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martedì 16 maggio 2017

Morte improvvisa del lattante, Prevenzione SIDS e nanna sicura

Morte improvvisa del lattante, Prevenzione SIDS e nanna sicura
Cari genitori
Ricevo varie domande Sille cause di morte improvvisa del lattante a seguito del decesso del bambino, in comunità, ai Camandoli segnalato alcuni giorni fa.
In sintesi:
- la causa può essere stabilita solo dalla valutazione dell'autopsia insieme alla storia clinica e alla scena della  tragedia.
- la cosa più frequente si chiama SIDS ma non tutte le morti improvvise sono SIDS (Sudden Infant Death Sindrome) o morte in culla o morte bianca (possono essere state causate da infezioni, cardiopatie, anomalie neurologiche, n alcuni casi maltrattamento)
- IL RIGURGITO NON rientra tra le cause di morte improvvisa ma, se presente, è una conseguenza e non una causa.
Cosa fare per prevenire? Qui alcuni consigli di dimostrata efficacia per ridurre questa drammatica situazione
https://ferrandoalberto.blogspot.it/2014/06/nanna-sicura-e-consigli-su-lettino.html
Un Caro saluto
Alberto Ferrando
Pediatra

domenica 27 dicembre 2015

SIDS (Sudden Infant Death Syndrome). 3 mesi morto in cullai giorno di Natale :-(

SIDS (Sudden Infant Death Syndrome) 3 mesi morto in cullai giorno di Natale :-(
Cari genitori
Non ho voluto dare questa notizia in anteprima ma oggi è su Il Secolo XIX e trovate anche intervista telefonica che i è stata fatta. La tragedia è avvenuta il giorno di Natale e fa parte di quelle cose che non si vorrebbe avvenissero ma uniamoci in un abbraccio virtuale ai genitori.
Qui sotto trovate cosa è (e cosa non è: NON E' CAUSATA DA RIGURGITO) e gli articoli a stampa. In Liguria abbiamo un Centro Regionale su questa patologia (Centro SIDS Alte) con sede al Gallini e diretto dalla Dott.ssa Antonella Palmieri.
Alberto Ferrando

Per la comunità scientifica che la studia è una sigla: Sids o “Sudden Infant Death Syndrome”, sindrome dell’improvvisa morte neonatale, cioè quando il neonato, improvvisamente, durante il sonno e senza apparente motivo, muore. 
Per la diagnosi sono necessari tre criteri:
1) Morte improvvisa e inaspettata di un bambino di età da 1 a mese a 1 anno in precedenza sano
2) Una autopsia fatta in modo appropriato (criteri internazionali)
3) Analisi della scena ove è venuta la tragedia
Può accadere entro il primo anno di vita e finora la scienza non riesce a dare una spiegazione univoca.





La SIDS rappresenta la prima causa di mortalità nella fascia di età da 1 a 12 mesi di vita. La SIDS è più frequente tra i due e i quattro mesi e dei bambini che muoiono circa il 60% sono maschietti.

La diagnosi di SIDS è una diagnosi di esclusione ed è necessario escludere altre cause note (cardiopatie, mal. Infettive, maltrattamento) di mortalità per cui è necessario eseguire una adeguata autopsia ed una adeguata valutazione della "scena della morte".

L'incidenza della SIDS varia da casistica a casistica da un minimo di 0,5 per 1000 nati vivi ad un massimo di 3,5 per mille. In Italia nascono ogni anno 500.000 bambini circa e da 250 a 3500 possono essere le morti dovute a SIDS. Sono stati identificati dei precisi fattori di rischio e, tra questi, il principale è quello di mettere il bambino a dormire in posizione prona (a pancia in giù). Altri fattori di rischio sono: caldo eccessivo, fumo della madre in gravidanza, fumo passivo, infezioni delle vie respiratorie, prematurità e familiarità. L’allattamento al seno è stato dimostrato un fattore protettivo in varie pubblicazioni scientifiche.

Il semplice consiglio di mettere il bambino a dormire supino (a pancia in su) ha determinato una riduzione della mortalità del 50 ed oltre per cento. Anche la posizione sul fianco è sbagliata in quanto raddoppia il rischio di SIDS.

In un recente articolo scientifico intitolato: "SIDS: mai e poi mai posizione laterale" a commento del caso agghiacciante descritto su Arch Dis Child 1998;78:481 della morte di un bambino, in un "Centro per la SIDS", con il passaggio dalla posizione laterale a quella prona, viene affermato: "nessuna terapia può prevedere oggi l'uso della posizione laterale nel lattante. La posizione laterale deve essere fortemente combattuta, almeno quanto la posizione prona".

Un recente lavoro norvegese pubblicato nel 1998 sulla rivista Journal of Pediatrics ha dimostrato una riduzione della mortalità per SIDS, in Norvegia, dal 3,5 per mille degli anni 1987-1989 allo 0,3 per mille negli anni 1993-1995. In questo periodo, grazie alle campagne di educazione sanitaria l'abitudine di mettere i lattanti a dormire in posizione prona (a pancia in giù) è passata dal 64% al 3,4%. Inoltre più dell'80% dei bambini deceduti per SIDS sono stati trovati proni in culla al momento del decesso.

Dovremmo prendere esempio, almeno in questa situazione, dagli Stati Uniti dove sui pannoloni per bambini, su pressione della Associazioni scientifiche dei Pediatri, non sono solo stampate figure di orsacchiotti, barchette o bamboline ma campeggia una scritta ben evidente: "BACK IS THE BEST!" (SULLA SCHIENA È MEGLIO!) che ricorda anche alla mamma più distratta una norma di sicurezza essenziale.
Alberto Ferrando

martedì 26 giugno 2012

Consigli ai genitori: prevenzione della morte in culla

Cari Genitori
Innanzitutto un sentito ringraziamento a tutti i genitori che hanno compilato il questionario sulla posizione del sonno del lattante e in particolare per la prevenzione della morte in culla (SIDS: sudden infat death syndrome). Trovate sul sito www.ferrandoalberto.eu i risultati completi del questionario   (GRAFICI DEL QUESTIONARIO SUL SONNO E SULL'INFORMAZIONE AI GENITORI: 474 QUESTIONARI ) e il link al sito della SIDS.
Ricordo i consigli principali che ancora non tutti sanno:
1) DORMIRE A PANCIA IN SU E NON SUL FIANCO (E ANCORA PIU' SBAGLIATO A PANCIA IN GIU')
2) EVITARE IL FUMO DI SIGARETTA IN CASA
3) EVITARE IL CALDO ECCESSIVO
4) FAR DORMIRE IL BEBE' IN CAMERA MA MAI, MAI NEL LETTONE
5) SE ALLATTATO AL SENO AD ALLATTAMENTO MATERNO AVVIATO CONCEDERE IL CIUCCIO.
I nostri risultati indicano che ancora un pò di strada va fatta , che si deve spiegare di più e con maggior enfasi ai genitori. Negli ultimi anni le cose sono migliorate ma , dal 1990 che ne parliamo, dovremmo aver raggiunto la totalità. Intanto anche questi questionari servono. Al Convegno a cui ho partecipato erano presenti associazioni di genitori con cui è stata stabilita una alleanza per procedere nelle conoscenze e nelle ricerche per capire ed evitare queste tragiche morti (oltre 2200/anno negli USA. In Itaia non abbiamo dati).
Concludo con la raccomandazione di prevenire gi incidenti (seggiolino in auto), manovra antisoffocamento al 4 mese, fare le vaccinazioni.
Un Caro Saluto
Alberto Ferrando

sabato 4 febbraio 2012

Morte improvvisa: domanda e risposta sulla posizione nel sonno


Ci sono bimbi che spirano tra le braccia, quindi la teoria della posizione supina rimane appunto una teoria


 Risposta
Quando si parla della posizione del sono si parla di fattori di rischio. Non è detto che se uno dorme a pancia in sù non possa andare incontro ad una morte improvvisa (SIDS, Sudden Infant Death Syndrome) ma è dimostrato che dormire a pancia in giù è il principale fattore di rischio per la morte improvvisa. Gli altri sono il caldo eccessivo e il fumo, passivo, di sigaretta. Anche la posizione sul fianco è a rischio.
In sintesi: non è una teoria in quanto da oltre 20 anni è stato dimostrato che mettere il bambino piccolo (sotto l'anno) di età a dormire a pancia in su ha ridotto la SIDS dal 50 al 75%. Abbiamo avuto anche una controprova, purtroppo negativa a Berlino. A Berlino est era usanza mettere i lattanti a dormire a pancia in su. Dopo la caduta del muro si erano adeguati alla raccomandazione di dormire a pancia in giù. Questo ha determinato un aumento dei casi di lattanti che sono andati incontro a morte improvvisa. Quindi: "back to sleep": dormire sicuri a pancia in su riduce notevolmente questa tragedia ma non la annulla. Può chiedere ulteriori spiegazioni al suo pediatra o possiamo approfondire il tema ricordando che in Liguria, al Gaslini, esiste un centro SIDS coordinato dall'amica e Collega Palmieri Antonlla che gestisce un ambulatorio su SIDS e su un'altra situazione detta ALTE (Apparent Life threatening event) detta anche "quasi" morte improvvisa o "evento che sembra aver messo a rischio la vita del bambino".
Un Caro Saluto

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