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lunedì 11 marzo 2019

RELAZIONI SU MALATTIE E INCIDENTI E ALIMENTAZIONE (RAVASCO E CHAMPAGNAT)

RELAZIONI SU MALATTIE E INCIDENTI E ALIMENTAZIONE (RAVASCO E CHAMPAGNAT)
Il giorno 8 Conferenza su Prevenzione Incidenti e malattie all'istante. Ravasco
Il giorno 11 Conferenza su Alimentazione, educazione, alimentazione vegetale e vegana, svezzamento, alimentazione in gravidanza ecc. ecc.
Relazioni tratte dai mie libri:
- Primo Soccorso Pediatrico 
- Come nutrire mio figlio
- Come crescere mio figlio
Relazioni ai  link qui sotto
Corso Malattie e Incidenti Ravasco
https://www.slideshare.net/aferrand/corso-incidenti-malattie-ravasco-2019
Alimentazione, educazione, alimentazione vegetale e vegana, svezzamento, alimentazione in gravidanza ecc. ecc.



I miei libri si possono acquistare presso Mondadori o Feltrinelli o Amazon
































sabato 17 gennaio 2015

TATUAGGI, SICUREZZA E ALLATTAMENTO

 TATUAGGI, SICUREZZA E ALLATTAMENTO:
Cari Genitori ho ricevuto varie domande su eventuali rischi sull’allattamento al seno e i tatuaggi.
Vi scrivo quanto fatto da “la Leche league” http://www.lllitalia.org
Avevo già scritto un post che trovate qui: http://ferrandoalberto.blogspot.it/2013/10/tatuaggi.html

Non ci sono prove che suggeriscano che i tatuaggi pregiudichino il rapporto di allattamento o che abbiano alcun effetto sul latte materno. Se hai scelto di decorare il tuo corpo con un tatuaggio e vuoi nutrire il tuo bambino allattandolo al seno, puoi stare tranquilla in questa tua decisione.
il manuale di La Leche League L’arte dell'allattamento materno ha un sacco di ottime informazioni sull’allattamento. Il volume è disponibile presso ogni Consulente, di cui trovi i recapiti qui.
Molte madri hanno trovato molto utile chiamare una consulente o partecipare ad un incontro de La Leche League. Il sostegno e le informazioni che vengono da altre madri che allattano possono rappresentare la differenza.

tatuaggi e allattamento
L'allattamento e i tatuaggi stanno godendo di un ritorno di popolarità. Le donne si domandano se sia sicuro allattare i loro bambini, avendo già un tatuaggio. Altre donne potrebbero desiderare di farsi o di levarsi un tatuaggio e desiderano sapere se possono continuare ad allattare senza interruzioni.

È sicuro farsi un tatuaggio durante l'allattamento?
I tatuaggi sono creati iniettando inchiostro nel derma (secondo e terzo strato di pelle). I tatuaggi utilizzano un apparecchio elettrico dotato di solidi aghi rivestiti di inchiostro. Gli aghi entrano nella pelle centinaia di volte al minuto per una profondità di pochi millimetri. L'inchiostro che viene utilizzato per i tatuaggi è soggetto ad una regolamentazione come i cosmetici, ma non sono approvati per le iniezioni sottocutanee. Tuttavia le molecole di inchiostro sono troppo grandi per passare nel latte materno.

Le informazioni generali sui tatuaggi valgono anche per le donne in allattamento. Le infezioni locali e quelle sistemiche sono in realtà i rischi più diffusi conseguenti ad un tatuaggio. Le infezioni locali si possono verificare quando non viene seguito il protocollo post-terapia raccomandato. Occorre mantenere il tatuaggio pulito, lavandolo con acqua e sapone neutro, non togliendo le croste e riparando il tatuaggio dal sole. Può essere prescritto un antidolorifico, se necessario. Le infezioni sistemiche si verificano invece quando le precauzioni non sono seguiti dal tatuatore e possono includere malattie anche gravi come l'epatite, il tetano e l’HIV.

È molto importante scegliere con attenzione sia il tatuatore sia il negozio, verificare che rispetti le leggi e le normative locali. Tatuatori professionisti seguono precauzioni universali, come la sterilizzazione della macchina per i tatuaggi con un autoclave, l’uso di inchiostri, calamai, guanti e aghi monouso, l’insaccamento delle attrezzature per evitare la contaminazione incrociata, e il lavarsi le mani con sapone disinfettante. La maggior parte dei tatuatori potrebbe non voler tatuare una donna incinta o che stia allattando. Si suggerisce alle donne di aspettare almeno fino al primo compleanno del bambino per dare al loro corpo la possibilità di riprendersi completamente dal parto prima di farsi un tatuaggio.

È sicuro togliersi un tatuaggio mentre si allatta?
La rimozione dei tatuaggi si fa adesso con l’uso di apparecchiature laser. L'energia laser causa la frammentazione del pigmento in particelle più piccole che vengono raccolte dal sistema immunitario del corpo e filtrate. Il processo di rimozione non prevede la fuoriuscita di sangue, è a basso rischio ed ha effetti collaterali minimi. Per la rimozione di un tatuaggio occorre seguire le stesse precauzioni post-operatorie come per una sua incisione.

Bibliografia
Cadwell, K. et al. Maternal and Infant Assessment For Breastfeeding and Human Lactation. Sudbury, Massachusetts: Jones and Bartlett, 2002; 74.
Kuperman-Beade, M., Levine, V., and Asinoff, R. Laser removal of tattoos. Am J Clin Dermatol 2001; 2(1):21-25.
Martin, J. Is nipple piercing compatible with breastfeeding? J Hum Lact 2004; 20(3):319-21.
Millner, V. and Eichold, B. Body piercing and tattooing perspectives. Clin Nurse Res 2001; 10(4):424-41.
Mothers Milk Bank San Jose Donor FAQ 2004.
Newman, Jack, 2004. Personal communication.
Nice, Frank J., 2004. Personal Communication.
Wilson-Clay, B. and Hoover, K. The Breastfeeding Atlas, 2nd edition. Austin, Texas: LactNews Press, 2002; 146.


martedì 9 settembre 2014

FILMATO SUI VACCINI

Non risolve i dubbi che alcuni, fortunatamente pochi, hanno. Per questo ho fatto intervistare anche mamme "dubbiose" e a cui erano state instillate paure e non solo dubbi. Tanti discorsi sui vaccini..e poi si trascurano incidenti PREVEDIBILE E PREVENIBILI CON IL NOSTRO COMPORTAMENTO E ATTENZIONE: Traffico, soffocamento da corpo estraneo possono essere nella maggior parte evitati e non sono, o non sono solo, "tragiche fatalità". La delta della cintura di sicurezza, o no, la scelta di eviater oggetti a rischio di soffocamento e di imparare la manovra antisoffocamento, o no...dipende da noi e non dal fato

lunedì 19 maggio 2014

MALATTIE E INCONTRI CON GENITORI E FAMIGLIE IL 21, IL 22 E IL 24

Cari genitori
Lieve riduzione (molto lieve) delle malattie ma continuano episodi di varicella (RICORDATE L'IMPORTANZA DEL VACCINO ANCHE IN ETA' ADULTA E SOPRATTUTTO NELLE DONNE IN ETA' FERTILE PER LE POSSIBILI COMPLICAZIONI SE CONTRATTA IN GRAVIDANZA). QUALCHE CASO DI BRONCHITE, OTITE (tante)  E MALATTIA MANO BOCCA PIEDI. Apparentemente in riduzione vomito e diarrea
Imperversano i Pidocchi e iniziano le punture di insetto...(trovate articoli sul blog)
Vi segnalo alcune venti della settimana
- Mercoledì 21: Ordine dei Medici 16,30-18 Lezione dimostrazione della Manovra antisoffocamento e corretto uso del servizio dell'emergenza. Dimostrazione del defibrillatore semiautomatico. Per prenotazioni 0103776394
- Giovedì 22: Ore 17,30 Sala del Maggior Consiglio Palazzo Dicale: Salute delle Ossa (vedi Programma)
- Sabato 24: Dimostrazione manovre salvavita pediatriche ed uso del defibrillatore: ore 10 Istituto Contubernio d'Albertis



sabato 8 marzo 2014

TBC A GENOVA. TANTO STREPTOCOCCO E VARICELLA E FEBBRI. LAVATE BENE LE MANI

CASO DI TBC A GENOVA. VACCINI, IGIENE.SOTOO COME LAVARSI LE MANI E COSA FARE QUANDO SI TOSSISCE O STERNUTISCE:
Comparsa oggi su Il Secolo XIX di un caso di una ragazza del lICEO Mazzini di Pegli con TBC.
I pediatri sono stati sollecitamente informati dal Servizio di Igiene e lunedì verranno fatti controlli nella scuola. Non sembra ad alta infettività e il test alla tubercolina verrà fatto solo nei famigliari e compagni di classe. Quindi nessun allarmismo.
Quale è la situazione TBC in Italia? Trovate qualcosa qui e ricordo solo che le malattie non sono scomparse. Notizia di poco tempo fa di casi di epatite A, nel mondo di casi di poliomielite, tanti casi in Liguria diMorbillo e varicella: TUTTE MALATTIE, ECCETTO LA TBC  prevedibili con le vaccinazioni. Esiste un vaccino per la TBC che in Italia viene eseguito in certe situazioni ma poco efficace. In alcuni Paesi viene eseguito di routine.
PER ORA CERCHIAMO DI PREVENIRE IL PREVENIBILE CON I VACCINI  e con i corretti stili di vita: le malattie si riducono anche , e tanto, con semplici manovre come:-
- Uscire tanto: la chiamo "arioterapia" e con qualsiasi tempo cercando di evitare locali chiusi e affollati o zone inquinate
- Lavare sempre bene e attentamente le mani. Vedi: http://ferrandoalberto.blogspot.it/2012/12/la-filastrocca-delle-mani-pulite.html
-COME LAVARSI E FAR LAVARE LE MANI Poster della Regione Liguria
- Bere tanto e mangiare frutta e verdura


QUI SOTTO IL PROGETTO STOP ALLA TUBERCOLOSI:
La tubercolosi (TBC) è una patologia infettiva non più frequente in Italia (nel 2002 l’incidenza dei casi era stata 7,3/100.000 abitanti), tuttavia, rappresenta ancora un rilevante problema di sanità pubblica per diversi motivi:
• il trend secolare di progressiva diminuzione della incidenza si è arrestato in Italia alla fine degli anni ’80, mentre in altri paesi industrializzati è di nuovo in diminuzione;
• la crescente immigrazione da paesi ad alta endemia tubercolare crea i presupposti per l’aumento della circolazione dell'agente batterico, compresi anche ceppi resistenti ai farmaci comunemente diffusi nei paesi di origine;
• la diagnosi di tubercolosi può essere fatta in ritardo per diversi motivi, quali problemi di accesso ai servizi sanitari e barriere linguistiche nella popolazione immigrata o basso sospetto diagnostico negli italiani, data la rarità della patologia;
• la probabilità di guarigione o di completamento della terapia può essere ridotta in immigrati, in carenza di una rete sociale di sostegno, o in altri gruppi a rischio. Ciò aumenta il rischio di abbandono del trattamento e selezione di ceppi resistenti ai farmaci antitubercolari.
È dunque essenziale disporre di dati epidemiologici aggiornati per tenere sotto sorveglianza questa patologia e a indirizzare gli interventi di controllo. 
Il progetto "Stop alla tubercolosi in Italia: piano di formazione e strategie per la gestione dei casi", partito il 10 marzo 2008, si propone di: sviluppare un piano nazionale di formazione sulla tubercolosi; elaborare un documento sulle strategie e modalità organizzative efficaci a garantire l'integrazione dell'assitenza prestata ai pazienti con tubercolosi; integrare in un database comune i dati sull'esito del trattamento provenienti da tutte le Regioni.
Il progetto si propone di assicurare il sostegno e lo sviluppo degli interventi iniziati con il precedente progetto sulla tubercolosi,mirate a rendere operativo il documento programmatico “ Stop alla tubercolosi in Italia”, nel quale sono stati individuati gli obiettivi essenziali per realizzare una riduzione della Tbc in Italia e le azioni prioritarie a tale fine.




lunedì 6 gennaio 2014

Buona Epifania; guardate cosa succede a bere alcol!!!! Asilo e bambini piccoli e malattie e Farmaci

Cari Genitori
L'invito a non bere alcolici non è stato recepito dalla befana. Guardate cosa le è successo!!! :-)
A questo link alcuni consigli se avete bambini piccoli:
http://medico-bambini-genova.blogautore.repubblica.it/#Szene_1
Articolo rinforzato da altro che trovate qui sotto nel blog www.ferrandoalberto.blogspot.it
Nello stesso blog trovate risposte a dubbi e domande su come sospettare e cosa fare, in linea di massima , nelle patologie che più frequentemente si osservano ora.
UNA RACCOMANDAZIONE SU TUTTA: sempre e soprattutto nei primi due anni di vita non date medicine ai vostri figli senza avere sentito il vostro pediatra. Per farmaci intendo sia i tradizionali che omeopatia, fitoterapia, pozioni "della nonna", rimedi cosìdetti casalinghi e SOPRATTUTTO ATTENTI AI PRODOTTI DA BANCO (ve lo dirà anche il farmacista) ampiamente ed eccessivamente pubblicizzati alla TV. Un dato su tutti: in Europa e negli Stati Uniti la terza causa di morte è rappresentata, dopo le malattie cardiovascolari e il cancro, da effetti collaterali dei farmaci:
Buona Giornata
Alberto Ferrando


giovedì 10 ottobre 2013

CYBERCONDRIA (IPOCONDRIA= paura delle malattie). Ovvero come il mal uso di Internet possa far ammalare o fa fare scelte sbagliate


CYBERCONDRIA (IPOCONDRIA= paura delle malattie). Ovvero come il mal uso di Internet possa far ammalare o fa fare scelte sbagliate
Cari Genitori
Internet è uno strumento meraviglioso ma non c’è cosa positiva che non abbia anche lati negativi. Soprattutto l’informazione sanitaria (ognuno pubblica quello che vuole o gli pare anche se non corretto, se non sbagliato e fuorviante. Non solo i “non addetti ai lavori” non hanno “filtri” per distinguere e magari ci si autodiagnostica malattie gravi (tutte le malattie iniziano con stanchezza, debolezza, alterazioni dell’appetito, dolori di vario tipo…anche l’influenza  ma rischiate di farvi diagnosi ben peggiori.
Poi molti fanno siti ove forniscono notizie sensazionalistiche e dietro (magari non così evidente come nella pubblicità) ci sono interessi economici.E’ sempre avvenuto “dal vivo”, con Internet aumenta.
Diffidate, o almeno pensateci due volte, prima di dare per vero quanto afferma il tal Prof. Dell’Università dela Katanga (nome scelto a casa) che magari ha pubblicato solo una lettera nel giornalino della circoscrizione. Soprattutto sui temi della salute in quanto danni a voi o ad altri da cattiva informazione sono avvenuti e, ahinoi, avverranno.
Una nuova patologia è stata creata la CYBERCONDRIA (PAURA DELLE MALATTIE  nata e alimentata da Internet). Sono milioni le persone che cercano risposte ai loro disturbi ansiogeni o arrivano dal medico carichi di informazioni prese dal web su una presunta malattia che li ha colpiti e da cui possono essere salvati solo con una nuova cura letta, anche questa, su siti internet (magari NATURALE che fa così “in”).  E' il popolo degli ansiosi: "In Italia sono 8mln e molti sono vittima della 'cybercondria', la nuova forma tecnologica dell'ipocondria, che porta ad allarmarsi per patologia lette in rete". Lo afferma all'Adnkronos Salute Claudio Mencacci presidente della Società italiana di psichiatria (Sip), che aggiunge: "Ma la prima cosa da sapere è che l'80% di queste informazioni online di tipo medico o scientifiche è errata".
"La 'cybercondria' colpisce le persone che mal si adattano alle cure che il medico propone loro e diventano una facile preda di pagine web dalle fumose fonti scientifiche. Un meccanismo che poi si auto alimenta: l'ipocondriaco che naviga in internet, legge e osserva foto o video di malattie, incrementando così il suo stato d'ansia e terrore per ogni piccolo sintomo personale. E' una storia infinita - precisa - perché il soggetto non inizia mai a curarsi, il suo obiettivo è la spasmodica ricerca di una diagnosi e di una terapia".
La terapia??? PRIMA LA PREVENZIONE: PARLATE CON UN MEDICO E FATEVI ANCHE CONSIGLIARE SITI INTERNET MA CERTI ED AFFIDABILI.

domenica 1 settembre 2013

ASILO?? SI,NO, BOH?

Qualche consiglio per l'asilo sull'articolo di oggi del Corriere Mercantile.
TRovate vari articoli su temi vari correlati all'asilo sul blog a questo link: http://ferrandoalberto.blogspot.it/search?q=asilo
Buona giornata
Alberto Ferrando

martedì 25 giugno 2013

CI VEDIAMO DOMANI POMERIGGIO ALLE 17?

Cari Genitori. Domani pomeriggio alle ore 17 incontro pubblico, ad accesso libero e gratuito alle ore 17 al Teatro della Gioventù (Via Cesarea di fronte ala Gelateria Balilla). Se Vi prenotate su facebook è comunque meglio cliccando qui : https://www.facebook.com/events/1387373254808254/

Parleremo con il dermatologo (Burroni), l'Igienista (Icardi) e cone me di Viaggi in modoaperto (non avete pesanti conferenze in una discussione aperta coordinata dall'amico giornalista medico Mereta.
E' una occasione di incontro e di vederci di persona. Mi farà veramente piacere incontrare chi potrà venire.
Altra occasione  la settimana prossima alle 19 ai Bagni S. Giuliano (me ve lo ricorderò). Poi tranquilli, malattie e bimbi permettendo, fino a settembre.
Buona Giornata
Alberto Ferrando




mercoledì 5 settembre 2012

ASILO E ASILO NIDO SI/NO/BOH ?


LO MANDO ALL'ASILO?
Molti, anzi la maggior parte, di bambini che entra “in comunità” (asilo nido fino a 3 anni e scuola materna da 3 a 6 anni), soprattutto nei primi anni di vita,  si ammala con una frequenza nettamente superiore a quella dei bambini che non frequentano l’asilo. Febbre, tosse, otiti, naso attappato o che cola, vomito e diarrea talora si susseguono a ritmi incalzanti. Alcuni bambini stanno più a casa di quanto riescano a frequentare con disperazione e sconcerto dei genitori, dei nonni e dei familiari.
Ma a questo punto viene da chiedersi se valga la pena o meno di insistere a mandarlo all’asilo. Ci si rivolge al pediatra chiedendo l’impossibile: cure miracolose per aumentargli gli anticorpi, per farlo tornare a mangiare come prima, per dargli qualche terapia per farlo respirare di notte, quando fa dei rumori a tipo vecchio motore diesel, e si sveglia in continuazione perché non riesce a respirare. (TORNEREMO SU QUESTO TEMA)
I nonni incalzano: non lo mandare all’asilo, tenetelo a casa. Però … a lavorare bisogna andare, i nonni raramente sono disponibili in quanto a volte sono ancora giovani ed hanno la loro attività, altre volte hanno una certa età e tenere un bambino nei primi anni di vita richiede una forza ed una energia che neanche molti giovani hanno ed una pazienza che pochi nonni al giorno d’oggi possiedono.
Dobbiamo comunque fare una distinzione tra asilo nido (0-3 anni) e scuola materna (3-6 anni). Molti pediatri non sono favorevoli all’asilo nido in quanto, oltre ad ammalarsi più frequentemente, il bambino ha maggior bisogno della famiglia, e della madre in particolare. Il nido rappresenta comunque l’unica possibile soluzione nella famiglie in cui manca l’”appoggio” dei nonni ed in cui entrambi i genitori lavorano. D’altronde con i mutamenti della società, l’incremento del lavoro materno, la costituzione di famiglie nucleari     carenti di reti di supporto da parte degli altri parenti, e dei nonni in particolare, è cresciuta l’esigenza di strutture cui affidare, nelle giornate lavorative, i bambini della fascia di età 0-3 anni.
Gli Asili Nido hanno risposto a tale esigenza dagli anni ’70 in poi. Inizialmente l’attenzione era rivolta soprattutto a problematiche di alimentazione, sonno, igiene, dagli anni’80 la qualità dell’offerta si è gradualmente modificata: ci si è rivolti, in aggiunta alle cure primarie, anche al versante psico-socio-educativo.
L’approccio dei genitori all’Asilo Nido è ancora, inizialmente, legato al bisogno di accudimento del figlio per le ore corrispondenti  al proprio impegno lavorativo.
La quotidiana frequenza della struttura favorisce anche la nascita di legami amicali fra i genitori, accomunati da medesime esigenze ed obiettivi. Tale evento può sopperire a momenti di bisogno e permette l’instaurarsi di una concreta solidarietà.
Purtroppo il numero di asili nido comunali copre le fasce meno abbienti della popolazione e la maggior parte delle famiglie si deve rivolgere a strutture private che, globalmente, offrono buoni servizi e buone professionalità.
 Per quanto riguarda la scuola materna esiste una uniformità di parere sui benefici anche se dobbiamo fare qualche considerazione negativa per quanto riguarda gli orari a volte troppo lunghi le classi spesso troppo numerose e, piccolo ma importante particolare, l’eccesso di temperatura degli ambienti nel periodo invernale che tanto facilita i piccoli malanni del piccolo.
Benefici: i bambini acquisiscono sempre nuove conoscenze, imparano a socializzare, a seguire delle regole, a condividere le norme di vita e a vivere l’importanza del tempo, a conoscere cioè quando è il tempo di giocare, quando è quello di lavorare e quando è quello di soddisfare i propri bisogni primari. Imparano, come anche all’asilo nido, a stare con gli altri, cioè con persone diverse dal nucleo protettivo della famiglia, imparano a rapportarsi con più persone diverse, maestre, bidelle, altri genitori. A casa il bambino ha sempre una persona disposta ad occuparsi di lui mentre all’asilo c’è qualcuno che il bambino deve “condividere” con gli altri non solo per le attenzioni ma anche per gli affetti. Alla scuola materna il bambino inizia ad imparare quelle che saranno le materie di studio nelle scuole elementari.
Certo che il ritmo della vita moderna ha cambiato le abitudini delle famiglie. Si corre sempre di più, si ha poco tempo per gli altri e per noi stessi, si cerca di supplire a carenze di rapporti umani con spese voluttuarie (eccessi di giochi e di spese per vacanze) e con tante attività: bambini che fanno più sport, bilinguismo, corsi di musica ecc. e che nei giorni festivi vengono scorrazzati nei supermercati, nelle “multisale” affumicate o vengono svegliati all’alba per fare gite passando ore in macchina e ritrovandosi alla sera senza essere riusciti a scambiare due parole. Cari genitori provate a rallentare il ritmo per voi stessi e, se non lo volete fare per voi, fatelo per i vostri figli. Hanno bisogno di voi, della vostra compagnia, delle vostre parole, delle vostre coccole ma anche delle vostre sgridate, hanno bisogno di affetto e di comprensione, di coerenza e di regole. Non correte con loro in passeggiate, corse, bici, piscine ecc. o, almeno non fate solo questo. Fermatevi con loro, guardateli, comunicate con il vostro corpo, gli occhi, le mani. Specchiatevi negli occhi dei vostri figli. Parlate, leggete a loro le favole come i nonni facevano una volta. Il bambino non ha bisogno di tante favole, di tanti libri, televisioni, computer, play station. Ha bisogno di voi, di giocare, di comunicare di sentire delle storie, ha bisogno che gli leggiate le favole o anche che guardiate con lui televisione e le videocassette.
Per chi volesse maggiori informazioni sui rapporti famiglia bambini vi consigliamo di leggere sul sito www.apel-pediatri.it “nati per leggere” E LEGGERE PER CRESCERE  e di fare un salto nelle biblioteche comunali

lunedì 4 giugno 2012

VACCINI: SCELTA E NON OBBLIGO ma attenti a quello che leggete


Mi è giunta voce che in liguria sia stato abolito l'obbligo di vaccinare i bambini. E’ vero? trovo sia veramente pericoloso. Il numero di genitori che per motivi religiosi o fantascientifici (vedi vaccini e autismo) rifiutano le vaccinazioni sta aumentando in maniera pericolosissima! Forse si dovrebbe introdurre un'altra vaccinazione...quella contro la pseudoinformazione su internet, una malattia che in futuro mieterà parecchie vittime.

Cara mamma
Il problema della pseudoinformazione credo sia il prblema più importante. Molti cavalcano, con vari fini, la ricerca del naturale confidando nel fatto che grazie alle coperture vaccinali alcune malattie si sono ridotte o quasi scomparse. Eisstono siti pieni di disinformazione ove uniscono cose vere a cose non vere. Ove vendono libri e diffondono ansie, timori e paure. Ma il rischio da malattie prevenibili con le vaccinazioni esiste e non è azzerato. Per quanto riguarda l'obbligo vaccinale non è stato abolito:la legge è nazionale e prevede l'obbligo solo per alcuni vaccini (tetano, difterite, poliomielite, epatite) . Dal 1991 nessun vaccino è più obbligatorio ed esiste la possibilità del "dissenso vaccinale" per cui se uno non si vaccina può ugualmente frequentare la comunità. Il dissenso va segnalato in quanto è necessario avere dati sulla percentuale di bambini vaccinati.
Quello che dico ai genitori è che:
1) I vaccini vanno visti come un diritto e non un dovere
2) Diritto che i genitori, adeguatamente informati possono scegliere di dare o meno al bambino
3) La scelta va fatta sul rapporto rischio (della malattia e del vaccino)/beneficio.
Stessa cosa che dico per il seggiolino in auto: io lo consiglio, informo dei rischi del non usarlo e poi ognuno si assuma la sua responsabilità: noi medici della adeguata informazione e spiegazione e i genitori delle loro scelte.
Se avete dubbi cercate siti ufficiali e notizie vere e certificate e non cercatele su siti sponsorizzati o di pubblicità o di vendite.
Il “naturale” non è la famiglia utopistica della pubblicità ma va cercato e non tutte le cose naturali fanno bene. Chiedete al pediatra cosa e quali prodotti utilizzare, oppure al farmacista.
Se avete dubbi sui vaccini parlatene con il Vostro medico curante e se volete cercare su internet usate le precauzioni che vi ho appena detto: se vendono qualsiasi cosa…cambiate canale e andate altrove. Vi segnalo il sito dei pediatri liguri www.apel-pediatri.it  , www.ferrandoalberto.eu  e in particolare: