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domenica 29 maggio 2016

SuperBatteri resistenti agli antibiotici: che fare e quando dare l'antibiotico?

SuperBatteri resistenti agli antibiotici: che fare e quando dare l'antibiotico?
Segnalato recentemente un germe resistente a tutti gli antibiotici http://www.corriere.it/salute/malattie_infettive/16_maggio_27/super-batterio-resiste-tutti-antibiotici-colpita-donna-usa-3e7ef77e-23f3-11e6-b229-67fb25338505.shtml
Cosa già descritta anni fa e che deve imporre un uso molto attento di questi farmaci che, in alcuni casi, vengono usati eccessivamente

Quando si devono usare gli antibiotici
Dalla scoperta degli antibiotici la mortalità per alcune malattie, come la polmonite e la meningite, e la gravità per altre, come la scarlattina, si è modificata radicalmente.
Da quando disponiamo di questa meravigliosa categoria di farmaci abbiamo però, purtroppo, assistito ad un loro abuso. Alcuni li somministrerebbero subito per qualsiasi infezione forse perché pensano che l’antibiotico possa prevenire e curare tutto. Così non è in quanto le infezioni possono essere causate, principalmente, da due grandi categorie di agenti infettanti: i virus ed i batteri.
Gli antibiotici funzionano contro i batteri ma non hanno alcuna utilità contro i virus. Esempi di malattie virali sono l’influenza, le malattie dei bambini (morbillo, rosolia, varicella, quinta e sesta malattia) eccetto la scarlattina, che è causata da un battere, per cui, in un bambino con normali difese immunologiche, non ha alcun senso somministrare un antibiotico in corso di malattie virali. L’antibiotico non va dato di “routine” come “copertura antibiotica” in corso di malattie virali; tale uso non ha nessuna base scientifica, nel soggetto normale, e può esporre solo a complicazioni da farmaci.
Un fattore determinante per la guarigione è la risposta del nostro organismo, infatti nelle persone con riduzione del sistema immunitario non si riescono a sconfiggere le infezioni neanche con forti antibiotici somministrati per via endovenosa.
Recentemente è stato dimostrato che anche infezioni che una volta venivano sempre trattate con antibiotici (bronchiti, otiti) possono guarire senza di questi proprio a riprova dell’importanza della risposta dell’organismo. Anche altre infezioni batteriche come le salmonellosi che danno diarrea (non le salmonelle del tifo o del paratifo) guariscono, nel bambino con sistema immunitario a posto senza antibiotico che addirittura può favorire lo stato di portatore.

E' vero che non bisogna abusare degli antibiotici? Perché?
Il problema causato dall’uso eccessivo degli antibiotici è la “resistenza batterica”: i germi sviluppano una resistenza agli antibiotici somministrati, per cui si rischia che in occasione di una infezione più grave l’antibiotico dato troppo e , a volte, inutilmente non funzioni.
La scelta dell’antibiotico deve sempre essere fatta dal pediatra in base al tipo di infezione, all’età del bambino, ai fattori di rischio di quel determinato bambino. In alcuni casi è necessario fare alcuni esami che il pediatra potrà eseguire nel proprio ambulatorio (tampone faringeo, esame urine e altri) che aiuterà a decidere se dare o meno una terapia antibiotica.

E’ vero che l’antibiotico “butta giù”? Fa perdere l’appetito?

Sono concetti da sfatare come quello che  che con il caldo è meglio non darli o quello che ancora alcuni segnalano che non si possono mangiare le uova in contemporanea alla somministrazione dell’antibiotico. L’ antibiotico, a meno che non determini reazioni secondarie o delle allergie, non butta affatto giù ma la sensazione di stanchezza e la mancanza di appetito sono, in genere, imputabili alla infezione che con l’antibiotico si vuole debellare.

domenica 15 novembre 2015

MAL DI GOLA, SCARLATTINA, ANTIBIOTICO SI,NO O BOH?

MAL DI GOLA, SCARLATTINA, ANTIBIOTICO SI,NO O BOH?
In questi giorni tante visite e consulenze per mal di gola. Trovate sul blog varie spiegazioni e incollo qui sotto quanto trovate descritto in dettaglio nel libro "Come crescere mio figlio" ove si parla di malattie  ( parla anche di malattie ma soprattutto di prevenzione e educazione).
"Quando il mal di gola è isolato, cioè senza tosse e raffreddore, prende il nome di faringite o di faringotonsillite o di tonsillite e può essere causato sia da batteri sia da virus. Indagini epidemiologiche hanno indicato che nel 70% dei casi la tonsillite è causata da virus per cui non è necessario effettuare una terapia antibiotica, in assenza di complicazioni. Nei casi in cui il mal di gola è causato da batteri il germe più frequentemente in causa è lo streptococco piogene (in termini tecnici streptococco beta emolitico di gruppo A) che può causare mal di gola o scarlattina. In caso di presenza di streptococco è necessaria terapia antibiotica al fine di prevenire complicazioni a medio-lungo termine come la malattia reumatica. Altri germi possono causare mal di gola o possono trovarsi in gola, come lo stafilococco aureo, ma gli esperti concordano sul fatto che la diagnosi, e la conseguente terapia, è importante solo per lo streptococco piogene in quanto la mancata cura, con antibiotici, può esporre il bambino a gravi patologie. La frequenza del “mal di gola”è tale che, nei primi anni di vita, dire che un bambino soffre di mal di gola equivale al constatare che nel mare si trova l’acqua. Non c’è bambino che nei primi anni di asilo non soffra di più episodi di febbre associati, pressoché regolarmente, a mal di gola con o senza raffreddore o tosse. Quello che è importante da....." continua sul libro e sul blog www.ferrandoalberto.blogspot.it

sabato 15 agosto 2015

FARMACI E VACCINI E ALTRO IN VACANZA

FARMACI IN VACANZA E INFORMAZIONI, VACCINAZIONI ECC.
Se andate all'estero informatevi accuratamente e eventualmente fate una  assicurazione sanitaria.
Informatevi di sicurezza, vaccinazioni su  vari siti
- Ministero degli Esteri (sito della Farnesina)
- Vaccinazioni  http://www.vaccinarsi.org/viaggi-e-vaccinazioni/vaccinazioni-per-viaggiatori.html : Guida interattiva a seconda del paese
ESISTE PRESSO OGNI ASL UN CENTRO DI MEDICINA DEI VIAGGI.
IMPORTANTISSIMO SE SOFFRITE DI MALATTIE CRONICHE portare la dose di farmaci anche in eccesso (ASMA, DIABETE, IPERTENSIONE ECC.).-
CONTROLLATE DOCUMENTI ANCHE DEI BAMBINI

FARMACI DA PORTARE:
ELENCO DEI FARMACI DA PORTARE E FARMACI OCCUPASPAZIO INUTILI O POCO UTILI (DA  non portare).
E' sempre utile, quando si va in vacanza, portare qualche medicina con sè per attuare un primo "piccolo intervento" in caso di problemi del piccolo, (ma non solo del piccolo in quanto purtroppo in vacanza si possono ammalare anche i genitori). Ci sono bambini che si ammalano poco o niente e aspettano proprio le meritate ed agognate vacanze per accusare qualche malessere.
Questo è un elenco e consigli generali ma , nel dettaglio e nello specifico, chiedete al Vostro pediatra curante.
Non possiamo in queste poche righe fare un elenco esauriente che possa andare bene per tutti i bambini di tutte le età e per tutto quello che potrebbero prendersi, possiamo però darvi alcune indicazioni utili di massima. 
DIPENDE ANCHE DA DOVE ANDIAMO. In Italia abbiamo farmacie in abbondanza e molti farmaci vengono venduti senza ricetta. Se andare all’estero la situazione può essere diversa in quanto in alcuni paesi come l’Inghilterra è molto difficile avere alcuni farmaci (come gli antibiotici) senza prescrizione medica (anzi è impossibile). Così come negli Sati Uniti.In questi  casi fondamentale avere qualche farmaco, adatto al bambino. Adatto in che senso?  ogni bambino è diverso dagli altri. Per esempio c'è chi sopporta molto bene la febbre e chi no. C'è il bambino che guarisce spontaneamente in pochi giorni e quello, un pochino più debole o più sfortunato, in cui anche un banale raffreddore dura più a lungo oppure si conclude con una bronchite o un male alle orecchie.
Quindi la terapia, in qualsiasi età, va personalizzata su "quel bambino" in "quel momento".
Inoltre chi conosce di più il bambino sono i suoi genitori e in particolare la mamma che con uno solo sguardo, dopo le prime malattie di "allenamento" soprattutto dopo l'inserimento all'asilo nido o alla scuola materna, è, in genere, in grado di valutare le condizioni del bambino e sa cosa fare, magari con l'aiuto, anche a distanza, del proprio pediatra che consigliamo di contattare, prima della partenza, per un consiglio "personalizzato" sulle medicine da portare con sè.
Quanto sopra riportato è ancora più evidente ed importante nei bambini affetti da alcune patologie come asma o otiti ricorrenti in cui è assolutamente indispensabile l'intervento precoce dei genitori, o del bambino stesso quando è più grandicello, nelle prime fasi della malattia e che solo il bambino stesso o i suoi genitori sono in grado di cogliere. Tale intervento è possibile grazie ad una azione di educazione della famiglia, e del bambino, da parte del proprio pediatra.
Altro parametro importante è l'età del bambino. Infatti sotto i tre mesi di età è sempre meglio contattare, prima di somministrare un farmaco, il pediatra. Tale consiglio  è, comunque, valido per tutte le età. Non somministrate farmaci se non quelli che vi ha consigliato il vostro   medico curante e contattatelo se avete la tentazione di dargli dei farmaci consigliati da amici, conoscenti, parenti ecc. E per farmaci intendo TUTTO (erbe, prodotti naturali, omeopatici ecc. in quanto possono interferire con altri farmaci o alimenti. NON DATE ERBE CHE NON SINO STATE CONTROLLATE.
Prendiamo ora in considerazione i sintomi o i segni che più facilmente può presentare un bambino e  quello che un genitore può fare, in linea di massima, per bambino dai 3 mesi di età in poi.
Ricordiamo comunque, anche a costo di essere noiosi, che nel dubbio è sempre opportuno telefonare al pediatra , anche se siete in vacanza, in quanto conosce il bambino.               
Quanto scriviamo comunque può essere fatto in attesa del colloquio con il medico:
Febbre (usare solo paracetamolo e ibuprofene: vedete altri articoli sul blog): http://ferrandoalberto.blogspot.it/search?q=FEBBRE
Qualsiasi sia la causa dell'aumento di temperatura (Attività fisca intensa, colpo di calore, infezione)   se riscontrate febbre superiore a 38°C effettivi (ascellari o 38,5 rettali) somministrate un antipiretico per bocca o per via rettale  (meglio per bocca sempre).
Nelle prime 24-48 ore se non sono presenti altri sintomi potete limitarvi ad una terapia sul sintomo febbre. Coprite poco il bambino e offrite da bere più spesso del solito e non forzate il b. a mangiare; se la temperatura è inf a 38°, il b. appare in buone condizioni potete permettere brevi uscite cercando di evitare sudate o, improbabili, "colpi" di freddo.
Evitate, in preda alla preoccupazione, di mettervi in viaggio per tornare a casa nelle ore calde della giornata, meglio attendere qualche ora quando la febbre è calata o inizia a scendere. A volte un bambino presenta una puntata febbrile e il giorno successivo non presenta più nulla.
FARMACI: per la febbre utilizzate il paracetamolo (nomi commerciali Tachipirina, Efferalgan, Puernol, Acetamol, Levadol, paracetamolo, ecc) per bocca (gocce, sciroppo, compresse solubili) o per via rettale. Se il bambino non vomita è sempre preferibile somministrare i farmaci per bocca. OPPURE IBUPROFENE
DOLORE: STESSO DISCORSO e stessi farmaci. Prodotti con codeina PROIBITI !!!
DIARREA: Prevenzione (lavarsi le mani) e attenzione al cibo. Se viene: 
-       Bere tanto con sali minerali (bustine che vendono in ogni farmacia) o preparati liquidi da soli o associati a probiotici (che NON servono a fermare la diarrea)
-       Mangiare poco
-       Se diarrea acquosa farmacao “Racecadotril” (nome chimico (nome commerciale Tiorfix) tre volte al dì. Ai bambini non dare loperamide
-       SE potete pesate il bambino ogni 24 ore
-       FERMENTI LATTICI E PROBIOTICI A NULLA SERVONO SE NON FATE QUANTO SOPRA

VOMITO: non date farmaci. La maggior parte dei vomiti si fermano Non somministrando da bere o mangiare per almeno 1 ora dall’ultimo vomito e poi somministrando da bere poco per volta. MAI DARE METOCLOPRAMIDE (PLASIL) SOTTO AI 14 ANNI

TOSSE: Farmaci solo se vostro figlio offrisse di asma (e il genitore e il ragazzo sono istruiti su quali farmaci avere SEMPRE CON SE’). Se tosse secca o con catarro bere tanto, miele e se presenti altri disturbi contattare un medico. Se tosse secca ed irritativa un sedativo della tosse

PUNTURE DI INSETTO: POMATA di cortisone e antibiotico e PREVENZIONE e se reazione marcata con prurito e gonfiore antistaminico (cetirizina o oxatomide)

ELENCO, APPROSSIMATIVO, DI FARMACI E ALTRO DA PORTARE CON SE’ IN BASE ANCHE A DOVE ANDATE E ALLA ETA’ DEL BAMBINO:
-       ANTIPIRETICI E ANTIDOLORIFICI: PARACETAMOLO, IBUPROFENE per bocca e per supposte (in caso di vomito. Preferire sempre la somministrazione per bocca)
-       ANTIBIOTICO (soprattutto se andate all’estero) polbvere da ricostituire al momento o bustine o cp che si sciolgono in acqua
-       SALI MINERALI  e TIORFIX pe la diarrea
-       SEDATIVO DELLA TOSSE
-       POMATE CORSTISONICO E ANTIBIOTICHE
-       ANTISTAMINICO
-       DISINFETTANTI
-       CEROTTI PER FERITE: STERI FIX (possono evitarvi corse al Pronto Soccorso sostituendo i punti)
-       FARMACI PER PATOLOGIE SPECIFICHE: asma, diabete, pneumopatie croniche, infezioni recidivanti O per situazioni particolari (mal di montagna)

Farmaci occupaspazio inutili o poco utili:
-       Mucolitici, espettoranti, balsamici per la tosse
-       Pomate per traumi e ustioni
-       Probiotici e fermenti lattici
-       Ricostituenti e vitamine (STATE andando in vacanza)

giovedì 25 giugno 2015

Impetigine, macchie sulla pelle

Impetigine, macchie sulla pelle
Con il caldo ai bambini possono venire tanti tipi di macchie sulla pelle per il sudore ma anche per allergie ed infezioni. Tra queste la più frequente è una infezione chiamata IMPETIGINE, in alcuni casi si presenta come impetigine bollosa (vesciche con liquido dentro di dimensioni varie e che si rompono facilmente)
L'impetigine è una infezione della pelle causata solitamente da strepto o da stafilococchi. L'insorgenza è favorita dal caldo e d'estate in molte stazioni climatiche marine avvengono delle vere e proprie epidemie favorite da clima caldo e umido.
L'impetigine esordisce con  bolle con liquido sieroso a livello della pelle, associate ad eritema e a vescicole che diffondono sul volto (in particolare, intaccano in primis naso e mento) e su tutte le zone del corpo: le bolle, durante i primissimi stadi della malattia, appaiono pressoché limpide, per poi opacizzare gradualmente, sino a scoppiare ed evolvere in vere e proprie abrasioni e croste gialle simili alle ustioni da sigarette.
Le bolle e le croste giallastre, sono altamente contagiose, si diffondono rapidamente, infettano le aree circostanti.
Le bolle e le vescicole isono altamente pruriginose: il bambino tende a grattarsi peggiorando la situazione preesistente: le lesioni, infatti, a causa del grattamento e dello sfregamento continuo, favoriscono il contagio nelle zone circostanti.

La terapia? Se l'infezione è iniziale, superficiale e localizzata possono bastare pomate antibiotiche o anche impacchi con antisettici tipo acido borico o amuchina. Se, però, le lesioni cutanee sono diffuse su tutto il corpo e in sedi distanti tra loro è necessario ricorrere alla terapia antibiotica per bocca che risolve rapidamente l’infezione (Nota: meglio NON partire con antibiotici del gruppo dei macrolidi ..ma questo verrà deciso dal pediatra curante).
Alberto Ferrando

mercoledì 27 maggio 2015

MAL DI GOLA E SCARLATTINA

Scarlattina e mal di gola

In questo periodo ci sono in giro , grazie al tempo "pazzerello", tante infezioni: le prevalenti? Tosse, raffreddore, malattia mano bocca piedi e mal di gola da streptococco e scarlattina 

SOTTO FOTO DI PETECCHIE E DI FARINGOTONSILLITE STREPTOCOCCICA DOCUMENTATA CON TAMPONE FARINGEO. A questo indirizzo un filmato ove si visulaizzano le petecchie: http://www.youtube.com/watch?v=LbV2A7Boweg
Alberto Ferrando

SCARLATTINA E MAL DI GOLA
La scarlattina è una delle principali malattie esantematiche (cioè con macchie sul corpo) del bambino. E’ causata da un particolare tipo di streptococchi piogeni che producono delle tossine, dette eritrotossine, che determinano la comparsa delle macchie cutanee, oltre al mal di gola o a infezione cutanea ed altri disturbi che descriveremo. 
- Il contagio avviene attraverso il contatto diretto con il muco o la saliva del malato, oppure con le goccioline respiratorie emesse con la tosse, gli starnuti o anche semplicemente parlando. 
- E’ più frequente nel tardo autunno, in inverno ed in primavera anche se dobbiamo segnalare che l’andamento stagionale delle malattie infettive è molto cambiato in questi ultimi anni. 
- È rara sotto i 2 anni di vita ed è più frequente in età scolare. 
- Il periodo di incubazione, contrariamente alle malattie esantematiche virali (rosolia, morbillo, varicella, quinta e sesta malattia) in cui generalmente è di 1-2 settimane, è breve e in genere di 2-5 giorni. 
- La malattia inizia in modo improvviso con febbre variabile da poche linee a temperature sui 39°-40° C, possono comparire brividi, cefalea, vomito. Il mal di gola può essere intenso ma, talora, è leggero. 
La gola può apparire da modestamente ad intensamente arrossata e, nelle forme tipiche, è presente un intenso arrossamento con tonsille ipertrofiche e con “placche” oltre alla presenza di macchie rosse (petecchie) che possono estendersi sul palato. La lingua si ricopre dapprima di una patina bianca e poi, desquamandosi, diventa di colore rosso fragola o lampone. 
Entro 12-48 ore compare la tipica eruzione cutanea che inizia prima all'inguine, alle ascelle e al collo, e in 24 ore ricopre tutto il corpo. Il viso appare di colore rosso acceso tranne la zona del naso, della bocca e del mento che, con il loro pallore, contrastano con l'arrossamento del restante volto dando un aspetto caratteristico: la "maschera scarlattinosa". 
Le manifestazioni cutanee hanno l’aspetto di macule-papule, sono delle macchioline di colore rosso, lievemente rilevate al tatto e che si scolorano alla pressione, di aspetto puntiforme, senza tendenza a confluire tra loro. La pelle assume al tatto un particolare aspetto ruvido, a carta vetrata. L’esantema, se non si effettua terapia antibiotica, si attenua in 3-4 giorni lasciando il posto ad una desquamazione che inizia al volto e prosegue al tronco, alle mani e ai piedi. 
- Oltre a questa forma classica si vedono sempre più spesso forme attenuate con una sintomatologia molto più leggera. 
- Le complicazioni sono le stesse del “banale” mal di gola da streptococco piogene: se non riconosciuta e trattata c’è la possibilità dell’insorgenza del reumatismo articolare acuto. 
- Il bambino non è più contagioso dopo 24-48 ore dall’inizio di adeguata terapia antibiotica. (In era preantibiotica veniva sottoposto alla “quarantena). L’isolamento da scuola, previsto per legge, è 48 ore dall’inizio di terapia antibiotica (https://www.epicentro.iss.it/ben/2001/novembre/tab2_freq.pdf).
- Contrariamente ad altre malattie “esantematiche” non dà immunità permanente. Può pertanto recidivare.



lunedì 18 maggio 2015

CHE FARMACI IN VACANZA??


FARMACI DA PORTARE:
ELENCO DEI FARMACI DA PORTARE E FARMACI OCCUPASPAZIO INUTILI O POCO UTILI (DA  non portare).
E' sempre utile, quando si va in vacanza, portare qualche medicina con sè per attuare un primo "piccolo intervento" in caso di problemi del piccolo, (ma non solo del piccolo in quanto purtroppo in vacanza si possono ammalare anche i genitori). Ci sono bambini che si ammalano poco o niente e aspettano proprio le meritate ed agognate vacanze per accusare qualche malessere.
Questo è un elenco e consigli generali ma , nel dettaglio e nello specifico, chiedete al Vostro pediatra curante.
Non possiamo in queste poche righe fare un elenco esauriente che possa andare bene per tutti i bambini di tutte le età e per tutto quello che potrebbero prendersi, possiamo però darvi alcune indicazioni utili di massima. 
DIPENDE ANCHE DA DOVE ANDIAMO. In Italia abbiamo farmacie in abbondanza e molti farmaci vengono venduti senza ricetta. Se andare all’estero la situazione può essere diversa in quanto in alcuni paesi come l’Inghilterra è molto difficile avere alcuni farmaci (come gli antibiotici) senza prescrizione medica (anzi è impossibile). Così come negli Sati Uniti.In questi  casi fondamentale avere qualche farmaco, adatto al bambino. Adatto in che senso?  ogni bambino è diverso dagli altri. Per esempio c'è chi sopporta molto bene la febbre e chi no. C'è il bambino che guarisce spontaneamente in pochi giorni e quello, un pochino più debole o più sfortunato, in cui anche un banale raffreddore dura più a lungo oppure si conclude con una bronchite o un male alle orecchie.
Quindi la terapia, in qualsiasi età, va personalizzata su "quel bambino" in "quel momento".
Inoltre chi conosce di più il bambino sono i suoi genitori e in particolare la mamma che con uno solo sguardo, dopo le prime malattie di "allenamento" soprattutto dopo l'inserimento all'asilo nido o alla scuola materna, è, in genere, in grado di valutare le condizioni del bambino e sa cosa fare, magari con l'aiuto, anche a distanza, del proprio pediatra che consigliamo di contattare, prima della partenza, per un consiglio "personalizzato" sulle medicine da portare con sè.
Quanto sopra riportato è ancora più evidente ed importante nei bambini affetti da alcune patologie come asma o otiti ricorrenti in cui è assolutamente indispensabile l'intervento precoce dei genitori, o del bambino stesso quando è più grandicello, nelle prime fasi della malattia e che solo il bambino stesso o i suoi genitori sono in grado di cogliere. Tale intervento è possibile grazie ad una azione di educazione della famiglia, e del bambino, da parte del proprio pediatra.
Altro parametro importante è l'età del bambino. Infatti sotto i tre mesi di età è sempre meglio contattare, prima di somministrare un farmaco, il pediatra. Tale consiglio  è, comunque, valido per tutte le età. Non somministrate farmaci se non quelli che vi ha consigliato il vostro   medico curante e contattatelo se avete la tentazione di dargli dei farmaci consigliati da amici, conoscenti, parenti ecc. E per farmaci intendo TUTTO (erbe, prodotti naturali, omeopatici ecc. in quanto possono interferire con altri farmaci o alimenti. NON DATE ERBE CHE NON SINO STATE CONTROLLATE.
Prendiamo ora in considerazione i sintomi o i segni che più facilmente può presentare un bambino e  quello che un genitore può fare, in linea di massima, per bambino dai 3 mesi di età in poi.
Ricordiamo comunque, anche a costo di essere noiosi, che nel dubbio è sempre opportuno telefonare al pediatra , anche se siete in vacanza, in quanto conosce il bambino.               
Quanto scriviamo comunque può essere fatto in attesa del colloquio con il medico:
Febbre (usare solo paracetamolo e ibuprofene: vedete altri articoli sul blog): http://ferrandoalberto.blogspot.it/search?q=FEBBRE
Qualsiasi sia la causa dell'aumento di temperatura (Attività fisca intensa, colpo di calore, infezione)   se riscontrate febbre superiore a 38°C effettivi (ascellari o 38,5 rettali) somministrate un antipiretico per bocca o per via rettale  (meglio per bocca sempre).
Nelle prime 24-48 ore se non sono presenti altri sintomi potete limitarvi ad una terapia sul sintomo febbre. Coprite poco il bambino e offrite da bere più spesso del solito e non forzate il b. a mangiare; se la temperatura è inf a 38°, il b. appare in buone condizioni potete permettere brevi uscite cercando di evitare sudate o, improbabili, "colpi" di freddo.
Evitate, in preda alla preoccupazione, di mettervi in viaggio per tornare a casa nelle ore calde della giornata, meglio attendere qualche ora quando la febbre è calata o inizia a scendere. A volte un bambino presenta una puntata febbrile e il giorno successivo non presenta più nulla.
FARMACI: per la febbre utilizzate il paracetamolo (nomi commerciali Tachipirina, Efferalgan, Puernol, Acetamol, Levadol, paracetamolo, ecc) per bocca (gocce, sciroppo, compresse solubili) o per via rettale. Se il bambino non vomita è sempre preferibile somministrare i farmaci per bocca. OPPURE IBUPROFENE
DOLORE: STESSO DISCORSO e stessi farmaci. Prodotti con codeina PROIBITI !!!
DIARREA: Prevenzione (lavarsi le mani) e attenzione al cibo. Se viene: 
-       Bere tanto con sali minerali (bustine che vendono in ogni farmacia) o preparati liquidi da soli o associati a probiotici (che NON servono a fermare la diarrea)
-       Mangiare poco
-       Se diarrea acquosa farmacao “Racecadotril” (nome chimico (nome commerciale Torfix) tre volte al dì. Ai bambini non dare loperamide
-       SE potete pesate il bambino ogni 24 ore
-       FERMENTI LATTICI E PROBIOTICI A NULLA SERVONO SE NON FATE QUANTO SOPRA

VOMITO: non date farmaci. La maggior parte dei vomiti si fermano Non somministrando da bere o mangiare per almeno 1 ora dall’ultimo vomito e poi somministrando da bere poco per volta. MAI DARE METOCLOPRAMIDE (PLASIN) SOTTO AI 14 ANNI

TOSSE: Farmaci solo se vostro figlio offrisse di asma (e il genitore e il ragazzo sono istruiti su quali farmaci avere SEMPRE CON SE’). Se tosse secca o con catarro bere tanto, miele e se presenti altri disturbi contattare un medico. Se tosse secca ed irritativa un sedativo della tosse

PUNTURE DI INSETTO: POMATA di cortisone e antibiotico e PREVENZIONE e se reazione marcata con prurito e gonfiore antistaminico (cetirizina o oxatomide)

ELENCO, APPROSSIMATIVO, DI FARMACI E ALTRO DA PORTARE CON SE’ IN BASE ANCHE A DOVE ANDATE E ALLA ETA’ DEL BAMBINO:
-       ANTIPIRETICI E ANTIDOLORIFICI: PARACETAMOLO, IBUPROFENE per bocca e per supposte (in caso di vomito. Preferire sempre la somministrazione per bocca)
-       ANTIBIOTICO (soprattutto se andate all’estero) polbvere da ricostituire al momento o bustine o cp che si sciolgono in acqua
-       SALI MINERALI  e TIORFIX pe la diarrea
-       SEDATIVO DELLA TOSSE
-       POMATE CORSTISONICO E ANTIBIOTICHE
-       ANTISTAMINICO
-       DISINFETTANTI
-       CEROTTI PER FERITE: STERI FIX (possono evitarvi corse al Pronto Soccorso sostituendo i punti)
-       FARMACI PER PATOLOGIE SPECIFICHE: asma, diabete, pneumopatie croniche, infezioni recidivanti O per situazioni particolari (mal di montagna)

Farmaci occupaspazio inutili o poco utili:
-       Mucolitici, espettoranti, balsamici per la tosse
-       Pomate per traumi e ustioni
-       Probiotici e fermenti lattici
-       Ricostituenti e vitamine (STATE andando in vacanza)



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