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giovedì 16 maggio 2019

VACCINO ANTIROTAVIRUS: RACCOMANDATO A TUTTI I BAMBINI, ANCHE SE NON VANNO ALL'ASILO NIDO

VACCINO ANTIROTAVIRUS: RACCOMANDATO A TUTTI I BAMBINI, ANCHE SE NON VANNO ALL'ASILO NIDO. Si può fare solo fino al 6 mese di vita
Il vaccino è raccomandato a tutti i bambini, precocemente, fin dalla sesta settimana di vita (anche nei bambini nati pretermine), in quanto unico intervento “medico” per prevenire le infezioni da rotavirus.  
E’ incluso nell'offerta gratuita prevista dal calendario vaccinale, raccomandato dal Piano Nazionale per la Prevenzione Vaccinale 2017-19. 
Uniche eccezioni per cui non va somministrato sono i bambini con problemi immunitari gravi o in quelli che hanno avuto una invaginazione intestinale e nei bambini con allergia grave ai componenti del vaccino. Notate il termine “grave”.
L’altro intervento efficacissimo, e poco attuato in modo adeguato, soprattutto nei bambini, è il lavaggio, adeguato, delle mani. 
Il rotavirus causa una gastroenterite che, in alcuni bambini, determina disidratazione e necessità di ricovero o, soprattutto nei paesi poveri, anche la morte. Ogni anno, in tutto il mondo, la gastroenterite da rotavirus causa circa mezzo milione di morti nei bambini di età inferiore ai 5 anni; di questi, l'80% circa si verificano nei Paesi in via di sviluppo.
Il vaccino contiene il virus attenuato e vivente: non causa la malattia e determina la comparsa di anticorpi protettivi. Si somministra per bocca  in due o tre dosi a seconda del tipo di vaccino. La o le dosi successive dovrebbero essere somministrate dopo almeno 4 settimane.
Si tratta di un vaccino che quasi mai provoca effetti collaterali. Occasionalmente può essere osservata diarrea o vomito dopo la somministrazione. 
In un caso ogni 100.000 dosi circa, in bambini già predisposti, il vaccino potrebbe favorire l'invaginazione intestinale, una forma di occlusione intestinale che spesso si risolve spontaneamente. 
Il vaccino è estremamente efficace nel prevenire le  forme gravi di infezione da rotavirus ed evitare il ricovero.
Il Rotavirus, presente in tutto il mondo, è la causa più comune di gastroenterite nei bambini al di sotto dei 5 anni. L'aver contratto il virus una volta non dà immunità sufficiente per prevenire infezioni successive che tendono a presentarsi in forma più leggera. 
Particolarmente frequente nel periodo invernale, tra novembre e marzo. 
Il virus si trasmette per via oro-fecale e può essere eliminato fino a dieci giorni (in alcuni casi fino a due mesi) dopo l'insorgenza dell'infezione. Inoltre il virus è molto resistente e persiste nell’ambiente per cui può essere trasmesso anche  tramite le mani, non adeguatamente lavate, o il contatto con superfici contaminate, specie in comunità affollate (come asili e asili nido) ove a volte si verificano piccole epidemie. 
Il periodo di incubazione è breve (circa 2 giorni). Inizia con febbre di entità variabile e , spesso, vomito, in seguito compare la diarrea, che può durare una settimana. Sono riportati casi in cui il virus ha causato complicazioni in altri organi ed apparati  (rene, fegato, sistema nervoso). 
Non esiste terapia specifica e i farmaci sono inutili, da qui l’importanza del vaccino. Importante reidratare il bambino con acqua e Sali minerali per bocca. 
A nulla servono i fermenti lattici.
Se la forma è grave o il bambino non viene idratato per bocca si rende necessario il ricovero. Spero di aver chiarito l’importanza di praticare la vaccinazione indipendentemente dalla frequenza o meno del Nido: i bambini frequenteranno e vedranno e giocheranno con altri bambini e non possiamo farli stare in una campana di vetro.


sabato 17 dicembre 2016

VOMITO – ATTENTI AI FARMACI E AGLI INTERVENTI INUTILI

VOMITO – ATTENTI AI FARMACI E AGLI INTERVENTI INUTILI:
Se vomita non dare da bere per mezz'ora e poi dare da bere poco per volta (inutile dare antivomito e poi dare un biccchierone di liquidi che vomiterebbe subito).
• Digiuno totale per cibi solidi e liquidi per almeno 1 ora dopo il vomito, anche se il bambino richiede di mangiare o bere.
• Dopo 1 ora somministrare un poco alla volta dei liquidi (un cucchiaino ogni 2-3 minuti) anche leggermente zuccherati. Aumentare gradualmente la quantità nelle ore successive.
• Se rivomita tenere il bambino a digiuno per 1 ora e poi ricominciare come indicato in precedenza. Dopo 4-6 ore dall’ultimo episodio di vomito si possono dare al bambino piccole quantità di cibi leggeri, dando la preferenza a carboidrati (cracker, pane, riso, patate bollite). Il bambino alimentato al seno può riprendere regolarmente le poppate, frazionandole.
• Cercare, senza forzarlo, di farlo bere, anche poco ma spesso.
Consultare il pediatra se il bambino:
• ha meno di 3 mesi;
• ha febbre elevata e/o forte mal di testa;
• non ha urinato nelle ultime 8 ore;
• vomita con sangue;
• ha difficoltà a camminare o è confuso;
• ha mal di pancia continuo che non si attenua; • ha ingerito sostanze tossiche e/o velenose;
• ha subito un trauma cranico.
·      PROIBITO IL PLASIL (METOCLOPRAMIDE) SOTTO AI 14 – 16 ANNI DI ETA'
·      DOMPERIDONE (PER…ON): segnalati effetti collaterali e limitazioni d’uso per anche per mancata dimostrazione di efficacia: http://www.medicoebambino.com/?id=AP1405_10.html
·      BIOCHETASI ??? Consiglio il generico (acqua e zucchero) ma male non fa
·      ZENZERO:  buon profilo di sicurezza ma utilizzabile nelle forme con vomito meno intenso può valere la pena fare un tentativo con prodotti simili.

Articolo qui su cosa fare per diarrea e altri disturbi e cosa non fare:


martedì 3 novembre 2015

VOMITO E DIARREA CHE FARE E COSA NON FARE? AGGIORNAMENTO DI MALATTIE

Cari Genitori
Varie richieste su cosa fare per monito e diarrea che incollo qui sotto tratti dal libro "Come crescere mio figlio" ove trovate tanti consigli di prevenzione (esiste sia in formato cartaceo che in e-book: http://www.amazon.it/crescere-figlio-genitori-risposte-pediatra/dp/886895107X/ref=zg_bs_5329313031_18) . 
Trovate altre notizie anche sul blog e oltre a vomito e diarrea ci sono tanti "acciacchetti di stagione": raffreddore, tosse (anche molto forti),vari casi di varicella. Ma oggi parliamo di vomito e diarrea:
"Terapia fondamentale : (allegata foto di come si trasmettono le infezioni)
La terapia principale è bere acqua e sali minerali (buste che si trovano in farmacia da sciogliere in acqua). Non lasciategli alternative da bere: deve bere i sali minerali. Non date bevande zuccherate quali succhi di frutta o bevande gassate zuccherate perché non contengono sali minerali. La quantità di soluzione che il bambino dovrebbe bere dipende dal suo peso e dalla perdita che avviene. Un calcolo rapido si fa in base al peso del bambino che dovrebbe assumere 100 ml per ogni kg di peso nelle 24 ore: per esempio, per un bambino di 10 kg sarebbe di 1 litro al giorno. 
È normale che mangi poco e, soprattutto, se vomita non dategli del cibo, anzi, se volesse mangiare cercate di trattenerlo e dategli piccoli assaggi di cibo in dosi frazionate e fate fare piccolissimi pasti. 
Farmaci 
Talvolta i farmaci possono essere un alibi. Il farmaco indispensabile al vostro bambino sono i liquidi (acqua) e i sali minerali che servono a ristabilire il “mare interno”e a evitare disidratazioni che possono richiedere un ricovero. In caso di febbre antipiretico per bocca se ha diarrea o per supposta se ha vomito (paracetamolo, in caso di diarrea è meglio non somministrare ibuprofene). Se ha diarrea acquosa non date farmaci per adulti per fermarla. La diarrea non va bloccata, se non in situazioni eccezionali poiché serve per eliminare la causa della diarrea (germi, tossine). 
Fermenti lattici e probiotici Possono rivelarsi inutili se non date i sali minerali. Quindi non sono una terapia ma un “optional”i cui benefici si avranno nei giorni successivi ma non nella fase acuta, quella più importante e seria in cui se non si adottano comportamenti corretti si rischia un ricovero per procedere a una idratazione per fleboclisi. Cosa fare se vomita 
Se vomita non dare da bere per mezz’ora almeno dall’ultimo vomito e poi dare da bere poco per volta (inutile dare antivomito e poi dare un bicchierone di liquidi che vomiterebbe subito). Proibita la metoclopramide sotto i 14 anni di età ma anche altri farmaci (come il domperidone) sono stati segnalati per effetti collaterali dall’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco). Dopo l’episodio acuto il bambino riprenderà appetito da solo, se non lo avete forzato troppo a mangiare e alcuni torneranno con l’intestino normale, altri diventeranno stitici per qualche giorno e un’altra parte di bambini potrebbe presentare un “intestino accelerato”con emissione di feci morbide per un periodo anche di settimane o più....altro sul libro e in altre parti sul blog

giovedì 9 luglio 2015

Tempo di vacanze..ma tante impetigini, otiti, gastroenterite, punture di insetto (e zecche), mal di gola

Cari genitori
Cosa c'è in giro?? Si sperava con il caldo di una riduzione della malattie dei bambini ma non è così :-(
Abbiamo:
1) Infezioni della pelle (impetigini)
2) Mal di gola (faringotonsilliti)
3) Vomito e diarrea (gastroenteriti)
4) Tanti "mal d'orecchie" dovuti a otiti medie e otiti esterne favorite da bagno in mare e in piscina
5) Punture di insetto e tra queste anche di zecche
Trovate qui sotto le linee guida per l'otite
A questo indirizzo quello su impetigine (http://ferrandoalberto.blogspot.it/2015/06/impetigine-macchie-sulla-pelle.html) e su gastroenterite ( http://ferrandoalberto.blogspot.it/2012/01/epidemia-di-gastroenterite-cosa-fare.html ) e su puntura di zecca (http://ferrandoalberto.blogspot.it/2015/07/puntura-di-zecca-cosa-fare-e-cosa-non.html)

Il male alle orecchie (otite)  è una delle patologie più frequenti nei bambini. La diagnosi richiede: 1) uso di otoscopio (non basta una ditata sull’orecchio), 2) sintomi generali (febbre, dolore), 3) Presenza di versamento all’interno dell’orecchio medio (possibile con otoscopia o altre metodiche).  Anni fa la terapia era SUBITO antibiotica. Da anni si parla di “VIGILE ATTESA”: attesa di 24-72 ore somministrando solo antidolorifico (paracetamolo o ibuprofene). Qui sotto trovate le linee guida del 2013 su quando e come dare antibiotico. Nelle tabelle una sintesi.








Trattamento dell'otite media acuta

Qual è l’utilità della terapia antibiotica (beneficio atteso in termini di sintomi)?
Considerato il rapporto fra il beneficio in termini di riduzione del dolore e di febbre e il rischio di eventi avversi, una terapia antibiotica immediata è sempre raccomandata nei soggetti con otite media acuta di età inferiore a 2 anni con otite bilaterale e, indipendentemente dall’età, nei soggetti con sintomatologia grave, in quelli con otorrea da perforazione spontanea e in quelli con storia di ricorrenza. Nei soggetti con sintomatologia grave, di età inferiore a 2 anni, nei quali, espletate tutte le procedure diagnostiche, non ci sia ancora certezza di otite media acuta, il trattamento antibiotico è ragionevolmente consigliabile].
Quali sono i benefici della vigile attesa e quando utilizzarla?
 La vigile attesa è l’astensione dalla prescrizione dell’antibiotico per le prime 48-72 ore dalla diagnosi di otite me- dia acuta. Essa può essere applicata a bambini di età superiore a 2 anni con otite media acuta mono o bilaterale, senza sintomatologia grave o a quelli di età compresa fra 6 mesi e 2 anni, con forma monolaterale e non grave.
La vigile attesa deve essere valutata nel singolo caso e condivisa con i genitori e può essere applicata solo nel caso in cui sia garantita la possibilità di follow-up (telefonico e/o clinico) entro 48-72 ore. In assenza di dati di evidenza, la scelta della modalità di contatto entro 48-72 ore e dell’utilizzo di una prescrizione antibiotica posticipata è lasciata al giudizio del medico, sulla base del contesto clinico.
Quale antibiotico utilizzare nel trattamento dell’otite media acuta? 
Le molecole raccomandate per il trattamento sono da distinguere in base a criteri clinici come segue:
• otite media acuta non complicata e con sintomatologia lieve in soggetti senza fattori di rischio per resistenze batteriche e senza storia di ricorrenza: amoxicillina alla dose di 50 mg/ kg/die in 2-3 dosi giornaliere; in alternativa cefaclor, alla dose di 50 mg/kg/die in 2 dosi giornaliere;
• otite media acuta complicata da otorrea o con sintomatologia grave, e/o in soggetti a rischio di resistenza batterica o con recidività: amoxicilina + acido clavulanico, alla dose (di amoxicillina) di 80-90 mg/kg/die in 2-3 dosi giornaliere ; o in alternativa cefpodoxima proxetil o cefuroxima axetil in due dosi giornaliere 
L’uso dei macrolidi non è consigliabile ad esclusione dei casi con allergia dimostrata alla penicillina, ricordando che l’uso di selezionate cefalosporine è possibile anche nel paziente allergico alle penicilline.
 Qual è il frazionamento ottimale della terapia con amoxicillina?
Il frazionamento in 2 dosi di amoxicillina o amoxicillina protetta da acido clavulanico è raccomandato nei soggetti a basso rischio di colonizzazione da Streptococcus pneumoniae resistente, mentre il frazionamento in 3 dosi è raccomandato nei soggetti ad alto rischio.
 Qual è la durata ottimale della tera- pia antibiotica?
Si raccomanda che la durata della terapia antibiotica sia di 10 giorni in bambini a rischio di evoluzione sfa- vorevole (< 2 anni e/o con otorrea spontanea). E’ possibile una durata ridotta (5 giorni) in bambini > 2 anni senza rischio di evoluzione sfavorevole.


lunedì 29 giugno 2015

VARICELLA: SI PUO' CERCARE DI PREVENIRE???

VARICELLA: SI PUO' CERCARE DI PREVENIRE???
Cari genitori
Vari casi di varicella. Si può prevenire con un vaccino, indicato a tutti bambini dal 13 mese di vita e ad adulti che non l'hanno fatta e SOPRATTUTTO NELLE DONNE IN QUANTO LA VARICELLA CONTRATTA IN GRAVIDANZA PUO ' DARE DEI PROBLEMI.
E se uno non vaccinato viene in contatto??? Si può fare qualcosa?
a risposta è SI: leggete qui:
E’ possibile prevenire la varicella dopo essere stati a contatto?? 
SI: vaccinandosi entro 3 giorni
SI o attenuandola con farmaci antivirali se presenti fattori di rischio
Anche se la letteratura medica non supporta l’utilizzo di antivirali ( Acyclovir ) nel bambino per la prevenzione della varicella in quanto non porta benefici reali, a fronte di costi certi senza una riduzione del rischio di complicanze. (Inoltre la profilassi farmacologica con Aciclovir nel bambino sano può favorire una mancata sieroconversione e rendere il bambino stesso suscettibile di ammalarsi in epoca più adulta Quaderni acp 2011; 18(6) )
Tenendo conto di alcuni fattori di rischio, però,  una profilassi può essere presa in considerazione. Anche su indicazioni tratte dal sito www.epicentro.iss.it dell’Istituto superiore della sanità ove si trova scritto “Nei casi più a rischio di complicanze (adolescenti, persone con malattie respiratorie croniche o in trattamento con steroidi) e nei casi secondari familiari si può ricorrere a farmaci antivirali come l’acyclovir. La terapia antivirale non è raccomandata nei bambini con varicella altrimenti sani, visto che, somministrata per via orale entro 24 ore dall’inizio dell’esantema, determina solamente una modesta riduzione dei sintomi. Nei pazienti immunodepressi è raccomandata la terapia antivirale per via venosa”.
Un noto e stimato pediatra, il Prof. Bartolozzi,  mancato recentemente, scriveva che “l’Acyclovir, riducendo l’entità della malattia e quindi anche il numero delle vescicole, è in grado di ridurre le complicanze infettive a carico della cute. D’altra parte, non ce lo dimentichiamo, mentre l’Acyclovir non è affatto indicato per trattare una varicella in soggetti non a rischio, trova una precisa indicazione nei soggetti a rischio(epoca neonatale e tutto il primo anno di vita, soggetti immunocompromessi, soggetti in età superiore ai 13 anni)”.
Pertanto l’uso dell’Acyclovir nei soggetti a rischio è quindi sempre indicato per attenuare l’entità della malattia e per ridurre l’incidenza di complicanze, non per eliminarle completamente, almeno quelle a carico del sistema nervoso centrale”
Voglio ricordare che un altro modo di fare un’ottima prevenzione è quello di vaccinare il bambino, prima che siano trascorsi 3 giorni dall’esposizione,  con il vaccino per la varicella , in modo nello stesso tempo da difenderlo dalla malattia, creando insieme le difese attive, forse per la vita.

venerdì 15 maggio 2015

Che malattie ci sono ora? Varicella e non solo

Cari Genitori
In questo periodo tanti mal di gola da streptococco, riduzione delle gastroenteriti (sempre presenti), qualche malattia mano bocca piedi, dei febbroni senza disturbi particolari e soprattutto tanta varicella. Ricordo che esiste un vaccino che, dopo la prima dose copre al 95% e che se fatto entro 72 ore può prevenire la varicella se si è stati a contatto con un soggetto affetto. Vaccino ALTAMENTE CONSIGLIATO  SOPRATTUTTO AGLI ADULTI E ALLE DONNE IN ETA' DA AVERE FIGLI (RISCHIO SE CONTRATTO IN GRAVIDANZA ALTO)
La varicella è causata dal virus varicella zoster (VZV), un herpes virus che causa 2 forme morbose distinte, la varicella e l’herpes zoster. La prima è dovuta all’infezione primaria da VZV, la seconda è dovuta alla riattivazione del VZV latente in chi aveva già contratto la varicella. La varicella è una malattia infettiva estremamente contagiosa (indice di contagiosità di oltre 90%), che colpisce soprattutto  in età pediatrica. (Tutte le malattie infettive sono contagiose, alcune pochissimo come la mononucleosi altre, come la varicella, molto per cui il contatto con una persona affetta da varicella determina la malattia nella maggior parte dei contatti suscettibili: che non avevano fatto la malattia o il vaccino).
La malattia ha un’incubazione di 7-21 giorni e quando insorge è caratterizzata  da febbre (molto variabile: da assente a molto alta) e lesioni cutanee. Le lesioni cutanee iniziano con delle macchiette inizialmente piane che si trasformano in vescichette (vedi foto) tipo piccole ustioni, di dimensioni variabili da pochi mm a 5 o più mm. Le vescicole sono ripiene di liquido inizialmente chiare che diventa poi giallastro, infine si rompono e si formano delle croste. 
Il numero delle vescicole varia da individuo ad individuo, da pochi elementi  fino a da avere una estensione su tutto il corpo,  in media si aggira circa sui 300 elementi. Le lesioni si manifestano su tutto il corpo, sul cuoio capelluto, sulle mucose, sui genitali e sulle mucose. L’eruzione è usualmente più intensa negli adolescenti e negli adulti ove ha un andamento più severo e le complicanze sono molto più frequenti. Da qui la raccomandazione di vaccinare tutti i bambini che a 11 anni non hanno avuto la malattia.
Le lesioni cutanee compaiono a “pousses” ossia a “gettate” subentranti. Pohelesioni all’inizio che aumentano rapidamente nei giorni successivi.
Tra le complicanze della varicella le più comuni sono certamente le sovrapposizioni batteriche causate da Staphylococcus aureus o Streptococcus pyogenes. Altre complicazioni sono quelle respiratorie tra cui la polmonite che si verifica in circa il 20% delle infezioni dell’adulto mentre è molto meno frequente in età pediatrica. Il VZV può inoltre causare anche infezioni del sistema nervoso. In un paese come gli Stati Uniti, prima dell'introduzione della vaccinazione, la varicella causava ogni anno 4 milioni di casi a cui seguivano annualmente 10.000 ospedalizzazioni e circa 100 morti (1). Le ospedalizzazioni sono molto più frequenti nell'adolescente e nell'adulto tanto che la loro incidenza è oltre 20 volte superiore nella fascia di età tra 15 e 44 anni rispetto alla fascia di età 5-9 anni (2).
TERAPIA: solo sintomatica: antipiretico se febbre e antistaminico per bocca per il prurito (chiedere al pediatra curante). Utili anche bagnetti tiepidi e prodotti locali. Per quanto riguarda l’uso di farmaci antivirali (aciclovir)  il lro uso è da valutare in situazioni particolare (età, immunodeficienza) ricordando che il farmaco non è ben assorbito per via orale e  non indicato nel trattamento della varicella in bambini sani (dà buoni risultati per via endovenosa nei pazienti immunocompromessi per cui è necessario il ricovero per effettuare la terapia).  L’utilizzo dell’acyclovir per os nel trattamento della varicella riduce di poco la durata e l’intensità della malattia se la somministrazione del farmaco viene iniziata nelle prime 24 ore dall’inizio dell’eruzione, e ha un effetto quasi nullo se viene iniziato più tardivamente . Esistono pochi dati sull’uso dell’acyclovir nella prevenzione della varicella e soprattutto sul suo effetto nella protezione a lungo termine. 
PREVENZIONE:
Per tutte le ragioni sopra esposte la profilassi attiva (vaccino) della varicella ha un ruolo importante. Il vaccino anti-varicella, vivo attenuato, è in commercio in molti paesi del mondo e ne sono state già distribuite oltre decine di milioni di dosi.
Il vaccino si è dimostrato un buon immunogeno, inducendo sieroconversione in oltre 95% dopo la I dose in bambini di età compresa tra 12 mesi e 12 anni (7,8). In ragazzi più grandi ed adulti la percentuale di sieroconversioni dopo 1 dose è di circa il 75% per cui si consiglia, in queste categorie, di effettuare 2 dosi di vaccino, a distanza di 1 mese l’una dall’altra (7,8). Il vaccino ha una buone efficacia protettiva, difendendo dalla malattia nel 90% dei casi e dalle forme di entità media e grave quasi nel 100% dei casi. Dati recenti dimostrano infatti che durante epidemie di varicella il 74% dei casi si verificano in soggetti mai vaccinati in precedenza e, quando la malattia si verifica in soggetti che avevano già ricevuto il vaccino, nell’86% dei casi il paziente va incontro ad una forma lieve di malattia, caratterizzata da modesti segni generali e scarse lesioni cutanee.
VACCINAZIONE: Il vaccino appare estremamente sicuro; il più comune effetto collaterale è rappresentato da rossore o dolore in sede di iniezione. E’ possibile un’eruzione cutanea, ma questa si verifica in meno del 5% dei soggetti vaccinati.
Il vaccino è stato utilizzato per la prevenzione post-esposizione della varicella. La sua efficacia è stata dimostrata purché il vaccino venga somministrato nei primi 3 giorni dal contagio.
RACCOMANDATA LA VACCINAZIONE ALLE DONNE IN ETA’ FERTILE CHE NON HANNO AVUTO LA MALATTIA.
Ogni Regione adotta strategie vaccinali differenti. In Liguria il vaccino viene offerto gratuitamente ai bambini che a 11 anni non hanno fatto la malattia ma può essere eseguito prima con il sistema del co-pagamento (circa 23 euro). Per informazioni in altre Regioni contattate il Vostro Pediatra o il Servizio di Igiene Pubblica .
Alberto Ferrando

venerdì 20 febbraio 2015

INFLUENZA E GASTROENTERITE CONTINUA AD IMPERVERSARE: SETTIMANE BIANCHE A RISCHIO


INFLUENZA E GASTROENTERITE CONTINUA AD IMPERVERSARE: SETTIMANE BIANCHE A RISCHIO. PRONTO SOCCORSO...SE SITUAZIONI DA PRONTO SOCCORSO
QUI SOTTO TROVATE I DATI DELL'INFLUENZA DI QUESTA SETTIMANA!!! PEGGIO DELLA SETTIMANA SCORSA :-(
LEGGETE ANCHE QUI: Pronto soccorsi genovesi al collasso. Il pediatra: “Evitate i luoghi affollati”
http://www.genova24.it/2015/02/influenza-gastroenterite-pronto-soccorsi-genovesi-collasso-pediatra-evitate-i-luoghi-affollati-79139/
UN APPELLO!!!! SENTITE IL VOSTRO MEDICO PRIMA DI ANDARE AL PRONTO SOCCORSO SALVO CONDIZIONI PREOCCUPANTI. IERI SONO PASSATO DAL PS DEL GASLINI E HO VISTO BAMBINI CHE NON AVEVANO ASPETTO SOFFERENTE, GIOCAVANO E SE NON AVESSI SAPUTO CHE ERA IL PRONTO SOCCORSO AVREI PENSATO DI TROVARMI AD UNA FESTICCIOLA OVE GLI ADULTI ACCOMPAGNAVANO I BAMBINI.




Genova. Per il momento non migliora la situazione nei pronto soccorsi genovesi, che sono al collasso per i molti ricoveri causati dall’influenza e dalle altre malattie di stagione. L’ospedale pediatrico Gaslini non fa eccezione e quindi diventano più che mai importanti i consigli per cercare di prevenire le malattie più comuni in questo periodo.
“Ci sono due tipi di prevenzione, quella a breve termine e quella a medio-lungo termine – spiega il dottor Alberto Ferrando, presidente dell’Associazione Pediatri liguri – la prima riguarda soprattutto chi non ha fatto il vaccino e in particolare la categoria di bambini al di sotto di un anno. E’ bene che non frequentino luoghi affollati, compresi gli asili, dove è facile che possano contrarre la bronchiolite, una delle maggiori cause di ricovero”.
Per cercare di evitare il contagio, inoltre “è importante respirare aria aperta, bere tanto, mangiare sano (molta frutta e verdura) e lavarsi spesso e bene le mani”, prosegue il dottore.
Passando invece alla prevenzione a medio-lungo termine, si entra nel territorio dei vaccini. “E non bisogna pensare solo a quello antinfluenzale, ma anche all’anti rotavirus per prevenire i casi molto frequenti di gastroenterite – spiega ancora il presidente dell’Associazione Pediatri – attualmente, purtroppo, questo vaccino deve essere pagato in parte dai genitori, per una spesa di circa 80-90 euro per le due dosi necessarie”.
Questo è uno dei punti su cui stanno lavorando i pediatri. “Vorremo che in Liguria diventasse completamente gratis o che comunque costasse meno, come avviene già in altre regioni. Questo consentirebbe un risparmio per tutti, anche per le Asl, visto che i ricoveri diminuirebbero notevolmente – prosegue Ferrando – per fortuna, invece, viene fornito gratuitamente anche per i maschietti l’anti papilloma virus”.
Questi sono i metodi per prevenire, ma una volta contratti i virus, non resta altro da fare che curarsi. “I medicinali non fanno molto effetto contro i sintomi dell’influenza, tra cui la febbre, che cala poco con gli antipiretici (in alcuni cala di più con Ibuprofene che con Paracetamolo) – conclude il presidente dei pediatri – l’importante è bere tanto, riposare, non forzare i bambini a mangiare e poi chiamare il medico”.

mercoledì 14 gennaio 2015

Epidemia di gastroenterite: cosa fare cosa non fare

Epidemia di gastroenterite: cosa fare cosa non fare

A questo link consigli condivisi tra pediatri di famiglia e del Gaslini: 

Cari genitori e ragazzi
In questi giorni ci sono stati vari bambini , e adulti, con infezioni gastrointestinali (vomito e/o diarrea accompagnati o preceduti da mal di pancia e/o da febbre). Qui sotto qualche spiegazione ma intanto Vi fornisco pochi concetti generali:
1) Sono infezioni, quasi sempre, virali che causano disturbi da pochi giorni a oltre 1-2 settimane
2) PESATE IL BAMBINO OGNI 24 ORE. SE PERDE MENDO DEL 5%  del peso (per esempio mezzo Kg se pesa 10 kg) LA FORMA E' LEGGERA. SE PERDE IL 10% DEL PESO è GRAVE E POTREBBE RICHIEDERE UN RICOVERO. Come segni di gravità valutate anche l'umore del bambino (se è il solito state tranquilli) e quanta pipì fa

3) TERAPIA FONDAMENTALE: BERE ACQUA E SALI MINERALI: buste che si trovano in farmacia da sciogliere in acqua. Non lasciategli alternative da bere: DEVE bere quelle al limite diluite in qualche bevanda o nel latte. Alcuni nomi: Dicodral, Reidrax, Sodioral, Idravita, Reuterin idro (associata a fermenti lattici) ecc. ecc.

4) E' NORMALE CHE MANGI POCO. Soprattutto se vomita non forzate a mangiare e fate fare piccolissimi pasti. Può mangiare quello che mangiava in precedenza. IMPORTANTE è bere

5) FARMACI??? A volte sono un alibi IL FARMACO indispensabile sono i liquidi (acqua) e i sali minerali che servono a ristabilire il "mare interno" e ad evitare disidratazioni che possono richiedere un ricovero.

DIRETE MA QUALCOSA POSSO DARE? Si antipiretico per bocca se diarrea o per supposta se vomito (Paracetamolo come Tachipirina o Efferalgan o Ibuprofene come Nurofen p Antalfebal o analoghi).

Se diarrea acquosa NON date farmaci per adulti. si può dare un farmaco dal nome chimico impossibile (racecadotril, nome commerciale Tiorfix) o una specie di argilla, diosmectite (nome commerciale Diosmectale e altri) ASSOLUTAMENTE INUTILI SE NON DATE DA BERE E SALI MINERALI.

FERMENTI LATTICI? Non mi oppongo, sempre inutili se non date i sali minerali ma ridurrebbero la diarrea di qualche ora (diarrea media di 4 giorni e mezzo invece di 5 giorni) per cui rappresentano una terapia accessoria alle fondamentali: bere e sali minerali e pesare il bambino.

6) Se vomita non dare da bere per mezz'ora e poi dare da bere poco per volta (inutile dare anitivomito e poi dare un biccchierone di liquidi che vomiterebbe subito). PROIBITO IL PLASIL (METOCLOPRAMIDE) SOTTO AI 14 ANNI DI ETA'

7) Dopo l'episodio acuto il bambino riprenderà appetito da solo se on lo avete forzato troppo a mangiare e alcuni torneranno con l'intestino normale, altri diventeranno stitici per qualche giorno e un'altra parte di bambini potrebbe presentare un "intestino accelerato" con emissione di feci morbide per perido anche di settimane o più


Un Caro Saluto


Alberto Ferrando

martedì 27 maggio 2014

GASLINI E PEDIATRI DELLA FIMP E APEL INSIEME PER CONSIGLI SU FEBBRE, MALE ALLE ORECCHI E E VOMITO E DIARREA

FEBBRE, MAL D'ORECCHIO, VOMITO E DIARREA: CONSIGLI DAL GASLINI E DAI VOSTRI PEDIATRI

FEBBRE, MAL D'ORECCHIO, VOMITO E DIARREA: CONSIGLI DAL GASLINI E DAI VOSTRI PEDIATRI
Cari Genitori
I pediatri di Genova della FIMP - APEL e i pediatri e infermieri del DEA del Gaslini hanno elaborato consigli comuni da dare ai genitori su situazioni frequenti quali febbre, mal d'orecchio,vomito e diarrea. Non è facile sintetizzare in poco ma penso che ci siamo riusciti. L'iniziativa ha avuto il patrocinio, oltre che di APEL (Ass. pediatri Liguri)  e FIMP (Federazione Medici Pediatri),di SIP (Soc. Italiana di pediatria), SIMEUP (Soc. It. di Emergenza e Urgenza Pediatrica) e UNICEF con il contributo grafico, di materiale e diffusione della Regione Liguria. SEGUONO LE ULTIME LINEE GUIDA E.....LEGGETELI SOPRATTUTTO AL BISOGNO (spero mai ma si sa i bambini si ammalano e febbre, mal d'orecchio e vomito e diarrea sono le patologie più frequenti).
Trovate i depliant sul sito APEL. Link diretto qui:
DEPLIANT ELABORATI DA PEDIATRI DI FAMIGLIA GENOVESI FIMP E APEL E PEDIATRI DEL DEA DEL GASLINI SU FEBBRE, MAL ALLE ORECCHIE E VOMITO E DIARREA







lunedì 26 maggio 2014

FEBBRE, MAL D'ORECCHIO, VOMITO E DIARREA: CONSIGLI DAL GASLINI E DAI VOSTRI PEDIATRI

FEBBRE, MAL D'ORECCHIO, VOMITO E DIARREA: CONSIGLI DAL GASLINI E DAI VOSTRI PEDIATRI
Cari Genitori
I pediatri di Genova della FIMP - APEL e i pediatri e infermieri del DEA del Gaslini hanno elaborato consigli comuni da dare ai genitori su situazioni frequenti quali febbre, mal d'orecchio,vomito e diarrea. Non è facile sintetizzare in poco ma penso che ci siamo riusciti. L'iniziativa ha avuto il patrocinio, oltre che di APEL (Ass. pediatri Liguri)  e FIMP (Federazione Medici Pediatri),di SIP (Soc. Italiana di pediatria), SIMEUP (Soc. It. di Emergenza e Urgenza Pediatrica) e UNICEF con il contributo grafico, di materiale e diffusione della Regione Liguria. SEGUONO LE ULTIME LINEE GUIDA E.....LEGGETELI SOPRATTUTTO AL BISOGNO (spero mai ma si sa i bambini si ammalano e febbre, mal d'orecchio e vomito e diarrea sono le patologie più frequenti).
Trovate i depliant sul sito APEL. Link diretto qui:
DEPLIANT ELABORATI DA PEDIATRI DI FAMIGLIA GENOVESI FIMP E APEL E PEDIATRI DEL DEA DEL GASLINI SU FEBBRE, MAL ALLE ORECCHIE E VOMITO E DIARREA





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lunedì 6 gennaio 2014

Buona Epifania; guardate cosa succede a bere alcol!!!! Asilo e bambini piccoli e malattie e Farmaci

Cari Genitori
L'invito a non bere alcolici non è stato recepito dalla befana. Guardate cosa le è successo!!! :-)
A questo link alcuni consigli se avete bambini piccoli:
http://medico-bambini-genova.blogautore.repubblica.it/#Szene_1
Articolo rinforzato da altro che trovate qui sotto nel blog www.ferrandoalberto.blogspot.it
Nello stesso blog trovate risposte a dubbi e domande su come sospettare e cosa fare, in linea di massima , nelle patologie che più frequentemente si osservano ora.
UNA RACCOMANDAZIONE SU TUTTA: sempre e soprattutto nei primi due anni di vita non date medicine ai vostri figli senza avere sentito il vostro pediatra. Per farmaci intendo sia i tradizionali che omeopatia, fitoterapia, pozioni "della nonna", rimedi cosìdetti casalinghi e SOPRATTUTTO ATTENTI AI PRODOTTI DA BANCO (ve lo dirà anche il farmacista) ampiamente ed eccessivamente pubblicizzati alla TV. Un dato su tutti: in Europa e negli Stati Uniti la terza causa di morte è rappresentata, dopo le malattie cardiovascolari e il cancro, da effetti collaterali dei farmaci:
Buona Giornata
Alberto Ferrando


domenica 9 giugno 2013

FEBBRE: CAUSE, COME MISURARE. ARTICOLO SU QUOTIDIANO

Cari Genitori
Qui sotto un articolo uscito oggi sulla febbre. TRovate vari articoli sul blog a questo indirizzo
http://ferrandoalberto.blogspot.it/search?q=febbre.
Approfitto per ricordare che in questo periodo tanti bambini hanno febbre causata da varie infezioni e soprattutto:
- Infezioni delle alte vie respiratorie (raffreddore e tosse)
- Infezioni intestinali (vedi gastroenterite)
- Mal di gola (tanto streptococco in giro: vedete mal di gola e scarlattina)
- Varicella
- Congiuntiviti
La settimana scorsa un aumento notevole di otiti purulente (pus che esce dall'orecchio.
- LA FEBBRE E' UN SINTOMO E NON UNA MALATTIA
- L'ANTIPIRETICO (SOLO PARACETAMOLO E IBUPROFENE) SE IL BAMBINO APPARE MOGIO O SOFFERENTE O A 39° ANCHE SE APPARE STARE BENE
- PREOCCUPATEVI PIU' SE E' MOGIO O SOFFERENTE SENZA O CON POCA FEBBRE CHE PER UN FEBBRONE  (soprattutto se appena la febbre scende un po' appare di buon umore)
- NON FORZATELO A MANGIARE
- OFFRITE DA BERE
- NON COPRITELO NE' SCOPRITELO TROPPO (se ha freddo vuol dire che la febbre sale e può essere coperto, se suda e tutto rosso la febbre è arrivata al massimo o stascendendo e va scoperto)
- NON TENETELO CHIUSO PRIGIONIERO IN CASA: USCIRE ANCHE SE HA UN PO' DI FEBBRE NON FA MALE. OVVIAMENTE NON FATE IL BAGNO IN MARE :-) NE' SPORT ESTREMI
Buona domenica e Buona lettura
Alberto Ferrando

Bambini e lutto Cosa dire, cosa evitare e quando chiedere aiuto

Bambini e lutto Cosa dire, cosa evitare e quando chiedere aiuto Guida per genitori, nonni e insegnanti — revisione agosto 2026 Quando un bam...