domenica 12 marzo 2017
domenica 22 gennaio 2012
Pedibus. Sicurezza stradale. Incidenti a Genova
In questi giorni abbiamo parlato di varie iniziative sul traffico soprattutto su Facebook sul mio profilo e nel gruppo SI AL GARANTE DELL'INFANZIA.
Discussioni nate dopo i due investimenti mortali avvenuti in Italia proprio davanti alle scuole e che avevano portato una associazione di pediatri (ACP - www.acp.it) a diramare un comunicato stampa dal titolo: MAI PIU' AUTO DAVANTI ALLE SCUOLE (DOCUMENTO ACP) (che trovate qui) e sui siti www.apel-pediatri.org e www.ferrandoalberto.eu in prima pagina.
Qui allegati due articoli: uno ove rispondo sul seggiolino in auto e un altro dell'investimento di due donne a Genova sulle strisce pedonali. Ma ogni giorno avvengono investimenti e incidenti.
Intanto una mamma ad Albaro ha proposto su Facebook di fare un "pedibus" con 0 (zero) risposte. Cosa è il pedibus? rovate qui: http://www.pedibusliguria.net/. In estrema sintesi è andare a scuola a piedi. Impossibile? Ognuno faccia le sue riflessioni e ne discutiamo qui sul forum e su Facebook.
Buona domenica (con cinture e seggiolino in auto, guida prudente, non siamo a Monza o al Nurburgring e quando ci trasformiamo in pedoni attenti ai nostri "alter ego" gli automobilisti e i motociclisti)
Alberto Ferrando
venerdì 23 dicembre 2011
lunedì 14 novembre 2011
Garante per l'infanzia, qualche aggiornamento
mercoledì 9 novembre 2011
GARANTE INFANZIA: DITE LA VOSTRA!!
Ribadisco pubblicamente la disponibilità di occuparmene, ma con titolo ufficiale, gratuitamente in quanto attività che , di fatto, come da varie testimonianze che trovate qui sotto e documenti fatti pervenire in regione testimoniano, svolgo da anni.
I bambini e le famiglie HANNO bisogno di una figura di riferimento che coordini sociale e sanitario in quanto molte azioni sono dispersive, frammentate e non organizzate. E questo causa sì una perdita di soldi oltre, soprattutto, una scarsa attenzione e valorizzazione delle potenzialità dei bambini!!! Il garante ha una azione preventiva e visti i temi e l'importanza ha bisogno di una figura dedicata e non delegare il ruolo ad altre, pur valide, figure o Istituzioni.
La figura del garante ESISTE a livello nazionale ed europeo e non averla in Liguria causerebbe oltre a quanto detto sopra una perdita di contatti e di fondi a livello nazionale ed europeo.
Altri dati sul mio sito personale www.ferrandoalnerto.eu, sul blog ferrandoalberto.blogspot.com e su facebook sul gruppo : "SI AL GARANTE DELL'INFANZIA..."
Inoltre a questo link normativa e altre iniziative. Sito UNICO finora in Italia e creato, gratuitamente, e personalmente: http://www.ferrandoalberto.eu/joomla/garante-dellinfanzia.html
Da anni UNICEF fa il COrso per garanti nelle scuole (vedi www.garanteinfanzia.it) a cui, con vari valenti colleghi faccio da docente a titolo gratuito.
Non possiamo continuare a non considerare infanzia, adolescenza e famiglie adducendo un falso problema di risparmio. Anche e soprattutto ora che dopo l'alluvione i bambini e le famiglie hanno più bisogno di aiuti morali e psicologici oltre che economici
Un caro Saluto
Alberto Ferrando
venerdì 28 ottobre 2011
Soffocamento da cibo: secondo caso a Genova in circa 1 mese
Riflettiamo e cerchiamo tutti di imparare la manovra antisoffocamento che trovate sul sito www.ferrandoalberto.it e www.apel-pediatri.it e nei relativi link in prima pagina. Nei bambini è la prima causa di mortalità sotto 1 anno ma in ogni età può avvenire e con una manovra ognuno potrebbe salvare una vita
sabato 22 ottobre 2011
Una tragedia che dovrebbe farci riflettere

domenica 9 ottobre 2011
domenica 11 settembre 2011
Dramma a Genova: muore a quaranta giorni nel sonno

Per la comunità scientifica che la studia è una sigla: Sids o “Sudden Infant Death Syndrome”, sindrome dell’improvvisa morte neonatale, cioè quando il neonato, improvvisamente, durante il sonno e senza apparente motivo, non respira più dentro la sua culla. Può accadere entro il primo anno di vita (la casistica maggiore riguarda però bimbi alle prime settimane), sono casi rari, ovviamente, ma inquietanti perché finora la scienza non riesce a dare una spiegazione univoca.
La SIDS rappresenta la prima causa di mortalità nella fascia di età da 1 a 12 mesi di vita. La SIDS è più frequente tra i due e i quattro mesi e dei bambini che muoiono circa il 60% sono maschietti.
I bambini deceduti per SIDS sono morti sia di giorno che di notte, sia in culla che nel passeggino, sia nel seggiolino della macchina che in braccio ai genitori.
La diagnosi di SIDS è una diagnosi di esclusione ed è necessario escludere altre cause note (cardiopatie, mal. Infettive, maltrattamento) di mortalità per cui è necessario eseguire una adeguata autopsia ed una adeguata valutazione della "scena della morte".
L'incidenza della SIDS varia da casistica a casistica da un minimo di 0,5 per 1000 nati vivi ad un massimo di 3,5 per mille. In Italia nascono ogni anno 500.000 bambini circa e da 250 a 3500 possono essere le morti dovute a SIDS. Sono stati identificati dei precisi fattori di rischio e, tra questi, il principale è quello di mettere il bambino a dormire in posizione prona (a pancia in giù). Altri fattori di rischio sono: caldo eccessivo, fumo della madre in gravidanza, fumo passivo, infezioni delle vie respiratorie, prematurità e familiarità. L’allattamento al seno è stato dimostrato un fattore protettivo in varie pubblicazioni scientifiche.
Il semplice consiglio di mettere il bambino a dormire supino (a pancia in su) ha determinato una riduzione della mortalità del 50 ed oltre per cento. Anche la posizione sul fianco è sbagliata in quanto raddoppia il rischio di SIDS.
In un recente articolo scientifico intitolato: "SIDS: mai e poi mai posizione laterale" a commento del caso agghiacciante descritto su Arch Dis Child 1998;78:481 della morte di un bambino, in un "Centro per la SIDS", con il passaggio dalla posizione laterale a quella prona, viene affermato: "nessuna terapia può prevedere oggi l'uso della posizione laterale nel lattante. La posizione laterale deve essere fortemente combattuta, almeno quanto la posizione prona".
Un recente lavoro norvegese pubblicato nel 1998 sulla rivista Journal of Pediatrics ha dimostrato una riduzione della mortalità per SIDS, in Norvegia, dal 3,5 per mille degli anni 1987-1989 allo 0,3 per mille negli anni 1993-1995. In questo periodo, grazie alle campagne di educazione sanitaria l'abitudine di mettere i lattanti a dormire in posizione prona (a pancia in giù) è passata dal 64% al 3,4%. Inoltre più dell'80% dei bambini deceduti per SIDS sono stati trovati proni in culla al momento del decesso.
Dovremmo prendere esempio, almeno in questa situazione, dagli Stati Uniti dove sui pannoloni per bambini, su pressione della Associazioni scientifiche dei Pediatri, non sono solo stampate figure di orsacchiotti, barchette o bamboline ma campeggia una scritta ben evidente: "BACK IS THE BEST!" (SULLA SCHIENA È MEGLIO!) che ricorda anche alla mamma più distratta una norma di sicurezza essenziale.
Alberto FerrandoI medici bocciano lo sponsor alcolico della notte bianca
Alcol e gravidanza
martedì 6 settembre 2011
Perché i bambini fanno i capricci? di Daniela Stocchi
Alzi la mano chi, tra mamme e papà, almeno una volta nella vita, si è trovato al supermercato, al ristorante o in mezzo alla strada, a dover gestire una vera “crisi isterica” del proprio bambino, caratterizzata da urla, calci, pugni, e piedi sbattuti per terra.
Ebbene queste scenate sono una parte normale dello sviluppo infantile quanto imparare a parlare usando frasi compiute e a mangiare con la forchetta.
La maggioranza dei bambini da 1 a 3 anni fa capricci e fino all’età di 4 anni molti li fanno quasi quotidianamente.
E’ d’obbligo fare una riflessione: non esiste un bambino che fa i capricci “da solo”, per fare i capricci bisogna essere in due; e se uno dei due, il bambino, fa molti capricci, l’altro deve domandarsi cos’è che non funziona all’interno di se stesso e del rapporto col bambino. E’ vero, però, che il problema dei capricci ce lo abbiamo più o meno tutti, e in questo c’entra la società in cui viviamo. Siamo più deboli perché sempre accontentati e quindi insoddisfatti, e tutto ciò si riproduce nella nostra famiglia. La nostra debolezza nell’affrontare o subire i capricci di nostro figlio, ci porta inevitabilmente ad accontentarlo purché la smetta, e questa è la strada per crescere un bimbo insicuro, un debole, insomma.
Col capriccio il bambino ci mette alla prova, perché lui ha bisogno dei nostri “no” per avere la certezza di crescere circondato da persone sufficientemente stabili e forti.
Ma al lato pratico che fare per ‘gestire un capriccio?
Vi sarete resi conto che maggiori sono gli sforzi che fate per consolare, coccolare, minacciare o offrire ricompense ad un bimbo nel bel mezzo del capriccio non fanno altro che peggiorare ed allungare la sceneggiata. Spesso poi commettiamo l’errore più grave in assoluto, cioè ci arrabbiamo a nostra volta; i risultati sono due, o alimentiamo l’ira di nostro figlio, oppure lo spaventiamo. Quindi la soluzione migliore è: non reagire.
E’ importante, man mano che il bimbo cresce, fargli capire che può esprimere la rabbia a parole, dandogli la possibilità di parlare di ciò che lo disturba, evitando così la sceneggiata.
In ogni caso, la cosa migliore è bloccare il capriccio sul nascere, se vedete che sta per fare una scenata, spostatelo, modificando il suo punto di vista, o distraetelo con un nuovo gioco.
Infine, provate a dargli la possibilità di sbollire la rabbia da solo. Portatelo nella sua stanza da solo, controllando che non ci sia niente con cui possa farsi male e ditegli, che sarete contenti di trascorrere un po’ di tempo con lui non appena gli sarà passata.
Vi ricordo, infine, che il ruolo del genitore è quello di allenatore, è quindi nostro compito insegnare ai figli il rispetto delle regole; ma non dimenticate, di osservare e gratificare i bimbi quando ‘fanno bene’, anche se a volte può sembrare scontato, non solo quando sbagliano, in questo modo accrescerete l’autostima del vostro bambino e lui non avrà più bisogno di attirare l’attenzione comportandosi male.
Buoni capricci a tutti.
Daniela Stocchi
venerdì 2 settembre 2011
Alimentazione bambini e Garante infanzia
Chiedo aiuto e contributi anche a voi sull'alimetazione. la cultura e le conoscenze moderne si fanno CON, PER e INSIEME ai cittadini e alle famiglie. Ognuno ha qualcosa da insegnare e tutti hanno qualcosa da imparare da altri. Questo vale sulla alimentazione. E' facile dire agli altri cosa debbono fare (magari non facendolo) iguale a tutti. Siccome abbiamo differenze prego chi può, vuole, di dare un contributo su un tema fondamentale: alimentazione. Visto anche che in queste fasce di età i bambini mangiano quello che mangiate voi in casa con i vostri stili.
Ho mandato questa lettera ad una mailing di pediatri.
Un Caro Saluto
Cari amici
SI AL GARANTE PER L'INFANZIA SI AD UNA SCELTA CONSAPEVOLE E COMPETENTE.
ARGOMENTO | DESTINATARI | N° INCONTRI | N° ORE AD OGNI INCONTRO | IPOTESI DI SEDE | DATA |
CORRETTA ALIMENTAZIONE: alimenti idonei e non – bimbi 3-6 anni | Insegnanti Sc. Infanzia – Tecnici Ristorazione | 4 pomeridiani | 3 | 2 incontri – 14 – 28 SETT Centro Civico BURANELLO (V.Buranello ,1) 2 incontri 21 SETT. - 5 OTT.- Biblioteca BERIO | DA META’ SETTEMBRE 2011 Zera -Ferrando Mercoledì dalle 14,30 alle 17,30 14-21-28 settembre - 5 ottobre |
CORRETTA ALIMENTAZIONE: alimenti idonei e non – bimbi 3-6 anni | Seminario per Genitori | 2 pomeridiani | 3 | 1 incontro 12 OTT Biblioteca BERIO 1 incontro 19 OTT. Centro Civico BURANELLO (V.Buranello ,1) | DA OTTOBRE 2011 IN POI Zera, Ferrando, Conforti Mercoledì dalle 14,00 alle 17,00 12 – 19 ottobre |
MALATTIE RARE: favismo, diabete e sovrappeso, tirosine mia,sindrome di Prader-Willy, ecc. (da concordare) | Solo Tecnici della Ristorazione | 2 (o mattina o pomeriggio da Definire) | 3 | THEMIS - Villa Rosazza Piazza Dinegro, 3 | DA OTTOBRE 2011 IN POI Semprini Giovanni -Mercoledì 26 ottobre dalle ore 14,30 alle 17,30 -Giovedì 27 . ottobre dalle ore 9 alle 12 |
giovedì 18 agosto 2011
"La conquista del vasino" di Daniela Stocchi
AGGIORNAMENTO 2025
Toilet training (vasino): cosa dire oggi ai genitori
Cosa è cambiato
Approccio child-oriented: si inizia quando compaiono i segni di prontezza, non a un’età fissa. Tipicamente tra 18–36 mesi; forzare prima aumenta conflitti, stipsi e ritenzione. HealthyChildren.orgaboutkidshealth.ca
Segni di prontezza: resta asciutto per alcune ore, capisce/anticipa lo stimolo, cammina e si siede da solo, tira giù/sù i pantaloni, mostra interesse. HealthyChildren.orgaboutkidshealth.ca
Counselling pratico
Preparazione: togliere pressioni esterne (traslochi, nascita fratellino), vestiti facili da togliere, routine regolari dopo i pasti. No punizioni, rinforzi positivi brevi e concreti. HealthyChildren.org
Timing: tentativi brevi (2–3 minuti), più volte/die; se resiste, pausa 2–4 settimane e si riprova. HealthyChildren.org
Red flags: stipsi importante, dolore alla defecazione, regressi marcati → affrontare prima la componente intestinale. ucc-today.com
Bibliografia essenziale
AAP/HealthyChildren: “Potty Training” (aggiornato) HealthyChildren.org
NHS Early Years (2025) – indicazioni pratiche per età e segnali help-for-early-years-providers.education.gov.uk
AboutKidsHealth (2024) – lista segni di prontezza aboutkidshealth.ca
Presto riapriranno gli asili ed in alcuni casi il "problema pannolone" si pone..
Paola
"Educare un bambino al vasino è spesso la prima grande battaglia che i genitori affrontano con i figli e si tratta di una battaglia persa in partenza se i genitori iniziano quando il piccolo non è ancora pronto. I bimbi che vengono spinti troppo presto al controllo degli sfinteri avvertono rabbia, risentimento e vergogna. I genitoriche forzano la cosa vanno spesso incontro alle stesse emozioni. La vostra mamma vi ripeterà in continuazione che a 18 mesieravate già perfettamente in grado di utilizzare il vasino, mentre vostro figlio a due o tre anni sporca ancora IL PANNOLINO. Sicuramente ciò è vero, ma questo non significa che le nostre mamme fossero "mamme perfette"o noi dei "bambini prodigio", me semplicemente che negli anni 60/70 si utilizzava un metodo diverso, quello del condizionamento operante: devono essere educati a svuotarsi quando vengono posti a sedere sopra il walter, poiché non sono ancora abbastanza grandi per salirvi sopra. Questo metodo funziona ma richiede tempo ed è possibile che fallisca più volte prima della buona riuscita.
Oggi l'educazione al vasino avviene tra i due e i tre anni, quando il piccolo è mentalmente, fisicamente ed emotivamente pronto. Il risultato è una veloce acquisizione del controllo degli sfinteri in maniera stabile e senza regressioni. L'arrivo della buona stagione e l'avvicinarsi delle ferie estive sono un buon momento per provarci.
Naturalmete dovremo prestare attenzione ai segnali she il nostro bimbo ci manda e che ci fanno capire se davvero è pronto per il grande passo. Se un bimbo non sembra infastidito dal pannolino sporco, vuol dire che non è ancora pronto ad usare il vasino. Se invece comincia ad essere infastidito dagli odori del proprio corpo e vuole comportarsi "da grande", osservando ed imitando il comportamento degli adulti o ,semplicemente, di un fratello maggiore, è incuriosito dall'andare in bagno, si può cominciare con calma e pazienza la grande avventura..
anche le tensioni emotive giocano un ruolo importante, situazioni di stress, quali la nascita di un fratellino possono innescare, incinsaoevolmente, nel bambino la voglia di attirare l'attenzione e possono manifestarsi anche nel rifiuto ad evacuare. In questa sfera rientrano altri aspetti di ordine psicologico: il bambino vive la perdita delle feci come perdesse parte di se, oppure viene sforzato a controllarsi prematuramente, da qui il rifiuto di usare il vasino o il water.
Per concludere, non cercate di togliere il pannolino al vostro bambino intorno al periodo della nascita del fratellino, a meno che non sia lui a dimostrarne chiaramente l'intenzione. imparare ad usare il bagno è impegno gravoso per un bambino piccolo e volerglielo insegnare entro la nascita del fratello potrebbe portarlo ad una regressione, poiché si chiederà perché il nuovo nato usa il pannolino e mamma e papà ne sono contenti. Ricordate, quindi, di avere pazienza, lodarlo e gratificarlo ogni volta che raggiunge l'obbiettivo: approfittate di questi mesi estivi se il vostro bimbo sembra "maturo" poiché in ferie si è tutti meno stressati e più accomodanti.
Danila Stocchi"
giovedì 28 luglio 2011
Garante per l'infanzia: quando l'informazione non rispecchia fino in fondo la realtà
tutti noi sappiamo quanto il dottor Ferrando si sia battuto per la nomina del Garante dell'Infanzia, sostenuto dai pediatri, dai ginecologi, dagli odontoiatri e da noi genitori che, quotidianamente viviamo la realtà del mondo dell'infanzia. Leggere oggi che, ritirata la dottoressa De Martini, la regione si trova senza candidati ci spiazza, ci intristisce ed in ultimo ci fa arrabbiare. La comunicazione tra Regione e cittadini deve essere chiara e sincera, pertanto noi genitori, firmatari della petizione a favore del dottor Ferrando esigiamo lealtà e ci auspichiamo che queste affermazioni false e scorrette vengano al più presto chiarite. Se il dottor Ferrando non è considerato persona idonea a ricoprire tale carica, che qualcuno si prenda la responsabilità di comunicarlo senza negare pubblicamente la sua candidatura..
Cordialmente Paola
mercoledì 15 giugno 2011
In che mondo viviamo?
Cari amici, oggi una mamma, commentando via email la notizia del pediatra pedofilo mi chiedeva " ma in che mondo viviamo?" La cronaca, purtroppo, quasi quotidianamente ci racconta di bambini maltrattati, abusati. Quasi mai è il mostro senza volto, al contrario sono sacerdoti, maestre di asili, ed ora anche un pediatra, se non addirittura amici e parenti. Persone, insomma, che per il loro ruolo professionale alle quali sentiamo certi di poter affidare i nostri figli.. Che fare? Prima cosa vigilare sempre sui nostri bambini, capire ogni loro cambiamento di umore stridente alla situazione che stanno vivendo, diffidare di chi (amico o parente che sia) vuole stare solo con i nostri figli. Assistere alle visite del pediatra. Capire che il bambino, avendo già il suo medico, non necessita di visite "abituali" all'asilo, al di là di rare emergenze. Quando una mamma mi telefona perchè il bimbo sta male, la prima domanda che le pongo è " com'è l'umore?" Bene facciamoci questa domanda una volta di più. Perchè nostro figlio si rabbuia sempre quando vede una certa persona o dopo determinate situazioni?Tempo fa abbiamo fatto la recensione di un bel libricino " Svegliatevi bambine". Credo che per la semplicità e la chiarezza con cui tratta il tema dell'abuso, questo libro possa essere letto con i vostri figli più grandicelli (età scolare,) come momento di condivisione, confronto.
Alberto Ferrando, con la collaborazione di Paola Santagata
Pediatra arrestato per violenza su minori. Il Secolo XIX.it
Vicenza - Prima gli esposti preoccupati di alcuni genitori dei bambini, poi le immagini choc di una telecamera nascosta, durante la `visita´ ad una bimba di 3 anni: così oggi i poliziotti della Questura di Vicenza hanno messo le manette ai polsi di un pediatra di base, Domenico Mattiello, 64 anni, accusato di violenza sessuale nei confronti dei suoi piccoli pazienti. Un’inchiesta avviata solo alcune settimane fa, sulla base delle denunce presentate dalle mamme e dai papà di alcuni piccoli alunni degli asili cittadini. Il medico, oltre che nel suo studio professionale, lavorava infatti come consulente per alcune scuole materne, dove svolgeva visite periodiche e controlli sui piccini. Gli agenti seguivano le fasi di una visita su una bambina di 3 anni da una telecamera nascosta, autorizzata dal gip del Tribunale di Vicenza Stefano Furlani, quando ciò che hanno visto li ha costretti ad intervenire. Fino a quel momento gli uomini della squadra mobile vicentina erano stati particolarmente attenti a non anticipare nessuna mossa, vista la delicatezza del caso.
L’indagine, dopo le segnalazioni delle famiglie, era iniziata con la richiesta di una intercettazione ambientale: il posizionamento di una telecamera nascosta in uno dei luoghi dove il medico visitava i piccoli pazienti. Stamane però gli eventi sono precipitati. I poliziotti, vedendo cosa accadeva durante la visita ad una bimba, hanno deciso che non potevano più aspettare. Cosa abbiano visto attraverso quella telecamera è ovviamente coperto dal riserbo e dal segreto istruttorio. Sta di fatto che il professionista è stato arrestato in flagranza, con l’accusa di violenza sessuale su minore.
Il pm Barbara De Munari, che coordina l’inchiesta, ha imposto il differimento dei colloqui in carcere anche per il difensore del pediatra, l’avv. Lino Roetta, che dovrà quindi attendere l’udienza di convalida dell’arresto per avere un contatto con il suo cliente. Nessun elemento in più dalla polizia. "Stiamo lavorando solo su quello che è accaduto oggi - spiega un investigatore - ma è chiaro che ora bisognerà cercare di ricostruire il passato, capire da quanto tempo stava accadendo"
sabato 21 maggio 2011
giovedì 19 maggio 2011
Arriva l'estate chiudono le scuole e....?
vorrei riproporvi quest'articolo apparso qualche tempo fa sul Secolo XIX.. Colgo l'occasione per ricordarvi che tutti gli articoli scritti da me e dai miei collaboratori per il Secolo XIX e Corriere Mercantile sono on-line sul mio sito http://www.ferrandoalberto.eu/ e sul sito http://www.apel-pediatri.org/
Alberto Ferrando
CENTRI ESTIVI, SCUOLE MATERNE e NIDI ESTIVI
Finalmente
l’estate! Per i bambini la stagione del gioco e del riposo! Durante l’inverno hanno speso molte energie: chi all’asilo nido, chi alla scuola materna, qualcuno poi si è “scontrato” con la prima elementare e le sue regole, tanti hanno frequentato palestre o piscine ed ora tutti aspettano le sospirate vacanze. Fino a qualche anno fa le famiglie si potevano consentire vacanze di settimane (alcuni di mesi) e in località vicine ove tutta la famiglia almeno nel weekend si riuniva. Oggigiorno la società è cambiata, spesso anche i nonni, oltreché mamma e papà, lavorano e località di campagna vicine alle grandi città non si riempono più come un tempo. Così alla fine
dell'anno scolastico mamma e papà in alcuni casi si trovano, terrorizzati, a porsi la fatidica domanda:” fino alle nostre ferie dove lasciamo il bimbo ? Ed ecco in loro soccorso : i centri estivi! strutture attrezzate all’accoglienza di bambini da 5 anni in poi, mentre per i più piccoli riaprono nidi e scuole materne con programmi “estivi“…piscine gonfiabili, sabbiere, attività e pranzo in giardino..
Esiste un’ampia scelta di centri estivi, ciascuno con la propria “filosofia” e la propria “ricetta” per garantire al bambino giornate spensierate, allegre e coinvolgenti, ed alla sua famiglia tranquillità: in alcuni si prediligono le uscite al mare, in piscina, a cavallo e qualche gita fuori porta, in altri le attività vengono svolte principalmente all’interno della struttura, in altri ancora si offre la possibilità di imparare una lingua straniera, “vivendola” nella quotidianità; tutti quanti sono gestiti da personale qualificato che si pone come obiettivo il benessere dei bambini. Le settimane trascorrono con i ritmi di una bella vacanza, senza voti, ne compiti, ma con tanta voglia di condividere con nuovi amici tante esperienze nuove. Però….occorre tener presente che le vacanze sono necessarie per ricaricarsi ed i bambini hanno diritto al “riposo”, ad alzarsi un pò più tardi, a giocare finalmente con i loro giochini.. Non abusiamo di queste strutture cerchiamo un compromesso tra le nostre esigenze e quelle dei nostri figli, senza dimenticarci che un tempo i bambini cambiavano aria, si rigeneravano lontano dalla città e dall’inquinamento; non si ammalavano come si ammalano adesso che anche in estate respirano l'aria di città ove
l’inquinamento continua ad aumentare.
Paola Santagata
sabato 12 marzo 2011
Lettera al Secolo XIX per la nomina del garante dell'infanzia e dell'adolescenza
Lettera aperta ai Politici e ai Giornali
In questi giorni siamo venuti a conoscenza , dagli organi di stampa, che la Regione Liguria sta procedendo alla nomina del Garante dell'infanzia e della adolescenza.
Dopo alcune votazioni negative la scelta verrà effettuata a breve e ci teniamo a chiedere, in qualità di pediatri, a stretto contatto quotidiano con bambini sani e malati e le loro famiglie, che tale ruolo venga ricoperto da una figura professionale che operi quotidianamente ed esclusivamente a contatto con l’infanzia e l’adolescenza, e non prevalgano scelte di altro tipo che non tengano conto che la figura del garante per l’infanzia è stata creata per la tutela del bambino, dell’adolescente e della famiglia. E’ una figura di cui si sente la necessità e il cui ruolo non deve essere usato per altri fini.
La pediatria (per età pediatrica si intende, come da definizione internazionale recepita anche dallo Stato Italiano, l'età che va dalla nascita al compimento del 18 anno di vita) si interessa della salute, globalmente intesa (stato di benessere fisico, psichico e sociale come da definizione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e non solamente come assenza di malattia) dei bambini all’interno della famiglia e della società.
La pediatria non è si limita quinsi alla diagnosi, cura e riabilitazione delle malattie ma interviene anche, e soprattutto, nel la prevenzione, sia sanitaria che sociale (genitorialità, disagio, malattie mentali, abuso, trascuratezza, ecc.).
E’ noto che i determinanti principali della salute, come indici di morbilità e mortalità, sono “sociali” e su questo si inserisce fortemente la figura del pediatra con il suo ruolo di "advocacy" (avvocato difensore) sia del bambino che della famiglia. Il pediatra da anni si è integrato e sta sempre più collaborando con altri operatori, sanitari e sociali, che svolgono la loro attività nel campo dell'Universo bambino a fini di prevenzione, diagnosi precoce e presa in carico, negli asili, a scuola e nei luoghi ove i bambini praticano attività ludiche o sportive.
Proprio per l’importanza di questo ruolo e l’impegno profuso in tanti anni proponiamo e auspichiamo la scelta di un pediatra per il ruolo di Garante dell’infanza e della adolescenza e , come pediatri liguri concordiamo a proporre il Prof. Dott. Alberto Ferrando, pediatra che dal 1978 ha sempre svolto, esclusivamente, attività professionale in qualità di pediatra in varie realtà operative.
Il Collega ha ricoperto la Presidenza della Società italiana di pediatria, sezione Ligure, è stato presidente della Associazione Pediatri Liguri (APEL, soc. Scientifica riconosciuta in Regione Liguria: http://www.apel-pediatri.org/), di cui a tutt’oggi è vicepresidente. E’ vicepresidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della Regione Liguria e Presidente della Federazione Regionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della Liguria.
Malattia mano-bocca-piedi: la guida che vorrei dare a ogni genitore
Malattia mano-bocca-piedi: la guida che vorrei dare a ogni genitore Cosa succede davvero, come alleviare il dolore, quando tornare al nido e...
-
Annegamento: non chiamiamola fatalità. Cosa dobbiamo fare, subito, per i nostri bambini Scrivo queste righe con il cuore pesante. Oggi, a ...
-
🌊 MASCHERE DA SNORKELING FULL-FACE: PERCHÉ NON SONO ADATTE AI BAMBINI PICCOLI 🤿❌ Con l’estate molti genitori scelgono le maschere da sn...
-
MIO FIGLIO HA DELLE MACCHIE BIANCHE SU VOLTO La pitiriasi alba è una manifestazione cutanea comune tra i bambini dai 2-3 anni finno alla a...





