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mercoledì 28 dicembre 2011

Forme di maltrattamento? obesità estrema e culturismo. E le bambine soubrette?

Quante forme atipiche di maltrattamento!

Trovati casualmente su youtube quesi due filmati:





No comment






Ricevo da una mamma questa richiesta di parere su bambine "soubrette"

Voi che ne pensate? Io, personalmente, preferisco le bambine che giocano da bambini, anche quelle che fanno i maschiacci.

Cosa è una indole a fare la ninfetta legata al cromosma x o rispecchia le aspettative dei genitori? O entrambe le cose?

Anni fa avevo visto una bambina con i "tanga" a 6 anni e ero rimasto perplesso. Sono io che con il tempo divento bacchettone? Anche gli spettacoli per bambini, anzi con bambini, che scimmiottano gli adulti come le baby reginette di bellezza o i cantanti che hanno voci alla Enrico Maria Papes (ricordate i mitici "I Giganti") sono una cosa da accettare nel cambiamento dei tempi o una "Emergenza educativa"? (leggete questo bell'articolo di Schiappacasse:

EMERGENZA EDUCATIVA) che trvate anche sul sito www.ferrandoalberto.eu

Grato a chi avrà tempo e voglia di discutere.



Alberto Ferrando



vorrei dare uno spunto di riflessione anche alle mie amiche e sapere cosa pensano in via generale..

L'altra sera avevo la cena di Natale con i compagni di classe di mia figlia di 6 anni..con una mia amica, mamma di una compagna di classe ci chiedevamo se fosse il caso di andare per via del caos che ci sarebbe stato.. comunque le bambine ci tenevano e alla fine siamo andate..

Due bimbe sono arrivate truccate.. rimmel sulle ciglia e ombretto tutto brillantini..le altre bimbe, comprese le nostre, hanno iniziato a fremere per truccarsi anche loro.. la mia amica ed io, allibite, ci sialmo guardate ed abbiamo detto NO! a sei anni ci si trucca a carnevale o in casa per giocare alle signore.. risultato le nostre bimbe ed un'altra hanno iniziato a giocare "normalmente" facendo una grande confusione con i maschi, le altre hanno passato la serata in bagno a ripassare il trucco.. mi creda sembrava di vedere delle nane di 16 anni nei bagni delle discoteche..

Ma è normale? Secondo me stiamo perdendo ogni valore, ogni forma educativa.. ma come si fa a truccare una figlia di 6 anni prima di uscire a cena? Perchè vede il rimmel a sei anni non sei in grado di mettertelo senza infilarlo in un occhio o fare un mascherone nero..

mi sono alzata da tavola "depressa" guardavo la mia amica e ci chiedevamo "Boh? il mondo sta grando al contrario..o siamo noi?"

anche questa a parer mio è una grave emergenza educativa



mercoledì 9 novembre 2011

GARANTE INFANZIA: DITE LA VOSTRA!!

GARANTE INFANZIA E ARTICOLO DI OGGI SU IL SECOO XIX
Ribadisco pubblicamente la disponibilità di occuparmene, ma con titolo ufficiale, gratuitamente in quanto attività che , di fatto, come da varie testimonianze che trovate qui sotto e documenti fatti pervenire in regione testimoniano, svolgo da anni.
I bambini e le famiglie HANNO bisogno di una figura di riferimento che coordini sociale e sanitario in quanto molte azioni sono dispersive, frammentate e non organizzate. E questo causa sì una perdita di soldi oltre, soprattutto, una scarsa attenzione e valorizzazione delle potenzialità dei bambini!!! Il garante ha una azione preventiva e visti i temi e l'importanza ha bisogno di una figura dedicata e non delegare il ruolo ad altre, pur valide, figure o Istituzioni.
La figura del garante ESISTE a livello nazionale ed europeo e non averla in Liguria causerebbe oltre a quanto detto sopra una perdita di contatti e di fondi a livello nazionale ed europeo.
Altri dati sul mio sito personale www.ferrandoalnerto.eu, sul blog ferrandoalberto.blogspot.com e su facebook sul gruppo : "SI AL GARANTE DELL'INFANZIA..."
Inoltre a questo link normativa e altre iniziative. Sito UNICO finora in Italia e creato, gratuitamente, e personalmente: http://www.ferrandoalberto.eu/joomla/garante-dellinfanzia.html
Da anni UNICEF fa il COrso per garanti nelle scuole (vedi www.garanteinfanzia.it) a cui, con vari valenti colleghi faccio da docente a titolo gratuito.
Non possiamo continuare a non considerare infanzia, adolescenza e famiglie adducendo un falso problema di risparmio. Anche e soprattutto ora che dopo l'alluvione i bambini e le famiglie hanno più bisogno di aiuti morali e psicologici oltre che economici

Un caro Saluto

Alberto Ferrando


domenica 6 novembre 2011


VACCINI E SUPPOSTI DANNI
Da che mondo è mondo esistono posizioni "contro" e questo avviene anche per i vaccini. Da quando sono stati scoperti sono nati i movimenti antivaccinatori. Con l'avvento di Internet ove tutto, e il contrario di tutto, è possibile troviamo posizioni di "illustri" personaggi che diffondono con grande sicurezza danni alla salute che sarebbero causati da vaccini.
Per chi vuole approfondire il tema lascio in fondo al post ma intanto faccio alcune considerazioni di base:
1) Uno dei problemi più grossi che abbiamo è quello di avere notizie vere e certificate per cui se andate su Internet cercate siti ufficiali (che vi segnalo qui:http://www.apel-pediatri.org/vaccini.html) e non siti di favole :-) o peggio ancora ove dietro ad un ritorno alla natura (ove si trovano tutti i rimedi e tutti i veleni possibili) si trova la vendita di rimedi di vario tipo e quindi l'obiettivo commerciale non va cercato neanche troppo lontano. In questi siti troverete anche laureati ma mentre uno volta questo era sinonimo di preparazione debbo purtroppo constatare che non sempre avere una laurea equivale a una qualità della informazione. In alcuni casi è stato creato un laureificio su cui non esprimo parere.
2) La scelta di fare un intervento medico di qualsiasi tipo va discusso con il proprio pediatra curante e la scelta di vaccinare o meno deve tenere conto di una scelta CONSAPEVOLE ED INFORMATA DELLA famiglia. Il medico ha l'obbligo di una informazione completa spiegando dettagliatamente il rapporto tra i rischi e i benefici della vaccinazione, così come di ogni atto medico (e aggIungo anche intervento non medico come mettere o meno le cinture di sicurezza in auto). Scelta che va fatta dalla famiglia (si chiama rapporto rischio/beneficio). Quindi si terrà conto anche della situazione del bambino, della storia familiare di eventuali reazioni a vaccini nei familiari ecc. NON SERVE FARE ESAMI se non in situazioni estremamente particolari. QUINDI CHIEDETE AL VOSTRO PEDIATRA E RICORDATE CHE OGNI SOSTANZA CHE VIENE IN CONTATTO CON IL NOSTRO ORGANISMO POTREBBE DARE EFFETTI COLLATERALI: VEDI ALLERGIA AL LATTE o ad altri alimenti. Con questo non è nato il movimento contro il latte (che io sappia).
3) I paesi poveri non possono vaccinare perchè i vaccini hanno un costo e milioni di bambini muoiono per malattie prevenibili con le vaccinazioni, noi li abbiamo e faccimao storie :-(
Demando a questi scritti e intanto termino, per non essere noioso ricordando che:
- I vaccini uno dei più efficaci metodi preventivi in medicina
- La vaccinazione va vista come un DIRITTO del bambino e non come un DOVERE
- La famiglia fa la scelta in base ad una informazione completa (scelta consapevole ed informata)
- Le vaccinazioni vanno viste come un diritto di tutti, un bene del singolo e della società per cui vengono offerte in modo ATTIVO e gratuitamente (salvo alcune più recenti).
4) La storia delle vaccinazioni è lunga e sono stati descritti, soprattutto agli inizi, degli effetti collaterali o reazioni avverse ma soprattutto vere stragi da mancanza di vaccinazioni , da terrorismo causato dalla paura e dal timore creato da alcuni sulle vaccinazioni. A volte si dà un rapporto di causalità a cose che purtroppo sarebbero avvenute indipendentemente dalla vaccinazione o da altro intervento.
Sul link segnalato trovate tato materiale.
Trovate utili spiegazioni qui: http://www.apel-pediatri.it/Materiale/Vaccini/antivaccinatori/Vaccinazioni_risposte_2007.pdf e qui: http://www.levaccinazioni.it/informagente/

Anni fa abbiamo creato incontri con i genitori e trovate le relazioni sul sito. Una, mia, qui: Relazione su antivaccinatori tenuta al Congresso Nazionale FIMP 2008 a Napoli, Ferrando

UNA PREGHIERA: PRIMA DI DIFFONDERE NOTIZIE NON CONTROLLATE O SENSAZIONALISTICHE VERIFICATE PERCHE' RISCHIATE DI DIVENTATE PARTE ATTIVA DI DISINFORMAZIONE IN QUANTO SI CREA UN "FATTOIDE" noto a i media su cui alcuni si sbizzarriscono. FATTOIDE: La parola fattoide è stata inventata dallo scrittore Norman Mailer che con essa intendeva indicare qualcosa che prima di comparire su un giornale o in tv non esisteva (aggiungo io su Internet ma anche il passa parola)

Oggi telegiornali e programmi televisivi diffondono abbastanza frequentemente fattoidi. Un fatto su cui riflettere è che questi possono influenzare le scelte politiche e di consumo.La capacità persuasiva dei fattoidi deriva da tre motivi:



  • difficilmente si fa qualcosa per constatare la veridicità di fattoidi trasmessi dalla televisione o dai mass media;


  • la gratificazione che deriva dall'accettazione di un fattoide prevale sulla possibilità di metterlo in discussione. Spesso discutere di un fattoide è divertente e ci da la possibilità di dimostrare quanto siamo informati;


  • i fattoidi creano la realtà. Vengono usati per costruire la nostra immagine del mondo. Essi vengono utilizzati per controllare la nostra attenzione e per fornirci una chiave di lettura della realtà.

Un fattoide, anche quando si è dimostrato falso, può continuare ad influenzare i nostri comportamenti,
Vorrei concludere questa sezione con una frase di Mark Twain che ci dovrebbe far riflettere "Una bugia può fare il giro del mondo nel tempo che la verità impiega a infilare un paio di scarpe"

Buona domenica e un abbraccio a tutti coloro che hanno avuto danni e che stanno lavorando con l'aiuto dei volontari. Da parte mia il cellulare è acceso e consideratemi al lavoro


Alberto Ferrando

domenica 23 ottobre 2011

Quest'estate la notizia tragica di un bimbo scivolato dal pedalò e annegato... oggi una svolta ben più drammatica.. Questo bimbo era già finito in fin di vita in un pronto soccorso per "annegamento", la mamma era in cura per depressione legata alla sua nascita, ma perchè non c'è comunicazione tra medici, ospedali e pronto soccorsi? Come ben sapete faccio parte del Comitato dei genitori che si batte per la nomina di un pediatra di famiglia a Garante per l'infanzia... che abbia la capacità di coordinare le varie strutture che si occupano d'infanzia, siano essi ospedali, asili, scuole, consultori. Se un accesso al pronto soccorso così particolare, come un principio di annegamento, fosse stato comunicato in tempo reale al pediatra del bimbo, allo psicologo o psichiatra che fosse, non si sarebbe innescato un meccanismo di maggiore sorveglianza? E allora mi chiedo quanti incidenti domestici sono tali e quanti nascondono qualcosa di oscuro? Paola


sabato 15 ottobre 2011

RICOMPARSA PUBBLICITA' BAMBINO TERRIBILE/VODAFONE



Cari genitori



Vi segnalo su Facebook una discussione sul maltrattamento nel gruppo "SI al garante dell'infanzia" .

Alla TV è ricomparsa la pubblicità di Vodafone e Vi allego una bozza che ho inviato per pubblicazione su un giornale (reinvio). Non avevo insistito la prima volta per la pubblicazione perchè lo spot era scomparso. Qui sotto una bella mail di un Collega pediatra (L.R: di genova).

Un papà aveva dato utili suggerimenti la volta scorsa. Segnalazione a:

Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato




www.agcm.it/ ha altri consigli?

La Vodafone mi aveva telefonato (sic!) dicendo che il loro intento era educativo e ceh lo spot nn andava nella "fascia protetta.



Un caro Saluto

Alberto Ferrando


Ho molto, veramente molto, apprezzato la discussione. Io non sono capace d'una disamina così profonda, di trovare parole così giuste per definire sia gli aspetti positivi che quelli negativi di uno spot così particolare... allora ho chiesto ad un essere d'un altro pianeta - una nonna.
Mia mamma ha 83 anni, 5 figli, 10 nipoti e problemi di memoria, per cui pensavo che, anche se avesse visto lo spot in questione, non se lo sarebbe ricordato. Invece, dopo poche parole ("... una pubblicità - mia mamma gli spot li chiama ancora 'pubblicità' - dove c'è un bambino che combina un sacco di guai...") mi ha detto subito "Ah, sì. certo... è così carino!" [le è piaciuto lo spot?''] "E' biondino, con gli occhi azzurri..." [Ah... il bambino!!!]. "Certo, vederlo fare così mi fa venire una voglia di dargli uno scappellotto...." La mia mamma... ricordo i suoi scappellotti. E poi ancora "Ad un certo punto arrivano quei due scemi che vedono cos'ha fatto il bambino e... ridono! Pensa un po', invece di insegnargli l'educazione, quelli ridono!". Va avanti ancora, mia mamma, si vede che lo spot l'ha colpita: "Un po' mi fa ridere e un bel po' mi fa rabbia, quella pubblicità. Penso: ma non hanno il senso di essere genitori, quei due? Non lo volevano, il bambino? E poi: non ce l'ha una nonna, quel bambino?". Ha il senso del ruolo, la mia mamma. E i genitori del biondino, quando erano bambini, "guardavano" i loro genitori?


Personalmente, ho molto apprezzato la lettura positiva che Beppe Marini ha fatto dello spot: è vero, il bambino disegna sulla parete la famiglia ed un cuore, è "carino", come dice mia mamma... ma mi indispone il gesto che il bambino fa quando vede i genitori. E' un gesto di arroganza, di supponenza. Un gesto di sfida. Quella è la situazione in famiglia: lui comanda e i genitori se ne stiano, zitti e buoni. Come nello spot.
Non credo passi giorno in ambulatorio in cui non mi sforzo di rendere qualche coppia di genitori (la madre è lì, il padre lo evoco: "Cosa dice il papà? Mi chiami quando vuole!", dico spesso. Però non chiama mai) un poco più sicuri del loro ruolo, meno succubi del piccolo dittatore che si trovano in casa. Per la loro salute mentale e per il bene del bambino, credo.
Uno spot è uno spot, serve per fare soldi, non per educare né per diseducare. Uno spot di per sé non è né buono né cattivo: dipende dall'uso che se ne fa (come la Scienza). O dalla lettura che se ne dà. Ma è irritante e frustrante vedere un atteggiamento genitoriale inerte come quello dello spot Vodafone presentato come ammirevole ("che casa elegante, che bel bambino vivace, che bravi genitori", dice lo spot. E son tutti felici, alla fine).


La risposta che la Vodafone ha dato ad Alberto Ferrando (lo spot vuole essere educativo... per i genitori!) mi pare inventato lì per lì e comunque sbagliato. Chi è il loro consulente neuropsichiatra infantile?







domenica 2 ottobre 2011

PUBBLICITA' REGRESSO: VERGOGNA

PUBBLICITA' REGRESSO

Cari genitori


A questo link trovate una pubblicità (che trovate su Facebook nel gruppo: SI AL GARANTE DELL'INFANZIA SI A UNA SCELTA CONSAPEVOLE E COMPETENTE http://www.facebook.com/groups/246106895411042/ ) che suscitato forti reazioni in una mailing di discussione tra pediatri. Ieri notte un pediatra di Genova ha scritto:lleghi,


















"Cari colleghi,
reduce dal congresso Fimp ho visto , segnalato da alcuni colleghi l'ultimo
vergognoso spot della Vodafone. Si vede un bambino che distrugge letteralmente
e volontariamente la propria casa (butta le chiavi nel cesso, imbratta i muri
ecc) e quando i genitori arrivano non trovano di meglio che ...mettersi a
ridere e abbracciare il loro " simpatico frugoletto",
Basta è assolutamente rivoltante e insostenibile accettare , mentre ci
sforziamo tutti i giorni di inviare ai genitori qualche messaggio di
autorevolezza e di educazione nei confronti dei figli , di vedere tutto questo
calpestato da 30 secondi di spot devastante . Credo assolutamente nella
necessità di ribellarci come pediatri non accettando più che si costruiscano
dei messaggi così squalificanti. Chiedo ad Alberto di protestare ufficialmente
con il garante delle pubblicità o di comunicare a tutti noi qual'è la modalità
per farlo singolarmente. Però vi prego facciamoci sentire ed indignamoci"
Ora oltre ad indignarci penso che possa essere una occasione per confrontarci e per dare qualche segnale all'invito alla MAL-EDUCAZIONE DEI MEDIA. Oltre ad altri esempi di violenza o di errori di lingua italiana (se non lo sai sallo :-( ) anche se queste sono poca cosa rispetto al messaggio pubbicitario.Qualcuno sa come rivolgersi al garante della Pubblicità? Al garante nazionale dell'infanzia?
Un caro saluto
Alberto Ferrando













reduce dal congresso Fimp ho visto , segnalato da alcuni colleghi l'ultimo
vergognoso spot della Vodafone. Si vede un bambino che distrugge letteralmente
e volontariamente la propria casa (butta le chiavi nel cesso, imbratta i muri
ecc) e quando i genitori arrivano non trovano di meglio che ...mettersi a
ridere e abbracciare il loro " simpatico frugoletto",
Basta è assolutamente rivoltante e insostenibile accettare , mentre ci
sforziamo tutti i giorni di inviare ai genitori qualche messaggio di
autorevolezza e di educazione nei confronti dei figli , di vedere tutto questo
calpestato da 30 secondi di spot devastante . Credo assolutamente nella
necessità di ribellarci come pediatri non accettando più che si costruiscano
dei messaggi così squalificanti. Chiedo ad Alberto di protestare ufficialmente
con il garante delle pubblicità o di comunicare a tutti noi qual'è la modalità
per farlo singolarmente. Però vi prego facciamoci sentire ed indignamoci"






sabato 1 ottobre 2011

giovedì 22 settembre 2011

Fermate il mondo voglio scendere


Ma il "problema" non sono i bambini. Non so ora ma quando i miei figli giocavano a calcio alcune partite avevamo una animosità incredibile, soprattutto da parte dei genitori, con risse alche sugli spalti e comportamenti diseducativi da parte degli allenatori. Mi ricordo uno che diceva ai bambini )1011 anni) che i gomiti servono per togliere lo sporco dal corpo dell'avversario. Mi ricordavano il vecchio fil "Rollerball" di James Caan. Pensiamoci con i nostri bambini e lasciamo da parte le nostre mire e ambizioni e che il gioco sia gioco. In alcuni casi dovrebbero giocare senza pubblico, penso.

Pensate comunque ai filmati di paperissima: i filmati dei bambini. In alcuni casi invece di filmare non andreste a prendere il bambino prima che avvenga quello che filmano?? O sono io che non sono al passo con i tempi???? Se è così fermate il mondo voglio scendere,