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mercoledì 28 febbraio 2018

SEGNALAZIONE/DENUNCIA: diminuisce l'assistenza ai bambini nel silenzio generale

SEGNALAZIONE/DENUNCIA: diminuisce l'assistenza ai bambini nel silenzio generale
Leggete l'articolo di Ferruccio Sansa aL link in fondo all'articolo:
"Nel silenzio generale Genova e la Liguria rischiano di perdere un altro pezzo fondamentale dell’assistenza sanitaria pubblica. .........Riorganizzano...O smantellano??? i consultori...."le attività riabilitative per i piccoli (dalla logopedia alla psicomotricità) non sarebbero più svolte nell’ambiente dedicato e protetto del consultorio, ma nei centri di salute mentale. I piccoli pazienti vedrebbero anche le loro patologie più contenute trattate in strutture per adulti, magari affetti da disturbi gravissimi" ."Non si possono lasciare soli bambini e famiglie in nome dei tagli di bilancio. Mentre la stessa Regione ipotizza di spendere decine di milioni di euro per l’ospedale Galliera, tanto caro al cardinale Angelo Bagnasco, oppure per il nuovo ospedale degli Erzelli. Tanto caro a banche e imprenditori privati".
Il privato non è la soluzione ma un pubblico messo in grado di funzionare. Il privato deve essere una scelta: in tanti campi della pediatria è spesso l'unica possibilità (vedi ad es. psicologia infantile: http://www.corriere.it/dataroom-milena-gabanelli/sanita-fiume-denaro-privati-convenzionati/f89a4870-0768-11e8-8886-af603f13b52a-va.shtml
Articolo al link qui sotto dopo le mie considerazioni:
La Medicina sta subendo, come la Società, profondi cambiamenti. Con il passaggio dalla “Sanità” (curare) al concetto di salute globalmente intesa (prendersi cura) i campi di intervento della pediatria si sono notevolmente estesi alle problematiche di tipo sociale e relazionale.
Il pediatra, figura nata per “curare” le malattie ha assunto il ruolo di “avvocato difensore” (o paladino secondo l’UNICEF) del bambino e delle famiglie e si trova sempre più a contatto con patologie legate a disagio, a difficoltà relazionali che portano, in assenza di interventi preventivi e intercettivi precoci, ad un aumento delle patologie psichiatriche (vedi editoriale di M&B: “Più Matti che Malati) presenti, negli USA, nel 23% dei bambini che afferiscono ai sistemi sanitari.
A fronte di questo aumento di patologia psichiatrica e ad un aumento dei bambini affetti da malattie croniche e a un aumento delle infezioni da comunità (respiratorie e intestinali) si osserva una riduzione degli interventi e a una riduzione delle risorse per l’area pediatrica a tutti i livelli.
  • -       A livello ospedaliero con riduzione dei posti letto giunta a un livello inaccettabile associata a riduzione del personale e a scarsa/nulla motivazione o sistemi premianti per merito
  • -       A livello di medicina scolastica con esaurimento per pensionamento
  • -       A livello di Medicina consultoriale con riduzione del personale a fronte di un aumento delle possibilità di intervento*
  • -       A livello di pediatria di famiglia con una pesante burocratizzazione e blocco da parte della Azienda Regionale dei progetti in corso: un esempio su tutti la Ma Novara antisoffocamento !!!! 
  • ISERVIZI DEBBONO ESSERE COORDINATI DA UN PEDIATRA E NON DA FIGURE CHE NON CONOSCONO LA REALTA' DEL TERRITORIO.
  • L’aumento del disagio e dei disturbi relazionali che possono portare ad un aumento di patologie psichiatriche, l’aumento dell’obesità, dei disturbi legati a “sostanze”, alcol, fumo e a Internet richiedono interventi precoci di “genitorialità” nei primi 1000 giorni (evidenza bibliografica) di vita e una stretta collaborazione tra servizi prenascita, neonatologi, pediatri di famiglia, pediatri dei consultori, servizi dei consultori (vedi pedagogia, psicologia, neuropsichiatria, logopedia ecc.) e colleghi ospedalieri.

Se non si applicano interventi precoci sul territorio (anche per ridurre i cosìdetti accessi impropri ai PS che tratteremo a parte) si rischia un aumento di richieste di assistenza nei servizi ospedalieri che già operano al limite delle loro possibilità. 
Soprattutto la patologia neuropsichiatrica in pediatria, in età adolescenza, è orfana di assistenza e rischia di essere demandata a servizi degli adulti non adatti all’età pediatrica o ai privati (non come scelta ma per mancanza di servizi pubblici facilmente accessibili).
Per quanto riguarda le patologie rilevabili in comunità serve un servizio in comunità: pediatra che ascolta i rilievi e le osservazioni di educatori, maestri e professori e fa da tramite tra costoro le famiglie e i pediatri/medici curanti.
La figura ideale sarebbe il pediatra di comunità (consultoriali o?? bisogna trovare alternative)
Le risorse?? Si debbono trovare…….dobbiamo smetterla di subire. Medici e famiglie unite: 
Si parla di un nuovo ospedale agli Erzelli costruito con interventi dei privati e convenzionato e intanto non si sostiene, anzi si smantella, il servizio pubblico. E privato convenzionato non è la soluzione......anzi come documentato può rappresentare un aumento dei costi. (costa meno ai cittadini il privato puro..e questo richiederebbe un pò Diu riflessioni sul perché i costi sono così alti invece di parlare solo di ticket). Leggete qui: http://www.corriere.it/dataroom-milena-gabanelli/sanita-fiume-denaro-privati-convenzionati/f89a4870-0768-11e8-8886-af603f13b52a-va.shtml 
I pediatri dei servizi consultoriali, potenziati!!!! e non ridotti o mandati in esaurimento per pensionamento senza sostituzione possono svolgere meglio il loro ruolo nella comunità. Rappresentano un approccio di salute pubblica ai problemi dell'infanzia come contesto metodologico ed il riferimento privilegiato alle comunità (residenti, educative, ecc.) come contesto operativo. Si occupano di informazione e educazione sanitaria rivolte non solo ai singoli ma anche alle comunità e può intervenire in più situazioni per diffondere le conoscenze sulle vaccinazioni necessarie  per ottenere l'adesione attiva dei genitori.  per dialogare con educatori, maestre e professori per disturbi dell'apprendimento e altre patologie in aumento (dalla dislessia all'autismo ecc.). 
Lavorando insieme al pediatra di famiglia (curante) che opera sul singolo bambino e sulla famiglia, il pediatra di comunità ha ben presenti le necessità della comunità dei bambini ed è quindi particolarmente attento agli aspetti epidemiologici e organizzativi degli interventi preventivi, ed ha (o dovrebbe avere se supportato ) gli strumenti per essere parte attivo nell'elaborazione, attuazione e verifica di un progetti di genitorialità, di sostegno all'infanzia, di rilevatore precoce, ascoltando quanto osservato nelle comunità, e coordinandosi con il pediatra curante.
Non solo: abbiamo bambini non in regola (immigrati) a cui la nostra Regione, nonostante una lehgge, non assegnai pediatra di famiglia, abbiamo necessità di ambienti "protetti per lattanti  adolescenti per problemi di informazione vaccinale, abuso e maltrattamenti, prevenzione e rilevazione precoce di ogni forma di disagio (dal bullismo ai fenomeni legati a uso di alcol, fumo e sostanze e dell'aumento dell'abbandono scolastico che culmina nel cosiddetto "fenomeno Hikikomori).
ARTICOLO DI SANSA

domenica 25 gennaio 2015

CRISI ECONOMICA E MORTALITA’ INFANTILE E MALTRATTAMENTO DELLE FAMIGLIE E DEI BAMBINI



CRISI ECONOMICA E MORTALITA’ INFANTILE E MALTRATTAMENTO DELLE FAMIGLIE  E DEI BAMBINI
Cari Genitori e ragazzi e tutti
Inizio con la conclusione:
DIRETE CHE POSSIAMO FARE? Iniziamo anche a pensare a utilizzare bene e a migliorare la nostra sanità chiedendo a chi si candida che proposte ha per infanzia e famiglie
Dopo  l’ennesimo TG panino (meglio dire rumenta) Pagato obbligatoriamente da noi contribuenti e che fa tutto meno che fare informazione e dopo aver sentito parlare di:
1)  Grandi riforme senza che dicano quali sono. Se lo sapete me le dite
2)  Dire che cisarà la ripresa (non si capisce su quale base)
3)  Riforma elettorale che si capiscono, forse, tra loro
4)  Di dire di attuare fatti concreti per…al che debbo pensare che esistano fatti concreti e fatti  non fatti (inosmma bugie al vento) ecc.
·      Dopo giornate passate a battagliare per la salute dei bambini per cercare di ottenere ,nel pubblico,  prestazioni che in alcuni, in aumento, casi debbono rivolgersi al privato (a parte che il pubblico a volte costa quanto il privato con i ticket in aumento).
·      Dopo giornate passate in Istituzioni che hanno questo nome ma di fatto pensano a tante cose meno che al bene comune
·      Dopo giornate passate a ascoltare e ad andare, a mie spese, e gratis nelle scuole e in varie sedi a parlare di prevenzione
·      Dopo giornate a verificare come i bambini siano sempre meno agili, più grassotelli, impigriti, anchilosati (pochi si sanno toccare la punta dei piedi con la punta delle dita) per poca/niente ginnastica a scuola. I genitori li debbono iscrivere in palestra e quest’anno debbono anche OBBLIGATORIAMENTE fare un ECG a spese loro (lex dura lex sed lex) per cui con la situazione economica che abbiamo sono in aumento i bambini i cui genitori non possono permettersi di fara fare sport
·      RICORDO CHE LA REGIONE LIGURIA PER RISPARMIARE L L NO HA DESIGNATO IL GARANTE DELL’INFANZIA E DELLA ADOLESCENZA.
EBBENE DOPO QUESTO  E ALTRO (GENITORI CHE PERDONO IL LAVORO) VEDO CHE “non ci sono limiti al peggio” E I NOSTRI GOVERNANTI DOVREBBERO TENERNE CONTO:
La mortalità infantile nei primi mesi di vita dei bambini è aumentata del 43 per cento in Grecia a seguito dei brutali tagli alla spesa pubblica, e al dimezzamento del bilancio della Sanità, imposti dalla crisi del debito sovrano e dalla spietata "terapia" di risanamento imposta dall'Unione europea, dalla Banca centrale europea, dal Fondo monetario internazionale, dal governo federale guidato dalla Cancelliera Angela Merkel.  LA GRECIA E’ DIETRO L’ANGOLO.  E' una strage quella che emerge da uno studio pubblicato su "The Lancet.
Sono dati che lanciano di fatto un pesantissimo atto d'accusa alle grandi potenze e ai poteri forti dell'eurozona e del mondo economico e finanziario mondiale MA ANCHE LE REALTA’ LOCALI SONO COINVOLTE.
INSOMMA La mortalità infantile è quasi raddoppiata (aumento del 43 per cento), il numero dei bambini che nascono sottopeso è cresciuto del 19 per cento, il numero dei bimbi nati morti del 20 per cento. Costa troppo, anche per le mamme incinte, far seguire le gravidanze dai medici, la sanità pubblica copre molte meno prestazioni. Non è finita: i tagli estesissimi haNNO fatto crescere le infezioni di aids tra i drogati, da 15 nel 1009 a 484 tre anni dopo. La situazione di povertà e miseria di massa è tale che i diabetici in Grecia hanno ormai la scelta obbligata: spendono il poco che hanno o per comprare l'insulina e sopravvivere alla malattia, o per comprare cibo e sopravvivere alla fame. Un altro paese che negli anni scorsi era stato investito dalla crisi finanziaria, l'Islanda, ha affrontato sacrifici durissimi ma solidali e scelti sovranamente dal popolo. E ha invece rifiutato la raccomandazione-Diktat dei creditori internazionali di tagliare le spese sanitarie. Conseguenza: a Rejkyavik non si lamenta nessun aumento di mortalità infantile o malattie gravi. Scusate se è poco.
DIRETE CHE POSSIAMO FARE? Iniziamo anche a pensare a utilizzare e a migliorare la nostra sanità chiedento a chi si candida che proposte ha per infanzia e famiglie

giovedì 6 febbraio 2014

Domanda di MAMMA: BAMBINO RIBELLE E FIORI DI BACH

 Salve sono la mamma di un bambino di 6 anni, è sempre stato vivace fin da piccolo ma in questi ultimi mesi ha un atteggiamento ribelle : a casa risponde male non ascolta e fa capricci per sciocchezze , a volte fa il bullo. A scuola invece è l opposto , tende a seguire il gruppo , è molto sensibile se qualcuno gli fa un torto ci rimane male e ne soffre , ha poca autostima , si lamenta sempre di non essere bravo nei disegni e spesso manca di concentrazione. Navigando su internet ho letto dei fiori di bach , volevo un consiglio da parte sua, viene sempre consigliato il fiore chamomile e larch , pensa che possa essere di aiuto ? ma soprattutto senza controindicazioni?

Cara mamma
Le consiglio di  affrontare il problema invece, come accade a volte, a tutti, di porre rimedio a un "disturbo" senza sapere come e perché è insorto. Bisogna cercare di capire il perché del comportamento del bambino. Spesso si cerca la soluzione di qualcosa o si dà una terapia per il sintomo che può essere la manifestazione di qualcosa che va capito ed inquadrato nella sua globalità. E' nell'animo umano cercare una soluzione miracolistica: un farmaco per mangiare, o per non mangiare, per dormire, per …tutto (a pill for every ill= un medicina per ogni malattia). Efficacia o bontà a parte dei fiori di Bach, di cui non ho esperienza,  ma di cui dubito la validità scientifica, c'è da chiedersi perché suo figlio abbia assunto questo atteggiamento: problemi a scuola, in casa, con amici? Ha visto qualcosa? E' stato ripreso/sgridato eccessivamente? Episodi di bullismo? C'è stato un lutto? In famiglia qualche tensione, lavorativa, sentimentale economica? I bambini sono delle spugne e capiscono, o almeno, sentono, se qualcosa non va, ancora prima magari che ce ne rendiamo conto, e ...diventano ansiosi,  nervosi o cercano con il loro comportamento di cercare di farsi notare. Ne parli con il suo pediatra, chieda a scuola e non sottovaluti un eventuale aiuto di tipo psicopedagogico....poi , ma poi, si può anche pensare a Fiori di bach, ricostituente, integratori omeopatia, omeotossicologia, ...elenco lungo di medicine ma.... prima bisogna capire o almeno cercare di capire il perché di un certo comportamento
Un caro saluto

Alberto Ferrando

martedì 14 agosto 2012

GENITORI ELICOTTERO E BAMBINI TIRANNI

GENITORI ELICOTTERO E BAMBINI TIRANNI

Sono quei genitori che sono molto vicini ai loro figli e che li aiutano a superare tutti gli ostacoli che incontrano, soprattutto in ambito scolastico. I genitori elicottero sono sempre sopra i propri figli e cercano di provvedere ai loro bisogni, indipendentemente dall'effettivo bisogno dei figli di vedersi risolti tutti i problemi, spesso ancor prima che si presentino.
Torneremo su questo tema con la segnalazione di un libro che consiglio a tutti “L’essenziale per crescere”  (Educare senza i superfluo) di Daniele Novara e Silvia Calvi
Libro che consiglio a tutti: genitori, aspiranti genitori, amici di famiglie con figli, nonni ecc.
Un richiamo a cosa significa educare un bambino e non solo “accudirlo” o tirarlo su diviso in vari capitoli per età e il cui autore verrà a Genova in una iniziativa DI LABORPACE di giornate dedicate ai genitori (http://www.caritasgenova.it/old/LaborPace/Laborpace.htm)
In un recente articolo sul Corriere della Sera di cui riporto vari punti (articolo a questo link:
viene scritto come  l’iperpadre e l’ipermadre, ( “genitori- elicottero”), hanno trasformato il desiderio di iscrivere i figli in una delle migliori università americane in ossessione. Li vogliono vedere nelle accademie dell’eccellenza anche se non sono gran che portati per lo studio. Anzi, proprio per questo: temono che senza una laurea al top, i loro ragazzi resteranno indietro in questo mondo sempre più competitivo. Solo che così li sottopongono a pressioni enormi: una porta aperta alla frustrazione e all’infelicità. RISULTATI?  la moltiplicazione dei casi di abuso di farmaci e stimolanti, gli studenti devastati che non riescono a tenere il passo, giovani in crisi perché incapaci di definire la loro identità. (Madeline Levine, psicologa di San Francisco specializzata nei problemi dell’adolescenza, ha pubblicato negli Usa il libro Teach Your Children Well («Educate i vostri figli nel modo giusto»).
Sepolti da montagne di giocattoli, vestiti, fotocamere, computer, telefonini, tavole per il surf e la neve, playstation molti bambini (definiti da Novara “TIRANNI” finiscono poi per  essere travolti dall’ansia di successo che divora i loro ipergenitori.
I DATI: 25% degli studenti dei campus con sintomi di depressione. La droga, l’abuso di alcol, il 17 per cento che soffre di attacchi d’ansia, i suicidi in aumento. E l’abuso di farmaci: antidepressivi e stimolanti, per migliorare il profitto agli esami. Quasi il 30 per cento degli studenti, ormai, dipende da pillole di vario tipo.
Il mondo globalizzato, però, è inevitabilmente più competitivo. E anche più meritocratico. Se non lavori duro non vai avanti. Spesso i ragazzi viziati passano la giornata tra playstation e sport in tv, se non c’è la pressione dei genitori.
«Non dico che non debbano essere spinti a lavorare sodo. Inculcare l’etica del lavoro, pretendere un certo livello di disciplina, è essenziale. Quello che non funziona è proiettare la propria ambizione smisurata sui figli pensando più alla battaglia delle carriere che alla loro crescita emotiva. La costruzione della loro personalità, coinvolgerli nelle attività e responsabilità familiari è più importante che costruire un percorso per Harvard fin dagli anni dell’asilo. La cosa più importante da dare ai propri figli è consapevolezza, una robusta fiducia in se stessi. Indicare loro un percorso, anche col proprio esempio. Sere fa, a cena con amici, uno di loro ha spiegato con orgoglio che negli ultimi cinque anni non ha fatto nemmeno un giorno di ferie. Tornati a casa mio figlio mi ha chiesto, disorientato: “Mamma, ma è una buona cosa non fare vacanze?”. Se non ti sforzi quotidianamente di aiutare la crescita emotiva dei tuoi ragazzi, se dai messaggi sbagliati o contraddittori e poi pompi allo spasimo le loro ambizioni accademiche, rischi di fare di loro dei disadattati. In America, ma forse anche altrove, il treno dell’autostima sta deragliando».
Come si aiutano i figli nella loro crescita emotiva?
«I ragazzi da noi cominciano a uscire di casa da soli, a fare i primi giri in bici dell’isolato, a 12-13 anni. Le prime esperienze sessuali le fanno a 16-17. In mezzo ci sono mille cose importanti per la maturazione. Quattro anni sono pochi, ma sono cruciali, non bisogna sbagliare. Quando decidiamo, di volta in volta, quanta libertà lasciamo loro, l’errore principale che rischiamo è quello di fare la scelta che minimizza la nostra ansia, anziché quella che stimola il loro senso di responsabilità. Invece dobbiamo capire che l’eccesso di protezione è dannoso, che se un ragazzino è pronto per andare a comprare qualcosa nel negozio in fondo alla strada, deve tentare. Anche se poi torna con l’acquisto sbagliato o paga più del dovuto. Certo, se vivi in un ghetto infestato di criminali è diverso, ma chi legge libri come questo in genere abita in quartieri sicuri. Dobbiamo imparare a dominare l’ansia, accettare che la crescita di nostro figlio è fatta anche di questo: io li chiamo “fallimenti di successo”. E pazienza se qualche sera dovremo restare svegli più a lungo chiedendoci se in quel momento nostro figlio si sta comportando da persona matura».
Inutile forzare chi non è dotato, dice lei. «È un problema di equilibrio, di costi e benefici. Stimolare i ragazzi che hanno già una solida fisionomia mentale, creare una disciplina di studio, ambire a un buon titolo accademico, è giusto. Ma è un problema di misura: sappiamo valutare le possibilità dei nostri figli? Anni fa quando ero sulla East Coast, a Long Island, il 60 per cento degli allievi del liceo pubblico di Scarsdale ha fatto domanda per entrare nelle università “esclusive”. La maggioranza: ma non siamo tutti fatti per Harvard. E un ragazzo normale non diventa un grande talento solo perché calpesta l’erba del campus di Yale. Le conseguenze, come le dicevo, le vediamo nelle statistiche del disagio e nell’abuso di farmaci».
D’altra parte nel mondo globalizzato la competizione per il lavoro è sempre più dura. E i nostri ragazzi appagati da un benessere che ora rischia di svanire, devono vedersela con la gioventù dei Paesi emergenti che ha ancora più fame di successo. 

lunedì 30 luglio 2012

Da famiglia a famiglia per famigliari di persone che soffrono di disagio psichico


CARI genitori
Vi segnalo questo Corso diretto a famiglie, spero poche, ma con  problemi importanti. La prima risorsa in queste situazioni è la famiglia che, anzi, spesso viene colpevolizzata e additata come unica responsabile di quanto avviene.
Se conoscete famiglie con questo tipo di problemi (che spesso vengono negati o ignorati fin quando "esplodono" nell'adolescenza ) segnalate questa iniziativa. Qui sotto il razionale e in fondo il calendario delle riunioni.
Un Caro Saluto
Alberto Ferrando

FAMIGLIA A FAMIGLIA

Corso di formazione per famigliari
di persone che soffrono di disagio psichico.

Caratteristiche del programma:
·  Il corso e il materiale fornito sono gratuiti.
·  Il corso prevede 12 incontri.
·  Gli insegnanti del corso non sono professionisti, ma famigliari che hanno seguito a loro volta una formazione specifica.
·  In Italia il Corso è già stato frequentato in 2 anni da quasi 300 familiari (a Milano, Roma, Firenze, Palermo e Genova) con riscontri molto positivi.
·  Progetto Itaca ha avuto l'accreditamento da NAMI (National Alliance on Mental Illness - www.nami.org) per tradurre e realizzare in Italia il Corso Family to Family, che in Usa e Messico è stato già frequentato da più di 115.000 persone.

Che cosa include il corso:
·  Informazione su psicosi, schizofrenia, depressione maggiore, disturbo bipolare, attacchi di panico, disturbo ossessivo compulsivo, disturbo di personalità borderline...
·  Informazione aggiornata su farmaci, effetti secondari e strategie per la continuità terapeutica.
·  Aggiornamenti sulle ricerche scientifiche in corso relative alle malattie e alle terapie farmacologiche e psicologiche più efficaci.
·  Come raggiungere empatia attraverso la comprensione di esperienze vissute da persone con malattia mentale.
·  Gruppi di lavoro su tecniche di problem solving, ascolto e comunicazione.
·  Strategie per gestire le crisi e le ricadute.
·  Attenzione al famigliare: gestire paure, stress e sovraccarico emozionale.
·  Guida per localizzare supporti adeguati e servizi nella comunità.

Per informazioni:    
Cell. Barbara Corbin 338 794 77 17 - Nicoletta De Donno 348 870 45 34 –
Mario Ponte 320 08 09 004


PROGETTO ITACA - ASSOCIAZIONE VOLONTARI PER LA SALUTE MENTALE - ONLUS
Via Alessandro Volta, 7/a – 20121 Milano - www.progettoitaca.org

CORSO DI FORMAZIONE PROGETTO ITACA “FAMIGLIA A FAMIGLIA”;
PROGRAMMA DELLE LEZIONI


DATA                                                            DALLE 17,00 ALLE 19,30


28/09/2012            LEZIONE 1:  Introduzione al Corso di Formazione “Famiglia a Famiglia”

05/10/2012            LEZIONE 2:  Le tre principali malattie mentali e i periodi critici

12/10/2012            LEZIONE 3:             Tipi e sottotipi di disturbi dell'umore; la diagnosi di disturbo della                                                 personalità “borderline”; i disturbi di ansia; i criteri diagnostici del                                                 disturbo da attaccodi panico e del disturbo ossessivo compulsivo                                                             (DOC); doppia diagnosi. Le nostre storie

19/10/2012            LEZIONE 4:            Nozioni fondamentali sul cervello

26/10/2012            LEZIONE 5:            Seminario sulla soluzione dei problemi

02/11/2012            LEZIONE 6:            Esame dei farmaci: psicofarmacologia di base dei disturbi dell'umore,                                                 dei disturbi d'ansia e della schizofrenia.
                                                Questioni terapeutiche

09/11/2012            LEZIONE 7:            Dentro il disturbo mentale: empatia

16/11/2012            LEZIONE 8:            Seminario sulla comunicazione e sulle strategie comunicative

23/11/2012            LEZIONE 9:            Auto aiuto e carichi di vita

30/11/2012            LEZIONE 10:            Recupero e riabilitazione

07/12/2012            LEZIONE 11:            La mobilitazione

14/12/2012            LEZIONE 12:            Scheda di valutazione del Corso e consegna degli attestati


Il Corso si svolgerà presso la Sala Consigliare del:
Municipio VIII – Genova Medio Levante
VIA LUIGI MASCHERPA 34 R
Genova
010 5579436

Per Informazioni:
Itacagenova@gmail.com
Barbara Corbin            338 794 77 17
Nicoletta De Donno              348 870 45 34
Mario Ponte                         320 08 09 004


«Ci hanno rubato il futuro?» Guardiamo insieme i numeri, senza fermarci ai titoli

  «Ci hanno rubato il futuro?» Guardiamo insieme i numeri, senza fermarci ai titoli Dr. Alberto Ferrando · pediatra · 31 ottobre 2026 Una fr...