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venerdì 21 ottobre 2016

DOMENICA: MAMME NARRANTI - Contrastiamo le dipendenze e favoriamo la socialità!!!!

DOMENICA: MAMME NARRANTI -  Contrastiamo le dipendenze e favoriamo la socialità!!!!
DOMENICA ECCEZIONALE EVENTO al teatro altrove Programma qui sotto):
Genova Teatro Altrove
(tutto all'interno perché è prevista pioggia)
 ospiti:
ANDREA SATTA
 In apertura il Circo Sarabanda (si tratta di due artisti con numero acrobatico)
Disegnatore Genova Accademy Comics (Andrea Picardo?) (verificare grandezza dello schermo)
Peppe Voltarelli (due fiabe e un intervento artistico)
Vittorio De Scalzi (due fiabe e un intervento artistico)
Tetes de Bois suoni sulle fiabe + la canzone di Pinocchio
Alberto Ferrando (pediatra) che porterà un saluto dell'ACP e di Nati per Leggere
Barbara Schiaffino dell'Andersen forse farà un breve un intervento su “i libri delle mamme”.
(e forse viene anche il sindaco Marco Doria)

Altri lettori che aiutano le mamme sono Antonello Mura e Corrado Conti

Mamme Narranti
Gabriella Diaz (Venezuela) legge Cocuyo Y Mora
Romi Fernandez (Cuba) legge Lo Zapaticos de Rosa
Maya (Russia) vuole leggere solo in russo 
Monica (Romania) 
Valeria Repetto (Genova – Italia) legge “Il Filobus 75” di Gianni Rodari
Flora Balino (Genova – Italia) legge “Piccolo riccio non vuole dormire”

http://www.teatroaltrove.it/?p=5767

Contrastiamo le dipendenze e favoriamo la socialità!!!!
DIPENDENZA DA INTERNET E TELEFONINI:
Filmato molto carino...NON è un virus. Viene da YouTube:

giovedì 12 giugno 2014

Attenti al morbillo

12/06/2014 L’ALLARME AL CONGRESSO DI PEDIATRIA

Aumentano i bimbi col morbillo
“Colpa di Internet e della Rete”

Oltre mille casi da inizio d’anno: “Le campagne degli anti-vaccinatori stanno diffondendo la falsa credenza che la vaccinazione contro morbillo, parotite e rosolia possa causare autismo”

sabato 10 maggio 2014

TUTTI SANNO TUTTO CON INTERNET. APOTEOSI DELL'IGNORANZA



TUTTI SANNO TUTTO CON INTERNET. APOTEOSI DELL'IGNORANZA
Tutti Dottori (TRATTO da un post ad alto turpiloquio, rivisto e moderato che trovate qui: http://verbasequentur.wordpress.com/2013/11/09/tutti-dottori-post-ad-altissimo-contenuto-di-turpiloquio/)
Io vorrei tanto capire chi ha sdoganato l’ignoranza; vorrei tanto sapere chi ha tolto al caprone l’onere di informarsi prima di aprire la bocca e rifilato alla persona colta, molto colta, appena più colta – o anche semplicemente informata – quello di dimostrare con disegnini, parole, gentilezza e tante scuse, che le teorie ululate dal caprone suddetto sono cavolate.
 Io vorrei capire perché l’unica vera parola innominabile in quest’Italia ostaggio del politically correct più estremo, del genitore uno e due, del diversamente caucasico, del diversamente cittadino regolare, dei quaranta punti esclamativi alla fine di ogni singola frase, sia diventata il termine IGNORANTE.
 Il termine ignorante è impronunciabile. Guai a dire ad un ignorante che è un ignorante. TU devi dimostrare di sapere qualcosa, anche se quel “qualcosa” è il tuo mestiere, il tuo bagaglio, quello che hai studiato per una vita intera. Tu, Copernico, portami sulla Luna e dimostrami che la Terra vista da lì non è una pizza margherita. Tu, pronipote di pronipoti di uomo sapiens-sapiens, tu dimostrami che i graffiti rappresentano scene di caccia e non, che ne so, una partita a polo con l’amico cervo che nun ce voleva stà. Tu, biologo, tu medico, tu fisico, tu chimico, tu filologo, tu storico, tu antropologo, tu con i tuoi cinque anni/sei/sette università, con la tua specialità, i tuoi master, i tuoi decenni di studio. Tu che stavi a progettare la dorsale grazie alla quale io “c’ho l’internette e bloggo”, quando io ero alle elementari. Tu che hai fatto lo zerbino del Barone Universitario che poi ha usato la tua ricerca sul mesotelioma per pubblicarla a nome proprio negli USA, mentre io lavavo automobili e la sera mi facevo una cannetta ed uno spritz coi bocia dell’officina. Tu. Mi DEVI DIMOSTRARE. Perchè io che sono una capra analfabeta, che di mestiere raccolgo pompelmi, che l’italiano non lo parlo perché mi fa fatica ed un poco anche snob, io ti contesto, perchè HO LETTO SU INTERNET CHE.
 Non mi metto neanche ad elencarle, le valanghe di cavolate immonde che io e voi tutti leggiamo ogni giorno sull’internette di questa cippa. Nessuno ha più un interesse semplice, sono tutti fanatici di qualcosa. E il vegano e l’animalista e il complottista e il fronte di liberazione dei pidocchi e le mamme unite contro estivil e quelle contro il cosleeping e i fruttariani (ma porca la miseria ladra, ma pure i fruttariani devono rompere ….? Ma vi rendete conto? Mi viene da piangere, mi viene. Chi sapeva che esistessero i fruttariani fino all’anno scorso?) e i protocattolici fanatici che l’inquisizione è un falso storico e Darwin un massone al soldo di non ricordo chi per scardinare la verità insita nel creazionismo. E il Grillino dei chip. E quella delle Sirene. E tutti, tutti, tutti alla fine che dicono “SVEGLIAAAAAA!!111!!!! NESSUNO LO DICE!!! PRESTO PRIMA CHE CENSURINO IL VIDEO – LA FOTO – IL POST –”.
E poi gli chiedi “Ma tu… che titolo hai per dire che la terra non è rotonda?”.
E non ottieni risposta. Oppure la ottieni, è la ripetizione della frase sopra. Ho letto su internet. Ho visto tutti i video su youtube. C’è un blog. Una pagina facebook. E lo richiedi: “Ma tu, tu che vuoi sapere di ricerca/biologia/medicina/architettura più dell’architetto biologo medico ricercatore con cui stai parlando… ma tu che basi hai?”
Risposta: mi ha detto mio cuggino. Ci avevo un link che. La mia preferita “hahaha lo sanno tutti, tutti, anche SE NESSUNO LO DICE”.
Al che tante volte cerchi di capirlo da solo, da cosa parte ‘sto cristo per dirti che tu dovresti vivere di banane e mele, ti sentiresti tanto meglio.
 E trovi:
La terza media.
 Una triennale in merendine scomposte.
 Laurea in Economia. 
Laurea in Lingua Giapponese (!!!!!).
 Accademia belle arti. Con tutto il rispetto per l’accademia delle belle arti, cosa che io personalmente non sarei stata in grado di fare manco sotto tortura per manifesta incapacità, ma che basi di biologia molecolare hai, con le belle arti? 
“La mia opionione conta quanto la tua.”
 UN CAVOLO.
 La tua opinione conta quanto la mia se parliamo alla pari. Se io sono ignorante come una bestia dei boschi e tu fai la tal cosa per mestiere, la tua opinione conta qualcosa e la mia é aria che esce dalla parte sbagliata. Se vuoi parlare di politica, informati. Se vuoi parlare di calcio, non mi venire a dire che il fuorigioco l’ha inventato Mourinho. Se vuoi parlare di fisica nucleare… beh, passa al blog di Max.
Ma oggi no, oggi non più. Oggi l’opinione di chiunque vale quanto quella di chiunque altro. Fondata o meno, mediata o meno. Io non leggo, non studio, non mi interesso, ma tu non puoi permetterti di dirmi ignorante. 
Questi sono i miei coetanei.  Geneazione BimbiMinkia Quarantanni.
 Di giorno tutti bravaggente, a cena tutti MariaDeFilippisti, la sera tutti quindicenni, a letto con la sbronza, la mattina a lavorare con l’hangover, in pausa pranzo posano la zappa, accendono il pc et voilà: tutti Dottori.


venerdì 13 dicembre 2013

Vaccini, vaccinazioni, Internet, Facebook, Slow Medicine, Società Italiana di medicina eco compatibile

Cari genitori
Oggi  due importanti Convegni. Uno sulla anafilassi (grave reazione allergica) e sulla somministrazione di farmaci a scuola di cui Vi parlerò e Vi fornirò dati.
L'altro Convegno sulle vaccinazioni ove si è parlato anche del nuovo vaccino anti meningococco tipo B che a breve sarà a disposizione e su  cui per ora mi riserbo di esprimere pareri, consigli ecc. Le principali Società mediche pediatriche e di Igiene hanno fatto un documento congiunto che trovate qui: http://www.gravidanzaonline.it/news/breviNotizie/news.asp?id=972&t=esperti-vaccino-anti-meningococco-b-gratis-a-tutti-i-lattanti.
Io ho presentato una relazione sulle strategie vaccinali e ho parlato in generale illustrando quanto i pediatri stanno facendo in generale, e non solo per le vaccinazioni, per diffondere conoscenze alle famiglie tramite siti WEB, blog, Facebook e come la soluzione per la medicina del 21 secolo possa essere la "Slow Medicine" (www.slowmedicine..it) e a livello locale la SIMEC (Soc. Italiana di Medicina ecocompatibile) che verrà presentata a Genova il GIORNO 18 ALLEORE 17,30 ALL'ORDINE DEI MEDICI DI GENOVA IN PIAZZA DELLA VITTORIA 12/4.  In estrema sintesi si crea una alleanza tra operatori della salute e non solo (giudici avvocati, polizia ecc.) e cittadini e , speriamo, anche media quindi giornalisti.
Trovate la mia relazione qui: http://www.slideshare.net/aferrand/vaccini-informazione-e-new-media
CON CHI PUO' CI VEDIAMO IL 18 A GENOVA . Con chi non può ci incontriamo sul WEB
ALBERTO FERRANDO


venerdì 1 novembre 2013

Utilità, pregi e difetti dei social network per medici e per persone

La portata di Internet e della comunicazione on line è spesso permanente. Dobbiamo essere consapevoli che la registrazioni on line possono anche avere implicazioni sul futuro della  vita lavorativa e affettiva.
Sono descritti licenziamenti da Facebook e il consiglio che viene da dare è di considerare, che se si ha un profilo pubblico tutti possono vedere quanto dite e quanto mettete (foto e video). 
I social network sono anche uno strumento una sfida per i medici in quanto fino ad oggi il medico conosceva il suo paziente più di quanto il paziente potesse conoscere il proprio medico e questa asimmetria informativa ha sempre connotato il rapporto medico-paziente. 
L’avvento dei social media può modificare drasticamente questo scenario. Infatti le caratteristiche peculiari della comunicazione di Facebook e delle altre piattaforme social sono rappresentate dalla persistenza delle informazioni, (ricordate)  dalla loro modalità di ricerca e replicabilità verso un pubblico invisibile. I form basati sulla ricerca e memorizzazione delle informazioni in web definiscono un’impronta digitale “permanente” e concorrono a creare la reputazione on line. Una volta che le informazioni sono in linea, è estremamente difficile rimuoverle e si possono rapidamente diffondere al di là del proprio controllo.
I social media permettono a tutti, medici e pazienti, di comunicare più facilmente, di raccogliere e memorizzare informazioni, anche se rimangono dubbi sul grado di affidabilità delle informazioni mediche disponibili on line. Chi fornisce le informazioni mediche sui blog, su YouTube, Twitter e Facebook? Nel 2008 ci sono stati 1.434 blog correlati alla medicina, ma solo 279 erano effettivamente scritti da medici(3). Diversi fattori e interessi influenzano l'ordine delle inserzioni nei motori di ricerca e anche per questo le raccomandazioni delle società professionali consigliano ai medici di far riferimento a fonti e ambienti on line di alta qualità per acquisire, condividere e orientare proattivamente le informazioni con gli altri professionisti sanitari e i pazienti(4).
L'American College of Physicians ha pubblicato al riguardo un "position paper" sui punti di attenzione da considerare in campo medico verso la comunicazione on line così sintetizzabili:
1. I medici devono essere consapevoli che l’uso della comunicazione on line può portare a notevoli benefici educativi sia per i pazienti che per i medici, ma può rappresentare una sfida etica. Mantenere la fiducia nella professione e nella relazione medico-paziente richiede che i medici applichino coerentemente i principi etici per preservare il rapporto, la riservatezza, la privacy e il rispetto per le persone nel setting della comunicazione on line.

2. On line i confini tra sfera professionale e sociale possono sovrapporsi . I medici devono tenere le due sfere separate e comportarsi professionalmente in entrambe.

3. E-mail e altre modalità di comunicazione elettronica devono essere utilizzate dai medici quando c’è un rapporto consolidato medico-paziente e con il suo consenso. La documentazione su comunicazioni di cura del paziente dovrebbe essere inclusa nella sua cartella clinica.

4. I medici dovrebbero periodicamente operare un self-audit per valutare l’accuratezza delle informazioni che li riguardano disponibili nei siti web di medicina e in altre fonti on line.

5. La portata di Internet e della comunicazione on line è spesso permanente. I medici, i tirocinanti, gli studenti di medicina devono essere consapevoli che la registrazioni on line possono avere implicazioni sul futuro della loro vita professionale.
I social media permettono ai pazienti di raccogliere sempre più informazioni sulla vita privata e professionale dei loro medici, ma possono anche aiutare i medici a distribuire informazioni sanitarie precise verso un sempre più ampio gruppo di individui e orientarli ad un miglioramento della conoscenza nella condivisione delle informazioni, nell'accesso e nella qualità delle cure.

giovedì 10 ottobre 2013

CYBERCONDRIA (IPOCONDRIA= paura delle malattie). Ovvero come il mal uso di Internet possa far ammalare o fa fare scelte sbagliate


CYBERCONDRIA (IPOCONDRIA= paura delle malattie). Ovvero come il mal uso di Internet possa far ammalare o fa fare scelte sbagliate
Cari Genitori
Internet è uno strumento meraviglioso ma non c’è cosa positiva che non abbia anche lati negativi. Soprattutto l’informazione sanitaria (ognuno pubblica quello che vuole o gli pare anche se non corretto, se non sbagliato e fuorviante. Non solo i “non addetti ai lavori” non hanno “filtri” per distinguere e magari ci si autodiagnostica malattie gravi (tutte le malattie iniziano con stanchezza, debolezza, alterazioni dell’appetito, dolori di vario tipo…anche l’influenza  ma rischiate di farvi diagnosi ben peggiori.
Poi molti fanno siti ove forniscono notizie sensazionalistiche e dietro (magari non così evidente come nella pubblicità) ci sono interessi economici.E’ sempre avvenuto “dal vivo”, con Internet aumenta.
Diffidate, o almeno pensateci due volte, prima di dare per vero quanto afferma il tal Prof. Dell’Università dela Katanga (nome scelto a casa) che magari ha pubblicato solo una lettera nel giornalino della circoscrizione. Soprattutto sui temi della salute in quanto danni a voi o ad altri da cattiva informazione sono avvenuti e, ahinoi, avverranno.
Una nuova patologia è stata creata la CYBERCONDRIA (PAURA DELLE MALATTIE  nata e alimentata da Internet). Sono milioni le persone che cercano risposte ai loro disturbi ansiogeni o arrivano dal medico carichi di informazioni prese dal web su una presunta malattia che li ha colpiti e da cui possono essere salvati solo con una nuova cura letta, anche questa, su siti internet (magari NATURALE che fa così “in”).  E' il popolo degli ansiosi: "In Italia sono 8mln e molti sono vittima della 'cybercondria', la nuova forma tecnologica dell'ipocondria, che porta ad allarmarsi per patologia lette in rete". Lo afferma all'Adnkronos Salute Claudio Mencacci presidente della Società italiana di psichiatria (Sip), che aggiunge: "Ma la prima cosa da sapere è che l'80% di queste informazioni online di tipo medico o scientifiche è errata".
"La 'cybercondria' colpisce le persone che mal si adattano alle cure che il medico propone loro e diventano una facile preda di pagine web dalle fumose fonti scientifiche. Un meccanismo che poi si auto alimenta: l'ipocondriaco che naviga in internet, legge e osserva foto o video di malattie, incrementando così il suo stato d'ansia e terrore per ogni piccolo sintomo personale. E' una storia infinita - precisa - perché il soggetto non inizia mai a curarsi, il suo obiettivo è la spasmodica ricerca di una diagnosi e di una terapia".
La terapia??? PRIMA LA PREVENZIONE: PARLATE CON UN MEDICO E FATEVI ANCHE CONSIGLIARE SITI INTERNET MA CERTI ED AFFIDABILI.

martedì 12 giugno 2012

HIKIKOMORI


Hikikomori (dal giapponese "isolarsi", stare in disparte"), è un fenomeno che in Giappone si è ormai diffuso a macchia d'olio (circa 300.000  casi !!!!!!) e che rappresenta un problema sociale grave tanto quanto l'abuso di sostanze stupefacenti e disturbi del comportamento alimentare, una compulsione basata sul piacere. Adolescenti che si richiudono entro le pareti della propria stanza e abbandonare ogni tipo di rapporto col mondo esterno. Unici strumenti utilizzati per trascorrere le giornate? Internet, fumetti e i videogiochi..
In  Italia si contano una cinquantina di casi dichiarati e presi in carico. Pochi casi per ora  presenti in Italia, di un fenomeno molto complesso e che rischia gradualmente di diffondersi, visto il numero eccessivo di ore che gli adolescenti italiani trascorrono davanti al computer. Attenzione però a non confondere la dipendenza da internet col fenomeno Hikikomori che presenta delle caratteristiche ben precise che la distinguono dall’abuso tecnologico.
Il profilo degli hikikomori può essere definito quasi come un peculiare “stile di vita”, una sorta di "anoressia sociale". I giovani adolescenti, infatti, decidono deliberatamente di optare per una vita di reclusione che rifugge da tutti quegli stimoli e da tutti quei contesti sociali e relazionali che la vita quotidiana mette a disposizione. La realtà virtuale diventa il sostituto a 360° del mondo reale.
L’hikikomori vive unicamente online: trascorrere una vita sedentaria, dividendosi fra computer e fumetti, inverte il ritmo sonno-veglia, ordina il cibo online e lo consuma in isolamento e finisce con l’escludersi totalmente dalla vita affettiva familiare e sociale. Dopo essersi creato un’identità virtuale ben precisa e spesso ben lontana dalla propria vera personalità, inoltre, il giovane hikikomori, inizia a chattare e a crearsi una rete di amicizie online, selezionando e prestando attenzione a comunicare solo con altri hikikomori e gettando nella confusione più totale i genitori che, spesso, non sono in grado di gestire la reclusione del proprio figlio.
Esistono, comunque, delle differenze socio-culturali tra il fenomeno hikikomori giapponese e quello europeo, dal momento che mentre la cultura nipponica è connotata dalla presenza di regole eccessivamente rigide ed i giovani rifuggono proprio da queste, in Occidente è, invece l’assenza di un sistema coerente e sistematico di regole sotto diversi punti di vista (sociale, relazionale, lavorativo...) a creare nel ragazzo la percezione di sentirsi incapace, inadeguato, a non saper trovare un posto equilibrato nel sempre più confuso mondo reale e a spingerlo a rifugiarsi nel prevedibile e rassicurante mondo virtuale.
Allego il contributo dell’amico neuropsichiatra Masnata: “Negli ultimi 10 anni mi sono confrontato sempre di più con la patologia di ritiro casalingo di adolescenti, maschi e femmine, spesso in famiglie in cui il padre era assente, fisicamente per morte o divorzio, o praticamente, per comportamento. I contatti reali con amici e la frequenza della scuola erano sospesi. L’uso di Internet ed anche dei videogiochi era presente. Talora i ragazzi arrivano a picchiare la madre. Nel giornale in linea “Le Monde” ho trovato il 10.6.2012 l’articolo seguente che traduco e sintetizzo:

“Lo "hikikomori" si manifesta, più spesso in maschi, in assenza di schizofrenia o ritardo mentale, con un modo di vita centrato sul proprio domicilio,  nessun interesse o desiderio per la scuola o il lavoro da più di sei mesi. È frequente in Giappone dove 1,2% della popolazione ne soffre (264000 casi su 127 milioni di abitanti) secondo un rigoroso studio del prof. T Kato, Università di Kyushu, secondo il quale in futuro ci saranno 1 milione di casi della sindrome.  I primi segni appaiono a 12-13 anni e molti genitori  non consultano per vergogna o pregiudizio. Alan Teo, psichiatra dell’università del Michigan, ha pubblicato in marzo, nell'International Journal of  Social Psychiatry, un articolo sul primo caso di hikikomori osservato in USA

Certi di questi giovani hanno sintomi psichiatrici, che però di per sé non giustificherebbero la reclusione. Il fenomeno non è dovuto a tossicomania del Web o dei giochi video, che contribuirebbero solo a ridurre il bisogno di comunicazione con altri esseri umani concreti. Il prof. Kato nota l’importanza del mutamento di famiglia e società : famiglia attuale di tre o quattro persone, genitori che lavorano, pressione scolastica e rimproveri in caso di risultati scarsi. Ma non si tratta solo di cose giapponesi in quanto lo hikikomori è riscontrato in Spagna, Italia, Corea del Sud, perfino in Oman e da poco in Francia: 30 casi, dai 16 ai 30 anni,  in 15 mesi all’Hopital St Anne di Parigi. Spesso c’è ritardo a domandare aiuto, per vergogna o senso di colpa. Solo mezzo di aiuto: visite a casa di un terapeuta e presa in carico della famiglia. Ricovero per i casi più difficili. In caso di successo questi adolescenti ringraziano di averli fatti uscire dal circolo chiuso. Secondo lo psichiatra  Serge Tisseron lo hikikomori potrebbe essere in adolescenza un ritiro all’interno di sé che permetterebbe di gestire le emozioni, i conflitti, le preoccupazioni per il futuro, evitando di entrare in una patologia psichiatrica dichiarata.”  Ferruccio Masnata, psicoterapeuta, NPI.




domenica 10 giugno 2012

Articoli sui Giornali: VACCINO CONTRO LA DISINFORMAZIONE

Cari genitori
Oggi sono usciti du due quotidiani due articoli che Vi allego su tematiche che abbiamo già affrontato sil blog. Uno sulla cattiva informazione su Internet contro cui non c'è vaccino e un latro con risposte a domande di genitori (educazine e adolescenza e infezioni, asili, e rigurgito).
Buona domenica da una campagna nuvolosa :-(
Alberto Ferrando
PS trovate gli articoli anche in ARTICOLI SUI GIORNALI sui siti www.apel-pediatri.org e www.ferranoalberto.eu



giovedì 12 gennaio 2012

Social network. Seminario domenica al Ducale

Ricordo questo Seminario di domenica 16. Iscrizione online

Sempre connessi e raggiungibili. Le nuove tecnologie stanno cambiando le relazioni famigliari?

Università dei Genitori
Genitori non si nasce, ma si cresce
vi ricorda il prossimo appuntamento
Domenica 15 Gennaio 2012
Sala del Munizioniere - Palazzo Ducale - Genova  
ore 16.00
ʺSempre connessi e raggiungibili. Le nuove tecnologie stanno cambiando le relazioni famigliari?ʺ
Gustavo Pietropolli Charmet – Psicoterapeuta, Direttore Istituto Minotauro Milano
In occasione dell'incontro per favorire la partecipazione dei genitori, è previsto in contemporanea 
un laboratorio gratuito per bambini (4-10 anni)  a cura di "EDUMEDIA"
Per il laboratorio è necessaria la prenotazione dal sito 
www.mondoinpace.it
ricordiamo inoltre che l'incontro dal titolo "Educare in tempi di crisi. La crisi aiuta ad educare?" con Mario Pollo 
rimandato nel mese di Novembre si terrà Domenica 12 Febbraio alle ore 16.00Il programma completo dell'intero ciclo e 
le schede di presentazione dei relatori su
www.mondoinpace.it
 
  Università dei Genitori è un progetto promosso da 
LaborPace 
Laboratorio Permanente di Ricerca ed Educazione alla Pace - Caritas Diocesana di Genova
Direzione Scientifica
CPP - Centro Psicopedagogico per la Pace e la gestione dei conflitti Piacenza 
in collaborazione con
Genova Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura, Provincia di Genova,
AGE Ass. Genova Genitori, Ass. Batya, COOP Liguria, COOPSSE Onlus, EDUMEDIA
Con preghiera di diffusione
Per informazioni:
laborpace@caritasgenova.it
info@mondoinpace.it

tel. - fax 010.501499



domenica 1 gennaio 2012

ALLEANZA PER LA SALUTE TRA TUTTI

Cari Genitori e ragazzi

Il sito dei pediatri liguri http://www.apel-pediatri.org/ compie 10 (dieci anni). Nato per caso e "alla genovese" come uno strumento di comunicazione tra pediatri liguri è diventato, grazie al contributo di tanti medici, nazionale e multidisciplinare, grazie anche alla creazione di mailing list (il forum) e all'apertura a famiglie e pazienti.

(Direte perchè nato alla genovese? Perche avevo comprato Office per Windows e non mi capacitavo di avere un programma (Frontpage) che non usavo pur avendo, e caramente come tutti i programmi Microsoft, pagato :-) (scherzo...almeno in parte).)

Non solo, anzi sopratutto, un'altra grande motivazione è stata quella di essere NOI professionisti a gestire le notizie e non essere solo i destinatari di notizie e progetti pensati da altri, con altri interessi, per noi.

Di essere , per quanto possibile, liberi e indipendenti almeno da interessi commerciali e di mercato di vario tipo (per carità lecitissimi per chi deve "vendere" un prodotto ma il nostro obiettivo, la nostra mission, non è il commercio e interessi di mercato ma la nostra PROFESSIONE e la salute dei cittadini).

Non solo anche di non essere sommersi da pubblicità che pur apportando qualche palanca (soldi) non conferisce autorevolezza e dà l'idea, anche se così non è, di essere al soldo di qualcuno. Sul sito troneggia "privo di sponsorizazioni di alcun tipo!. CHE BATTAGLIE POSSIAMO FARE SUGLI STILI DI VITA (ALCOL, DIPENDENZE, PREVENZIONE SE LASCIAMO L'INFORMAZIONE IN MANO A CHI HA COME OBIETTIVO IL GUADAGNO ECONOMICO? VEDI ALCOL COME ESEMPIO PER ECCELLENZA ma anche tabacco, bibite energetiche, junk food (cibo rumenta), disefucazione da pubblicità (spot telefonico), invito a bere e mangiare male ecc. ecc.

Nell'arco degli anni il sito ha avuto varie offerte ma siamo rimasti privi, per scelta, di sponsorizzazioni: NO GRAZIE PAGHIAMO NOI.

Negli anni alcune cose sono cambiate: aperta una sessione per genitori, mailing per genitori, cambio di programma di gestione (da Frontpage a Joomla grazie alla collaborazione e aiuto di un amico neurologo Lucio Marinelli.

Un sito e una mail di idealisti? di utopisti? di gente fuori di testa? In una società ove conta solo il mercato, l'apparire e il conto in banca.

Non penso, a 61 anni voglio ancora pensare che quello che facciamo lo facciamo solo per il piacere di farlo, il piacere di dialogare tra noi, il tentativo di migliorare la nostra professione e di dare una assistenza migliore ai nostri bambini e alle nostre famiglie (e ai nostri giovani adulti che tutti noi vediamo quando hanno problemi o hanno dei figli: molti di noi sono, professionalmente , dei nonni). Se non la pensate così lasciatemi almeno sognare (vedi testo di questa canzone di Alex Britti*).

Dopo anni è nato il mio sito www.ferrandoalberto.eu e le mailing list di informazione e poi da poco, grazie alla collaborazione soprattutto di Paola, di Filippo, di Viola, di Monica, Roberta, daniela, e di tanti di voi il blog ferrandoalberto.blogspot.com.

Chiudo, volevo essere sintetico ma mi è sfuggito..il dito sul computer. GRAZIE A TUTTI E come altre volte avevo scritto a cerchie di amici più ristrette continuate a scrivere a dire la vostra, le vostre idee, i vostri casi clini, i dubbi, i supposti, o veri, errori, le novità, le false novità, le eccellenze e le criticità, le cose che non vanno e anche quelle che vanno. Se qualcosa non va criticate: fa meno male la critica del silenzio e del menefreghismo che non portano da nessuna parte. Da ogni evento critico può nascere qualcosa e diventare positivo se dialoghiamo e combattiamo.



Buon Anno Nuovo e spero di "vedervi" on line con i Vostri contributi, spero diffondiate sito e mailing tra genitori, famiglie e ragazzi e professionisti (basta inviare mail a aferrand@fastwebnet.it) e se avete qualcosa Segnalate, segnalate ..e GRAZIE DI NUOVO



Alberto Ferrando



PS: Tra le novità ricordo che un'altra sede di comunicazione è il gruppo SI AL GARANTE PER L'INFANZIA SI AD UNA SCELTA CONSAPEVOLE E COMPETENTE ove sono iscritti vari medici e soprattutto tante famiglie. Ed è un gruppo aperto. Sono convinto, come penso lo siano molti di Voi che la nostra forza ora e sempre di più nel futuro è una alleanza TOTALE (preventiva, informativa, diagnostica e terapeutica) con le famiglie e con i malati così come avviene in un altro grande gruppo Facebook: Gianni Testino-Per chi alla salute ci tiene veramente!



Un GRANDE AUGURIO DI BUO ANNO



Alberto Ferrando



*LASCIATEMI SOGNARE DI "ALEX BRITTI"

Ognuno ha la sua visione del mondo che c’è

vive la sua condizione e dà il meglio di se

ma c’è qualcosa nell’aria che ancora non va

fa più danni l’ignoranza della bomba che domani scoppierà

fa piu’ danni l’ignoranza dei veleni che respira una città

Il giorno sa di buono la notte sa di menta

ho acceso una candela e ancora non si è spenta

vorrei cambiare il mondo ma so che non lo posso fare

continuerò a scrivere canzoni lasciatemi sognare



(ovviamente invece di scrivere canzoni noi scriviamo mail e partecipiamo alle discussioni e cerchiamo di individuare soluzioni a problemi)

Leggi tutto il testo su: http://singring.virgilio.it/testi/alex-britti/testo-lasciatemi-sognare.html

sabato 31 dicembre 2011

BUON ANNO E articolo su Internet, media ecc.

Articolo pubblicato oggi su "Il Corriere Mercantile". Lo trovate a questo link sul sito www.ferrandoalberto.eu (http://www.apel-pediatri.org/articoli-giornali.html).
Sul blog de "La Repubblica" trovate alcunne risposte a genitori (tra cui cosa fare per vomito e diarrea. Indirizzo:http://medico-bambini-genova.blogautore.repubblica.it/#Szene_1

Buon Fine Anno

Alberto Ferrando


domenica 27 novembre 2011

Mercoledì 23 Novembree 2011: Incontro con i genitori delle suore Immacolatine di Genova

"Tv ed Inernet, educare al tempo libero"


Perché un confronto pubblico? Perché il confronto aiuta a saldare quel rapporto che dovrebbe essere un’alleanza tra genitori-scuola-pediatra.


Il tema di quest’incontro è “educare al tempo libero”.. ma siamo sicuri che i nostri figli abbiano tempo libero? Indubbiamente fare i genitori è estremamente difficile, la famiglia, poi, è cambiata, ormai quasi sempre entrambi i genitori lavorano ed i figli passano gran parte del loro tempo con i nonni e tate.. così per paura di non fare abbastanza si cerca di sopperire iscrivendoli ai corsi più disparati..


Vorrei partire da una frase del beato Carol Wojtyla, pronunciata ai giovani durante una sua visita pastorale: “Prendete in mano la vostra vita e fatene un capolavoro”. E’ nei figli che dobbiamo riprogrammare la nostra vita, i nostri obiettivi x arrivare a costruire un “capolavoro”.


L’unico obiettivo è il benessere del bambino e per arrivare a ciò occorre una collaborazione tra famiglia- comunità- specialisti. Veder crescere bene un bambino è la soddisfazione più grande che si possa avere per arrivare a ciò dobbiamo tenere in considerazione:


1° le disuguaglianze nella salute dei bambini e degli adolescenti dipendono da condizioni territoriali, economiche e culturali.


2° deve esserci l’obiettivo della salute mentale dei bambini e degli adolescenti.


3° considerare le conseguenze dei problemi dell’inquinamento dell’ambiente sulla salute dei bambini


4° prestare aiuto alle famiglie perché cresca la capacità di essere genitori, un tempo, infatti c’era la famiglia allargate con nonni e anziani zii ad offrire la loro esperienza.


Oggi siamo qui a parlare di internet, bene: aiutiamoci per aiutare le famiglie per aiutare i bambini, man mano che crescono, a districarsi nel mondo del web. Vi lascio qualche numero:


Uso del pc: 92.8% dei bambini di cui il 12% per più di 4 ore


Dato analogo per la tv


Uso del cellulare: 85% di cui il 24.5% per oltre 4 ore al giorno


Uso di internet: 90% di cui il 13% circa per oltre 2 ore al giorno


Dato desolante: oltre il 73% degli adolescenti usa gli strumenti informatici e naviga su internet in solitudine e solo il 3% dei bambini si dedica alla tv e ai videogiochi per meno di 1 ora al giorno e ben il 49% dei bambini ha la televisione in camera, evidenziando anche una correlazione inversa con il livello di istruzione della madre..


Occorre un’educazione ai media che parta dalla scuola che dovrebbe iniziare ad usarli come strumenti didattici.


Un bell’esempio, vicino a noi, di collaborazione è il blog www.ferrandoalberto.blogspot.com cogestito oltreché da me (pediatra), da Paola Santagata (mamma) e Filippo Dagnino (ragazzino di 14 anni) oltre al contributo di bimbi di 8 -10 anni che ci inviano le recensioni dei labri che leggono.


Altro esempio il sito www.apel-pediatri.org, gestito senza alcuna sponsorizzazione, da pediatri


dove i genitori trovano un’area dedicata a loro per consigli.


Da poco sono approdato su facebook con un gruppo “SI AL GARANTE SI AD UNA SCELTA CONSAPEVOLE” e con il mio profilo.. beh mi sono reso conto dell’insidia psicologica: come può un adolescente avere 4000 amici? Ci rendiamo conto della cifra? E’ possibile che non si crei un mondo parallelo virtuale? Un’amicizia inizia e finisce con un “clik”…


Se dal web ci spostiamo alla Tv.. come non concentrarci sui messaggi pubblicitari rivolti ai bambini? Le aziende studiano con attenzione gli aspetti psicologici dei bambini per gestire il marketing di un prodotto. Ed è inquietante il messaggio diretto ai bambini volto a sminuire l’autorità genitoriale.. vi faccio due esempi


Il 1°: lo spot Vodafone (per cui è stata fatta anche una segnalazione al Garante per la comunicazione) dove un bambino distrugge la casa ed i genitori si stringono inteneriti perché….ha disegnato la famiglia………..


Il 2°: lo spot Coca-Cola dove addirittura si parla della formula della felicità…


Una bella diapositiva ci mostra come l’uomo da homo sapiens è diventato homo videns..


Dovremmo avere delle regole:


- niente televisione nelle camere


- niente tv alla mattina e prima di addormentarsi


- limitare la tv durante i pasti


- non lasciare i bambini soli danti alla tv


- non usare la privazione della tv come un castigo


- preferire un buon dvd


- educare al bello e alla qualità



Alberto Ferrando



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