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mercoledì 5 ottobre 2016

Sanitari e personale a contatto con i bambini malato

Sanitari e personale a contatto con i bambini malato
La notizia della Pediatra di Trieste affetta da TBC per cui 3500 bambini sono stati chiamati a fare esame per TBC  (vedi link qui sotto) fa notizia mentre non la fa chi è a contatto con bambini e non è vaccinato, per esempio, per influenza (ma anche per malattie trasmissibili quali varicella e morbillo) in quanto diventano vettori e diffusori di malattie. Se poi pensiamo che dal medico si recano persone "vulnerabili" appare l'importanza della vaccinazione.
http://ilpiccolo.gelocal.it/trieste/cronaca/2016/10/02/news/allarme-tbc-il-caso-sbarca-in-parlamento-1.14189490

sabato 8 marzo 2014

TBC A GENOVA. TANTO STREPTOCOCCO E VARICELLA E FEBBRI. LAVATE BENE LE MANI

CASO DI TBC A GENOVA. VACCINI, IGIENE.SOTOO COME LAVARSI LE MANI E COSA FARE QUANDO SI TOSSISCE O STERNUTISCE:
Comparsa oggi su Il Secolo XIX di un caso di una ragazza del lICEO Mazzini di Pegli con TBC.
I pediatri sono stati sollecitamente informati dal Servizio di Igiene e lunedì verranno fatti controlli nella scuola. Non sembra ad alta infettività e il test alla tubercolina verrà fatto solo nei famigliari e compagni di classe. Quindi nessun allarmismo.
Quale è la situazione TBC in Italia? Trovate qualcosa qui e ricordo solo che le malattie non sono scomparse. Notizia di poco tempo fa di casi di epatite A, nel mondo di casi di poliomielite, tanti casi in Liguria diMorbillo e varicella: TUTTE MALATTIE, ECCETTO LA TBC  prevedibili con le vaccinazioni. Esiste un vaccino per la TBC che in Italia viene eseguito in certe situazioni ma poco efficace. In alcuni Paesi viene eseguito di routine.
PER ORA CERCHIAMO DI PREVENIRE IL PREVENIBILE CON I VACCINI  e con i corretti stili di vita: le malattie si riducono anche , e tanto, con semplici manovre come:-
- Uscire tanto: la chiamo "arioterapia" e con qualsiasi tempo cercando di evitare locali chiusi e affollati o zone inquinate
- Lavare sempre bene e attentamente le mani. Vedi: http://ferrandoalberto.blogspot.it/2012/12/la-filastrocca-delle-mani-pulite.html
-COME LAVARSI E FAR LAVARE LE MANI Poster della Regione Liguria
- Bere tanto e mangiare frutta e verdura


QUI SOTTO IL PROGETTO STOP ALLA TUBERCOLOSI:
La tubercolosi (TBC) è una patologia infettiva non più frequente in Italia (nel 2002 l’incidenza dei casi era stata 7,3/100.000 abitanti), tuttavia, rappresenta ancora un rilevante problema di sanità pubblica per diversi motivi:
• il trend secolare di progressiva diminuzione della incidenza si è arrestato in Italia alla fine degli anni ’80, mentre in altri paesi industrializzati è di nuovo in diminuzione;
• la crescente immigrazione da paesi ad alta endemia tubercolare crea i presupposti per l’aumento della circolazione dell'agente batterico, compresi anche ceppi resistenti ai farmaci comunemente diffusi nei paesi di origine;
• la diagnosi di tubercolosi può essere fatta in ritardo per diversi motivi, quali problemi di accesso ai servizi sanitari e barriere linguistiche nella popolazione immigrata o basso sospetto diagnostico negli italiani, data la rarità della patologia;
• la probabilità di guarigione o di completamento della terapia può essere ridotta in immigrati, in carenza di una rete sociale di sostegno, o in altri gruppi a rischio. Ciò aumenta il rischio di abbandono del trattamento e selezione di ceppi resistenti ai farmaci antitubercolari.
È dunque essenziale disporre di dati epidemiologici aggiornati per tenere sotto sorveglianza questa patologia e a indirizzare gli interventi di controllo. 
Il progetto "Stop alla tubercolosi in Italia: piano di formazione e strategie per la gestione dei casi", partito il 10 marzo 2008, si propone di: sviluppare un piano nazionale di formazione sulla tubercolosi; elaborare un documento sulle strategie e modalità organizzative efficaci a garantire l'integrazione dell'assitenza prestata ai pazienti con tubercolosi; integrare in un database comune i dati sull'esito del trattamento provenienti da tutte le Regioni.
Il progetto si propone di assicurare il sostegno e lo sviluppo degli interventi iniziati con il precedente progetto sulla tubercolosi,mirate a rendere operativo il documento programmatico “ Stop alla tubercolosi in Italia”, nel quale sono stati individuati gli obiettivi essenziali per realizzare una riduzione della Tbc in Italia e le azioni prioritarie a tale fine.




mercoledì 6 giugno 2012

TUBERCOLOSI

CARI Genitori
Sul Secolo XIX di oggi segnalati casi di Tubercolosi (TBC) A Sestri Ponente. I bambini NOn sono, per quanto sono riuscito a sapere ricoverati ma la malattia TBC genera ansie, paure, timori atavici. Malattia sempre stata grave ora prevenibile con terapia (chemioprofilassi) e curabile, nella maggior parte dei casi anche se con la'vvento dell'AIDS sono stati descritti casi gravi. La malattia si è ridotta notevolmente grazie alle migliorate condizioni di vita, al cibo migliore ma in questii ultimi anni sono stati descritti degli aumenti dei casi e anche purtroppo resistenze ai farmaci.
Qui sotto una breve sintesi che risentetizzo qui:
Il germe (bacillo di Koch) si tramette per via aerea da malato a sano (NON ESISTE IL PORTATORE NE' PUO' ESSERE TRASMESSO DA OGGETTI). Solo una piccola percentuale di persone venute in contatto con il bacillo svilupperanno la malattia: esiste cioè infezione senza malattia e il germe rimane latente nell'organismo per anni, decenni e anche per tutta la vita. Per sapere se si ha incontrato il germe di Koch si fa un test( test cutaneo o intradermico con le proteine del bacillo): se è positivo si è venuti in contatto e si è sviluppata una infezione (da valutare una terapia in base a età e fattori di rischio). Se il test cutaneo è negativo e c'è  stato un contatto è necessario ripetere l'esame dopo 40-60-90 giorni in quanto serve tempo per avere una positività.
Ricordo che è importante avere buoni stili di vita: alimentazione adeguata, ambienti sani e attività fisica funzionano bene per tutto.


Un Caro Saluto


Alberto Ferrando



La tubercolosi, o TBC, è una malattia provocata dal bacillo chiamato Mycobacterium Tuberculosis, o BK (Bacillo di Koch) che nella maggior parte dei casi interessa i polmoni, anche se qualsiasi organo del corpo può esserne colpito.
Persone di tutte le età, di tutte le nazionalità, di ogni stato sociale possono contrarre la TBC.
Il miglioramento delle condizioni di vita e la scoperta dei farmaci antitubercolari hanno ridotto moltissimo la diffusione e la pericolosità della malattia nel mondo occidentale ma è una malattia che sta nuovamente aumentando in tutto il mondo ed il problema è di dimensioni mondiali.
Il bacillo tubercolare si trasmette per contagio da una persona ammalata ad una sana (NON ESISTE IL PORTATORE). Chi è affetto da tubercolosi polmonare o laringea fintanto che non viene adeguatamente curato può emettere bacilli nell'aria circostante con la tosse, gli starnuti o semplicemente parlando  ma la trasmissione del bacillo non è facilissima. E’ più probabile se
               Il malato è affetto da forma  "aperta" ( parte malata comunica con i bronchi e quindi con l'esterno ed ha una forte carica batterica;
               il malato non è in terapia
               vi è un ricambio d'aria ambientale scarso o assente. 

È improbabile quindi che si possa contrarre la TBC da una persona che tossisce all'aria aperta, nella metropolitana o nel ristorante. La TBC inoltre non viene trasmessa da indumenti, lenzuola, né da oggetti personali in genere. Le persone non possono essere infettate dal bacillo attraverso la stretta di mano, sedendosi in una toilette, o facendo uso di piatti e posate in comune con un malato di TBC. La TBC di altri organi, come reni o ossa usualmente non è contagiosa. 






Quando un organismo viene a contatto con il bacillo tubercolare presente nell'aria il suo sistema immunitario produce specifici anticorpi e mette il germe sotto controllo impedendone la crescita e la diffusione. Il bacillo può così rimanere per anni in uno stato inattivo. Questa condizione di presenza inoffensiva del bacillo in un individuo viene chiamata "infezione tubercolare". Le persone con infezione tubercolare non presentano sintomi, non sono malati, non possono in alcun modo trasmettere la TBC agli altri. Più del 90% delle persone che hanno contratto l'infezione tubercolare non svilupperanno mai la malattia. In queste persone il bacillo rimane inattivo per tutta la vita. quindi i soggetti con infezione tubercolare:
               non presentano sintomi,
               non sono malati,
               non possono trasmettere la TBC agli altri,
               usualmente presentano test cutaneo per la TBC positivo
               hanno una remota possibilità di sviluppare la malattia tubercolare nel corso della vita

La diagnosi di infezione tubercolare, cioé di avvenuto contatto con il bacillo della TBC (e non di malattia) , è dimostrata dalla positività del test cutaneo alla tubercolina
E’ indispensabile capire che  un risultato positivo del test tubercolinico indica che il soggetto ha contratto l'infezione tubercolare e non la malattia. Significa che il bacillo tubercolare si trova nell'organismo, ma non che vi sia la malattia attiva. Se il test cutaneo è positivo il medico potrebbe prescrivere un esame radiografico del torace  e se il risultato è normale, può essere indicato un trattamento antibiotico preventivo detto chemioprofilassi. Se l'esame radiografico del torace non è normale il medico disporrà quanto necessario per verificare l'esistenza di malattia tubercolare in atto o di qualche altra patologia. 

 La positività della Mantoux, cioé della tubercolina non è una malattia. Se non avvengono eventi particolari, come malattie intercorrenti di una certa importanza, prolungati periodi di sovraffaticamento psico-fisico, contatti con persone ammalate e in mancanza di sintomi, non ci sono particolari motivi di fare controlli periodici. 


In caso di   risultato negativo al test cutaneo per la tubercolosi
 non vi è infezione tubercolare. Bisogna però sapere che dopo il primo contatto devono trascorrere alcune settimane (da 2 a 6) perché il test diventi positivo. Quindi in caso di contatto bisogna fare il test e, se negativo, ripeterlo dopo 1-2 mesi.
La profilassi con farmaci (chemioprofilassi) dovrà essere valutata caso per caso.

Provvedimenti di Igiene Pubblica da assumersi quando si scopre un caso di TBC?
Ricordiamoci che ogni paziente è stato a sua volta contagiato, anche se non sappiamo quando è avvenuto il contatto con un ammalato di TBC bacillifera. Per scoprire la fonte o i possibili nuovi contagi il Servizio di Igiene Pubblica territoriale potrebbe decidere di sottoporre a test tubercolinico i familiari, i colleghi di lavoro o i compagni di scuola, gli amici e tutti coloro che siano stati stretto contatto con l'ammalato. 


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