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giovedì 2 aprile 2020

PRIMA VISITA A UN NEONATO. 14 e 15 puntata: Il Sonno 6 e 7 parte: Risvegli Notturni, Sleep regressions e "Perchè non dorme"

PRIMA VISITA A UN NEONATO.
14 e 15 puntata:  Il Sonno Risvegli Notturni, Sleep regressions e "Perchè non dorme"

PUNTATE PRECEDENTI:
QUANDO NASCE UN BAMBINO: dalla prima alla settima puntata
1) #iorestoacasa (prima del coronavirus era "esco anche con la bufera"
2) La mamma ha sempre ragione
3) Non ascoltare consigli
4) Cose normali del neonato/lattante
5) Vaccinazioni nel primo anno di vita
6) La febbre
7) Allattamento
8) I nonni
9) Sonno - prima parte
10) Sonno - seconda parte
11) Il sonno - terza parte. Esiste un metodo per far dormire i bambini valido per tutti?
12)  Il sonno - quarta parte. Prepararsi alla nanna
13) Il Sonno quinta parte: I rituali della nanna ( e coronavirus)
14) Il sonno 6 parte: Risvegli notturni e "Sleep regressions"
15) Il sonno 7 parte: Perchè non dorme
Il sonno 7 parte: Perchè non dorme
Il Sonno: Risvegli notturni e Sleep Regressions


13) Il Sonno quinta parte: I rituali della nanna ( e coronavirus)

12) Il sonno quarta parte: Prepararsi alla nanna


















11) Il sonno - terza parte. Esiste un metodo per far dormire i bambini valido per tutti?

Decima Puntata: Il sonno 2
Ambiente della nanna, dove deve dormire, in quale lettino o nel lettone?
Le 7 regole della Leche League per la nanna sicura
Consigli UNICEF



INOLTRE: PRIMO SOCCORSO: trauma cranico, ferite, ustioni, avvelenamenti e intossicazioni: cosa fare e cosa non fare con l'"Agenzia per la famiglia" del Comune di Genova


Trovate anche i video precedenti che sono visibili anche sul mio canale Youtube
Approfondimenti sulla pagina e sul canale Youtube della "Agenzia per la famiglia" del Comune di Genova
IL SONNO -PARTE 2: SEDE, LETTINO/LETTONE. METODI PER FAR DORMIRE?...PROPSEGUE


PRIMO SOCCORSO: trauma cranico, ferite, ustioni, avvelenamenti e intossicazioni: cosa fare e cosa non fare


Il Sonno - Prima parte
I nonni

ALLATTAMENTO

LA FEBBRE


Quinta puntata: Le vaccinazioni nel primo anno di vita


Quarta Puntata: Cose normali


Terza Puntata: Non ascoltare i consigli


Seconda puntata: la mamma ha sempre ragione


Prima puntata: #iorestoacasa (Prima era uscire tanto e il più possibile anche con la bufera)

mercoledì 1 maggio 2019

AIUTO mio figlio ha la febbre

AIUTO mio figlio ha la febbre e stamane siamo già stati al PS ove non hanno trovato niente di particolare (solo lieve infiammazione delle vie respiratorie). Cosa facciamo? Firmato genitori preoccupati

Cari genitori preoccupati
Allego qui sotto alcuni consigli (depliant fatto con il Gaslini e articoli sulla febbre) mandati "al volo" stamane
In estrema sintesi:
LA COSA PIU' IMPORTANTE DA VALUTARE E' LO STATO GENERALE DI BENESSERE O DI MALESSERE DEL BAMBINO E NON IL LIVELLO DI FEBBRE
1) La febbre precede spesso la causa che la determina: ad esempio nella sesta malattia, o febbre dei tre giorni, ci sono 3 giorni di febbre alta che scende poco con antipiretico e poi, poi, dopo 3 giorni, in media, di febbre vengono delle macchie su tutto il corpo e la malattia è passata. Nelle infezioni delle vie respiratorie a volte tosse e raffreddore vengono dopo 24-.48 ore così come in altre infezioni la cosa si chiarisce in qualche giorno....o passa così come è venuta
2) La febbre NON è una malattia ma una risposta dell'organismo utile per combattere le infezioni.
3) Non va abbassata per forza e la mancata risposta all'antipiretico non è segno di gravità
4) NON si sveglia il bambino che dorme per misurare la febbre
5) NON si forza il bambino a mangiare quando ha la febbre
6) Si offre da bere di più, se gradisce beve . Se non beve non forzatelo.
7) Antipiretico: meglio per bocca. La supposta solo se vomita seguendo il dosaggio in base al peso
8) Non coprire troppo né spogliare il bambino: lo si copre o scopre in base a come sta: se sembra avere caldo (suda) lo si scopre, se sembra avere freddo (trema e ha gli arti freddi)lo si copre
9)Non andare al PS a meno che.....leggete sul depliant al ling segnalato http://www.apel-pediatri.org/attachments/733_pieghevoli%20febbre_v3%20(1)%20(1).pdf
10) Se il bambino non appare sofferente potete fare brevi uscite (ad esempio per andare in altra casa o , se la temperatura non è bassa, per distrarlo un poco).
AGGIUNGO: LA FEBBRE SI MISURA ALL'ASCELLA PREFERIBILMENTE!!!
PER QUALSIA DUBBIO TELEFONATE
Qui un depliant su cosa fare e non fare per la febbre: http://www.apel-pediatri.org/attachments/733_pieghevoli%20febbre_v3%20(1)%20(1).pdf anche allegato)


POI...se è una infezione delle vie respiratorie verrà rinite e tosse
SE venisse male alle orecchie piangerebbe...se ..telefonate al pediatra
Dott. Alberto Ferrando
Pediatra



domenica 14 giugno 2015

BAGNO DOPO MANGIATO, ALCOL IN GRAVIDANZA: RISPOSTE AI VOSTRI QUESITI

BAGNO DOPO MANGIATO, ALCOL IN GRAVIDANZA: RISPOSTE AI VOSTRI QUESITI
Cari Genitori
Due risposte,  molto sintetiche ma sul blog trovate spiegazioni più dettagliate, pubblicate su "Il Secolo XIX" di oggi a quesiti di genitori:
- Bagno dopo mangiato
- Alcol in gravidanza
Buona domenica
Per approfondire: http://ferrandoalberto.blogspot.it/2015/06/alcol-e-danni-bambini-adolescenti-e.html
Alberto Ferrando




venerdì 5 giugno 2015

ALCOL E DANNI A BAMBINI ...ADOLESCENTI E ADULTI: IN GRAVIDANZA NON SI DEVE BERE ALCOL

ALCOL E DANNI A BAMBINI ...ADOLESCENTI E ADULTI: IN GRAVIDANZA NON SI DEVE BERE ALCOL
Cari genitori e ragazzi 
Dobbiamo smettere di guardare con tolleranza l'uso (non dico l'abuso) di alcol. la documentazione sui danni alla salute, ad ogni età, sta diventando sempre più importante.
Innanzitutto è stato dimostrato che i danni nel sesso femminile sono 3 volte maggiori (vedete qui sotto) ma soprattutto si confermano i danni per il consumo in gravidanza.
" l’esposizione all’alcol può essere “subìta” dal nascituro durante la vita fetale e può essere “scelta” dall’adolescente in conformità a modelli sociali e comportamentali. Gli effetti sono comunque molto rischiosi per la salute fisica e mentale del futuro adulto e quindi dell’intera società.
L'alcol è la prima causa nota di ritardo mentale EVITABILE (SINDROME FETO ALCOLICA) e che oltre il 50% degli incidenti sono legati al consumo di alcol (il 99% dall'insieme di alcol + droghe + CATTIVI STILI DI VITA) SU CUI COME GENITORI, INSEGNANTI, PEDIATRI, RAGAZZI E TUTTI NON POSSIAMO PIU' FARE FINTA DI NIENTE. Anche se il fumo tra i ragazzi è in aumento (sigh!) almeno non si fuma più neli locali pubblici, nei cinema e negli ospedali. Non possiamo proibire di farsi del male ma ALMENO AVVISARE CHE L'ALCOL COME IL FUMO DANNEGGIA E FORTEMENTE LA SALUTE.

L'alcol è una vera emergenza. Morti di droga e ricoveri per alcol e altre dipendenze. Ma chi aiuta le famiglie e i ragazzi?? Pur di guadagnare, noi adulti, “decisori”  compresi, pecchiamo di permissivismo e pubblicità e consentiamo discoteche che aprono a mezzanotte. Abbiamo ragazzi che non dormono, non mangiano (anoressia) o hanno disturbi alimentari (bulimia) o mangiano troppo (Obesità) o per mangiare bene diventatno dei fanatici (ortoressia).....Intanto i nostri politici vergognosamente non considerano i ragazzi e i bambini. In Liguria non abbiamo più NOTIZIE DEL GARANTE DELL'INFANZIA IN LIGURIA. CHE VERGOGNA!!
MA INTANTO IL RUOLO PRINCIPALE E FONDAMENTALE LO ABBIAMO NOI GENITORI E TEMI COME ALCOL, DROGHE, TRAFFICO, SESSUALITA’ DOBBIAMO PARLARNE BEN PRIMA DELLA ADOLESCENZA. Parlarne in senso globale e cioè non solo con le parole ma con il comportamento nostro , con l’esempio positivo. RICORDATE CHE I BAMBINI IMPARANO QUELLO CHE VIVONO: http://ferrandoalberto.blogspot.it/2013/02/come-imparano-i-bambini.html 
I genitori sono il fattore più importante nel determinare se il loro figli adolescenti decidono o meno di bere alcol E ANCOR PRIMA AD EDUCARLI

Alcuni studi hanno (Dal sito www.alcolnews.it )  dimostrato che i genitori hanno la massima influenza sulla scelta di un minorenne di consumare alcol. Quindi è importante che i tuoi figli conoscano la tua posizione: non si può bere se non si ha l'età legale per farlo.
Continua a parlarne
Una relazione forte e positiva tra genitori e figli è basata su una comunicazione aperta e bidirezionale. Puoi ottenere una reazione positiva parlando ogni giorno con i tuoi figli (e ascoltandoli) delle loro esperienze a scuola, con gli amici, dei loro interessi e dei loro sogni. Queste conversazioni ti aiuteranno a parlare anche di temi più seri, come il divieto di consumare alcol.
Cerca di evitare di avere la tua prima conversazione sull'alcol con i tuoi figli quando insorge un problema. Approfitta delle occasioni quotidiane come quando siete in macchina, state andando a fare la spesa, mentre state cenando o guardando la televisione. Siate onesti, usate spiegazioni adeguate alla loro età che possano condurlo all'indipendenza.
Chiedi a tuo figlio o tua figlia quali siano i loro pareri in materia di alcol. A questo punto sciogli eventuali dubbi e smaschera i vari miti e leggende sul consumo di alcol.
Simula le possibili situazioni critiche
Cosa fare se a una festa i loro amici iniziano a bere? 
Cosa fare se qualcuno gli offre alcol? 
Cosa fare se un amico che ti sta portando a casa in macchina ha bevuto? 
Cosa fare se un amico che ha bevuto sta male o sviene?
Parlate delle scelte disponibili in ciascuna situazione cercando di raggiungere un accordo su quali siano maggiormente compatibili con i vostri valori di famiglia. Questo aiuterà i vostri figli ad essere preparati a non subire la pressione del gruppo e a reagire positivamente a situazioni potenzialmente pericolose.
Stabilisci delle regole e spiega le conseguenze per chi non le rispetta
Come genitore devi stabilire delle regole e accertarti che i tuoi figli comprendano le conseguenze del bere alcol senza avere età legale per farlo. Fai sapere ai tuoi figli che le regole e le relative punizioni ci sono perché hai cura di loro, e che se seguiranno le regole ciò porterà ulteriori privilegi perché saprai che meritano fiducia.
Studia le leggi
Le regole sull'alcol e i minorenni non sono limitate a quelle imposte dalla tua famiglia. Fai in modo che tutti, compreso te e i tuoi figli, sappiano cosa dice la legge del vostro paese in materia di consumo di alcol da parte di minorenni.
Sii presente
Cerca di avere un ruolo attivo nella vita quotidiana dei tuoi figli - sapere chi sono i loro amici, dove vanno e cosa stanno facendo. Invita anche i genitori degli amici di tuo figlio a fare lo stesso, e spiegagli il tuo parere circa il consumo di alcol da parte dei minori.
Dai il buon esempio
Bevi in maniera responsabile e osserva le leggi sull'alcol del tuo paese, aiuterai anche a rinforzare degli importanti valori che tuo figlio o tua figlia devono seguire.
Dal sito www.alcolnews.it

mercoledì 27 maggio 2015

MAL DI GOLA E SCARLATTINA

Scarlattina e mal di gola

In questo periodo ci sono in giro , grazie al tempo "pazzerello", tante infezioni: le prevalenti? Tosse, raffreddore, malattia mano bocca piedi e mal di gola da streptococco e scarlattina 

SOTTO FOTO DI PETECCHIE E DI FARINGOTONSILLITE STREPTOCOCCICA DOCUMENTATA CON TAMPONE FARINGEO. A questo indirizzo un filmato ove si visulaizzano le petecchie: http://www.youtube.com/watch?v=LbV2A7Boweg
Alberto Ferrando

SCARLATTINA E MAL DI GOLA
La scarlattina è una delle principali malattie esantematiche (cioè con macchie sul corpo) del bambino. E’ causata da un particolare tipo di streptococchi piogeni che producono delle tossine, dette eritrotossine, che determinano la comparsa delle macchie cutanee, oltre al mal di gola o a infezione cutanea ed altri disturbi che descriveremo. 
- Il contagio avviene attraverso il contatto diretto con il muco o la saliva del malato, oppure con le goccioline respiratorie emesse con la tosse, gli starnuti o anche semplicemente parlando. 
- E’ più frequente nel tardo autunno, in inverno ed in primavera anche se dobbiamo segnalare che l’andamento stagionale delle malattie infettive è molto cambiato in questi ultimi anni. 
- È rara sotto i 2 anni di vita ed è più frequente in età scolare. 
- Il periodo di incubazione, contrariamente alle malattie esantematiche virali (rosolia, morbillo, varicella, quinta e sesta malattia) in cui generalmente è di 1-2 settimane, è breve e in genere di 2-5 giorni. 
- La malattia inizia in modo improvviso con febbre variabile da poche linee a temperature sui 39°-40° C, possono comparire brividi, cefalea, vomito. Il mal di gola può essere intenso ma, talora, è leggero. 
La gola può apparire da modestamente ad intensamente arrossata e, nelle forme tipiche, è presente un intenso arrossamento con tonsille ipertrofiche e con “placche” oltre alla presenza di macchie rosse (petecchie) che possono estendersi sul palato. La lingua si ricopre dapprima di una patina bianca e poi, desquamandosi, diventa di colore rosso fragola o lampone. 
Entro 12-48 ore compare la tipica eruzione cutanea che inizia prima all'inguine, alle ascelle e al collo, e in 24 ore ricopre tutto il corpo. Il viso appare di colore rosso acceso tranne la zona del naso, della bocca e del mento che, con il loro pallore, contrastano con l'arrossamento del restante volto dando un aspetto caratteristico: la "maschera scarlattinosa". 
Le manifestazioni cutanee hanno l’aspetto di macule-papule, sono delle macchioline di colore rosso, lievemente rilevate al tatto e che si scolorano alla pressione, di aspetto puntiforme, senza tendenza a confluire tra loro. La pelle assume al tatto un particolare aspetto ruvido, a carta vetrata. L’esantema, se non si effettua terapia antibiotica, si attenua in 3-4 giorni lasciando il posto ad una desquamazione che inizia al volto e prosegue al tronco, alle mani e ai piedi. 
- Oltre a questa forma classica si vedono sempre più spesso forme attenuate con una sintomatologia molto più leggera. 
- Le complicazioni sono le stesse del “banale” mal di gola da streptococco piogene: se non riconosciuta e trattata c’è la possibilità dell’insorgenza del reumatismo articolare acuto. 
- Il bambino non è più contagioso dopo 24-48 ore dall’inizio di adeguata terapia antibiotica. (In era preantibiotica veniva sottoposto alla “quarantena). L’isolamento da scuola, previsto per legge, è 48 ore dall’inizio di terapia antibiotica (https://www.epicentro.iss.it/ben/2001/novembre/tab2_freq.pdf).
- Contrariamente ad altre malattie “esantematiche” non dà immunità permanente. Può pertanto recidivare.



venerdì 1 novembre 2013

Morte improvvisa: SIDS o SOFFOCAMENTO: Come prevenire e , se soffocamento saper fare la manovra


Cari genitori
Leggo purtroppo questa brutta, triste e tragica notizia della morte di una bambina di 6 mesi all'asilo Nido.
Possibili cause Soffocamento da corpo estraneo o SIDS (Sudden Infant Death Syndrome) detta anche "Morte in culla" o "Morte bianca" di cui non si conosce la causa  e per prevenirla servono misure semplici: la PRIMA E PIU' IMPORTANTE E' QUELLA DI METTERE IL BAMBINO A DORMIRE A PANCIA IN SU. Vedete qui le misure consigliate: http://ferrandoalberto.blogspot.it/2013/10/nanna-sicura-non-dimenticate-seggiolino.html
SUL soffocamento ne abbiamo parlato e ne parleremo
Sotto all'articolo trovate il commento inviato, su mia richiesta e divulgato ai pediatri, della amica e Collega Antonella Palmieri che dirige il Centro Regionale della SIDS al Gaslini
http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/13_ottobre_31/rigurgito-culla-bambina-6-mesi-muore-soffocata-nido-6e11eda4-4221-11e3-8636-110cb2716567.shtml

A ROBBIATE, NEL LECCHESE

Rigurgito nella culla, bambina
di 6 mesi muore soffocata al nido

Nella struttura per l’infanzia lavora anche la nonna della piccola ed è stata proprio lei a lanciare l’allarme

Una bambina di soli 6 mesi è morta nella culla giovedì mattina all’asilo nido di Robbiate, nel Lecchese. Subito dopo aver mangiato la bimba, figlia di una coppia di Verderio Superiore, sarebbe stata riposta nella culla, ma un rigurgito l’avrebbe soffocata, provocandole un arresto cardiaco. Nonostante la corsa contro il tempo verso l’ospedale di Merate, non è stato possibile salvare la piccola.
LA NONNA - C’è un dramma nel dramma: nella stessa struttura per l’infanzia lavora la nonna della bambina ed è stata proprio lei a lanciare l’allarme. Quando la donna si è avvicinata alla culla per controllare la nipotina, l’ha trovata già in condizioni disperate. Immediatamente sono scattati i soccorsi, i medici del 118 hanno provato a rianimare la piccola sul posto, poi il trasferimento al pronto soccorso. Ma non c’è stato nulla da fare. Sul caso indagano i carabinieri, mentre la Procura di Lecco ha disposto l’autopsia.

Caro Alberto
è certamente una notizia terribile come sempre ed ancora una volta
Le famiglie non devono comunque pensare ad un legame, come peraltro hai già chiarito tu, fra SIDS
e rigurgito che nella SIDS e' solo secondario
La SIDS è un evento che ha come unico sintomo la morte e che viene diagnosticata dopo riscontro autoptico, studio della scena e anamnesi accurata ed è quindi diagnosi finale mentre all'inizio della vicenda abbiamosolo  una morte improvvisa del lattante
Avviene durante il sonno ed in questi ultimi 20 anni le indicazioni fornite sulla postura nel sonno , la non condivisione del letto ed altre ne hanno ridotto drasticamente l'incidenza
Al momento in Italia non esiste un registro nazionale ma ci stiamo lavorando
Esistono pero' progetti di lavoro, peraltro già attuati nella Regione Liguria ed in Toscana
A Genova, e presto lo sarà in tutta la Liguria,secondo un protocollo coordinato fra Procura e Centro SIDS,  l'autopsia in caso di morte improvvisa di un piccolo apparentemente sano ,viene eseguita da medico legale con competenza specifica sulla SIDS, affiancato nello studio, da Anatomo Patologo anch'egli esperto nel settore
Il pediatra coordina il lavoro e si occupa della storia fisiologica , patologica prossima e familiare del piccolo
Cio' ha condotto a dare una causa alle morti improvvise in maniera sempre piu' capillare ( diventa fondamentale il rapporto con il pediatra curante)e quindi fornire ai genitori una spiegazione
( non riavranno il loro bambino, ma possono cosi' tentare di andare avanti)
In questi ultimi 3 anni abbiamo avuto esperienza positiva in questo senso
Per cio' che riguarda l'ultimo episodio lasciamo che sia la autopsia a dirci qualcosa
Antonella Palmieri
Coordinatore Centro SIDS -ALTE Regione Liguria
UOC Pronto Soccorso-Medicina d'Urgenza-Osservazione
Istituto G. Gaslini Genova

sabato 27 aprile 2013

CONSIGLI PER AVERE UN BAMBINO SANO?


Sito di consigLi per genitori che vogliono figli MA UTILE PER TUTTI I GENITORI segnalato da Michele Fiore
Ne consiglio la lettura a tutti i genitori.  Peccato che per l'alcol dica dosi moderate invece di astensione totale. Poco è meglio di tanto  direte MA la dose al di sotto della quale si può affermare che l''alcol non dà problemi , soprattutto al feto, NON ESISTE.
Avere un bambino DEVE essere una dimostrazione di maturità e di scelta di una vita con stili di vita sani ed equilibrati. NON LAMENTIAMOCI SE POI I NOSTRI FIGLI MANGIANO MA,E BEVONO E FUMANO O FANNO ALTRO: FANNO QUELLO CHE GLI ADULTI FANNO DICENDO A LORO DI NON FARLO. I bambini imparano con l'esempio!!!!
Manuale qui: http://www.pensiamociprima.net/content/Manuale2012.pdf

Carino anche il filmato:


sabato 22 dicembre 2012

LE BASI DI UNA EDUCAZIONE SUFFICIENTEMENTE BUONA - 6 E ULTIMA PUNTATA: L'ADOLESCENZA

Cari Genitori

Con questo articolo sulle regole pedagogiche si conclude, arrivati alla adolescenza, il ciclo di consigli tratti dal Pedagogista Daniele Novara. Trovate i consigli per le altre età nei post precedenti.
Si conclude anche l'invio di mail informative da parte mia anche se le mailing rimarranno in funzione ma esclusivamente per comunicazioni di servizio attinenti orari e funzionamento e iniziative dello studio.
Potrete comunque trovare notizie sul blog ferrandoalberto.blogspot.com e sul sito www.ferrandoalberto.eu


BUON NATALE E BUONE FESTE a tutti e ne approfitto per inviare una caro ringraziamento ai tanti  che hanno dimostrato riconoscenza alla attività svolta, oltre che dal sottoscritto, dal personale di studio.

Alberto Ferrando


Notate come l'adolescenza è un periodo lungo. Novara parla di 24/25 anni ma penso che il periodo si stia allungando, soprattutto per noi maschi :-)


L’ADOLESCENZA: L’importanza dei riti
Secondo le teorie tradizionali l’adolescenza si concludeva biologicamente attorno ai 19 anni. Adesso nuove teorie, sulla base delle scoperte delle neuroscienze che hanno osservato l’aumento della massa cerebrale fino ai 24/25 anni, tendono a posticiparla anche dal punto di vista biologico.
Culturalmente noi viviamo in una società dell’adolescenza. Le tendenza narcisistiche ci trattengono nell’adolescenza, il mondo adulto non ha solo paura di invecchiare ma pare non voler proprio crescere. Spesso i genitori si comportano come i figli, condividono attività e interessi. Gli stessi insegnanti si vestono come i loro alunni.
Una volta l’età dei ragazzi e delle ragazze era quella dei “pantaloni corti”, poi si cresceva e si diventava adulti. Oggi i riti di passaggio, come l’acquisizione di un nuovo abbigliamento, non esistono più: sono scomparse le iniziazioni all’età adulta. Forse solo il fatto di prendere la patente segna il passaggio alla maggiore età.
In una società come la nostra, l’adolescenza ha una valenza così importante perché è quella fase della vita in cui hai ancora tutte le possibilità aperte davanti a te, mentre nell’età adulta hai preso le tue strade e hai fatto le tue scelte. Se la logica narcisistica vuole farci credere che tutto sia possibile, è chiaro che diventare adulti appare come una bella fregatura!
Dal punto di vista evolutivo l’adolescenza è una conseguenza dell’infanzia, anche se presenta caratteri diversi. È quindi necessario mantenere una posizione di fermezza educativa se si vuole evitare di perdere il controllo dei figli. Lo stile però che deve caratterizzare questa fase, come la precedente, è quello della negoziazione, senza preoccuparsi troppo se i ragazzi e le ragazze si confidano o meno coi genitori.
Ecco un esempio di negoziazione riferita all’ora di rientro: “Torno a mezzanotte”, “No, è troppo tardi”, “Allora torno prima, va bene alle undici?”, “Si alle undici va bene”.
Non è importante che il genitore raccolga le confidenze del figlio quanto piuttosto che si instauri un rapporto di fiducia e rispetto reciproco che possa favorire la progressiva acquisizione di autonomia e responsabilità.
È molto importante mantenere i riti familiari: la cena assieme, le feste, le ricorrenze, qualche giorno di vacanza assieme. Si tratta di rituali semplici ma indispensabili per sostenere il rapporto e poi rafforzarlo nel passaggio all’età adulta.


sabato 16 giugno 2012

QUESTIONARIO SULLA POSIZIONE NEL SONNO DEL BAMBINO

Cari Genitori

Venerd' 16 ho una relazione a un importante Congresso sulla SIDS (Sudden Infant Death Syndrome) detta anche "morte improvvisa". Il Convegno fa parte di un percorso teso a capire e a prevenire questo tragico evento ed è coordinato da una Commissione Regionale per la SIDS, di cui sono componente, e coordinata dalla dott.ssa Antonella Palmieri del Gaslini.
Vi chiedo di compilare il questionario on line (che trovate cliccando qui:   QUESTIONARIO SIDS) che servirà per una indagine conoscitiva sui principali fattori di rischio: posizione nel sono, fumo, caldo eccessivo e dormire nel lettone. Vi ringrazio in aticipo e, ovviamente, sarete informati dei risultati. Il questionario richiede pochissimi minuti per la compilazione ed è anonimo.
Buona domenica (spero di non rovinarvela trattando questi temi). Alberto Ferrando

venerdì 11 maggio 2012

25 Maggio incontro con i genitori

Cari genitori,
 il 25 Maggio, dalle ore 9 alle ore 11, il dottor Ferrando sarà all'International School in Geona per parlare di "pidocchi" che stanno ormai togliendo il primato ai cani come migliori amici... e di un tema che sta particolarmente a cuore: la MANOVRA DI DISOSTRUZIONE DELLE VIE AEREE DA CORPO ESTRANEO.. Chi volesse partecipare all'incontro aperto a tutti i genitori è pregato di avvisarmi via email, (paola.santagata@libero.it) perchè qualche giorno prima comunicheremo i nominativi dei genitori (esterni alla scuola) in segreteria.
Cordialmente
Paola Santagata

mercoledì 11 gennaio 2012

Pidocchi...ritornano e ritorneranno

Buonasera dottore un consiglio per i pidocchi e cosa fare se all'asilo una mamma porta la figlioletta impestata, e quando la maestra glielo fà notare tranquillamente lei dice che ha i capelli troppo ricci, il pettinino non riesce a passarlo e quindi pazienza . anzi si è anche risentita quando la povera insegnante le ha consigliato una spuntatina. Visto che ci hanno detto che l'asilo non può fare niente e i controllori sanitari non vengono a controllare che si può fare? chiamiamo i carabinieri!!!??? mah!!


Cara mamma trova sul sitowww.ferrandoalberto.eu http://www.ferrandoalberto.eu/joomla/mail-genitori.html Consigli per i genitori (21 ottobre 2011) trova consigli e spiegazioni sui pidocchi. In sintesi cosa fare?
 Prima di tutto tutela dei propri figli con controllo quotidiano del capo e poi parlare con il medico scolastico e con la famiglia. A me è capitato di avere intere famiglie, o zone di Genova, ove i pidocchi erano "animali da compagnia". A volte si hanno risultati con un approccio collaborativo, spiegando che possono causare disturbi alla bambina (non malattie ma prurito intenso si) oltre a isolamento o derisione o altro della stessa. Da giovane avevo lavorato in una zona fuori genova ove i pidocchi erano stanziali e ne erano affetti anche adulti. Trova altre notizie qui: http://ferrandoalberto.blogspot.com/2011/10/pidocchi-in-attesa-della-campagna.html  www.ilpidocchio.it/ 


LETTERA DI UNA MAMMA:ATTENTI AL TRAFFICO E ALLE AUTO E MOTO ECC.

Ricevo questo importante contributo da parte di una mamma. Effettivamente ho avuto vari bambini investiti da auto. SE vedete in giro c'è gente che guida come se dovesse fare una gara e mettendo a repentaglia la propria ed altrui incolumità. Dobbiamo spiegare ai bambini , da una certa età, come attraversare la strada e dare esempio di educazione e civiltà quando guidiamo a attraversiamo. Guardate in giro e pensiamoci quando guidiamo a attraversiamo. Rischiare la vita prorpia o altrui per andare a lavorare, per andare a scuola o per fare la spesa è assurdo.

Un caro Saluto

Alberto Ferrando



Gentilissimo dott. Ferrando,

spesso lei ci invia mail che ci ricordano quanto sia importante mettere i nostri bambini ben legati sul seggiolino auto quando si viaggia.

parole sacrosante!

Vorrei però ricordare a tutti colori che portano in giro i bimbi anche a piedi quanto bisogna stare attenti ai bimbi in mezzo alla strada.

Sui giornali si leggono veri e propri bollettini di guerra, ma mai che l'auto venga vista davvero per ciò che è: qualcosa che non solo ci ha rubato le città e la loro vivibilità, ma anche un'arma che può uccidere molto più di altri pericoli contro i quali invece siamo costantemente allertati. Le pubblicità mostrano auto scintillanti in mezzo alla campagna: senso di pace e di libertà, ma la verità purtroppo è l'opposto.

Le riporto i link seguenti relativi a notizie di ieri e oggi.



Mio figlio l'anno scorso è stato investito da un'auto sulle strisce pedonali, poichè ha mollato all'improvviso la mano della nonna ed è corso sulla strada: si è rotto la tibia. Ci è andata benissimo considerando ciò che poteva succcedere.

Un caro saluto

domenica 8 gennaio 2012

COME DIFENDERSI DAI FURTI - TRAGEDIA BAMBINO CINESE

COME DIFENDERSI DAI FURTI - TRAGEDIA BAMBINO CINESE
La recente, triste e tragica rapina con omicidio di una bambina cinese di 9 mesi e del padre ha spinto ASSOCINA a fornire alcuni consigli utili per tutti. Piccole accortezze che possono servire che incollo qui sotto e che trovate su sito (anche in cinese): http://www.associna.com/it/2012/01/06/i-consigli-contro-furti-e-rapine/
ATTENZIONE CON IL PASSEGGINO SI E' PIù VULNERABILI



I consigli contro i furti e le rapine di Associna

A PIEDI


  • · camminate sul marciapiedi opposto rispetto al senso di marcia dei veicoli, potete controllare auto e moto che viaggiano troppo vicini al marciapiede. State più vicino al muro possibile
  • · se aspettate il semaforo a piedi, state distanti dalla strada e vicini al muro
  • · la borsa va tenuta al lato opposto della strada
  • · nei limiti del possibile, evitate le strade isolate o poco illuminate;
  • · Dividete i documenti e i contanti, soprattutto se prelevate o avete i soldi dell’incasso.
  • · se fuori dalla Banca o dalle Poste vedete delle persone sospettose, attendete che qualcun esca ed uscite insieme – non uscite da soli.
  • · se notate una persona che ha bisogno di aiuto, siate diffidenti, potrebbe essere una scusa per essere rapinati (con altri complici).
  • · se siete in bici, non mette la borsa o lo zaino davanti nel cestino.
  • · se siete in un posto pieno di gente, sull’autobus o sul treno: tenete la borsa, portafogli e zaini davanti a voi, visibile tenendo la mano sopra i vostri soldi.
  • · se siete con un passeggino o con una carrozzina, siete una “preda” più facile. Non portate dunque troppi contanti quando accompagnate neonati ed anziani.
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IN AUTO


  • · quando vi fermate ai semafori, tenete le finestre chiuse e le porte bloccate
  • · non tenete la borsa sul sedile o cruscotto: tenetelo sotto il sedile, portacruscotto o bagagliaio
  • · quando parcheggiate, non lasciate nulla di visibile: potrebbero rompervi la finestra solo per rubare un vestito di poco valore.
  • · quando siete in autostrada e volete riposarvi, non sostate in aree troppo isolate – potete essere derubati da malintenzionati
  • · BOTTA DELLO SPECCHIETTO se un motorino vi sposta lo specchietto, non fate nulla: se è una rapina, c’è un complice in moto dietro pronto a rubarvi l’orologio. Sistemate lo specchietto più tardi fuori dal traffico.
  • · TAGLIO DEL PNEUMATICO se avete una ruota sgonfia e un motociclista vi avverte della foratura, non fidatevi: potrebbero avervi bucato loro la ruota. Fermatevi, rimanete dentro e chiamate la polizia 113 o carabinieri 112
  • · AUTOSTOPPISTA, FINTO INCIDENTE O FINTO FERITO diffidate da chi chiede un passaggio o aiuto, anche se è da solo: può essere una trappola.


CASA


  • Le serrature delle porte blindate dopo 4 anni diventano apribili dai ladri professionisti. Cambiatele se sono passati più di 10 anni
  • · Fate le fotocopie dei documenti importanti (Carta Identità, Patente, Permesso di Soggiorno, Passaporto, Contratti…) e teneteli in un luogo separato dagli originali
  • · Fotografate gli oggetti di valore, soprattutto se hanno dei codici di identificazione – serve per poter denunciare gli oggetti
  • · Scambiate coi vostri vicini di casa i numeri di cellulare, chiedendo di chiamare se notano qualcosa di strano.
  • · I primi posti esaminati dai ladri sono: gli armadi, i cassetti, i vestiti, l’interno dei vasi, i quadri, i letti ed i tappeti.
  • · Avvisate i vostri figli (soprattutto minorenni) di non aprire a nessun estraneo. Eventuali letture di gas e acqua comunicatele voi stessi, senza aprire la porta. I contatori della Luce sono fuori dalla vostra abitazione.
  • · Se abitate in case isolate, la miglior soluzione (oltre che all’antifurto, finestre e porte blindate) è avere un cane da guardia
  • · L’orario preferito dai ladri è tra le 3:00 e le 5:00 di mattino. Ma se conoscono le vostre abitudini, sceglieranno quando non ci sarete. Ci mettono in media 7 minuti!
  • · Se avete molti valori – comprate una cassaforte a tempo: anche se date la combinazione ai ladri, è inutile – si apre solo a determinate ore
  • · Non lasciate coltelli in vista: i ladri possono tranquillamente usarli contro di voi.
  • · Non lasciata le chiavi nella serratura della porta blindata: i ladri così riescono ad entrare più facilmente! Usate anche il chiavistello manuale come ulteriore sicurezza.
  • · Se notate residui di cera, colla o lucido per scarpe sulla serratura: i ladri hanno cercato di copiare la vostra chiave con un calco. Cambiate velocemente la serratura.
  • IN NEGOZIO
  • · Dotatevi di telecamere a circuito chiuso: i ladri si possono ritrovare se si conosce il sesso, l’età, la statura, la carnagione e il colore dei capelli. Inoltre esponente un cartello “il locale è videosorvegliato”
  • · La durata media delle rapine è di 1 minuto: rapinano ciò che è contenuto nella cassiera e vicino al banco vendite. Dotatevi dunque di una cassaforte a tempo (che si può aprire ogni TOT minuti), in modo da proteggere il resto dei contanti.
  • · Per evitare che persone con casco o la sciarpa alta entrino nel negozio – dotatevi di porta con serratura a telecomando (quelle usate nelle gioiellerie)
  • · Non reagite con violenza ai rapinatori: ultimamente i furti sono molto violenti anche nei riguardi dei cittadini cinesi
  • · Alla chiusura, dividete i soldi dell’incasso in varie tasche e in più portafogli.
  • · Cambiate le abitudini di trasporto dell’incasso: preferite il giorno alla sera, cambiando spesso l’orario. Tenete l’incasso della fine giornata in una cassaforte (cementata a terra e/o a tempo) in negozio: è più al sicuro nella cassaforte che portare via i soldi alla sera.


venerdì 6 gennaio 2012

SE NON VUOI CHE TUO FIGLIO MUOIA LEGALO


QUESTO TITOLO APPARE SU UN SITO DI MAMME di cui riporto l'articolo:
Se non vuoi che tuo figlio muoia, mettigli le cinture (dal sito www.mammafelice.it, link diretto a quanto qui scritto e riportato a : http://www.mammafelice.it/2011/06/13/se-non-vuoi-che-tuo-figlio-muoia-mettigli-le-cinture/).
RIPORTO QUANTO SCRITTO DA UNA MAMMA E VI PREGO DI DIFFONDERLO A TUTTI, DI FARLO LEGGERE. BAMBINI MORTI PER MANCANZA DI SICUREZZA CE NE SONO TANTI (LEGGETE SOLO QUI A QUESTO LINK:http://paoblog.wordpress.com/2011/09/28/ssicurezza-stradale/). E COME VIVONO I GENITORI DOPO?
MA MI FERMO QUI E LEGGETE E MEDITATE E FATE CAMBIARE ABITUDINI DANNOSE.


http://www.mammafelice.it/2011/06/13/se-non-vuoi-che-tuo-figlio-muoia-mettigli-le-cinture/
http://www.repubblica.it/motori/attualita/2011/09/22/news/motori_seggiolini_allacciati_male-22064865/
http://archiviostorico.corriere.it/2011/settembre/27/coma_mesi_dopo_incidente_Non_co_7_110927018.shtml

Corsi di nuoto sì, ma a distanza di un braccio: perché saper nuotare non basta

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