montano, Federica Pellegrini, Giorgio Rocca, Stefano Baldini
ANNO DI STAMPA: 2005
CASA EDITRICE: Buena Vista
PERSONAGGI PRINCIPALI: Aldo Montano, Federica Pellegrini, Giorgio Rocca, Stefano Baldini
BREVE TRAMA: Innanzitutto è opportuno premettere che questo libro ”Per passione” è stato scritto da quattro olimpionici, quali Montano (campione olimpico di scherma-sciabola),
Questi quattro sportivi hanno raccontato la loro vita: un’esistenza dedicata allo sport (sin da quando erano bambini), ai sacrifici ed alle rinunce per una passione che dà emozioni forti ,accende e libera l’anima.
COMMENTO PERSONALE: “Per passione” è un libro davvero speciale e coinvolgente che risveglia nella persona che lo legge la passione per sport. Personalmente l’ho letto tutto, ma devo dire che la parte più interessante è stata, a mio parere, quella di Aldo Montano (campione olimpico di sciabola). Infatti, poichè pratico scherma a livello agonistico, mi sono ritrovato molto nel ruolo di questo campione, ovviamente non per le vittorie (lui è un olimpionico!!!) quanto per le emozioni che si provano quando si è sulla pedana e si ha pochissimo tempo per studiare la psicologia dell’ avversario.
In conclusione quando si ha una vera passione bisogna sempre coltivarla cercando di raggiungere i propri obiettivi con intelligenza, rispetto per gli altri e non dimenticando mai il divertimento.
martedì 2 agosto 2011
"Le mie vacanze estive" di Filippo Dagnino
VACANZE E SPORT: COSA VOLERE DI PIU?
Salve amici del blog, è il vostro amico Filippo (“quello dell’angolo”) che vi scrive!
Ieri stavo tornando con la mente ai due camp estivi che ho fatto a luglio e così mi sono detto: “Perché non raccontare le attività di questi due bellissimi centri estivi ai miei amici del blog?”
Innanzitutto tengo a precisare che il primo di questi due camp si svolge ad Artesina, nel basso Piemonte, ed è un centro di tennis. L’altro si svolge a Marilleva, in Trentino, ed è uno stage di scherma.
Ad Artesina, oltre a praticare tennis, si fa anche molta animazione e di sera poi c’è la parte migliore: si balla!
E’ un camp dedicato a tutti: appassionati e non del tennis, principianti oppure grandi giocatori.
Il centro di Marilleva, invece, è sport allo stato puro.
Non c’è tempo per un po’ di divertimento: qui si pratica scherma quattro ore alla mattina e quattro al pomeriggio, intervallate da due ore di meritato riposo.
Ma cominciamo con Artesina. Beh devo dire che ci sono sicuramente posti di montagna migliori. In effetti il paesaggio sembra “lunare”, piuttosto che montano…. Però questo offrono e questo si prende!
Il camp è organizzato da uno staff molto in gamba (c’è Pino il capo che è una vera bomba… sveglia anche quelli in letargo perenne!!!) formato da quattro maestri di tennis ed alcune ragazze che si dedicano totalmente all’animazione.
Al mattino ci si alza molto presto e dopo una colazione da “campioni” si va subito in campo per giocare almeno due ore abbondanti.
A seguire tutti a pranzo e nel pomeriggio ancora un po’ tennis insieme ad altre attività come pallavolo, calcio, ecc (dipende dal programma).
E al calar del sole, dopo aver saziato le nostre pance, tutti a preparare con lo staff dell’animazione lo spettacolo finale. Vi assicuro una forza incredibile, degno dei migliori palcoscenici di Broadway!
Il centro di Marilleva è un po’ diverso, anche l’ubicazione è diversa…Trentino una “signora” montagna.
L’istruttore, nonché organizzatore, Agostino ha un altro obiettivo: vuole prepararci per poter affrontare le competizioni del prossimo anno. Quindi i suoi “must” principali sono: Ordine, Disciplina e Passione… ed io aggiungo anche Cuore perché così deve essere per reggere certi ritmi.
Quest’anno è stata introdotta una bella novità: una lezione di psicologia per aiutarci a vincere i momenti duri quando l’avversario ti sta facendo a pezzettini.
Alle 22.30 si spengono le luci ed il silenzio cala sulle nostre stanze… siamo così stanchi che l’unica cosa che riusciamo ancora a fare è trascinarci nel letto!
Non c’è spettacolo finale a Marilleva perché lo spettacolo lo si vedrà il prossimo anno in pedana!
In conclusione, cari amici, sono state due esperienze molto diverse, ma estremamente significative ed interessanti.
Il rapporto con gli altri, il vivere lontano da casa, il sapersi adattare alle situazioni che si presentano, imparare ad accettare tutti (simpatici ed antipatici) sono piccoli tesori che ti insegnano a maturare con saggezza.
… per non sbagliare ho già detto ai miei genitori che il prossimo anno farò due settimane di tennis e ripeterò la settimana di scherma. Così non potranno dire che non li avevo avvertiti in tempo!!!
Buone vacanze a tutti!!!!











