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domenica 15 aprile 2018

Sindrome da stoccafisso; puntura di zecca: Risposta ai genitori su Il Secolo XIX

Sindrome da stoccafisso; puntura di zecca: Risposta ai genitori su Il Secolo XIX
Aumentano i bambini con "sindrome dello stoccafisso" da poca attività fisica...sport ne fanno magari tre ma non sanno piegarsi. Si va, prima o poi, nei prati...attenti alle zecche.
Approfondimenti qui:
- https://ferrandoalberto.blogspot.it/search?q=stoccafisso
https://ferrandoalberto.blogspot.it/search?q=zecca




















venerdì 28 aprile 2017

Lezione di pediatria su traumi e incidenti a babysitter

Lezione di pediatria su traumi e incidenti a babysitter
Stamane lezione di pediatria a baby sitter su traumi e incidenti. Trovate la lezione all'indirizzo qui sotto. Bella e lodevole iniziativa, finanziata dalla Regione, e organizzata dalla Soc. Signum di Genova Via S. Luca. E' la terza edizione che prevede la formazione di baby sitter qualificate con un Corso che prevede anche 8 ore di pediatria. Spero che iniziative come queste diventino una realtà diffusa e che vengano estese anche a tutto il personale che opera a contatto con i bambini. Voi genitori non sareste più tranquilli se chi accudisce i vostri figli fosse preparato a emergenze leggere (ferite, tagli, cadute) o gravi (soffocamento,  perdita di coscienza?). E chi opera con i bambini non sarebbe più tranquillo se sapesse come comportarsi???
Brave le discenti che hanno anche fatto una parte pratica con manichino per imparare la manovra Antisoffocamento da corpo estraneo.
Mercoledì farò la seconda parte parlando di malattie , esantemi, dolori ecc. e farò sintesi della relazione tratta dal mio libro "Primo Soccorso Pediatrico"
Prima parte della relazione qui
https://www.slideshare.net/aferrand/traumi-e-incidenti-baby-sitter-2017
Filmati e poster su manovre qui: https://ferrandoalberto.blogspot.it/2016/07/manovra-antisoffocamento-poster-e-video.html
Libro qui: https://www.amazon.it/Primo-SOCCORSO-pediatrico-Alberto-Ferrando/dp/8868954117/ref=zg_bs_5329313031_7?_encoding=UTF8&psc=1&refRID=7N3QEZYHC343K9DFSRX7

giovedì 2 luglio 2015

PUNTURA DI ZECCA: COSA FARE E COSA NON FARE:

PUNTURA DI ZECCA: COSA FARE E COSA NON FARE:
VI PREGO: non torturate la zecca per rimuoverla. SE SOFFOCA E SOFFRE RIGURGITA ED ELIMINA MATERIALE CHE POTREBBE ESSERE INFETTO!!! 
NON DATE ANTIBIOTICO!!!!
Rimozione della zecca:
            ‪la zecca deve essere afferrata con una pinzetta a punte sottili, il più possibile vicino alla superficie della pelle, e rimossa tirando dolcemente cercando di imprimere un leggero movimento di rotazione ‪durante la rimozione bisogna prestare la massima attenzione a non schiacciare il corpo della zecca, per evitare il rigurgito che aumenterebbe la possibilità di trasmissione di agenti patogeni
            ‪disinfettare la cute prima e dopo la rimozione della zecca con un disinfettante non colorato. Dopo l’estrazione della zecca sono indicate la disinfezione della zona (evitando i disinfettanti che colorano la cute)
            ‪Cosa non fare


            ‪Non utilizzare mai per rimuovere la zecca: alcol, benzina, acetone, trielina, ammoniaca, olio o grassi, né oggetti arroventati, fiammiferi o sigarette per evitare che la sofferenza indotta possa provocare il rigurgito di materiale infetto.

martedì 5 maggio 2015

ZECCHE: Come evitare e come togliere


l'estate sta arrivando...sole, mare, gite fuori porta e....qualche guastafeste!! Iniziamo con le zecche, parleremo più avanti delle zanzare, processionarie.. Per qualsiasi dubbio contattatemi al mio indirizzo email aferrand@fastwebnet.it e visitate il blog di repubblicahttp://www.medico-bambini-genova.blogautore.repubblica.it/ dove ho risposto ad una mamma.

Chi sono le zecche? e come dobbiamo comportarci?
Le zecche sono acari appartenenti alla famiglia delle Ixodiae, comunemente definite zecche dure in quanto provviste di scudi dorsali chitinizzati che nei maschi sono estesi a tutta la superficie dorsale dell’idiosoma mentre nelle femmine, nelle larve e nelle ninfe sono limitati alla sola regione anteriore. 

Le zecche necessitano di tre pasti ematici che, a seconda delle specie, possono essere completati tutti o in parte sullo stesso ospite, oppure necessitano di tre pasti diversi ed anche l’uomo rientra nel ciclo biologico delle zecche. Il loro morso può essere veicolo di malattie con una percentuale di sviluppo della malattia stessa basso se la zecca viene staccata entro 36-48 ore.
Le zone a maggior rischio sono prati con vegetazione erbacea e arbustiva ed in boschi a prevalenza di latifoglie.
Determinante è la presenza di animali selvatici che rappresentano i serbatoi naturali di alcuni agenti patogeni a trasmissione vettoriale, tra cui Borrelia, Rickettisia delle febbri eruttive, dell’encefalite da zecca eCoxiella burneti. Nei contesti urbani i rischi si hanno nelle aree con vegetazione erbacea e negli ambienti accessibili a cani e gatti. La massima attività delle zecche è nei periodi primaverili ed estivi. 

La zecca deve essere rimossa immediatamente dalla cute, afferrandola saldamente con una pinzetta, tirandola e nello stesso tempo effettuando una piccola rotazione per evitarne la rottura. Se il rostro dovesse rimanere all’interno, deve essere estratto con l’aiuto di un ago sterile. Prima dell’estrazione non applicare mai calore o sostanze tossiche per la zecca, come alcol, vaselina poiché inducono nella zecca un rigurgito, con un forte aumento del rischio di trasmissione di agenti patogeni. 
ESISTONO PINZE APPOSITE PER LA RIMOZIONE DELLE ZECCHE

Solamente dopo l’estrazione disinfettare la parte lesionata avendo l’accortezza di non usare prodotti che tingano la pelle, potrebbero nascondere segni dell’infezione. Occorre poi spremere la lesione onde favorire il sanguinamento e la fuoriuscita del contenuto della tasca trofica ed avvisare il pediatra o il medico curante nel caso di un adulto, che suggerirà di seguire un periodo di osservazione di circa 30-40 giorni per individuare tempestivamente l’eventuale comparsa di segni e sintomi d’infezione. 

La reazione infiammatoria è causata dai secreti salivari composti da diverse sostanze con attività anestetica, rubefacente, anticoagulante e dalla reazione stessa del soggetto punto. La potenziale pericolosità della zecca deriva dalla sua capacità di veicolare all’uomo agenti infettivi e di
funzionare come serbatoio naturale del patogeno garantendone la replicazione all’interno dell’organismo. Fra i patogeni trasmessi ricordiamo: 

Borrelia burgdorferi s.l, responsabile della malattia di Lyme, che appare con un iniziale eritema circolare attorno alla puntura dopo un paio di settimane, per passare poi, negli stadi successivi, a dolori muscolari e ossei, con possibili disturbi cardiaci ed infine, se non
curata, allo sviluppo di un artrite cronica. Raramente può influire sul sistema nervoso.

Rickettsia conorii israeli , agente della febbre eruttiva, la cui trasmissione avviene oltreché dalla saliva inoculata con il morso, anche dalle feci e dalle goccioline di fluido emesso dalle
articolazioni. Evitate, quindi, di manipolare le zecche a mani nude e prestate
la massima attenzione a non romperle.

Rickettsia slovaca, responsabile della sindrome TIBOLA, che porta spossatezza, artralgia e senso di affaticamento.

Arbovirus, agente dell’encefalite da zecche, presente in foci endemiche nel Nord-Est dell’Italia e in tutta l’Europa settentrionale e dell’Est.

La prevenzione si fonda su norme comportamentali, quali:

Non frequentare i passaggi della fauna selvatica.

Preferire sentieri con vegetazione bassa.

Evitare di sedersi a terra su foglie o erbe secche.

Indossare abiti chiari che rendono più agevole l’individuazione delle zecche.

Indossare scarpe alte e pantaloni lunghi.

Evitare di creare con gli abiti strascichi (es. maglie legate in vita)





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