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giovedì 2 aprile 2020

PRIMA VISITA A UN NEONATO. 14 e 15 puntata: Il Sonno 6 e 7 parte: Risvegli Notturni, Sleep regressions e "Perchè non dorme"

PRIMA VISITA A UN NEONATO.
14 e 15 puntata:  Il Sonno Risvegli Notturni, Sleep regressions e "Perchè non dorme"

PUNTATE PRECEDENTI:
QUANDO NASCE UN BAMBINO: dalla prima alla settima puntata
1) #iorestoacasa (prima del coronavirus era "esco anche con la bufera"
2) La mamma ha sempre ragione
3) Non ascoltare consigli
4) Cose normali del neonato/lattante
5) Vaccinazioni nel primo anno di vita
6) La febbre
7) Allattamento
8) I nonni
9) Sonno - prima parte
10) Sonno - seconda parte
11) Il sonno - terza parte. Esiste un metodo per far dormire i bambini valido per tutti?
12)  Il sonno - quarta parte. Prepararsi alla nanna
13) Il Sonno quinta parte: I rituali della nanna ( e coronavirus)
14) Il sonno 6 parte: Risvegli notturni e "Sleep regressions"
15) Il sonno 7 parte: Perchè non dorme
Il sonno 7 parte: Perchè non dorme
Il Sonno: Risvegli notturni e Sleep Regressions


13) Il Sonno quinta parte: I rituali della nanna ( e coronavirus)

12) Il sonno quarta parte: Prepararsi alla nanna


















11) Il sonno - terza parte. Esiste un metodo per far dormire i bambini valido per tutti?

Decima Puntata: Il sonno 2
Ambiente della nanna, dove deve dormire, in quale lettino o nel lettone?
Le 7 regole della Leche League per la nanna sicura
Consigli UNICEF



INOLTRE: PRIMO SOCCORSO: trauma cranico, ferite, ustioni, avvelenamenti e intossicazioni: cosa fare e cosa non fare con l'"Agenzia per la famiglia" del Comune di Genova


Trovate anche i video precedenti che sono visibili anche sul mio canale Youtube
Approfondimenti sulla pagina e sul canale Youtube della "Agenzia per la famiglia" del Comune di Genova
IL SONNO -PARTE 2: SEDE, LETTINO/LETTONE. METODI PER FAR DORMIRE?...PROPSEGUE


PRIMO SOCCORSO: trauma cranico, ferite, ustioni, avvelenamenti e intossicazioni: cosa fare e cosa non fare


Il Sonno - Prima parte
I nonni

ALLATTAMENTO

LA FEBBRE


Quinta puntata: Le vaccinazioni nel primo anno di vita


Quarta Puntata: Cose normali


Terza Puntata: Non ascoltare i consigli


Seconda puntata: la mamma ha sempre ragione


Prima puntata: #iorestoacasa (Prima era uscire tanto e il più possibile anche con la bufera)

venerdì 28 ottobre 2016

LETTERA DI MAMMA SU SEPARAZIONE DOPO NASCITA DELLA BAMBINA GRAZIE ANCHE AL CONTRIBUTO, NEGATIVO, DI NONNI

LETTERA DI MAMMA SU SEPARAZIONE DOPO NASCITA DELLA BAMBINA GRAZIE ANCHE AL CONTRIBUTO, NEGATIVO, DI NONNI.
Una volta dicevo di fare un colloquio prima della nascita del bambino....ora consiglio a tutti un colloquio prima di concepire un bambino. Così tanto per sapere alcune cose perché molti idealizzano le cose e la realtà non è quanto uno ci si aspetta. Purtroppo. Avere un bambino è una cosa bellissima ma nasce e cresce bene se abbiamo fondamenta di maturità, consapevolezza e rispetto e stima e affetto tra coniugi e con i nonni
CARI GENITORI. pubblico una delle tante testimonianze di separazione nata da incomprensioni dopo la nascita di un bambino. Favorita, spesso, da atteggiamenti famigliari negativi. I nonni sono una risorsa in molte situazioni...purtroppo in alcuni casi no e concorrono a...ma leggete
"…….faccio parte di quella brutta serie di coppie scoppiate dopo l'arrivo dei figli!
Il mio matrimonio è entrato in crisi subito dopo la nascita di mia figlia Gaia (nome di fantasia) ora di 20 mesi.
Aspettavo questo momento con tanta impazienza, sognavo il visino della mia bimba e finalmente è arrivata la mia principessa.
Forse avevo troppe aspettative, forse avevo troppo entusiamo o forse troppo poco ne aveva il padre di mia figlia, nonchè quasi ex marito.
Siamo sempre stati così, io viva, solare, comunicativa e aperta alla vita, con mille interessi che piano piano stava riuscendo a spegnere! Lui orso metodico, risesrvato , introverso preciso fino allo svenimento (noto tutto ora in modo così meticoloso) ma assieme abbiamo funzionato per 10 anni!
La nascita di Gaia ha accentuato ancora di più queste nostre differenze e non siamo più riusciti a venirci incontro, se a questo aggiungiamo una suocera che è caduta appositamente per avere le attenzioni del figlio a due mesi dal mio parto, direi che siamo a cavallo!! Non ho avuto quelle attenzioni che i neo papà regalano alle mamme, non ho avuto le coccole di conforto durante le notti in bianco anzi sono stata accusata di fare poco in casa!!! Non avrei dovuto avere,anche solo per fare due chiacchiere mia mamma in casa due ore la mattina, avrei dovuto non dormire, crescere mia figlia, avere la casa pulita e la cena pronta.. un robot .,..
Ecco basta , anche la pazienza e l'amore hanno un timer ... e il mio timer ha suonato prepotentemente... quando mia figlia ha compiuto un anno ho preferito allonatanare suo padre da casa.
Per carità non sono perfetta e neppure voglio esserlo... avrei voluto godermi mia figlia senza tutte le ansie che lui riusciva a trasmettermi! Avrei voluto essere felice, anche con poco, anche con i piatti nel lavello, avrei voluto tante cose... ma secondo me si può essere felici anche cenano alle 20.30 piuttosto che le 19.30 si può essere felici anche se dopo l'arrivo di un figlio casa si pulisce assieme il sabato .. si può essere felici in un milione di modi.
Detto questo da settembre Gaia frequenta un nido e ho avuto la riprova che comunque è una bimba solare e tranquilla, che non ha risentito di questa situazione (almeno fino ad ora! ) .
Avrei potuto continuare a vivere così con il gelo in casa, vivendo sotto lo stesso tetto con suo padre, ma non è questo quello che voglio, vorrei che mia figlia imparasse cosa è davvero l'amore e non un surrogato di questo, vorrei che mia figlia imparasse a farsi rispettare da tutti e dagli uomini, vorrei che mia figlia imparasse che non è una tragedia una volta tanto mangiare una pizza sedute per terra davanti alla tv...
Mi spiace se mi sono dilungata , ma volevo solo raccontarle la mia banale storia!
Non è facile crescere Gaia da sola, anche se il papà è abbastanza presente, non è facile fare i conti con il peso delle proprie scelte sperando che queste siano le migliori possibili per i nostri figli.
Grazie per l'attenzione e per la disponibilità che ogni volta dimostra rispondendo ai vari post su Facebook!"



sabato 18 aprile 2015

FAMIGLIE, SCUOLA, SANITA' INSIEME PER EDUCARE???? MISSIONE POSSIBILE?

FAMIGLIE, SCUOLA, SANITA' INSIEME PER EDUCARE???? MISSIONE POSSIBILE?
Cari Genitori, ragazzi e NONNI
La settimana prossima debbo parlare a un Convegno Nazionale Italiano di "Genitorialità positiva"...Stamane sull'Huffington Post è uscito un articolo su quanto poco i genitori inglesi dedichino ai loro figli. Allegato anche un decalogo che ripropongo qui sotto.
Da noi? Non penso che vada molto diversamente ma...smentitemi con vostre testimonianze.

Il 22 (mercoledì pomeriggio, al Nautico, parlo, insieme a Testino e a Viotti, dei rapporti famiglia, sanità e scuola. Locandina qui. 

Avete voglia e tempo di mandare suggerimenti, critiche, esperienze positive e/o negative?

UNO DEI TANTI DECALOGHI PER L'EDUCAZIONE

  • Evitare, già dai primi mesi di vita, di dare tutto ciò che il bambino vuole: potrebbe crescere convinto che tutto il mondo abbia l'obbligo di soddisfare i suoi desideri
  • Evitare di ridere quando i bambini imparano parolacce e volgarità. Questo atteggiamento li convince che sono divertenti e spiritosi e li invoglia a ripeterlo.Non mettere sempre in ordine tutto ciò che lasciano fuori posto e, più in generale, non fare sempre quello che dovrebbero fare loro. Potrebbero abituarsi a scaricare sempre sugli altri le loro responsabilità.
  • Non litigare o pronunciare insulti in loro presenza.
  • Non dare tutto il denaro che desiderano, senza chiedere di rendere conto di come lo hanno speso. Meglio spingerli a fare dei lavoretti per guadagnare anche piccole somme.
  • Non soddisfare ogni loro desiderio riguardante il mangiare, il bere, le comodità. Negare qualcosa forma il carattere e non causa particolari complessi.
  • Non soddisfare ogni loro desiderio riguardante il mangiare, il bere, le comodità. Negare qualcosa forma il carattere e non causa particolari complessi.
  • Evitare di prendere le loro parti con i vicini di casa e soprattutto contro gli insegnanti. Potrebbero convincersi di essere sempre delle vittime, persone talmente buone ed intelligenti, da essere incomprese ed ingiustamente maltrattate.
  • Fare una rigorosa autocritica quando i ragazzi combinano guai seri. Il lassismo educativo, da parte di tutta la società, ne rappresenta spesso una causa importante.
  • Ricordarsi che ciascuno raccoglie soprattutto ciò che ha seminato perciò è importante impegnarsi nell’attività educativa, un lavoro che richiede dedizione, pazienza e tempo.
  • Non ritenere mai consolatoria la constatazione che "tanto così fan tutti". Esiste sempre una parte importante di responsabilità personale. (da http://www.huffingtonpost.it/2015/04/15/famiglie-trascorrono-34-minuti-al-giorno-insieme_n_7068910.html?ncid=tweetlnkithpmg00000001)

sabato 9 agosto 2014

ASILO: PRO E CONTRO. NONNI E ASILO. IMMUNOSTIMOLANTI E ASILO

ARTICOLO IN COLLABORAZIONE CON IL PEDIATRA MICHELE FIORE:

ASILO (E ASILO NIDO) PRO E CONTRO
La cosa importante è che i genitori che affidano il loro piccolo al nido per tante ore, non perdano l'abitudine di stare con lui a giocare, parlare, leggere fiabe : al piccolo per lo più non interessa essere scarrozzato in giro il sabato e la domenica ma piuttosto esercitare con i suoi quella capacità di socializzazione che sta acquisendo in comunità.
E’ meglio trascurare i dettagli di una casa piuttosto che perdere o non coltivare la capacità di comunicare. Si rischia di trovarsi poi con un adolescente che non si conosce.
l'asilo come tutte le cose ha dei pro e dei contro, anche quì si tratterà di valutare caso per caso se il vantaggio di una precoce socializzazione non porti a pagare un prezzo troppo alto in termini di infezioni e malattie".

La socializzazione comporta un formidabile carico antigenico (contatto con i germi) , che, se da una parte può comportare una maggiore frequenza di patologie (si badi, non gravi) a carico delle vie respiratorie o gastrointestinali, dall’altro accelera il processo di “apprendimento immunologico” ed in definitiva un rafforzamento delle difese immunitarie.
Quindi andare all'asilo nido prima, facilita una maggior frequenza di infezioni non gravi per unità di tempo ed accelera la memoria immunologia. Andare al nido più tardi, induce una memoria immunologica meno rapida, ma espone a minor frequenza di malattia nell'unità di tempo.
Si può sintetizzare tutto dicendo che, in linea di massima, la precoce socializzazione in genere è associata ad un maggior numero di infezioni del bambino che, in genere, non sono gravi e non creeranno alcun problema di salute nel futuro. Il contatto con altre persone e in un ambiente chiuso e caldo (spesso eccessivamente) comporta una specie di “vaccinazione continua”.
D’altronde l’asilo favorisce lo sviluppo di una socialità in quanto gli stimoli che arrivano al bambino determina una anticipazione delle acquisizioni psicomotorie e di molte attività motorie e più fini (giochi, lettura ecc.)


 Asilo o baby-sitter o nonni?
Spesso viene fatta questa domanda al pediatra. Non è possibile dare una unica risposta in quanto, in linea di massima, è meglio per il bambino una scuola materna dai 3 anni in su per la prevalenza dei vantaggi di tipo psicologico e sociale sugli aspetti organici. Da i 3 anni in poi i bambini si ammalano di meno di quanto non si ammalino nei primi tre anni.
Il discorso dell’asilo nido deve tenere conto di un altro fattore: lo scarso numero degli asili nido pubblici, il costo non irrilevante, per molte famiglie, degli asili nido privati, l’alta frequenza delle malattie nei primi anni di vita.
Il consiglio ideale sarebbe quello di far stare il bambino nei primi tre anni con i genitori, magari organizzandosi tra famiglie (anche con l’aiuto del Comune http://www.comune.genova.it/sociale/infanzia/welcome.htm) per far stare insieme i bambini, portandoli all’aperto se possibile o mettendoli insieme in casa di una famiglia  a turno. Se i genitori lavorano entrambi ricorrere all’aiuto dei nonni che, da un punto di vista affettivo, per la continuità di cure amorevoli, soprattutto se sono in gamba e disponibili a tenere il bambino, rappresentano una soluzione migliore della baby sitter.
Esistono comunque tante eccezioni. Ci sono baby sitter eccezionali e chi le trova se le tenga ben strette.
La scelta dell’asilo nido non esclude comunque il ricorso ai nonni o a baby sitter soprattutto per quei bambini che si ammalano “in continuazione”.


Controindicazioni all’asilo, terapie immunostimolanti
Innanzitutto non esiste una controindicazione assoluta alla frequenza dell’asilo nido o della scuola materna. Anche bambini affetti da patologie croniche possono frequentare gli asili, anzi alcuni bambini affetti da piccoli deficit motori o psicologici traggono un notevole beneficio dalla frequenza dei coetanei. In casi simili, anzi, la frequenza dell’asilo nido e della scuola materna può rappresentare una vera e propria terapia più utile anche di interventi medici.
In taluni casi, se il bambino si ammala con una certa ricorrenza di patologie di una certa gravità (bronchiti, otiti “importanti”) può essere utile tenere il bambino lontano dagli asili per un periodo di tempo, anche di alcuni mesi, e, se possibile, portarlo anche a fare un cambio di aria in località salubri, con aria pulita e lontano dall’inquinamento. Vanno bene la montagna ma, anche la campagna o il mare; l’importante è far stare tanto il bambino all’aria aperta e lontano dall’inquinamento e dai locali chiusi surriscaldati e frequentati da molta gente.
Ricordate sempre di evitare ai bambini i danni da fumo che possono aggravare o facilitare le malattie delle vie respiratorie.
Esistono varie terapie “preventive”, cioè terapie che si danno per evitare che il bambino si ammali. Esistono tanti rimedi naturali sia fitoterapici (erbe) che omeopatici. Esistono altrettanti rimedi a base di farmaci. La domanda che viene posta è: funzionano o non funzionano? La risposta, come quasi sempre in medicina, non è una sola. Alcuni bambini sembrano trarne un notevole beneficio, altri si ammalano come prima , più di prima. Non esiste il farmaco “immunostimolante” ideale. La letteratura e la ricerca medica non è riuscita ad arrivare a conclusioni definitive, certe e valide per tutti. E’ comunque stata dimostrata una certa efficacia di questi farmaci. Possiamo solo dire che la terapia immunostimolante deve essere valutata dal pediatra curante in base alle caratteristiche individuali del bambino ed in base a considerazioni di tipo economico, sociale e familiare.
Alcuni di questi farmaci hanno un costo notevole, sono a carico della famiglia (nessuno è “mutuabile” cioè passato dal Servizio Sanitario Nazionale).




martedì 29 luglio 2014

DECALOGO DI SOPRAVVIVENZA PER LA NEOMAMMA E NEO PAPà, ANCHE MENO NEO (DA LEGGERE PRIMA , SE POSSIBILE, DELLA NASCITA)

DECALOGO DI SOPRAVVIVENZA PER LA NEOMAMMA  E NEO PAPà, ANCHE MENO NEO (DA LEGGERE PRIMA , SE POSSIBILE, DELLA NASCITA)
Nasce una vita, nasce un bambino troviamo un modo di rendere la vita piacevole a tutti.
 La nascita di un bimbo senza il rispetto e la comprensione delle necessità ed esigenze altrui, può diventare, a lungo andare,   fonte di stress e di “prova da sforzo” della coppia. Comunque,  non si può generalizzare e ognuno deve trovare soluzioni confacenti nel proprio contesto familiare e non solo….I rapporti tra persone sono complessi e certi vincoli affettivi rappresentano un cordone ombelicale che dura tutta una vita.
Stesse regole servono anche per gli amici invadenti, per i saccenti, per i superesperti, per i cultori delle medicine orientali, alternative, magiche etc. etc.
Esistono altre persone che “a fin di bene” potrebbero danneggiare l’equilibrio psicofisico della coppia: alcuni tipi di vicini curiosi e pontificatori. Ovviamente non tutti sono così:per fortuna esistono persone eccezionali che sono disponibili, in caso di necessità, a dare aiuto e  appoggio umano.
Purtroppo, è oramai consolidata la cultura che la mamma, in particolare al primo figlio, ha sempre delle colpe e mai dei meriti se il bambino non sta bene e, ad ogni constatazione di un qualche sintomo: “ha il raffreddore, piange ha le coliche” ! Viene  colpevolizzata con frasi del tipo: “perché sei uscita, o perché non lo fai uscire! Chissà cosa hai mangiato! Sicura che il tuo latte vada bene?.
Non bisogna scordare che alcune frasi dette in un momento delicato della vita  di una persona, dopo la gravidanza ed il parto,  sono estremamente dannose per una mamma.

DECALOGO DI SOPRAVVIVENZA 
Arrivati a casa..e sempre
  1. La mamma ha sempre ragione non la nonna, la vicina, il pediatra, l’infermiere, etc: vostro figlio e’ unico.
  2. Mamma e papà debbono parlarsi e allearsi tra loro.
  3. I nonni sono una grande risorsa. Soprattutto se esiste rispetto reciproco e regole chiare.
  4. Amici, parenti, conoscenti e vicini: avvisate che nei primi periodi sarete voi a chiamarli.
  5. Il neonato potrebbe voler mangiare ogni 2 ore nei primi periodi (anche oltre a 1 mese). Seguite i suoi ritmi e staccate il telefono. Suonerà regolarmente nel momento meno adatto.
  6. Al neonato e ai lattanti non interessa essere baciati sulle manine e presi in braccio da estranei (o anche da conoscenti).  Più gente li tocca e maggiori sono le possibilità di ammalarsi. Non sono dei peluche da toccare e abbracciare.
  7. Uscire tanto da casa, appena si può, appena si è in grado di farcela. Più si esce meglio starà il bebè e anche la mamma.
  8. Farsi aiutare. Nei primi periodi la gestione della casa e della cucina e altro se è possibile darla “in appalto” a nonni, amici, marito, compagno.
  9. Cercare di ritagliarsi degli spazi, anche brevi. All’inizio è difficile ma pian piano bisogna imporselo.
  10. Dedicare tempo anche per la coppia: avere bisogno l’uno dell’altro fa bene del bambino. Le coccole sono un toccasana non solo per il bebè ma anche per mamma e papà.



lunedì 21 luglio 2014

Nace un bebè...I NONNI, GLI AMICI, I PARENTI, I VICINI….gli altri

I NONNI, GLI AMICI, I PARENTI, I VICINI….gli altri  
Quando si aspetta o nasce un bambino si è tutti concentrati prima sulla nascita e poi sull’accrescimento del bambino, se sta bene, se mangia, se va di corpo  e così via.
Inevitabilmente i genitori ricevono una gran mole di consigli dati, quasi sempre, (ma non sempre) in buona fede per aiutare ma, spesso diversi in quanto anche se validi lo sono per bambini diversi da vostro ffiglio. (Ci sono persone che riescono con poche parole a deprimere una neo mamma. Basta una frase tipo “è un po’ magro…ma mangi abbastanza?” oppure “Piange. Si vede che sente che sei nervosa” oppure “mio nipotino pesa 1 kg di più…oppure fa delle cose in più”. L’anedottica sadica in questo campo è piuttosto vasta).
Si osservano spesso coppie confuse dalla mole di notizie ricevute e da queste considerazioni nasce il consiglio di conoscere il pediatra prima della nascita (vedi pag…) per cercare di avere un referente unico. Non parlo in questa sede di Internet, dei Social Network e di dott. Google strumenti eccezionali nel bene, in quanto consente di accedere a tantissime informazioni e notizie, e nel male , in quanto le notizie non sono controllate ma girano anarchicamente e, spesso, le notizie più gettonate non sono corrette o, almeno, adatte a “quel bambino” con “quei “ genitori” in “quella situazione familiare e sociale”.
Il Pediatra deve essere un referente che deve fornire informazioni e consigli adatti per il vostro bebè in quanto ogni bambino e ogni persona hanno caratteristiche peculiari, ogni rapporto tra persone pure è diverso quindi i consigli servono SE RICHIESTI e soprattutto personalizzati. Quando avrete un bambino non vi verrà fornito un manuale per le istruzioni tradotto in tutte le lingue del mondo come ormai avviene per ogni acquisto di apparecchio. (Non Vi viene fornita neanche una garanzia. “Se vuoi una Garanzia compera un tostapane” diceva Clint Eastwood).
Ricordate che il benessere del bambino dipende e dipenderà dal vostro benessere sia come singoli individui che come coppia che come famiglia. La prima cosa che dobbiamo applicare nei confronti degli altri e far applicare nei nostri confronti è il “RISPETTO”. Rispetto vuol dire anche regole che dobbiamo dare a noi stessi, ai nostri cari e poi darle a nostro figlio.
Per la mamma trovate qualche consiglio nel capitolo “La mamma ha sempre ragione” ma il consiglio è di stabilire, come coppia, alcune regole fondamentali, all’inizio, di sopravvivenza. Si vedono coppie alla mercè di nonni o parenti o amici che fanno la sfilata dei parenti (sentite la canzone di Giorgio Gaber: Il sig. G “E’ Nato”) e non hanno tempo da dedicare adeguatamente al bambino e soprattutto a se stessi.
Appena si arriva a casa dopo la nascita, anzi, se possibile prima, si consiglia di avvisare parenti e amici che non avete bisogno di visite, telefonate e processioni varie ecc. MAMMA E PAPA’ DEBBONO ESSERE D’ACCORDO SU QUESTO SOPRATTUTTO SUL  tema che analizzeremo dei nonni e degli amici più cari.
Ho parlato di rispetto. Rispetto vuol anche dire parlare chiaramente ed evitare di essere sommersi di telefonate, consigli e persone che girovagano per casa pontificando. In questo caso il rispetto è reciproco: per VOI che avete bisogno di tranquillità per imparare a conoscere il bebè e seguire un poco i suoi ritmi (tenete conto che all’inizio potrebbe volersi attaccare, se alimentato al seno, anche ogni 2 ore) e la mamma deve cercare di recuperare le forze approfittando dei periodi di riposo del bambino ma rispetto anche per nonni e amici che se sono invadenti, seppur animati dalle migliori intenzioni, e numerosi nel tempo farete il possibile per evitarli. Quando uno subisce qualcosa poi lo restituisce.
Tenendo anche conto che i nonni sono una grande risorsa affettiva, umana, di aiuto fisico, talora anche economico. Anzi sarebbe bello poter parlare di queste cose anche con loro. Recentemente ho assistito a liti tra nonni materni e paterni sulla gestione del bambino davanti a genitori esterrefatti. In alcuni casi le incomprensioni familiari sono state tali da favorire un allontanamento dei genitori con conseguente, successiva, separazione. Nasce una vita, nasce un bambino troviamo un modo di renedere la vita piacevole per tutti.
Appena si arriva a casa la mamma ha bisogno di aiuto e sta a lei scegliere la persona che vuole avere vicino che è in genere (ci sono eccezioni come in tutte le regole) sua mamma, la nonna materna. Questo non vuol dire trascurare la suocera che avrà tutto il tempo di godersi il bambino man mano che cresce. Tranquilli un bambino dà lavoro a tutti. 
Comunque la nascita di un bambino senza rispetto e comprensione delle necessità ed esigenze altrui, può diventare una fonte di stress e di “prova da sforzo” della coppia. Non si può comunque generalizzare e ognuno deve trovare la Sua soluzione nel proprio contesto familiare e non solo….I rapporti tra persone sono complessi e certi vincoli affettivi rappresentano un cordone ombelicale che dura tutta una vita. Dicevo non solo parenti Non solo perché a volte è proprio vero il vecchio proverbio “dai nemici mi guardo io, dagli amici mi guardi Iddio”: stesse regole servono per gli amici invadenti, per “i sotuttoio”, per i superesperti, per i cultori delle medicine….. orientali, alternative, magiche ecc. ecc (siamo in un periodo di esagerazioni e di estremizzazioni).
Esistono altre persone che “a fin di bene” potrebbero danneggiare l’equilibrio psico fisico della coppia: alcuni tipi di vicini curiosi e pontificanti. Ovviamente non tutti i vicini. Per fortuna esistono persone eccezionali e che sono disponibili, in caso di necessità, di aiuto e di appoggio umano. Voi ricordate sempre che la cultura che abbiamo avuto finora è che la mamma ha sempre delle colpe (ha il raffreddore perché sei uscita, o perché non lo fai uscire! Piange ha le coliche: chissà cosa hai mangiato!!!!  Sicura che il tuo latte vada bene?. Alcune frasi dette in un periodo delicato di una persona, dopo la gravidanza ed il parto, ad una mamma sono dannose) mentre dobbiamo passare al “La mamma ha sempre ragione”

Arrivati a casa..e sempre (decalogo nel box)
1)    La mamma ha sempre ragione non la nonna, la vicina, il pediatra, l’infermiere ecc. ecc: VOSTRO FIGLIO E’ UNICO
2)    Mamma e papà debbono parlarsi e allearsi tra loro
3)    I nonni sono una grande risorsa. Soprattutto se esiste rispetto reciproco e regole chiare
4)    Amici, parenti, conoscenti e vicini: avvisate che nei primi periodi sarete voi a chiamarli
5)    Il neonato potrebbe voler mangiare ogni 2 ore nei primi periodi (anche oltre a 1 mese). Seguite i suoi ritmi e staccate il telefono. Suonerà regolarmente nel momento meno adatto
6)    Al neonato e ai lattanti non interessa essere baciati sulle manine e presi in braccio da estranei (o anche da conoscenti).  Più gente li tocca e maggiori le possibilità di ammalarsi. Non sono dei pelouche da toccare e abracciare
7)    Uscite tanto da casa, appena potete, appena ce la fate. Più uscite e meglio starà il bebè e anche voi
8)    Fatevi aiutare. Nei primi periodi la gestione della casa e della cucina e altro “appaltatela” a nonni, amici, marito, compagno
9)    Cercate di ritagliare degli spazi, anche brevi, per voi. All’inizio è difficile ma pian piano imponetevelo

10) Dedicate tempo anche per la coppia: avete bisogno uno dell’altro, per voi e per il bene del bambino. Coccolate e fate coccolare il bambino che avete in voi 8e in vostro marito o compagno)

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