Visualizzazione post con etichetta libri per ragazzi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta libri per ragazzi. Mostra tutti i post

mercoledì 10 aprile 2013

Il fu Mattia Pascal, recensione di Filippo Dagnino


IL FU MATTIA PASCAL


TRAMA: “Il fu Mattia Pascal” è uno dei grandi capolavori dello scrittore siciliano Luigi Pirandello (1867-1936). La poetica di Pirandello fu molto influenzata dalla malattia mentale, in seguito sfociata in pazzia, della moglie. La poetica pirandelliana si basa sul contrasto tra “forma” o “maschera” e “vita” o “essenza”. La “forma” è il modo con cui ci vedono gli altri dall’esterno, mentre l’ “essenza” è come siamo veramente, come ci sentiamo dentro. Delle volte può capitare che la maschera non vada ad identificarsi con l’essenza. Tutto ciò può portare ad un disagio interiore, il quale può sfociare in pazzia e addirittura nel suicidio. Il protagonista del romanzo, Mattia Pascal, è un comune bibliotecario che vive a Miragno, un paesino della Liguria. Egli è oppresso dalla maschera dell’inetto che la famiglia gli ha appiccicato addosso e che non riesce a levarsi. Così decide di andarsene, ma a Nizza, davanti a una vetrina di “attrezzi” per il gioco d’azzardo, cambia idea e ottiene una grossa vincita al gioco a Montecarlo. Sulla via del ritorno, in treno, vede, per caso, su un giornale una notizia clamorosa: nel suo paesino natale è stato rinvenuto un cadavere che è stato riconosciuto col nome di Mattia Pascal. Quindi egli capisce che l’opportunità per cambiare vita e così inizia un lungo vagabondaggio in giro per l’Italia con il nome di Adriano Meis. Giunto a Roma, dopo un po’ di tempo si accorge che in questa nuova vita egli è solo e senza uno stato anagrafico non può: né denunciare il furto dei suoi soldi, né sposare la donna che ama. Alla fine, mettendo in scena il finto suicidio di Adriano Meis, decide di tornare a Mirano, ma, arrivato là, comprende che la moglie si è fatta una famiglia. Così per il povero Mattia Pascal non c’è più amara consolazione che andare a visitare la sua tomba dicendo: “Io sono il fu Mattia Pascal”.

COMMENTO PERSONALE: “Il fu Mattia Pascal” è un romanzo che riflette perfettamente la poetica pirandelliana e la concezione esistenziale dell’autore. Infatti il protagonista, Mattia Pascal/Adriano Meis, è proprio al centro del contrasto tra “maschera” ed “essenza”. Ed è per questo che quando vede la notizia dell’errato riconoscimento del corpo del suicida, decide senza esitazione di cambiare vita: lo fa proprio per cercare di liberarsi della maschera dell’inetto che la famiglia gli ha appioppato. Il romanzo ha anche molte analogie con “La coscienza di Zeno” di Svevo e le opere di Joyce, dove sono espresse attraverso frasi brevissime e quasi incomprensibili i pensieri del protagonista. Come i personaggi di Svevo e Joyce, anche quelli di Pirandello sono degli inetti. Uno dei capolavori di Luigi Pirandello che ha influenzato gran parte della letteratura novecentesca e contemporanea.


lunedì 4 marzo 2013


SCHEDA LIBRO DE “IL NOME DELLA ROSA”
DI FILIPPO DAGNINO



TITOLO: Il nome della rosa


AUTORE: Umberto Eco


CASA EDITRICE: Gruppo Editoriale Fabbri


ANNO DI STAMPA: 1984


GENERE: storico/thriller


LUOGO E AMBIENTE: un’abbazia in una località non precisata dell’Italia settentrionale


PERSONAGGI PRINCIPALI: Guglielmo da Baskerville, Adso da Melk, Jorge, Malachia, l’Abate Abbone, Berengario, Salvatore, Remigio, Severino, Bencio e Venanzio.


LINGUAGGIO: la voce narrante è quella di Adso


TRAMA: La storia si svolge in un’abbazia di un luogo non precisato dell’Italia settentrionale durante il XIV secolo.
L’ex-inquisitore Guglielmo da Baskerville e il novizio, suo allievo, Adso da Melk vengono ospitati in questa abbazia dell’Italia settentrionale. Al loro arrivo l’Abate Abbone mette i due al corrente della morte di un monaco di nome Adelmo. Guglielmo allora, su richiesta dell’Abate, inizia ad indagare e scopre che Adelmo, non solo aveva rapporti “particolari” con l’aiuto bibliotecario, ma che era anche a conoscenza di un segreto che riguarda uno strano libro. Mentre Guglielmo e Adso sono impegnati nelle indagini, il numero di monaci morti aumenta ed inoltre, particolare che suscita grande interesse in Guglielmo, questi ultimi hanno le punte dell’indice e del medio della mano neri.
E mentre le morti aumentano di continuo, come se non bastasse tra i monaci s’insinua il terrore per la venuta dell’Anticristo. Oltre a tutto ciò Adso ha anche una strana malattia d’amore per una ragazza del villaggio vicino all’abbazia. Ma intanto il tempo passa inesorabilmente e per Guglielmo e Adso trovare il colpevole degli atroci delitti non sembra impresa da poco…..


COMMENTO PERSONALE: E’ un thriller dove la suspence è magistralmente architettata, i personaggi sono credibili e originali ed i vari elementi della storia sono sapientemente incastrati tra loro. Personalmente trovo che questo libro sia molto interessante anche perché Eco inserisce molte note riguardanti la vita quotidiana dei monaci e la storia degli eretici di quei tempi. Tutto il libro è un continuo salire e scendere di suspence ed i vari capitoli sono un susseguirsi di tensione, alternati a momenti incentrati sulla storia medievale. Comunque un gran libro, uno dei più grandi successi di Umberto Eco e della letteratura italiana.






lunedì 25 febbraio 2013


Un caloroso ben tornato al nostro Filippo Dagnino e alle sue recensioni 
 “LA TREGUA” DI PRIMO LEVI



TRAMA: Il romanzo “La tregua” è stato scritto da Primo Levi negli anni Sessanta. È il seguito di “Se questo è un uomo” e racconta il viaggio di ritorno verso casa e verso la libertà compiuto dall’autore, dopo la liberazione da parte dell’Armata Rossa del campo di sterminio di Auschwitz il 27 gennaio 1945.
Dopo l’arrivo dei russi ad Auschwitz, e più precisamente nel campo di Buna-Monowitz, i tedeschi scapparono portandosi dietro solo i prigionieri non ammalati, che poi vennero massacrati in quanto non dovevano essere lasciate delle prove di ciò era stato fatto. Primo Levi, però, si salvò perché si ammalò scarlattina e quindi non venne portato via dai nazisti. In seguito i russi,con degli altri prigionieri, lo trasferirono nel Campo Grande di Auschwitz. Qui Primo Levi, mentre lottò contro la fame, il freddo e la febbre, conobbe alcune figure, come quella di Henek o Hurbinek, che, come le molte altre che incontrò sulla strada del ritorno, rappresentavano l’umanità provata e trasformata dalla guerra. Ripresosi dalla malattia, Primo Levi lasciò quel luogo, simbolo della disperazione e della sofferenza, e iniziò un lunghissimo viaggio, durato dieci mesi, che lo portò in vari Paesi dell’Europa (tra cui Russia, Polonia, Romania, Austria, Ungheria, Austria, Slovacchia e Germania) e infine, tra mille difficoltà, mille pericoli e insidie, a Torino, a casa.


COMMENTO: “La tregua” è il resoconto di un viaggio compiuto per arrivare non solo a casa, ma per arrivare alla libertà, per arrivare alla vita, per arrivare alla dignità di essere un uomo, dopo che tutte queste cose erano state annullate completamente, durante la guerra, nei campi di sterminio. E’ un romanzo toccante soprattutto per le descrizioni molto realistiche delle condizioni dei prigionieri nel campo di sterminio oppure del paesaggio martoriato dalla guerra. Insomma, Levi, attraverso le sue due opere, ci dà la possibilità ed il potere di ricordare, di avere memoria, perché tutta questa tragedia non accada mai più. 

sabato 4 febbraio 2012

GIOCO D'AZZARDO:INDUZIONE E NON PREVENZIONE NELLE SCUOLE???


Cari Genitori
Ricevo da associazioni di volontari e dei consumatori questa notizia che mi pare degna di interesse e di posizione anche e soprattutto da parte di noi genitori e di noi pediatri.
VI PREGO DI LEGGERE FINO IN FONDO E DI TROVARE 1/2 ORA PER VEDERE IL FILMATO CHE trovate a questo link    http://www.youtube.com/watch?v=GkKa_9az9qI&feature=youtu.be 

LEGGETELO ANCHE SE AVETE UN NEONATO PERCHE' RISCHIAMO CHE ALL'ASILO INIZINO A FARE AZIONE DI PROMOZIONE!!!! 
Diseducativo per me con messaggi che , oltre ad indurre al gioco d'azzardo legale delegittimano insegnamenti di genitori accorti, inducono a tutto subito, sempre e rapidamente, incitano al gico e fanno sentire (vedete il test finale) il bravo ragazzo o la brava ragazza dei disabili o quasi non al passo con i tempi. Incita a vedere il gico come gioco online e  a preferirlo alla compagnia di coetanei. MA FORSE HO CAPITO MALE? VI PREGO DITEMI CHE E' COSI!!!!!
Il mercato sta dettando le sue leggi anche per i ragazzi obbligati per legge ad andare a scuola ma...per questi programmi?? GUARDATE E LEGGETE E DITEMI CHE MI SBAGLIO MA SE NON SBAGLIO NON ASSISTIAMO IMPOTENTI.
E' più importante delle polemiche della mensa e tenete conto delle ripercussioni sull'economia e sulla salute (Il gioco d'azzardo dà dipendenza). Come scritto nel documento del blog il gioco d'azzardo non produce niente e costa una cifra due volte superiore a quanto le famiglie spendono per la salute e, addirittura, otto volte di più di quanto viene riversato sull’istruzione.
LA PARTE FINALE DELLA ESTROMISSIONE DEI GENITORI DALLA SCUOLA POI MI LASCIA "PERCOSSO, PSICOLOGICAMENTE, E ATTONITO"
Ciao


Alberto Ferrando


"Cari tutti
vorrei portare l'attenzione sul problema della dipendenza da gioco ( legale e non ) e la scandalosa ( a mio avviso ) "campagna di prevenzione" fatta dall' AAMS ( Monopoli di Stato ) che coinvolge 70.000 studenti in Italia, con la connivenza di vari Uffici Scolastici Regionali.
Lo scorso 9 gennaio LIBERA ha pubblicato un rapporto che trovate al link: http://www.libera.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/5741 da cui emergono questi dati:
ITALIA: Un paese dove si spendono circa 1260 euro procapite, (neonaticompresi) per tentare la fortuna che possa cambiare la vita tra
videopoker, slot-machine, gratta e vinci, sale bingo. E dove si stimano 800mila persone dipendenti da gioco d'azzardo e quasi due milioni di giocatori a rischio. Un fatturato legale stimato in 76,1 miliardi di euro, a cui si devono aggiungere, mantenendoci prudenti, i dieci miliardi di
quello illegale. E' “la terza impresa” italiana, l'unica con un bilancio sempre in attivo e che non risente della crisi che colpisce il nostro paese.
76 miliardi è una cifra due volte superiore a quanto le famiglie spendono per la salute e, addirittura, otto volte di più di quanto viene riversato sull’istruzione.

In questo quadro, già di suo gravissimo, si inserisce la "campagna di prevenzione" a cui accennavo all'inizio.
I Monopoli di Stato attuano un progetto per gli studenti sui rischi del gioco d'azzardo, ma ciò che viene promosso come campagna di prevenzione, rischia di essere piuttosto una campagna dipromozione.
Il progetto è presentato in questo video: http://www.youtube.com/watch?v=GkKa_9az9qI&feature=youtu.be
A questo link trovate la protesta di Associazioni  ( Conagga, CNCA, Gruppo Abele, Libera, Fict, Consulta Nazionale Antiusura e Alea ).Quello che vi chiedo per favore, quando avete mezz'ora di tempo, è di visionare il filmato che trovate qui:
che dettagliatamente illustra il messaggio a dir poco EQUIVOCO che passa ai ragazzi.

Chiedo il vostro aiuto perchè tra poco i genitori che come me sono stati eletti nelle scuole saranno "buttati fuori". Sta finendo la democrazia partecipativa, per ora nella scuola, prossimamente forse anche altrove!
Un ddl trasversalmente condiviso da PD PDL e LEGA è in approvazione per quanto riguarda la riforma degli Organi Collegiali ( riforma "dormiente" in VII Commissione alla Camera da anni). 
Il succo del ddl è: tutto il potere ai Dirigenti Scolastici, che già in parecchie scuole stanno facendo quello che gli pare, e genitori resi impotenti. ( minima rappresentanza da deliberare scuola per scuola, e comunque numericamente non significativa; abolito il  Presidente del Consiglio di Istituto, che era un genitore tra quelli eletti, ecc.....).


sabato 5 novembre 2011

"Anastasia ritorna" Scheda del libro a cura di Margherita Farina

Titolo


Anastasia ritorna


Autore


Lois Lowry


Casa Editrice


Mondadori


pag 140


Trama


Anastasia è cresciuta (ora ha 12 anni) e così pure la sua famiglia: adesso c'è anche Sam, un maschietto irresistibilmente buffo, che parla come un libro stampato, e, siccome il vecchio appartamento è ormai troppo piccolo, i Krupnik decidono di traslocare in una graziosa villetta, scatenando le furibonde proteste della nostra eroina. Ma la vita del nuovo quartiere offre una serie di imprevedibili sorprese, e, oltre a scrivere il suo primo romanzo, Anastasia stringe amicizia con una vicina "strega", fa scombinati progetti matrimoniali e capisce fino in fondo cos'è l'amicizia...


Commento


Anastasia è diventata il mio personaggio preferito, perché è una bambina che non sempre riesce a capire le decisioni dei genitori, le capitano cose stranissime a causa del suo sbarazzino e fantasioso modo di fare, e mi sento molto simile a lei. Ho letto altri libri in cui è protagonista e sono rimasta molto colpita dal suo carattere tenace e dalla sua intelligenza: riesce a trovare sempre una soluzione per tirarsi fuori dai guai. Questo è il secondo volume della collana, e tratta in particolare il tema dei pregiudizi che a volte abbiamo sulle persone e sui luoghi che non conosciamo.


Margherita Farina


lunedì 3 ottobre 2011

"Defiance- I giorni del coraggio" Scheda del libro a cura di Filippo Dagnino



AUTORE: Nechama Tec




CASA EDITRICE: Sperling & Kupfer




ANNO DI STAMPA: 2009




LUOGO E PERIODO DI AMBIENTAZIONE: foreste della Bielorussia durante la Seconda guerra mondiale




PERSONAGGI PRINCIPALI: Tuvia Bielski, Zus Bielski, Asael Bielski, Lilka Bielski ( moglie di Tuvia)




LINGUAGGIO: narrativo




BREVE TRAMA: Siamo nell’estate del 1941 e i nazisti stanno elaborando lo sterminio totale degli ebrei d’Europa. Intanto le truppe di Hitler occupano la Polonia e le SS rastrellano gli ebrei. È proprio in questo momento che i fratelli Tuvia, Zus e Asael Bielski, polacchi ma di origine ebrea, decidono di ribellarsi alla rappresaglia dei nazisti. Infatti, i tre fratelli Bielski vanno a rifugiarsi nelle foreste della Bielorussia e formano un “Otriad”, una piccola comunità che combatte, con gli altri ebrei sopravvissuti i rastrellamenti nazisti. L’Otriad Bielski resiste agli attacchi nazisti, stringe un’alleanza con i partigiani russi e, dopo mille difficoltà dovute alle malattie, al freddo, all’inverno e a personalità antipatiche all’interno dell’Otriad, si prepara alla resistenza finale…




MESSAGGIO DELL’AUTORE: Ancora una volta vengono ricordati a tutto il mondo gli orrori della Seconda guerra mondiale con particolare accento sull’olocausto: lo sterminio degli ebrei d’Europa.


I messaggi più significativi da parte dell’autore sono la SPERANZA e la SOLIDARIETA’ senza le quali i fratelli Bielski non sarebbero riusciti nella loro ardua impresa: la riconquista della libertà.




COMMENTO PERSONALE: “DEFIANCE” è un libro interessante e molto coinvolgente. Personalmente credo sia importante leggere quanto più possibile su questo periodo così terrificante per non dimenticare. E mi rivolgo soprattutto ai ragazzi come me: più leggiamo, più ci documentiamo su questi orrori e più saremo in grado di prevenire o quanto meno di arginare in futuro disastri irreparabili.*****



Da non perdere anche il film!

giovedì 22 settembre 2011

"Spike-team. La partita del Secolo" Scheda del libro a cura di Margherita Farina

Autore


Fabrizio Lo Bianco


Casa Editrice


Fabbri Editori


pag 178


Trama


L'orfanotrofio di Villa Ruskin è in pericolo: la perfida Madame A. Vuole abbatterlo per costruire un centro commerciale. Lucky e lo Spike Team hanno una settimana di tempo per tentare di impedirglielo. Victoria, Jo, Ann Mary, Patty, Beth e Susan hanno un'unica possibilità: giocare la partita del secolo. Ma Madame A è pronta a contrastarle in ogni modo...


Commento


Il libro è la versione su carta delle avventure delle ragazze dello Spiake Team, un cartone animato andato in onda in TV. L'allenatore si ispira addirittura al mitico campione di pallavolo Andrea Lucchetta, che ha fatto da padrino anche alla presentazione del libro.


Mi piace molto perché parla del mio sport preferito, la pallavolo, e perché le ragazze passano una settimana insonne, a prepararsi per la partita, a confezionare e mandare inviti...e tutto affidandosi al loro allenatore. C'è molto gioco di squadra, in tutto quello che fanno, spirito di sacrificio, sportività, e alla fine del libro, anche molto coraggio.


giovedì 15 settembre 2011

"Mistero dietro le quinte". Scheda del libro a cura di Margherita Farina


Titolo


Mistero dietro le quinte


Autore


Tea Stilton


Casa Editrice


Piemme


pag 182 + pagine di giochi e curiosità


Trama


Un concorso internazionale di danza classica è l'occasione per le Tea Sisters di condividere il sogno di ogni ballerina: esibirsi sul prestigioso palcoscenico del Teatro alla Scala di Milano! Ma qualcuno trama per aggiudicarsi il primo posto...Chi si cela dietro la misteriosa agenzia Mice for Dance?


Commento


E' bella la sfida delle protagoniste contro ballerini molto antipatici. Ci sono varie peripezie, perché le ragazze hanno problemi ad allenarsi, una di loro si fa male, e scoprono la corruzione di alcuni giudici. C'è quindi azione, un po' di mistero e come sempre nei libri con le Tea Sisters, tanta amicizia e voglia di aiutarsi.

sabato 3 settembre 2011

"La rivincita del Club delle lucertole" Scheda del libro a cura di Margherita Farina

Autore


Tea Stilton


Trama


E' tempo di elezioni al College di Topford e i candidati dei Club studenteschi, delle Lucertole e dei Ramarri, devono affrontare delle prove per essere eletti presidenti. Durante la competizione, una misteriosa nave nera cercherà di inquinare le spiagge dell'isola


Commento


Il libro è a fumetti, di grande formato e quindi già molto bello da vedere e sfogliare. La storia è divertente, piena di avventura e trasmette messaggi di amicizia e fa capire quanto è importante fare il possibile per aiutare le persone a cui vogliamo bene.


Margherita


venerdì 12 agosto 2011

"Per Passione" Scheda del libro a cura di Filippo Dagnino

TITOLO: PER PASSIONE



AUTORE: Aldo Montano, Federica Pellegrini, Giorgio Rocca, Stefano Baldini



ANNO DI STAMPA: 2005



CASA EDITRICE: Buena Vista



PERSONAGGI PRINCIPALI: Aldo Montano, Federica Pellegrini, Giorgio Rocca, Stefano Baldini



BREVE TRAMA: Innanzitutto è opportuno premettere che questo libro ”Per passione” è stato scritto da quattro olimpionici, quali Montano (campione olimpico di scherma-sciabola), la Pellegrini (campione olimpica di nuoto), Rocca (campione olimpico di sci) e Baldini (campione olimpico di corsa).


Questi quattro sportivi hanno raccontato la loro vita: un’esistenza dedicata allo sport (sin da quando erano bambini), ai sacrifici ed alle rinunce per una passione che dà emozioni forti ,accende e libera l’anima.



COMMENTO PERSONALE: “Per passione” è un libro davvero speciale e coinvolgente che risveglia nella persona che lo legge la passione per sport. Personalmente l’ho letto tutto, ma devo dire che la parte più interessante è stata, a mio parere, quella di Aldo Montano (campione olimpico di sciabola). Infatti, poichè pratico scherma a livello agonistico, mi sono ritrovato molto nel ruolo di questo campione, ovviamente non per le vittorie (lui è un olimpionico!!!) quanto per le emozioni che si provano quando si è sulla pedana e si ha pochissimo tempo per studiare la psicologia dell’ avversario.


In conclusione quando si ha una vera passione bisogna sempre coltivarla cercando di raggiungere i propri obiettivi con intelligenza, rispetto per gli altri e non dimenticando mai il divertimento.



lunedì 1 agosto 2011

"Scuola di danza. vol.5: Il ritratto misterioso" Scheda del libro a cura di Margherita Farina

Età - dai 9 anni, pag 133


Trama


I nonni di Alex hanno invitato un gruppo di suoi compagni per un fine settimana sul lago. Curiosando nel laboratorio dove il nonno di Alex ristruttura opere d'arte, i ragazzi scoprono il ritratto di una danzatrice che somiglia in modo impressionante a Viola. Chi è quella misteriosa ballerina?


Commento


Il libro mi è piaciuto, perchè è divertente in molti momenti, commovente verso la fine, e avventuroso. Rispetto agli altri libri della collana, c'è l'elemento del mistero, che ho trovato molto interessante e coinvolgente. Cosa particolare del libro, che aiuta a seguire la storia, sono le strisce a fumetti inserite in ogni capitolo, che sostuiscono alcune parti del racconto.

sabato 23 luglio 2011

"Il GGG" Scheda del libro a cura di Viola Benaglia






Autore: Roald Dahl

Trama: Il GGG, Grande Gigante Gentile, acchiappa i sogni al volo con una rete da farfalle e poi soffia con una tromba i sogni belli nelle camere dei bambini. Un giorno Sofia, una bambina dell'orfanotrofio, lo vede attraverso la finestra. Allora il GGG allunga la sua enorme mano e la porta nel Paese dei Giganti. I colleghi del GGG ogni notte s'ingozzano di esseri umani.. Sofia e il GGG per fermarli s'inventano un piano e........

Commento: Mi è sembrata una cosa meravigliosa l'invenzione del Grande Gigante Gentile e tutto il resto. Io penso che siamo tutti importanti, non importa se siamo grandi o piccoli, brutti o belli, l'apparenza a volte inganna.
Viola

martedì 19 luglio 2011

"Diario di una schiappa". Scheda del libro a cura di Filippo Dagnino

AUTORE: Jeff Kinney
ANNO: 2008
CASA EDITRICE: Il castoro

PERSONAGGI PRINCIPALI: Gregory Heffley, Frank Heffley, Susan Heffley, Manny Heffley, Rodrick Heffley, Rowley Jefferson,

AMBIENTE: cittadina degli Stati Uniti

LINGUAGGIO: personale

BREVE TRAMA: Gregory Heffley, chiamato più comunemente Greg, è un ragazzo di undici anni che vive in una piccola cittadina degli USA in una famiglia composta da cinque persone: il padre, Frank, la madre, Susan, il fratello maggiore, Rodrick, e quello più piccolo di nome Manny.
Greg inizia a frequentare le medie e cominciano i problemi perché il mestiere del ragazzo per lui è molto complicato.
Prima di tutto c’è la scuola: i suoi compagni sono poco socievoli, i professori molto severi (e Greg non prende dei gran voti) e poi ci sono i bulli.
Con le ragazze Greg non ha un gran successo e a completare il quadro c’è la sua famiglia.
Rodrick, suo fratello maggiore di diciotto anni, ne combina una dietro l'altra, facendo sentire Greg ancora più stupido di quello che è in realtà.
Per quanto riguarda lo sport Greg non ci sente: non pratica sport e odia l'attività fisica, mentre suo padre Frank cerca sempre di convincerlo ad andare un po' a correre.
Greg preferisce giocare ai videogiochi o vedersi con un suo amico un po' strampalato, Rowley, che, comunque, riesce sempre ad andare meglio a scuola e ad aver successo con le ragazze.
Insomma, Greg non è proprio un ragazzo modello, ma prende la vita con molta serenità e cerca anche di divertirsi il più possibile: è questo, infatti, il messaggio dell' autore “divertirsi, con intelligenza e responsabilità, finchè si può”-

COMMENTO PERSONALE: “Diario di una schiappa” sono innanzitutto una trilogia dedicata al triennio delle medie inferiori ( uno per ogni anno).
Sono molto divertenti, scorrevoli nella lettura perché accompagnati anche da bei fumetti e direi molto attuali. I libri infatti, tra una battuta ed un’avventura, toccano comunque problematiche come il bullismo, la dipendenza da videogiochi, cellulari, televisione e la necessità di continuo protagonismo da parte della nostra generazione.

martedì 12 luglio 2011

Pizza Tandoori vol 2 – Mia mamma? Te la presto! Scheda del libro a cura di Margherita Farina

Cari amici, anche Margherita Farina(10 anni) entra tra i nostri "giovani" recensori di libri, e con grande gioia pubblico la sua prima scheda.
Paola


Titolo


Pizza Tandoori vol 2 – Mia mamma? Te la presto!


Autore


Annalisa Strada


Casa Editrice


Piemme – Il battello a vapore


Età - dai 9 anni, pag 161


Trama


La mamma di Nina e il papà di Jaya si stanno per sposare, ma all'ennesimo arrivo di una zia dall'India, la famiglia rischia il tracollo, e le ragazze temono che la festa si trasformi in un disastro...Per fortuna la famosa Pizza Tandoori della tata Irina metterà tutti d'accordo.


Commento


Mi è piaciuto molto! La storia narrata rispecchia la realtà quotidiana di molte famiglie, e può essere utile ai bambini che si trovano nella stessa situazione. E' utile per vedere il lato positivo di situazioni brutte e piene di tensioni che a volte si verificano in famiglia.

martedì 7 giugno 2011

"La stanza delle serpi" Scheda del libro a cura di Filippo Dagnino



AUTORE: Lemony Snicket



CASA EDITRICE: Salani



ANNO DI STAMPA: 2000



GENERE: drammatico



LUOGO E AMBIENTE: una villa



PERSONAGGI PRINCIPALI: i
fratelli Badelaire: Violet, Klaus e Sunny
e il loro nemico: il conte Olaf



LINGUAGGIO: narrativo





BREVE TRAMA: Questo libro
narra la storia degli sfortunati orfani Baudelaire:Violet, Klaus e Sunny che,
dopo tanti eventi sfortunati, si ritrovano nella villa del loro tutore cioè uno
zio svampito proprietario di molti rettili.



La vicenda può apparire lieta
all’inizio quando gli orfani sono in compagnia di questi animali e dello zio. Tuttavia
non bisogna lasciarsi ingannare perchè, dopo poche battute, entrerà in scena il
conte Olaf, sotto il falso nome di Stephano, che si farà riconoscere come
l’assistente dello zio svampito.



Violet, Klaus e Sunny ,
dovranno affrontare molte disgrazie a causa di Olaf, ma riusciranno a trionfare
mandandolo in prigione anche se, dopo poco tempo, riuscirà a evadere.





MESSAGGIO DELL’AUTORE: Secondo
il mio parere l’autore con questo libro vuole trasmetterci un messaggio di
speranza in quanto, anche nelle situazioni più difficili e sfortunate, si può
trovare sempre una via d’uscita con la buona volontà e la determinazione.





****GIUDIZIO E COMMENTO
PERSONALE: questo libro, pur essendo molto triste e drammatico, risulta di
piacevole lettura perché narra una storia emozionante e molto interessante.



lunedì 30 maggio 2011

"Il piccolo principe" Scheda del libro a cura di Filippo Dagnino

AUTORE: Antoine De Saint-Exupéry
CASA EDITRICE: Bompiani
ANNO DI STAMPA: 2007
GENERE: fantastico
LUOGO E AMBIENTE: il deserto del Sahara, l’asteroide B 612 e gli asteroidi da 325 a 330
PERSONAGGI PRINCIPALI: il Piccolo Principe e l’autore Antoine De Saint-Exupéry
LINGUAGGIO: narrativo
BREVE TRAMA: Un aviatore cade con il suo aereo nel deserto del Sahara e risvegliandosi vede un piccolo bambino che gli chiede di disegnare una pecora. Dopo innumerevoli tentativi per disegnare l’animale, l’aviatore fa una casa e dice al bimbo che all’interno vi é una pecora e il bimbo che é un piccolo principe lo accetta e comincia a raccontare la sua storia.
Il Piccolo Principe vive su un piccolo asteroide: il B 612, con tre vulcani di cui uno spento, e una rosa molto vanitosa. Un giorno parte e visita l’Universo andando negli asteroidi dal numero 325 al 330. Nel primo pianeta c’é un re triste perché nessuno é al suo servizio, sul secondo un vanitoso che quando il principe batte le mani lui fa tanti inchini, nel terzo c’é un ubriacone, nel quarto un uomo che conta le stelle convinto di possederle, nel quinto un lampionaio che accende e spegne il suo lampione e sull’ultimo un geografo che consiglia al Piccolo Principe di visitare la Terra. Il bambino vede sulla Terra molte cose nuove, tra cui: un serpente, tante rose e una volpe che addomestica. Il Piccolo Principe torna a casa quando si fa mordere dal serpente e anche l’aviatore torna a casa con il suo aereo.
MESSAGGIO DELL’AUTORE: L’autore vuole, con questo libro, descrivere il mondo degli adulti attraverso gli occhi innocenti di un bambino mettendone in evidenza i comportamenti innocenti e inutili. Inoltre vuole metterci a conoscenza delle tante cose dimenticate nella crescita. L’autore ci insegna anche che talvolta dobbiamo allontanarci da chi amiamo per capirne il valore, e a volte abbiamo bisogno di un amico che ci guidi in situazioni difficili da superare.
***GIUDIZIO E COMMENTO PERSONALE: Questo libro ti entra nell’anima e te la invade. Ti ricorda che, anche se ti senti superiore a tutto, hai un cuore ed é da questo che dipendi. Ti ricorda che le cose che hai nel cuore le avrai per sempre e che se cerchi di dimenticarle le avrai sempre lì e non se ne andranno mai.

lunedì 23 maggio 2011

"il curioso caso di Benjamin Button". Scheda del libro a cura di Filippo Dagnino

AUTORE: Francis Scott Fitzgerald

CASA EDITRICE: Guanda Graphic

ANNO DI STAMPA: 2009

GENERE: fantasia

LUOGO E AMBIENTE: Stati Uniti d’America a Baltimora nell’Ottocento

PERSONAGGI PRINCIPALI: Benjamin Button e Miss. Moncrief

LINGUAGGIO: narrativo e a fumetti. Inoltre, il narratore delle volte parla in prima persona con il lettore.

BREVE TRAMA: Nell’estate del 1860, a Baltimora, la natura fece uno stranissimo scherzo alla famiglia Button. Mrs. Button muore dando alla luce un figlio di nome Benjamin la cui vita scorre al contrario rispetto ai comuni mortali: un bambino dell’apparente età di settant’anni che dorme nella culla e che, con il trascorrere della sua vita, si ritrova ad ottanta anni con il corpo di un bambino di tre anni. Il padre lo alleva da solo guardandolo, insieme alla borghesia di Baltimora con un misto di meraviglia e imbarazzo perché Benjamin anno dopo anno ringiovanisce, conoscendo il mondo dell’epoca. Benjamin si innamora, si sposa e ha anche una bambina, però, consapevole, che non potrà mai essere un vero padre, abbandona moglie e figlia. Soltando in punto di morte si riunirà a loro e morirà accoccolato tra le braccia della moglie, come un bambino appena nato fa la nanna con la sua mamma.

MESSAGGIO DELL’AUTORE: L’autore ci vuole insegnare che, talvolta, Dio commette degli errori e dona la vita anche a bambini poco fortunati. Tuttavia proprio perché a questi bambini è stata donata la vita, bisogna rispettarli nella loro diversità ed aiutarli affinchè gli altri possano accettarli senza pregiudizi. In fondo il mondo è bello perché è vario ed è grande perché deve esserci spazio per tutti.

GIUDIZIO E COMMENTO PERSONALE: Questo libro è molto bello perché in alcune situazioni è buffo e divertente. Allo stesso tempo ci trasmette un messaggio molto importante e ci fa riflettere sull'importanza della vita e di come possiamo viverla ****

lunedì 16 maggio 2011

"Sebastian Dark nella città dei briganti" Scheda del libro a cura di Filippo Dagnino



AUTORE: Philip Caveney



CASA EDITRICE: Battello a
vapore



ANNO DI STAMPA: 2007



GENERE: fantastico e
avventura



LUOGO E AMBIENTE: La città
dei briganti



PERSONAGGI PRINCIPALI: Sebastian
Dark, Max, Kerin, Cornelius e Re Septimius



LINGUAGGIO: narrativo



BREVE TRAMA: Sebastian Dark é
un aspirante giullare che va in cerca di fortuna con il suo inseparabile
bufante di nome Max. Un giorno incontrano un formidabile guerriero in miniatura
di nome Cornelius che va nello stesso paese di Sebastian e Max perché l’avevano
cacciato via dalla sua città in quanto era troppo piccolo, e allora deve andare
a Keladon per diventare generale. Durante il suo viaggio per Keladon, Sebastian
incontra una viziatissima ma bella principessa di nome Kerin il quale zio é il
re di Keladon: Re Septimius che vuole uccidere sua nipote per tenersi il
proprio trono. Dopo alcune vicissitudini arrivano finalmente a Keladon dove gli
aspetteranno pericoli, battaglie, fiaschi e menzogne che porteranno a la
cattura della principessa che viene portata in un mercato di schiavi ma viene
salvata da i nostri eroi che, alla, fine sconfiggeranno il perfido re con il
suo esercito. Keladon é salva.



MESSAGGIO DELL’AUTORE: Il
messaggio é che non bisogna mai fidarsi dell’aspetto esteriore, ma di quello
interiore di una persona qualsiasi come ad esempio Re Septimius che sembrava
buono ma in realtà era cattivissimo.



****GIUDIZIO E COMMENTO
PERSONALE: Questo libro é molto bello perché non solo parla di fantasia ma
dentro c’é anche uno spicchio di avventura.







martedì 10 maggio 2011

Trilogia de “Le avventure nel frattempo, Il trattamento ridarelli, Rover salva il Natale” di R.Doyle. Scheda dei libri a cura di Filippo Dagnino

GENERE: comico

LUOGO AMBIENTE: Dublino

PERSONAGGI PRINCIPALI: Signor Mack, i figli grandi Robbie e Jimmy, la figlia piccola Kayla e la sua amichetta Victoria, la moglie Billie Jean, il cane Rover, i Ridarelli

LINGUAGGIO: comico e narrativo

BREVE TRAMA: Questa divertente trilogia parla della vita di questa strana e felice famiglia. Ne “LE AVVENTURE NEL FRATTEMPO” si scatenano delle situazioni una nel frattempo dell’altra: il Signor Mack va in prigione e intanto i suoi figli Robbie e Jimmy lo vanno a cercare scavando un tunnel sotto di essa, mentre fuggono da una perfida accalappiaorfani. Sua moglie vuole fare il giro del mondo senza dirlo a nessuno ed intanto la figlia Kayla scappa insieme a Victoria, ecc.

Ne “IL TRATTAMENTO RIDARELLI” si parla del Signor Mack che sgrida i suoi bambini perché hanno rotto il vetro della finestra con il pallone da calcio. Il Signor Mack, allora, si “becca” il trattamento Ridarelli: si tratta di una punizione (pestare un escremento fresco di cane) inflitta dai Ridarelli agli adulti che trattano male ed ingiustamente i bambini. Chi sono i Ridarelli? Sono delle creaturine, piccoli topini,che mettono in atto la punizone “Ridarelli”. La “cacca” viene prodotta dal cane Rover che è molto ricco perché la vende a caro prezzo. E sarà però lo stesso cane Rover a salvare il Signor Mack dalla minaccia marrone.

In “ROVER SALVA IL NATALE”, Rudolph, la renna più veloce della slitta di Babbo Natale, è in sciopero e non vuole lavorare. C’è solo un animale che può sostituire la renna: il cane Rover. Attraverso demenziali intervalli pubblicitari, lucertole in amore e una notte molto movimentata Rover salverà il Natale per un pelo. Così la festa natalizia potrà continuare ad esistere in tutto il mondo.

MESSAGGIO DELL’AUTORE: Pur essendo una trilogia molto comica e divertente, nasconde in realtà alcune morali da non trascurare: impegnarsi a fondo per raggiungere i propri scopi, avere rispetto e cura dei bambini e credere nelle cose più belle per farle vivere sempre.

****GIUDIZIO E COMMENTO PERSONALE: Questa è una trilogia molto divertente e piena di colpi di scena. Vale la pena leggerla per rendersi conto del modo geniale di scrivere di Roddy Doyle.

martedì 26 aprile 2011

"Il bambino con il pigiama a righe" Scheda del libro a cura di Filippo Dagnino

Dopo "No", pubblichiamo la recensione di questo bellissimo e tragicissimo libro sempre sul tema del razzismo. Riteniamo importantissimo che gli adolescenti di oggi, che saranno gli adulti di domani, si confrontino sugli "orrori" del passato.


Alberto Ferrando


"IL BAMBINO CON IL PIGIAMA A RIGHE"


AUTORE: John Boyne


GENERE: drammatico


LUOGO E AMBIENTE: Germania, in un piccolo paesino di nome “Auscit” (cioè Aushwitz)


PERSONAGGI PRINCIPALI: Bruno, Shmuel, il padre di Bruno e la madre di Bruno


LINGUAGGIO: narrativo




BREVE TRAMA: Siamo nella Seconda guerra mondiale, in Germania. Il dittatore tedesco Adolf Hitler sta elaborando la “soluzione finale” per eliminare gli ebrei d’Europa nei campi di sterminio. La storia parla proprio di questa distruzione vista attraverso gli occhi di Bruno, un bambino tedesco di nove anni. Suo padre è un importante ufficiale al servizio del Fùhrer e contribuisce al massacro degli ebrei.


Un giorno i genitori annunciano a Bruno e a sua sorella Gretel, ovvero il Caso Disperato, che ci sarà un trasloco e che dovranno lasciare la loro bella e grande casa berlinese a cinque piani per trasferirsi ad “Auscit”, una piccola località tedesca vicino a Berlino. Bruno è molto arrabbiato e irritato a causa del trasloco perché perde i suoi tre amiconi, i suoi nonni e la scuola che ha sempre frequentato.


La madre, però, lo rassicura dicendogli che, ad Auscit, resteranno solo per un paio di mesi. In realtà, il lavoro del padre di Bruno è il motivo per cui sono lì: egli, infatti, lavora nel campo di concentramento e di sterminio proprio accanto alla loro squallida casupola. La stanza da letto di Bruno ha una finestra che dà sul campo dal terreno sabbioso e brullo ed egli si affaccia sempre a vedere quelle curiose persone con un pigiama a righe che lavorano tutte insieme nel campo. Quando domanda alla mamma chi sia tutta quella gente, lei gli risponde che sono dei semplici contadini che lavorano la terra e che comunque lui non deve avvicinarcisi. Un giorno, però, Bruno, di nascosto, decide di fare una piccola “esplorazione”e va a vedere i “contadini che lavorano la terra”all’interno di quello strano campo circondato da un reticolato di filo spinato. Incontra Shmuel, un bambino ebreo della sua stessa età, dall’altra parte del reticolato, e incominciano a parlare. Diventano amici e decidono di incontrarsi ogni giorno, di nascosto. Bruno, per la prima volta ad Auscit, è davvero felice. Il destino, però, è in agguato: Shmuel viene internato nelle “docce” (camere a gas) del campo di sterminio insieme ad altri ebrei, e con lui va anche Bruno. I tedeschi scambiano Bruno, incosciente di quello che sta per accadere, per un ebreo e quando suo padre arriva è troppo tardi.




MESSAGGIO DELL’AUTORE: Il messaggio dell’autore è molto semplice: spinge il lettore a riflettere sul valore dell’amicizia che nasce tra Bruno e Shmuel.


Due bambini, uno tedesco e l’altro ebreo, che, sebbene siano separati da quel filo arrugginito, riescono a vivere con ingenuità ed innocenza quella tragedia orribile.


Ma il libro non è solo questo: è il ricordo della guerra e della shoha, uno sterminio di dimensioni inimmaginabili. E’ anche il rapporto difficile tra genitori e figli che non si capiscono ed è infine il cambiamento della vita che costringe un bambino ad andarsene dalla sua città per seguire il padre per un lavoro che a lui non è stato spiegato.


Una “favola” scritta per far riflettere le generazioni future su tante tematiche.






GIUDIZIO E COMMENTO PERSONALE: Una storia drammatica, intensa, che ti rapisce in un dramma sempre contemporaneo: il prezzo che pagano gli innocenti per gli sbagli e le colpe dei più “grandi”.


La commovente storia di un’amicizia finita male, ma che rappresenta, forse, la speranza e la felicità tra tanto dolore.


Tuttavia un solo quesito resta irrisolto alla fine del libro: perché, nonostante la consapevolezza degli orrori del passato, si continua a perpetuare l’odio e la violenza contro altri essere umani come noi?*****



Corsi di nuoto sì, ma a distanza di un braccio: perché saper nuotare non basta

Corsi di nuoto sì, ma a distanza di un braccio: perché saper nuotare non basta Iscrivete i vostri bambini ai corsi di nuoto. Ma non lasciate...